CSI Insieme 08-2009

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Confronto sull'attività sportiva tra le società - La nazionale del CSI a Coverciano - Lo Sci Club Pisogne rivince il titolo - La montagna più bella nella festa di Artogne.

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  • Scoprilo pressotutte le filiali dellaBanca di Valle Camonica

    A noi giovani,da 15 a 25 anni,Banca di Valle Camonicariserva un serviziocompletamente gratis,e questo niente,se siamo concretamenteinteressati c unabellissima sorpresaper noi... imperdibile,anche perch non durerper sempre.

    Hei,hai sentito?

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    Appuntamento con i responsabili del CSI sabato28 febbraio a Plemo

    Confronto tra le societsullattivit sportiva

    Nella recente Conferenza Or-ganizzativa organizzata a Tre-vi dal CSI nazionale per fare il

    punto sullattivit sportiva e formativa emersa la necessit di coinvolge-re tutta la struttura dellassociazione nella realizzazione del progetto spor-tivo ed educativo del CSI. Un cam-mino che vede protagonisti i Comitati provinciali ma, soprattutto, le socie-t sportive chiamate a dare il pro-prio contributo nella direzione trac-ciata dagli organismi nazionale. Per quanto riguarda i Comitati il CSI ha adottato alcune novit informatiche che permettono di migliorare il rap-porto tra i vari livelli dellassociazione. In particolare stata attivata la Doas, la documentazione on line dellatti-vit sportiva, la procedura informa-tica attraverso la quale la direzione tecnica nazionale riferir in chiaro tutto lo sport praticato sul territorio. La Doas, oltre a rappresentare un innovativo e trasparente strumento di analisi statistico e di monitorag-gio, garantir lammissione degli at-leti e delle societ sportive alle fasi finali dei Gran Premi e dei Campio-nati nazionali. I comitati provinciali in queste setti-mane hanno inserito i propri dati per ciascuna disciplina, suddivisi nella pagina web in tre sezioni principali: Campionati nazionali (ovvero il cir-cuito degli sport di squadra che a li-vello provinciale e regionale sono fi-nalizzati alla fase nazionale), Gran premi nazionali (le manifestazioni in-dividuali che si disputano nelle varie province e nella varie regioni, preli-

    minarmente alle finali nazionali) ed altre attivit (tutti gli sport associati-vi che non sfociano come percorso ad una fase nazionale istituzionale). Chiunque pu condividere tempe-stivamente le esperienze e le attivit praticate in ogni zona della penisola. Nella pagina web infatti possibile ri-cercare sia per attivit, sia per regio-ne, le singole manifestazioni a carat-tere provinciale, regionale. Dai dati inseriti si possono contare pi di 16 mila squadre che scendono in cam-po ogni settimana nella varie discipli-ne sportive. Con il Doas il CSI ha una certificazione istantanea dellattivit sportiva che lo propone quale ente allavanguardia rispetto a tante real-t del sistema sportivo italiano. Un

    ringraziamento particolare afferma soddisfatto il presidente Achini - va ai 129 comitati che hanno provveduto, in tempo di record, a inserire tutti i dati della loro attivit sportiva. Sono orgoglioso di unAssociazione capa-ce di far disputare oltre 8 mila partite alla settimana con seriet e compe-tenza in 129 citt italiane.Altro obbiettivo fondamentale il con-fronto a tutti i livelli per aggiornare e modificare il Regolamento Tecnico del CSI prima dellinizio della prossima stagione sportiva. Su questo terreno saranno protagoniste soprattutto le societ sportive chiamate a discute-re sui temi concreti dellattivit spor-tiva praticata. Il CSI di Vallecamonica ha raccolto linvito della Conferenza convocando per sabato 28 febbraio un incontro con le societ sportive; nella sede di Plemo, a partire dalle ore 15, i responsabili dellarea tecni-ca si confronteranno con gli anima-tori sportivi su alcuni temi che riguar-dano la pratica sportiva. Si passer cos dai tempi di gioco, alluso del time out, dalla funzione del cartelli-no azzurro per le espulsioni tempo-ranee ai contenuti dellattivit giova-nile, si discuter quindi del progetto nazionale del CSI Ragazzi in sport e, naturalmente, saranno esamina-te eventuali problematiche sollevate dai gruppi sportivi. Lincontro, aper-to anche a tutti i componenti del Co-mitato, delle commissioni tecniche e gli arbitri, il primo passo di avvicina-mento allassemblea ordinaria del-le societ sportive convocato per il prossimo 28 marzo.

  • 2Il punto settimanale di don Alessio Albertini, Commissione sport diocesi Milano

    Noi preti sempre in campo, anche per sport

    Accolgo con un po di nostal-gia questa terza edizione della Clericus Cup. Nostalgia perch

    mi tornano alla mente le innumere-voli partite giocate durante gli anni di seminario. Non cera acqua o neve, e neppure studio che tenesse. Ogni pomeriggio era sempre una buona occasione per dare due cal-ci al pallone. Nostalgia anche per-ch devo proprio allincontro con un prete che giocava a pallone il corag-gio di decidere di entrare in semi-nario. Anche da prete questa pas-sione non mi ha mai abbandonato, anzi ci ho rimesso caviglie e ten-dine dAchille.Non stata per soltanto la voglia di giocare che mi ha spinto a non ab-bandonare il calcio, ma la segreta certezza che anche nel calcio e con il calcio era possibile fare il prete. In ogni parrocchia c sempre anche un campo o una palestra abitata dalla gioia e lentusiasmo dei giovani. Ho sempre pensato che anche quella po-tesse essere una casa per un prete. Innanzitutto perch dove c luomo, c anche la Chiesa.In ogni attivit in cui luomo cerca di manifestarsi, sviluppare le proprie ca-pacit, cercare una pienezza di vita, creare relazioni, giocare la propria passione inevitabilmente chiama-ta in causa unumanit rinnovata e ricca come quella di Ges di Naza-reth. Guardando a lui e seguendo lui luomo pu diventare pi uomo, se-condo una felice espressione del-la Gaudium et Spes. Dal momento che proprio della missione di Ges

    cercare luomo l dove esso vive, non solo nelle mura del tempio ma ad un pozzo, sulla strada, fuori dalla porta di casa, alle nozze, non si pu non tenere conto del gran numero di uo-mini e donne, ragazzi e ragazze che su un campo cercano di diventare pi uomini. Non difficile associare un campo con un oratorio.Ma loratorio, prima di essere un in-sieme di iniziative e strutture soprat-tutto passione educativa. abitato da persone cui sta a cuore la cresci-ta dei ragazzi. Non basta allora pensare che un cam-po da solo sia sufficiente per fare del bene, occorre avere anche persone che fanno il loro dovere con passio-ne, competenza, fermezza. Indican-do le priorit e la strada da percorre-

    re. Chi lavora nello sport ha bisogno di essere sostenuto e valorizzato. Lo sport, in oratorio, non pu pi essere visto soltanto come un riempitivo del tempo libero ma come una straordi-naria opportunit educativa.Quando si parla di sport, anche nei nostri ambienti parrocchiali, si parla tutti della stessa cosa: gol, fuorigio-co, passaggio, tiro, allenamento, par-tita tutti intendono la stessa cosa. Per parlarsi bisogna capirsi, altrimenti non si comunica. Penso che stare su un campo faciliti un prete a parlare con i ragazzi. Certo un linguaggio diverso da quello che solitamente si usa per educare, tuttavia un buon punto di partenza.

    Don Alessio Albertini

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    I presidenti provinciali e regionali in ritiro per programmare la stagione

    La nazionale del CSIriunita a Coverciano

    Cos lha voluta chiamare il no-stro presidente Nazionale, Co-verciano che solitamente ospita

    le nazionali di calcio ha questoggi riunito la nazionale del CSI . Nella sede storica e sacra della FIGC que-sto fine settimana si sono infatti trovati tanti presidenti provinciali e regionali oltre a qualche vicepresidente, oltre centro persone che hanno accettato di scendere in ritiro per meglio af-frontare i prossimi impegni. Di soli-to in ritiro finiscono le squadre dopo ripetute sconfitte, ma noi non uscia-mo da preoccupanti crisi, in ritiro sia-mo comunque tutti pervenuti perch tutti siamo convinti dellimportanza che le varie presidenze stanno as-sumendo nei territori e di come non sia pi pensabile la figura del presi-dente dilettante e che debba essere sostanzialmente sostituita da quella del presidente leader e professiona-le con queste parole Massimo Achini ha presentato i lavori alla numerosa platea. Sono poi intervenuti formatori e motiva tori forniti dal comitato scien-tifico associativo. La frase che pi a stimolato momenti riflessivi stata quella per cui alcune incombenze al presidente territoriale piuttosto che al presidente di societ sportiva non sono una opzione ma toccano a pre-scindere e per quanto riguarda il sot-toscritto questo a prescindere allini-zio a creato non pochi patemi. Con calma, analizzando meglio il gioco di ruolo, sono poi convenuto nellidea del relatore. A noi presidenti tocca motivare i propri operatori, tocca tra-sformare la parola COMANDARE in

    COME ANDARE diventando pertan-to degli indicatori di direzione piutto-sto ch dei gestori di situazioni. Poi si parlato tanto di progettazione e di tutti i meccanismi ciclici correlati, la fase dellimprovvisazione finita, ma la rimpiango con tanta nostalgia.A trovarci durante i lavori intervenuto mister Prandelli che dal vicino ritiro della Fiorentina ci ha raggiunti per te-stimoniare la propria stima e di come siano importanti i valori oltre che i ri-sultati e di come si senta i bisogno di formare nuovi quadri di dirigente sportivo anche a livello professioni-stico. Il CSI viene pertanto proiettato verso un futuro sempre meno incerto con operatori sempre pi preparati e qualificati. A molti questo scenario apparso di difficile realizzazione ma alla nuova dirigenza ciessina tocca tentare di cambiare e tocca cambia-re senza stravolgere. Qualche giova-ne dirigente ha avanzato il diritto di sbagliare, fattore umano da accetta-re, ma anche per loro dovr valere

    la regola che dallerrore si dovr co-gliere lopportunit di riprovare con diverso e pi corretto procedere. In-somma latmosfera respirata quel-la che ormai il dado sia stato tratto e che la fase dellimprovvisa