Carpe diem 2010

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U na stella speciale per noi: Il Circolo Giovanile dell’Oratorio dell’Immacolata ora denominato Circolo Culturale G. Greppi. Cento anni di proposte artistiche e culturali dei quali, gli ultimi dieci, mi hanno visto a capo di invidiabili gruppi di persone. Dieci anni da presidente che evoco con infini- to piacere nono- stante il conside- revole impegno di difficili deci- sioni strutturali come l’acquisto della sede di via Moroni realizza- to con il gene- roso contributo di tutti i Soci, la concretizzazione della “quadreria” con dipinti, scul- ture e acquerelli donati non solo da artisti bergamaschi, e l’intenso lavoro che comportano i program- mi di ogni anno ed in particolare le celebrazioni del centenario. Fortu- natamente, come già accennato, sono circondato da encomiabili persone fra i componenti il Diret- tivo e da affidabili collaboratori che colgo l’occasione per ringraziare an- cora una volta. Un secolo percorso da grandi capovol- gimenti storici e di costume che però non hanno intaccato il cammino del Cir- colo che è riuscito ad identificarsi nei tempi che cambia- vano ideando stra- tegie modellate con idee di qualità che tutt’ora si dimostra- no validissime e che hanno contribuito a scrivere la storia PERIODICO DI CULTURA * ARTE * COSTUME * TRADIZIONI Via G. B. Moroni 25 - Bergamo Tel. e Fax 035.230.430 www.circologreppi.it e-mail: [email protected] GIUGNO 2014 * ANNO 15 * N. 5
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    29-Jul-2016
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  • 1Carpe Diem

    Cento anni fa nasceva

    specialeUna stella speciale per noi: Il Circolo Giovanile dellOratorio dellImmacolata ora denominato Circolo Culturale G. Greppi.Cento anni di proposte artistiche e culturali dei quali, gli ultimi dieci, mi hanno visto a capo di invidiabili gruppi di persone.Diec i anni da presidente che evoco con infini-to piacere nono-stante il conside-revole impegno di difficili deci-sioni strutturali come lacquisto della sede di via Moroni realizza-to con il gene-roso contributo di tutti i Soci, la concretizzazione della quadreria con dipinti, scul-ture e acquerelli donati non solo

    da artisti bergamaschi, e lintenso lavoro che comportano i program-mi di ogni anno ed in particolare le celebrazioni del centenario. Fortu-natamente, come gi accennato, sono circondato da encomiabili persone fra i componenti il Diret-tivo e da affidabili collaboratori che

    colgo loccasione per ringraziare an-cora una volta.Un secolo percorso da grandi capovol-gimenti storici e di costume che per non hanno intaccato il cammino del Cir-colo che riuscito ad identificarsi nei tempi che cambia-vano ideando stra-tegie modellate con idee di qualit che tuttora si dimostra-no validissime e che hanno contribuito a scrivere la storia

    iemPeriodico di cultura * arte * costume * tradizioni

    Via G. B. Moroni 25 - BergamoTel. e Fax 035.230.430www.circologreppi.it

    e-mail: [email protected]

    GIUGnO 2014 * AnnO 15 * n. 5

  • 2 Carpe Diem

    dellassociazionismo berga-masco.Oggi tutto questo dietro di noi, dentro di noi. la materia prima pi preziosa.noi, ci riconosciamo nei gesti e nel lavoro di chi ci ha precedu-to perch quello che ci hanno tramandato scritto nel nostro DnA: non solo fa parte dello-dierno operare, ma da sempre labbiamo collocato al centro del nostro impegno.Gli anni sono passati ed il Grep-pi festeggia il suo apprezzabile anniversario.100 anni in cui la vita del Cir-colo ha accompagnato la storia dItalia e dEuropa.100 anni in cui il Greppi ha al-ternato donne e uomini senza mai compromettere lidentit culturale e la credibilit iniziali custodendo, con innato senso di responsabilit e impegno, la passione per le cose dellarte divenendo uno dei pi resi-stenti ed affidabili Sodalizi bergamaschi.Con le manifestazioni di questanno abbiamo desiderato celebrare tutti i Soci che ci han-no preceduto: quelli che hanno guidato, chi ha programmato e quanti hanno sostenuto il Grep-pi con la loro partecipazione tenendo viva la nostra realt per 100 anni.Donne e uomini che hanno aderito ad interessi comuni, che hanno condiviso fatiche e piaceri e, assieme, hanno sod-disfatto linteresse per i viaggi e gli svaghi del tempo libero ed hanno assaporato lattrazione dei momenti culturali; gente che ha creato una meravigliosa comunit.Questo anniversario la stra-ordinaria occasione per rac-contare la storia del Greppi attraverso le manifestazioni del Centenario e per lasciare a chi verr dopo di noi unat-tendibile visione di valori, di capacit personali e di gruppo, che il nostro Circolo ha saputo rappresentare durante il suo secolare percorso. A.M.

    Celebrazioni del Centenario

    Il Consiglio Direttivo del nostro Circolo in questi ultimi due anni ha sperimentato, in prima persona, come corrisponda al vero la Virgiliana citazione Tem-pus fugit. Lormai incombente commemorazione del Centenario chiedeva, gi nei primi giorni del 2013, decisioni immediate e rea-lizzabili. Tutti i Consiglieri in carica furono concordi sulla via da per-correre: concretezza! A memoria duomo risulta che nel Greppi la concretezza di casa. Scorrendo le pagine della sua storia risulta che sin dai suoi primi giorni di vita si ingegnato a organizzare corsi serali per giovani lavoratori quando la scuola pubblica era un po carente, ha aperto i saloni ora-toriani per acculturare i gi adulti con Conferenze altamente interes-

    santi e formative, ha contribuito a smaliziare giovani e meno giovani con iniziative aggiornate alle esi-genze dei tempi e, ancora oggi con immutato ardore, propone ed organizza iniziative culturali atte a diffondere sapere e conoscenza. Il percorso della commemorazione non poteva discostarsi da tanto passato. Quindi, per gli eventi commemorativi, immediate de-cisioni: onorare la memoria dei predecessori, valorizzare storia, tradizione e cultura della nostra Bergamo, notare il passato, riflettere su natura e scopi di un Circolo culturale e segnare il suo primo secolo di vita, a futura memoria, con alcuni eventi facili da ricordare. non poco! Al grido di dolore degli incaricati a tanto lavoro non mancarono risposte,

    Nel romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni

    emerge, costantemente,il tema della Provvidenza.

    Si tratta di una forza superiore che agisce e interviene

    a determinare fatti e circostanze per volgerli al bene.

    (n. Sapegno).

    La cla Provvidenza

  • 3Carpe Diem

    Celebrazioni del Centenario

    consensi, risorse. Il nostro Circo-lo scopr che non era solo: aveva buoni, operosi e disponibili amici. La pianificazione prese corpo e i termini evidenziati in corsivo divennero, in pochissimo tempo;

    una Sacra Liturgia nella Basilica di S. Alessandro in colonna, il Ciclo di conferenze denominato Genius Loci nella Domus Alexandrina, il Libro del Centenario, un Conve-gno sullAssociazionismo culturale nella sala Traini del Credito Ber-gamasco, un Concerto nel Teatro dellOratorio dellImmacolata e la Madonna delle farfalle, imma-gine votiva posta nella Vicinia di S. Rocco in via Broseta. Eventi eccezionali per una memorabile commemorazione! Cento anni: nessuno nemmeno il pi ot-timista dei fondatori (Il Greppi nel XX secolo di A. Gualandris) avrebbe potuto prevedere uno sviluppo cos significativo. Emeriti sacerdoti, personalit della cultura e della politica, patrioti, maestri e collaboratori hanno dato lustro e

    seriet, con il loro lavoro e le loro idee al Circolo Greppi. Ha fatto tanta strada e ci sono buoni motivi per pensare che ne far ancora! Il Manzoni, nel suo romanzone, fa dire al buon Renzo, promesso

    sposo al sicuro in bergamasca, nella terra di san Marco, E poi, la Provvidenza mi ha aiutato finora; maiuter anche per lavvenire. Quindi, caro Circolo Greppi, avanti tutta: La c la provvidenza!. N.L.

  • 4 Carpe Diem

    nel Convegno del 27 Febbraio svoltosi nella Sala Traini del Cre-dito Bergamasco, il Presidente Aldo Monti a nome del Circolo ha consegnato tre Tessere Onorarie Vitalizie ai soci Giovanni Dal Co-volo, Fernando noris e Osvaldo Roncelli, in riconoscenza della lunga collaborazione che gli illustri professori hanno dato al Greppi. Quando si conferisce un riconosci-mento di questo tipo, dobbligo illustrare i meriti conseguiti dai premiati: nel nostro caso offri-remo qui un breve riassunto, per nulla esaustivo. Un riassunto mi-tigato nei contenuti e nei toni da quella stessa sobriet e da quella stessa discrezione che ha sempre contraddistinto loperato di Dal Covolo, noris e Roncelli allinterno della nostra Associazione. La presenza del prof. Dal Covolo nel nostro Circolo di lunga data, come lui stesso ha testimoniato alla presentazione del ciclo din-contri Genius loci, sottolineando la grande amicizia che lo lega ad Arnaldo Gualandris. Parliamo della

    Tessere Onorarie Vitalizie ai soci Giovanni Dal Covolo, Fernando

    Noris e Osvaldo Roncelli,

    Celebrazioni del Centenario

    prima met degli anni settanta, e da allora la sua collaborazione non si mai interrotta. Memorabili sono stati i corsi di letteratura e le conferenze, ma anche i semplici

    percosi in pullman che anticipava-no le visite alle Grandi Mostre, nei quali riusciva, e riesce, a fornire in modo unico le conoscenze ne-cessarie per penetrare lessenza

  • 5Carpe Diem

    Anche il nostro Grep-pi ha il suo Libro del Centenario. E sintetico, conciso e perfettamente in linea con le direttive Consiliari relative alla concretezza da osser-

    Celebrazioni del Centenario

    Carta cantavare in fatto di iniziative atte a commemorare il Secolo di vita del Circolo. Quindi: notizie storiche su nascita e vita, chiaro e grato riferimento allo-pera ospitale e formativa

    dellOratorio dellImma-colata, brevi vicende pertinenti la varia uma-nit che negli anni lo ha guidato, note sintetiche sulle iniziative di impe-gno socio-culturale pro-poste a Soci e Cittadi-nanza tutta, un exursus su locandine e circolari pubblicate, eventi legati alla sede sociale, articoli a stampa de LEco di

    Bergamo, luoghi, imma-gini e soci da ricordare. Cento anni; una storia infi-nita racchiusa soprattutto nel cuore dei suoi Soci.

    . Nuccio Lampugnani

    delle opere che ci si appresta ad ammirare.

    Osvaldo Roncelli entrato nel Circolo nel 1993 e gi a novembre dello stesso anno era uno dei docenti del 1 Corso di preparazione allesa-me di guida turistica. Ancora ricordiamo, impressa in tutti noi, quella sua lezione La forma della citt e cos anche tutte le uscite per visitare i luoghi presentati durante il corso. Roncelli, Dal Covolo, Gualandris, insieme ad altri componenti del gruppo gui-de, ci hanno accompagnato alla scoperta del patrimonio artistico e culturale della no-stra citt nelle visite guidate primaverili organizzate fino ai primi anni Duemila (evolutesi negli ultimi anni a itinerari fuo-ri citt). Tante altre iniziative lo hanno visto protagonista in tutti questi anni: il contributo del professor Roncelli nellor-ganizzazione delle manifesta-zioni per il nostro Centenario stato importantissimo.nella sala Funi della Banca Popolare di Bergamo, gioved 8 maggio 2003, si svolgeva lincontro Omaggio a Piero Brolis, per commemorare il 25 anniversario della sua scomparsa. Fernando noris teneva la sua Lectio Magi-stralis sull Etica della Forma in Piero Brolis e cos aveva inizio la sua collaborazione con il Circolo Greppi, cui sa-rebbero seguite tante altre. In particolare il suo aiuto stato prezioso nei Concorsi di Pittura, Scultura e Acquerello fino ad arrivare alla Mostra su Angiolo Alebardi svoltasi nello Spazio Viterbi della Provin-cia, nel novembre scorso. Di grande spessore scientifico la sua analisi Angiolo Alebardi classicit della pura pittura presentata nel catalogo della Mostra.Per tutte queste motivazioni e altre omesse per motivi di spazio, il Circolo Culturale G.Greppi ringrazia Giovanni Dal Covolo, Fernando noris e Osvaldo Roncelli per il loro contributo e si augura di poter contare ancora sulla loro pre-ziosa collaborazione per tanti anni a venire F.R.B.

  • 6 Carpe Diem

    Il corrente anno socia-le particolarmente importante: il Greppi compie gli anni. Cento! non sono pochi. Infatti quando i giovani oratoriani della parroc-chia di S. Alessandro in Colonna fondarono il Circolo e lo destinarono a ricordare nel tempo il benefattore - filantropo Giuseppe Greppi, corre-va lanno millenovecen-toquattordici. Per la precisione, ma solo a memoria duomo perch documenti non ne esistono, era il 20 del mese di febbraio e LEco di Bergamo, sul-la prima pagina delle-dizione di quel giorno, riferiva ai suoi lettori che alla Camera dei Deputati i Parlamentari avevano discusso della nave San Giorgio che si era incagliata, dei conti nella colonia Libica, del progettato raccordo fer-roviario tra la Val di Scal-ve e Darfo, delle nuove tasse su Acque minerali e Automobili e che, in cronaca, a Portoferraio ben tre navi da guerra erano bloccate in porto dalle pessime condizioni del mare, a Genova era in corso uno sciopero degli operai del carbone e una serrata degli Ar-matori e che era in atto un incidente di frontiera tra forze militari Greco - Albanesi .... E trascorso un intero secolo: cambiato poco. Le notizie sembrano ri-ciclate; solo il Circolo ancora quello originale e continua a promuovere cultura sociale sulla stra-da indicata dai lontani fondatori! Per comme-morare degnamente il

    Celebrazioni del Centenario

    Il genius loci una divinit tutelare della religione romana,

    una entit soprannaturale legata a un luogo

    e protettrice della citt, della famiglia e dellindividuo; al genius venivano attribuiti

    tutti quegli atti in cui sembrava si manifestassero

    funzioni superiori alle normali capacit dellindividuo

    la pi tipica appare la creazione artistica

    (Enc. Treccani).

    GENIUS LOCIConferenze - BergamoTV - Convegno

    suo anniversario ha gi dato il via ad una serie di iniziative coerenti con la sua identit. Tra le tante in corso dopera la pi impegnati-va quella intitolata Alla ricerca del Genius Loci, un ciclo di conferenze inerenti alcuni temi di peculiare e originale qua-lit presenti nella storia, nella tradizione e nella cultura di Bergamo. nella conferenza-stam-pa di presentazione del Corso Conferenziale il Comitato per il centena-rio, presieduto dal prof. Osvaldo Roncelli coadiu-vato dalla Vicepresidente del Circolo sig.ra Franci-sca Romero Bravo, spe-cificava che i validissimi relatori, accumunati da profonda competen-za unita a passione avrebbero trattato temi inerenti cinema, storia sociale e geologica, arte, devozione, scienza, am-biente, economia, lingua, musica, sport, e cucina . Bergamo sembra fatta apposta, con la sua inar-rivabile Citt Alta, le sue imponenti Mura Venete e il suo patrimonio darte e di cultura, a suscitare meraviglia, riempire gli occhi, incantare i tanti ospiti che vogliono co-noscere ed emozionarsi di fronte a tante opere e tanto sapere. La no-stra citt con il Festival BergamoScienza di-vulgatrice di Scienza al grande pubblico; con i progetti di rinnovamento del sistema culturale, tu-ristico e infrastrutturale presentati nel dossier di candidatura di Capitale Europea della cultura 2019 si attivata a dimo-

  • 7Carpe Diem

    Celebrazioni del Centenario

    strare come la cultura e larte possano essere una leva positiva per la crescita economica (cfr. LEco di Berga-mo) di un intero Paese.

    Bergamo non diventer Capitale ma il suo pa-trimonio di Associazioni, Istituzioni e Circoli a ca-rattere culturale , a dir poco, imponente. non proprio il caso di perdere .. il treno offerto per tirare dritto!

    E per questo che il Greppi, per completare levento dei suoi cento anni, ha organizzato un Convegno per riflettere, con altri Circoli di con-

    solidata presenza sul territorio, su natura e scopi di un Circolo cul-turale, su quali siano le differenze presenti oggi rispetto a passate forme Associative e quali siano i rapporti auspicabili con i Centri di cultura presenti

    a Bergamo. Lincontro, preceduto da unintervi-sta televisiva realizzata negli studi di BergamoTV ai rappresentanti del Comitato organizzativo

    Sigg. Roncelli e Romero Bravo, si svolto, pre-senti numerosi e attenti cittadini, nella sala Traini del Credito Bergamasco di via S. Francesco in citt e ha evidenziato la necessit di sviluppare una maggiore sinergia

    tra le varie Associazioni culturali attive sul terri-torio al fine di favorirne aggregazione, coordina-mento e sviluppo. E assodato infatti che

    esse sono una risorsa per la citt. nel corso del dibattimento, presentato dal prof. Roncelli e aperto da un intervento del Vi-cecaporedattore de Leco di Bergamo M. DellOro che ha trattato il tema della verit sostenendo

  • 8 Carpe Diem

    E sempre affascinante seguire il nascere e lo svilupparsi di un progetto: dalla scintilla della prima idea, agli sviluppi successivi, ai ripensamenti, alle discussioni su eventuali modifiche, fino a giun-gere alla sua impostazione finale, seguendone poi la realizzazione e la verifica sul campo.Un sentimento di soddisfazione per la realizzazione e, in contra-sto, di preoccupazione per la sua perfetta riuscita accompagna quanti sono stati protagonisti del progetto.Cos maturata lidea e la realiz-zazione del corso Alla ricerca del Genius Loci nella storia e nella tra-

    che ciascuno dei presenti ha la sua verit , emerso che le Associazioni in essere sono fonte di coesione sociale (Merati - Mutuo Soccorso) - aiutano molte persone a non sentirsi sole (Tacchini - Sala Greppi) - sono in grado di fare squadra senza perdere la propria specificit (Vertova - Fondazione Serughetti - La Porta) - sono il cuore e lumanit della nostra cultura e della nostra lingua (Veneziani - La Dante) - ... si ingegnano a ricuperare monumenti e opere darte e manifestano concreta solidariet (Magni Lions Club San Marco) - la con-solidata presenza sul territorio potrebbe radunarle in un por-tale informatico sul web con un link specifico (Monti Circolo Greppi). In pratica, riconoscendo il pen-siero del rappresentante de LE-co, emerso chiaramente che ciascuna Associazione ha la sua verit e che soprattutto con quella che deve misurarsi per interagire con le consorelle del caso . Quindi, in conclusione, da come si sono espressi gli esponenti di spicco delle Associazioni presenti al Convegno diventa interessante e tempestiva la dichiarazione fatta a LEco di Bergamo dallAssessore alla Cultura del Comune di Ber-gamo Claudia Sartirani C unaria nuova a Bergamo sui temi della cultura. nel merito di un cos impor-tante argomento, preso atto di quanto, cosa e come ha fatto in un secolo di storia il nostro Circolo, si pu quindi sostenere la tesi di un Greppi perfettamente in linea con i centri culturali pi concreti ed affidabili della nostra Bergamo. Commemorando il Cente-nario con la geniale idea del variegato ciclo di conferenze del Genius Loci e consentendo alle pi importanti Associazioni culturali di esprimere la loro verit sulle attivit sociocul-turali in atto, il nostro Circolo ha fatto cent(r)o. Audaces fortuna iuvat! N.L.

    GenIus LocI: spuntI ed ImpressIonI

    ...OGNI VOLTa ChE aPPRENDO

    O SCOPRO UNa NUOVa COSa, mI RENDO CONTO

    DI qUaNTO NON SO!

    Celebrazioni del Centenario

    dizione culturale bergamasca, che gli amici del Comitato del Circolo Greppi hanno fortemente voluto, per lasciare un riscontro tangibile del centesimo compleanno del Cir-colo; non solo per i soci ma anche per la citt.Forse, ad un primo impatto, po-teva apparire impostato su argo-menti, per cos dire, difficili, ma il seguire passo passo le conferenze, abbiamo scoperto che sono tanti tasselli della vita di tutti, narrati, spiegati e calati nel contesto di una comunit in evoluzione nel tempo.La passione e la competenza dei relatori hanno attirato e con-quistato lattenzione dei sempre

  • 9Carpe Diem

    Celebrazioni del Centenario

    numerosissimi corsisti ed anche i concetti un po pi ostici, sono apparsi pi chiari e a noi pi vicini.Percorrendo il tracciato del corso, abbiamo fatto conoscenze nuove o riscoperto cose che giacevano in un angolo della memoria, improv-visamente balzate fuori dalla neb-bia del nostro vivere quotidiano.La storia, larte, la musica, il bene comune, leconomia, linfluenza di figure pubbliche pi o meno note, sono state le sfaccettature di un insieme che attraverso le parole e le spiegazioni dei relatori ci hanno accompagnato nel capire il carat-tere della nostra comunit.Ogni relatore, infatti, nel trattare di un particolare lo ha reso pro-tagonista in un preciso contesto storico e sociale.Entrare nei dettagli di ogni singo-lo argomento trattato, anche se potrebbe essere di notevole inte-resse, spezzerebbe quella catena ( potremmo chiamarlo DnA ) di eventi e figure, che nel suo com-pleto svolgimento da la misura di quanto questa terra, a volte molto dura, abbia saputo far germogliare idee, crescere figure storiche ed artistiche ed esprimere, gi da tempi molto remoti, organizzazioni per laiuto ai meno fortunati.Una nota curiosa stato consta-tare che due pilastri sui quali si basarono le vite dei nostri proge-nitori, per tanto tempo, furono in effetti degli estranei al territorio bergamasco: il gelso ed il mais, che provenendo da molto lontano, hanno contami-nato in modo positivo la loro vita. nel ricordare, con piacere le sale sempre piene di gente, vanno ringraziati i padroni di casa, quanti hanno lavorato a questo progetto, ai relatori, che con i loro diversi stili e con tantissima passione, ci hanno accompagnato in questo viaggio alla riscoperta delle nostre radici; ma un grazie particolare va a chi assiduamente ha partecipato con vivo interesse dimostrando, ancora una volta, che argomenti ritenuti un po difficili possono essere interessanti e piacevoli per tutti; sempre per se ci facciamo prendere dalla curiosit di sa-pere o scoprire. L.M.

    1914 2014|

    Il percorso propone alcuni temi di peculiare e originalequalit presenti nella storia, nella tradizione e nella culturadel territorio di Bergamo.

    Presentazione del corso: Venerdi 8 novembre 2013 ore 18Domus Alexandrina - via S. Alessandro 35, Bergamo

    Via Moroni, 25 - 24122 BERGAMO - Tel/Fax 035 230430 Orari segreteria: marted e venerd ore 17 - 19e-mail: [email protected] - cell. 338.6272450

    con il patrocinio di:

    in collaborazione con:

    con il supporto di:

    con il sostegno di:

    Circolo Culturale G. Greppi Bergamo

    Alla ricerca del

    Genius loci

    Gli incontri sono aperti a tutti. Si richiede liscrizione come impegno alla frequenza, che verr certificata dal Circolo.

    8.11.2013 Presentazione del Corso.Osvaldo Roncelli, Gianni Carzaniga, Giovanni Dal Covolo

    CINEMA15.11.2013Ermanno Olmi: uno sguardo dentro la realt.Angelo Signorelli

    STORIA22.11.2013Bergamo una cultura di confine.MariaMencaroni Zoppetti

    29.11.2013Il comune di Bergamo nel Medioevo tra realte rappresentazione.Francesco LoMonaco

    06.12.2013LaMIA nella storia di Bergamo: le origini e i primi secoli.Maria Teresa Brolis

    13.12.2013La BibliotecaAngelo Mai: scrigno della memoria.Maria ElisabettaManca

    FEDEDEVOZIONE20.12.2013I cristiani impegnati nel sociale nellet contemporanea.Goffredo Zanchi

    ARTE10.01.2014I luoghi colleoneschi.Antonia Abbattista Finocchiaro

    17.01.2014Bergamo citt murata veneziana.GianMaria Labaa

    24.01.2014Lotto a Bergamo. Il Coro di Santa Maria Maggiore.Mauro Zanchi

    31.01.2014Moroni: lo sguardo sulla realt.Maria Cristina Rodeschini

    07.02.2014 . Arte emusica tra XVI e XIX secolo.Ut PicturaMusicaEnrico De Pascale

    14.02.2014

    ,

    Il collezionismo privato nel patrimonio pubblico.Dal Conte Carrara ad oggi.Paolo Plebani Giancarla Bonaldi

    SCIENZA21.02.2014Da LorenzoMascheroni a BergamoScienza.Il segno del pensiero scientifico a Bergamo.AndreaMoltrasio

    28.02.2014Dai geositi al pi antico rettile volante, a Bergamole eccellenze della geologia.Anna Paganoni

    LINGUA14.03.2014Le origini della lingua bergamasca.Umberto Zanetti

    MUSICA*21.03.2014Pietro Antonio Locatelli innovatore della scuolaviolinistica italiana.Ettore Tacchini, Stefano Lania

    SPORT**28.03.2014La cultura dello sport a BGtradizione,eccellenze, impegni futuri oltre lagonismo.Giuse e Pezzolipp

    CUCINA***04.04.2014La cucina bergamasca tra tradizioni e innovazioni.Alessandro Pirastu, Silvana Agazzi

    07.03.2014Agricoltura emanifattura fra XVIII e XX secolo.Gianluigi Della Valentina

    ECONOMIA

    Colorgraphic center

    Orario degli incontri: ore 17.30 - 19.00

    Domus Alexandrina - Via SantAlessandro 35, BergamoMusica presso la Sala Greppi - via Greppi, 6Sport presso il CONI - via Monte Gleno, 2/ICucina presso ABFvia Monte Gleno

    (Azienda Bergamasca Formazione)

    Sedi

    ******

    ISCRIZIONI:

    CIRCOLO CULTURALE G.GREPPI

    agM

    artigrafichemariani & monti

    www.circologreppi.it -

  • 10 Carpe Diem

    Provincia di BergamoAssessorato alla Cultura,

    Spettacolo, Identite Tradizioni

    Comune di BergamoAssessorato alla Cultura

    e Spettacolo

    PATroCInIoPATroCInIo e CollABorAzIone

    BergamoVia G. B. Moroni 25

    Tel. e Fax 035.230.430www.circologreppi.it

    e-mail:[email protected]

    Orari segreteriaMartedi e venerdi ore 17-19

    decima MOSTRacONcORSOacQUeReLLOm i c h e l eAGNOleTTO

    ciRcOLO cULTURaLeG. Greppi10 aPRiLe - 21 aPRiLe 2014

    via camOzzi - PaSSaggiO SORa - beRgamO

    Centenario1914 -2014

    Circolo Culturale G. Greppi

    Le mostre del Circolo

    Opere e Artisti premiati

    primo premio Valsecchi Antonella

    Atmosfere

    secondo premio Gianotti VandaIl beccaccino

    terzo premio Ismail DaoudSenza titolo 2

    Nella pagina a fianco:momenti dellinaugurazione

    e della premiazione

    10 Carpe Diem

  • 11Carpe Diem

    Le mostre del Circolo

    opere e Artisti segnalatiBasile Costanza Terra madreSisti Francesca Le ombre dellanimaGiaquinto Antonio Iseo: Visto da GandossoMalo Anna Maria Fiori azzurriFusar Poli Tiziano CasolareCaldara Silvano Attesa

    1

    4 5 6

    1

    2

    3

    4

    5

    6

    2 3

    11Carpe Diem

  • 12 Carpe Diem

    sessantacinquesima mOstRa cOncORsO PittuRa - scuLtuRa

    DOn anGeLO FOPPa 2014

    Provincia di BergamoAssessorato

    Cultura, Spettacolo Identit e Tradizioni

    Patrocinio e collaborazione

    sala manzvia camozzi - passaggio sora BeRGamO

    ciRcOLO cuLtuRaLe G. GRePPiBeRGamO

    Patrocinio

    Assessorato alla Cultura e Spettacolo

    24 APRILE - 11 MAGGIO 2014

    BergamoVia G. B. moroni 25

    tel. e Fax 035.230.430www.circologreppi.it

    e-mail:[email protected]

    Orari segreteriamartedi e venerdi ore 17-19

    Centenario1914 -2014

    circolo culturale G. Greppi

    Le mostre del Circolo

    opere e artisti segnalatiBotrugno Giuseppe

    Frammenti di un pugileCarminati Candida

    Omaggio ad un grande maestroCivera Giuliana

    Stridente contrastoDalle Vedove Anna

    Natura morta 2Meneghini nora

    Il compleanno del nonno con badante e gallina preferita

    Pagliarini GabriellaLalbero delle preghiere

    1

    2

    3

    4

    5

    6

    primo premio Cremaschi Giancarlo Le parole non dette in una notte senza luna

    secondo premio Fusar Poli Tiziano

    Coloreterzo premio

    Sisti Laura Break Dance

    opere e Artisti premiati

    12 Carpe Diem

  • 13Carpe Diem

    Le mostre del Circolo

    scultura: opere e Artisti premiatiprimo premio Ceoldo Florindo Evoluzione

    segnalatiBonanomi Angelo

    Alla ricerca dellinfinitoCapelletti GiovanniLeonardo

    1

    4

    2

    5

    3

    6

    13Carpe Diem

  • 14 Carpe Diem

    Vita associativa

    comunIcAZIone AI sIGG. socI

    Il Circolo e il

    telefoninoIl Greppi alla continua ricerca di nuove modalit utili a migliorare i rapporti con i sigg. Soci. Al fine di tenerli costantemente aggiornati sulle iniziative in pro-gramma la segreteria invier, a tutti quelli muniti di Telefonino, brevi SMS per ricordare quelle in scadenza di prenotazione. La segreteria a disposizione per depennare i non interessati.

    e un progetto sperimentale;la ricerca continua!

    ThE FaNTaSY ShOW

    Musica, spensieratezza, buona compagnia: il Carnevale!

    Anche questanno il nostro Cir-colo ha organizzato per soci, amici e simpatizzanti la tradizio-nale serata convivial - danzante di Carnevale nel salone delle feste del ristorante La Vache-rie di Brusaporto. Un incontro simpatico; una vivace e sempre nuova esperienza che si svolta nel segno del sano divertimento. La serena e sobria ricreativit Greppina stata totalmente osservata e ha permesso a tutti i partecipanti, negli intervalli che il ballo concedeva, un po-

    sitivo scambio di convenevoli e cordialit. Colori, musica e buona compagnia suscitano sempre un poco di emozione; cos stato per i convenuti, colpiti dal buon gusto delle numerose Mascherine pre-senti e adatte alla serata. Si legge che nellantica Grecia si soleva dire che La bellezza negli occhi di chi guarda: le espressioni di compiacimento raccolte in chiusu-ra di manifestazione consentono di affermare che cos stato per il Carnevale Greppino 2014. Evvi-va!!!! N.L.

  • 15Carpe Diem

    Visite guidate

    Un gruppo di Soci del nostro Cir-colo ha visitato lo stabil imento TE-nARIS di Dalmine. Sono stati accolti con gratificanti pa-role di benvenuto dalla docente uni-versitar ia dr.ssa Valota della FOn-DAZIOnE DALMInE, Ente costituito per la valorizzazione delle memorie sto-riche relative alla antica fabbrica ber-gamasca. Successi-vamente, nellaula magna del centro studi universitari situata nella palaz-zina della direzio-ne, sono stati edotti e documentati dal tecnico della sicu-rezza sig. Luciano Luppichini sulla tec-nologia di produ-zione, la tipologia e lutilizzo dei tubi prodotti in Dal-mine e sulla struttura societaria TEnARIS, una azienda presente

    TENaRISDalmineUna fabbrica grande come una Citt

    in tutti i Paesi pi industrializzati nel mondo. Poi, dopo un signorile e graditissi-

    mo rinfresco, tutti i partecipanti hanno visitato i pi significativi reparti degli impianti produttivi in piena attivit; lacciaieria con la fiammeggiante fusione in cor-so dopera, la laminazione per la formazione delle barre da forare, lenorme forno rotante necessario a mantenerle roventi per la suc-cessiva interessantissima trafila per la formazione di enormi tubi senza saldatura e il centro digi-talizzato di controllo a distanza dellintero ciclo produttivo. Al termine della visita il Presi-dente del Circolo Aldo Monti ha ringraziato laccompagnatore tecnico Sig. Luppichini e la sig.na Serra, rappresentante dellufficio Relazioni Istituzionali diretto dal-la dr.ssa Caronia, per lospitalit ricevuta e la totale disponibilit a rispondere ad ogni domanda po-sta dai partecipanti e ha donato alla biblioteca della FOnDAZIOnE due volumi della collana Bergamo duna volta con testi di U. Zanetti e introvabili foto depoca. N.L.

  • 16 Carpe Diem

    Diario di Viaggio in Uzbekistan

    Ogni volta che progetto un viag-gio a tavolino mi sento sem-pre euforica, carica di emozione perch vuol dire che sto iniziando una nuova esperienza, una nuova avventura, questa volta in Uzbeki-stan, nel cuore dellAsia centrale, e allora bello vivere lattesa parto con il pensiero, immagino quando pogger il piede sul predellino dellaereo e salir, salir mi acco-moder sulla poltrona assegnatami e comincer a volare non solo con i mezzi reali della Uzbekistan air line, ma con la fantasia, con i sogni, con le aspettative. Voler verso un paese lontano dal nome difficile, un paese ricco di storia, di natura, di vita.. Arrivata a Taskent, la citt pi

    grande e cosmopolita dellUzbe-kistan, ricostruita dopo il terribile terremoto del 1966, lho trovata molto moderna, spaziosa, con via-li, piazze e parchi ricchi di verde. Ho perlustrato quella citt un po ingrigita dagli urbanisti sovietici cercando di apprezzare gli spazi verdi che lasciavamo ampio re-spiro e poi sono andata a visitare il Museo di Arti Applicate con le

    belle e rare ceramiche, i tessuti, gli strumenti musicali, i tappeti cera addirittura una bellissima moschea, ovviamente ricostruita secondo i canoni dellepoca il tutto era avvolto in unatmosfera

    artistica di colore e di piacevole allegria.Mi ha invece colpito molto la po-polazione della citt gente dispa-

    rata che non riuscivo a definire. Alcuni avevano i caratteristici tratti mongoli, tipicamente asiatici, altri avevano visi delicati, capelli bion-

    di caratteristici della Russia del nord coloriti scuri e chiari crea-vano un guazzabuglio di razze che evidenziavano il disordine di tanti incroci e di tante dominazioni. Dalla zona nuova mi sono spinta nella citt vecchia, pi interes-sante, un groviglio di vicoli non sempre praticabili, di case basse, spesso in mattoni rossi.. bello il

    piccolo mausoleo di Abu Bakr Kaff Shoshi, risalente al XVI secolo, dedicato ad uno studioso islamico del periodo degli Shaybaniti. Da qui, con una lunga e piacevole passeggiata, sono salita fino alla collinetta dove era stato eretto il monumento ad Alisher navoi, il pi importante poeta non solo uzbeko, ma di tutto loriente medioevale, emblema culturale. Il giorno dopo sono partita in aereo alla volta di Khiva, al confine con il Turkmenistan, e quando sono arrivata devo dire che limpatto stato a dir poco fantastico sono

    rimasta senza fiato di fronte ad una serie di mura possenti, gra-devolmente illuminate, pervase di bellezza e latente sensualit.

    Nel regno di Tamerlano attraverso forti scenari ricchi di storia

  • 17Carpe Diem

    Quella citt museo, era unica nel suo genere, tra le pi belle dellA-sia centrale, tanto da rivendicare, non a torto, il titolo di settima meraviglia del mondo. Sono en-trata in quella citt fortificata, in parte ricostruita, non solo sug-gestiva, ma anche inespugnabile, attraverso la Ichon Qala, la porta del padre ed ho avvertito tutta la potenza della pietra e larmonia degli spazi che regalavano a quelle mura, nello stesso tempo, solidit e leggerezza.In quellatmosfera autentica di luogo fuori del tempo mi ap-parsa la fortezza Kukhna Ark del XII secolo, anche residenza dei sovrani di Khiva arricchita da un portale in legno finemente lavo-rato.

    Ma il vero gioiello era dato dalla moschea estiva, una costruzione elegante e nello stesso tempo gio-iosa con le solite maioliche azzur-re, verdi, giallo oro decorazioni

    persa tra i vicoli ad ascoltare il rumore dei miei passi, ho alzato lo sguardo verso quelle costruzio-ni, con rispetto ed ammirazione per larte e la maestria degli abili

    architetti e artisti di quel lontano passato che stava rivivendo sotto i miei occhi... ero immersa, circon-data, da una cornice veramente unica!Anche il palazzo Tosh Khovli chiamato casa di pietra, mi ha incantato un tempo era stato lharem dei Khan, un luogo da mille e una notte! Le pareti della costruzione che si affacciava sul cortile centrale erano coperte da pannelli smaltati di vari colori risplendevano sotto i raggi del sole e creando riflessi con mille sfuma-ture sembravano raccontarci la storia di imperi fiabeschi. Linsie-me appariva di una opulenza e di una ricercatezza tali da rendere il luogo indimenticabile.Ad ogni angolo i palazzi mi parla-vano della potenza dei Khan, mo-schee e madrase infatti creavano un tripudio di colori per lazzurro dei turchesi che parevano sfida-

    re addirittura la volta celeste.. ricordo per esempio la madrasa Islom Huja con laltissimo, conico minareto. E poi ancora ampi cortili

    che riprendevano motivi floreali, geometriciProseguendo ho visitato madrase, mercati, altre moschee mi sono

  • 18 Carpe Diem

    decorati anchessi con maioliche azzurre e verdi perch questo popolo, allinizio nomade, amava il lusso e quando inizi a fissare la sua dimora in pianta stabile, volle che i suoi palazzi e le sue moschee gli restituissero, con le elaborate decorazioni in cerami-ca, in mattoni policromi, i ricami e i colori dei tappeti e delle pareti della sua tenda.Purtroppo le giornate trascorse in questa citt erano agli sgoccioli per cui abbiamo dovuto lasciarla e continuare il tour attraverso lUzbekistan. Per arrivare a Bukhara, la pros-sima tappa, ho attraversato un paesaggio naturale sconfinato, arido, desolato, tinto di giallo lAmu Daria, in altre stagioni abba-stanza ricco dacqua, era in secca. Mi guardavo intorno e immaginavo le carovane di cammelli dal lungo pelo che percorrevano le piste di sempre.. il tutto era quasi senza tempo!

    Arrivati a Bukhara, la citt pi sacra dellAsia centrale, ne sono subito rimasta conquistata indi-menticabile, viva, persino intrigan-te, con una parte antica che non aveva eguali, e che ho iniziato, il giorno dopo, a visitare.Vorrei continuare a raccontare

    per molte altre pagine, per farvi immaginare la bellezza e la sugge-stione sia dei panorami che delle opere darte, le vecchie mura cit-tadine, ormai diroccate il mercato agricolo, pullulante di folla e lArk, la citt nella citt, la fortezza imponente dei Khan, eretta su

  • 19Carpe Diem

    precedenti fortificazioni. Di meraviglia in meraviglia, ho poi raggiunto infine Samarcanda, la mitica capitale dellimpero di Ta-merlano, la citt eternata da poeti e scrittori tappa fondamentale lun-go la via della seta... con un nome magico che gi da solo aveva il potere di conquistare qui tutto stato una continua scoperta... dalla Moschea di Bibi-Khanym, un tempo una delle pi grandi del mondo islamico, alla splendida ne-cropoli di Shahr-i-Zindah, ovvero la strada dei sepolcri... decorati

    Il grande bazar: che spettacolo! I cinque sensi del nostro corpo erano totalmente attivati la vista di frutta e verdura ordinata in mucchietti colorati, lodore delle spezie che penetrava nelle narici inebriando quasi, il vociare chiassoso delle donne, il loro richiamo anche gentile a comperare, i morbidi tessuti che non ci stancavamo di accarezzare ogni sensazione era unica e piacevolissima. Qui tutto era semplice, spontaneo, le donne sorridenti con i volti distesi, aperti e pronti a comunicare. Sacchi di carote, grano, montagne di ravanelli, frutta secca, di sapone grezzo e di miele a blocchi... tutto era sparso per terra o su traballanti bancarelle.. e intorno aleggiava quellintenso odore di cumino, di zafferano.

    con maioliche e mosaici smaltati stupendi unapoteosi di colori, di arabeschi, di cesellature, di contrasti.. era tutto indescrivibile! E infine la mitica piazza Registan con le tre incomparabili madras-se un luogo pregno di bellezza, un vero angolo di paradiso!Ma come gi scritto, lo spazio si esaurito. A me non resta che au-gurarvi le stesse emozioni che ho provato io e anche di pi per-correndo quella splendida regione con gli amici del nostro Circolo Greppi nel viaggio programmato per lanno prossimo! R.D.G.

  • 20 Carpe Diem

    Sognare di in-t r a p r e n de r e lavventura di un nuovo viaggio sempre qualcosa di magico ed emo-zionante si pren-dono in considera-zione le difficolt

    anche climatiche, i vari imprevisti, ma le aspettative sono tali e tante che superano ogni indecisione il piacere dellinatteso, dellinconce-pibile, del favoloso a stimolarci. Per questo non si deve mai esitare an-che di fronte a tour pi impegnativi, perch viaggiando e scoprendo nuo-vi luoghi lontani e diversi, posti in capo al mondo, si avverte sempre la sensazione unica di assaporare la vita! Dicono che chi vive, vede molto ma chi viaggia, molto di pi.. non c verit pi indiscussa! Organizzare quindi un viaggio in Argentina gi di per s la realiz-zazione di un sogno fantastico ed bello cominciare ad immaginarlo Si arriva a Buenos Aires, una capi-tale, che gli Argentini chiamavano encantadora, e che tuttora con-serva il fascino dellantico splendore negli edifici storici del centro. Ma se appena si abbandona la famosa plaza Mayor con la Casa Rosada

    dove la bella Evita Peron parlava al suo popolo, e ci si avventura verso il mare.. che appare sempre cos lontano ecco, come una vera, pia-cevole e insperata sorpresa, lantico quartiere de La Boca con le sue case basse dipinte a colori vivaci e con le osterie popolari un lembo dItalia rivisitato dalla sensibilit nordica. Come dicono gli abitanti

    degli altri paesi dellAmerica Latina, lArgentino un italiano che parla spagnolo con accento napoletano ed convinto di essere un Inglese!nel quartiere della Boca, si deve percorrere il famoso Caminito, un vialetto decorato con dipinti murali e sculture particolarissime tanto da dar vita ad un allegro mercato per promuovere gli artisti del luogo. E in questo poetico angolo desilio, divenuto un po turistico, ma sempre deffetto, risuonano, provenienti da particolari anfratti nelle case o da-vanti ai caff, le note malinconiche e strazianti dal tango, un pensiero triste che si danza, come dicono i locali, e si possono addirittura ammirare alcune coppie che si esi-biscono con particolare bravura, su piattaforme improvvisate o addirit-tura in mezzo alla via. Il Tango nato in questi sobborghi

    allinizio del secolo e racchiude, nella sua musica che si spande nellaria, tutta la nostalgia e la sottile ambi-guit dellanima dellemigrante.. E nostalgia ed ambiguit mi sembrano i due termini che meglio si addicono a questa citt, che meglio esprimo-no la sua atmosfera, la sua stessa anima. Buenos Aires una citt che pu invitare costantemente al gioco

    delle analogie, la si pu confrontare con Parigi, Londra, in ogni angolo si trova qualcosa dellItalia o della Spagna e proprio questo il suo indefinibile fascino, la sua caratte-ristica. Il suo aspetto composito, sfuggente che non si riesce a de-finire, diventa allora il suo fascino. Buenos Aires una sorta di citt sognata, in uno specchio un po de-formato in cui compaiono tante altre citt visitate, conosciute, perdute, reinventate!Dalla capitale in aereo si pu arriva-re in ogni luogo pittoresco dellAr-gentina alla penisola di Valds, per esempio, a Punta Tombo, un lenzuolo di terra di discrete dimen-sioni, proteso verso le tranquille acque della costa atlantica. Qui ci che diverte ed appassiona sono i pinguini Magellano... ne vivono pi di un milione tanto che questa lingua di

    terra dicono sia la colonia pi ampia della regione antartica.I pinguini sono una specie simpati-cissima che trascorre le sue giornate facendo su e gi dal mare, ancheg-giando, sempre di fretta, dandosi il cambio nella cova o nel reperimento del cibo. Essi scavano i propri nidi al riparo dei cespugli, rendendo la costa simile ad un gruviera bruli-

    Sognando un viaggio in aRGENTINa e PaTaGONIa

    Viaggi culturali

  • 21Carpe Diem

    cante di vita. Ma in Argentina non si pu trala-sciare lescursione alle spettacolari cascate di Iguaz, poste al confine con il Brasile e il Paraguay esse si espandono in un anfiteatro roccio-so di ben due chilometri e mezzo nella lussureggiante foresta sud tropicale: una massa spumeggiante, argentea, contro le varie tonalit di

    verde della natura circostante... la zona pu essere definita come uno dei pi bei siti naturali di tutto il continente americano e con la loro selvaggia bellezza eclissano proprio quelle del niagara! Esse, offrono uno spettacolo unico, anche perch sono varie, dislocate in sei gruppi, su ripiani diversi, costituite da un numero impressionante di titaniche,

    singole cascate, grandi e piccole: ben 275! Se questo affascinante spettacolo di salti, gole, giochi possenti di una massa dacqua che si butta nel vuoto, si trovasse in una zona ampiamente accessibile, servita da rapide comunicazioni, in-vece che nel cuore della selva, della foresta vergine sudamericana, dove non solo pericoloso, ma anche disagevole arrivare, si sarebbe inva-si da una folla di turisti, superiore a quella attuale! Per fortuna la zona si presenta ancora incontaminata, selvaggia, anche in tempi come i nostri, dove la civilt di massa ha rovinato i luoghi pi deserti.Oggi, la sensazione che si prova in questo luogo qualcosa di parti-colare, lespressione quasi di una nostalgia profonda che, in questa natura rimasta pressoch intatta per millenni, ci richiama alla mente le immagini di un doloroso passato, di un crudele attentato alla vita e alla dignit delluomo: gli indios non vivono pi in queste zone, la mag-gior parte di loro sono stati stermi-nati prima dai colonizzatori, poi dai fanatici gesuiti. Eppure il passato qui, con le sue storie e leggende davanti ai turisti curiosi, e quando in pieno giorno, i raggi del sole si ri-flettono sopra i vapori dellacqua che ribolle e precipita nella stretta gola, si resta affascinati e senza parole.Ma se si ama lavventura in uno scenario dalleffetto straordinario ed irripetibile, la vastit ignota e una natura unica, maestosamente suggestiva, ci si deve spingere pi a sud, ci si deve avventurare nel clima rigido e difficile della Patago-nia, delle Ande innevate, del Parco Los Glaciares, per esempio, perch verr ricompensato con immagini decisamente mozzafiatoIn questa zona, lestesa coltre di neve e ghiaccio ricopre quasi sem-pre valli ed altopiani e poi scende in numerosi pittoreschi ghiacciai primo tra tutti il Perito Moreno, che

    Viaggi culturali

  • 22 Carpe Diem

    paragonabile quasi ad uno scoppio di artiglieria!Si racconta che il Perito Moreno sia uno dei pochi ghiacciai al mondo, in continuo avanzamento e la singo-larit scenica, la sua bellezza non hanno bisogno di parole per essere descritte, basta guardarle per re-starne affascinatiE lo spettacolo continua con la crociera che solca limmenso Lago Argentino, gemma del Parco di Los Glaciares, alimentato dai ghiacci

    perenni che scendono appunto, sempre dalla Cordigliera delle Ande. La navigazione piacevolissima: si pu stare comodamente avvolti nel calore del battello e guardare il gelo esterno, beandosi di tanta bellezza e forza della natura come essere in primo piano durante la proiezione di uno splendido documentario. Il Lago Argentino pu apparire freddo e invivibile, ma quando un tenue raggio di sole si apre tra le nuvole, si anima di riflessi argentei vera-

    mente suggestivi, poi con un oh! di meraviglia si vedono comparire gli iceberg che si sono staccati dal ghiacciaio per scendere al lago. Il panorama allora cambia, il Lago Argentino si tappezza di tanti sug-gestivi iceberg grandi e piccoli che danno vita a particolari e suggestive sculture.Sembra scontato dirlo, ma si im-mersi in un mondo glaciale, irreale e fantastico ogni tanto un leggero soffio di vento porta sul viso un po di polvere di ghiaccio: una sensa-zione particolare, piacevole come una carezza, anche se fa rabbrividire e desiderare il ritorno al calore del battello.Pascal diceva: Quando considero il piccolo spazio in cui sono e quello che vedo perduto nellinfinita immensit degli spazi che ignoro.. mi atterrisco e nello stesso tempo mi stupisco E in effetti quando ci si trova per esem-pio nel piccolo paese di El Chalten.. quando la vista pu spaziare a 360 su creste e ghiacciai di una magia unica.. e dal basso si intravedono le mitiche torri di granito del Fitz Roy e del Cerro Torre, tutte montagne di straordinario valore paesaggistico, nomi sacri per gli scalatori ebbene.. di fronte a tanta incredibile bellezza nessuno dei sensi pu rimanere indifferente, nessuna emozione pu rimanere muta! E come dice bene Marco Lodola: Viaggiamo sempre,

    perch, per un momento ci allonta-niamo dal senso comune delle cose, lasciamo la giacca sulla sedia, abban-doniamo la nostra usurata identit fatta di mille controlli e verifiche e usciamo a respirare laria fuori c il mondo che ci aspetta, unaltra realt tutta da scoprire! Ecco perch un viaggio in questa terra incredibile del sud America rappresenta unesperienza unica che rester per sempre nel cuore! R.D.G.

    CarpeDiem Periodico di Cultura, Arte, Costume, Tradizioni

    Editore: Cav. nuccio LampugnaniDirettore responsabile: Aldo Monti

    In redazione: Ornella Fumagalli, Lucio Milani, Franco nisoli, Antonio Piras, Francesca Romero Bravo,Pierantonio Leidi, Ulisse Sandrinelli.

    Collaboratori:Renata Del Gizzo

    Autorizzazione:Decr. Pres. Tribunale di Bergamon. 53 del 1-12-2000 Stampa:Artigrafiche Mariani & Montivia Serena 6, tel. 035.57.32.68Ponteranica, Bergamoe-mail:[email protected]

    * * *Orari di apertura SegreteriaMartedi - Venerdi (non festivi)dalle ore 17,00 alle 19,00

    si presenta ai nostri occhi stupiti come un enorme gigante bianco proteso sul lago, imponente ed im-possibile.. ghiaccio puro, con ben 60 metri sopra il livello delle acque e 5 Km di estensione! Pi che parlare di ghiacciaio dobbiamo parlare di una scultura di ghiaccio da cui, ogni tan-to, si staccano enormi blocchi di un azzurro intenso con riflessi cristallini che, precipitando nel lago, provoca-no un impressionante spettacolo e soprattutto un assordante fragore

  • 23Carpe Diem

    no! non un premio del Gratta e Vinci, un riconoscimento che ha ottenuto il nostro Club per la realizzazione del corto Vuoto a perdere e per la partecipazione al Concorso Valdarno Cinema FEDIC. La Commissione dopo aver vi-sionato una quarantina di opere iscritte in questa sezione, ha scelto sette film per rappresentare lItalia al Festival Internazionale dellUnICA che si svolger proprio a San Pietroburgo, e tra questi la nostra opera: Vuoto a perdere.Dal 1959 lUnICA anche membro del Consiglio dellUnESCO, dove rappresenta tutte le Federazioni affiliate, appoggiandone la col-laborazione culturale e facendo riconoscere lindipendenza e la libert despressione.Sono molte le nazioni affiliate dai cinque continenti e lItalia ne fa parte fin dal 1933. Per trovare unopera del Cineclub Bergamo bisogna far scorrere lAlbo doro sino al 1975 per Il tempo dellira di Federico Rampini, un film sulla Seconda Guerra Mondiale. Un altro salto di quasi 40 anni per ri-trovare unaltra opera di Bergamo: Vuoto a perdere.

    Il regista Gigi Corsetti, fotografo, filmmaker e formatore in scuole ed Enti per progetti di didattica della comunicazione visiva e audiovisi-

    Cinevideo Club Bergamo

    aaa COLBaCCO cercansi

    LOGO UnICA

    Lidea potrebbe essere ottima per un viaggio in russia durante linverno. ma, invece, sar loccasione per la delegazione del cinevideo club Bergamo per lestate 2015

    AAA COLBACCO cercansi Lidea potrebbe essere ottima per un viaggio in Russia durante linverno. Ma, inece, sar loccasione per la delegazione del Cinevideo Club Bergamo per lestate 2015. No! Non un premio del Gratta e Vinci, un riconoscimento che ha ottenuto il nostro Club per la realizzazione del corto Vuoto a perdere e per la partecipazione al Concorso Valdarno Cinema FEDIC. La Commissione dopo aver visionato una quarantina di opere iscritte in questa sezione, ha scelto sette film per rappresentare lItalia al Festival Internazionale dellUNICA che si svolger proprio a San Pietroburgo, e tra questi la nostra opera: Vuoto a perdere.

    Dal 1959 lUNICA anche membro del Consiglio dell'UNESCO, dove rappresenta tutte le Federazioni affiliate, appoggiandone la collaborazione culturale e facendo riconoscere l'indipendenza e la libert d'espressione. Sono molte le nazioni affiliate dai cinque continenti e l'Italia ne fa parte fin dal 1933. Per trovare unopera del Cineclub Bergamo bisogna far scorrere lAlbo doro sino al 1975 per Il tempo delliradi Federico Rampini, un fim sulla Seconda Guerra Mondiale. Un altro salto di quasi 40 anni per ritrovare unaltra opera di Bergamo: Vuoto a perdere.

    Sono necessarie due parole per Vuoto a perdere. Pi che una

    storia un messaggio contro la violenza sulle donne. Loro, sono definite il gentil sesso ma, purtroppo vengno martorizzate, accoltellate, tumefatte tra le mura domestiche o rovinate con il vetriolo e, tanto altro ancora. Lidea di un amico di Pisa, Emilio Moretti e il nostro socio e regista Gigi Corsetti ha rielaborato lidea e con il Gruppo Video-Lab dopo alcune sedute teoriche nella sede del Circolo Greppi, si stabilito un programma di lavoro con le opportune riprese. Per una maggiore visibilit sono state realizzate diverse edizioni: in lingua e con sottotitoli in inglese per i Concorsi internazionali.

    Oltre al regista ci sono altri professionisti che hanno collaborato alla relizzazione: la protagonista, il direttore della fotografia Franco Valtellina e la voce off Antonella Messina. Il resto dello staff non da meno come il giovane musicista Phil Barcatta, lo specialista del backstage Luigi Tonani e non per ultimi i trucatori: Emiliano Vecchi e Antonia Caroli. E stato un impegno interessante, per alcuni giorni abbiamo respirato laria del professionismo, ci siamo comportanti da esperti del settore, avevamo un obiettivo: partecipare al Concorso.

    Il regista Gigi Corsetti, fotografo, filmmaker e formatore in scuole ed Enti per progetti di "didattica della comunicazione visiva e audiovisiva", per studenti e insegnanti. Ha collaborato con Cinevideoscuola di Bergamo per i festival del "cinema dei ragazzi". Ha realizzato il video Scrigno della memoria sulla Biblioteca Civica Angelo Mai, di Bergamo. socio del Cinevideo Club Bergamo, e collabora in attivit di formazione e nella realizzazione di alcuni cortometraggi.

    AAA COLBACCO cercansi Lidea potrebbe essere ottima per un viaggio in Russia durante linverno. Ma, inece, sar loccasione per la delegazione del Cinevideo Club Bergamo per lestate 2015. No! Non un premio del Gratta e Vinci, un riconoscimento che ha ottenuto il nostro Club per la realizzazione del corto Vuoto a perdere e per la partecipazione al Concorso Valdarno Cinema FEDIC. La Commissione dopo aver visionato una quarantina di opere iscritte in questa sezione, ha scelto sette film per rappresentare lItalia al Festival Internazionale dellUNICA che si svolger proprio a San Pietroburgo, e tra questi la nostra opera: Vuoto a perdere.

    Dal 1959 lUNICA anche membro del Consiglio dell'UNESCO, dove rappresenta tutte le Federazioni affiliate, appoggiandone la collaborazione culturale e facendo riconoscere l'indipendenza e la libert d'espressione. Sono molte le nazioni affiliate dai cinque continenti e l'Italia ne fa parte fin dal 1933. Per trovare unopera del Cineclub Bergamo bisogna far scorrere lAlbo doro sino al 1975 per Il tempo delliradi Federico Rampini, un fim sulla Seconda Guerra Mondiale. Un altro salto di quasi 40 anni per ritrovare unaltra opera di Bergamo: Vuoto a perdere.

    Sono necessarie due parole per Vuoto a perdere. Pi che una

    storia un messaggio contro la violenza sulle donne. Loro, sono definite il gentil sesso ma, purtroppo vengno martorizzate, accoltellate, tumefatte tra le mura domestiche o rovinate con il vetriolo e, tanto altro ancora. Lidea di un amico di Pisa, Emilio Moretti e il nostro socio e regista Gigi Corsetti ha rielaborato lidea e con il Gruppo Video-Lab dopo alcune sedute teoriche nella sede del Circolo Greppi, si stabilito un programma di lavoro con le opportune riprese. Per una maggiore visibilit sono state realizzate diverse edizioni: in lingua e con sottotitoli in inglese per i Concorsi internazionali.

    Oltre al regista ci sono altri professionisti che hanno collaborato alla relizzazione: la protagonista, il direttore della fotografia Franco Valtellina e la voce off Antonella Messina. Il resto dello staff non da meno come il giovane musicista Phil Barcatta, lo specialista del backstage Luigi Tonani e non per ultimi i trucatori: Emiliano Vecchi e Antonia Caroli. E stato un impegno interessante, per alcuni giorni abbiamo respirato laria del professionismo, ci siamo comportanti da esperti del settore, avevamo un obiettivo: partecipare al Concorso.

    Il regista Gigi Corsetti, fotografo, filmmaker e formatore in scuole ed Enti per progetti di "didattica della comunicazione visiva e audiovisiva", per studenti e insegnanti. Ha collaborato con Cinevideoscuola di Bergamo per i festival del "cinema dei ragazzi". Ha realizzato il video Scrigno della memoria sulla Biblioteca Civica Angelo Mai, di Bergamo. socio del Cinevideo Club Bergamo, e collabora in attivit di formazione e nella realizzazione di alcuni cortometraggi.

    La protagonista Fiorella Lilli

    Phil Barcatta, lo specialista del backstage Luigi Tonani e non per ultimi i trucatori: Emiliano Vecchi e Antonia Caroli.E stato un impegno interessante, per alcuni giorni abbiamo respirato laria del professionismo, ci siamo comportati da esperti del settore, avevamo un obiettivo: partecipare al Concorso.

    * * *

    Sono necessarie due parole per Vuoto a perdere. Pi che una storia un messaggio contro la violenza sulle donne. Loro, sono definite il gentil sesso ma, pur-troppo vengono martorizzate, accoltellate, tumefatte tra le mura domestiche o rovinate con il ve-triolo e, tanto altro ancora.Lidea di un amico di Pisa, Emilio Moretti e il nostro socio e regista Gigi Corsetti ha rielaborato lidea

    tune riprese. Per una maggiore visibilit sono state realizzate diverse edizioni: in lingua e con sottotitoli in inglese per i Concorsi internazionali. Oltre al regista ci sono altri pro-fessionisti che hanno collaborato alla realizzazione: la protagonista, il direttore della fotografia Franco Valtellina e la voce off Antonella Messina. Il resto dello staff non da meno come il giovane musicista

    AAA COLBACCO cercansi Lidea potrebbe essere ottima per un viaggio in Russia durante linverno. Ma, inece, sar loccasione per la delegazione del Cinevideo Club Bergamo per lestate 2015. No! Non un premio del Gratta e Vinci, un riconoscimento che ha ottenuto il nostro Club per la realizzazione del corto Vuoto a perdere e per la partecipazione al Concorso Valdarno Cinema FEDIC. La Commissione dopo aver visionato una quarantina di opere iscritte in questa sezione, ha scelto sette film per rappresentare lItalia al Festival Internazionale dellUNICA che si svolger proprio a San Pietroburgo, e tra questi la nostra opera: Vuoto a perdere.

    Dal 1959 lUNICA anche membro del Consiglio dell'UNESCO, dove rappresenta tutte le Federazioni affiliate, appoggiandone la collaborazione culturale e facendo riconoscere l'indipendenza e la libert d'espressione. Sono molte le nazioni affiliate dai cinque continenti e l'Italia ne fa parte fin dal 1933. Per trovare unopera del Cineclub Bergamo bisogna far scorrere lAlbo doro sino al 1975 per Il tempo delliradi Federico Rampini, un fim sulla Seconda Guerra Mondiale. Un altro salto di quasi 40 anni per ritrovare unaltra opera di Bergamo: Vuoto a perdere.

    Sono necessarie due parole per Vuoto a perdere. Pi che una

    storia un messaggio contro la violenza sulle donne. Loro, sono definite il gentil sesso ma, purtroppo vengno martorizzate, accoltellate, tumefatte tra le mura domestiche o rovinate con il vetriolo e, tanto altro ancora. Lidea di un amico di Pisa, Emilio Moretti e il nostro socio e regista Gigi Corsetti ha rielaborato lidea e con il Gruppo Video-Lab dopo alcune sedute teoriche nella sede del Circolo Greppi, si stabilito un programma di lavoro con le opportune riprese. Per una maggiore visibilit sono state realizzate diverse edizioni: in lingua e con sottotitoli in inglese per i Concorsi internazionali.

    Oltre al regista ci sono altri professionisti che hanno collaborato alla relizzazione: la protagonista, il direttore della fotografia Franco Valtellina e la voce off Antonella Messina. Il resto dello staff non da meno come il giovane musicista Phil Barcatta, lo specialista del backstage Luigi Tonani e non per ultimi i trucatori: Emiliano Vecchi e Antonia Caroli. E stato un impegno interessante, per alcuni giorni abbiamo respirato laria del professionismo, ci siamo comportanti da esperti del settore, avevamo un obiettivo: partecipare al Concorso.

    Il regista Gigi Corsetti, fotografo, filmmaker e formatore in scuole ed Enti per progetti di "didattica della comunicazione visiva e audiovisiva", per studenti e insegnanti. Ha collaborato con Cinevideoscuola di Bergamo per i festival del "cinema dei ragazzi". Ha realizzato il video Scrigno della memoria sulla Biblioteca Civica Angelo Mai, di Bergamo. socio del Cinevideo Club Bergamo, e collabora in attivit di formazione e nella realizzazione di alcuni cortometraggi.

    Alcuni soci al computer Il gruppo Video-Lab La Voce off! in studio

    e con il Gruppo Video-Lab dopo alcune sedute teoriche nella sede del Circolo Greppi, si stabilito un programma di lavoro con le oppor-

    va, per studenti e insegnanti. Ha collaborato con Cinevideo-scuola di Bergamo per i festival del cinema dei ragazzi. Ha realizzato il video Scrigno del-la memoria sulla Biblioteca Civica Angelo Mai, di Bergamo. socio del Cinevideo Club Ber-gamo, e collabora in attivit di formazione e nella realizzazione di alcuni cortometraggi. P.L.

  • 24 Carpe Diem

    ITINERaRI CULTURaLI12 Marzo, gioved

    Grazzano Visconti: castello16 aprile, gioved

    san martino, solferino e parco sigurt8-10 Maggio, venerd-domenica

    Ville medicee24-31 Maggio

    castelli e cattedrali della valle della Loira26 Settembre, sabato

    Bologna: santo stefano1-8 ottobre, gioved-gioved

    uzbekistan20 Ottobre (indicativo)

    milano expo

    GRaNDI mOSTRE29 Ottobre 2014 - Milano: Palazzo RealeVAn GoGH. Luomo, la terra, il lavoro

    La Collezione darte della Fondazione Cariplo-Intesa San Paolo

    5 novembre 2014 - Milano: Palazzo RealemArc cHAGALL.

    una retrospettiva 1908-1985 Gennaio 2015 - Genova: Palazzo Ducale

    Frida Kahlo e diego riveraFebbraio 2015 - Vicenza: Basilica Palladiana

    tutankhamon, caravaggio, Van GoghMarzo/Aprile 2015 - Venezia: Fondazione Cini8/10 Maggio 2015 - Toscana: Ville Medicee Al di l e al di qua del monte Albano

    VISITE GUIDaTEprogrammate tra lautunno del 2014

    e la primavera del 2015Pastificio Poker di Albano S. Alessandro

    Le tecnologie produttive allavanguardia di cui dispone il pastificio-raviolificio Poker formano una completa catena del freddo

    dalla lavorazione delle materie prime al confezionamento

    con sistemi in atmosfera protettiva.sAme deutZ FAr Italia spa

    LArchivio storico e il Museo SAME per conoscere da vicino una Azienda protagonista della

    meccanizzazione agricola nel mondo.centro produzione rAI di milano

    Il Museo RAI di Corso Sempione in Milano, un viaggio nel tempo tra la Torre RAI, uno dei simboli milanesi, immagini e suoni, oggetti e costumi e lambiente dove nascono le news.

    Conferenze, cene e Mostre del Circolo sono attivit aperte anche ai non iscrittiTutte gli altri eventi sono riservati solo ai soci in regola con il tesseramento

    Circolo Culturale G. GreppiBergamo - Via G. B. Moroni 25 - Tel. e Fax 035.230.430 - e-mail:[email protected]

    Programma 2014-15CORSI

    Ottobre/novembre 2014Bergamo: ABF

    corso di cucina I men degli eventiGennaio/Marzo 2015

    corso dArteArtisti verso la contemporaneit

    Febbraio/Marzo 2015 1 Ciclo dincontri:

    A centanni dalla prima guerra mondiale: memoria per il futuro

    storia, arte, letteratura e protagonistiMarzo/Aprile 20152 Ciclo dincontri:

    Argomento da definire

    GRUPPO FOTOGRaFI19-31 novembre 2014

    68 Mostra fotografica Nazionale citt di Bergamo

    CINEVIDEO CLUBGli incontri del gioved

    VITa aSSOCIaTIVaSabato 25 ottobre 2014Benvenuto Autunno

    serata con cena e danzeSabato 20 dicembre 2014

    pranzo natalizio degli AuguriSabato 07 febbraio 2015

    cArneVALe Greppinoserata con cena, danze e maschere

    Sabato 28 marzo 2015Festa di primavera

    serata con cena e danze

    LE mOSTRE DEL CIRCOLOIn attesa della disponibilit sala11 mostra concorso Acquerello

    m. Agnoletto66 mostra di pittura e scultura

    don A. Foppa

    CENTENaRIO1-16 novembre 2014

    mostra Antologica Ferruccio Guidottidata da definire

    Visite alle chiese del Borgo san Leonardo