Car Cat Err A

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    05-Jul-2015
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CARCATERRA - LA LOGICA Sezione A Nozioni generali 1)I compiti della logica Logica: teoria del ragionamento. Ragionamento: momento costitutivo della scienza giuridica, pi che di altri ambiti disciplinari, perch: 1) le fonti della scienza sono l'osservazione e il ragionamento, ma nella scienza giuridica osservazione ed esperimento hanno funzione secondaria, svolge un ruolo nell'accertamento dei fatti del processo ma non compiuta dai giuristi. Questi ultimi ovviamente, nel processo, devono tener conto dei fatti in questione, ma ragionano a partire da fatti direttamente osservati da altri e dai risultati di esperimenti compiuti da tecnici. LO STRUMENTO DEI GIURISTI E' essenzialmente il RAGIONAMENTO. 2) Per il giurista ragionare non solo una necessit imposta dalla natura della sua attivit, ma anche un dovere imposto dalla legge. Nel nostro e in altri ordinamenti la stessa legge che esige il ragionamento e lo sottopone a controllo. Lo esige, per esempio, quando chiede che la sentenza sia motivata, ossia ragionata e lo sottopone a controllo quando riconosce il compito alle giurisdizioni e anche a quella di pura legittimit il compito di controllare la logicit delle sentenze. La conoscenza della teoria logica migliora le nostre prestazioni argomentative: ci rende pi accorti nella difesa delle nostre tesi e pi efficaci nell'attacco delle tesi avversarie. L'applicazione della logica al diritto presuppone una preliminare conoscenza della logica generale. Ragionamento: forma pi alta e articolata del pensiero, perch non si limita ad affermare una tesi, ma ne cerca e ne offre le ragioni di credibilit (ragionare=cercare fondamenti). Procedimento mentale con il quale si adducono ragioni a sostegno di una qualche tesi. Struttura di un ragionamento: insieme di elementi essenziali che lo costituiscono 1) tesi: che il ragionamento vuole sostenere; tecnicamente detta conclusione. 2) ragioni: proposizioni addotte a sostegno della tesi; tecnicamente dette premesse. 3) relazione: che si assume esista tra tesi e ragioni; detta nesso di consequenzialit. Argomento: premettiamo che un ragionamento pu essere del tutto tacito, l'argomento un ragionamento espresso linguisticamente. Un argomento considerato nella forma in cui di fatto formulato designato come argomento testuale. Compiti della logica: essa cerca di rispondere a due domande: 1) Dato un ragionamento quale la sua struttura? 2) Data la sua struttura, esso un buon ragionamento? La serie di operazioni con cui si risponde alla prima domanda denominata analisi strutturale, la serie di operazioni con cui si risponde alla secondo denominata valutazione, ci interesser soprattutto quella strutturale. ANALISI STRUTTURALE Essa importante perch scopre la struttura del ragionamento, esso espresso in un argomento testuale e quest'ultimo spesso nasconde la reale struttura del ragionamento che ci sta sotto. La nasconde perch, per inconsapevolezza o sciatteria di espressione, per motivi di comunicazione, di concisione, eleganza, efficacia di discorso, L'ARGOMENTO TESTUALE NON DICE CON ORDINE, TUTTO, SOLO ed UNIVOCAMENTE quelle che dovrebbe dire o intende. Infatti spesso, fermandoci all'aspetto testuale dell'argomento, non siamo in grado di coglierne la sostanza: allora dobbiamo svelare questa sostanza, dobbiamo esplicitare, ricostruire, tradurre

l'argomento in una forma capace di mostrare con maggiore ORDINE, COMPLETEZZA ESSENZIALITA' e UNIVOCITA' l'implicita struttura di ci che stato detto testualmente. Per fare ci vi sono una serie di operazioni: 1) poich l'argomento testuale non ordinato occorre, innanzitutto, individuare la tesi finale alla quale mira l'intero apparato argomentativo e, in vista di essa, ricostruire l'ordine logico dei collegamenti fra tesi e ragioni e fra i vari argomenti tra loro connessi. 2) l'argomento testuale non dice tutto quello che nel ragionamento implicito: va aggiunto ci che nell'argomento testuale rimasto sottaciuto (premesse, passaggi 3) l'argomento testuale dice pi di quanto sia essenziale: occorre sfoltire il testo eliminando le ridondanze, tutto ci che solo emotivo, enfatico, ripetitivo o incidentale. 4) ci che dice l'argomento testuale non sempre univoco: vanno sostituite le espressioni non univoche con quelle univoche, si devo disambiguare le espressioni polisemiche, riconoscere l'identit di significato delle espressioni sinonimiche, restituire il senso reale alle espressioni retoriche. Nella forma testuale l'argomento considerato a un livello superficiale, per quello che scopertamente e verbalmente dice; nella forma in cui viene ricostruito l'argomento considerato al livello profondo, per quello che dice in sostanza; l'argomento esplicitato detto argomento ricostruito. L'analisi strutturale il lavoro di passaggio dall'argomento testuale all'argomento ricostruito.Questo lavoro di analisi e ricostruzione non si compie solo con riguardo agli argomenti, ma anche con riguardo a espressioni testuali pi elementari tipo enunciati legislativi. In tutti i casi nella ricostruzione si tratta di applicazioni del principio di esprimibilit di Searle.logici, conclusioni) entitemi: nella terminologia classica, argomenti testuali mancanti di premesse o conclusioni.

Ma va precisato che non sempre necessaria una ricostruzione strutturale completa e qualche volta l'analisi superflua perch la struttura argomentativa gi manifesta nell'argomento testuale. Inoltre l'argomento ricostruito spesso pesante, goffo, artificio, dunque privo delle qualit della buona comunicazione. Perci non destinato a sostituire l'argomento testuale che alle necessit della comunicazione tende ad adeguarsi. Continuiamo a parlare il linguaggio abituale, non dobbiamo parlare quello dell'argomento ricostruito. L'argomento ricostruito ha un triplice fine: ermeneutico: ci permette di comprendere pi profondamente gli argomenti strategico: ci permette di difendere meglio i nostri argomenti e di attaccare pi efficacemente quelli altrui critico: l'argomento ricostruito strutturalmente il presup indisp per valutare gli argomenti

VALUTAZIONE STRUTTURALE Secondo compito della logica, compito finale pi importante rispetto al quale l'analisi strutturale la fase preparatoria. Un argomento pu essere valutato come buono o cattivo, dotato di pregi o vizi, ma quella valutazione pu essere fatta con criteri diversi: il livello testuale, con le sue esigenze di comunicazione, comporta certi criteri, mentre il livello strutturale, con le sue, ne comporta altri. Alcuni pregi o vizi di un argomento riguardano il modo in cui espresso l'argomento testuale: pregi o vizi di comunicazione. Altri pregi o vizi riguardano invece la struttura dell'argomento esplicitata nell'argomento ricostruito: pregi o vizi strutturali. Un argomento ha pregi di comunicazione se espresso in modo da soddisfare le

esigenze della comunicazione (coinciso, elegante, efficace, accessibile e accettabile dall'uditorio), invece ha vizi di comunicazione se, in relazione ai criteri della buona comunicazione, espresso in modo inadeguato (prolisso, sciatto, noioso, incapace dicatturare consenso e attenzione dell'uditorio).

E' importante che nella sua forma testuale, che quella destinata ad esprimersi di fatto, l'argomentazione possegga tutte le virt della buona comunicazione. Quelle che la retorica classica diceva virtutes elocutionis. E' dunque raccomandabile al giurista un uso, anche se sobrio, della retorica in quanto ars bene dicendi. Ma, almeno sul terreno della valutazione giuridica, i pregi e i vizi di comunicazione influenzano s la disposizione a valutare, ma poi non sono essi oggetti del valutare. Ufficialmente gli argomenti non vengono apprezzati o squalificati per lo stile del testo e le loro qualit retoriche, ma sono giudicati verificando se, esaminati nella loro sostanza e quindi nei loro elementi strutturali, essi siano idonei o no a sostenere certe tesi. Ci che conta ai fini della valutazione giuridica dell'argomento non il suo tenore testuale ma la sua esplicitazione strutturale: sotto questo punto di vista, un argomento testuale sta o cade a seconda che stia in piedi o cada l'argomento stesso ricostruito nella sua struttura. LA VALUTAZIONE ESSENZIALE DELL'ARGOMENTAZIONE GIURIDICA DUNQUE LA VALUTAZIONE STRUTTURALE, e dunque siamo alla seconda domanda. La sua risposta, trattandosi di una valutazione strutturale, dipende dal valore che si pu riconoscere ai vari elementi della struttura: della tesi, delle premesse e del nesso di consequenzialit. 2) Strutture generali degli argomenti Singolo argomento: Un argomento un ragionamento espresso linguisticamente, che nel suo tenore testuale pu presentarsi nelle forme pi varie, ma che pu essere ricostruito, esplicitato e tradotto in una forma strutturata standard generale di questo tipo:A B : ragioni di sostegno: premesse __ (dunque) nesso di consequenzialit tra premesse e conclusionesegue che)

(si pu dire anche perci, ne

Z : tesi che vogliamo sostenere: conclusione

Premesse, conclusione e nesso di consequenzialit sono gli elementi costitutivi della struttura generale di ogni singolo argomento. Es: sillogismo di Socrate: tutti gli uominisono mortali (A), Socrate un uomo (B), dunque Socrate mortale (Z) o chi causa un danno ingiusto obbligato a risarcirlo (A), il convenuto ha causato un danno ingiusto (B), dunque il convenuto obbligato al risarcimento (Z).

Le premesse possono essere due, ma anche una sola o pi di due. Lettura derivativa: quando il ragionamento letto partendo dalle premesse e giungendo attraverso il dunque alla conclusione. Se lo leggiamo a rovescio, patendo dalla conclusione e appellandoci, con un perch (o dato che o infatti), alle premesse che la giustificano, allora avremmo la lettura giustificativa. Dunque una giustificazione non che un derivazione letta a rovescio. La sostanza dell'argomento rimane la stessa. Disolito gli argomenti non si presentano da soli,ma sono correl