CORPAD 17-01-13

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Scuola, iscrizioni online, ma così si rischia il caos

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    SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

    GIOVED 17 GENNAIO 2013 - ANNO 31 N. 1 - EURO 0,20

    Una decina di associazioni rilanciano lallarme Trebbia

    Pochi piacentini in ParlamentoReggi out per errori e vendetteSolo nomi gi noti tra i candidati che hanno davvero qualche chance

    POLLASTRI A PAGINA 4

    In primo piano - A Piacenza segreterie pronte al superlavoro. Sindacati preoccupati

    Scuola, iscrizioni onlinema cos si rischia il caosDa luned 21 procedure per tutte le prime classi tramite il sito web del MinisterodellIstruzione: sono previsti molti accessi in contemporanea, c il pericolo-tilt

    Dal 21 gennaio le iscrizioni a scuola per tuttele classi prime potranno essere fatte soloonline, e il sito del Ministero rischia di andarein tilt. Anche a Piacenza serpeggiano ma-lumori: le segreterie saranno chiamate ad unsurplus di lavoro per il prevedibile assaltodi genitori preoccupati dal rischio di errori.

    GAZZOLA A PAGINA 3

    Sport

    Calcio e pallavolo,le piacentinesi fanno rispettare

    ALLE PAGINE 14-15

    Una centralina minacciai meandri di San Salvatore

    LOMBARDI A PAGINA 2

    WEEKEND

    Passioni fortial Municipale

    A PAGINA 8

    Il Fillmore vibrache un piacere

    A PAGINA 7

    AVVISOAI LETTORI

    Corriere Padano torner in distribuzionegioved 31 gennaio. Nel frattempo segui-teci sui nostri siti www.corrierepadano.ite www.vivipiacenza.it

  • Corriere Padano

    217 gennaio 2013

    DALLA PROVINCIA

    Una decina di associazioni rilanciano lallarme Trebbia

    Una centralinaminaccia i meandridi San SalvatorePresentato in Provincia il progetto di installare unimpianto idroelettrico. In pericolo anche i pipistrellidel tunnel amato dai canoisti. In corso la raccolta firme

    FRANCESCA LOMBARDI

    Non c pace per la Val Treb-bia. Da ormai cinque-sei anni,periodicamente, un variegatocartello costituito da associa-zioni ambientaliste, di difesa epromozione del territorio, spor-tive, culturali, del tempo liberolancia allarmi, raccoglie firme,indice incontri pubblici, ripetefino allo sfinimento i rischi con-nessi ad interventi nellalveodel fiume. Oggi, come nel2007-2008, il timore nuova-mente legato alla proposta diinstallare in Trebbia un im-pianto idroelettrico. Come allo-ra, anche oggi, i proponenti fan-no ricorso ai diminutivi e anco-ra si parla di centralina. Ma ve-diamo i fatti. Un professionistadi Genova, lingegner FlavioFriburgo, presenta un detta-gliato progetto: lo studio preve-de la costruzione, appunto, di u-

    na centralina in Trebbia. Dove?A San Salvatore di Bobbio, in unpassaggio del fiume caratteriz-zato dai famosi meandri omoni-mi (i meandri di San Salvatore),un luogo amato da generazionidi amanti del fiume, non solopiacentini, e soprattutto tutela-to da severi vincoli paesaggisti-ci. In sostanza la centralina,

    come hanno da dicembre a oggidenunciato pi volte gli am-bientalisti, distruggerebbesenza remissione uno dei luoghipi belli della valle pi bella(del mondo, qualcuno si spingea dire). Sentieri destinati a di-venire piste camionabili, acquetorbide per almeno tre anni, in-nalzamento dei ruderi del vec-

    chio sbarramento di due metri,in modo da creare un lago artifi-ciale che occuperebbe un inte-ro meandro, distruzione deltunnel che, per quanto artifi-ciale, costituisce uno dei pi beipunti di discesa per i canoisti ditutta Italia, e soprattutto unodei pochi, superstiti rifugi perle sempre pi rare colonie di pi-

    pistrelli.Insomma, la divulgazione del

    progetto dellingegnere geno-vese ha suscitato la medesimareazione che sei anni fa suscitla proposta di costruire unacentralina (pari in volume aun palazzo di cinque piani!) aConfiente, l dove lAveto tro-va pace nel Trebbia. Anche og-

    gi, come allora, stata avviatauna raccolta di firme in opposi-zione al progetto che dovrebbefacilmente superare il numerodi diecimila (nel 2008 furonoquattordicimila), sono stati in-detti incontri pubblici aperti al-la cittadinanza e agli ammini-stratori dei comuni rivieraschi,sono stati allertati gli assessora-ti competenti di Provincia e Re-gione, e in calce ai comunicatisfilano i nomi di ben undici as-sociazioni, da No Tube a Sportsin Open Space, passando per LaGoccia di Bobbio, i pescasporti-vi e lassociazione ottonese inti-tolata al XXV Aprile.Intanto, lallarme lanciato ha

    gi prodotto i suoi frutti: scetti-ci sulla possibilit e perfino sul-la necessit dellintervento sisono dichiarati i vertici della ri-sorta amministrazione provin-ciale, presidente Trespidi in te-sta; inopportuno ha definitoil progetto lassessora regiona-

    le Paola Gazzolo; contrari i sin-daci di Travo, Bobbio, Ottone;contrarissimi gli abitanti delborgo di San Salvatore e di granparte della valle. A questo pun-to vien perfino da chiedersi selallarme sollevato sia congruo,o non sia piuttosto un Al lupo!Al lupo!.Pensare che qualcuno abbia

    gi speso una grossa somma perstilare un progetto molto com-plesso, che richiede loperato dimolti consulenti, per lanciareuniniziativa che le norme e-scludono in modo netto - pun-tualizzano i rappresentati delcomitato - ci inquieta molto per-ch conosciamo lItalia e lin -certezza che regna intorno alleregole e alla loro applicazione,perch sappiamo che spesso gliiter burocratici non sono tra-sparenti, e che su questa opaci-t e su questa incertezza c chiprosperaLallarme relativo alla difesa

    del Trebbia e della sua vallenon mai esagerato. Negli ulti-mi anni i tentativi di far passareprogetti nefasti per lambientesono stati numerosi e senzaunopposizione decisa, le rac-colte di firme, la sensibilizzazio-ne delle popolazioni residenti,il pressing sugli amministrato-ri, la cementificazione del fiu-me probabilmente sarebbe og-gi a buon punto. Introdurre sur-rettiziamente la possibilit didevastare il Trebbia in nomedello sviluppo, nelle macchineburocratiche delle amministra-zioni, non cosa rara e nemme-no difficile. Insomma, neces-sario vigilare sempre.

    Nellimmagine, comediventerebbe San Salvatoresecondo il progettodellingegner Friburgo. Unincontro pubblico si terr il 24gennaio alle 21 in AuditoriumFondazione di via S. Eufemia

    Assemblea informativa pubblicagioved 24 gennaio a Piacenza

    Una settimana da sindaco,Fiorenzuola sperimentaMaffini, Lusignani e Fabris i tre neo-colleghi di Compiani: si comincia

    MANUELA IANNOTTA

    Questa settimana la voltadellarredatore in pensione MarioMaffini, poi toccher alla giovaneSara Lusignani, infine sar lexpresidente della Pro Loco di Fio-renzuola, Eugenio Fabris, ad in-dossare la fascia tricolore di primocittadino di Fiorenzuola accanto

    al sindaco Giovanni Compiani.Sono loro i fiorenzuolani sorteg-

    giati per liniziativa Una settima-na da sindaco, ideata da Compia-ni per far vivere a tre cittadiniunesperienza di formazione poli-tica e di gestione della pubblicaamministrazione. Un tirocinio for-mativo di breve durata, finalizzatoanche a dare risposte a quelle do-mande che un numero crescente

    di cittadini si pone di questi tempi,con risorse sempre pi scarse a di-sposizione degli enti locali e unacrescente disaffezione, nonchsfiducia, verso la macchina am-ministrativae la classe politica.Capire, avere risposte, e magari

    dare anche il proprio contributo,lanciare unidea, prendere con-tatto con coloro che amministranoil capoluogo della Valdarda, par-

    tecipando alle riunioni di Giunta eal Consiglio comunale (il prossimo fissato marted 22 gennaio). So-no daltronde questi i vari motiviche hanno spinto Maffini, Lusi-gnani e Fabris ad aderire allini -ziativa.La reputo uniniziativa molto

    importante per i cittadini, ha in-fatti osservato il primo sindacoper una settimana, Mario Maffini,alla vigilia del suo mandato.Pri -ma ero molto impegnato con il la-voro (Maffini, classe 1945, ex arre-datore, con un passato da calciato-re, ndr), ma ora vorrei dare il miocontributo per far vivere meglio lanostra cittadina - ha spiegato - Vor-rei capire come e se possibile acosto zero fare qualcosa di pi perFiorenzuola e renderla pi vivibi-le. Maffini puntualizza che aFiorenzuola si vive bene, il socialefunziona, siamo fortunati a viverein una cittadina come questa, mavi sono aspetti che potrebberoes-sere migliorati e proposte rimastesenza risposta. Come la chiusuraal traffico del centro storico. Vo -glio capire perch a Fiorenzuolanon si riesca a chiudere il centrostorico, molti ne parlano, da altreparti lhanno fatto, come a Fiden-za, ha affermato prima di iniziarela sua esperienza in Comune.Unesperienza intrapresa con lavolont duplice di dare un contri-buto alla sua citt e di dare rispo-ste ai suoi concittadini. Concitta-dini che Maffini invita a segnalarele cose che non vanno, e a dareciascuno il proprio piccolo con-

    tributo, senza limitarsi alle la-mentele. Il neo-collega di Compia-ni ha inoltre voluto puntare i riflet-tori sulla scarsa partecipazionealliniziativa: sono state, infatti, so-lo una decina le domande presen-tate; unoccasione mancata, se-condo Maffini, per partecipare al-la vita cittadina.La prossima settimana a vestire i

    panni di primo cittadino sar inve-ce lunica donna sorteggiata: SaraLusignani, classe 1987, che ha giin tasca una laurea in giurispru-denza e ha deciso di partecipare altirocinio formativo lanciato daCompiani per capire, appunto,come funziona la pubblica Am-ministrazione. Per avere rispo-ste e capire quali sono i mezzi di cuiil Comune dispone per risolveredeterminate problematiche; mez-ziche dicertosonodiminuiti ase-guito delle varie riforme fatte,spiega Lusignani, convinta chequella che inizier il 21 gennaio sa-r unoccasione. Siamo il pri-mo Comune in cui si propone uni-niziativa del genere, si tratta di u-na nuova esperienza per noi, maanche per gli amministratori.