Csi Insieme N°25

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Titoli: L’assemblea del CSI scalda i cuori degli amministratori pubblici - Allievi e Juniores polisportivi in festa a Darfo - Mille podisti nella Pasquetta dell’Aido Artogne - Il fair play dell’Ossimo-Borno premiato con tre punti

Transcript of Csi Insieme N°25

  • 13 Aprile 2015

    Lassemblea del CSIscalda i cuoridegli amministratori

    Allievi e Juniorespolisportiviin festa a Darfo

    Mille podistinella Pasquetta dellAido Artogne

    Il fair playdellOssimo-Bornopremiato con tre punti

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    Ad Haiti con George per scoprire la vera felicit

    SERVE RAGIONARE SUL SENSO DELLA NOSTRA VITA

    d Haiti ho conosciuto George, un signore francese di 60 anni. Ha sempre fatto limprendito-re guidando la ditta familiare

    che si occupa di stamperia nella pe-riferia di Parigi.George decide, qua-si per caso, di molla-re tutto e di andare ad Haiti per due anni, con unorganizzazione francese per guidare la fondazione haitiana che si occupa di co-struire case e villaggi. Nel suo ultimo giorno ad Haiti abbiamo or-ganizzato una festa bella e semplice. Le cose che ha detto sa-lutando tutti meritano di essere raccontate: Sono un uomo pro-fondamente cambiato. Per anni la spiritualit stata marginale nella mia vita. Ero tutto pre-so dal lavoro e dal fare business. Poi ho avu-to la forza di andare a cercare questa esperienza. Ho impa-rato pi cose sulla vita in questi due anni ad Haiti che in quasi tutta la mia esistenza. Ho avuto a che fare ogni giorno con persone che vivono nella miseria e nella povert vera. Ho toccato con mano le malattie e il fatto di non avere nulla, nemmeno la speranza per il futuro. Ho visto per anche la felicit sui volti di questa gen-te. Una felicit che in Francia non esi-

    A ste pi. La felicit di avere un piatto da mangiare e una maglietta nuova. Quella che porta ogni giorno a ringra-ziare Dio per essere vivi e in buona salute. La felicit di chi non ha nul-

    la, ma condivide quel poco che ha. Non serve aggiungere altro a quan-to detto da George. Va forse condivi-sa una piccola riflessione. proprio vero! Mentre noi ci affanniamo tra mil-le problemi rincorrendo cose senza senso alle quali diamo importanza c chi non ha nulla e vive in condi-zioni disperate. Noi facciamo finta di non vedere e di non accorgerci di niente. Ma tutto

    vero! Nel mondo ci sono milioni di bambini che non hanno nemmeno un pallone o un paio di scarpe per giocare. Anche su questo facciamo finta di nulla e continuiamo a spen-

    dere (o buttare via) cifre da capogi-ro per comprare oggetti materia-li. Sino a quando tutto questo sar considerato nor-male?Sino a quando il mondo si divider in poche persone che vivono nel be-nessere e in tan-te che vivono nella povert? Sentirsi cittadini del mon-do vuol dire aprire gli occhi su questo ed altro ancora. per questo che - come Csi - siamo ad Haiti, in Alba-nia, in Camerun, in Centrafrica e in altri Paesi.

    La storia di George il vero regalo per tutti noi. Una storia di un uomo che ha avuto il coraggio di non ar-rendersi alla mediocrit della vita del mondo di oggi e che andato a vive-re nella povert del quarto mondo per diventare finalmente ricco (di vita e umanit). Non serve andare ad Hai-ti o in qualche altra parte del mondo. Serve per ragionare sul senso del-la nostra vita.

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    Lassemblea del CSIscalda il cuore degli amministratori

    SOCIETA DEL CSI CAMUNO IN ASSEMBLEA PER IL BILANCIO

    orse esagerato a chiamar-la unassemblea storica per il CSI di Vallecamonica ma solo allinizio degli anni ottan-

    ta si era registrata la partecipazione allincontro del Presidente della Co-munit Montana di Vallecamonica; laccoppiata Presidente e Assesso-re allo sport dello stesso ente stata un piacevole inedito. Proprio il tema del rapporto difficile tra gli enti locali e unassociazione che in Vallecamoni-ca ha settemila tesserati e coinvolge oltre ventimila persone con le proprie attivit uno dei temi scottanti della vita associativa del CSI camuno. Con la sua presenza il Presidente Olivie-ro Valzelli e lassessore Claudio Ca-vagnoli hanno testimoniato che il vento sta cambiando e finalmente il cuore degli amministratori pubblici si scalda anche per le proposte e i pro-getti del CSI. Non stato complicato attirare lattenzione delle due perso-nalit perch entrambe ex atleti del CSI; il Presidente (scarso calciatore ma buon pallavolista) e lassesso-re (calciatore fino a poco tempo fa e con ottimi risultati) hanno conferma-to la loro massima disponibilit. La Comunit Montana - ha affermato Oliviero Valzelli - al vostro fianco perch il vostro impegno fa bene al territorio. Mi piacerebbe quindi rap-presentare la discontinuit rispetto al passato creando un forte legame con il CSI. Per gli enti sovraccomu-nali che hanno a disposizione delle risorse doveroso sostenere latti-vit di associazioni come la vostra. Il progetto quello di lavorare sulla

    F programmazione e sulla formazione come ha sottolineato Claudio Cava-gnoli nel suo saluto. Abbiamo avu-to un primo incontro dove il clima ha fatto capire che il vento sta davvero cambiando e ci sono gli spazi per una collaborazione. In particolare sulla formazione degli educatori come gli

    arbitri, un settore da sempre in sof-ferenza nel CSI. Lo spazio dedica-to alla preghiera e alla riflessione ha dato il via ai lavori dellassemblea dei presidenti di societ sportive, con-vocati ogni anno per approvare il bi-lancio dellassociazione. Ad animare questo momento stato il consulen-

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    te ecclesiastico del CSI camuno don Battista Dassa che ha centrato la ri-flessione sul tema dellappartenen-za. Dopo le emozioni della riflessio-ne lassemblea passata a quelle del Discobolo doro, la massima onorifi-cenza del CSI assegnata alle societ sportive e ai dirigenti che hanno mili-tato almeno 30 anni nellassociazio-ne e si sono distinti per il loro impe-gno. A ricevere il riconoscimento dalle mani del Presidente Claudio Ceccon sono stati Pierluigi Beretta, a lungo segretario del CSI Vallecamonica e da anni dirigente/allenatore del G.S. Oratorio Breno, e la Polisportiva Gra-tacasolo, padrone di casa di questo appuntamento associativo. Gigi Be-retta, tradizionalmente schivo ai riflet-tori ha detto di non essere allaltez-za, rispetto al altri dirigenti del Csi,del premio assegnato e ha ricordato gli albori del suo impegno nellassocia-zione. Il Discobolo doro per la Poli-sportiva Gratacasolo, una delle so-ciet sportive fondatrici del Comitato

    camuno del CSI, il premio a tanti anni di promozione dellattivit spor-tiva e, come ha sottolineato il Presi-dente Alberto Contessi, di impegno sociale e nel volontariato. Basta ci-tare il progetto di ricostruzione della palestra di Fossa dopo il terremoto che ha sconvolto lAbruzzo e proprio in questa struttura ci sar sabato 16 maggio una festa in occasione della festa nazionale degli alpini a LAquila alla quale parteciper lex presiden-te della Polisportiva Gratacasolo, ed ora responsabile del settore calcio, Ines Tonsi. Non ci sono stati dubbi o incertezze sui conti del CSI di Valle-camonica, illustrati dallamministrato-re Antonio Petroboni e avvallati dal Revisore Fabio Conticelli, approvati allunanimit dalle 22 societ sporti-ve presenti allincontro di Gratacaso-lo. La presenza di circa il 30% delle forza associativa superiore a quel-la degli anni scorsi e dimostra la vi-vacit del Comitato camuno, soprat-tutto per unassemblea non elettiva.

    Soddisfatto per questo dato il Presi-dente Claudio Ceccon che nella sua relazione ha preannunciato la deci-sione di lasciare, il prossimo anno, la presidenza del CSI Vallecamoni-ca. Per ragioni di salute non posso nemmeno immaginare una mia col-laborazione futura, ma sar felice di produrla se le circostanze me lo permettessero. Di sicuro aperta la preparazione alla nuova presidenza che nei limiti ristretti che mi verranno concessi cercher di agevolare col massimo supporto pieno di consigli fraterni. Chiunque si senta chiamato a questo onere ed onore mi contatti per progettare un percorso formati-vo. La relazione del Presidente ha scattato una fotografia del CSI camu-no che pur tra luci ed ombre presenta dati positivi. La tenacia dellassocia-zione nel perseguire la qualit della proposta sportiva ed educativa sem-bra ora essere premiata. Ci chiedo-no di essere a volte non uno ma due passi pi avanti ed anche questo riu-

    sciamo a produrlo an-che senza aiuti ester-ni che continuano a scarseggiare ma che forse prima o poi ci verranno riconosciuti in quanto il buon se-minatore sa che prima o poi qualcosa racco-glier. Risulta peral-tro sempre difficile far capire la differen-za tra chi si impegna per 365 giorni allan-no e chi invece propo-ne attivit di un giorno o di una settimana e risulta umiliante con-statare come magari questultimi a livello di contributi pubblici sia-no meglio riconosciuti e compensati, ma an-

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    che su questo punto forse il vento sta cambiando e con esso anche le no-stre giuste aspettative. La chiusura un ringraziamento a tutte le socie-t sportive e i volontari del CSI che nutrono un grande amore verso que-sta associazione nonostante tutte le problematiche, le poche braccia ed il poco pane. I dati dellattivit sporti-va hanno confermato le eccellenze e le criticit della proposta del CSI Val-lecamonica sul territorio; il calo del calcio e della pallavolo, la crescita di sci e atletica, la forza dellattivit gio-vanile, la spinta dello speed down, lo sport in rosa che soffre dopo le cate-gorie giovanili, la crescita di atleti della terza et hanno offerto interessanti spunti per il dibattito. In particolare gli interventi dei delegati hanno trattato il rapporto con i tesserati alle federa-zioni, il rilancio dellattivit di basket, della mountain bike e del tennis, lec-cessivo tecnicismo di alcune discipli-ne sportive che rendono problematica la partecipazione e sono motivo del-la scomparsa e del calo di iscritti, le

    difficolt delle societ sportive a tro-vare dirigenti ed allenatori/educatori, il problema dellattivit femminile che nella fascia det tra i 19 e i 40 anni subisce un calo drastico, lintegrazio-ne attr