Cividale nel Quattrocento Storia religiosa e civile 2013. 4. 28.آ  FAUSTINO NAZZI Cividale nel...

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  • FAUSTINO NAZZI

    Cividale nel Quattrocento Storia religiosa e civile

    Storia civile V

    1- Il Comune ♣ La sezione d'archivio Com (Comunità) l'abbiamo consultata selective e sulla base dei regesti sintetizzati dal can. Lorenzo D'Orlandi; in modo più sistematico le altre due sezioni: Def com (Definitiones communitatis) e Def (Definitiones capituli).

    Nel 1176 Cividale diventa comune. -Volrico patriarca di Aquileia (1128-1132) conferma a Cividale il diritto di foro già concesso dal patr. Pellegrino I (1132-1161) e versò l'esborso di marche 32, lo assolve dalla cosiddetta muda ed in questo beneficio sono compresi Enrico di Gemona ed Eberardo di Partistagno; gli altri pagheranno due denari per ogni passo di terreno. Udalrico arcidiacono di Aquileia, Gofredo abate di Sesto, Pellegrino II preposito di Cividale, Gionata preposito di San Felice, Romulus Aquileiensis magister scholarum, Iohannes Civitatensis magister scholarum”. Il mercato fa il comune, cioè riconosce che la comunità locale è una circoscrizione autonoma, che si gestisce con le proprie forze ed i diritti dei propri cittadini. Le regole in ogni tempo sono dettate dal mercato, anche se lo ha detto Marx.

    Copia del colloquio generale a Udine del patr. Pagano della Torre (1319-1332) nella sala del castello inferiore per l'anno 1327. “Impositio equitum”: enti religiosi 14, capitolo patriarcale e monasteri, abati ed il capitolo di Cividale elmi 10 e balestre una. Nobili castellani n. 57 circa e Comunità n. 18: Aquileia, Cividale, Civitas Extensis, Gemona, Udine, Savorgnano, Monfalcone, Tolmezzo, Sacile, Canipa, Guart, Luincis, Los, Vipacco, Molsa, Petrus de Petrapelosa, Domini de Pola. In totale “summa elmorum CCCCVI, somma balestrarum CXIX et cum additamento Beltrandi elmi CII, balestre L, in totum elmi LVIII, balestre CLXVIII”. Si tratta della struttura militare a difesa della Patria.

    Inchiesta eseguita in Cividale a proposito di una congiura tramata da alcuni nobili e plebei contro il regime della città. È l'anno fatale 1348: terremoto del 25 gennaio, epidemia di peste, gelosie di Cividale verso Udine ed “il 4 agosto 1348 un gruppo di ribelli guidati da Giovanni e Rodolfo de Portis tentò in Cividale un assalto a mano armata contro il patriarca”. Seguì processo (PASCHINI 1975, p. 491).

    Nota spese trascritte il primo gennaio dell'anno 1390 per ambascerie del gastaldo di Cividale a Villacco e a Gemona. Ancora un ampio resoconto delle spese del cameraro del comune, Ermanno fu Lenarduzzi, dal mese di luglio a tutto dicembre del 1390. Non sempre le specifiche sono esattamente trascritte ed interpretate e spesso le riportiamo fra virgolette. “*Per il secondo semestre. E prima di tutto il giorno 13 luglio ho speso per l'acquisto del presente quaderno, 8 denari. Nello stesso giorno versai a Bernardo di Rosazzo per sé e soci presenti in Rosazzo, 9 marche di denari. Il giorno 24 di luglio diedi ad un messo comunale che il sig. Manfredo mandò di qui con una lettera, denari 7. Altra lettera nello stesso giorno, denari 7. Il 28 luglio spesi per 'zercanin' della cancelleria del comune, denari 9”. A fondo di ogni pagina riporta la somma. “*Spesi per un quaderno di tre fogli della cancelleria del comune, denari 6. Lo stesso giorno spesi per tre grosse 'scarnuce' (tavole) 'picie' (d'abete) per aggiustare il fonte sulla volta, denari 29. Per 'maziis' 'cavenazii' quattro per lo stesso fonte, denari 32. Per i parapetti dello stesso ponte ecc. Per il 'sepo' dello stesso fonte... Ai maestri per il vino durante due notti di seguito, denari 4. Lo stesso giorno diedi a Bernardo di borgo di Ponte per 'zitussis' poste nel detto ponte in ragione di 8 denari ciascuno, denari 48. Lo stesso giorno diedi ad un maestro che impiegò 5 giorni per aggiustare detto fonte in ragione di 14 denari al giorno, 70 denari. Il primo agosto diedi a Nicolussio Toscano come suo

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  • salario per il mese presente d'agosto una marca e mezza di denari. Inoltre diedi a Pupissio come sua provvigione per il presente mese d'agosto, denari 40. Diedi poi a Nicolò notaio di ser Leonardo per le candele poiché durante la notte scrisse lettere destinate alla città di Roma, un denaro”. Soliti spalti sul ponte magno. “*Diedi ancora a Tomado carpentiere per gli spalti ecc. Inoltre al carpentiere che fu nella selva con il carro per far caricare le suddette travi ed altro legname, denari 19. Diedi al carpentiere Gervasio per gli spalti sistemati sul ponte di Santo Stefano, denari 32. Diedi allo stesso maestro che fissò i detti spalti e sistemò il suddetto ponte, denari 14. Diedi inoltre allo stesso Gervaso per 10 spalti sul ponte San Lazzaro, denari 20. Lo stesso giorno diedi a Paolo fabbro fu Cavazutti che sistemò sull'imbocco del fonte dove aprì la vera quando l'acqua viene buttata fuori, denari 5. Diedi a Giovanniantonio due denari d'oro, che versai al figlio di Leonardo di Cividale che fu mandato al sig. duce d'Austria a proposito del fatto di Andrea Patriarchino e di Antonio Marsino e di altri 'de posita'. Lo stesso giorno ad un manovale che rimase con il suddetto maestro per tutti i 5 giorni in ragione di 8 denari al giorno, denari 40. Sabato 29 luglio spesi per 13 tavole di noce in ragione di 2 denari ciascuna, denari 38. Lo stesso giorno spesi per 28 travi ('diurentis-'diurint') per erigere l'impalcatura per aggiustare il ponte in ragione di 3 denari per ciascuna, denari 97. Diedi a due maestri che lavorarono per gli spalti un giorno intero, denari 28. Agli stessi per il vino... Inoltre ai figli di Pomerio del Vado due travi da sistemarsi nel ponte maggiore, denari 96. Il 19 agosto per delibera dei deputati diedi all'egregio milite sig. Venceslao di Spilimbergo che fu in Moravia dal nostro patriarca Giovanni, denari 10. Per la stanga posta sotto la casa del consiglio, denari 6. Spesi per un'asse dalla quale fu tratto in pendaglio alla stessa stanga, denari 6. Diedi al maestro Duclayut che sistemò la stessa stanga, denari 6. Diedi a Bartolomeo di Codroipo che portò i saluti agli stipendiari in ragione dei signori soci presenti in numero di dodici, marche di denari 9. Ad un messo comunale che portò due lettere una per Bernardo di borgo di Ponte capitano in Monfalcone e l'altra a Rosazzo, denari 8. Spesi sempre il 16 agosto per far sistemare la serratura e la chiave della porta di via Luinis, denari 6”1.

    1 AMC Com n. 01/02, a. 1176. AMC Com n. 01/02, 29-11-1327. AMC Com n. 01/02, 8-7-1348. AMC Com n. 05, 1-1- 1390. AMC Com n. 05, 1-7-1390. “tunc dimediatum sequentis. Et primo die XIII julii expendi pro presente quaterno denarios VIII. Eo die dedi Bernardo de Rosacio per se et sociis existentibus in Rosacio marchas denariorum VIIII. Die XXIV julii dedi uno nuncio quem dominus Manfredus misit hinc cum una litera, denarios VII. Altera litera eodem die denarios VII. Die XXVIII julii expendi pro zercanin cancellerie communitatis denarios IX... Expendi pro uno quaterno cartarum III cancellerie communis denarios VI. Eo die expendi pro tribus scarnuciis magnis picie pro aptando fonte super volto denarios XXIX. Pro maziis canevazii quatuor ad ipsum fontem denarios XXXII. Pro spalis ad ipsum fontem etc. Pro sepo ad ipsum fontem... Magistris pro vino duabus noctibus denarios IV. Eo die dedi Bernardo de burgo Pontis pro eorum zitussiis positis in dicto ponte in ratione octo denariorum pro singulo denarios XLVIII. Eo die dedi uni magistro qui stetit V dies ad aptandum ipsum fontem in ratione XIIII denariorum in die denarios LXX. Eo die dedi uni manuali qui stetit cum dicto magistro dictis V diebus in racione VIII denariorum in die denarios XL. Die sabbati XXIX mensis julii expendi pro XIII assidibus de nuce in racione denariorum duobus pro qualibet denarios XXXVIII. Eo die expendi pro XXXII diurentis ad faciendum spaltos ad aptandum pontem in racione III denariorum pro singulo denarios XCVII. Dedi duobus magistris qui una die laboraverunt dictos spaltos denarios XXVIII. Eisdem pro vino... Item cum a filiis Pumeri de Vado pontas duas ponendas ad pontem magnum denarios XCVI. Die primo augusti dedi Nicolussio Toscano pro suo salario presentis mensis marcham denariorum dimidiam. Item dedi Pupissio pro sua provisione dicti presentis mensis augusti denarios XL. Item dedi Nicolao notario ser Leonardi pro candelis quare de nocte scripsit certas literas ad Civitatem Rome destinatas denarium unum... Item dedi Tomado carpentario pro spaltis etc. Item carpentario qui fuit ad silvam cum currilo ad faciendum curicare dictas pontas et alia lignamina denarios XIX. Item dicto die dedi Gervasio carpentario pro XVI spaltis positis super pontem Sancti Stephani denarios XXXII. Item dedi ipsi magistro quare fixit dictos spaltos et aptavit pontem predictum denarios XIV. Item dedi eidem Gervasio pro X spaltis positis super pontem Sancti Lazari denarios XX. Item eo die dedi Paulo Fabro quondam Cavazutti qui aptavit in aluce fontem ubi aperit vera quando aqua extra permittitur denarios V. Dedi Iohannianthonio denarios duo in aureo, quos dedit filio Leonardi de Civitate qui missus fuit ad dominum ducem Austrie super facto Andree Patriarchini et Anthonii Marisini ac aliorum de posita. Die XIX augusti pro deliberatione deputatorum, dedi egregio militi domino Venzislao de Spegnimbergo qui fuit Moraviam ad dictum nostrum patriarcham Johannem denarios X. Pro stanga posita sub domo consilii denarios VI. Item expendi pro asside ex qua fuit factum pendalium ad ipsam stangam denarios VI. Item dedi magistro Duclayut qui dictam stangam aptavit denarios VI. Item dedi