CSI Insieme 23 - 2012

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Titoli: Impariamo a guardare negli occhi i ragazzi - Corsa in riva al lago per i podisti del CSI Sport in oratorio è una mission (im)possibile? Il ribaltone del Darfo nel volley maschile

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  • C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonicaImpariamo a guardarenegli occhi i ragazzi

    Corsa in riva al lagoper i podisti del CSI

    Sport in oratorio una mission (im)possibile?

    Il ribaltone del Darfonel volley maschile

    21 marzo 2012

  • www.olimpiacoppe.comolimpiacoppe@libero.it

    IndirizziCSI Vallecamonica - Via San Martino 4425040 Plemo di Esine (Bs)Telefono 0364.466161 - 0364.466376Fax 0364.360500Sede di Edolo 0364.71379E-mail: info@csivallecamonica.itPresidente CSI Vallecamonica Claudio CecconE-mail: ceccon.claudio@libero.itConsulente ecclesiastico don Battista DassaE-mail: francobattista@tele2.itDesignatori arbitraliCalcio: Menolfi Bortolo 3473441353Attivit Polisportiva: Pezzotti Gabriele 3381964197Pallavolo: Salvetti Cristian 3473448112

    Sito internet CSI Vallecamonica: www.sportgio.netSito ufficiale CSI Nazionale: www.csi-net.itSito ufficiale CSI Lombardia: www.csi.lombardia.it

    C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonica

    Riferimenti per i versamentiUBI Banca di Valle Camonica Filiale di BrenoCodice IBAN per Bonifici: IT39F0324454160000000037006Banca di Credito Cooperativo di Brescia Filiale di Cividate CamunoCodice IBAN per Bonifici: IT86Q0869254350015000150300Conto Corrente Postale N 14023212Intestare tutti i pagamenti a:Centro Sportivo Italiano Comitato di Vallecamonica

    NON SOLO

    COPPE

    MA ANCHE

    TENDE

    DA SOLEN

    ON SOLO

    COPPE

    MA ANCHE

    TENDE

    DA SOLE

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    Esigere comportamenti esemplari in tutti coloro che operano con i ragazzi

    Impariamo a guardare negli occhi i ragazzi

    La notizia stata lanciata dal TG1 di sabato, allora di pran-

    zo. Pi o meno annunciava Arre-stato allenatore di volley femminile. Adescava minorenni sul Web; con-temporaneamente sul video scorre-vano immagini di repertorio di una partitella in oratorio. Brutto, bruttissi-mo. Una notizia cos ti colpisce allo stomaco, ti riempie di preoccupazio-ne e di amarezza, che tu sia il geni-tore di una qualsiasi piccola atleta o un allenatore e dirigente che spen-de la vita per dare modo a ragazzi e ragazze di vivere lesperienza sporti-va. I dettagli della faccenda non sono ancora chiari, ma sembra che laccu-sato, con precedenti pesanti per pe-dofilia, si fosse riciclato da qualche anno come allenatore di pallavolo giovanile, transitando per diver-se societ dellhinter-land milanese, anche di oratorio, cambiando scenario non appena nasceva qualche so-spetto sui suoi com-portamenti. Allontana-to da una societ, non aveva grandi proble-mi ad inserirsi in una differente dalle stesse parti, nonostante una fedina penale allarman-te. In attesa che la giu-stizia faccia il suo cor-so, la preoccupazione e lamarezza devono lasciare il posto al do-vere di vigilare perch

    un caso del genere resti pressoch unico come in effetti per ora . Come garantire la sicurezza dei minori nel-lo sport? Certo non possibile indagare sui precedenti di ogni operatore, o ri-chiedere i carichi pendenti a chiun-que si candidi ad allenatore giova-nile. una sfida che va combattuta piuttosto, come indicato da Bene-detto XVI, esercitando il dovere della massima vigilanza ed esigendo lob-bligo di comportamenti esemplari in tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi. Siamo di fronte a un male sociale che ha molte facce e pu in-filtrarsi ovunque, come testimoniano le indagini di Telefono Azzurro. Fare finta che non esista, tacerlo o sotto-

    valutarlo non fa bene alla sicurezza dei ragazzi. Proprio per questo moti-vo il mese scorso, sullultimo numero di Stadium on line, il Csi aveva lan-ciato un primo allarme denuncian-do, dati e testimonianze alla mano, i rischi che i minori corrono cadendo come mosche nella ragnatela trap-pola del Web, lo strumento cui an-che il sedicente allenatore di volley faceva ricorso, un mezzo non certo da demonizzare ma dei cui trucchi pericolosi troppo poco si sa e ancor meno si prende coscienza. I bambi-ni, i ragazzi bisogna che impariamo a guardarli negli occhi ogni giorno, per verificare in tempo quando qualcosa non va. Tutti insieme: genitori, inse-gnanti, allenatori.

  • 4Sport e parrocchia, per tanti ancora una palla al piede

    Nellagor sportiva: pi facile ascoltare le voci del mondo In tante parrocchie - diciamo-celo con la schiettezza del vino

    novello - lattivit sportiva avvertita come una palla al piede: assorbe ri-sorse umane che potrebbero essere spese meglio, diventa una diseduca-tiva palestra di agonismo sfrenato, va spesso a rubare ragazzi agli incontri parrocchiali in una concorrenza vin-cente quanto... sleale. La sovrappo-sizione degli orari il problema for-se pi ricorrente, soprattutto quando i campionati del sabato pomeriggio e della domenica mattina finiscono per boicottare momenti comunitari o uscite di gruppo.Che si fa? Per gli apocalittici il pro-blema irrisolvibile, giacch i calen-dari delle Federazioni non sono quelli delle prime comunioni, e non faci-le promuovere solo squadre e tornei di oratorio. Per gli integrati, invece possibile trovare rimedi in fase di

    programmazione dinizio anno (chie-dendo, ad esempio, la mattinata do-menicale libera da eventi sportivi) op-pure nellaccordo con i genitori sulle priorit da rispettare e far rispettare ai figli. Una querelle arcinota ai re-sponsabili del Csi. Ma anche chi avverte la distanza si-derale fra tutti i documenti pastorali che esaltano lo sport e le quotidiane polemiche che lo affossano, dovreb-be trovare qualche motivo proposi-tivo nella realt dei fatti. Nonostan-te il degrado del calcio scommesse e del campionismo, fra gli ambienti daggregazione delle famiglie oggi la pratica sportiva quella che non conosce crisi e conserva credibilit, tanto che molti genitori arrivano a sa-crificare qualche incontro di cateche-si pur di non far saltare ai figli lulti-mo allenamento prima della gara o lennesima prova per lesibizione di ginnastica.E allora importante esserci, den-tro lagor sportiva: pi facile ascol-tare le voci del mondo e cogliere le

    relazioni ferite delle famiglie di oggi nellatrio di una palestra che sul sa-grato. Quando si parla di anonima-to cittadino o di comunicazioni im-possibili si dimenticano forse queste aggregazioni settimanali, le lunghe attese fuori dagli spogliatoi posso-no rivelarsi provvidenziali occasio-ni dincontro.Secondo punto: in questo tempo in cui si sperimenta sempre meno la di-mensione popolare della festa - se ne parler allIncontro delle Famiglie di Milano a maggio - ecco che il pome-riggio con le famiglie dei ragazzi che fanno sport o la serata invernale pos-sono costituire momenti felici di rap-porti genuini e rinnovati, alla pari fra genitori di realt diverse, come solo nello sport avviene.Ma importante esserci anche... in panchina, dalla parte degli educatori, dei leader. Un ventenne (oggi come ieri) finisce per ricordare lo stile di vita appreso dal suo primo allenatore for-se pi delle parole del suo catechi-sta. Quindi investire pi energie sul-

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    la formazione dei volontari-dirigenti e sulla loro motivazione formativa: che interessino loro i ragazzi, pi dei punti in classifica. esagerato pensare ad una sorta di mandato e di riconosci-mento ecclesiale anche per allena-tori e animatori sportivi? Da qualche parte gi si fa, e non solo nella festa a San Giovanni Bosco.Il Signore scia con voi, dice il sim-patico slogan delle gare invernali fra i preti. Oggi c una missione, che passa anche per le piste e i campetti dello sport: che non va n santificato n demonizzato, forse soltanto con-siderato ambiente di vita privilegiato dalluomo del nostro tempo. Che non sia unutopia lo credono in molti, com-preso quel parroco di periferia che - una volta ogni tanto - sceglie di sta-re insieme ai suoi parrocchiani tifosi sugli spalti della prima squadra del paese. Se anche il timido Damiano Tommasi, testimonial dei nostri orato-ri, diventato sindacalista dei calcia-tori italiani, non missione impossibi-le mettere un po di lievito evangelico nella sport di massa.

    Diego Andreatta

    Convegno del CSI Lombardia a Bergamo

    Sport in oratoriomission (im)possibile?

    Sport in oratorio mission (im)possible? - Famiglie, operatori

    csi, oratori e sacerdoti in rete il titolo dellincontro promosso dal CSI Lombardia per i sacerdoti e i consu-lenti ecclesiastici in programma pres-so la Casa dello sport di Bergamo sabato 14 aprile. La finalit dellini-ziativa quella di approfondire il ruo-lo che lattivit sportiva svolge come luogo educativo, di incontro e aper-tura verso tutti e di valorizzare il ruo-lo delle famiglie nella pastorale del-lo sport e delloratorio. Con questo obbiettivo sono stati coinvolti parro-ci, sacerdoti degli oratori, sacerdoti delle societ sportive ma anche ge-nitori, dirigenti ed operatori sportivi, animatori ed educatori degli oratori. Il programma prevede alle ore 9,00

    gli arrivi, la conferma delliscrizione e laccreditamento quindi il saluto del presidente regionale CSI Valori Giu-seppe seguito dalla relazione Sport in oratorio mission (im)possible? di Mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo e delegato alla pastorale giovanile della conferenza episcopa-le lombarda. Alla tavola rotonda pre-vista per questo incontro partecipano Mons. Claudio Paganini, consulen-te nazionale CSI, don Michele Fala-bretti, presidente ODL, un dirigente di societ sportiva e un animatore di oratorio. Dopo la discussione le conclusioni sono affidate a don Ba-silio Mascetti, consulente regionale CSI. Il costo di sola iscrizione fis-sato i 10 euro con il pranzo il costo sale a 25 euro.

  • 6La diaria di una gara arbitrata nel mese di aprile devoluta alla solidariet

    Il Day arbitro 2012per il progetto Il CSI per Haiti

    Il responsabile nazionale de-gli arbitri CSI, Alessandro Ros-

    si, ha da