CORSO DI DIRITTO PROCESSUALE PENALE (BIENNIO SPECIALISTICO) Anno accademico 2013/2014 Prof. Marco...

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  • CORSO DI DIRITTO PROCESSUALE PENALE (BIENNIO SPECIALISTICO) Anno accademico 2013/2014 Prof. Marco Pierdonati
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  • CONSIDERAZIONI PRELIMINARI Il diritto processuale penale linsieme delle norme che disciplinano lattivit diretta allattuazione del diritto penale nel caso concreto A differenza del diritto penale sostanziale, che definisce i fatti costituenti reato, il diritto processuale penale regola il procedimento mediante il quale accertare se stato commesso un fatto di reato In questo senso si dice che il diritto processuale penale ha funzione strumentale rispetto al diritto penale sostanziale
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  • La legge processuale penale ha, pertanto, due finalit: 1) regolare lattivit del giudice e delle parti 2) fornire al giudice gli strumenti logici mediante i quali accertare la sussistenza del fatto di reato e leventuale responsabilit dellimputato Nel processo penale, inoltre, sono contemperate due opposte esigenze: 1) la tutela della societ dalla delinquenza 2) la difesa dellimputato da una condanna ingiusta Si individuano due tipi di sistemi processuali penali: il sistema inquisitorio e quello accusatorio
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  • SISTEMA INQUISITORIO E ACCUSATORIO SISTEMA INQUISITORIO Si basa sul principio di autorit: maggiore il potere attribuito allautorit inquirente, migliore laccertamento della verit dei fatti Il giudice al tempo stesso: giudice, accusa e difensore dellimputato SISTEMA ACCUSATORIO Si fonda sul principio dialettico: il giudice decide sulla base delle prove ricercate dalla difesa e dallaccusa, le quali, spinte da interessi contrapposti, danno vita a diverse ricostruzioni del fatto storico Il giudice terzo e imparziale e le parti godono degli stessi poteri nellacquisizione delle prove
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  • Ne consegue che il processo inquisitorio : 1) segreto 2) scritto 3) ad iniziativa, anche probatoria, dufficio: il giudice procede di propria iniziativa, anche nella ricerca delle prove e dei responsabili dei fatti di reato 4) privo di limiti allammissibilit delle prove: le prove possono essere ricercate con ogni mezzo, anche con la tortura dellimputato Il processo accusatorio, pertanto, sorretto dal principio della separazione delle funzioni processuali, dal quale discendono le seguenti caratteristiche: 1) pubblicit 2) oralit 3) iniziativa, anche probatoria, di parte: il giudice non pu procedere dufficio nel determinare loggetto della controversia, mentre le parti (accusa e difesa) hanno uguali poteri nel ricercare le prove 4) contraddittorio: consente ad ogni parte di sostenere le
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  • 5) caratterizzato dalla presunzione di colpevolezza dellimputato: questo che deve dimostrare la propria innocenza 6) incline alla carcerazione preventiva: essendo presunto colpevole, limputato pu essere carcerato in via preventiva 7) soggetto a molteplici mezzi di impugnazione: mediante diverse impugnazioni si avvicina il processo allorgano titolare del potere politico, cosicch il processo diventi verit di Stato proprie ragioni, mettendo in dubbio i fatti affermati dallaltra parte 5) limiti allammissibilit delle prove: perch la prova sia ammessa e, conseguentemente, utilizzata ai fini della decisione, la medesima deve essere regolarmente formata 6) presunzione di innocenza 7) limiti alla custodia cautelare: il carcere, prima della sentenza di condanna, costituisce lextrema ratio 8) limiti alle impugnazioni
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  • Il sistema inquisitorio tipico dei regimi totalitari: il processo penale viene utilizzato come strumento di controllo sociale, indispensabile per lindottrinamento delle masse e per la lotta politica; la mancanza di contraddittorio lo rende soggetto a continui arbitri; il risultato del processo la verit di Stato Il sistema accusatorio tipico dei regimi democratici e garantisti: il processo penale serve a verficare se un determinato soggetto possa ritenersi colpevole dei fatti che gli vengono ascritti; ci che conta accertare che laccusa sia fondata; la pubblicit permette allopinione pubblica di verificare che la Giustizia sia amministrata in modo corretto
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  • IL SISTEMA MISTO Poich entrambi i predetti sistemi presentano delle criticit (il processo inquisitorio, in quanto privo di garanzie per limputato; il processo accusatorio, lasciando allaccusa ampi poteri, impedisce al giudice un efficace controllo nella fase predibattimentale), si pensato ad un diverso modello processuale, definito misto, risultante dallapplicazione di correttivi di tipo inquisitorio al sistema puramente accusatorio Cos, alla fase istruttoria prevalentemente inquisitoria, perch segreta e condotta da un giudice, sono applicati i seguenti temperamenti accusatori: A) listruttoria inizia e si conclude con la richiesta del P.M. al giudice; se richiesto il rinvio a giudizio, il giudice esercita il controllo giurisdizionale
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  • B) al contempo, la fase dibattimentale, di ispirazione accusatoria, perch fondata sul contraddittorio tra le parti, accoglie alcuni caratteri inquisitori: le domande ai testimoni possono essere fatte dal Presidente dellorgano giudicante; gli atti compiuti prima del dibattimento, seppur in casi eccezionali, possono essere utilizzati dal giudice ai fini della decisione Il previgente codice di procedura penale del 1930 era ispirato al sistema misto
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  • LATTUALE PROCESSO PENALE Al fine di superare le discrasie del precedente codice, ispirato per le diverse fasi dellistruttoria e del dibattimento a principi antitetici, si rendeva opportuna una drastica riforma Nel 1988, pertanto, veniva promulgato lattuale codice di procedura penale, di chiara ispirazione accusatoria In particolare: lattuale processo processo penale si distingue in due fasi: 1) quella procedimentale: nel corso della quale laccusa raccoglie elementi di prova al fine di compiere le opportune valutazioni in ordine allesercizio dellazione penale; in caso di richiesta di rinvio a giudizio, il giudice esercita il controllo giurisdizionale a mezzo delludienza preliminare
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  • 2) quella processuale: alla quale riservata lassunzione delle prove nel contraddittorio tra le parti, con leccezione dellincidente probatorio per le prove non rinviabili al dibattimento stesso Pertanto, il confine tra il procedimento e il processo penale vero e proprio segnato dallesercizio dellazione penale, con la quale lindagato acquista la qualifica di imputato Accanto al procedimento ordinario sopra descritto, il codice prevede cinque riti semplificati: 1) il patteggiamento: limputato, con il consenso del p.m. chiede che gli sia applicata la pena 2) rito abbreviato: limputato chiede di essere giudicato sulla base degli atti contenuti nel fascicolo delle indagini 3) giudizio immediato: se la prova evidente e lindagato stato invitato rendere interrogatorio, il p.m. pu chiedere di saltare ludienza preliminare
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  • 4) giudizio direttissimo: quando un soggetto stato arrestato in flagranza di reato ovvero lindagato ha confessato nel corso dellinterrogatorio, il p.m. pu condurre il soggetto direttamente al dibattimento 5) procedimento per decreto penale di condanna: per i reati meno gravi, il p.m. pu chiedere nei confronti dellindagato lemissione di un decreto penale di condanna alla sola pena pecuniaria
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  • I PRINCIPI COSTITUZIONALI I principi fondamentali che presiedono al sistema processuale penale discendono sia dal diritto interno sia dal diritto internazionale Tra i principi di diritto interno, importanza preminente assumono quelli contenuti nella Costituzione, che possibile distinguere nel modo che segue: 1) PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLORDINAMENTO art. 3: il principio di uguaglianza impone che la legge sia uguale per tutti; da esso discende laltro principio, contenuto nellart. 24 co. 3, secondo cui sono assicurati ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione, principio la cui ratio quella di evitare che costoro soccombano in giudizio solo perch non abbienti
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  • 2) PRINCIPI RELATIVI AGLI ORGANI PENALI: A) art. 24 co. 1: attribuisce a chiunque il diritto alla tutela giurisdizionale dei propri diritti e interessi legittimi B) art. 111 co. 7: sancisce lindefettibilit del ricorso per cassazione contro le sentenze e i provvedimenti limitativi della libert, in tal modo assicurando un doppio grado di giurisdizione 3) PRINCIPI RELATIVI AGLI ORGANI GIURISDIZIONALI: A) art. 25 co. 1: statuisce il principio della precostituzione del giudice naturale, s da garantire a chiunque di essere giudicato da un organo individuabile in astratto dalla legge B) art. 102 co. 1 e 2: vieta di istituire giudici straordinari o speciali
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  • C) art. 104: garantisce lautonomia e lindipendenza della magistratura; la prima realizzata per mezzo dellistituzione del C.S.M., mentre la seconda assicurata dai principi: dellinamovibilit dei magistrati (art. 107); dellaccesso alla funzione giudicante mediante concorso pubblico (art. 106); della soggezione alla sola legge (art. 101) 4) PRINCIPI RELATIVI ALLIMPUTATO: A) art. 24 co. 2: sancisce linviolabilit del diritto di difesa in ogni stato e grado del procedimento B) art. 27 co. 1: afferma la personalit della responsabilit penale C) art. 27 co. 2: garantisce la presunzione di innocenza sino alla pronuncia della condanna definitiva D) art. 27 co. 3 e 4: vieta luso di trattamenti inumani nei confronti del condannato, precisando che le medesime E) art. 111 co. 3 e 4: dei quali si tratter appresso
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  • devono tendere alla rieducazione del condannato e vietando la pena di morte E) art. 13: afferma linviolabilit della libert personale, prescrivendo la riserva assoluta di legge e lobbligo di motivazione in capo allautorit giudiziaria nei casi in cui ammessa, salva comunque la previsione di termini massimi di carcerazione preventiva F) art. 26: vieta lestradizione per reati politici 5) PRINCIPI RELATIVI AL PROCESSO PENALE: A) art. 111 co. 1: sancisce che la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge; in tal modo si prescrive la riserva di legge in materia processuale. Solo il legislatore pu disciplinare lo svolgimento del processo, che deve essere giusto.
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  • Con tale espressione il legislatore si riferisce ad un concetto ideale di Giustizia, che preesiste rispetto alla legge e che direttamente collegato a quei diritti inviolabili di tutte le persone coinvolte nel processo B) art. 111 co. 2: prescrive che ogni processo si debba svolgere nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parit, davanti a giudice terzo e imparziale, e che debba avere una ragionevole durata. Con tale articolo la Costituzione assicura: I) che ogni soggetto sia messo in condizioni di predisporre le proprie difese prima dellemissione del provvedimento giurisdizionale (c.d. contraddittorio debole) II) che tra le parti vi sia equilibrio di poteri III) che il giudice non cumuli altre funzioni processuali e, al tempo stesso, sia privo di legami con le parti del processo IV) che il processo abbia una ragionevole durata
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  • C) art. 111 co. 3: conferisce allaccusato il diritto di: I) essere informato riservatamente della natura e dei motivi dellaccusa elevati a suo carico II) disporre del tempo e delle condizioni necessarie per preparare la propria difesa III) confrontarsi con il proprio accusatore (c.d. contraddittorio in senso soggettivo) IV) essere assistito da uninterprete, ove la lingua del processo non sia conosciuta D) art. 111 co. 4: sancisce il principio del contraddittorio nel momento di formazione della prova (c.d. contraddittorio forte), precisando che la colpevolezza dellimputato non pu essere provata sulla base delle dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si sempre volontariamente sottratto allinterrogatorio da parte dellimputato o del suo difensore E) art. 111 co. 5: disciplina i casi, regolati dalla legge, in cui la prova assunta in assenza di contraddittorio per:
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  • I) consenso dellimputato II) accertata impossibilit di natura oggettiva III) effetto di provata condotta illecita F) art. 111 co. 6: impone in capo allautorit giudiziaria lobbligo di motivare tutti i propri provvedimenti G) art. 111 co. 7: sancisce lindefettibilit del ricorso per cassazione contro le sentenze e i provvedimenti limitativi della libert personale, in tal modo assicurando un doppio grado di giurisdizione: di merito e di legittimit
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  • PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE Al fianco dei principi costituzionali, si pongono i principi sanciti dagli strumenti di diritto internazionale, tanto consuetudinario quanto pattizio (artt. 10, 11 e 117 Cost.) Il processo penale, in particolare, influenzato dalle disposizioni della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani (CEDU), nella quale sono affermati i seguenti principi: 1) presunzione di innocenza 2) pubblicit del processo 3) ragionevole durata del processo 4) piena e pronta conoscenza dellimputazione 5) lealt e correttezza del processo
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  • 6) imparzialit dellorgano giudicante 7) giusto processo