Bus Magazine 2010/1

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bus n.1 • 2010 Gennaio Febbraio FINANZIARIA 2010, LE NOVITÀ CONDUCENTI, FORMAZIONE ACCELERATA SPECIALE: 10 ANNI CON BUSMAGAZINE La nuova riforma dei servizi pubblici locali La nuova riforma dei servizi pubblici locali Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 10 Numero 1 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

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Bus Magazine n. 1/2010

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  • busn.1 2010Gennaio Febbraio

    FINANZIARIA 2010, LE NOVIT

    CONDUCENTI, FORMAZIONE ACCELERATA

    SPECIALE: 10 ANNI CON BUSMAGAZINE

    La nuova riforma dei servizi pubblici localiLa nuova riformadei servizi pubblici locali

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 10 Numero 1 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

  • L'anno che abbiamo alle spalle stato un anno difficile. La con-giuntura economica internaziona-le si insinuata nel Paese, nelle citt,

    fino alle nostre aziende: una pandemia

    che non ha risparmiato nessuno. Le

    ombre della crisi troppo spesso si sono

    fatte minacciose. Come altre volte nella

    storia travagliata di questa nostra Italia,

    pochi si sono arresi, molti hanno messo

    in campo la loro intelligenza imprendito-

    riale per reagire, per far fronte, per supe-

    rare gli scogli pi vicini, per tornare a

    guardare lontano. Il nostro un settore

    che ce l'ha scritta nel Dna questa voglia

    di guardare oltre la linea dell'orizzonte: il

    viaggio la nostra scelta. E spesso una

    vocazione passata tra le generazioni, di

    padre in figlio, con l'orgoglio di ritrovare

    radici lontane, con la passione di nuove

    scommesse. Di nuovi orizzonti.

    L'anno che si apre gravido di attese, di

    speranze. E di promesse. Qualcosa si

    mosso, almeno sul piano normativo: una

    nuova legge quadro sui servizi locali, con

    alcuni nodi irrisolti ma finalmente anche

    con un quadro di riferimento certo, che ci

    rende l'Europa pi vicina. E nuove regole

    dovrebbero consentire un rapporto eco-

    nomico pi fluido con le amministrazioni

    pubbliche. Per far fronte alla crisi non

    abbiamo avuto sostegno immediato, ma

    c' maggiore consapevolezza della neces-

    sit di interventi per dare la possibilit al

    nostro settore di riprender fiato. La con-

    sapevolezza che sui nostri mezzi che

    corre una possibilit di ripresa per l'inte-

    ro Paese, sui nostri autobus che si gioca

    la partita della mobilit sostenibile.

    Anche nella vita della nostra

    Associazione, dopo un 2009 di grande

    impegno istituzionale oltre che associati-

    vo, il nuovo anno si apre con dei cambia-

    menti profondi: il dott. Francesco Paolo

    Fortunato, una istituzione per l'Anav,

    ha lasciato la poltrona di Direttore gene-

    rale. Passa dal ruolo di dirigente tecnico

    a quello di dirigente politico, eletto Vice

    Presidente nella nostra ultima assem-

    blea: questo il momento del nostro rin-

    graziamento, mio a nome di tutti, per

    aver accompagnato in trenta lunghissimi

    anni la vita degli associati Anav, presente

    sempre con tutti, disponibile per tutti,

    capace di trovare i toni giusti nelle tratta-

    tive come le pieghe oscure nelle normati-

    ve, combattivo e illuminato nella difesa

    del nostro settore. A lui i pi calorosi

    auguri per il nuovo impegno che lo atten-

    de. E auguri al dott. Tullio Tulli, nuovo

    Direttore generale di Anav, cui spetta ora

    il compito di guidare la struttura associa-

    tiva. Si tratta di un felice ritorno dopo

    unesperienza ai massimi vertici di una

    grande impresa pubblica romana, - giac-

    ch Tulli, appena laureato, ha prestato

    servizio per 14 anni in Anav proprio alle

    dirette dipendenze di Fortunato: un testi-

    mone naturale quindi che lascia presagi-

    re una continuit in termini di professio-

    nalit e di grande impegno.

    Il 2010 non sar un anno facile: lo sappia-

    mo. Ma l'anno in cui mettere in campo

    ogni sforzo, in modo solidale, per riparti-

    re e far ripartire il Paese. E da qui nasce,

    sincero, l'augurio pi profondo a tutti voi,

    a tutti noi, perch questo possa essere

    davvero l'anno della svolta. eee

    |1

    di Giuseppe Francesco Vinella EDITORIALE IbusImagazineI

    DUEMILADIECI:ACCENDIAMOI MOTORIE AVANTI TUTTAPER LA RIPRESA

    [Presidente Anav]

    busmagazine

    [

    ]

    COMINCIAUN ANNOGRAVIDODI ATTESEE SPERANZE

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    busImagazineI

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    In Copertina:Foto di Paolo Caprioli

    busmagazine

    busn.1 2008Gennaio Febbraio

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    busBimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 1

    n.1 2007Gennaio Febbraio

    b 18-02-2007 16:28 Pagina 1

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    EditorialeDuemiladieci: accendiamo i motorie avanti tutta per la ripresa 1Giuseppe Francesco Vinella

    Fortunato: cari amicii miei 32 anni con voi 2Francesco Fortunato

    AttualitLa nuova riforma dei servizi pubblici locali 4Marco Ficara

    Ultimi sviluppi giurisprudenziali sulle gare a doppio oggetto 6Antonello Lucente

    Finanziaria 2010 niente sconti IRAP 12Nicoletta Romagnuolo

    Conducenti: arrivala formazione accelerata 14Gabriele Montecorboli

    Flash 19

    AttualitAutobus: vendite2009 in forte calo 20

    Specialea cura di Silvia Garambois

    Dieci anni in viaggio con Bus Magazine 21

    Una presenza amica 23

    Una storia di grafica e di viaggi 24

    Dieci anni di notizie 27

    Flash Cultura 29

    ManifestazioniBus&Bus: riflettorisul traffico in provincia 31Alessandro Cesari

    Flash Esteri 36

    TurismoTicket citt d'arteproblema nazionale 43

    RubricheRegioni province comuni 38Sindacale 44La sentenza 45La nostra storia 46

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    FINANZIARIA

    2010, LE NOVIT

    CONDUCENTI, FORMAZIONE

    ACCELERATA

    SPECIALE: 10 ANNI CON

    BUSMAGAZINE

    La nuova riforma

    dei servizi pubblici localiLa nuov

    a riformadei servizi pubb

    lici locali

    Bimestrale di politica e cultura de

    i trasporti Anno 10 Numero 1

    Poste Italiane S.p.A. sped. in ab

    b. post. 70% - DCB Roma 5,00

  • A5 anni di distanza dalla pre-cedente revisione e doponumerosi tentativi naufraga-ti nelle maglie del dibattito parlamen-tare, lattuale Governo ha coraggiosa-mente ed ambiziosamente messo maniallennesima riforma dei servizi pubblicilocali, togliendo, forse definitivamente,fertile materia di svago agli amanti diBeckett e Ionesco le cui opere teatra-li dellassurdo ben si prestano a rende-re metaforicamente convincente il per-corso schizofrenico e privo di linguag-gio logico-consequenziale delle riformeprecedenti.Per amore di obiettivit giusto perdire che le difficolt nelle quali entram-bi gli schieramenti politici si sono sem-pre imbattuti nellapprocciare la mate-ria e conferirle un quadro non soloorganico ma, in qualche misura, unidire-zionale, risiedono tutte in quel maleoscuro che a volte caratterizza loperadel legislatore quando si tratta di met-tere in discussione veri e propri totemideologici, tra i quali a buon diritto pusenzaltro annoverarsi la gestione deiservizi pubblici locali, e quando a taliresistenze di pensiero si intrecciano idelicati equilibri della politica con la suanaturale ritrosia a perdere il controllodi quei formidabili strumenti di sotto-governo nonch serbatoi elettorali chesono le public utilities . Il fatto poi che le milizie a difesa deitotem siano state e siano ancora tra-sversali alla logica degli schieramentipolitici ha fatto s che in ogni epoca digoverno tutti i tentativi di illuminatariforma si impantanassero nelle sabbiemobili del dibattito parlamentare.

    La scarna premessa sembra preluderead un giudizio di segno diverso, o

    comunque ad una forma di cauto otti-mismo, nei confronti dellultima faticadel legislatore in materia, ovvero larti-colo 15 del decreto legge 135/09(come emendato in sede di conversio-ne in legge) che a sua volta corregge iltiro rispetto al primo e pi strutturatointervento dello stesso Governo incar-dinato nel famoso articolo 23-bis dellalegge 133/08. In effetti, pur se nonesente da critiche in astratto imputabi-li dallangolo visuale proprio dellala piriformista e liberalizzatrice, lultimariforma reca con s molti meriti in ter-mini di chiarezza del quadro regolato-rio e, perch no, di spinta pro concor-renziale. Ovvio che la valutazione va

    resa in termini di pura contestualizza-zione del dato normativo rispetto aquello politico, vale a dire che sempredi compromesso si tratta rispettoallapproccio squisitamente liberistatipico delle economie capitalistiche pilimpide.

    Una cornice europeaMa c una differenza rispetto al passa-to: questa volta il confronto su tale deli-cato tema si svolto avendo sullo sfon-do una cornice di regole normative egiurisprudenziali di matrice europea. Ed proprio questo il dato che attribuisceal novello articolo 23-bis il pregio del-lequilibrio e il carattere di una presu-mibile stabilit nel tempo. Attraverso ilRegolamento 1370/07 per i trasporti,la Comunicazione interpretativa sulpartenariato pubblico-privato e le variesentenze sulla modalit di affidamentoin house providing come sulla compen-sazione degli obblighi di servizio pubbli-co, il Parlamento europeo e la Corte digiustizia, anchessi (in modo diverso)condizionati dallesigenza di trovaresoluzioni di contemperamento rispettoai consolidati ed eterogenei interessidegli Stati membri in materia, hannoinfatti costruito una base di princpinon scalfibile, una sorta di linea magi-not invalicabile per i sostenitori deimonopoli riservati ex lege o per quelli,solo apparentemente pi laici, con-vinti della necessit di lasciare massimaautonomia decisionale agli enti localisulla modalit di affidamento ritenuta divolta in volta pi adeguata alle esigenzedella collettivit locale. Il modus ope-randi ormai consolidato in ambitoeuroparlamentare: si definisce una gri-glia di norme caratterizzate da un mini-

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    LA NUOVANORMATIVAA 5 ANNI

    DALL'ULTIMAREVISIONE

    eeeMarcoFicara[Vicedirettore Anav]

    La nuova riforma dei servizi pubblici localiRaggiunto un quadro stabile nelle public utilities? La nuova normativa supera le cautele Ue e le resistenze interne. I nodi da sciogliere.

    I A T T U A L I T I I I

  • |5busmagazine

    mo denominatore comune sul pianodel grado di apertura al mercato e poisi lasciano gli Stati membri liberi didecidere se adottare normative nazio-nali ancor pi stringenti sul fronte pro-concorrenziale. Ebbene su tali basi si potuta articolare una riforma che, fortedi una struttura condivisa gi a livelloeuropeo, si caratterizzata nel senso diun concreto restringimento delle ipo-tesi limitative del mercato e di una,quasi parallela, significativa sferzataverso forme di privatizzazione sostan-ziale e non pi solo formale.

    Le modalit di affidamento Il cuore del provvedimento ovvia-mente rappresentato dalle nuove rego-le in tema di modalit di affidamentodei servizi ed su queste che in questasede si incentrer lanalisi. In particola-re, ricordato per inciso che la modalitdi affidamento del servizio tramite pro-cedura ad evidenza pubblica rappre-senta la regola generale, lattenzione assorbita dalle due vere novit caratte-rizzanti lintera riforma: laffidamento inhouse quale deroga alla regola genera-le dellaffidamento tramite gara, e cometale relegata ad ipotesi avente caratte-re marginale ed eccezionale, e laffida-mento a societ mista nella quale laselezione del socio privato avvenga inbase a procedura ad evidenza pubblicaavente ad oggetto, al tempo stesso, laqualit di socio con partecipazione noninferiore al 40% e lattribuzione di spe-cifici compiti operativi, questultimaassurta al rango di modalit di affida-mento ordinaria con una sostanzialeequiparazione, quindi, allaffidamentotramite gara a soggetti terzi. Per affrontare il tema delle proceduredi affidamento per il settore dei tra-sporti pubblici locali e comprendere laportata perimetrale delle norme intro-dotte dal legislatore nazionale neces-sario ancora una volta volgere lo sguar-do alla cornice regolamentare di matri-ce europea cui si fatto riferimentopocanzi. E proprio da questo puntualeconfronto emerge la preannunciatasvolta concorrenziale impressa allamateria dal legislatore nazionale. Maandiamo con ordine.

    Parlando dellaffidamento in house, noto che il regolamento 1370/07 hadisciplinato listituto attingendo a pienemani dalla produzione giurisprudenzia-le della Corte di giustizia la quale, conla sentenza Teckal (capostipite del-lorientamento successivamente pivolte affinato dalla Corte), si per cosdire limitata a definire i requisiti checonsentirebbero di fare ricorso allisti-tuto, ovvero: la societ in questionedeve essere a capitale interamentepubblico di tipo chiuso e deve svolgerela parte pi importante della propriaattivit con lente pubblico che la con-trolla; lente pubblico titolare del capita-le sociale deve poter esercitare sullasociet un controllo analogo a quelloesercitato sui propri servizi. Soddisfattitali requisiti, secondo il regolamentocomunitario laffidamento in house sempre ammissibile. Maglie larghe perlaffidamento in house dunque, salvoche, proprio in virt di tale consapevo-le abdicazione concorrenziale, il regola-mento stesso si preoccupa di inserireun inciso preliminare (a meno chenon sia vietato dalla legislazione nazio-nale....) che lascia agli Stati membri la

    facolt di vietarlo. In questo quadro sicolloca la scelta del legislatore naziona-le, il quale si preoccupa, in armonia conil carattere residuale e derogatorioattribuito allistituto, di renderne ilricorso limitato a ipotesi di carattereeccezionale. Quindi, non solo richie-sta la compresenza di tutti i requisitideclinati dalla Corte di giustizia, ma anche necessario operare una prelimi-nare valutazione circa lesistenza disituazioni eccezionali che, a causa dipeculiari caratteristiche economiche,sociali, ambientali e geomorfologichedel contesto territoriale di riferimento,non permettono un efficace e utilericorso al mercato.. Tale valutazione,ovviamente rimessa allente affidante eche comporta un adeguato profilomotivazionale da rendersi in base adunanalisi di mercato, non solo vaopportunamente pubblicizzata (s daconsentire una possibile contestazioneda parte di eventuali imprese interessa-te circa la presunta assenza di opportu-nit di mercato) ma va sottoposta alvaglio preventivo dellAutorit garantedella concorrenza e del mercato.Riguardo la natura del parere, postoche non si tratta di un parere vincolan-te (il che in astratto consentirebbeallente affidante di procedere anchecontro lavviso sfavorevole espressodallAutorit), il suo carattere preventi-vo e obbligatorio foriero di specifi-che conseguenze sul piano procedura-le: esso si configura infatti come un pre-ciso atto endoprocedimentale inelimi-nabile, pena lillegittimit dellatto finaleemanato. Va ancora aggiunto che, anche qui intermini ulteriormente limitativi delperimetro di attivit rispetto alle previ-sioni del regolamento e alla giurispru-denza della Corte, il comma 9 dellarti-colo 23-bis pone forti vincoli territoria-li e mercatistici alle societ titolari diaffidamenti diretti.

    Cautele e resistenzeCome si pu notare e come si cerca-to di ventilare in premessa, il legislatorenazionale ha mostrato coraggio, certa-mente rispetto alle cautele protezioni-stiche del legislatore comunitario, ma

    I I I A T T U A L I T I

    SULLOSFONDO

    LA CORNICEDI REGOLEEUROPEE

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    ancor di pi rispetto alle resistenzeendogene al sistema e trasversali allapolitica. Certo, qualcuno dir che si potevaosare di pi, che in fondo la normacomunitaria lasciava liberi gli Statimembri di porre un divieto assolutoallaffidamento in house, di negarlo inradice, qualcun altro dir che esistonopotenziali falle nella costruzione delprocedimento valutativo sullammissibi-lit dellistituto, che in fondo la miglioreprova di resistenza offerta dal merca-to stesso attraverso un esplicito rifiutodelle condizioni di gara bandite e chesolo in tali casi giustificato linterven-to pubblico in termini di sussidiariet.Tutte opinioni condivisibili da chi, inanni ormai risalenti, si sempre espres-so in termini fortemente critici sui gua-sti determinati dal monopolio pubblico.Anzi, si potrebbe aggiungere che, astretto rigore, considerati i princpi

    affermati dalla famosa sentenzaAltmark e in particolare quello sullacongruit delle compensazioni degliobblighi di servizio pubblico per gli affi-damenti diretti (da commisurarsi aicosti medi di unimpresa efficiente), uneventuale affidamento in house sareb-be costretto a misurarsi anche con laprevista procedura di richiesta per lac-cesso agli aiuti di stato (i quali sonoammissibili nella misura in cui nonsuscettibili di alterare le condizioni diconcorrenza nel mercato considerato).Ma tant, lo si ribadisce ancora unavolta, visto il dato normativo di parten-za e le trasversali resistenze della poli-tica, in uno con la rilevanza degli inte-ressi in gioco, lattuale configurazionedellistituto non pu che essere saluta-ta come un successo da coloro chenegli anni si sono sempre battuti perassetti di mercato pi concorrenziali.

    AFFIDAMENTOIN HOUSESOLO

    MEDIANTEGARA

    I A T T U A L I T I I I

    Ultimi sviluppi giurisprudenziali sulle gare a doppio oggettoIl supremo giudice europeo, su una questione posta dal TAR di Catania, afferma la compatibilitcon il diritto comunitario.

    Nel corso dellultimo anno si registrato un costante e rapidosviluppo giurisprudenziale elegislativo in materia della modalit diaffidamento ormai nota come gara adoppio oggetto. Appare opportunoripercorrere le tappe che hanno porta-to alla configurazione del modello dellagara a doppio oggetto adottata dal legi-slatore italiano con larticolo 15 delD.L. 25 settembre 2009, n. 135 (con-vertito con modifiche dalla legge 20novembre 2009, n. 166). Il punto di

    partenza costituito dal D.L. 30 set-tembre 2003, n. 269, che modifica ladisciplina dei servizi pubblici di rilevan-za economica stabilita dallarticolo 113del Testo unico degli enti locali (TUEL)prevedendo, come possibile modalitdi affidamento, il conferimento (diret-to) a societ a capitale misto pubblico-privato in cui il socio privato sia selezio-nato tramite gara. La tematica riguarda,pur se solo per un anno, anche i servi-zi di trasporto pubblico locale: sololanno successivo, infatti, la legge Delega

    ambientale 15 dicembre 2004, n. 308,esclude il TPL dal campo di applicazio-ne dellarticolo 113 del TUEL, ripristi-nando la prevalenza della disciplina set-toriale dettata dal D.Lgs. 422/97.

    n Dopo la legge Delega, il conferimen-to diretto a societ mista disciplinatodallar ticolo 113 del TUEL restacomunque una delle possibili modalitdi affidamento degli altri servizi pubbli-ci locali, sicuramente la pi controversa.

    AntonelloLucente[Responsabile Servizio Economico Legislativo Anav]

    vv

  • Le societ misteE veniamo adesso alla vera novitintrodotta in materia di modalit di affi-damento della gestione dei servizi: lacosiddetta societ mista risultante dallagara a doppio oggetto. Anche qui, illegislatore nazionale ha assunto, conlultima novella recata dallarticolo 15,una posizione pi precisa e se vogliamocoerente rispetto al quadro interpreta-tivo-giurisprudenziale delineato dallaComunit europea. Nel testo originaledellarticolo 23-bis della legge 6 agosto2008, n. 133 si prevedeva come moda-lit ordinaria di affidamento dei servizila gara nel rispetto dei principi comu-nitari e di quelli nazionali relativi ai con-tratti pubblici. La genericit delladisposizione ha originato un ampiodibattito sulla permanenza nel sistemanormativo nazionale dellaffidamentodiretto a societ mista disciplinato dal-larticolo 113 del TUEL e declinato

    progressivamente dalla giurisprudenzasino alla codificazione del modello dellagara a doppio oggetto. In particolare iltesto originale dellarticolo 23-bis nonchiariva in alcun modo se la gara a dop-pio oggetto fosse da considerare, atutti gli effetti, una gara per laggiudica-zione del servizio, e dunque una moda-lit ordinaria di affidamento, ovvero sela fattispecie, sottraendo al mercatoparte del valore economico del con-tratto da aggiudicare (la quota di capi-tale che resta al partner pubblico),fosse invece da considerare unamodalit eccezionale di affidamento,come tale assoggettata a determinatecondizioni (relazione motivata dellenteaffidante e parere dellAutorit anti-trust). In tale contesto la modificaapportata al testo originale dellartico-lo 23-bis dallarticolo 15 della legge166/09 quanto mai opportuna giac-ch individua espressamente comemodalit ordinaria di affidamento quel-

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    LE REGOLEPER LESOCIETA'PUBBLICOPRIVATE

    I I I A T T U A L I T I

    Limitandosi alla giurisprudenza dome-stica, si va da interpretazioni estrema-mente restrittive, se non disapplicative,della fattispecie a pronunce che, invece,affermano la legittimit dellaffidamentodiretto a societ miste a patto che,oltre alla selezione del socio privatotramite gara, ricorrano specifiche con-dizioni (in questo senso il parere n.456/2007 del Consiglio di Stato).Lesigenza di inquadrare in maniera uni-taria la questione ha portato ilConsiglio di Stato ad affrontarla inAdunanza plenaria con la nota senten-

    za n. 1 del 3 marzo 2008. In tale senten-za i giudici di Palazzo Spada si sofferma-no specificamente sul modello dellagara a doppio oggetto, andando a valu-tare la legittimit dellaffidamentodiretto della gestione di servizi pubblicilocali a societ miste pubblico-privateallorquando con la medesima procedu-ra concorsuale si seleziona il socio pri-vato che entra nel capitale della socie-t pubblica e, al contempo, si affida atale socio privato la gestione dellattivi-t operativa della societ. Il Consiglio,innanzitutto, richiama le condizioni di

    legittimit codificate nel precedenteparere n. 456/2007, ossia: 1) il ruolo del socio privato come

    socio operativo cui attribuita lagestione;

    2) lequiparazione tra gara per laffida-mento del servizio pubblico e garaper la scelta del socio, nel senso chela gara per la scelta del socio devecontestualmente definire anche laf-fidamento del servizio operativo;

    3) la previsione del rinnovo della pro-

    segue a pag. 8

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    I A T T U A L I T I I I

    lo effettuato a favore di una societmista pubblico-privata in cui il socio alquale affidare specifici compiti operati-vi di gestione del servizio sia seleziona-to tramite una gara avente ad oggetto,da un lato, la qualit di socio con parte-cipazione non inferiore al 40% e, dallal-tro, lattribuzione degli specifici compitioperativi. Conformemente agli orientamentiespressi dalla Corte di giustizia e dalConsiglio di Stato, quindi, la gara per laselezione del socio al quale attribuirecompiti operativi di gestione ben defi-niti nel capitolato viene ritenuta suffi-ciente dal legislatore a soddisfare leregole della concorrenza, consentendodi evitare una seconda gara per laffida-mento dei servizi e sottraendo la scel-ta dellente locale ad un preventivo sin-dacato di merito in ordine al mancatoricorso allipotesi tradizionale della garaper laffidamento a terzi.

    Elementi comunitariIn sostanza, il legislatore ha recepito leindicazioni contenute nella comunica-zione interpretativa della CommissioneCE concernente lapplicazione deldiritto comunitario degli appalti e delleconcessioni ai partenariati pubblico-privati istituzionalizzati (PPPI) salvo poidiscostarsene, opportunamente, sottoil profilo dellattivit extramoenia, ovve-ro del regime applicabile per lo svolgi-mento di attivit al di fuori del territo-rio di pertinenza dellente locale affi-dante. Procediamo con ordine. Unprimo elemento di derivazione comu-nitaria rappresentato dallimpossibili-t di qualificare il socio privato comemero socio finanziatore. Tale circostan-za, infatti, non configura unipotesi dipartenariato pubblico-privato ai sensidel diritto comunitario. Dal che nederiva che la societ mista, qualemodello speciale di affidamento previ-

    sto dallarticolo 23-bis, potr configu-rarsi solo nellipotesi in cui il socio pri-vato sia un socio industriale cui affida-ta lesecuzione del servizio. Da questopunto di vista, tuttavia, la circostanzache in fase di conversione in legge ilnovello articolo 15 abbia previsto lat-tribuzione al socio privato di specificicompiti operativi al posto della prece-dente locuzione contenuta nella primaversione dellarticolo che parlava pigenericamente dei compiti operativi,potrebbe generare qualche dubbio sul-leffettiva ampiezza del ruolo del priva-to. Chi scrive per dellavviso che talemodifica, pi che tesa a circoscrivere ilruolo del privato a specifici segmenti diattivit della societ mista, volta a ren-dere maggiormente esplicito il ruolooperativo del socio privato magari evi-denziando in termini analitici gi nelbando di gara, e quindi vincolando adesso il modello di governance, gli spe-

    cedura di selezione alla scadenza delperiodo di affidamento, evitandoche il socio divenga socio stabiledella societ mista e prevedendonegli atti di gara le modalit perluscita del socio privato, con liquida-zione della sua posizione;

    4) lespletamento dellattivit dellasociet mista, almeno in via preva-lente, in favore dellautorit pubblicache ha dato luogo alla sua costitu-zione con la gara a doppio oggetto.

    Richiamate tali condizioni, lAdunanzaPlenaria afferma che il modello elabo-rato rappresenta una delle possibilisoluzioni delle problematiche connessealla costituzione delle societ miste eallaffidamento del servizio alle stesse,ma rileva tuttavia che, in mancanza diindicazioni precise da parte della nor-mativa e della giurisprudenza comuni-taria, non sia elaborabile una soluzioneunivoca e si corre il rischio di darluogo a interpretazioni praeter legem,che potrebbero non trovare lavallo

    della Corte di Giustizia. Ancora a marzo del 2008, quindi, i giu-dici di Palazzo Spada evidenziano lacarenza di precise indicazioni da partetanto della giurisprudenza comunitaria,quanto del legislatore nazionale. A partire da tale data si assiste ad unaserie di interventi, dapprima delle istitu-zioni comunitarie, quindi di quellenazionali, che colmano in gran parte lelacune in materia. Gi ad aprile del 2008 viene pubblicatanella Gazzetta ufficiale dellUnione

    segue da pag. 7v v

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    I I I A T T U A L I T I

    europea una Comunicazione interpre-tativa della Commissione in materia dipartenariati pubblico-privati istituziona-lizzati (PPPI), definiti come entit a capi-tale misto pubblico privato costituiteper lesecuzione di contratti pubblici incui lapporto privato consiste tanto nelconferimento di capitali quanto nellapartecipazione attiva allesecuzionedelle attivit. Lanalogia con la figura del socio ope-rativo codificata dal Consiglio di Stato evidente.

    n La Commissione ritiene difficilmentepraticabile una doppia gara (la primaper la selezione del partner privato e laseconda per laggiudicazione del con-tratto alla societ mista) e valuta con-forme ai principi del diritto comunita-rio lesperimento di una gara unicaavente contestualmente ad oggetto laselezione del partner privato ed il con-tratto pubblico da aggiudicare al PPPI,con chiara indicazione del contributooperativo e gestionale del partner pri-vato. Sono i tratti essenziali della gara adoppio oggetto. La Commissione spe-

    cifica, quindi, che nei documenti di garadevono essere sufficientemente definititutti gli elementi che regolano il rap-porto contrattuale del partner privato(statuto della societ mista, patto azio-nario, durata dellaffidamento e possibi-lit di rinnovo o modifica dello stesso,modalit di uscita del partner privato).Infine, la Commissione ammette la pos-sibilit per i PPPI di acquisire, tramiteprocedure di gara eque e trasparenti, lagestione di contratti pubblici ulterioririspetto a quello aggiudicato con lagara a doppio oggetto, possibilit que-

    La disciplina con norma di legge del regime transitorio consente di conferiremaggiore organicit alle diverse e complesse fattispecie che caratterizzanociascuna disciplina di settore, individuando salvaguardie univoche per le prin-cipali tipologie di affidamenti non conformi alle modalit ordinarie (gara e

    gara a doppio oggetto), ovvero al modello derogatorio dellaffidamento inhouse. Il novellato comma 8 dell'articolo 23-bis dispone, infatti, in modo tra-sversale e prevalente sulle discipline di settore incompatibili, che il regimetransitorio degli affidamenti non conformi", schematizzando, il seguente:

    Regime transitorio degli affidamenti non conformi alle modalit generali

    segue a pag. 10

  • cifici compiti operativi di gestione. Secos non fosse evidente che ne risul-terebbe snaturato lintero impiantodottrinale e giurisprudenziale sul qualesi fonda tale ipotesi speciale di affida-mento e gestione dei servizi pubblicilocali. Un secondo elemento di deriva-zione comunitaria quello che nonconsidera tale forma di affidamentocome assimilabile al modello in houseproviding e, pi in generale, a modelli diaffidamento diretto.

    Limiti e facoltCi ha evidentemente indotto, lo sidiceva pocanzi, a considerare talemodello come modalit ordinaria diaffidamento alla stregua della gara perlaffidamento a terzi. Sotto questo pro-filo, ed su questo tema che si registrala novit pi apprezzabile e al contem-po distonica rispetto allorientamentodella Commissione CE, il fatto di nontrovarsi di fronte ad un affidamento

    diretto avrebbe potuto svincolare talisociet dai vincoli extraterritoriali stabi-liti dal comma 9 dellarticolo 23-bis.Ebbene, mentre la Commissione (masempre di semplice orientamentointerpretativo si tratta) ammette lapossibilit per la societ mista di parte-cipare a gare indette al di fuori del pro-prio territorio, il legislatore nazionaleha invece posto un divieto esplicito atale facolt. Molto lucidamente per, illegislatore si preoccupa di stabilire chela limitazione riguarda solo la societmista in quanto tale e non il socio pri-vato che nelle sue autonome articola-zioni societarie resta libero di operarenel mercato. In tal modo si raggiuntoil duplice obiettivo di non scoraggiarelinteresse del privato allingresso nellesociet pubbliche e di cautelare il mer-cato da possibili distorsioni anche con-nesse allinconciliabilit del modello disociet mista come societ a terminecon la diversa scansione delle gare sulterritorio (in altri termini, se la durata

    della societ mista coincide con ladurata dellaffidamento, che sorteavrebbe avuto il servizio dalla stessaacquisito in altri territori poco primadella sua scadenza?). In realt, il regimedi divieto posto alla societ mista nonderiva, come sopra esplicitato, dal suoassimilarsi allaffidamento diretto mapiuttosto da caratteristiche funzionaliche limitano il suo oggetto sociale. Valea dire che tale societ non pu configu-rarsi come societ generalista dalmomento che la gara a doppio ogget-to, oltre alla qualit di socio, prevede lemodalit di gestione di quello specificoservizio per il quale costituita e perquella determinata durata. Non puesistere attivit della societ al di fuoridella gestione di quello specifico servi-zio, n contemporaneamente n suc-cessivamente, perch la societ ha ununico oggetto sociale. Seppure inmaniera implicita la Corte di giustizia, aparere di chi scrive, non si discosta dallasuddetta impostazione laddove afferma

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    I A T T U A L I T I I I

    sta che, il diritto nazionale per nega.Con la sentenza n. 1555/2009 ilConsiglio di Stato prende atto delparere della Commissione e rinviene inesso elementi di conforto alla legittimi-t della gara a doppio oggetto, purchricorrano le condizioni enucleatedallAssemblea plenaria. Tra esse ilConsiglio richiama anche quella relativaalla prevalenza dellattivit della societmista in favore dellente aggiudicatore,confermando un orientamento pirestrittivo, rispetto alla Commissioneeuropea, sulla possibilit delle societ

    miste costituite con gara a doppiooggetto di operare extramoenia.

    n Del resto i giudici di Palazzo Spadaprecisano che il parere dellaCommissione non ha una portata deci-siva sulla materia giacch linterpreta-zione del diritto comunitario spetta inultima istanza alla Corte di giustiziadella Comunit europea. La pronuncia del supremo giudicecomunitario sul tema non tarda ad arri-vare: il 15 ottobre 2009, infatti, la Cortedi giustizia emana la sentenza definitiva

    sulla questione pregiudiziale sollevatadal TAR di Catania circa la compatibili-t con il diritto comunitario dellaffida-mento diretto ad una societ mistapubblico privata costituita apposita-mente per lespletamento di un deter-minato servizio pubblico [] nellaquale il socio privato con natura indu-striale ed operativa sia selezionatomediante una procedura di evidenzapubblica, previa verifica sia dei requisitifinanziari e tecnici che di quelli propria-mente operativi e gestionali riferiti al ser-vizio da svolgere.

    segue da pag. 9v v

  • che la societ mista deve mantenere,per tutta la durata dellaffidamento, lostesso oggetto sociale per il quale stata specificamente costituita. Detto questo, la disciplina della gara adoppio oggetto introdotta dallarticolo15 della legge 166/09 necessita diessere meglio definita, ci che potreb-be esser fatto nellambito del regola-mento attuativo da emanare entro il 31dicembre 2009, per tener conto dellecondizioni di legittimit del modelloenucleate dalla Corte di giustizia euro-

    pea e, con maggior dettaglio, dalConsiglio di Stato.

    I nodi da sciogliereLa norma nulla dice in ordine allanecessit di definire negli atti di gara ladurata di partecipazione del socio pri-vato, che deve necessariamente coinci-dere con quella dellaffidamento e, con-seguentemente, le modalit di uscitadel socio stesso con liquidazione dellasua posizione, n si prevede espressa-mente che il bando di gara disciplini inmodo dettagliato i requisiti economi-co-finanziari e tecnico-organizzativi checonsentono di selezionare e qualificareun socio cd. operativo, n, infine,alcunch sancito sulla disciplina deirapporti interni tra societ mista esocio privato, nonch dei rapporti trasocio pubblico e socio privato.Insomma, restano alcuni nodi da scio-gliere se si vuole che effettivamente ilmodello della societ mista rappresen-ti il vero architrave della riforma, capa-

    ce di attrarre al settore il capitale ed ilknow-how dellindustria privata in unaprospettiva di reale efficientamento delsistema. In ogni caso, affinch tale for-mula possa apportare specifici beneficial sistema di produzione del servizio,rispetto al pi semplice modulo proce-dimentale della gara per laffidamento aterzi, necessario che nel concretoricorso allistituto siano ben delineati iruoli dei due partner, rispettivamentepubblico e privato. Il partner pubblico dovr concentrarsisulla definizione degli obiettivi da rag-giungere in termini di interesse pubbli-co, di qualit dei servizi offerti, di politi-ca dei prezzi, e garantirne il rispettoesercitando il controllo. Al partner privato, oltre alla fase difinanziamento che opportunamente illegislatore ha associato ad una sogliaminima di rischio coincidente con il40% del capitale sociale, andr inveceinteramente lasciata la fase di progetta-zione e realizzazione del servizio.

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    I I I A T T U A L I T I

    n La Corte, richiamando laComunicazione interpretativa dellaCommissione europea, afferma che lacooperazione tra un soggetto privato eunamministrazione aggiudicatrice nel-lambito di unentit a capitale mistonon pu giustificare il mancato rispettodelle regole in materia di concorrenza,e tuttavia si deve tener conto del fattoche introdurre una doppia gara sareb-be difficilmente compatibile con leco-nomia delle procedure cui si ispirano ipartenariati pubblico-privati istituziona-lizzati. A parere della Corte la sceltadel socio privato tramite una procedu-

    ra di gara trasparente consente diovviare alla mancanza di gara per lag-giudicazione dei servizi, dal momentoche i candidati devono provare, oltrealla capacit di diventare azionisti, anzi-tutto la loro perizia tecnica nel fornireil servizio nonch i vantaggi economicie di altro tipo derivanti dalla propriaofferta. Peraltro, prosegue la Corte, al socioprivato viene affidata la gestione delservizio e dunque si pu ritenere chela scelta dellaffidatario risulti indiretta-mente dalla selezione, tramite gara, delsocio medesimo.

    In conclusione, il supremo giudiceeuropeo afferma la compatibilit dellagara a doppio oggetto con il dirittocomunitario, precisando per che lasociet mista deve mantenere lo stes-so oggetto sociale durante linteradurata della concessione e che qualsia-si modifica sostanziale del contrattocomporterebbe un obbligo di indireuna gara. questo il quadro nel qualeinterviene il legislatore nazionale a defi-nire i contorni normativi della fattispe-cie. eee

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    Allinsegna del rigore contabi-le la manovra finanziaria cheil Parlamento ha varato peril nuovo anno e, quindi, non hanno tro-vato spazio i tagli dellIrap preannuncia-ti solo qualche settimana fa dalPresidente del Consiglio, SilvioBerlusconi: stato questo lannunciodel relatore al disegno di legge finanzia-ria alla V Commissione Bilancio dellaCamera dei Deputati, on. MassimoCorsaro, che aveva anche spiegato perora preferiamo interventi di struttura ainterventi mirati..non escludiamo chequesti argomenti di cui si trattatoampiamente possano essere oggetto diun ulteriore dibattito il prossimo annoin vista anche del fatto che il 2010appare leggermente pi roseo. Lascelta di privilegiare misure strutturalia interventi mirati dettata, dunque,dalla limitata disponibilit di risorse, chenon stato possibile individuare inmisura sufficiente a coprire, oltre aiprevisti interventi su misure di sviluppo,welfare ed enti locali, anche i costi diriduzione dell'IRAP.Anche se non ha spazio nella leggefinanziaria per il 2010, il tema resta,comunque, sul tavolo e potr essereaffrontato quest'anno, sempre che lan-damento dei conti consenta interventidi alleggerimento dellimposta. Restaconfermata, quindi, la linea del rigorevoluta dal Ministro dellEconomia,Tremonti, per lapprovazione dellalegge finanziaria, ma anche la disponibi-

    lit a riesaminare la questione nei limitiin cui lo consentiranno le risorse disponibili.

    Per il rilanciodiverse ipotesi di taglioPrima dello stop, va ricordato, eranostate formulate diverse ipotesi di tagliodellIRAP, tali da impegnare risorse diimporto variabile tra i due ed i quattromiliardi di euro. Una prima ipotesi pri-vilegiava le imprese di minori dimensio-ni e, quindi, i settori, come quello deltrasporto di persone su strada, conno-tati da unaccentuata frammentazioneaziendale: si proponeva, infatti, di rico-

    noscere la deduzione integrale delcosto del lavoro dalla base imponibiledellimposta regionale a tutte le impre-se con un numero di addetti non supe-riore a cinquanta ed una deduzioneparziale alle aziende di maggiori dimen-sioni, in misura proporzionale al rap-porto tra il totale dei dipendenti e icinquanta addetti. In entrambi i casi, ilriconoscimento della deducibilit delcosto del lavoro era subordinata allacondizione che limpresa non avesseoperato riduzioni di personale nelcorso del periodo dimposta.Lobiettivo, condivisibile, era quello didare sostegno alle imprese, tamponan-do nel contempo la progressiva perdi-ta di posti di lavoro, che sta caratteriz-zando lattuale momento di crisi.Lipotesi alternativa era quella di accor-dare una riduzione dellIRAP alleimprese con bilancio in perdita, con-sentendo la deduzione dalla baseimponibile dellimposta regionale delleperdite di esercizio. I dubbi su una riduzione cospicua delletasse hanno, tuttavia, prevalso sullesi-genza di dare sollievo e nuove oppor-tunit di rilancio al mondo delle impre-se, indispensabili nellattuale difficilecongiuntura economica.

    Il peso IRAP sulle imprese di trasporto personeLe imprese di trasporto di persone su

    eeeNicoletta Romagnuolo

    [Responsabile Servizio Fisco e Diritto d'Impresa Anav]

    I A T T U A L I T I I I

    RIDUZIONIMOTIVATE

    DALLE CONDIZIONIDI SVANTAGGIODEL SETTORE

    Finanziaria 2010 niente sconti IRAP I tagli, pur annunciati, non hanno trovato spazio nella manovra finanziaria. Ma sono necessari per la sopravvivenza delle aziende.

  • busmagazine |13

    strada sono tra quelle che, in conside-razione della particolare struttura deiloro costi, rappresentati per circa il 65%dalle spese per il personale, sentonomaggiormente il peso dellIRAP e perquesto, gi da tempo, sollecitano inter-venti per la riduzione dellimposta. Ilproblema a tal punto avvertito dallacategoria che, gi in occasione dellap-provazione del decreto legge anticrisidel 29 novembre 2008, n. 185 (conver-tito dalla legge n. 2/2009), il Governoaveva accolto un ordine del giorno che,nel prendere atto delle gravi difficoltin cui versano le imprese di trasportopubblico di competenza locale e stata-le e di noleggio autobus con conducen-te, sottolineava la necessit di assume-re iniziative urgenti per evitare il collas-so del settore. In particolare, lordinedel giorno impegnava il Governo aprevedere lopportunit di rendereinteramente deducibili ai fini delladeterminazione della base imponibiledellimposta regionale sulle attivit pro-duttive i costi relativi al personaledipendente sostenuti dalle impreseesercenti servizi di linea automobilisticie servizi di noleggio autobus con con-ducente. La questione stata nuovamenteoggetto di discussione allorquando, inoccasione dellapprovazione dellamanovra estiva (decreto legge 1luglio 2009, n. 78, convertito dalla leggen. 102/2009), stato presentato unemendamento che espressamenteprevedeva, per le suddette imprese, lacompleta esclusione da IRAP del costo

    del personale dipendente ed assimila-to. E innegabile, infatti, che lindeducibi-lit di tali costi, sancita dalla normativaIRAP attualmente in vigore, determinaun forte appesantimento degli onerifiscali a carico delle imprese di traspor-to, superiore rispetto a quelli gravantisu altri settori economici, che, per lecaratteristiche stesse dellattivit svolta,si trovano a sostenere un costo perlavoratori dipendenti ed assimilati net-tamente inferiore. Per il settore del trasporto di persone

    su strada, una modifica delle disposizio-ni del D.Lgs. n. 446/1997, diretta a ren-dere deducibile il costo del personaledalla base imponibile IRAP, consenti-rebbe non solo di rimuovere la posizio-ne di svantaggio nella quale attualmen-te si trovano le imprese di trasportopubblico di persone e di noleggio auto-bus con conducente rispetto ad altrioperatori economici, ma soprattutto diporre un argine ad una crisi che si pro-trae ormai da tempo e che rischia diespellere molti operatori dal mercatocon conseguenti, pesanti ricadute sulpiano occupazionale.

    Inadeguatezzatra contributie corrispettiviLe ragioni della crisi del settore sononote e vanno individuate, per le impre-se di trasporto pubblico locale, nellina-deguatezza dei contributi/corrispettiviriconosciuti dagli enti affidanti associataallimpossibilit di disporre della levatariffaria, pur a fronte di una dinamicadei costi (personale e gasolio in testa)sempre crescente. Per le imprese di noleggio autobus conconducente e per quelle esercenti ser-vizi di trasporto pubblico di competen-za statale le cause sono da rintracciare,invece, oltre che nel progressivoaumento dei costi di produzione deiservizi, nella sensibile contrazione delladomanda di servizi provocata dallarecessione che sta investendo tutti isettori dell'economia nazionale edinternazionale e nella difficolt di ope-rare su un mercato in cui la concorren-za, anche con operatori di altri seg-menti del trasporto passeggeri, diventadi giorno in giorno pi agguerrita. Unproblema che le imprese esercenti ser-vizi di competenza statale avvertonocon particolare forza nellattuale fase diapertura al mercato del comparto pre-vista dal decreto legislativo n.285/2005.Per tutte queste ragioni, soprattuttoper le imprese di trasporto di personesu strada, la riduzione dellIRAP apparenon solo auspicabile, ma necessaria perla sopravvivenza stessa delle aziende.

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    I I I A T T U A L I T I

    LA CRISIRENDEURGENTE

    UN INTERVENTOMIRATO

  • Lelevato costo della formazioneche rischiava di fatto di allonta-nare dalla professione di condu-cente un elevato numero di giovani, haindotto il legislatore ad introdurre lapossibilit della formazione accelerataper ottenere la Carta di qualificazionedel conducente (CQC), necessaria perla guida professionale degli autoveicoli.Tale possibilit era stata peraltro pre-vista dalla direttiva 23/59/CE. Ora, conil decreto ministeriale del 16 ottobre

    2009 del Ministero delle infrastrutturee dei trasporti recante Disposizioniapplicative in materia di formazioneaccelerata per il conseguimento dellacarta di qualificazione del conducentee riordino delle disposizioni del decre-to 7 febbraio 2009, si entrati nellafase operativa. Con il provvedimento si ritenuto, infatti, di apportare dellemodifiche ad alcune disposizioni sulladisciplina per il conseguimento dellaCQC, sia al fine di perfezionare la disci-

    plina gi posta in materia di programmi,esami, docenti e di registri dei corsi, siaal fine di dettare norme applicative inmateria di formazione accelerata previ-sta dal decreto legislativo 21 novembre2005 n. 286, cos come modificato daldecreto legislativo 22 dicembre 2008n. 214.

    Chi svolge i corsiIn particolare, il decreto ministeriale ha

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    eeeGabrieleMontecorboli

    [Responsabile Servizio Mobilit e Turismo Anav]

    Conducenti: arrivala formazione accelerata Per avvicinare i giovani alla professione. Corso dimezzato rispetto alla formazio-ne ordinaria: 130 ore di teoria e 10 di pratica.

    ]

    GLI ALTICOSTI

    DI FRENOPER MOLTI

    GIOVANIDopo ospedali, scuole, autobus, cinema, teatri,discoteche e ristoranti, fra poco sulle spalle deifumatori potrebbe abbattersi un altro divieto: fumarementre si al volante. Lidea venuta al senatoreleghista Piergiorgio Stiffoni, che lha cos giustificata:La sigaretta riduce il livello di attenzione. E al volan-te questo pu uccidere.Una legge simile gi invigore in Gran Bretagna, in Canada, a San Marino. Losar presto anche in Italia se il Parlamento riuscir atrasformare il ddl in legge. Lo studio a cui si appel-lato il senatore del Carroccio (e visionato dalla com-missione Lavori pubblici del Senato) in realt data-to 2008. Realizzato dalla societ italiana di

    Tabaccologia (Sitab) rileva che in auto , paradossal-mente, meno pericoloso parlare al cellulare chefumare: Abbiamo filmato alcuni fumatori mentreerano al volante, misurando per quanto tempo disto-glievano lo sguardo dalla strada spiega GiacomoMangiaracina, del Dipartimento Scienze di SanitPubblica, Unit di Tabaccologia Universit LaSapienza, ed risultata una distrazione maggioreche per il telefonino.Secondo lo studio, per rispondere a una chiamata cisi distrae per 2,1 secondi, mentre per fumare ne ser-vono 2,9 per prendere sigarette e accendino e 2,0 peraccendere (totale: 4,9 secondi). Certo, non esisitonostudi che correlino per incidenti e sigarette, anchese gli ultimi dati Aci-Istat sostengono che addirittura

    GUIDATORI NO SMOKING?

    QUATTRO SECONDI (DI DISTRAZIONE)PER ACCENDERE UNA SIGARETTA

  • busmagazine |15

    confermato che possono svolgerecorsi di qualificazione iniziale e periodi-ca finalizzati al rilascio ed al rinnovodella CQC, previo rilascio di appositonulla osta e che dimostrino di avvalersiper la didattica delle figure professiona-li stabilite dallo stesso decreto:

    - le autoscuole ed i centri di istruzio-ne automobilistica costituiti da con-sorzi di autoscuole che svolgonocorsi di teoria e di guida per il con-seguimento di tutte le patenti;

    - enti che hanno maturato, anchedirettamente allinterno delle asso-ciazioni di categoria, almeno tre annidi esperienza nel settore della for-mazione in materia di autotrasportoe funzionalmente collegati alle asso-ciazioni di categoria;

    - le aziende esercenti servizi automo-bilistici per il trasporto pubblico dipersone di interesse nazionale,regionale o locale aventi un numero

    di addetti alla guida non inferiore a80 unit limitatamente ai corsi diformazione periodica per la CQCrelativa al trasporto di persone.

    Nel provvedimento viene richiamata

    lattenzione affinch, nello svolgimentodei corsi di formazione iniziale e perio-

    dica, i docenti abbiano cura di trattare idiversi argomenti con particolare riferi-mento alla tipologia del settore di tra-sporto per il quale gli allievi chiedonola formazione. I docenti devono averein ogni caso cura di richiamare latten-zione degli allievi stessi sulla necessit diuna guida che, nellassicurare il rispettodelle regole, garantisca la tutela dellavita umana e valorizzi lattivit dellim-presa presso cui operano.La possibilit di avvalersi della qualifica-zione iniziale accelerata data ai con-ducenti, cos come previsto dalle modi-fiche apportate al decreto legislativon. 286/05 dal decreto legislativo,214/08, che hanno compiuto:

    - 18 anni per la guida di veicoli adibitial trasporto merci per cui richiestala patente di guida C e CE nelrispetto del limite di massa comples-siva a pieno carico di 7,5 t;

    - 21 anni per guidare veicoli adibiti al

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    [

    ]

    MOLTIGIOVANIRESPINTIDAGLI ALTICOSTI

    il 15% sia provocato anche dalle bionde. Quindi: Nonsi capisce a questo punto perch sanzionabile lusodel cellulare e la sigaretta no.Alla domanda del professor Mangiaracina, vorrebbedare soddisfazione proprio il ddl che Stifoni presente-r, sotto forma di emendamento, alla riforma delcodice della strada. Chi continuer a fumare durantela guida rischier una multa di 250 euro e una perdi-ta di cinque punti sulla patente. Sanzione raddoppia-ta se a bordo ci sono minori, categoria a rischio per ilfumo passivo come ha sottolineato lo stesso Stiffoni:Con i finestrini chiusi, lauto diventa una camera agas. Almeno i pi piccoli vanno protetti.La nuova proposta anti-fumo su guidatori no smo-king, che sembra essere appoggiata da tutti i partiti- dal Pd, al Pdl, allIdv (oltre che dallAci e dalCodacons: La proposta della Lega accoglie le nostrerichieste e, quindi, non pu che soddisfarci) sololultima della lunga lista di divieti che i fumatori italia-ni hanno imparato a rispettare. La linea dura arri-vata con il nuovo millennio: dopo che nel 2002 erano

    state introdotte le scritte shock sui pacchetti di siga-rette, dall11 dicembre del 2004 il veto stato estesoa tutti i treni per poi diventare definitivamente obbli-gatorio in tutti i locali pubblici, con particolare riguar-do per alberghi, ristoranti, bar ed esercizio di pubbli-co ristoro in genere, dal 10 gennaio del 2005.Ora, se liter parlamentare (dopo il voto in commis-sione dei prossimi giorni si passer allAula, sempredel Senato, per poi tornare alla Camera) non nascon-der soprese e il nuovo provvedimento diventerlegge, i fumatori si vedrebbero costretti a rinunciaread un altro spazio vitale: la propria automobile.E infatti c gi chi storce il naso. Prendete Gino Paoli,fumatore incallito, che intervistato dallAnsa provoca-toriamente si chiede: Ma se davvero fa male, comche il mio amico Camilleri fuma tutto quel che fuma esta meglio di me, che ho dieci anni meno di lui?. Epoi ribalta la questione: Fumare durante la guida?Una cosa giusta e irrinunciabile. Io quando fumo sonomolto pi attento, lucido e sveglio.e(www.panorama.it)

  • trasporto di passeggeri per cui richiesta la patente di guida dellecategorie D e DE, con la limitazione diun servizio di linea con percorrenza nonsuperiore a 50 chilometri ovvero traspor-to al massimo di 16 passeggeri;

    - 23 anni per guidare veicoli adibiti altrasporto di passeggeri per cui richiesta la patente di guida dellecategorie D e DE.

    Il programma di formazioneIl programma del corso di formazio-ne iniziale accelerata, che risulta dimez-zato rispetto alla formazione ordinaria,ha durata di 140 ore, suddivise in 130ore di corso teorico e 10 ore di corso

    pratico, anche alla guida di un veicoloper condurre il quale occorre lapatente delle categorie C ovveroC+E, se si intende conseguire la CQCper il trasporto di cose, ovvero allaguida di un veicolo per condurre ilquale necessaria la patente dellecategorie D ovvero D+E, se si intendeconseguire la CQC per il trasporto dipersone. Anche per la formazioneaccelerata il programma del corsoteorico si articola in una parte comuneed una parte speciale. Una parte delprogramma pu essere svolta su unsimulatore di alta qualit . In alternati-va, otto ore di guida possono esseresvolte anche in area privata, su veicolinon muniti di doppi comandi, sotto lasupervisione di un dipendente di un

    impresa di autotrasporto che abbiamaturato almeno dieci anni di espe-rienza in qualit di conducente. A talfine limpresa di autotrasporto rilasciaal dipendente una delega allesercizio ditale attivit che deve essere tenuta abordo del veicolo durante la esercita-zioni in aree private con le stessemodalit previste per la formazioneordinaria.

    Il legislatore si preoccupato di regola-re anche la frequenza ai corsi. Nel casodi formazione accelerata sono consen-tite, infatti, al massimo quattordici oredi assenza, di cui non pi di cinque orerelative alla parte speciale. Ai fini delrilascio dell'attestato di frequenza,l'allievo assente per un numero di ore

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    I A T T U A L I T I I I

    Il ministero dello Sviluppoeconomico nella sua Guida del2009 sui consumi e le emis-sioni di Co2 detta 10 regole peruna guida eco-compatibile,soffermandosi anche sul tipodi manutenzione necessariaagli autoveicoli 'risparmiosi'.

    1)Dopo l'avviamento consigliabilepartire subito e lentamente, evitandodi portare il propulsore a regimi dirotazione elevati. Non far riscaldareil motore a veicolo fermo, n a regi-

    me minimo n a regime elevato: inqueste condizioni infatti il motore siscalda pi lentamente, aumentandoconsumi, emissioni ed usura degliorgani meccanici.

    2)Evitare manovre inutili quali colpi diacceleratore quando si fermi alsemaforo o prima di spegnere ilmotore. Questo tipo di manovre,infatti, provoca un aumento dei con-sumi e dell'inquinamento.

    3)Spegnere il motore in caso di sosta odi fermata.

    4)Selezione delle marce: passare il pipresto possibile alla marcia pi alta(compatibilmente alla regolarit difunzionamento del motore e allecondizioni di traffico) senza spingereil motore a elevati regimi sui rappor-ti intermedi. Utilizzare marce bassea elevati regimi per ottenere accele-razioni brillanti comporta un sensi-

    IL DECALOGO PER UNA GUIDAECOCOMPATIBILEw c

  • superiore a quattordici ed inferiore aventotto recupera, entro un mesedalla fine del corso di formazione acce-lerata, le ore di frequenza a lezionirelative alle materie trattate nei giornidi assenza, fino a rientrare nei limitiprevisti. L'allievo che stato assenteper un numero di ore superiore a ven-totto ripete l'intero corso per conse-guire l'attestato di frequenza. Alledieci ore di lezione del corso praticonon sono consentite assenze: even-tuali assenze sono recuperate entro unmese dalla fine del corso accelerato,per conseguire l'attestato di frequen-za. Le lezioni di recupero, sia relativealla parte di programma teorico chepratico, si svolgono alla fine del corso.E possibile, poi, frequentando parti

    specifiche del programma del corsoteorico e pratico estendere la CQCrilasciata per il trasporto di cose al tra-sporto di persone e viceversa, sia nelcaso di formazione periodica che acce-lerata.

    Idoneit professionaleColoro che hanno lattestato di idonei-t professionale per l'accesso dellaprofessione di autotrasportatore, cheintendono conseguire la CQC relativaal medesimo settore, frequentano solouna parte ridotta del programma delcorso teorico ed il relativo program-ma del corso pratico. Anche in questicaso valgono le norme sulla disciplinadelle assenze previste sia per il corsoordinario che quello accelerato.

    |17magazinebus

    I I I A T T U A L I T I

    bile aumento dei consumi, delleemissioni inquinanti e dell'usura delmotore.

    5)Velocit del veicolo: il consumo dicarburante aumenta esponenzial-mente all'aumentare della velocit.Si rende, pertanto, necessario man-tenere una velocit moderata e il pipossibile uniforme, evitando frenatee riprese superflue che provocanoun incremento del consumo di car-burante e delle emissioni. Il mante-nimento di un'adeguata distanza disicurezza dal veicolo che precedefavorisce un'andatura regolare.

    6)Accelerazione: accelerare brusca-mente penalizza notevolmente i con-sumi e le emissioni. Si consiglia,pertanto, qualora le condizioni dimarcia lo consentano, di accelerarecon gradualit.

    7)Decelerazione: decelare, preferibil-mente, rilasciando il pedale dell'ac-celeratore e tenendo la marcia inne-stata, facendo attenzione ad evitare ilfuori giri per non danneggiare ilmotore (in questa modalit il motorenon consuma combustibile, se dota-to del dispositivo "cut-off").

    8)Mantenere la pressione di gonfiag-gio degli pneumatici entro i valoriraccomandati.

    9)Rimuovere portasci o portapacchisubito dopo l'uso e trasportare nelbagagliaio solo gli oggetti indispen-sabili mantenendo il veicolo, perquanto possibile, nel proprio statooriginale.

    10)Limitare l'uso del climatizzatori.

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    [

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    UN DECRETORENDE

    OPERATIVALA NORMA

    COMUNITARIA

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    I titolari di attestato di idoneit profes-sionale per l'accesso alla professioneper il trasporto persone nonch diCQC per il trasporto di cose, cheintendono conseguire anche la CQCper il trasporto di persone, ovvero ititolari di attestato di idoneit profes-sionale per l'accesso alla professioneper il trasporto cose nonch di CQCper il trasporto di persone, che inten-dono conseguire anche la CQC per iltrasporto di cose, frequentano esclusi-vamente il programma del corsopratico relativo al tipo di qualificazioneiniziale, ordinaria o accelerata, cheintendono conseguire. Non consentito frequentaredue o pi corsi contemporanea-mente e ogni corso pu essere fre-quentato, al massimo, da venticinquepartecipanti.

    L'attestato di frequenzaAl termine del corso l'autoscuola, ilcentro di istruzione automobilistica,l'ente rilasciano all'allievo, previaapposizione di un visto da partedell'Ufficio motorizzazione civile com-petente, un attestato di frequenza,attestante il tipo di corso frequentatoe la parte di corso svolto. L'attestatoindica la data di termine del corso edha validit di dodici mesi dalla stessa.Qualora, l'autorizzazione ai soggettidiversi dalle autoscuole, sia stata rila-sciata limitatamente allo svolgimentodella parte teorica del programma diformazione, la comunicazione, effet-tuata dall'ente medesimo, reca altre-s l'indicazione dell'autoscuola o delcentro di istruzione automobilisticache provvede allo svolgimento dellaparte pratica dello stesso programma.Il responsabile del corso individua-to presso l'ente. Le lezioni teorichesono svolte presso la sede autorizza-ta dell'ente, quelle pratiche presso lasede autorizzata dell'autoscuola o delcentro di istruzione automobilistica,ovvero in parte su di un simulatore di

    alta qualit o in area privata.

    L'esame per il conseguimento dellaCQC, che si svolge presso gli Ufficidella motorizzazione civile consiste indue prove svolte tramite questiona-rio. Il candidato risponde ai quesitibarrando la lettera V o F a

    seconda che consideri quella proposi-zione vera o falsa. La prima provaattiene agli argomenti di parte comu-ne. Il candidato deve rispondere, entrocentoventi minuti, a sessanta quesiti.La prova si intende superata se ilnumero di risposte errate , al massi-mo, di sei. La seconda prova che riguar-da la parte speciale del programmaattiene agli argomenti di carattere teo-rico secondo il tipo di abilitazioneche il candidato intende conseguirecio la CQC per il trasporto di coseovvero di persone. Il candidatorisponde, entro centoventi minuti, asessanta quesiti e anche in questo casola prova si intende superata se ilnumero di risposte errate , al massi-mo, di sei.

    I quesiti d'esameI quesiti delle prove d'esame per il con-seguimento della CQC sono contenutiin un database predisposto dallaDirezione generale per la motorizza-

    zione del Ministero delle infrastrutturee dei trasporti, e sono combinatisecondo un metodo di casualit. E pre-visto che la Direzione generale perla motorizzazione possa, altres, predi-sporre procedure informatizzate perle prove d'esame.E sottoposto ad esame tramite il que-stionario con sessanta quesiti, con lemedesime modalit di cui sopra anche:

    - il titolare di CQC per il trasportodi cose ovvero di persone, che hafrequentato un corso per estender-la anche allaltra attivit per la parterelativa agli argomenti inerenti laparte speciale del programma teori-co per il quale richiede la CQC;

    - il titolare di attestato di idoneitprofessionale per l'accesso allaprofessione di autotrasportatoreche intende conseguire la CQCrelativa al medesimo settore, cheha frequentato il corso teorico perla parte comune ed il relativo pro-gramma di corso pratico per laparte relativa agli argomenti ineren-ti alla sola parte comune.

    Sono esentati dallesame e conseguonola CQC per mera esibizioneall'Ufficio della motorizzazione civiledell'attestato di frequenza del corsopratico relativo al tipo di qualificazioneiniziale, ordinaria o accelerata, cheintendono conseguire:

    - i titolari di attestato di idoneit pro-fessionale per l'accesso alla profes-sione per il trasporto personenonch di CQC per il trasporto dicose, che intendono conseguireanche la CQC per il trasporto dipersone;

    - i titolari di attestato di idoneit pro-fessionale per l'accesso alla profes-sione per il trasporto cose nonchCQC per il trasporto di persone,che intendono conseguire anche laCQC per il trasporto di cose.

    eee

    I A T T U A L I T I I I

    [

    ]

    SESSANTAQUESITI

    PER DIVENTAREAUTISTA

    DI AUTOBUS

    y y y

  • busmagazine |19

    E' BENTLEYL'AUTOBUS PI LUSSUOSO DEL MONDO

    Si chiama "Luke"ed nato per farebeneficenza Bentley ha trasformato un esemplaredel celebre bus inglese a due piani inun mezzo di trasporto incredibilesuper-lusso. E lo ha fatto perbeneficenza, a favore della casa di curainglese St Lukes.Sul nuovo mezzo, battezzato Luke,l'inconfondibile stile Bentley dappertutto e proprio dove non ci siaspetterebbe mai di trovarlo. Non sologli interni del pullman sono statifoderati dall'esclusiva pelle utilizzataper gli interni delle supercar, mapersino gli accessori sono statitrasformati uno per uno per soddisfarele rinnovate esigenze. La cassetta cheserviva per raccogliere i soldi deibiglietti, ad esempio, diventata ilsalvadanaio per le offerte, con tanto di

    stemma alato e ringraziamentidell'istituto. Per realizzare questopullman ci sono volute pi di 2mila oredi lavoro e 59 artigiani Bentley. (da www.omniauto.it)

    SENA E EUROLINESPASSANOA BALTOURAccordo tra Lazzi el'azienda abruzzese Dopo una impegnativa trattativasviluppatasi nel corso degli ultimi mesi,si definito l'accordo tra il "GruppoLazzi", toscano ed il "Gruppo Baltour",abruzzese. L'accordo prevede ilpassaggio dei pacchetti di maggioranzadelle societ Sena Srl e Eurolines ItaliaSrl, ambedue del Gruppo Lazzi (che harecentemente rafforzato la suapresenza nel settore del trasportopubblico locale su gomma, con lacreazione della ELLECI Holding), alGruppo Baltour. Con tale acquisizioneBaltour, operatore presente anche nelcomparto turistico sia con attivit ditour operator che alberghiere,consolida ed amplia la propriaposizione nel trasporto persone deiservizi nazionali ed internazionaliraggiungendo una percorrenzacomplessiva di oltre 15 milioni dichilometri collegando oltre 500destinazioni italiane ed europee. Il

    Gruppo Lazzi, non ritiene infatti pistrategica la sua presenza nelcomparto dei servizi nazionali einternazionali.

    UN NAVIGATORE SPECIALEPER AUTOBUSSi chiama nvi 465T ed il primonavigatore intelligente dedicato alleesigenze di camionisti e piloti diautobus. Prodotto dalla Garmin,permette di inserire i dati del proprioveicolo prima di iniziare il percorso:lunghezza, altezza peso e numero dirimorchi sono solo alcuni dei dati cheil conducente imposta all'inizio delviaggio, modificando ogni volta in basealle sue esigenze e garantendosi uncalcolo del percorso che tiene contodi questi parametri. L'azienda punta inparticolare al mercato italiano, vistoche ogni giorno 1.100.418 fra autobuse camion oltre le 3,5 t si muovonosulle strade italiane.

    GITA VIETATA AI DISABILI: CONDANNATA LA SCUOLAUna scuola che organizza una gitad'istruzione ma non mette in esserecomportamenti coerenti perconsentire la partecipazione di tutti glialunni, compresi quelli con disabilit, difatto pratica una discriminazione neiconfronti degli studenti disabili: in casicome questi, competente il giudicecivile ordinario che, se il tempo sufficiente, pu emettere unprovvedimento per impedire ladiscriminazione, o, se il danno gicompiuto (cio se la gita d'istruzione si gi tenuta senza la partecipazione delragazzo con disabilit) pu riconoscereil risarcimento del danno nonpatrimoniale in via equitativa esecondo parametri discrezionali. Cos ilTribunale dei diritti dei disabilidell'Anffas, sul caso di Angelo, unbambino di dieci anni con disabilitintellettiva e incapacit dideambulazione in quanto affetto datetraparesi spastica, al quale stato neifatti impedito di partecipare a una gita.

    L' a n n u n c i odella pande-mia influenzaleN1H1, l'influenzasuina, ha creatomolta tensione innumerose citt. ANapoli gli autistihanno anche minacciato scioperi,denunciando le carenze igieniche suibus. Ovunque la richiesta di unamaggiore attenzione alla pulizia deimezzi stata molto forte. Una pro-testa diffusa, che ha avuto come

    risposta la possi-bilit di ricorrereal vaccino per iguidatori, inclusinelle categoriepi a rischio per ilcontatto con unpubblico numero-

    sissimo, insieme all'intervento delleaziende per l'igiene dei mezzi insie-me a quello delle municipalit peruna maggiore attenzione al proble-ma nel tpl. e

    INFLUENZA A. POLEMICHEE VACCINAZIONI

  • I A T T U A L I T I I I

    AUTOBUS: VENDITE2009 IN FORTE CALO

    In calo il mercato degli autobus nelperiodo gennaio-ottobre 2009. Ilmercato italiano conferma cos ilpesante calo di volumi che ha gicaratterizzato i mesi precedenti. Leimmatricolazioni complessiveammontano a 2.753 unit, pari a unacontrazione del 26,3% rispetto allostesso periodo dello scorso anno.Analizzando l'andamento dei singolisegmenti, si consolida l'ingenteflessione del finanziato:-19,8% per gli urbani classe I, che

    rimangono in calo, ma recuperanorispetto a fine settembre, e- 42,5% per gli interurbani classe II,dunque con un calo complessivo del33,7% sullo stesso periodo del 2008.Decrescita marcata anche nelsegmento dei turistici (-33,8%). Questofa s che gli interurbani registrino nelcomplesso una contrazione del 39%.Sensibile, infine, la flessione per iminibus e derivati (-12,8%).Considerando gli andamenti del mix,invece, i minibus turistici sono in lievecrescita (+1,9%) e gli urbani ancora increscita (+3,2%), mentre calano gliscuolabus e i minibus di linea (-23,3% e- 33,9% rispettivamente).

    "La caduta dei volumi diimmatricolazioni registrata nei primidieci mesi del 2009 - ha commentatoEnrico Vassallo, Presidente del GruppoAutobus ANFIA - riflette unasituazione critica, stando alla qualeprevediamo una chiusura d'anno pocosopra le 3.000 unit, pari a una

    flessione del 22% rispetto al 2008. E leprospettive per il 2010 non sono certoincoraggianti, anche perch la profondainsicurezza che caratterizza questa fasedell'economia probabilmente ciaccompagner ancora nei prossimimesi. A ci si aggiunge un ulterioreelemento di difficolt specifico delnostro comparto, dal momento cheagli ingenti investimenti dei Costruttoriper l'ammodernamento dei veicoli inchiave ecologica, non corrisponde uninvestimento da parte delle aziende ditrasporto in direzione di un effettivosvecchiamento del parco mezzi,ingenerando quello che potremmodefinire il paradosso autobus: su unparco circolante nazionale che sfiora le100.000 unit (97.597 a fine 2008secondo i dati ACI), circa il 40% rappresentato da veicoli Euro 0 edEuro 1, una percentuale checontribuisce non poco all'innalzamentodelle emissioni di inquinanti e di CO2vanificando cos gli sforzi deiCostruttori". e

    Il paradosso autobus: i costruttori puntanosull'ecologia, ma il 40%dei centomila mezzi incircolazione in Italia Euro zero.

  • busmagazine |21

    >>

    Un autobusazzurro dilinea chesfreccia su unastrada. Dieci annifa. Era la foto dicopertina delnumero zero diB u s M a g a z i n e ,distribuito ai socicome supplementodi Anav notizie.

    Da allora, insieme a voi, ne abbiamofatta di strada, raccontando passopasso le notizie del settore, appro-fondendo i temi di maggiore rilevan-za, affidandoci ai nostri esperti Anav

    per capire di pi e meglio comemuoversi tra le burocrazie, le tasse,le nuove normative, ma anche sce-gliendo le notizie pi curiose dellavita sui bus. Perch l'autobus sem-pre presente nella vita quotidianadei nostri concittadini, non soltantoil mezzo di trasporto casa-lavoro,non solo per andare al cinema oall'appuntamento con la fidanzata,ma anche il mezzo su cui condivide-re la passione per la squadra di cal-cio quando si va alla partita, o persi-no come ormai pare di moda per andare tutti insieme a un pranzodi matrimonio, seguendo l'auto dellasposa. e

    La nostrarivista arrivata a untraguardoimportante.

    Per festeggiarlavogliamo sfogliareinsieme a voi lecopertine cheraccontano la storiadell'house-organ e insieme anche la storia di undecennio di vita deltrasporto collettivo e del trasportopubblico locale.

    L

    I I I B U S M A G A Z I N E I

    DIECI ANNI

    Bimestrale di politica e cultu

    ra dei trasporti Anno 8 N

    umero 6 sped. in abb. post

    . 70% - DCB Roma 5,00

    busn.6 2008Novembre Di

    cembre

    FEDERALISMO

    FISCALE

    LOLIMPIADE

    DEI BUS

    SPECIALE:IN HOUSE

    La svoltadi Taranto

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 5 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00 busn.5 2009Settembre OttobreVADEMECUM AL DPEF 2010-2013EUROPA: VIA LIBERA AGLI AIUTI PUBBLICISPECIALE TURISMO SCOLASTICO

    Quattro colpi alla crisi(contributi, incentivi, sgravi, rateizzazioni)

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 1 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Finanziaria, luci e ombre

    "CARE" CITT D'ARTELA HIT DEI BIGLIETTISPECIALE BUS & BUS

    busn.1 2008Gennaio Febbraio

    Finanziaria, luci e ombre

    IN VIAGGIO CON BUS

    MAGAZINE

    Speciale a cura diSilvia Garambois

  • 22| I B U S M A G A Z I N E I I I

  • busmagazine |23

    I I I B U S M A G A Z I N E I

    busBimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 3 sped. in abb. post. 70% Roma 5,00

    n.3 2007Maggio Giugno

    Le sfide del mercatoLe sfide del mercatoCOME OTTIMIZZARE I COSTI

    ANAV, ASSOCIAZIONE DOC

    SPECIALE SULLA PRIVACY

    busBimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 4/5 sped. in abb. post. 70% Roma 5,00

    n.4/5 2007

    Check Up alla mobilitCheck Up alla mobilitANAV, DUE GIORNI A CONVEGNO

    GLI IMPEGNI DEL GOVERNO

    SPECIALE PRIVACY/2

    b Pagina 1

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 6 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    VERONA, il bus in mostraVERONA, il bus in mostraFINANZIARIA: COS NON VA

    IDENTIKIT DEL VIAGGIATORE

    SPECIALE: LE RESPONSABILIT

    busn.6 2007Novembre Dicembre

    b

    busBimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 2 sped. in abb. post. 70% Roma 5,00

    n.2 2007Marzo Aprile

    In autobus verso il futuroIn autobus verso il futuroVIA LIBERA AI CONTRIBUTI

    BIGLIETTI INTELLIGENTI

    TUTTO SULLA SCATOLA NERA

    b 3-05-2007 1:47 Pagina 1

    2007, lanno della svolta2007, lanno della svoltaGASOLIO, O CARO!

    TFR: AZIENDE, CHE FARE?

    LA MAPPA DELLA RIFORMA

    busBimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 7 Numero 1 sped. in abb. post. 70% Roma 5,00

    n.1 2007Gennaio Febbraio

    UNA PRESENZA AMICADieci anni di BusMagazine: un comple-anno importante. Per un giornale poi- e in particolare per un house organ- significa la consuetudine con i suoilettori, una vecchia abitudine, unapresenza amica tra la posta. Persinoun luogo su cui raccontarsi: il succes-so della rubrica La nostra storia,(che proseguiremo anche quest'anno) l a testimoniarlo. Le aziende si rac-contano, ritrovano i vecchi documen-ti che non sono solo impolverate eingiallite carte d'archivio ma testimo-nianze comuni della storia dell'auto-bus nel nostro Paese, le prime linee ditrasporto pubblico locale, le difficoltstoriche (la guerra, il sequestro deimezzi, la ricostruzione, e poi i periodidi crisi e quelli del rilancio), la passio-ne che passa da una generazione all'al-tra. Una storia di tutti, attraverso lestorie di chi questo Paese lo ha attra-versato in lungo e in largo a bordo divecchi torpedoni o di fiammeggianti eiper-tecnologici pullman. e

  • I B U S M A G A Z I N E I I I

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    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 1 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Finanziaria, luci e ombre"CARE" CITT D'ARTE

    LA HIT DEI BIGLIETTI

    SPECIALE BUS & BUS

    busn.1 2008Gennaio Febbraio

    Finanziaria, luci e ombre

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 2 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Il turismo si d una mossaIL TPL NEL CICLONE ELETTORALE

    FINANZIARIA, COSA CAMBIA

    SPECIALE: EUROPA SENZA FRONTIERE

    busn.2 2008Marzo Aprile

    Il turismo si d una mossa

    Pagina 1

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 3 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Ferro-Gomma: contratto unico?LO SLALOM DELLE RISORSE

    WWW, GIRA LITALIA

    SPECIALE TERZO SETTORE

    busn.3 2008Maggio Giugno

    Ferro-Gomma: contratto unico?

    UNA STORIA DI GRAFICA E DI VIAGGIPer festeggiare questo compleannoabbiamo scelto di riproporre ai nostrilettori una carrellata delle copertinedi BusMagazine: immagini vintage,come un vecchio vestito d'atelier,come una lampada degli anni '30 inmateriali preziosi, oggetti che il temponon fa invecchiare ma a cui regalainvece nuovo fascino. C', nelle nostrecopertine, un pezzo della storia deibus, attraverso i modelli che via viavenivano proposti al mercato, maanche un cambiamento di grafica cherispecchia il cambiamento dei gustinell'uso dell'immagine: ecco i pullmanripresi mentre salgono strade di mon-tagna, o nel verde delle campagne, onelle citt d'arte. E poi l'epoca deifotomontaggi, sempre pi arditi. Infine

  • I I I B U S M A G A Z I N E I

    busmagazine |25

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 4 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    ANAV: Vinella presidenteTPLLANNO CHE VERR

    MULTE AI MINORI, PAGA PAP

    SPECIALE: CINTURE DI SICUREZZA

    busn.4 2008Luglio Agosto

    ANAV: Vinella presidente

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 5 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    EmergenzagasolioAUMENTANO I PENDOLARI

    TELEFONINO ALLA GUIDA?

    SPECIALE MUSEI DELLAUTOBUS

    busn.5 2008Settembre Ottobre

    Emergenza gasolio

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 6 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.6 2008Novembre Dicembre

    FEDERALISMOFISCALE

    LOLIMPIADE DEI BUS

    SPECIALE:IN HOUSE

    La svoltadi Taranto

    b 15:52 Pagina 1

    la scelta di questa ultima stagione diaffidare a un fotografo professionale,Paolo Caprioli, e alle scelte grafiche diAlessandra Nelli il compito di inter-pretare la vita dei bus attraverso unparticolare, una suggestione, un colo-re. Del resto, mentre le copertine diBusMagazine si evolvevano, anche lelivree dei bus cambiavano di colore, eda tempo una gara a chi mostra lalivrea pi colorata, pi bella, addirittu-ra d'autore, di modo che sulle stradeitaliane e del mondo corrono gli auto-bus che portano scritto addosso l'or-goglio del made in Italy, con leimmagini delle bellezze della natura edei monumenti, ma anche con veriquadri riprodotti sulle fiancate. Eanche in citt i mezzi di linea sono ditutti i colori, prediletti dagli sponsorper far viaggiare le loro pubblicit.Una fiera di colori in viaggio. e

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    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 1 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.1 2009Gennaio Febbraio

    AUTOMOTIVE: CRISI E TASSE-RECORD

    QUEL BUS CHE CAMBI LAMERICA

    SPECIALE: AMMALATI DI STRESS

    2009: ora regole,risorse e contratto

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 2 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.2 2009Marzo Aprile

    ITALIA: COSA DICE IL DECRETONE

    UE: 8 MILIARDI PER LA MOBILIT SOSTENIBILE

    TRASPORTO PERSONE: ARRIVA LEURO VI

    Tutte le ricette anti-crisi

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 3 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.3 2009Maggio Giugno

    AUTOFERROTRANVIERI: SBLOCCATO IL CONTRATTO

    LIMITI DEL DIRITTO DI SCIOPERO

    SPECIALE TASSE 2009

    Ticketanti-turismo

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 4 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.4 2009Luglio Agosto

    LASSEMBLEA ANAV 2009

    AUTONOLEGGIO: LIBERT DICONCORRENZA

    SPECIALE TURISMO

    TPL, risorsa per il paese

    I B U S M A G A Z I N E I I I

  • busmagazine |27

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 5 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.5 2009Settembre Ottobre

    VADEMECUM AL DPEF 2010-2013

    EUROPA: VIA LIBERA AGLI AIUTI PUBBLICI

    SPECIALE TURISMO SCOLASTICO

    Quattro colpi alla crisi(contributi, incentivi, sgravi, rateizzazioni)

    Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 6 Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.6 2009Novembre Dicembre

    I NODI DELLA LIBERALIZZAZIONE

    COME CAMBIA L'IVA SUL TICKET

    NOVIT NEL CODICE DELLA STRADA

    Norme in...viaggioNorme in...viaggio

    DIECI ANNI DI NOTIZIEMa la raccolta delle copertine ci per-mette di compiere anche un altroviaggio nella nostra storia: i titolirichiamati in prima pagina sono unappunto per la memoria, sia per quelche riguarda la vita dell'Associazioneche per la storia normativa e politicadel settore. Dieci anni non facili, in cuila presenza di Anav stata un puntofermo per gli associati. E in cui il giornale ha raccolto e rac-contato, numero dopo numero, quan-to si muoveva nel settore, cercando diportare un contributo per la com-prensione dei cambiamenti grandi epiccoli in atto, e di essere sempreattento anche all'ultim'ora. Perchanche un bimestrale come il nostrovive poi dell'ultima notizia, della furiadi arrivare in tipografia in tempo, del-l'ansia di un errore provocato dallaconcitazione. E della soddisfazione disentire il profumo della prima copiache esce dalla stampa. Un giornale sempre una buonaabitudine: e dunque tanti auguri aBusMagazine che resti ancora a lungola vostra buona abitudine. e

    I I I B U S M A G A Z I N E I

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  • busmagazine |29

    L'ULTIMA FERMATADEL BUS(AL CINEMA)

    Ultima fermata 174 il titolodell'ultimo film di Bruno Barreto (ilregista brasiliano che ha diretto filmapprezzati anche in Italia, come DonaFlor e i suoi due mariti e Gabriela):racconta la storia di Sandro doNascimento, un adolescente cariocaescluso dalla societ, che sequestra unautobus urbano e delle vicissitudini delsuo viaggio, fino alla tragedia. Il film inBrasile ha vinto diversi premi ed stato anche canditato all'Oscar 2009come miglior film straniero. Un filmbello, interessante quanto terribile. La storia di Ultima fermata 174 diforte impatto, parla della vita in unafavela di Rio, di narcotrafficanti ecriminalit organizzata, di bambini natinella miseria e nella violenza e chepresto, orfani o abbandonati, diventanobambini di strada e poi finiscono incarceri minorili, o a far rapine agliautomobilisti ai semafori degli incroci.

    Dormono sotto i portici del centrostorico commerciale e ricco di Rio,provocano la reazione violenta deiproprietari dei locali e dei negozi cheper farli sloggiare assoldano killer cheirrompono la notte e ne fannoletteralmente strage. Tutti fatti edepisodi, purtroppo, per nullaimmaginari.

    AIUTARE UN BIMBOAD ATTRAVERSARE LA STRADAE' UN GIOCO (ELETTRONICO)

    Si chiama School Bus Frenzy: l'antistress perfetto. O il creatore distress perfetto. E' un nuovo gioco peril computer, in cui il giocatore deveaiutare i bambini ad attraversare lastrada per raggiungere l'autobus.Proprio come nel mondo vero

    scritto nel commento al gioco -nessuno si ferma, anche se attraversatele strisce pedonali. Cinicamenterealistico. Insomma, pu anche essereun modo per riflettere sulla sicurezzastradale, restando in poltrona.(da www.tomshw.it)

    UNA PORSCHEDI CIOCCOLATO(AL LATTE)

    Una Porsche 911 Carrera Scompletamente ricoperta di cioccolataal latte. Ecco la folle (e golosissima)idea pubblicitaria di una concessionariaolandese. Per l'operazione, relizzatadalla Barry Callebaut che ha fornito lamateria prima, sono stati usati 175 kgdi cioccolata al latte. E pochi chili dicioccolata bianca, usata per i fari e gliindicatori di direzione...

    OSTENSIONEDELLA SINDONEUN ALBEROPER OGNI BUSArriva leco-Ostensione. Per ogniautobus di pellegrini in visita allaSindone il Comune di Torino pianterun albero e dar ai visitatori unamanciata di semi da coltivare nei paesidi origine. In questo modolOstensione cercher di porrerimedio, almeno parzialmente, allaproduzione di Co2 generata dalgigantesco spostamento di almeno unmilione e mezzo di persone che laprossima primavera confluiranno aTorino per lesposizione della teca cheracchiude il Lenzuolo. Si calcola chearriveranno in citt circa 15 mila busturistici: piantando un albero ogni tremetri si potrebbe creare un bosco diquasi 400 metri di lato, grande come ilcomplesso del Lingotto.

    Il Totoro una creatura giappone-se, a met tra un orso e un gatto,lo spirito buono della foresta cheporta il vento, la pioggia e la cresci-ta delle piante. Vederlo un privilegioriservato solo a persone speciali. Inrealt si tratta di un personaggiod'anmazione, ma in questa foto immortalato addirittura, in carnepelo e ossa, alla fermata del bus! La ragione semplice: sia pure con

    vent'anni di ritardo rispetto alla pub-blicazione nipponica, Totoro partitoalla conquista del pubblico occiden-tale, grazie anche al fatto che il suopap, Hayao Miyazaki, gran mae-stro dellanimazione giapponese, stato premiato qualche anno fa alFestival di Venezia con il Leone allacarriera. Il titolo del film con cui arrivato in Italia Il mio vicinoTotoro (Tonari no Totoro).e

    ALLA FERMATA C'E' TOTOROIL GATTORSO GIAPPONESE

    cultura

  • 30|

    GUINNESSDEI PRIMATI:SPOSTA IL BUS COI CAPELLI

    La notoriet grazie ai suoi capelli. Manon solo. Mr Singh vive a Londra ed di origini indiane. La sua caratteristica quella di essere una sorta di iconaper gli amanti degli sforzi estremi, darecord. E cos il forzuto Sinhg si esibito nel trascinamento del bus. Lacuriosit, oltre alla straordinaria forza,sta soprattutto nei capelli ai quali sonostate attaccate le "briglie" pereffettuare il tentativo, per altroriuscito: il bus stato spostato per ben21,2 metri. Per la cronaca: analoghitentativi sono in corso in Australia e inFinlandia(www.repubblica.it)

    A TEATRONOVANTANOVESTILI DI VIAGGIO

    Esercizi di stile non solo unclassico della letteratura, firmato daRaymond Queneau: anche un'operateatrale in scena ininterrottamente davent'anni, proposto in questa stagionenella versione di Mario Moretti einterpretato da Ludovica Modugno,Francesco Pannofino e MarcoGuadagno, per la regia di JacquesSeiler. La storia quasi insignificante,ma ripetuta in un caleidoscopio divarianti: un autobus nell'ora di punta,un tizio che litiga con un vicino e gliprende il posto. Lo ritroveremo pitardi che discute di moda maschile conun amico, davanti alla stazione.Partendo da questo banalissimo fattoquotidiano, la fantasia di Queneau siscatena fino a proporre, nel libro,novantanove varianti dello stesso

    tema. Nello spettacolo teatrale sirappresentano invece sessantavariazioni di idiomi, generi, codici,figure retoriche, fantasie efantasmagorie: recitato in un cinese-grecoinglese- francese-giavaneseinventati di sana pianta, in un linguaggiogastronomico, psichiatrico, zoologico,giudiziario, come racconto poliziesco eproblema matematico, in forma di quiztelevisivo o numero di variet.(da www.libero-news.it)

    IL PULLMANDEL TORINOSI CAMBIAD'ABITO

    Un nuovo"vestito", tutto granata,avvolge il pullman ufficiale della primasquadra del Torino F.C.: il bus dell'A.S.P.(Asti Servizi Pubblici), gi dotato diogni comfort interno, ora ancor piriconoscibile all'esterno.Il lavoro diallestimento esterno, con la nuovalivrea dominata dal toro rampante simbolo anche del capoluogopiemontese - stato realizzato dallaCarrozzeria Porta Romana di Asti.

    PRESA AL VOLO(PER SORRIDERE)

    Napoli. Il controlloresul pullman contesta unbiglietto: Questo biglietto di ieri!. Acc... E tu m vieni?

    ABath, inInghilterra,si sono trovati unproblema non dapoco: creare uncomplesso diinterscambio deltrasporto nelcuore di una citt classificata comePatrimonio Mondiale dell'umanit. Ilprogetto (firmato da Wilkinson EyreArchitects) su un'area incredibil-mente delicata e stretta, d unastruttura moderna che, invece di cer-care di emulare l'architettura tradi-zionale di Bath, combina un mix divetro, acciaio, alluminio e pietra, inmaniera da creare un contrasto congli edifici circostanti e fare una com-posizione fra nuovo e vecchio.La stazione degli autobus costitui-ta da due elementi principali: la sala

    d'attesa per i pas-seggeri e l'edificioRotonda. La salad'attesa unastruttura leggera,un involucro divetro con posti asedere distribuiti

    lungo la sua lunghezza, internamen-te ed esternamente, che serve 16aree di sosta per gli autobus in arri-vo ed in partenza. La Rotonda a 4piani, che ospita gli uffici della socie-t che gestisce gli autobus e servizipubblici al piano terra, rivestito invetro e pietra con un involucro ditubi di alluminio che formano unvelo, fornendo sole ombreggiaturaagli spazi all'interno e rafforzano laforma rotonda. e(da www.architectour.net)

    ARCHITETTURA: UNA STAZIONED'AUTORE PER PULLMAN

    cultura

    i

  • In queste pagine alcuni momenti della manifestazione diVerona di quest'anno.

    Lallarme per l'assenza di finanzia-menti per il rinnovo delle flotte.Esigenza di raddoppiare laquota di Trasporto pubblico locale neiprossimi quindici anni. Alti costi provo-cati dalla congestione da traffico nelledieci principali citt italiane, calcolati in10 miliardi di euro lanno, oltre 30miliardi su tutto il territorio nazionale.Necessit che Governo e regionisostengano il settore. Sono stati questii temi caldi discussi al salone di Veronadedicato al mondo degli Autobus, chesi tenuto dal 18 al 21 novembre: ilsegnale forte che questo il momentodelle trasformazioni strutturali per usci-re da questo difficile periodo. E questo lobiettivo annunciato fin dallinaugu-razione del Bus&Bus Business 2009.

    Le citt medio-piccoleVerona questanno ha focalizzato lat-tenzione sul trasporto pubblico nelle

    citt medie e piccole. Solitamente lat-tenzione si concentra sulle metropoli,invece proprio nelle aree regionali enei piccoli centri che il Trasporto pub-blico locale ha grandissimi margini dimiglioramento. Nei diversi convegni e tavole rotondeche si sono susseguiti durante la mani-festazione emerso proprio questo:che il T.p.l. non una attivit residuale enon pu essere considerato solo un

    servizio sociale per i meno abbienti, ma un elemento fondamentale dellacompetitivit del nostro sistema pro-duttivo. E un investimento e non unaspesa. Il bisogno di aumentare le quotedi trasporto del T.p.l. nel nostro paese una necessit e Governo e Regioni,ovvero i termini di riferimento istituzio-nali, devono fare inevitabilmente unapolitica di sostegno al settore sia sottoil profilo delle risorse, perch non sipossono fare riforme e cambiamentisenza risorse finanziarie, sia sotto ilprofilo della responsabilit dellorganiz-zazione del settore.

    Il crollo delle vendi