Bollettino 2013-3: Autunno 2013

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Bollettino no. 3 2013 - autunnale - della Parrocchia di Ascona.

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  • Messe doMenicali e festiveS. Messa prefestiva ore 16.15 Casa Belsoggiorno

    S. Messa prefestiva ore 17.30 S. Pietro

    S. Messa festiva ore 08.00 S. Maria (Collegio Papio)

    S. Messa Comunit Croata ore 09.30 S. Maria

    S. Messa della Comunit ore 10.00 S. Pietro

    S. Messa delle famiglie,giovani, ragazzi e bambini ore 11.15 S. Pietro

    S. Messa in lingua tedesca,(luglio e agosto) ore 11.15 S. Pietro

    Messe feRialiLuned ore 07.00 S. Maria (Collegio Papio)

    Marted ore 07.00 S. Maria ore 18.30 Centro S. Michele

    Mercoled ore 07.00 S. Maria ore 16.15 Casa Belsoggiorno

    Gioved ore 07.00 S. Maria ore 18.30 Centro S. Michele

    Venerd ore 07.00 S. Maria

    Sabato ore 08.00 S. Maria

    Heilige Messen auf deutscH in locaRnoSamstag 18.00 Uhr S. Francesco Locarno

    Sonntag 10.00 Uhr S. Francesco Locarno

    Sonntag 11.00 Uhr Madonna del Sasso

    Possibilit di confessioniIn S. Maria sempre, specialmente prima e dopo le celebrazioni eucaristiche dorario

    Sospesa in

    luglio e agosto

    Parrocchia dei Santi ApostoliPietro e Paolo - Ascona

    RecaPiti telefonici

    don Massimo gaiavia collegio 5tel. 091 791 21 51natel 079 659 15 [email protected]

    centro parrocchiales. Michelevia Muraccio 21tel. 091 791 47 37

    casa belsoggiornovia Medere 18tel. 091 786 97 97

    chiesa di s. Mariae collegio Papio tel. 091 785 11 65

    Ufficio parrocchiale tel. 091 791 23 [email protected]

    In copertina:Stupenda cornice per le colonie estive a Mogno

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  • Lettera dellArciprete

    Una ventata daria fresca

    Una cosa che mi ha molto impressio-nato, nei mesi scorsi, constatare che a tutti ma proprio a tutti piace la figura e la persona di papa Francesco. Nelle ultime settimane qualche criti-ca emersa, come in occasione della sua visita a Lampedusa oppure del suo viaggio in Brasile. Ma sono criti-che rivolte pi alle sue gesta, che non alla sua persona. Piace, insomma, questo papa che per prima cosa saluta con Buongiorno! e Buonasera!; che fa gesti di vicinanza alla gente con modalit spontanee e fuori dagli schemi; che sembra parlare un lin-guaggio che chiunque pu capire.Questi primi mesi 5/6 mesi, sono una ventata daria fresca nella vita della Chiesa; sono un soffio dello Spirito Santo, che spesso e volentieri, nel linguaggio biblico, rappresenta-to dalla brezza, dallaria, dal vento. E, inevitabilmente, si accendono e

    riaccendono anche le speranze: spe-ranza di una nuova giovinezza per la Chiesa tutta, in particolare nellOc-cidente sempre pi secolarizzato e post-cristiano.Do volentieri spazio, in questo nu-mero delle Campane di Ascona, alla presentazione della sua prima en-ciclica, pubblicata a inizio luglio: Lumen fidei, proprio nellAnno della Fede, tuttora in corso. Ho mol-to apprezzato anche il commento di Claudio Msoniat, che, dopo la Giornata Mondiale della Giovent in Brasile, riesce a darci qualche chiave di lettura della persona e del magiste-ro di Francesco. Ho aggiunto anche qualche breve contributo, per aiutar-ci a pensare controcorrente.

    Buona lettura e auguri a tutti per il nuovo anno pastorale 2013-2014!

    Don Massimo

    SOMMARIO

    La lettera dellArciprete

    LEnciclica Lumen Fidei

    Francesco e le 99 pecorelle

    Per pensare controcorrente

    Calendario dautunno

    Sotto il campanile di S. Pietro

    La pagina dei giovani

    La pagina delle associazioni

    Memorie nostre

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  • Chi crede, vede. In questa espres-sione tanto incisiva quanto simboli-ca, si pu racchiudere linsegnamen-to di Papa Francesco in questa sua prima enciclica Lumen fidei (Lf ). Un testo posto nellorizzonte del bi-nomio luce e amore. Ci che viene insegnato un cammino che il Papa propone alla Chiesa per recuperare la sua missione nel mondo di oggi. La luce una categoria determinante per la fede e per la vita della Chiesa. Essa ritorna con particolare efficacia in un momento come questo, spesso di forte travaglio, dovuto a una crisi di fede che per i problemi che com-porta ha pochi precedenti nella no-stra storia. Presentando la fede, len-ciclica chiede di fissare di nuovo lo sguardo sullessenziale della Chiesa e di ogni credente. Questo il mistero dellincarnazione del Figlio di Dio che nella sua morte e risurrezione ha rivelato lamore nella sua pienezza e profondit.I primi due capitoli, dalla prospetti-

    va della riflessione teologica, sono certamente tra le pagine pi origina-li. Qui, infatti, partendo dal presup-posto che la fede nasce dallamore, si articola il rapporto tra conoscenza di fede e conoscenza di amore come un binomio inscindibile; dove lamore, comunque, ha il suo primato indi-scusso. La luce della fede si risolve nella luce dellamore (Lf 34) e in essa trova il significato originario la verit e le vie per la sua comprensio-ne coerente. Rileggere la fede in rapporto allamore, inoltre, permette al Papa di evidenziare la natura stessa della verit a cui chi crede si abban-dona. La verit illuminata dallamo-re rende sicuro il cammino del cre-dente nella sua ricerca di senso. Senza questa verit, invece, la critica di credere a una bella fiaba o di cedere alla proiezione dei nostri de-sideri (Lf 24) sarebbe sempre aller-ta. La fede generata dallamore ricer-

    Enciclica Lumen fideiPresentazione di mons. Rino Fisichella

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  • ca la verit e la desidera come espressione di una conoscenza pi profonda e pi genuina.Lumen fidei viene pubblicata nel bel mezzo dellAnno della fede e, simbo-licamente, porta la data del 29 giu-gno, festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo, primi testimoni della fede in questa Chiesa di Roma, dove il suc-cessore di Pietro chiamato al servi-zio e alla responsabilit di conferma-re i fratelli nellunit della fede di sempre. utile sapere che in prospet-tiva dellAnno della fede si era chie-sto ripetutamente a Benedetto XVI di scrivere unenciclica sulla fede che venisse in qualche modo a conclude-re la triade che egli aveva iniziato con Deus caritas est sullamore, e Spe salvi sulla speranza. Il Papa non era convinto di doversi sottoporre a que-sta ulteriore fatica. Linsistenza, tut-tavia, ebbe la meglio e Papa Bene-

    detto decise che lavrebbe scritta per offrirla a conclusione dellAnno della Fede. La storia ha voluto diversa-mente. Questa enciclica ci viene of-ferta oggi da Papa Francesco con for-te convinzione e come programma su come continuare a vivere questa esperienza che ha visto tutta la Chie-sa impegnata per un anno intero in tante esperienze fortemente signifi-cative.Bisogna dire, comunque e senza esi-

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  • tazione, che Lumen fidei, pur ripren-dendo alcune intuizioni e alcuni contenuti propri del magistero di Benedetto XVI, pienamente un te-sto di Papa Francesco. Qui si ritrova il suo stile, e la peculiarit dei conte-nuti a cui ci ha abituato in questi pri-mi mesi del suo pontificato, soprat-tutto con le sue Omelie quotidiane. Limmediatezza delle espressioni usate, la ricchezza delle immagini a cui fa riferimento e la peculiarit di alcune citazioni di autori antichi e moderni fanno di questo testo una vera introduzione al suo magistero e permettono di conoscere meglio lo stile pastorale che lo contraddistin-gue. Solo come esemplificazione, una lettura attenta di queste pagine mostrer subito che ritornano con forza tre verbi che Papa Francesco aveva utilizzato nella sua prima Omelia ai Cardinali il giorno succes-sivo della sua elezione: camminare, costruire, confessare. Per alcuni ver-si, si pu dire che lenciclica si strut-tura su questi tre verbi e ne specifica i contenuti.Accogliamo, quindi, con particola-re interesse questo insegnamento nellAnno della Fede, anche come segno peculiare e contributo pro-prio che Papa Francesco intende of-frire alla nuova evangelizzazione. Questo Anno, come scrive il Papa, un tempo di grazia che ci sta aiu-tando a sentire la grande gioia di credere, a ravvivare la percezione dellampiezza di orizzonti che la fe-de dischiude, per confessarla nella sua unit e integrit fedeli alla me-moria del Signore (Lf 5).

    Non sono dimenticate dal Papa le due scadenze che caratterizzano que-sto Anno: il cinquantesimo anniver-sario dellinizio del Concilio Ecu-menico Vaticano II, e il ventesimo della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Per quanto comporta il primo evento, Papa Francesco ribadisce che stato un concilio sulla fede (Lf 6), anche se i Padri conciliari non hanno prodotto nessun documento esplicito in pro-posito. Il Vaticano II, infatti, aveva lo scopo di riporre al centro della vita della Chiesa il primato di Dio e lesi-genza di dirlo oggi, in una societ e cultura differenti, in modo com-prensibile e credibile. Per quanto concerne il Catechismo, invece, len-ciclica ribadisce la sua validit come strumento attraverso il quale la Chie-sa compie la sua opera di trasmissione della fede con la memoria viva dellannuncio di Ges Cristo.Merita di essere sottolineato, inoltre, che proprio in questo contesto Papa Francesco sottolinea il grande valore che possiede la Professione di fede, il Credo. Come si sa, uno dei temi dellAnno della fede, gi indicato in Porta fidei da Benedetto XVI, quel-lo di riproporre al cristiano come preghiera quotidiana il Credo. Ci consente di sentire la fede come un fatto vivo ed efficace nella vita dei credenti, che spesso sperimentano un analfabetismo ingiustificato circa i contenuti della fede. In queste pagi-ne, viene ribadito il profondo valore che il Credo possiede, non solo per ricordare la sintesi della fede, ma so-prattutto per far comprendere lim-

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  • pegno a cambiare la vita: Nel Credo il credente viene invitato a entrare nel mistero che professa e a lasciarsi trasformare da ci che professa si vede coinvolto nella verit che con-fessa (Lf 45).Come si nota, Papa Francesco non lascia le questioni alla mera teoria, ma provo