Csi Insieme N°23

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    08-Apr-2016
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Titoli: La tappa lombarda del Tour delle Regioni ospitata a Bergamo - Calcio: gli incontri di Angolo, Plemo Artogne e Rondinera - Il Free ride protagonista della conviviale Panathlon Valcamonica - Ancora seconda la Vallecamonica nel nazionale di sci.

Transcript of Csi Insieme N°23

  • 24 Marzo 2015

    La tappa lombardadel Tour delle Regioniospitata a Bergamo

    Calcio: gli incontri di Angolo, PlemoArtogne e Rondinera

    Il Free rideprotagonista della convivialePanathlon

    Ancora secondala Vallecamonicanel nazionale di sci

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    Un weekend di lavoro per il Consiglio nazionale del Csi

    IL CSI CONDIVIDE IL LAVORO DEL CONSIGLIO NAZIONALE

    oi siamo quelli l. Quelli con-vinti che i lavori di un Consi-glio nazionale devono sempre essere visibili a tutti. Spes-

    so, in Italia, dopo essere eletti non si conosce nulla delloperato duran-te il mandato. Spesso funziona cos nella politica. A volte funziona cos anche nel mondo del-le associazioni o dello sport. Fortunatamen-te non sempre. Dal 2008 abbiamo preso la buona abitudine di condividere con tut-ti i lavori del Consiglio nazionale. un piace-re e un dovere. La pri-ma seduta del 2015 si svolta lo scorso week end a Roma. Pi di 10 ore di lavori su varie tematiche, per rendere sempre bel-la e vera la nostra associazione. Ci abbiamo ragionato sopra e in parti-colare ci siamo soffermati sulle paro-le che il Papa ha indirizzato alla curia romana il 22 dicembre scorso. Fran-cesco ha indicato 15 malattie che la curia deve evitare e prevenire. Si va dalla malattia del sentirsi immortali e indispensabili alla malattia dalla riva-lit e vanagloria; dallalzheimer spiri-tuale alla malattia delle chiacchiere e dei pettegolezzi. In fondo anche il Consiglio nazionale, il Consiglio pro-vinciale, o il direttivo di una societ sportiva possono essere considera-te piccole curie chiamate a servire la loro realt. Ecco perch abbiamo

    N ragionato su come prevenire queste malattie per dare sempre una testimo-nianza del servizio come stile dellim-pegno nel Csi ad ogni livello. Spazio alla politica sportiva, discutendo sui primi dati del nuovo regolamento de-gli enti di promozione, al rapporto tra enti e federazioni, a come contagiare

    tutto il mondo dello sport con la no-stra passione educativa. Sul tema del territorio, poi, la novit pi grande ri-guarda una piattaforma che permet-ter di monitorare lo stato di salute di ogni comitato incrociando vari dati (numero societ sportive, tesserati, corsi di formazione, bilancio, iniziati-ve significative). Valorizzare il terri-torio resta per noi la priorit e il tour delle regioni che partito ieri (20 in-contri in tutta Italia) lo conferma. Passi avanti anche per il nuovo Statuto del Csi che vogliamo approvare entro il 2016 con il contributo di tutta la base associativa. Si tratta di un percorso difficile e complesso, dove gli ostacoli

    non mancano. Ma lidea di regalare al Csi una nuova carta costituziona-le pi moderna e attuale non certo abbandonata. A breve un Forum sul-lo Statuto aperto a tutti i comitati per coinvolgere tutti in questo percorso. Analizzate le varie iniziative della for-mazione. Fra tutte il terzo anno del-

    lo Stage per dirigenti nazionali. Si comin-cia sabato a Trento e faremo un altro Giro dItalia con 20 incon-tri. Anche in questo caso unassociazio-ne poco romano-centrica e molto sbi-lanciata sul territorio, per essere vicini a chi opera nei comitati e nelle societ sporti-ve. Grande spazio stato dedicato al

    confronto sullattivi-t sportiva nazionale, che rimane il principio generativo dellesperienza educativa.Il Consiglio nazionale ha accolto e premiato la Nazionale amputati per la sua partecipazione ai Mondiali. Un sogno nato pochi anni fa ad Assisi e completamente realizzato. Infine, si riunito il Tavolo delle Regioni per af-frontare varie tematiche con il contri-buto di tutti i presidenti regionali del Csi. Insomma, un week end intenso e impegnativo, come lo quello delle migliaia di dirigenti (eroi del quotidia-no) che operano nelle societ sporti-ve. Era giusto e doveroso per ren-dere conto a tutti, come sempre.

  • 3PRIMA PAGINA

    Numeri, suggerimenti e una scossanella tappa lombarda del Tour delle Regioni

    LINCONTRO DI BERGAMO DELLA PRESIDENZA NAZIONALE

    on poteva partire che dalla Lombardia il terzo Tour delle Regioni promosso dalla Pre-sidenza nazionale del CSI per

    incontrare i comitati provinciali; il CSI lombardo infatti rappresenta circa un terzo di tutti i tesserati allassociazio-ne ed fucina di progetti e iniziative diventati modello per lattivit nazio-nale. Nella sede del CSI Bergamo oltre ottanta partecipanti in rappre-sentanza dei 13 comitati della Lom-bardia, coordinati dal Vicepresiden-te regionale Nino Bevacqua, si sono alternati nellesporre alla Presidenza nazionale le attivit svolte sui propri territori, le eccellenze progettuali e le difficolt quotidiane. Numerose sono state le sollecitazioni, le proposte e le richieste che i comitati hanno rivolto

    N ai membri della Presidenza nazionale presenti: il presidente nazionale Mas-simo Achini, il vicepresidente nazio-nale Vittorio Bosio, il direttore tecnico nazionale Renato Picciolo, il direttore dellarea territorio Daniele Pasquini e il direttore dellarea marketing Stefa-no Gobbi. Erano inoltre presenti tutti i consiglieri nazionali della Lombar-dia. Dopo la preghiera e il momento di riflessione proposto da don Ema-nuele Poletti, neo consulente eccle-siastico regionale, Massimo Achini ha inquadrato i temi dellincontro parten-do dal 7 giugno, data dello storico abbraccio del CSI con Papa France-sco. Tra le tante cose belle del suo discorso spicca lesortazione a gioca-re in attacco, il CSI non deve limitarsi ad organizzare unattivit anche bel-

    la ed efficiente questo un obbiettivo modesto, noi dobbiamo giocare per vincere. Il Papa un capitano vero ma anche scomodo che ha regala-to allassociazione tanto entusiasmo e alcune riflessioni importanti. Quali sono i contenuti del gioco dattacco del CSI. Unottima difesa quindi at-tivit sportiva di qualit per fare vera educazione, formazione di dirigen-ti allaltezza delle sfida educativa e valorizzazione dei territori con la Pre-sidenza nazionale pi vicina alla pe-riferia. La squadra corta, unassocia-zione unita con la Lombardia esempio di questa unit nella diversit. Dob-biamo essere testimoni del valore importante della diversit. Giocare in profondit, spesso e volentieri oc-cupando gli spazi vuoti, disponibili a

    vivere tra lungimiranza ed uto-pia senza accontentarci di fare le solite cose. Nellassociazione deve esserci il coraggio di gio-care allattacco dentro la chiesa mettendoci a disposizione di tut-ti lattivit sportiva negli oratori. Nello sport italiano non possiamo limitarci a dire che brutto e noi ne prendiamo un pezzetto per farlo diventare bello, dobbiamo impegnarci per cambiare tutto lo sport in Italia. Giocare per la no-stra maglia che profuma dorgo-glio, pensiamo alla fatica costata per costruire questo mondo e la responsabilit che abbiamo nel portare avanti il nostro progetto educativo.Alle parole del Presidente hanno fatto seguito gli interventi dei sin-

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    goli comitati, ad eccezione di Lecco e Cremona, che han-no illustrato le attivit svolte e avanzato alcune proposte alla struttura nazionale. Il CSI Brescia ha chiesto di realiz-zare nuovi tipi di tessere per coprire le esigenze emerse nel proprio comitato, tesse-re valide solo 24 ore oppure per un intero anno solare. stato toccato il problema del rapporto con le Federazioni chiedendo di poter accedere, con un accordo di collabora-zione, ai dati di tesseramento. Altra collaborazione richiesta quella con lAssociazione Italiana Arbitri per poter uti-lizzare gli arbitri non impie-gati nellattivit del CSI. Tra i problemi maggiori incontrati dal CSI bresciano il rappor-to con gli enti di promozione sportiva cristiana e con il volontariato che non si riesce a coinvolgere nelle attivit promosse sul territorio e la parteci-pazione ridotta delle societ presen-ti solo quando vengono trattati temi tecnici. Sussidiariet nella diversit, creare una rete educativa, puntare sulla formazione incontrando le so-ciet sportive, fare squadra questi i temi principali toccati dallintervento del Presidente del CSI di Milano. Da una realt molto importante ad un pic-colo comitato come Crema che na-turalmente ha altri problemi ed esi-genze. Il CSI cremasco soddisfatto delle novit telematiche introdotte a livello nazionale con il tesseramen-to on line perch ha semplificato il lavoro di segreteria. Rapporti con le societ sportive professionistiche e con gli oratori hanno portato a risul-tati molto positivi. Ci sono spazi da riempire soprattutto sfruttando le la-cune delle federazioni sportive.I punto di forza del CSI Varese sono

    la formazione nelle scuole, che ha raggiunto un livello notevole di qua-lit, e lattivit sportiva con i disabili. Tra i punti deboli la difficolt nel fide-lizzare le societ sportive. Le richieste avanzate al nazionale sono il materia-le pubblicitario da utilizzare per pro-muovere lassociazione in particola-ri eventi, il riconoscimento di alcune nuove discipline sportive e il mante-nimento di iniziative sponsorizzate e di carattere nazionale che danno vi-sibilit anche ai territori. Met dei tesserati del Comitato di Lodi sono del settore giovanile nonostante il calcio sia inesistente perch molto difficile il rapporto con gli oratori della zona. Difficile anche il ricambio ge-nerazionale al quale il comitato cer-ca di rimediare promuovendo incontri con le societ sportive. Positive le ini-ziative nazionale e il supporto tecni-co che Lodi chiede di estendere alla gestione dellattivit sportiva e della contabilit del comitato. Lattivit con i disabili il fiore allocchiello di Sondrio che propone alla Presidenza nazio-

    nale una tessera particolare per que-sti atleti. Anche in Valtellina sono po-che le societ sportive presenti negli oratori. Tra le richieste avanzate an-che dei convegni/testimonianze or-ganizzati dal CSI nazionale per in-segnare agli atleti provenienti dalle federazioni il valore educativo della nostra propos