CARPE DIEM XX - Istituto Nievo-Matteotti Torino · Sul sito del Ministero leggo che la necessità...

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CARPE DIEM XX Cogli l’attimo Il giornalino del Plesso Nievo ANNO XX N° 3 febbraio 2014 LA REDAZIONE: Marangoni Giulia; Colla Emiliano; Gardino Caterina; Mesturino Davide; Tiberga Federico; Sosso Alessandro; Torrero Matilde; Frangioni Giulio; Bertoletti Nina; Prati Matteo; Scigliano Maya; Cusimano Esterina; Ferroglio Felisa; Marangoni Gloria; Leone Gaia; Benadì Beatrice; Bugo Rebecca; Garbo Andrea; Smeraldi Fabio; Versino Giorgia; Basso Francesca; Monstert Celeste; Bilancini Lorenzo; Covizzi Ludovica; Guerrera Lucia. 27 Gennaio: per non dimenticare Gennaio. Un bel mese: inzia un nuovo anno, si ricomincia tutto da capo. Ma è anche un mese importante: il 27 di questo mese, infatti, si ricorda l’orrore dell’olocausto avvenuto nella Seconda Guerra Mondiale. Il 27 gennaio 1945 le truppe delle armate rosse sovietiche abbattono i cancelli del campo di concentramento polacco di Aushwitz. Tutto ciò è scritto nella nostra Legislazione. (Gli articoli nelle pagine 4-9) La legge elettorale: questa sconosciuta In questi giorni, anche se forse è da anni e me ne accorgo pure io che di anni ne ho solo 13, su giornali, in televisione, nei discorsi degli adulti si parla di “Legge elettorale”, cioè il trovare un accordo tra varie parti politiche su come trasformare in un governo i voti di futuri- noi elettori. (Segue a pagina 2) Anna, un talento in classe: “Amo i colori che danno allegria” I colori che utilizza sono luminosi come il suo sguardo, solari come lei: «Mi trasmettono allegria e penso possano suscitarla anche in chi li guarda», dice semplicemente. Anna Magliano, 12 anni, frequenta la seconda media alla scuola Nievo di via Mentana, e da quando aveva 3 anni - a causa di un incidente stradale - vive paralizzata su una speciale sedia a rotelle, grazie alla quale può anche frequentare regolarmente le lezioni in classe. Non può muovere nulla, tranne la testa, vive grazie a un respiratore e coltiva fin da piccolissima una passione che cresce con lei, malgrado le difficoltà, oltre i pesanti limiti della malattia. (L’articolo a pag 16) Sul sito della scuola i numeri precedenti: www.nievomatteotti.it Hiv, se lo conosci lo eviti (Gli articoli nelle pag. 12-13)
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CARPE DIEM XX Cogli lattimo Il giornalino del Plesso Nievo

ANNO XX N 3 febbraio 2014

Carpe Diem Un po di politica

LA REDAZIONE: Marangoni Giulia; Colla Emiliano; Gardino Caterina; Mesturino Davide; Tiberga Federico;

Sosso Alessandro; Torrero Matilde; Frangioni Giulio; Bertoletti Nina; Prati Matteo; Scigliano Maya; Cusimano

Esterina; Ferroglio Felisa; Marangoni Gloria; Leone Gaia; Benad Beatrice; Bugo Rebecca; Garbo Andrea;

Smeraldi Fabio; Versino Giorgia; Basso Francesca; Monstert Celeste; Bilancini Lorenzo; Covizzi Ludovica;

Guerrera Lucia.

27 Gennaio: per non dimenticare

Gennaio. Un bel mese: inzia un nuovo anno, si

ricomincia tutto da capo. Ma anche un mese

importante: il 27 di questo mese, infatti, si ricorda

lorrore dellolocausto avvenuto nella Seconda

Guerra Mondiale. Il 27 gennaio 1945 le truppe

delle armate rosse sovietiche abbattono i cancelli

del campo di concentramento polacco di

Aushwitz. Tutto ci scritto nella nostra

Legislazione. (Gli articoli nelle pagine 4-9)

La legge elettorale: questa sconosciuta

In questi giorni, anche se forse da anni e me ne

accorgo pure io che di anni ne ho solo 13, su

giornali, in televisione, nei discorsi degli adulti si

parla di Legge elettorale, cio il trovare un

accordo tra varie parti politiche su come

trasformare in un governo i voti di futuri- noi

elettori.

(Segue a pagina 2)

Anna, un talento in classe: Amo i colori che danno allegria

I colori che utilizza sono luminosi come il suo

sguardo, solari come lei: Mi trasmettono allegria e

penso possano suscitarla anche in chi li guarda,

dice semplicemente. Anna Magliano, 12 anni,

frequenta la seconda media alla scuola Nievo di via

Mentana, e da quando aveva 3 anni -a causa di un incidente stradale - vive paralizzata su una speciale

sedia a rotelle, grazie alla quale pu anche

frequentare regolarmente le lezioni in classe. Non

pu muovere nulla, tranne la testa, vive grazie a un

respiratore e coltiva fin da piccolissima una passione

che cresce con lei, malgrado le difficolt, oltre i

pesanti limiti della malattia. (Larticolo a pag 16)

Sul sito della scuola i numeri precedenti: www.nievomatteotti.it

Hiv, se lo

conosci

lo eviti (Gli articoli nelle pag. 12-13)

Carpe Diem Un po di politica

DAL TITOLO V AL SENATO (Segue dalla prima pagina)

Ho capito che una cosa importante perch ne

possono derivare errori ed orrori, a cominciare

per me anche dal nome usato per battezzare le

varie riforme elettorali: Mattarellum, Porcellum,

Italicum. Ora, il progetto della nuova riforma,

comprende anche modifiche del Titolo V della

nostra Costituzione e del Senato della

Repubblica. Il Titolo V riguarda le Regioni, le

Province e i Comuni, e ne stabilisce

lautonomia, cio le funzioni dei vari enti e

quale autonomia di decisione e di

regolamentazione abbiano. In altre parole divide

le competenze tra lo Stato e le Regioni,

soprattutto in termini di tasse. Ad esempio, mi

hanno spiegato che lo Stato ha la responsabilit

di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla

salute, definisce dei principi, ma sono le Regioni

che devono organizzare i servizi per la sanit,

valutare la qualit, controllare le spese per il

raggiungimento degli obiettivi di salute del

Paese. Ci sono quindi differenze, talvolta anche

notevoli, tra le diverse Regioni. Il titolo V

stato riformato nel 2001, riconoscendo a

Comuni, Province e Regioni pi autonomia nel

governare un determinato territorio, facendosi

carico dei bisogni della popolazione in quel

territorio. Attualmente, la spesa pubblica

gestita solo per la met direttamente dallo Stato.

Sul sito del Ministero leggo che la necessit di

una nuova riforma legata al fatto che questa

decentratura , in realt, diventata un

policentrismo anarchico (sic!), inefficiente,

costoso e spesso conflittuale. un sistema

troppo frammentato. La riforma prevedrebbe,

ad esempio, il controllo di nuovo dello Stato

di alcune funzioni, come la produzione di

energia e la realizzazione di grandi opere. Per

quanto riguarda il Parlamento, lItalia come

altri paesi dellUE, ha due camere, ma solo in

Italia hanno uguale potere di fare e disfare i

governi. Inoltre spropositatamente pi alto

il numero dei senatori in Italia (315, contro i

69 della Germania e i 100 degli Usa). C anche

una differenza di sette anni tra chi pu votare

alla Camera e chi pu al Senato, creando

risultati spesso asimmetrici. Non basta, i voti

sono calcolati diversamente: lastensione

significa voto contrario al Senato mentre non

influisce alla Camera. Pu succedere che un

governo promosso alla Camera possa cadere al

Senato! Per non parlare dei costi. La nascita del

Senato pure difettosa. La Costituzione dice che

deve essere eletto a base regionale. Cosa

significa? Probabilmente sintendeva dovesse

rappresentare le diverse parti della societ

italiana, le forze vive, le piccole comunit di

vita. Una specie di garanzia di rappresentare

tutti. Cos, in questi giorni di discussione si tenta

di ridisegnare laltro ramo del Parlamento.

Purtroppo i consigli regionali sono al momento

ad un punto molto basso, sia politico che

morale. Anche noi ragazzi abbiamo di sicuro

intercettato recenti notizie sul governo della

nostra Regione. Da futuro elettore mi auguro

che le riforme siano capaci di dare voce a tutti i

mondi culturali italiani, di superare i conflitti

locali, portando davvero a riconoscere il bene

comune, lassistenza nel bisogno, appartenendo

tutti ad ununica comunit nazionale.

Alessandro Sosso Redattore III D

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carpe diem XX 27 gennaio giorno della memoria

Significato del Giorno della Memoria

La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini. Quello attuato in Europa nel

Novecento contro gli ebrei differente dagli altri per le sue caratteristiche di radicalit e scientificit. Mai

era accaduto, ad esempio, che persone

abitanti in ogni parte dellEuropa venissero

arrestate per essere deportate in un luogo

(Auschwitz) appositamente destinato ad

assassinarle con modalit tecnologicamente

evolute. Shoah un vocabolo ebraico che

significa catastrofe, distruzione. Esso

sempre pi utilizzato per definire ci che

accadde agli ebrei d'Europa dalla met degli

anni trenta al 1945 e in particolar modo nel

quadriennio finale, caratterizzato

dall'attuazione del progetto di sistematica

uccisione dell'intera popolazione ebraica. Tale

progetto venne deciso e concretizzato dal

Terzo Reich nel corso della seconda guerra

mondiale. Venne interrotto dalla vittoria

militare dell'Alleanza degli Stati antifascisti e

dei movimenti di Resistenza. Ricordarsi di

quelle vittime serve a mantenere memoria

delle loro esistenze e del perch esse vennero

troncate. E la memoria di questo passato

serve ad aiutarci a costruire il futuro. Il Giorno

della Memoria una ricorrenza

internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni

anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che

a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945

quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono

presso la citt polacca di Auschwitz scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e

liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono

compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. In effetti altri ebrei, d'Italia e

d'Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della Liberazione di quel campo stata

giudicata pi adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.

Lodovico Dallago III D

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carpe diem XX 27 gennaio giorno della memoria

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Designato il 1 novembre 2005 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite durante la 42

riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005,

durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebr il sessantesimo anniversario della

liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. L'Italia ha formalmente

istituito la giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente

risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell'Olocausto e delle leggi razziali e coloro

che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati ebrei, nonch tutti i deportati militari e

politici italiani nella Germania nazista. Inizialmente si era incerti in quale data istituirlo: emersero

in particolare due opzioni alternative. Il deputato Furio Colombo aveva proposto il 16 ottobre, data

del rastrellamento del ghetto di Roma (il 16 ottobre 1943 oltre mille ebrei furono catturati e

deportati dall'Italia ad Auschwitz): questa ricorrenza avrebbe permesso di focalizzare l'attenzione

sulle deportazioni razziali e di sottolineare le responsabilit anche italiane nello sterminio. Dall'altra

parte vi era chi sosteneva (in particolare l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi

nazisti) che la data prescelta dovesse essere il 5 maggio, anniversario della liberazione

di Mauthausen, per sottolineare la centralit della storia dell'antifascismo e delle deportazioni

politiche in Italia. Infine, anche in ragione della portata evocativa che Auschwitz oramai simbolo

universale delle tragedia ebraica durante la seconda guerra mondiale da anni rappresenta per tutta

l'Europa, si optato per adottare il giorno della sua liberazione, avvenuta appunto il 27 gennaio.

Davide Mesturino, redattore III D

IL BAMBINO CON IL

PIGIAMA A RIGHE

Il giorno della memoria un occasione che serve a

ricordare i terribili fatti accaduti agli ebrei durante la

seconda guerra mondiale. Io ho visto il film, tratto dal

libro scritto da John Boyne, Il bambino con il pigiama a

righe. Bruno, un bambino di otto anni figlio di un

ufficiale nazista viene trasferito con la sua famiglia in

campagna in una villa a poca distanza dal campo di

concentramento diretto dal padre. Bruno, costretto a una vita noiosa e prigioniero dentro il giardino

della villa, trova una via di fuga per esplorare il territorio e il contorno del campo che lui crede sia

una grande fattoria. Oltre il bosco e una barriera di filo elettrizzato e spinoso incontra Shmuel, un

bambino ebreo vestito con un curioso pigiama a righe. Bruno non sa quali terribili cose accadono

in quel campo e si affeziona al suo nuovo amico ebreo, che va spesso a incontrare al di qua del filo

spinato portandogli del cibo. La mamma di Bruno, notando un fumo scuro, con un odore insolito

che esce dal grosso camino del campo, capisce cosa stava davvero accadendo e decide di portare via

i suoi figli. Prima di partire Bruno va un ultima volta a trovare il suo amico Shmuel: la loro storia

si conclude in modo terribile e inaspettato. Celeste Mostert, redattrice 1E

5

http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_generale_delle_Nazioni_Unitehttp://it.wikipedia.org/wiki/Nazioni_Unitehttp://it.wikipedia.org/wiki/Internati_Militari_Italianihttp://it.wikipedia.org/wiki/Germania_nazistahttp://it.wikipedia.org/wiki/Furio_Colombohttp://it.wikipedia.org/wiki/16_ottobrehttp://it.wikipedia.org/wiki/Rastrellamento_del_ghetto_di_Romahttp://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_nazionale_ex_deportati_politici_nei_campi_nazistihttp://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_nazionale_ex_deportati_politici_nei_campi_nazistihttp://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_nazionale_ex_deportati_politici_nei_campi_nazistihttp://it.wikipedia.org/wiki/5_maggiohttp://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Mauthausen-Gusenhttp://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale

carpe diem XX 27 gennaio giorno della memoria

Mi chiamo Vera e ho due storie: mio nonno fu ucciso ad Auschwitz, mia figlia mor su un volo della morte in Argentina. Per entrambi, non c tomba. Sono una militante della memoria A cura della 2 D

Vera Vigevani Jarach, nata a Milano nel 1928,

emigrata in Argentina perch a causa delle leggi

razziali non poteva pi andare a scuola. Giornalista a

Buenos Aires e redattrice fino al 1993 dellagenzia

italiana A.N.S.A., stata cofondatrice di Madres de

Plaza de Mayo, di Fundacin Memoria Histrica y

Social Argentina ed coautrice di diversi saggi. Sua

figlia Franca scomparsa a diciotto anni, il 26 giugno

1976, portata via con altri 100 ragazzi dal Liceo dove

studiava, durante la dittatura argentina durata fino al

1983. Di lei non si seppe pi nulla fino a poco tempo fa, quando una donna che era sopravvissuta al campo di

concentramento dellESMA le ha raccontato tutto.

Oggi Vera ha 85 anni e dedica la sua vita a testimoniare e a lottare contro il silenzio e lindifferenza con

un impegno costante soprattutto verso i giovani e gli adolescenti.

Il 27 gennaio in classe, durante le ore di storia, abbiamo visto su RAI-REPLAY la trasmissione Che tempo

che fa del 26 gennaio dove Vera stata intervistata. Queste le nostre riflessioni scritte subito dopo aver

visto la trasmissione.

Il filmato mi piaciuto molto per ci che voleva trasmettere la signora sul non ripetere gli avvenimenti negativi

accaduti in passato. Poi mi ha colpito il coraggio nel raccontare le tragedie che avevano colpito suo nonno nei campi

di concentramento e sua figlia che era stata, durante la dittatura in Argentina, torturata e buttata in mare da un

aereo. Riccardo

Sono rimasta colpita dal coraggio di questa persona. Sono orgogliosa che ci siano persone che, come lei, abbiano la

forza di parlare dei campi di concentramento. Anna

Secondo me la signora cerca di mandare un messaggio ai giovani: quando succede una cosa cos orribile bisogna

reagire e ribellarsi. Alessandro B.

Ci vuole forza e coraggio, ma soprattutto volont per raccontare, testimoniare e ricordare le parti immagino peggiori

della propria vita. Sono cosciente che in alcune parti del mondo ancora accade e se largomento del Giorno della

Memoria inizio a riflettere Ma perch?. Non sono per niente sicura che quelle persone che scrivono, dicono e

affermano oggi queste cose siano ignoranti e non sappiano ci che dicono. Caterina

Spero che in futuro la situazione possa cambiare in modo positivo in tutto il mondo. Credo nellidea di pensare con la

propria testa e di combattere per le nostre idee e per i nostri diritti. Noi siamo tutti uguali e non dovrebbero esistere

queste differenze che alcune persone pongono rispetto ad altre persone. La gente che ha sofferto ingiustamente per

colpa di queste idee sbagliate deve essere ricordata nel tempo, in modo che non si facciano gli stessi errori. Emma

Io, mentre guardavamo il video, cercavo di immaginarmi quali potevano essere le sofferenze di queste persone e non

capivo come quella Signora riuscisse a non piangere, a non rattristarsi e continuare a lottare. Secondo me non bisogna

vendicarsi con le persone che hanno provocato tutto ci ma bisogna comunque provare a convincerli e perdonarli. La

vendetta fa sempre male. Maddalena

Io, mentre sentivo parlare questa signora, avevo la pelle d' oca e pensavo: e se l'avessero fatto a loro gli sarebbe

piaciuto? Come si sarebbero sentiti? Mi chiedevo anche come potesse riuscire a trattenere tutto il dolore. Ludovica

Mi piacerebbe che nel Mondo, adesso e nel futuro, non ci fossero persone razziste o che pensassero in modo

razzista, anche nel modo minimo. Non vorrei neanche che ci fosse anche solo una piccolissima forma di razzismo

contro gli immigrati, i neri e i diversi. Secondo me le persone che parlano di quello che gli

capitato hanno molto coraggio, anche perch io, se mi fosse capitato, non ne avrei avuto

coraggio. Beatrice

Un mondo che deve cambiare, migliorare ! Dobbiamo combattere per luguaglianza senza

dimenticare mai la parola libert. Il motivo principale perch siamo qui! Le parole di Vera

mi hanno riempito di tristezza e di dolore, ma ho capito che con la paura non si conclude niente; infatti la buona

volont e limpegno che lei usava per raccontarci un passato orribile ci ha aiutato a capire che noi non dobbiamo

essere indifferenti e non dobbiamo arrenderci! Benedetta

Io da grande vorrei cambiare il mondo e farlo diventare pi bello, in modo che questi avvenimenti non capitino pi.

Basta al razzismo, allesclusione di gente per religione, colore della pelle, terrore verso gli immigrati. Non si deve

essere indifferenti dicendo: Non ho visto, non ho fatto, non ho parlato, non ho sentito. Bisogna sempre ricordare in

modo che non accada in futuro; c gente adesso, come Vera, che malgrado la sua enorme sofferenza, va in giro per il

mondo a raccontare la sua storia. In fondo siamo tutti fratelli e dobbiamo sostenerci a vicenda, crescere insieme e

costruire un mondo meraviglioso! Camilla N.

Ho provato tristezza, rabbia, paura ed un forte senso di angoscia. Stringendo i denti ho provato ad immaginarmi in

quelle situazioni e mi riuscito difficile. Oggi difficile pensare che quello che accaduto sia successo veramente.

Tanto odio e male che portano alleliminazione di uomini da parte di altri uomini. Camilla B.

Secondo me, dobbiamo ricordarci di questi orribili giorni e pensare positivo per il futuro, cercando di basarsi su

queste storie provando a trasformarle in azioni buone per un mondo migliore. Jacopo

Ho provato un po di tristezza nei confronti della signora, per quello che le successo a sua figlia e a suo nonno. Ho

imparato cose nuove, come ad esempio treno sul binario 21 che trasportava ebrei, le cose che succedevano agli alunni

delle scuole, che venivano torturati. E soprattutto mi ha colpito maggiormente il coraggio che ha avuto a raccontare la

sua storia in TV. Alessandro T

Questavvenimento senza dubbio ingiusto e tantissime persone hanno provato sulla propria pelle queste ingiustizie.

Spero che tutte le persone che sono sopravvissute abbiano la forza di raccontare e ricordare. Spero che negli anni

futuri non succeda pi una cosa tale. Le persone che credono ancora che cose del genere siano positive, oppure

cercano di nascondere questi avvenimenti, spero capiscano che stanno pensando cose sbagliate. Giorgio

Io spero che una cosa tipo la Shoa non capiti pi nella storia perch una cosa orribile e se mai succedesse di nuovo

bisogna subito prendere delle contromisure. E mi dispiace per tutte le persone morte. Filippo

Il giorno della memoria, il giorno in cui tutti noi dobbiamo ricordare il genocidio che c' stato in passato verso tutta

quella povera gente che veniva ritenuta diversa dagli altri, torturata e uccisa solo per soddisfare delle persone che

volevano avere una razza pura. Io spero che in futuro questo mondo vivr nella pace assoluta: senza guerre, dittature,

genocidi. Sento che questo un giorno che si dovr sempre ricordare soprattutto per poter cambiare. Sofia

Voglio un mondo nuovo in cui la gente non abbia pi follie come la razza e il colore della pelle. Stefano

Vorrei ....- Che il mondo cambiasse in modo positivo e che le donne vengano sottomesse e che possano dire la loro

opinione.- Che tutti lottino per un mondo migliore e che uomini e donne siano sullo stesso piano.- Che nel mondo ci sia

cos tanta solidariet da capire gli errori commessi e non farli mai pi. - Non vedere mai pi le scritte fasciste sui

muri. Valentina

Trovo che non sia giusto e che questa signora sia veramente una militante della memoria. Perch, come hanno detto

nel programma, avrebbe potuto dimenticare. Ci vuole coraggio per raccontare questa avventura a tutti. Rashmi

Io vorrei che Hitler fosse dimenticato o ricordato come un vigliacco. Guglielmo

Si deve lottare contro queste ingiustizie perch non accadano pi. Marco

Che sia ricordato il coraggio di tutti gli Ebrei che sono morti invano torturati o buttati in mare. Luigi

Questa trasmissione mi ha dato molta tristezza e mi ha fatto capire cose che non avevo ancora capito come per esempio

si possa continuare a vivere dopo un avvenimento di questo genere ad un proprio familiare. Secondo me stata una

trasmissione molto interessante e che mi potr servire in futuro. Una parola che mi ha colpito molto stata

lindifferenza che pu causare cose orribili come la morte. Umberto

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carpe diem XX Giorno della Memoria

SIMON WIESENTHAL: IL CACCIATORE DI NAZISTI.

Simon Wiesenthal uno dei pi famosi sopravvissuti della Shoah perch ha dedicato tutta la sua vita a

rintracciare i nazisti fuggiti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per portarli davanti a un tribunale e

vederli condannati per i loro crimini. Era nato in Ucraina, a Bucac, il 31 dicembre del 1908 e si era laureato a

Praga in Ingegneria nel 1932. Quando scoppi la Seconda Guerra Mondiale lavorava in Polonia, il padre e il

fratello vennero uccisi, lui fu internato in vari campi di concentramento ma riusc a sopravvivere. Dopo la

guerra fond a Linz, in Austria, il Centro di documentazione ebraica per raccogliere informazioni sui

criminali nazisti. Fu essenziale per la cattura di uno degli ideatori della Shoah, Adolf Eichmann, che venne

processato e condannato a morte in Israele nel 1962. Tra gli altri criminali catturati lufficiale che arrest

Anna Frank, Karl Silberbauer, e questo dimostr anche ai pi increduli che la ragazzina autrice del famoso

Diario era davvero esistita. Un altro arresto fu quello diHermineBraunsteiner-Ryan, che era fuggita a New

York dove viveva come casalinga ma nei campi di concentramento aveva ordinato luccisione di migliaia di

donne e bambini. Nel 1977 fu creato il Centro Wiesenthal che continua a combattere lantisemitismo e

controlla i gruppi neonazisti oltre a continuare a cercare i criminali di guerra ancora sopravvissuti. Secondo

lui lultimo sopravvissuto sarebbe AloisBrunner, braccio destro di Eichann. Wiesenthal morto nel sonno a

Vienna il 20 settembre 2005, poco dopo la scomparsa della moglie. E sepolto in Israele.

Federico Tiberga, redattore III D

Simon Wiesenthal: giustizia, non vendetta

Noi alunni di 3D abbiamo guardato un video che raccontava la storia di un famoso personaggio conosciuto

con il nome di Simon Wiesenthal. Questo filmato parlava della sua vita e dei suoi obbiettivi. Simon

Wiesenthal, un sopravvissuto allOlocausto che dedic il resto della sua vita a raccogliere informazioni sui

criminali nazisti e a rintracciarli per poterli sottoporre a processo. Wiesenthal fu liberato dalle forze

statunitensi il 5 maggio 1945 dal campo di concentramento di Mauthausen. Quando i soldati lo trovarono,

pesava meno di 45 chilogrammi ed era senza forze. Appena si rimise inizi a lavorare per conto dellesercito

statunitense, raccogliendo informazioni per i processi contro i crimini di guerra nazisti. Nel 1947 lui ed altri

trenta volontari fondarono il Centro di documentazione ebraica a Linz, in Austria, per raccogliere

informazioni per futuri processi. Quando Stati Uniti ed Unione Sovietica persero interesse nel perseguire

ulteriori crimini di guerra, il gruppo fu messo da parte. Ci nonostante Wiesenthal continu con la raccolta di

informazioni nel suo tempo libero, mentre lavorava a tempo pieno per aiutare le vittime della Seconda guerra

mondiale. Durante questo periodo Wiesenthal fu essenziale per la cattura di uno degli ideatori

dellEndlsung (Soluzione finale): Adolf Eichmann (il quale divenne l organizzatore logistico dell

Endlsung dopo aver partecipato alla Conferenza di Wannsee in cui prese corpo tale progetto). Dopo

lesecuzione di Eichmann in Israele nel 1962, Wiesenthal riapr il Centro per la documentazione ebraica,

che cominci a lavorare su nuovi casi. Tra i suoi successi pi clamorosi vi fu la cattura di Karl Silberbauer,

lufficiale della Gestapo responsabile dellarresto di Anna Frank. La confessione di Silberbauer aiut a

discreditare la voce che Il diario di Anna Frank fosse un falso. In questo periodo Wiesenthal localizz nove

dei sedici nazisti messi sotto processo nella Germania Ovest per luccisione degli ebrei di Leopoli, citt dove

visse egli stesso. Tra gli altri criminali catturati, vi furono Franz Stangl, il comandante dei campi di

concentramento di Treblinka e Sobibor, ed Hermine Braunsteiner-Ryan, una casalinga che viveva a Long

Island, New York, che durante la guerra aveva supervisionato luccisione di centinaia di donne e bambini. La

storia di questo uomo e davvero incredibile. Ed proprio per quello che ha fatto che

oggi e diventato cos famoso.

Pomba Margherita 3D

carpe diem XX Giorno della Memoria

Il negazionismo e lolocausto

Il genocidio nazista nei confronti degli ebrei,

che ha preso atto durante la seconda guerra

mondiale, probabilmente la pi crudele,

insensata e spietata crudelt commessa negli

ultimi 100 anni, ad esser gentili. Oltre a morti e

dolori per sono rimaste molte prove concrete

delle pazzie e delle sadismo avvenute allinterno

dei campi di sterminio. Nonostante prove

concrete e testimonianze di chi sopravvissuto

allo sterminio ci sono ancora ostinati, tra i quali

anche storici con intere teorie e addirittura un

ex-partigiano francese che stato nei campi di

concentramento, che, per questioni politiche o

personali, sostengono che tutto non sia mai

accaduto, che sia falsa propaganda degli alleati

o dei sionisti, o addirittura che i campi,

controllati dagli ebrei stessi, siano un piano per

conquistare il mondo. Il negazionismo

dellolocausto si basa soprattutto su otto

prove: 1. la soluzione finale consisteva

nellemigrazione e non nello sterminio; 2. non

ci furono gasazioni; 3. la maggior parte degli

ebrei scomparsi emigrarono in America e in

Unione Sovietica facendo perdere le loro

tracce; 4. i pochi ebrei giustiziati dai nazisti

erano criminali sovversivi. 5;la comunit

ebraica mondiale perseguita chiunque voglia

svolgere un lavoro di ricerca storica onesta

attorno alla seconda guerra mondiale per timore

che emerga la verit dei fatti; 6. non vi sono

prove del genocidio; 7. lonere della prova sta

dalla parte degli sterminazionisti; 8. le

contraddizioni presenti nei calcoli demografici

della storiografia ufficiale dimostrano con

certezza il carattere menzognero della loro tesi.

Tutte queste tesi sono state dimostrate come

false eppure gli storici negazionisti riescono ad

edificarci tesi sopra; incredibile come sia

facile manipolare la storia. Questi dati fanno

comprendere quanto sia importante la memoria

degli eventi; basti pensare a come fatti

relativamente recenti come questo vengano

messi in dubbio tanto facilmente. Non bisogna

lasciare che i fatti vengano lasciati nel

dimenticatoio se si vuole sperare in un futuro

migliore.

Colla Emiliano, redattore III D

ITALIA: una legge su misura

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di

Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le

leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subto la

deportazione, la prigionia, la morte, nonch coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si

sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite i

perseguitati. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati

cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo

particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati

militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di

un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinch simili eventi non

possano mai pi accadere.

9 Roberto Picari III D

carpe diem XX parliamo didiritti

VIOLENZA SULLE DONNE

Secondo una ricerca Istat sono quasi tre milioni

(il 14% del totale) le donne che in Italia hanno

subito violenza fisica o sessuale. Si tratta di

percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri,

induzione alla prostituzione, violenze

psicologiche. Raramente le donne denunciano gli

abusi subiti. Eppure spesso si tratta di violenze

gravi che provocano lesioni sui corpi femminili.

E non meno gravi sono le ferite psicologiche. Le

donne aggredite provano paura, rabbia, insicurezza,

perdita di autostima e di fiducia negli altri. Chi usa

violenza alle donne nella maggioranza dei casi il marito,

il fidanzato, il convivente, l'ex partner. Il teatro dei soprusi

sono di solito le mura domestiche, tant' che la violenza

contro le donne denominata anche "violenza domestica".

Recentemente le ricerche psicologiche hanno dato rilievo

ad una forma di violenza contro le donne molto diffusa, il

cosiddetto stalking, cio il comportamento,

prevalentemente maschile, caratterizzato da persecuzione

reiterata, molestie asfissianti, appostamenti, intromissione

nella vita privata verso una persona generalmente di sesso

opposto. La violenza sulle donne non naturalmente

soltanto un problema italiano. E non si pu neanche

sostenere che le epoche storiche passate siano state

benevole verso le donne. Al contrario, la violenza faceva

talmente parte del panorama della vita quotidiana che vi si

prestava ben scarsa attenzione. L'Occidente ha

conosciuto, negli ultimi decenni, un cambiamento

repentino e radicale di ruoli e costumi. E'

possibile che il maschio occidentale viva

un momento di disorientamento, di crisi di

identit, in cui sente il proprio secolare

potere vacillare al cospetto di donne

sempre pi autonome, emancipate e

talvolta spregiudicate. La frustrazione

genera aggressivit. Il primo passo da

compiere, quindi, sarebbe quello di cercare

di modificare le culture dove il maschio ha ancora una

posizione dominante e troppi privilegi da difendere. Nelle

societ aperte e democratiche, a mio avviso, qualcosa si

pu fare, sul piano della prevenzione, sensibilizzando, in

particolare le nuove generazioni, al problema ed educando

fin da bambini al rispetto della donna. Grande vigilanza

deve poi essere prestata nelle scuole al fenomeno del

bullismo. Alle donne vittime di violenze va assicurata

assistenza e sostegno. Le vittime di violenza vanno

ascoltate, consigliate, vanno loro offerti consulenza

giuridica e un alloggio qualora ne abbiano bisogno, vanno

incoraggiate all'autonomia e a inserirsi nel mondo del

lavoro. Chi si rende colpevole di violenza sulle donne va

punito severamente. E talvolta, in un secondo momento,

va cercata una sua riabilitazione tramite una terapia

psicologica appropriata. A volte, anche con i mostri sono

possibili i miracoli.

Lodovico Dallago III D

A.G.E.D.O

Venerd 31 gennaio la nostra classe ha avuto un incontro con due persone dellassociazione Agedo, acronimo di

"Associazione Genitori di Omosessuali . LA.GE.D.O. costituita da genitori, parenti e

amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per

laffermazione dei loro diritti civili e per laffermazione del diritto alla identit personale.

Questa associazione vuole essere di aiuto e sostegno a quei genitori che hanno saputo

dellomosessualit della propria figlia o figlio e ne soffrono perch per loro difficile

comprendere e accettare. E stato interessante anche perch queste due persone

raccontavamo con esperienza personale, una perch suo figlio gay e laltra perch omossessuale. Lomosessualit

non n una scelta n una malattia, ma una condizione che pu e deve essere serenamente vissuta poich gli

omosessuali hanno diritto di vivere una vita dignitosa.

L Agedo ha come obiettivi fondamentali:

- aiutare altre famiglie nella stessa condizione ad accettare l'omosessualit del loro congiunto,

-chiedere un'azione di educazione, e di prevenzione del "bullismo", nella scuola, poich l'et adolescenziale quella in

cui le persone omosessuali soffrono maggiormente il peso dell'omofobia,

-ottenere l'approvazione anche in Italia di leggi contro le discriminazioni ed i crimini motivati dall'odio.

E stata unesperienza molto interessante con interventi di compagni per avere pi informazioni.

Catolla Cecilia 3D

carpe diem XX contro le dipendenze

EFFETTI DELLE DROGHE

Le droghe che deprimono il sistema nervoso

centrale sono sostanze che, se assunte a

piccole dosi, riducono gli stati dansia e di

tensione, la capacit di concentrazione e la

memoria inducendo sensazioni di benessere,

di rilassamento, di lieve euforia. Dosi pi

elevate, nel caso dellalcol, diminuiscono le

inibizioni, il senso critico, lautocontrollo,

aumentano gli stati di irritabilit e i

comportamenti aggressivi, in quello dei

barbiturici incrementano soprattutto gli effetti di

sedazione. Lassunzione ripetuta di dose

elevate di tutte le sostanze comprese in questo

gruppo determina fenomeni di tolleranza. Le

droghe che alterano la funzione percettiva

incrementano e modificano le esperienze

sensoriali con illusioni e allucinazioni,

favoriscono in genere stati di euforia e pi

raramente di ansia e panico, alterano il

pensiero. Mentre luso dei derivati della

cannabis induce soprattutto rilassamento,

sonnolenza, voglia di parlare e di ridere, lLSD

favorisce fenomeni allucinatori e il PCP

comportamenti estatici, sedazione o

stimolazione. Con dosi elevate possono

verificarsi episodi di confusione mentale,

disorientamento, agitazione, panico e di

allucinazione accentuata. Le droghe che

riducono il dolore oltre a ridurre gli stati di

angoscia e di ansia determinando sensazioni

di calore e di tranquillit, riducono la sensibilit

e le reazioni emotive al dolore, e interferiscono

in modo limitato con il funzionamento fisico e

mentale. Dosi elevate provocano sedazione,

stupore, sonno, perdita di coscienza. Dosi

ripetute con una certa frequenza inducono

tolleranza e dipendenza fisica. Ad esempio

leroina come tutti gli oppiacei, produce

tolleranza soltanto se assunta regolarmente

ogni giorno per diverse settimane.

Federico Arrichiello III D

10

carpe diem XX contro le dipendenze

E TU LO SAPEVI??? Che cosa si intende per dipendenza da

sostanze?

Per dipendenza da sostanze si intende limpiego di una data

sostanza che implichi tolleranza e astinenza. Per tolleranza

si intende il bisogno di assumere dosi sempre pi elevate di

quella data sostanza al fine di ottenere sempre lo stesso

effetto. Per astinenza si intende la comparsa di sintomi

diversi in base al tipo di sostanza assunta, ad

esempio una condizione di ansia molto intensa quando si

cessa o riduce la sostanza di cui si abusa.

Che cosa si intende per abuso di sostanze?

Per abuso si intende la necessit di dover ricorrere ad una o

pi sostanze in modo ripetuto nel tempo senza che per definizione si realizzi la tolleranza o

lastinenza.

Quali sono le sostanze pi comuni di cui

i giovani abusano con maggiore facilit?

Le sostanze da abuso pi utilizzate dai giovani sono rappresentate dallalcol, dai cannabinoidi, dalla

cocaina, dalle amfetamine e metamfetamine e da altre nuove molecole sintetiche, dagli allucinogeni

od anche da farmaci prescrivibili. Inoltre, in una discreta percentuale di casi, vi ancora il ricorso

alleroina. La distinzione tra droghe pesanti e leggere, che veniva fatta un tempo, al giorno doggi

rappresenta un pericoloso luogo comune, in quanto vi sono cosiddette droghe leggere come i

cannabinoidi e la marijuana, spesso geneticamente modificate, che presentano altissime

concentrazioni di THC e che per tale motivo determinano effetti psichici del tutto sovrapponibili

alle cosiddette droghe pesanti come la cocaina.

Quali sono i pericoli dati da queste

sostanze?

Indipendentemente dal tipo di sostanza impiegata, il rischio pi evidente che accomuna limpiego

delle sostanze da abuso quello di trovarsi in situazioni tali da porre a repentaglio la propria vita o

quella altrui.

Molto spesso la persona pu incorrere anche in problemi con

la giustizia, legati appunto allimpiego della sostanza stessa.

In linea

generale, si possono avere effetti a breve-medio-lungo

termine sul sistema cardiovascolare, specie con limpiego di

cocaina. Effetti noti a medio - lungo termine, in particolare

con lutilizzo di alcol, sono i danni epatici e cerebrali.

Quando labuso di una sostanza

diventa dipendenza?

Quando ci si accorge che per raggiungere leffetto desiderato

non basta lo stesso quantitativo di sostanza, ma occorre un dosaggio superiore. Inoltre, anche

quando in assenza della sostanza compaiono sintomi di astinenza, che variano a seconda della

sostanza impiegata.

Letizia Bertinetti 3D

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http://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&docid=akO4eBybsGp_yM&tbnid=ri4sXIhoWfJS6M:&ved=0CAUQjRw&url=http://it.lifestyle.yahoo.com/blog/i-feel-good/dipendenza-alcol-droghe-si-cura-con-ormone-dell-143029221.html&ei=pm3yUsqcDsjW0QWdzoCYCw&bvm=bv.60799247,d.bGE&psig=AFQjCNFeDOuNKwc7PIJ9BZXnNo88x_nswQ&ust=1391705875204226

carpe diem XX a proposito di HIV

AIDS LA PESTE del 2000

AIDS: Acquired Immuno-Deficiency Syndrome. Una malattia infettiva, di cui responsabile l Human

Immunodeficiency Virus, cio virus dell'immunodeficienza umana, che deprime il sistema immunitario,

quel complesso di cellule (principalmente i linfociti e gli istiociti) che difendono l'organismo umano dalle

infezioni. I primi casi di AIDS furono diagnosticati nelle metropoli degli Stati Uniti nel 1980, in soggetti

maschi omosessuali e bisessuali oltre che in tossicodipendenti e in persone che avevano ricevuto pi volte

trasfusioni di sangue. Altri casi furono individuati negli anni seguenti in Europa, in Africa e in Asia. Ma gli

studi hanno stabilito che fosse pi antico di quanto comunemente si riteneva. Il fatto che la malattia colpisse

persone con una vita sessuale libera scandalizz l'opinione pubblica e scaten negli USA la cosiddetta Aids

hysteria. Oggi si accertato che il periodo di incubazione del virus dell'AIDS va da 7 a 10 anni dal

momento del contagio e, visto che un apposito test del sangue pu evidenziarne la presenza gi a 3-6 mesi

dal contagio, ci sono buone speranze di poter intervenire con medicine adatte, almeno per ritardare la

progressione della malattia. Nonostante l'AIDS si sia diffuso rapidamente in tutte le parti del mondo,

attualmente non fa pi paura come un tempo grazie alle numerose ricerche, oggi abbastanza avanzate, ed a

periodiche, efficaci campagne d'informazione alla popolazione, realizzate anche a scuola. Per evitarlo

occorre conoscerlo ed quindi necessario sapere che non si trasmette attraverso l'aria (goccioline di saliva,

colpi di tosse), gli alimenti, i normali contatti sociali in famiglia, a scuola, negli ambienti di lavoro, nei locali

pubblici, sui mezzi di trasporto, n attraverso servizi igienici, lacrime, piscine, spogliatoi, sudore, saliva,

lacrime, urine e feci. Non stata accertata la diffusione a causa di punture di zanzare o altri insetti. Nessun

caso di infezione stato registrato in una comunit scolastica a seguito della presenza di un sieropositivo.

Non vi alcun rischio nel donare sangue perch gli aghi e l'altro materiale usati per il prelievo devono essere

sterili e monouso. Non si corrono rischi dal dentista perch la legge impone la sterilizzazione degli strumenti

e le associazioni professionali devono vigilare perch ci avvenga. Per quanto riguarda le cure, si sono avuti

molti progressi; attualmente esistono medicine in grado di rallentare il decorso della malattia. Gli scienziati

stanno anche effettuando ricerche avanzate per mettere a punto un vaccino per l'AIDS e l'Italia molto attiva

in questo settore. Nel mondo oltre il 90% delle persone infettate dall'AIDS si concentra soprattutto in Africa

e nei Paesi pi poveri perch non ha accesso alle cure, tuttora troppo costose, mentre la morte per AIDS si

notevolmente ridotta nei Paesi pi ricchi. Mentre si fanno sempre pi insistenti le richieste di governi e di

organizzazioni internazionali di Sanit affinch i farmaci anti-HIV attualmente presenti sul mercato siano

resi disponibili per tutti, costi minimi, prosegue senza sosta la ricerca per la messa a punto di cure sempre

pi efficaci. Le sperimentazioni iniziate nel 1999 negli Stati Uniti per l'approntamento di farmaci in grado di

impedire l'ingresso del virus HIV nelle cellule umano hanno dato risultati molto incoraggianti e proseguono

ancora. Sono in fase avanzata anche le ricerche per la formulazione di un vaccino anti-AIDS. Inoltre una

madre sieropositiva pu trasmettere il virus al figlio gi durante la gravidanza ed i bambini contagiati hanno

un'enorme probabilit di ammalarsi di AIDS, degli studi riguardano la protezione dalla trasmissione del virus

HIV per i neonati allattati al seno da madri ammalate; infatti gli attuali progressi in materia di profilassi

materno-infantile sono annullati proprio dall'allattamento al seno. Infine alcuni farmaci, pur non guarendo

totalmente il malato di AIDS, rallentano in ogni caso il decorso del morbo donando tempo prezioso ai

ricercatori impegnati a ritmo serrato in tutto il mondo. Le strutture sanitarie possono offrire quindi un aiuto

concreto per contrastare efficacemente il male, anche in base alle disposizioni vigenti. La legge 135 del

1990, per esempio, prevede non solo cure mediche ma anche la preparazione del personale medico e

paramedico, per evitare la rapida diffusione della malattia. Le conoscenze sul virus HIV sono molto

avanzate, ma al contrario si conosce ancora molto poco il sistema immunitario. Per riuscire a sconfiggere il

virus si dovr conoscere perfettamente il sistema immunitario e i suoi modi di reazione al virus.

Alessandro Severico 3 D

carpe diem XX a proposito di HIV

HIV: se lo conosci lo eviti

l'HIV il virus dell'immunodeficienza acquisita. Bisogna innanzitutto distinguere tra HIV e AIDS, l'HIV

il virus che si trasmette... l'AIDS la fase della malattia avanzata che se non curata porta a conseguenze che

noi tutti conosciamo. Per definizione scientifica, un virus un parassita obbligato, il che significa che a

differenza dei batteri che sono vere e proprie cellule autosufficienti, i virus per sopravvivere hanno bisogno

di infettare altre cellule ed utilizzare il loro DNA ed i loro mitocondri per la replicazione della propria

specie. Quando l'HIV entra nel circolo sanguigno, esso si aggrappa a dei recettori presenti sui linfociti CD4,

cellule responsabili del sistema immunitario;quando infettano la cellula, essa esplode liberando decine di

copie di virus che a loro volta infetteranno altrettante cellule. Quando il numero di CD4 (nelle persone sane

varia dai 400 ai 1000) scende sotto i 250 elementi, consigliabile cominciare la terapia. Un altro dato

importante per un paziente affetto da HIV la carica virale. Essa la quantit di virus presente nel sangue...

un individuo con carica virale di 1000 ha una carica bassa, uno con carica virale a 100mila l'ha molto alta. La

carica virale non pericolosa per il paziente, ma prevalentemente per chi viene a contatto con uno dei suoi

fluidi in grado di trasmettere il virus... se entri in contatto con una goccia di sangue che ha carica virale di

1000 hai meno rischio di contagiarti rispetto a una goccia di 100mila. Le terapie attuali, oltre a mantenere il

livello di CD4 sopra la soglia del pericolo, hanno anche la mira (e ci riescono entro 3-6 mesi quasi sempre)

di ridurre la carica virale a livelli non rilevabili (i test attuali cercano fino a 20 copie).

Gli individui con carica virale non rilevabile sono POTENZIALMENTE non contagiosi.

Il virus dell'HIV si trasmette:

- attraverso rapporti anali o vaginali non protetti

- facendo sesso orale non protetto (solo per chi ci mette la bocca)

- attraverso la puntura con aghi o siringhe infette

- da madre sieropositiva a figlio

Per evitare il contagio sufficiente usare il condom nei rapporti sessuali, evitare di scambiare siringhe con

amici ed usarne sempre di sterili, e far assumere alla madre determinate terapie che permettano al figlio di

nascere sano (al giorno d'oggi questa incidenza piuttosto sicura) . Una volta entrati in contatto col virus, i

sintomi che si hanno sono para influenzali: raffreddore, rash maculopapulare, febbre, astenia, sudorazioni

notturne, linfoadenopatia... ma si presentano solo nel 50% delle sieroconversioni (tra le 3 e le 7 settimane

dopo il contagio). Non consigliato affidarsi alla sintomatologia poich molto aspecifica e si rischia di

intimorirsi per un banale raffreddore: questi sintomi non riportano direttamente all'HIV, ma ad altre mille

infezioni tra cui una banalissima influenza stagionale. Il solo modo per conoscere il proprio stato sierologico

eseguire il test HIV (ad almeno 30 giorni dal rapporto considerato a rischio). Al giorno d'oggi, anche se

non siamo ancora giunti ad una eradicazione totale del virus, siamo arrivati ad avere dei farmaci che

consentono ai sieropositivi di avere un'aspettativa di vita identica a quella di un sieronegativo. Purtroppo il

virus HIV estremamente mutevole per cui necessario che chi assume la terapia HAART (antiretrovirale),

sia aderente e quindi la assuma alle condizioni prestabilite (orari, prima o dopo i pasti ecc). Attualmente non

pi come una volta, che si prendevano 50 pasticche al giorno... in alcuni casi sono 5 le pasticche,

mediamente 2 o 3.. alcune persone ne assumono solo una. Ovviamente non scelto a caso, un medico che

ti prescrive un certo principio attivo (in una classe di circa 30 farmaci dedicati alla lotta contro l'HIV).

Matilde Torrero 3D

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carpe diem XX in ricordo

RICKY, ADESSO IL CIELO HA UN ANGELO IN PIU'

Venerd 27 dicembre Riccardo Capitanio (15 anni) e Luca

Motta (25 anni) sono andati a sciare a Claviere. Era una

giornata splendida e il rischio di valanghe era di livello 3,

abbastanza marcato. Riccardo e Luca sono andati fuori pista,

Luca stava davanti girandosi ad ogni curva per controllare

Riccardo, che stava pi indietro. Luca dice di averlo visto

cadere una volta, per poi alzarsi e continuare. Ad un certo

punto Luca vede una valanga che si stacca, immensa,almeno

70 m. Non vede piu' Riccardo, e' sparito. Luca si ritrova le

gambe completamente immerse nella neve e da l'allarme al

118. Il 118 arriva e trova Luca completamente indenne, sotto

choc, non in grado di riferirgli dove si trova Riccardo. I

soccorsi iniziano a scavare senza fermasi e ad un tratto lo

trovano, lo tirano fuori dalla neve, ma privo di sensi e non

respira. E' morto. I due erano andati a sciare insieme, con

loro non c erano n la sorella, rimasta nella casa a Monginevro e nemmeno i genitori in vacanza in

Giordania, tornati appena appresa la notizia. Riccardo viene portato all'obitorio a Susa dove il primo

gennaio la famiglia si recata per una breve visita durata solo 20 minuti e accompagnata dai

carabinieri di Susa. Una visita silenziosa,discreta, ancora sotto choc. Intanto la notizia ha iniziato a

spargersi con i telegiornali, tramite social network e amici e ricevere un sms con scritto"Riccardo

non c' pi" ha scioccato tutti. Il 3\1 stato il giorno del funerale, la chiesa era colma di parenti,

insegnanti e amici di Riccardo tutti li per lui, per dimostragli quanto era fantastico e quanto

tenevamo a lui.Il parroco durante la messa,tra i singhiozzi della gente, ha letto delle lettere scritte

dai suoi amici ,"ci rivedremo" dicevano perche la morte, l'unica certezza della vita. I suoi amici e

parenti lo ricordano come un ragazzo sempre sorridente e con la battuta pronta, bello, simpatico,

educato, intelligente e molto sportivo. Il parroco durante la messa ha detto una frase molto

significativa che ha colpito tutti, perche tutti erano arrabbiati e scioccati perch se lo sono presi

troppo presto "Non ti chiediamo perch ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo perch ce lo hai dato".

Ricky, continua a sorridere, sempre.

Anna Blangino 3A e Vittoria Di Gioia 3G

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PRESEPI: UN BAGNO NELLA CULTURA

Siete interessati ai presepi Napoletani? Andate in via Accademia Albertini 8, troverete una

grande mostra di bellissimi paesaggi con presepi napoletani, del Seicento e Settecento

accompagnati da quadri e illustrazioni. Una sala invece dedicata al modernismo, per esempio

c un presepe che rappresenta la FIAT di Torino, in un altro c Ges bambino in una

crociera!... Io mi sono molto divertita a vederli, purtroppo la mostra durava solo fino al

6/01/2014, ma potrete andarci lanno prossimo!!!!!!!

Chiara Crivelli 1B

carpe diem XX in ricordo

RICKY, PER SEMPRE CON NOI

Riccardo Capitanio, un ex alunno della Nievo, che frequentava la

quinta ginnasio al liceo DAzeglio. Era andato con un amico pi grande

a sciare vicino a Claviere (Val di Susa) e ha ignorato i cartelli con

segnalato il pericolo di valanghe. Volevano arrivare alla nera

tagliando per un tratto di neve non battuta. Ad un certo punto si

staccata una slavina 80 metri sopra i due ragazzi. Riccardo stato

travolto ed morto subito, annegando. Infatti non tutti sanno che , se

vieni sotterrato sotto la neve, non muori soffocato ma annegato,

perch la neve ti entra nei polmoni congelandoteli. Luca, il ragazzo

25enne che lo precedeva, stato travolto solo in parte e si salvato.

La famiglia rimasta shoccata quando lha saputo. Erano andati in

vacanza e sono tornati subito. Il 3 gennaio si svolto il funerale. La

grande chiesa in via S Massimo era gremita di gente: cerano parenti

amici e addirittura la sua squadra di calcio, che intorno al 18 marzo

(compleanno di Ricky) faranno una partita in suo onore. Ora sepolto in un paesino vicino a Vi, dove avevano

una casa. Riccardo - dicono gli amici - era un ragazzo speciale. Oltre che essere simpatico eaffidabile, era

gentile e premuroso con tutti.

Abbiamo fatto ai suoi ex insegnanti la stessa domanda:

SI RICORDA DI RICCARDO? PUO PARLARCENE UN PO ?

Gli insegnanti Macchioni (matematica) e Pantaleoni (educazione fisica) hanno detto che era un bravo

studente, che si impegnava e seguiva le regole. La professoressa Arena (religione, anche se Riccardo faceva

alternativa), lo ricorda come un ragazzo solare, simpatico e amico di tutti. Era vivace ma non faceva caos.

Era sempre sorridente e aveva una risata ironica. La professoressa De Vita (italiano) ha detto: Era proprio

un bel ragazzo, brillante. Seguiva le lezioni, era bravo a scuola ma non se la tirava. Era anche sempre

disponibile e molto simpatico. Mi dispiaciuto un sacco quando ho saputo cosa gli era successo, anche

perch non giusto morire a questet, quando si ha ancora tutta una vita davanti. Anche la

professoressa Crescenzi (inglese) ci parla di lui come un ragazzo disponibile, molto solare e sempre

sorridente. era bravo a scuola ma aveva un semplice modo di fare. Ci ha parlato inoltre delle due sorelle

pi grandi, che erano molto affezionate a lui e sono rimaste shoccate da questa storia. Una sua amica ha

parlato moltissimo di lui, piangendo. Era perfetto. Non posso dire altro. Era il meglio del meglio. Tutti,

amici, parenti e addirittura i professori gli volevano molto bene. E adesso Riccardo lass, diventato un

angelo, anche se lo era gi in vita. Aveva tutto, era un ragazzo perfetto. Era bello, bravo a scuola, pieno di

amici e con una famiglia che lo adorava. Cos perde la vita un ragazzo fantastico, nel fiore degli anni. Ha

voluto scavalcare un ostacolo troppo alto e non ce lha fatta, ma rester per sempre nei nostri cuori.

Silvia Masoero e Alessia Zacch 3 A

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carpe diem XX protagonisti

CLIO MAKE UP

Clio una ragazza che ha passato i suoi primi 16 anni con lidea di essere una nullit, lo racconta in

Draw my life, un video disegnato che racconta ogni particolare della sua vita. Avete capito di chi

stiamo parlando? Ma di Clio Zammatteo! La famosissima truccatrice professionista una ragazza

simpaticissima che ha avuto un successone grazie al trucco! Con il video Intro Clio Make Up

Tutorial ha iniziato, senza saperlo, la sua carriera, infatti in quel video ha spiegato chi era e che

avrebbe voluto iniziare a fare dei tutorial di trucco. Diventata famosa ha deciso di andare ad una

scuola di trucco e di pubblicare un video ogni volta che avesse imparato qualcosa e cos fece.

Ancora ora crea video sempre pi belli sul trucco e con laiuto di suo marito, Claudio, crea delle

bellissime riprese. Adesso sposata, con la felicit e la sicurezza che ai primi tempi non aveva, una

truccatrice professionista e conduce anche un programma su Real Time (sempre sul trucco). Questa

ragazza ha affrontato periodi bruttissimi, ma ha saputo tirararsi su. Ora, a 29 anni, una ragazza

splendida, con la testa al suo posto che ride spesso e che si prende in giro da sola, ha creato 533

video con milioni di visualizzazioni! Non solo dolce e tenera, ma con il trucco ci sa fare, quindi se

voi ragazze volete potete guardare i suoi video su Youtube, o su Real Time le sue puntate e potrete

trovare consigli fantastici e provare i suoi metodi per truccare, nascondere imperfezioni oppure

(come me) potreste anche solo divertirvi a guardarla e ridere con lei senza dover per forza truccarvi

o comprare i prodotti adatti!

Chiara Crivelli 1B

Anna, un talento in classe: Amo i colori che danno allegria

(Segue dalla prima pagina)

Ama la vita, larte e dipinge, stringendo un pennello fra i denti, con tratti precisi e definiti da pittore maturo e

unintensit danimo che lascia incantati di fronte ai suoi paesaggi mai scuri. Grandi orizzonti, molto cielo,

mare, prati, luce ovunque. Sorride Anna, sorride moltissimo e si racconta con ironia: Il mio respiratore

funziona bene, altrimenti sarebbero guai... Posso diventare una vera chiacchierona, ma non aspettatevi che

parli ad alta voce o urli, e vi garantisco che il mio udito perfetto: quando mi parlate non necessario che

alziate la voce. Parla, sente perfettamente, ma soprattutto disegna magnificamente. Mi piace lavorare con

immaginazione e creativit - racconta -. Da piccola mi ero cimentata con la scrittura di racconti di fantasia,

ma poi sono stata attratta dalla pittura. Ha cominciato con un computer dal puntatore speciale, ma ben

presto ha deciso di utilizzare pennelli veri al posto degli strumenti della tecnologia che pur conosce e

utilizza: Ho bisogno di collaboratori che seguano alla lettera le mie indicazioni, pasticciando e mescolando

per me i colori, intingendo i pennelli, tenendomi o fissando al leggio i cartoncini su cui dipingo. Il risultato

di questa passione sar esposto domani e sabato alla Galleria Microma di via Santa Chiara 32 (orario 15-18,

ingresso gratuito). La sua prima mostra di pittura. I soggetti che Anna Magliano predilige sono quelli della

natura. Immagini accese: Amo dipingere i paesaggi - spiega perch questo mi permette di giocare con

combinazioni di tonalit diverse, e poi perch adoro gli spazi aperti e caldi, con gli animali, il sole e i colori

vivi. Il primo grande sogno di Anna realizzato, laltro poter frequentare, dopo la terza media, il liceo

artistico. La sua insegnante di sostegno, Claudia Rossello, sta facendo in modo che anche questo desiderio

sia concretizzato, cercando la scuola migliore per Anna. Ma il rischio - assurdo e ingiusto - che aspirazioni

e talento di una ragazzina straordinaria debbano fare i conti con le barriere architettoniche.

Tratto da La Stampa del 23 gennaio 2014

16

carpe diem XX speciale Terra

LE FORESTE, UN BENE DA SALVARE

Alla fine dellEra Glaciale il nostro pianeta era in larga parte ricoperto da boschi e foreste. Oggi

purtroppo le foreste coprono solo il 20% del territorio Italiano, concentrate soprattutto in

Trentino-Alto Adige e sugli Appennini. In questo momento le foreste occupano solo l8% delle

terre emerse. Particolarmente in pericolo sono le foreste pluviali. Le foreste sono importanti per

diversi motivi:

contribuiscono a produrre lossigeno che respiriamo,

ci proteggono dai venti,

forniscono cibo, materie prime e principi attivi per i medicinali.

Il 70% del disboscamento avviene in:

Brasile, Colombia, Messico, Congo, Nigeria, Cina, India, Indonesia, Malesia e Thailandia.

Spesso il disboscamento avviene con il metodo del taglia e brucia: dopo aver tagliato il legname, si

procede alleliminazione del sottobosco appiccando il fuoco. La cenere prodotta fertilizza per

qualche mese ma distrugge lhabitat e la fauna.

Battaglia Francesca 1^F

LUOGHI STRANI DELLA TERRA

Uno dei luoghi pi particolari della Terra il Mar Morto. Si

chiama Mare ma in realt un lago e si trova tra Israele ,

Cisgiordania e Giordania. Il Mar Morto collocato nel posto

pi profondo sulla superficie terrestre a ben 427 m sotto il

livello del mare. La sua caratteristica che molto salato,cos

tanto che se fai il bagno galleggi,se hai dei tagli non puoi fare il

bagno,perch ti bruciano tantissimo,non puoi nettere la testa

sottacqua e soprattutto non puoi berla perch sarebbe

pericolosissimo. Nel Mar Morto non c alcuna forma di vita. Ma comunque un posto molto bello

e anche divertente

Tommaso Polleschi 1 B

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carpe diem XX speciale Terra

Niijima, la nuova isola giapponese figlia di un vulcano sottomarino

In natura non

spuntano solo funghi

ma anche isole.

Mentre alcune isole del

Pacifico rischiano di

scomparire sottacqua, ce

n una che ormai da un

mese sta emergendo

come una divinit greca

dalle acque ribollenti del

medesimo oceano, al

largo di Tokyo, appena

mille chilometri pi a sud.

La figlia di un vulcano

sottomarino, ormai

solidificata in superficie,

stata gi battezzata:

Niijima. Il suo parto

avvenuto in diretta, e la si

pu anche vedere nelle

foto pubblicate dalla

NASA scattate l8

dicembre 2013.

Spesso isole come questa hanno una vita molto breve, perch sono fatte di cenere e frammenti di

roccia pi grandi, che alla fine per vengono erosi dal moto ondoso, ma in questo caso, lisolotto

starebbe ancora crescendo, e potrebbe farcela. La guardia costiera giapponese le aveva inizialmente

negato il suo posto sulla mappa, ma lagenzia meteo giapponese ha dichiarato che, rester in

superficie, almeno per un po, leruzione vulcanica sta continuando e quindi non scomparir in

pochi giorni o settimane, e probabilmente la sua vita durer parecchi anni almeno fino a quando

unaltra eruzione non la spazzer via. Si vedono ancora fumo e cenere provenire dallisola, e ogni

tanto un getto di lava, per cui alla fine potrebbe diventare ancora pi grande. Lisolotto si estende

per ora su meno di sei ettari ( cresciuta pi di tre volte in un mese), con unaltezza dai 18 ai 24

metri sopra il livello del mare. E il colore verdognolo dellacqua dovuto ai minerali e ai gas

vulcanici che si mischiano coi sedimenti del suolo sottomarino. Le nuvolette di fumo sono cenere e

vapore, determinate dalleruzione. Cio dal parto. Lisola, affacciandosi sopra il livello del mare, si

trovata vicino una sorella maggiore, Nishino-Shima, entrando a far parte del sistema Izu-Bonin-

Mariana, cio una fila di vulcani nel Pacifico occidentale.

Lodovico Dallago III D

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carpe diem XX internet e dintorni

LA F.O.M.O e I SOCIAL NETWORK

Gente che vorrebbe essere da un'altra parte: in

ogni momento, in ogni luogo. Gente che teme di

essere tagliata fuori: che proprio perch sempre

aggiornata sull'ultima nuova in fatto di

condivisioni, non se ne perderebbe una per nulla

al mondo. Gente che ha il terrore di scollegarsi,

di restare anche solo per un secondo fuori

campo. Questi galleriofobici... Gente che affoga

nel vivere quotidiano, troppo occupata a postare

e commentare le foto di una festa per divertirsi e

viversela, quella festa. Questi commentofili...

Gente che vedo, girando per le strade della mia

citt natale, proprio nel momento in cui mi

accorgo, con fierezza dei tempi moderni ma

inquietudine per il futuro, che sono rimasto

l'unico (della mia generazione e di quelle a

venire) a sollevare la testa dallo schermo e

guardare la gente in faccia. Si chiama F.O.M.O.,

letteralmente l'acronimo inglese di Fear Of

Missing Out, paura di essere tagliati fuori:

come dicevo prima, di non condividere la foto

giusta al momento giusto, di perdersi anche solo

l'ultimo commento. E la FOMO, riconosciuta da

un famoso istituto americano, la cosiddetta

malattia dei social network. Oggigiorno un

ragazzo si sente pi o meno di buonumore in

base a quanti Like riceve una sua frase, a

quante persone lo appoggiano, ma senza

rendersi conto che una pacca sulla spalla

varrebbe molto di pi. A volte ci (e in questo

plurale c' anche il mio piccolo mi) sfugge la

verit di base, ovvero il fatto che i social

network sono stati creati per comunicare con chi

non al momento disponibile in carne ed ossa.

Tutto il mondo social nato per supplire ad una

lontananza: metrica, temporale, di obblighi,

divieti o disponibilit. Ci che perdiamo di vista

il mondo vero, in 3D: proprio da quello che

ci stiamo allontanando. Ma ora, la domandona

finale: quanto dureranno ancora i social

network? Io non posso certo rispondere a questo

quesito, ma con le misere conoscenze del

passato di cui dispongo, potrei ugualmente

tentare delle predizioni. Innanzitutto, in Italia i

social network hanno preso piede con l'avvento

di Facebook, anno 2008. Se, quando un uomo

sente il vocabolo chat, pensa ad un computer

pieno di scritte, totalmente fuori strada. Ormai

tutto accessibile dal telefono, e per questo

motivo fruibili pi facilmente. Come recita la

pubblicit, C' un'applicazione per tutto.

Adesso l'uomo avr in testa un telefono pieno di

scritte: sbaglia. Ancora pi recentemente nata

l'usanza di mandarsi a vicenda messaggi vocali,

poich veloci e comodi. Ma credo che anche

l'idea di telefono sia da rivedere: da non molto

la tecnologia diventata indossabile, dagli

orologi SmartWatch agli occhiali Google Glass,

anche quel concetto si sta rapidamente

trasformando. Dunque in questo momento

l'uomo in questione o scappato, altrimenti sta

pensando ad un tredicenne che si tiene in

comunicazione con il resto del mondo parlando

agli orologi. Al termine di questa disquisizione

mi domando: non sarebbe pi pratico parlare

direttamente con il destinatario dei propri

messaggi vocali? E se in neanche cinque anni si

sono sviluppati tutti questi step tecnologi cos

diversi fra loro, chi pu dire che cosa accadr

in cinquanta? vero, sembrano

incredibilmente lontani ma io li vivr. E tutti noi

li vivremo. Io non ho idea di quanto resisteranno

ancora i social network, ma di tutto ci una cosa

certa: questo solo l'inizio. Concludo: I like

non fanno la felicit, questo vero, ma se

cliccate mi piace al fondo di questo articolo,

allora mi sentir oltremodo realizzato.

Redattore Giulio Frangioni, 3^F

(con lo speciale supporto di Fabio Smeraldi, 1^D)

carpe diem XX a proposito di

Dietro le quinte dei brand pi famosi

La ricetta segreta della Coca-Cola.

La Coca-Cola il marchio pi conosciuto del mondo e ha una storia molto particolare. Nasce il

28/6/1887 ad Atlanta in Georgia, inventata dal farmacista 56enne John Pemberton,e viene

inizialmente utilizzata come rimedio per il mal di testa e la stanchezza. Il suo nome deriva dalla

pianta di coca (da cui si estrae la cocaina) e dalla noce di Cola, ricca di caffeina. In passato questi

ingredienti venivano usati nella miscela, ora non pi. Pemberton in seguito vendette la Coca-Cola

company ad AsaCandler, un uomo daffari, per soli 2300 dollari. E molto bevuta perch

rinfrescante e contiene molta caffeina, ma anche perch la miscela di aromi sempre stata segreta.

Tuttavia, ora si conoscono questi ingredienti, detti 7X, che sono: ESSENZA DI LIMONE,

ARANCIA, NOCE MOSCATA, CANNELLA, NEROLI e CORIANDOLO.Tra gli altri

ingredienti contenuti (zucchero, un colorante marrone chiamato caramello, etc., etc.) presente

un acido per cui la Coca-Cola stata molto contestata: si tratta dellacido fosforico, che presente

anche nellantiruggine. Negli anni 50 60, infatti, i motociclisti pulivano lacciaio cromato delle

loro moto con la Coca-Cola, che rendeva pi lucido il materiale. Si scoperto per poi che

quellacido non fa alcun male, anzi, indispensabile per la nostra sopravvivenza. Nonostante si

conoscano tutti gli ingredienti del 7X, si dice che la cosa che rende speciale la Coca-Cola il modo

in cui vengono miscelati, e si dice che solo i due pi alti dirigenti dellazienda lo sappiano, fatto sta

che la bevanda pi amata al mondo, soprattutto da parte dei giovani.

Guglielmo Ferroni, I B

Martina Stoessel

Martina Stoessel una ragazza di 16 anni, nata nel 21 Marzo

del 1997 a Buenos Aires. Partecip a diverse serie televisive

tra cui il MONDO DI PATTY dove fece due ruoli: Martina

e Anna. Nel 2011cant TU RESPLANDOR . Nel 2012 fu la

protagonista della serie tv: VIOLETTA .

Questa storia parla di musica, canto, ballo e amore, Violetta

a appassionato, molte bambine, ragazze e anche i ragazzi. La

serie tv va avanti da due anni. Nella prima stagione Violetta

non rappresenta

molto il suo carattere, ma molto pi timida. Invece

nella seconda stagione Violetta dimostra molto di pi il

carattere di Martina, sia nel modo di vestire che nel

carattere. Martina Stoessel nel 2013 ha dato la voce a

CARRIE nel cartone animato MOSTERS

UNIVERSITY. Sempre nel 2013 ha cantato nel cartone

animato FROZEN la canzone ALL' ALBA

SORGERO', sia in italiano che in spagnolo. Gaia Leone, redattrice I C

carpe diem XX sport

STELLE CHE ARRIVANO E STELLE CHE PARTONO

Il campionato di serie A di calcio italiano ha

acquisito, nel corso della scorsa stagione

calcistica 2012-2013, molti giocatori importanti

grazie alle compravendite del calciomercato.

Sono giunti da Nazioni diverse molti giocatori

tra cui: Ricardo Kak, arrivato dal Real Madrid

al Milan, Carlitos Tevez, arrivato dal

Manchester City alla Juventus, Giuseppe Rossi

arrivato dal Villareal alla Fiorentina, Mario

Gomez arrivato dal Bayern Monaco alla

Fiorentina e infine Gonzalo Higuan arrivato dal

Real Madrid al Napoli. Sono invece partiti per

altre destinazioni: Edinson Cavani dal Napoli al

PSG, Ciro Immobile dal Genoa al Torino, Kevin

Prince Boateng dal Milan allo Shalke04,

Rolando Bianchi dal Torino al Bologna,

Ezequiel Lavezzi dal Napoli al PSG e infine

Marco Verratti dal Pescara al PSG. LItalia in

sostanza ha fatto affari con molte squadre forti

a livello internazionale; di fatti molti bomber

sono arrivati in Italia per dimostrare il loro

carattere. Sono invece partiti altri bomber per far

s che le societ calcistiche potessero

guadagnare di pi per comprarsi giocatori forti.

Le Nazioni che hanno contribuito con lItalia a

questi affari sono le seguenti: Spagna,

Inghilterra, Germania e Francia. Nel corso

dellestate 2013, invece, un giocatore ha fatto la

sua comparsa nei pi costosi affari europei: si

tratta di Gareth Bale, nuova stella del calcio

inglese, arrivato per 100 milioni di euro dal

Tottenham al Real Madrid, un affare che ha

completamente arricchito la squadra inglese.

Per il mercato invernale, che si appena aperto,

arrivato al Milan dal Cska Mosca Keisuke

Honda, il talentuoso giocatore della nazionale

del Giappone. Il Milan aveva gi previsto nella

scorsa estate larrivo del giocatore nel mese di

gennaio del 2014, e cos stato.

Lorenzo Bilancini, redattore I B.

Principali acquisti di calciomercato 2014

Fiorentina,acquisti: Diakit(Sunderland), Matri(Milan),Anderson(Manchester United),Rosati(Sassulo).

Inter,acquisti: Hernanes(Lazio),D'Ambrosio(Torino),Botta(Tigre),Polo(Deportivo San Martin).

Juventus,acquisti: Osvaldo(Southampton).

Milan,acquisti: Taarabt

(Fulham),Essien(Chelsea),Honda(CSKAMosca),Rami(Valencia),Petagna(Sampdoria

Napoli,acquisti: Ghoulam(Saint Etienne),Henrique(Palmeiras),Andujar(Catania),Jorginho(Verona).

Torino,acquisti: Kurtic(Sassuolo),Tachtsidis(Catania),Colombi(Inter),Vesovic(Stella Rossa).

Lorenzo Bilancini e Ettore Pappad Blanco Classe:1 B

carpe diem XX sport

Coppa Europa a Sestriere

Il 27 gennaio 2014 nella localit sciistica di

Sestriere, in Italia, si disputata una gara di sci

di Coppa Europa. Gli organizzatori hanno

lavorato interrottamente per due giorni: il 25

gennaio hanno messo le reti ai lati della pista e

montato la casetta per la partenza. Il giorno

dopo, hanno barrato la pista, cio hanno

distribuito dellacqua sulla stessa, lhanno fatto

per evitare che si buchi quando scendono gli

atleti. Il pomeriggio del 26 gennaio hanno

tracciato, mettendo le porte, per la gara.

Il 27 gennaio cos partita la Coppa Europa che

si disputer per tre giorni di seguito, due gare di

gigante ed una di speciale.

Gli appassionati piemontesi lo attendevano da

un po di tempo e, finalmente, venuto il giorno

della prima vittoria di Marta Bassino in Coppa

Europa. E accaduto sulla pista olimpica

Giovanni Alberto Agnelli di Sestriere, che la

portacolori del Centro Sportivo Esercito

conosce molto bene, per averci gareggiato e

vinto pi volte nelle categorie Children e per

avere vinto lanno scorso il Gigante FIS Police

Ski. Quella della non ancora diciottenne

(raggiunger la maggiore et tra un mese)

sciatrice di Borgo San Dalmazzo anche la

prima vittoria dellItalia nella Coppa Europa

2013-2014. Ed una vittoria che vale oro,

perch nel pomeriggio stata ufficializzata la

convocazione di Marta per il Gigante di Coppa

del Mondo, sabato 1 febbraio a Kranjska Gora:

un esordio senzaltro emozionante per lei, su di

una pista che ha fatto la storia del Circo

Bianco. Ma torniamo alla gara nella quale

Marta ha fatto segnare il tempo totale di

2,04,24/100. Al secondo posto la francese

Marion Bertrand, un atleta che normalmente

gareggia in Coppa del Mondo e che Marta ha

lasciato a 12/100. Terza a 14/100 l'austriaca

Carmen Thalmann. Al quarto posto unaltra

vecchia conoscenza della Coppa del Mondo, la

svizzera Michelle Gisin, che ha fatto segnare il

secondo miglior tempo nella seconda manche,

ma ha dovuto inchinarsi alla Bassino,

recuperando solo 43 degli 83/100 che rendeva

alla cuneese nella prima manche. Il miglior

tempo della seconda manche lo ha fatto segnare

Michela Azzola (Fiamme Gialle), che alla fine

stata la seconda delle azzurre, classificandosi

ottava, seguita a ruota dalla pi giovane delle

sorelle Fanchini, Sabrina. Ma torniamo a Marta,

che si era messa in evidenza nel 2012, vincendo

Discesa, Super-G e Gigante dei Campionati

Italiani Aspiranti a Bardonecchia. L'anno scorso

aveva ottenuto i primi piazzamenti in Coppa

Europa ed il sesto posto in Discesa nei Mondiali

Juniores di Le Massif, in Canada. Nella stagione

2013-2014 lex atleta della squadra del

Comitato FISI Alpi Occidentali era gi risultata

pi volte la migliore Aspirante classe 1996 in

Coppa Europa, conquistando tre quinti posti

assoluti in Gigante: due volte a Levi (in

Finalndia) ed una volta ad Andalo della

Paganella (in Trentino). Sono contentissima, -

ha raccontato Marta a fine gara - il primo

podio che ottengo in Coppa Europa e farlo

salendo sul gradino pi alto fantastico. Ho

disputato due manches senza grandi errori, sono

riuscita a rimanere calma.

Andrea Ternavasio

carpe diem XX sport praticato

LEQUITAZIONE

Lequitazione quasi una delle pi antiche discipline. Il primo manuale

fu scritto da Kikkul: nel 1350 a.C.Invece il pi antico manuale sul cui

noi ci basiamo quello di Senofonte. Nell antichit si sapeva andare a

cavallo acquistando un valore aggiunto nelle societ. Da quella volta,

cavaliere voleva dire nobile per nei secoli successivi i nobili furono

costretti a impegnare larte di equitare per partecipare a la vita

politica e militare. Esistono tanti tipi di monta:

Da lavoro, per il bestiame, Western dei cowboy americani, Vaquera dei gaucho argentini e degli

spagnoli, Maremmana dei butteri maremmani.

Sportiva o Inglese o Italiana: tutti i tipi di monta che hanno a che fare con lo sport agonistico ed in

particolare con le discipline olimpiche. Concorso Completo, Salto ostacoli DressageCross

CountryEndurance Equitazione Classica: arte equestre che si rif all'equitazione praticata secondo i

testi dei Vecchi Maestri (De La Gurinire, Baucher, Steinbrecht, L'Hotte, ecc.) fra i quali

annoverato anche il Maestro contemporaneo Nuno Oliveira.

Nell equitazione ci sono tre tipi di andatura:

IL PASSO= landatura pi lenta del cavallo questa andatura viene definita simmetrica perch l

appoggio delle zampe anteriori avviene secondo intervalli di tempi regolari.

ILTROTTO= composto da due tempi in un o si mette la zampa posteriore destra e anteriore

sinistra evice versa a questa andatura il cavallo raggiunge la velocit di 10 ai 50 chilometri orari .

IL GALOPPO= landatura pi veloce del cavallo.

Lucia Guerrera, redattrice 1 G

FARE CALCIO ALLA NIEVO

Tra le tante attivit proposte dalla nostra scuola, c lattivit di calcetto: uno sport che piace tanto a noi ragazzi.

Nella squadra di cui faccio parte , infatti, ci sono tanti iscritti, siamo circa 30 ragazzi di et compresa tra gli 11 e i

13 anni. Lattivit di calcetto si svolge il luned in due fasce orarie: dalle 14,35 alle 15,30 e dalle 15,30 alle 16,25.

Anche il secondo turno frequentato da un numeroso gruppo di ragazzi, circa una ventina, per un totale di 50

ragazzi. Durante questa attivit ci divertiamo molto e impariamo a fare gioco di squadra. Di solito tutti riescono a

fare gol. Vengono organizzati anche dei piccoli tornei dove chi vince passa il turno e chi perde deve cercare di

rimanere in gara. Quando si pareggia si v ai rigori. Quando lattivit finisce, si v negli spogliatoi per ritornare a

casa e, mentre il secondo gruppo arriva, noi cominciamo ad aspettare il luned seguente per i prossimi giochi!

Ettore Pappad Blanco classe 1B

http://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&docid=m8ug4OThq5t1UM&tbnid=N1E_eCeyQ2Vt_M:&ved=0CAUQjRw&url=http://www.cavallotoscana.it/Equitazione/&ei=SCbxUpb0BKmu0QWJs4GYAQ&bvm=bv.60444564,d.bGE&psig=AFQjCNGKKd6kexF7uvW9AT5_5Uyh3I_dRw&ust=1391622054202264

carpe diem XX creativit

La biscia e il pulcino

Un giorno molto lontano una biscia molto magra

incontr un pulcino tutto solo che stava mangiando.

La biscia pens che era una buona occasione per un

pranzo a base di pulcino con contorno di chicchi di

grano. Cos lo convinse ad entrare nel suo corpo per

perlustrarlo e fare una nuova avventura. Una volta

entrato se lo mangi tutto dun pezzo. Nel frattempo

i genitori, preoccupati del ritardo del piccolo,

andarono a cercarlo. Arrivati in quel punto trovarono

la biscia ingrassata e con un aria molto sospetta. I

coniugi le chiesero se avesse visto il pulcino. La

biscia ruttando rispose di no, ma sentendo mamma

seguito dal secondo rutto sonoro il gallo e la gallina

insospettiti capirono tutto. Cos la gallina ed il

consorte presero con il becco la biscia e le fecero

vomitare il pulcino. MORALE: i nodi vengono

sempre al pettine.

Giulia

Marangoni, redattrice 3 A

IL PRINCIPE ALESSANDRO

C'era una volta un principe, biondo, magrolino e

occhi azzurro cielo. Questo giovane, di nome

Alessandro, fin dalla nascita, aveva il potere di

ipnotizzare le persone, inducendole ad uccidersi.

Alessandro usava il suo potere per scopi malvagi

perch gliel'ho aveva dato una strega cattiva e solo

lei poteva liberarlo. Un giorno, mentre stava per

ipnotizzare una bambina, vide una bellissima

principessa di nome Cecilia che era l'erede al trono

del regno di Bumcib e se ne innamor.

Cecilia aveva un cuore nobile, generoso ed era

rinomata in tutto il regno per la sua simpatia..

Alessandro si avvicin a Cecilia per parlarle, ma non

pot resistere dal desiderio di ipnotizzarla

inducendola ad uccidersi, per se ne accorse e

scapp via. Il principe era innamorato di Cecilia ma

non poteva nemmeno guardarla senza ipnotizzarla,

cos and in giro per il mondo andando a cercare la

strega che gli aveva fatto l'incantesimo, in modo che

potesse scioglierglielo, ma scopr che era morta.

Afflitto si inginocchi sulle rive di un lago e vide

uscire dall'acqua una ninfa che ascoltando il suo

dolore decise di rimuovergli il maleficio.

FINALE A SCELTA: -Felice: Alessandro torn e racconto a Cecilia tutto

quello che aveva passato per poter stare con lei, cos

ella lo perdon per le sue cattiverie e si innamor di

lui.

Morale: per amore si pu fare di tutto.

-Triste: Alessandro and nel regno di Cecilia per

chiederle di sposarlo, m lei si era gi sposata con il

cavaliere Riccardo. Il principe dalla tristezza si butto

gi da un ponte e mor.

Morale: A volte per amore rischi troppo.

Giulia Marangoni 3 A

FILASTROCCA AL CONTRARIO

Mentre Biancaneve preparava la torta

sent bussare la porta,

era una vecchia col cappello

e aveva una mela nel cestello.

Con un sorriso le offr una mela

dicendole quanto ci teneva.

Biancaneve accett

E con un the ricambi, il the era stregato

ma purtroppo la strega laveva gi ingurgitato.

La vecchia cadde a terra

E Biancaneve se ne and tutta contenta.

Maria Teresa Marangoni I B

carpe diem XX interno nievo

PRIMI GIORNI ALLE MEDIE.

Mi chiamo Chiara e frequento la 1^B presso la scuola Nievo Matteotti. Quando finita l'estate ero

un p malinconica e molto preoccupata perch a breve avrei incominciato le medie presso la scuola

Nievo. Come succede a molti bambini della quinta elementare aspettavo con ansia di arrivare in

prima media che consideravo la classe dei "GRANDI". Quando il fatidico giorno arriv il mio

cuore batteva all'impazzata, la mia paura pi grande era quella di non finire nella stessa classe della

mia migliore amica Margherita. Ricordo perfettamente quando la Preside in cortile pronunci il

mio nome, tremavo e speravo che a breve avrebbe pronunciato anche il cognome della mia amica,

ma purtroppo non fu cos, Margherita stata inserita nella 1^E. Mi sono sentita crollare il mondo

addosso, ero molto arrabbiata e delusa, tra me pensavo che senza Margherita non ce l'avrei mai

fatta. Tra i bambini e le bambine della mia classe conoscevo solo Gioele, compagno e amico sin

dalla nascita, ma Margherita mi mancava troppo in classe, sopratutto durante gli intervalli, non

parlavo quasi con nessuno, mi sentivo una marziana intimorita. Ben presto, per, ho fatto amicizia

con tutti i bambini e tutto cambiato nell'arco di poche settimane. Adesso frequentare la scuola

una gioia: le mie compagne sono tutte carine e gentili e i miei compagni sono molto simpatici. E'

molto utile cambiare compagno di banco ogni mese perch impari a conoscere meglio ogni singolo

alunno. Sono trascorsi tre mesi dall'inizio della scuola e tutte le mie paure sono passate. Margherita

continua ad essere la mia migliore amica e sono molto felice di aver fatto nuove amicizie.

Chiara Cardace 1^B

UNA SCELTA DIFFICILE: LE SUPERIORI

Aiuto! Il prossimo anno si va alle superiori! I professori saranno buoni? I compagni saranno simpatici? La

mensa sar buona o cattiva? Ci daranno tanti compiti? Ho mille domande in mente, quindi se stessi qui a

scriverle tutte non mi basterebbero dieci pagine!

Sono molto felice di andare al liceo, ma allo stesso tempo ho molta paura, soprattutto per lesame di fine

terza che mi aspetta prima di approdare allAlfieri. Ebbene si! Dopo tante indecisioni la mia scelta caduta

proprio sul liceo classico Alfieri. Allinizio ero indecisa, ma ora sono iscritta.

Tutti quelli che mi chiedono Che liceo farai il prossimo anno? ed io gli rispondo il classico mi guarda con

occhi sgranati dicendo: ma sei matta?! o ti vuoi suicidare?! Sai che studierai tantissimo?! tutte queste

cose le so per non mi interessa. Ormai ho deciso e mi sono iscritta.

La paura c per lesame, per cui devo ancora capire molte cose per lorale e per linizio del liceo.

Ci sono giorni in cui mi dico: Ok! Lanno prossimo riuscir bene e lesame riuscir a passarlo! e altri in

cui mi dico: Aiuto! Lesame non lo passer! E al liceo mi bocceranno al primo anno! Spero che il

primo pensiero sia quello giusto.

Lalt