CSI Insieme 14-2009

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La gioia della Pasqua nell'incontro con Gesù risorto - "Sport e oratorio" un modello che funziona - Arriva il Giocathlon per gli oratori camuni - Brilla il sole sui brusì promossi con 110 e lode

Transcript of CSI Insieme 14-2009

  • Scoprilo pressotutte le filiali dellaBanca di Valle Camonica

    A noi giovani,da 15 a 25 anni,Banca di Valle Camonicariserva un serviziocompletamente gratis,e questo niente,se siamo concretamenteinteressati c unabellissima sorpresaper noi... imperdibile,anche perch non durerper sempre.

    Hei,hai sentito?

  • 7 A P R I L E 2 0 0 9

    1

    Auguri per uno sport pieno di valori che costano fatica, ma aiutano a vivere meglio

    La gioia della Pasquanellincontro con Ges risorto

    Vorrei lasciare a tutti voi que-sto semplice ma grande impe-gno di vita che scaturisce dalla

    gioia della Pasqua e lo faccio pro-ponendovi questo semplice raccon-to che potrebbe essere anche parte della nostra vita.

    Acaz, Shara e Ges

    Ho letto in un libro che sotto la cro-ce, mentre stavano tirando gi il corpo ormai privo di vita di Ges, cerano anche due bambini, Acaz e Shara; Acaz era il figlio della ve-dova di Nain; Shara era la figlia di Giairo, capo della sinagoga. Entram-bi erano stati risuscitati da Ges. Mentre tiravano gi Ges dalla croce, essi erano rimasti un po in disparte. Al-cuni dei suoi discepoli con Maria por-tarono il corpo di Ges nel sepolcro, rotolarono la pietra e se ne andarono. I due ragazzi li avevano seguiti, ma, partiti gli altri, loro non se nerano an-dati. Erano rimasti l, fuori del sepol-cro. Si ricordavano che Ges aveva detto che doveva risuscitare il terzo giorno e cos rimasero l ad aspet-tare. Si dicevano lun laltro: dob-biamo rimanere svegli, non ci pos-siamo addormentare, cos quando Ges risorge possiamo riabbrac-ciarlo e dirgli che gli vogliamo bene. Rimasero svegli venerd, poi venerd notte, poi tutto il sabato; poi, sopraf-fatti dalla fatica e dal sonno, si addor-mentarono e dormirono tutta la notte. Al mattino del giorno dopo il saba-to, si sentirono una mano sui ca-pelli che li accarezzava. Si voltaro-

    no: era Ges! Senza dire niente gli strinsero forte le gambe e comin-ciarono a baciargli i piedi, con den-tro il cuore una gioia incontenibile. Poco prima Ges aveva detto alla Maddalena di non trattenerlo, per-ch doveva ancora salire al Padre. Ma ora rimaneva l, e continuava ad accarezzare i capelli di Acaz e Sha-ra, mentre loro non avrebbero mai voluto staccarsi da lui e continua-vano a baciarlo... quei due bam-bini gli stavano quasi facendo ve-nire la voglia di non partire pi! Auguri anche a noi tutti perch nel cammino della vita possiamo espe-rimentare la stessa gioia di Achaz e Shara nellincontro col Risorto: au-guri allora perch in quellincontro di Pasqua sappiamo vedere anche uno sport fatto di solidariet fatto s di vittorie e sconfitte, ma soprattut-to di impegno comunque; uno sport vissuto nella Gratuit del dono; uno

    sport che ci faccia apprezzare sem-pre pi ilo mondo che Dio ha creato e lo sappia rispettare; uno sport pieno di valori che costano fatica, ma che portano sempre a vivere meglio; e in-fine ad uno sport che sia una festa e una gioia proprio la stessa gioia e fe-sta che hanno provato Achaz e Sha-ra nella loro esperienza. Vi aspetto tutti alla Pasqua dello sportivo il Lu-ned di Pasqua (13 Aprile) a partire da Angone fino al Santuario dellAn-nunciata. A presto

    Buona Pasqua By Domba

  • 2Il giorno di Pasquetta appuntamento con la camminata allAnnunciata

    Con la comunit di Angoneper la Pasqua dello sportivo

    La Pasqua dello sportivo del CSI camuno sar celebrata, come avviene da alcuni anni, insieme

    alla comunit parrocchiale di Angone. Un appuntamento da non perdere, un incontro per tutte le famiglie della no-stra Associazione. Anche questanno infatti il CSI Vallecamonica si unisce alla Parrocchia e al Gruppo Alpini di Angone, che organizzano la Festa della Comunit San Matteo Apostolo di Angone allAnnunciata di Cogno, per celebrare la Pasqua dello Sporti-vo 2009. E unoccasione di incontro, di fatica, di impegno e di riflessione per tutti i nostri associati, un appun-tamento soprattutto da vivere a livello familiare, per riscoprire la gioia dello stare insieme, in compagnia, richia-mando i valori fondamentali dellami-cizia, della fraternit e della sobriet. La giornata scelta quella del 13 apri-le (il Luned dellAngelo, la Pasquet-ta) con ritrovo alle ore 8.45 presso il Piazzale della Chiesa di Angone: qui il parroco don Battista Dassa re-citer una breve preghiera introdut-tiva, quindi partenza a piedi verso il Santuario dellAnnunciata. Lungo il percorso vi sar una sosta presso la Madonna Nera ed altre tre brevi fermate per rifiatare ma, soprattutto, per un breve momento di riflessione e preghiera. Larrivo presso il San-tuario dellAnnunciata previsto in-torno a mezzogiorno, quindi il pranzo (al sacco) e alle 14.30 la Santa Mes-sa presieduta da don Battista Dassa parroco di Angone e Consulente Ec-clesiastico del CSI presso la Chiesa del Santuario con la preghiera per la

    Comunit e per tutti gli sportivi. Per chi desidera il Gruppo Alpini di An-gone prepara il pranzo. La Pasqua dello Sportivo deve essere un mo-

    mento importante della nostra vita associativa perch come dice lo slo-gan delliniziativa partecipare bel-lo, a piedi ancora di pi.

  • 7 A P R I L E 2 0 0 9

    3

    Lettera apertaal nostro fondatore

    La lezione di Gedda, il CSI non ti ha dimenticato

    Caro Gedda, che piacere stato incontrarti di nuovo. Lultima volta ci eravamo visti nel 1995, allo stadio

    dei Marmi di Roma, in occasione della grande festa per il 50 anniversario della fondazione del Centro Sportivo Italiano. Allora avevi 92 anni. Mi colp, in quel-la occasione, lentusiasmo e la vita-lit con la quale sei salito sul palco, lasciando tre consegne a tutta lAsso-ciazione: promuovere uno sport vissu-to, uno sport dellanima, uno sport del cuore. Da allora sono passati 13 anni. Nel frattempo sei salito alla Casa del Pa-dre, ma il tuo esempio di vita rimasto indelebile nella storia del nostro Paese e di unAssociazione che prova immenso orgoglio ogni volta che ricorda di esse-re stata fondata da una persona come te. Ci siamo rivisti nelle scorse settima-ne. Abbiamo organizzato una giorna-ta di studio per ricordare la tua figura. Anche questa volta sei riuscito ad affa-scinarci e stupirci. Alcuni ricercatori ci hanno aiutato a leggere le vicende che hai vissuto negli anni a cavallo del 1944. Nel corso della tua vita hai lascia-to un segno di rilievo nella storia del cattolicesimo del nostro Paese e hai vissuto tanti momenti importanti. Come avrai fatto a farti ricevere in udien-za privata 64 volte da Papa Pio XII? Come avrai avuto, quando eri dirigente dellAzione Cattolica, quella idea lungimi-rante di fondare una realt come il CSI? Come sei riuscito a gestire le impor-tanti responsabilit che la politica di quel tempo ti ha affidato? Tutto que-sto mi affascina e mi incuriosisce. Ma a lasciarmi di stucco la tua mo-dernit. Se oggi tu sedessi nel Con-

    siglio Nazionale non ci sarebbe nulla di strano. Anzi, probabilmente saresti capace di esortarci a guardare avan-ti. Le battaglie che hai fatto (con una determinazione unica) nel Coni ai tem-pi del presidente Giulio Onesti sono le battaglie che noi vogliamo fare oggi. La tua passione per i giovani la stessa che noi abbiamo oggi nel cuore. La tua determinazione nel far crescere lAsso-ciazione sul territorio osando sfide im-possibili, mi servita di esempio nel lan-ciare la campagna di aumento del 10% di tesserati e di societ sportive. Nei tuoi scritti (datati anni 40 e 50), sullispira-zione cristiana del Centro Sportivo Ita-liano e sulla necessit di dare vita nelle Diocesi a una autentica e credibile pa-storale dello sport, ci sono ragionamen-

    ti che potremmo inserire tranquillamen-te in ogni nostro corso di formazione. Carissimo Gedda, non c niente da fare: quel carisma di anticipare i tempi e di se-guire ogni giorno il Vangelo lhai trasmesso a tutta lAssociazione ed a ciascuno di noi. Oggi ogni nostro dirigente di societ spor-tiva e di comitato chiamato a fare quel-lo che hai fatto tu: battersi ogni giorno per leducazione dei giovani, senza ri-sparmiarsi, senza mediazioni, senza in-certezze. Noi siamo orgogliosi di avere come fondatore una persona come te. Credo che anche tu, guardando il Cen-tro Sportivo Italiano di oggi, possa esse-re orgoglioso di noi e di quello che lAs-sociazione diventata. Con affetto, una immensa stretta di mano.

    Massimo Achini

  • 4In un convegno a Bergamo i dati dellindagine promossa dagli oratori lombardi

    La proposta Sport in oratorio un modello che funziona

    Dallindagine promossa dal ODL (Oratori Diocesi Lombarde), con-dotta dai ricercatori dellUniver-

    sit Cattolica di Milano e di Brescia, su un campione di circa 300 Oratori Lombardi, sembra emergere in ma-niera inequivocabile che la scelta di utilizzare lo sport quale strumento educativo nella pastorale giovanile una scelta vincente e la proposta del Centro Sportivo Italiano, anche per la sua ispirazione cristiana, ricono-sciuta qualitativamente la migliore.La ricerca evidenzia come la stragran-de maggioranza degli Oratori (oltre il 90%), che hanno inserito la pro-posta sportiva al pari di tutte le altre esperienze educative, abbiano trova-to nello sport un valido alleato nel-la formazione cristiana delle giovani generazioni.La genitorialit condivi-sa, richiesta dallemergenza educati-va in atto nel mondo adolescenziale, include a pieno titolo anche lambito ludico-sportivo ha sottolineato mons. Roberto Amadei delegato per la Pa-storale Giovanile della Conferenza Episcopale Lombarda, lo sport, anche quello praticato in Oratorio, pu rispondere efficacemente anche alla necessit dintegrazione delle di-verse etnie nella nostra societ ha poi proseguito il prelato nel suo inter-vento introduttivo. Conosciamo tutti bene il valore dellesperienza (allena-mento) nellacquisizione delle abilit motorie, ma forse non tutti conside-riamo altrettanto valida lesperienza sportiva nellacquisizione di quei va-lori che