Brochure 2011

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    02-Nov-2014
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  • 1. Associazione culturaleLa Lanterna O.N.L.U.S.Premio Letterario InternazionaleFeudo di MaidaMaida Curinga Jacurso Cortale 2011San Pietro a Maida Sabato 5 Novembre ore 17.30Locali ex cinema corso Garibaldi Maida (cz)

2. Premio letterario internazionale "FEUDO DI MAIDA"edizione 2011Cofinanziamento:POR CALABRIA FESR 2007/2013 Linea di intervento 5.2.3.9.Patrocinio di:Senato della Repubblica ItalianaMinistero per i Beni e le Attivit CulturaliMinistero della Pubblica IstruzioneUniversit LUMSA di RomaUniversit degli Studi "La Sapienza" RomaRegione CalabriaUniversit degli Studi della Calabria CosenzaUniversit degli Studi del Mediterraneo Reggio C.Universit per Stranieri Dante Alighieri Reggio C.Universit degli Studi "Magna Graecia" di CatanzaroAmministrazione provinciale di CatanzaroUnione dei Comuni di Monte Contessa (Cortale, Curinga,Jacurso, Maida, S. Pietro a Maida)Amministrazioni comunali di:Amaroni, Girifalco, Lamezia Terme, Paterno Calabro.LAssociazione ringrazia quanti hanno sostenuto lini-ziativa ed in particolare, per il contributo finanziario, la Re-gione Calabria, i Sindaci e le Amministrazioni comunali diMaida, Cortale, Girifalco, Lamezia Terme, Jacurso, S. Pie-tro a Maida, Curinga, Amaroni, Paterno Calabro, la Cameradi Commercio I.A.A. di Catanzaro, lAvis provinciale, i di-rigenti scolastici delle scuole interessate dallincontro conlautore e gli sponsor.Un ringraziamento particolare al prof. Salvatore Spezialecuratore dei saggi. La S.V. invitata ad intervenire alla cerimonia di premiazione Il Presidente dellAssociazione Avv. Stefania Vasta Iuffrida 2 3. PROGRAMMAOre 17,30 Saluto delle autoritProf. Natale AMANTEASindaco di MaidaAvv. Stefania VASTA IUFFRIDAPresidente dellAssociazione "La Lanterna"Dott.ssa Wanda FERROPresidente della Giunta provinciale di CatanzaroOn. Prof. Mario CALIGIURIAssessore Cultura e Beni culturali Regione CalabriaOre 18,00 Intermezzo musicale Quartetto darchi, orchestra laGreca della Provincia di Catanzaro.Ore 18,20 Relazione del senatore prof.Luigi M. LOMBARDI SATRIANIPresidente della Giuria del Premio LetterarioOre 18,30 Cerimonia di premiazioneconduceCatena FIORELLOscrittriceAndrea Cefaly, La battaglia di Capua o Campagna del Volturno (1 ottobre 1860), 1860-1861 Olio su tela,133 x 211 Reggio Calabria, Pinacoteca civica.Hanno condotto le precedenti edizioni del premio:Gina BASSO, scrittrice, giornalista RAI - 1997, Paola PITAGORA, at-trice - 1998, Roberta CANNATA, attrice - 1999, Teresa MUNARI, gior-nalista - 2000, Francesca NOCERINO, giornalista TG2 RAI - 2001,Lucrezia SCARDINI, giornalista Radio l RAI - 2002, 2003, LucreziaSCARDINI e Franco DI MARE, giornalisti RAI - 2004, Gian MaurizioFODERARO, giornalista Radio l RAI - 2005, 06, 07, 08, Claudia BEL-LIENI, giornalista TG3 RAI - 2009, Catena FIORELLO, scrittrice, 2010.3 4. La Giuria del PremioPRESIDENTESenatore prof. Luigi M. LOMBARDI SATRIANIUniversit Suor Orsola Benincasa NapoliSEGRETARIOProf. Leopardi GRETO CIRIACOAssociazione culturale "La Lanterna"Prof.ssa Laura FARANDACattedra di Etnologia IIIUniversit degli Studi La Sapienza RomaProf.ssa Rossana M. CAIRAUniversit Lumsa RomaProf.ssa Maria Grazia BIANCOCattedra di Letteratura cristiana antica Universit Lumsa RomaAvv. Stefania VASTA IUFFRIDAPresidente associazione culturale "La Lanterna"PREMIO DELLA GIURIAEnzo IuffridaGiacomo PANIZZAcon Goffredo FOFIQui ho conosciuto Purgatorio, Infernoe Paradiso.La storia del prete che ha sfidato la NdranghetaFeltrinelli, 2011Giacomo Panizza nato 63 anni fa a Brescia e nel 1976 stato ordinato sa-cerdote. Nato da una famiglia di operai, nel 1964 ha cominciato a lavorare infabbrica dopo aver terminato la scuola elementare. La vocazione lo ha coltoda adulto e fidanzato, parecchio a digiuno di cristianesimo: dopo il semina-rio, il suo vescovo con molte titubanze lo ha ordinato sacerdote, obbligan-dolo a lasciare il quartiere delle prostitute per lavorare tra i disabili. Ha cosconosciuto la Comunit di Capodarco nelle Marche, un istituto che offrivaagli handicappati amore e rispetto, coinvolgendoli nelle decisioni e richie-dendo da parte loro responsabilit. Un bel giorno giunse a Fermo un gruppodi scout di Catanzaro che chiesero a Giacomo di ospitare anche qualche di-sabile calabrese; venne deciso che a spostarsi non fossero i disabili ma la co-munit, spingendo alla nascita, a Lamezia Terme (Cz) della ComunitProgetto Sud, che, come dice Fofi, suo amico di vecchia data e compagno inmolte battaglie sociali, una esperienza minoritaria che si radica e si con-cretizza nel mondo reale.4 5. Lanno che viviamo, il tempo che verrdi Salvatore Speziale Il 2011 segna una doppia ricorrenza. Una che tocca lintimo del nostrospirito associativo, i 15 anni del Premio letterario Feudo di Maida e dellasua brochure; laltra che segna lintimo della nostra coscienza collettiva,i 150 anni dellUnit del paese. Luna e laltra ci spingono a seguire dueparalleli percorsi a ritroso nella nostra memoria per ripensare e rilan-ciare il nostro futuro come associazione e come cittadini italiani. Se praticamente impossibile ricordare qui tutti gli oltre cento stu-diosi locali, nazionali e internazionali che hanno collaborato alla nostrabrochure - ci proponiamo di farlo con una pubblicazione collettanea - , invece possibile ricordare i temi trattati con al centro, sempre, la Ca-labria e il Mediterraneo: il territorio, le personalit laiche e religiose,lidentit storica, le relazioni mediterranee, la santit, la donna, la pacee la guerra, integrazione e intercultura, la battaglia di Maida, San Fran-cesco di Paola, lemigrazione verso lAfrica, limmigrazione dallAfricae, infine, lUnit del paese. Su questultimo tema abbiamo voluto soffermarci anche questanno,150 dellUnit, con contributi che toccano una gamma di tematiche di si-curo appeal: dal forte accostamento tra i briganti e i bantiten del periododella resistenza del Di Bella, alle mire sulla Sicilia attraverso la corri-spondenza manoscritta di Napoleone esaminata da Curr; dalla rigogliosastampa calabrese postunitaria, densa di speranze ma anche di spirito cri-tico sintetizzata da Criniti, allestenuante salasso migratorio maidesemesso in luce da Paone per tutto il periodo unitario; dalla cruenta sconfittadella battaglia delle Grazie del 1848 tra i borbonici del Nunziante e i ri-voltosi dello Stocco, tratteggiata da Gullo, al contributo e alle pene soffertedei volontari albanesi di Vena per le imprese militari di Calabria, redattoda Giordano; dalladesione di patrioti curinghesi alle imprese garibaldinedi Monteleone, ai ritratti di due delle pi importanti figure del Risorgi-mento dellItalia meridionale, Carlo Pisacane e il gi nominato FrancescoStocco, dipinti rispettivamente da Cannataro e Guzzo. Anche se 150 anni sono decisamente pochi per un paese, le nostre an-tiche carte trasudano letteralmente di storie, di ideali, di slanci e di sa-crifici che, in momenti difficili, come quelli in cui viviamo, possonoservirci da monito, da stimolo e da guida.Il Premio ed il territorioOpere letterarie eccellenti abbinate a prodotti di eccellenza. Dopo il vino e lolio, un prodotto che si accompagna bene con entrambi: il fagiolo, quello colti-vato e prodotto a Cortale (Cz) su di un terreno fertile e ricchissimo di acqua a 400 metri di altitudine. Si tratta di un fagiolo autoctono e perci unico, conosciuto come fagiolo cortalese , nelle sue cin-que variet: reginella bianca, detta ammalateddha, gialla, detta coc, cannellina bianca, detta rugnuni,coc gialla, detta limunidu e coc bianca. Nei primi anni postunitari, nella cosiddetta inchiesta Jacini(1877), i fagioli di Cortale erano considerati di tale qualit da coltivarsi con risultato tale da per-metterne lesportazione nei paesi vicini. Il senatore A. Cefaly, nel 1880, scrive che i fagioli erano il cibo del contadino: egli si ciba di solopane di granone ed alla sera mangia in seno alla sua famiglia una minestra di erbe e per lo pi di pa-tate o fagiuoli, con scarsissimo o nessun condimento . Venerd 4 novembre, di concerto con gli amministratori di Cortale, degli specialisti illustrerannoagli illustri ospiti del Premio le qualit, le caratteristiche e le fasi di produzione del fagiolo di Cortaleper il quale in corso di assegnazione il marchio Denominazione Comunale di Origine. Al fagiolo sar abbinato il dolce tipico: la graffila, anchesso a marchio De.C.O., esempio di tra-dizione dolciaria e di salvaguardia dellidentit culturale.5 6. Giuria di selezioneAntonio BAGNATO Professore di Storia e FilosofiaCoordinatore sez. SaggisticaSalvatore SPEZIALEProf. di Storia dei Paesi islamiciMe/Rc Coordinatore sez. CulturemediterraneeSergio TANZARELLA Docente straord. di St. della ChiesaFacolt Teologica Italia MeridionaleMauro VASTA ScrittoreCoordinatore sez. NarrativaVincenzo CANONACO GiornalistaRita CERVADORODirigente scolasticoFilippo DANDREAMembro della Societ filosofica edellAss. Teologica ItalianaCarla DI STASIO Docente di Materie letterarieCostanza FALVO DURSO Docente UNITER Lamezia TermeMimmo GANGEMI ScrittoreTeobaldo GUZZODirigente scolastico/GiornalistaMarina IANNELLO Docente di Lingue scuola secondariaAugusto LEONE DocenteGiuseppe MASI Docente (a contratto) UNICALFranco PAPITTOGiornalistaPasqualina TORCASIO ArchitettoDavide VESPIERGiornalistaVincenzo VILLELLA StoricoBasilio De Fiore di Maida, ufficiale garibaldino. Archivio privato.6 7. Giuseppe Garibaldi tra briganti e banditen di Saverio Di Bella Giuseppe Garibaldi, il pi grande guerriero italiano degli ultimi se-coli e uno dei pi grandi di tutti i tempi, indica nel brigante il combat-tente che incarna il decoro e lonore militare del soldato italiano. Leroedei due mondi conosce bene il potere e la rivolta contro il potere; sa chequando la sete di giustizia e lamore della libert spingono allinsurre-zione contadino senza terra o sfruttato dai mille mestieri di una cittostile il nome che gli tocca quello di brigante. Il potere e chi lo de-tiene lo bollano cos come nemico. Un nemico al quale non dare treguae per il quale no