CAMERADEIDEPUTATI 2737 BINDI, FAVA, VECCHIO, .XVII LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI —

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CAMERA DEI DEPUTATI N. 2737

PROPOSTA DI LEGGE

DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

BINDI, FAVA, VECCHIO, ATTAGUILE, DI LELLO, GARAVINI,BOSSA, MATTIELLO, MANFREDI, NACCARATO

Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione,di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, alle norme diattuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedurapenale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e allordina-

mento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12.

Presentata il 20 novembre 2014

ONOREVOLI COLLEGHI ! La presente pro-posta di legge trae origine dal lavoro svoltodalla Commissione parlamentare di in-chiesta sul fenomeno delle mafie e sullealtre associazioni criminali, anche stra-niere, a partire dallinizio della legislaturain materia di gestione dei beni confiscati edi misure di prevenzione.

Com noto, la legge 19 luglio 2013,n. 87, istitutiva della cosiddetta Commis-sione antimafia , per la durata della XVIIlegislatura, le affida come primo compito,allarticolo 1, comma 1, lettera a), quello di verificare lattuazione della legge 13 set-tembre 1982, n. 646, del codice delle leggiantimafia e delle misure di prevenzione,

nonch nuove disposizioni in materia didocumentazione antimafia, di cui al de-creto legislativo 6 settembre 2011, n. 159,e delle altre leggi dello Stato, nonch degliindirizzi del Parlamento, con riferimentoal fenomeno mafioso e alle altre principaliorganizzazioni criminali .

Sin dallavvio dei propri lavori, per-tanto, la Commissione ha immediatamenteindividuato il tema della gestione dei benisequestrati e confiscati come assoluta-mente prioritario allinterno della propriaattivit di inchiesta.

stata quindi svolta unampia istrut-toria mediante audizioni, sopralluoghi eapprofondimenti a carattere specifico, con

Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

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il coinvolgimento di soggetti ai massimilivelli istituzionali, amministrativi e dellasociet civile, sia nella sede parlamentaresia direttamente nel territorio nazionale,in ossequio a una funzione di inchiestaparlamentare in cui i peculiari poteriattribuiti alla Commissione dalla legge inbase allarticolo 82 della Costituzione sonolegislativamente orientati, cos come lacollocazione sistematica del medesimo ar-ticolo, inserito nella parte seconda, titolo I,sezione II, La formazione delle leggi ,della Costituzione, lascia del resto inten-dere.

Allesito di tale istruttoria, la Commis-sione antimafia ha approvato allunani-mit, nella seduta del 9 aprile 2014, una relazione sulle prospettive di riforma delsistema di gestione dei beni sequestrati econfiscati alla criminalit organizzata .

Tale relazione stata inserita nel ca-lendario dei lavori dellAssemblea sia allaCamera dei deputati sia al Senato dellaRepubblica, dando luogo alla circostanzadel tutto eccezionale del pronunciamentoda parte di entrambe le Camere sullarelazione di una Commissione parlamen-tare di inchiesta.

Alla luce degli orientamenti delle dueCamere, in attuazione del compito di ve-rificare lattuazione del codice delle leggiantimafia e delle misure di prevenzione e degli indirizzi del Parlamento , asse-gnati dalla legge istitutiva, la Commissioneha quindi ritenuto opportuno assumere sudi s lonere non solo dellindicazione deiprincpi e criteri direttivi per una riformadel sistema, gi contenuti nella relazioneapprovata il 9 aprile 2014 e fatti propridalla Camera dei deputati e dal Senatodella Repubblica, ma anche di svilupparee tradurre tali princpi in un complesso didisposizioni organiche, di cui si auspicalintroduzione nellordinamento giuridicoallo scopo di migliorare lefficacia delleprocedure di prevenzione patrimoniale elincisivit economica e sociale del seque-stro e della confisca dei beni e delleaziende.

La Commissione antimafia ha succes-sivamente approvato il 22 ottobre 2014unulteriore relazione, volta a definire un

quadro di revisione organica del codicedelle leggi antimafia e delle misure diprevenzione, di cui al decreto legislativo 6settembre 2011, n. 159, di seguito codiceantimafia , nonch un gruppo di norme didelega al Governo per lemanazione dinorme integrative del medesimo codice.

Su questa complessa e articolata basedi lavoro svolta collegialmente dalla Com-missione antimafia si fonda il contenutodella presente proposta di legge, firmatadai componenti della Commissione stessache hanno partecipato pi attivamentealliter di elaborazione dellarticolato inoggetto. La proposta di legge dunque ilfrutto del lavoro che ha avuto inizio inCommissione antimafia con lapprovazionedella relazione sulle prospettive di riformadel sistema di gestione dei beni sequestratie confiscati alla criminalit organizzata,avvenuta il 9 aprile 2014, e che si concluso con lapprovazione, il 22 ottobrescorso, della relazione concernente unarevisione organica del codice antimafia,cui allegata la proposta di articolato e diintegrazioni al codice stesso.

I contenuti di tale proposta sono ri-prodotti nel presente progetto di legge, chesi compone di 58 articoli, di seguito sin-teticamente illustrati.

Larticolo 1 modifica larticolo 4 delcodice antimafia al fine di completarelelenco dei soggetti destinatari della pro-posta di applicazione delle misure di pre-venzione aggiungendo gli indiziati dei reatidi cui agli articoli 416-ter e 418 del codicepenale, dei delitti contro la pubblica am-ministrazione quando siano dediti abitual-mente a traffici illeciti o vivano abitual-mente, anche in parte, dei proventi di talidelitti nonch le persone che risultinodedite alla commissione di reati controlordine e la sicurezza pubblica in occa-sione di manifestazioni sportive al fine diaggiornare le ipotesi di pericolosit sociale,anche alla luce delle modifiche legislativeintervenute dopo lemanazione del codice.

Gli articoli 2, 3, 4 e 8, che modificanogli articoli 5, 6 e 17 del codice antimafiae introducono larticolo 5-bis, sono fina-lizzati a coordinare i soggetti legittimatialla proposta di applicazione delle misure

Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati 2737

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di prevenzione, aggiungendo il Procuratorenazionale antimafia, prevedendo sezionispecializzate distrettuali per la trattazionedelle misure di prevenzione (fatta salvalistituzione di sezioni distaccate per Tra-pani e Santa Maria Capua Vetere conconseguenti modifiche dellordinamentogiudiziario), nonch il coordinamento trail procuratore circondariale, il questore eil direttore della direzione investigativaantimafia e quello distrettuale, prevedendoche, ove la proposta non sia presentatacongiuntamente con il procuratore distret-tuale, il tribunale la trasmetta al procu-ratore distrettuale affinch venga formu-lato un parere e sia possibile integrare gliatti o segnalare la pendenza di procedi-menti connessi. Sempre nellottica delcoordinamento, larticolo 16 introduce al-larticolo 27 del codice antimafia il comma4-bis, prevedendo la trasmissione da partedel procuratore della Repubblica degli attiinvestigativi sopravvenuti al procuratoregenerale che sostiene laccusa in appello eche tali atti siano posti tempestivamente adisposizione della difesa.

Larticolo 5 modifica il procedimentoapplicativo di cui allarticolo 7 del codiceantimafia prevedendo che lavviso di fis-sazione delludienza contenga la concisaesposizione dei contenuti della proposta eche il soggetto, ove detenuto fuori dalcircondario, partecipi sempre alludienzanelle forme della videoconferenza, sia perragioni di sicurezza sia per rendere pieffettivi i diritti di difesa. Sono aggiunti icommi da 10-bis a 10-octies con la pre-visione di limiti temporali per la propo-nibilit di eccezioni di incompetenza, re-golando anche gli effetti delle pronuncesulla competenza in grado di impugna-zione (articolo 16 che modifica larticolo27 del codice antimafia). Inoltre sonostabiliti tempi certi per il deposito deiprovvedimenti ed previsto che, in caso diaccoglimento anche parziale della propo-sta, siano poste a carico del proposto lespese processuali.

Larticolo 6 modifica larticolo 8,comma 5, del codice antimafia sostituendoil riferimento alle province con le regioni

alla luce delle riforme di legge e dellin-tervenuta soppressione delle province.

Larticolo 7 modifica larticolo 14 delcodice antimafia introducendo i commi2-bis e 2-ter e stabilendo precise regole nelcaso in cui la misura di prevenzionepersonale non venga eseguita o la suaesecuzione sia sospesa per la sopravvenutadetenzione del proposto.

Gli articoli 9, 10 e 11 modificano gliarticoli 18, 19 e 20 del codice antimafiaestendendo la possibilit di confisca, incaso di morte del proposto, non solo neiconfronti degli eredi, ma anche nei con-fronti delle persone fisiche che risultanoavere convissuto con il defunto nellultimoquinquennio o delle persone giuridiche delcui patrimonio il defunto risultava poterdisporre anche indirettamente e preve-dendo un potenziamento degli strumentidi indagine con laccesso alle banche datiistituzionali dellAgenzia delle entrate.

Larticolo 12 modifica larticolo 21 delcodice antimafia prevedendo che lesecu-zione del sequestro sia effettuata dallapolizia giudiziaria e non pi dallufficialegiudiziario, la cui assistenza viene resaeventuale, ove occorra, al fine di accele-rare lesecuzione del provvedimento; vienealtres disciplinato lo sgombero degli im-mobili occupati senza titolo ordinato dalgiudice delegato.

Larticolo 13 modifica larticolo 22 delcodice antimafia prevedendo che, nel casodi provvedimenti di urgenza, il sequestropossa essere emesso dal presidente deltribunale anche senza il parere del pro-curatore distrettuale, che viene previsto insede di convalida da parte del tribunale.

Larticolo 14 modifica lartic