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Classifica imprese nelle Marche 2011

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  • CLASSIFICA DELLE PRINCIPALI IMPRESE MARCHIGIANE ANNO 2011 A cura di Valeriano Balloni Donato Iacobucci

    ISTAO - 12 ottobre 2012

  • CLASSIFICADELLEPRINCIPALIIMPRESEMARCHIGIANE:ANNO2011AcuradiValerianoBallonieDonatoIacobucci

    Indice

    1. Introduzione.................................................................................................2

    2. Lanalisideibilancisomma...........................................................................3

    3. Laclassificadeigruppiedellesociet...........................................................7

    4. Limpattodellacrisi......................................................................................8

    5. Levoluzioneincorsodanno......................................................................11

    6. Alcuneconsiderazioniconclusive................................................................12

    Tabella1Contoeconomicosommadelleprincipaliimpresemanifatturiere...........................................................................14

    Tabella2Statopatrimonialesommadelleprincipaliimpresemanifatturiere...........................................................................15

    Tabella3Indicicalcolatisuibilancisomma..............................................16

    Tabella4Venditeerisultatooperativopersettore.................................17

    Tabella5Venditeerisultatooperativoperdimensioned'impresa..........17

    Tabella6Venditeall'esteroepropensioneall'exportpersettore............17

    Tabella7Classificadelleprincipalisocietmarchigiane.Bilanciconsolidatieordinari...................................................................................18

    Noteaibilanci...........................................................................................23

    Tabella8Venditeerisultatodeserciziodellesocietquotate(bilanciconsolidati)................................................................................26

    Tabella9Classifichepersettorediattivit..............................................27Tabella10ElencodelleimpresepresentinellaClassifica........................31

    Tabella11Principalisocietcontrollatedaigruppimarchigiani..............36

    Pag. 1

  • 1. Introduzione

    LaClassificadelleprincipali impresemanifatturieremarchigiane relativa al2011costituisce la ventiseiesima edizione. Il 2011 stato caratterizzato da un bruscorallentamentodelladomanda internae internazionale, soprattuttonella secondapartedellanno.Ildiversoandamentoincorsodannoeragiemersoconevidenzadairisultatidellindaginesuppletivarealizzatatramitequestionario loscorsoannopresso le impresedella Classifica; le imprese avevano, infatti, previsto un generale rallentamento nellacrescita delle vendite fra il primo e il secondo semestre dellanno; ci di fatto si verificato.

    Considerata lutilitdellindaginedirettasullandamentodel fatturatoedellutileoperativo nel primo semestre dellanno in corso e delle aspettative sul secondo, si ritenuto opportuno stimolare un maggior numero di imprese a rispondere alquestionario. I risultati sono esposti nella sezione 4.Nella stessa sezione, sono ancheesaminatiirisultatirelativialIsemestre2012dellesocietmarchigianequotateallaBorsaItaliana.

    AlparidelleprecedentiedizionidellaClassifica,anche inquestavienepresentataununica classifica che ingloba i bilanci consolidati ed i bilanci ordinari. Tale modalitriconosce limportanza crescente assunta dalle strutture di gruppo nelleconomiaregionale.Perlesocietcapogruppo,ciosocietoperativechecontrollanoaltresociet,nellaclassificaconsiderato ilbilancioconsolidato.NellaClassificasonoanche indicati irisultati consolidatidelleholdingfinanziariedeiprincipaligruppimarchigiani;talibilancinonsonoperconsideratiaifinidellordinamentodellesociet.

    Le informazioni contenute nel presente rapporto sono basate sui bilanciconsolidatidi circa50gruppie suibilanciordinaridioltre200 societ. Idatiaggregati(bilancisomma)sonobasatisuibilanciordinaripoichtalibilancirappresentanoinmodopiappropriatoleattiviteconomichesvolteinambitoregionale.

    Ibilanci somma sono riferitialle sole impresemanifatturiere.Nellinterpretare irisultati dellanalisi dei bilanci somma va considerato che le imprese presenti nellaClassifica non costituiscono un campione statisticamente rappresentativo dellindustriaregionalepersettoriedimensionedimpresa.Tuttavia,nelcorsodeltempogliandamentirilevatidallaClassificanonsisonodiscostatidaquellimediregionaliaragionedelpesodelleprincipaliimpresesultotaledelleconomiaregionale.

    Sulla base degli ultimi dati disponibili, le imprese presenti nella Classificarappresentanocircail20%delloccupazionemanifatturieradellaregione,circail30%sesiconsiderailvaloreaggiuntoeaquasiil50%sesiconsideralexportregionale.Larilevanzaper leconomiaregionaledelle impresepresentinellaClassificavaaldi ldelpuropesoquantitativo;moltedelle impresepresentinellaClassificahannoposizionidi leadershipnellambito dei sistemi locali di appartenenza e sono capofila di vaste reti di fornitoriappartenenti allemanifatturemarchigiane.Per tale ragione, landamentodelle venditedelle imprese della Classifica ha rilevanti effetti sulleconomia regionale. Va inoltreconsiderato che tali imprese svolgonoun ruolo trainanteneiprocessidi innovazioneeinternazionalizzazione. I processi di internazionalizzazione sono sempre pi basati sulcontrollo diretto di strutture produttive e commerciali allestero. Nei processi diinternazionalizzazione il gap dimensionale , dunque, pi rilevante di quanto non siriscontriperlattivitdiesportazione.

    Pag. 2

  • Il rapporto organizzatonelmodo seguente:nelparagrafo 2, sono esaminati ibilancisomma,confrontaticonidaticumulatividiMediobancarelativiallemedieegrandiimpreseitaliane;nelparagrafo3,commentatalaclassificadeigruppiedellesociet;nelparagrafo 4, sono esaminati i risultati dellindagine svolta presso le imprese dellaClassifica sullevoluzione in atto nel 2012; il paragrafo 5 chiude il rapporto con alcuneconsiderazioniconclusive.

    2. Lanalisideibilancisomma

    Lanalisi dei risultati aggregati condotta prendendo in considerazione i bilanciordinari delle societ manifatturiere. Ci risponde allobiettivo di rappresentare, perquantopossibile, leattivit svoltedalle impresedellaClassificanellambito regionale. Ibilanciconsolidati,inparticolarequellideigruppimaggiori,comprendonoinqualchecasoquoterilevantidiattivitsvoltealdifuorideiconfininazionali.Lanalisideibilancisommariguardalesolesocietmanifatturiere;sonopertantoescluselesocietnonappartenentiatalecompartoequelleenergetiche.

    VenditeeoccupatiIl2011statocaratterizzatodallinterruzione,nelsecondosemestre,dellafasedi

    recupero che sieraavviatadopo la crisidel2009; ilvaloredellevenditedelle impreseconsideratenellaClassificacresciutodel3,5%rispettoal20101.Ladebolecrescitadellevenditenel2011nonhaconsentitoalsistema industrialeregionaledirecuperare i livellidiattivitprecrisi,tenutocontoche lapesantevariazionenegativadel2009(15%)erastatasoloinparterecuperatanelcorsodel2010(+9%).

    Il rallentamento della domanda interna e internazionale ha comportato unamaggiore dispersione dei risultati; a differenza del 2010, in cui i segni positivi eranogeneralizzati,nel2011oltreunterzodelleimpreseharegistratovariazioninegativedellevendite,inmolticasianchesuperiori(invaloreassoluto)al10%.

    Ildeboleandamentocongiunturaleha interessato inmisuramaggiore levenditesulmercato italiano (cresciutedel2,2%)ed inmisuraminorequellesulmercatoestero(+5,4%). Ildiversoandamentosuimercati internoeesterosimileaquantoriscontratoda Mediobanca per le principali imprese italiane. Tuttavia, il dato regionale risultainferioreallamedianazionaleperentrambiimercati;secondoidatiMediobancarelativiallaprincipali impresemanifatturiere, lacrescitadellevenditerisultataparial5,4%sulmercato nazionale e al 10,3% sul mercato estero (vedi Tabella 1). Dopo una fase diprogressivo allineamento allandamento nazionale, nel 2011 il sistema manifatturieroregionalehaquindiregistrato,nelsuocomplesso,unaperformance inferioreallamediaitaliana.

    Malgradoci,leimpreseregionalihannomostratounamaggioretenutadeilivellioccupazionali(+0,5),mentrealivellonazionalesiregistraunaleggeracontrazionechehainteressatosiailcomplessodelleprincipaliimprese(0,5%)sialemedieimprese(0,3%).

    1 Tale valore coincide sostanzialmente con quello registrato dalla Banca dItalia nellindaginesvolta su un campione di imprese industriale con almeno 20 addetti (+3,2): Banca dItalia,Economieregionali,LeconomiadelleMarche,n.13,giugno2012,p.8

    Pag. 3

  • Il confronto con le principali imprese italiane continua a mostrare unconsiderevoledivarionegativoperleimpresemarchigianenegliindicatoridiproduttivitdel lavoro. Il valore aggiunto per dipendente delle imprese regionali pari al 75% diquellodellegrandiimpreseitaliane,controbilanciatodaunaltrettantoinferiorecostoperaddetto (77%dellamedianazionale).Talidivari sono spiegatiprevalentementedaduefattoridistruttura:a)composizionesettoriale,b)dimensionedimpresa;edaunfattoredicomportamento:c)culturaimprenditoriale.

    Quantoalfattorea), lamanifatturamarchigianahaunachiaraspecializzazione insettori a bassa intensit di capitale. Quanto al fattore b) la prevalenza della piccoladimensionedimpresanonconsentedi sfruttare tutti i fattoridi scalache sussistono inmolteattivitdellacatenadelvalore,peresempio ilmarketing, la logistica, la ricercaesviluppo e simili. Infine, una cultura dimpresa meno orientata, in generale,allinnovazione; vale a dire una debolezza storica del fattore organizzativoimprenditoriale2,nonpreparatoagestire lacomplessitdeirapportineimercatiadaltaintensitcompetitiva.

    Inoltre, nelle imprese regionali sono ancora rilevanti le fasi pi strettamentecollegateal manufacturing,conconseguentemaggiorpesodeglioccupaticonqualificadioperairispettoagliimpiegatieaiquadri.Vasegnalato,ataleriguardo,chenellultimodecennioleimpresepresentinellaClassificahanno