Corso di Metodologia

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teologia

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facolt teologica dellitalia settentrionale

prof. silvano macchi

Metodologia della ricercaAppunti

Anno Accademico 2011-2012Milano

PremessaLasciando ovviamente ad altri corsi penso in particolare al corso di Introduzione alla teologia, ma poi anche a tutte le materie del I anno lo scopo di iniziare al concetto e alla pratica della teologia nelle sue varie ramificazioni (Filosofia, Bibbia, Lingue bibliche, Patrologia, Liturgia, Storia della chiesa, etc.), il presente corso di metodologia della ricerca o pi modestamente, di semplice guida pratica allo studio e alla ricerca, di carattere solo introduttivo, per cos dire aperitivo (si tratta di sole otto ore di lezione) intende predisporre le condizioni ideali per un fruttuoso e non casuale e improvvisato cammino allinterno del curriculum di studi del Ciclo Istituzionale della Facolt Teologica dellItalia Settentrionale (= FTIS) di Milano[footnoteRef:1]. [1: Per lo studente che si appresta a frequentare la teologia suggeriamo tre brevi sussidi di facile reperibilit e di grande utilit. A cominciare da G. Colombo, Professione teologo, Glossa, Milano 1996; si tratta di un volumetto espressamente scritto e dedicato agli alunni della FTSI per introdurli al compito della teologia tra fede, chiesa e storia; di pi impegnativa ma stupefacente bellezza il testo di K. Barth, Introduzione alla teologia evangelica, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1990 (or. 1962), sul compito e sullimpegno che il teologo (non necessariamente di professione) chiamato a dare. Ancora valido infine il breve saggio (circa 20pp) di taglio spirituale su: Teologia, vita intellettuale e perfezione evangelica presente nel volume di R. Voillaume, Come loro nel cuore delle masse, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999 (or. 1955). Tre ottime guide tanto per cominciare]

Vale la pena studiare, ma vale la pena ancora di pi studiare bene!La scelta di proporre questo corso solo dopo qualche settimana dallinizio delle lezioni (le prime nella FTIS) e prima dellinizio della prima sessione di esami, intende precisamente aprire uno spazio (anche di confronto) per verificare anzitutto come sta procedendo liniziazione alla teologia (fatiche, difficolt, problemi, suggerimenti, etc.) da parte di chi sta muovendo i primi passi nelluniverso teologico, e insieme creare le premesse per una buona preparazione e resa agli esami.La frequenza al corso per gli iscritti obbligatoria nella misura del 100%; saranno tollerati dietro giustificazione , solo assenze per causa di forza maggiore (malattie e simili).Il corso non si concluder con un esame; n avr un voto espresso in trentesimi. Tutti dovranno consegnare una scheda (un riassunto o una relazione) su un testo loro assegnato[footnoteRef:2]. Successivamente si verr approvati o rispettivamente non approvati (messo a libretto accademico) a procedere dalla partecipazione personale al corso, dallattenzione e dalla vivacit con la quale si vorr interloquire con il docente e con i compagni di corso e dalla valutazione della scheda. [2: Si tratta del testo di J. Ratzinger - Benedetto XVI, Che cosa teologia?, in Scuola di Teologia del Seminario di Bergamo (ed.), Teologia e filosofia. Modelli Figure Questioni. Fs. A. Bertuletti, Glossa, Milano 2008, 3-10.]

In tal senso il corso ha lo stesso valore di tutti gli altri corsi della FTIS e sar indispensabile frequentarlo positivamente con lo spirito di chi vuole ascoltare e imparare. La mancata approvazione del corso di metodologia impedirebbe infatti, da sola pur in presenza del superamento di tutti gli altri corsi del curriculum di studio , di non accedere allesame conclusivo di Baccalaureato.

Il programma del corsoRiporto di seguito quanto appare sullannuario accademico della FTIS cos da cogliere immediatamente, con un solo colpo docchio, i contenuti specifici e gli obiettivi del corso. Unitamente ad alcuni strumenti bibliografici (in qualche caso obbligatori) che potranno utilmente integrare, sviluppare e approfondire i diversi capitoli del corso.

METODOLOGIA DELLA RICERCAProf. Silvano MacchiBreve corso introduttorio ECTS 1Le lezioni sono finalizzate alla preparazione (remota e prossima) degli esami (orali e scritti), della tesi di baccellierato (e virtualmente di licenza e dottorato), ma anche a fornire criteri utili per lorganizzazione e la realizzazione di una qualunque ricerca scientifica (elaborati di seminario, articoli, saggi, etc.).Sono affrontati e analizzati i seguenti argomenti:1) lo studio della teologia e le sue articolazioni: note; 2) la lezione: come seguire un corso e prendere appunti;3) il metodo di studio: studio personale e lavoro di gruppo; 3) la biblioteca: conoscenza e utilizzo; 4) i seminari: scopo e svolgimento;5) gli esami orali e scritti: come prepararsi; la valutazione;6) i criteri per la stesura di una ricerca: a) le varie tappe del lavoro; b) la scrittura del testo e le citazione di libri, riviste, miscellanee, etc.; sigle e abbreviazioni; utilizzazione di repertori bibliografici; raccolta e schedatura del materiale.Il corso si svolge attraverso lezioni frontali, volte ad interloquire con gli alunni sui modi attraverso i quali studiano, ricercano, si preparano agli esami, stendono una ricerca scritta; si effettuano anche esercitazioni orali e scritte circa la metodologia scientifica di un lavoro scritto.

Bibliografia:R. Lesina (ed.), Il nuovo manuale di stile. edizione 2.0, Zanichelli, Bologna 1994; U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano 1998; R. Farina, Metodologia. Avviamento alla tecnica del lavoro scientifico, LAS, Roma 1996; P. Henrici, Guida pratica allo studio, Gregoriana, Roma 1992; G. Lorizio - N. Galantino (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1994; J.M. Prellezo - J.M. Garca, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 1998; A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia, FTT - Messaggero, Padova 2009; FTIS, Norme grafiche generali per la composizione dei testi, Milano 2007, 20112 (cfr. testo in www.teologiamilano.it).

Qualche considerazione preliminareRicordo sempre, allinizio del corso, un curioso aneddoto di un docente piemontese di metodologia che scrive:Dallalto del campanile di Coazze, a pochi chilometri da Torino, campeggia ab immemorabili, a caratteri cubitali, la scritta: Ciascuno a suo modo.Lestroso pievano (o chi per lui), lungi dal proclamare uno slogan anarcoide, intendeva proporre ai litigiosi parrocchiani uno stile di comportamento che avrebbe loro consentito di veleggiare indenni tra le increspature della vita quotidiana.Pi che loriginale messaggio mi colp la sua collocazione, accanto cio a un orologio che precisa misura del tempo e ne trasmette indistintamente a tutti la severa scansione: tempo eguale e diverso per ciascuno![footnoteRef:3] [3: V. Ferrua, Manuale di metodologia. Guida pratica allo studio, alla ricerca, alla tesi di laurea, Piemme, Casale Monferrato (AL) 1991, 9. ]

Mi pare che laneddoto precisi bene lintendimento di questi appunti di lavoro che vogliono suggerire un approccio metodico allo studio scientifico (universitario, di alto livello[footnoteRef:4]) in generale e a quello teologico in particolare. [4: Uno studio che ovviamente differisce notevolmente da quello di una scuola media superiore che caratterizzato da continui compiti e interrogazioni e da uno stretto dialogo tra docenti e alunni; nellUniversit si procede invece con corsi cosiddetti cattedratici, con seminari, etc., che sotto lapparenza di lasciare lalunno pi libero e recettivo, in effetti richiedono un maggiore e pi personale e responsabile sforzo di assimilazione che ha come sbocco ultimo la verifica desame (orale o scritto).]

Meto-do-logia significa precisamente questo, gi dal suo significato etimologico: il discorso circa il cammino/la strada/la via (met odn lgos). il cammino che si percorre per giungere ad un obiettivo, ad una meta (in ipotesi la verit). Pi precisamente si tratta di un insieme di tecniche e di procedure (o di indicazioni metodico-pratiche) che si seguono nella ricerca scientifica di una disciplina, che nel nostro caso quella teologica.Detto altrimenti: la metodologia vuole costituire una sorta di guida alla ricerca scientifica, di vademecum per la ricerca personale, in modo tale che ciascuno non la conduca a modo proprio (tanto pi quando si tratta di scrivere un testo quale pu essere una relazione per un Seminario, una tesina di baccalaureato o un altro elaborato scritto), in maniera affrettata, improvvisata, a ruota libera, a caso, come viene viene, appunto senza metodo, senza ordine, sia estetico che etico[footnoteRef:5]! [5: Scrive S. Cucchetti, docente di metodologia della Sezione Parallela del Seminario Arcivescovile di Milano, nel suo Appunti di metodologia (di prossima pubblicazione): [] la precisione e la fatica dello studio personale [deve] trovare manifestazione anche nella precisione formale di un testo scritto, dagli aspetti pi sintattico-grammaticale a quelli pi estetici. La cura di questi particolari forma mentis che dice un pensiero rispettoso degli interlocutori, il desiderio di un dialogo sincero e la disponibilit al confronto e alla critica.]

Questo obiettivo risulta particolarmente importante anche alla luce di queste ulteriori considerazioni. Il cammino che si inizia con i corsi del Ciclo istituzionale, sono per definizione appunto costituiti da corsi istituzionali, cio da corsi che si fanno una volta in vita. Per quanto un edificio sia architettonicamente complesso e magari anche variabile col tempo, le prime fondamenta sono le uniche; ed importante che siano solide, capaci di sostenere e di assestarsi. Da qui la necessit di imparare bene come mettere delle fondamenta che durino!Non solo, ma perch queste fondamenta siano messe bene importante che siano ben affinate