Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico

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Coordinatore: C. Gandolfo. Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnostico. Gruppo di lavoro. Gandolfo C (coordinatore). Bastianello S Carlucci G Carolei A Ciccone A Di Pasquale G Grezzana L Leonardi M. Meneghetti G Menegolli G Ottonello GA Pantano P Pantoli D Sacco S. - PowerPoint PPT Presentation

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Linee guida italiane sull'ictus V Ed

Basi epidemiologiche ed inquadramento diagnosticoCoordinatore: C. GandolfoIctus Cerebrale:Linee Guida Italiane di Prevenzione e TrattamentoGruppo di lavoroBastianello SCarlucci GCarolei ACiccone ADi Pasquale GGrezzana LLeonardi MMeneghetti GMenegolli GOttonello GAPantano PPantoli DSacco SGandolfo C (coordinatore)Basi epidemiologicheparte primaSintesi 41In Italia lictus la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, causando il 10%-12% di tutti i decessi per anno, e rappresenta la principale causa dinvalidit.Sintesi 42Il tasso di prevalenza di ictus nella popolazione anziana (et 65-84 anni) italiana del 6,5%, pi alto negli uomini (7,4%) rispetto alle donne (5,9%).Sintesi 43Lincidenza dellictus aumenta progressivamentecon let raggiungendo il valore massimo negli ultra ottantacinquenni.Il 75% degli ictus si riscontra in soggetti di oltre 65 anni.Sintesi 44Lictus ischemico rappresenta la forma pi frequente di ictus (80% circa), mentre le emorragie intraparenchimali riguardano il 15%-20% e le emorragie subaracnoidee circa il 3%.Sintesi 45Lictus ischemico colpisce soggetti con et media superiore a 70 anni, pi spesso uomini che donne; quello emorragico intraparenchimale colpisce soggetti leggermente meno anziani, sempre con lieve prevalenza per il sesso maschile; lemorragia subaracnoidea colpisce pi spesso soggetti di sesso femminile, di et media sui 50 anni circa.Sintesi 46Ogni anno si verificano in Italia (dati estrapolati dalla popolazione del 2001) circa 196000 ictus, di cui l80% sono nuovi episodi (157000) e il 20% recidive, che colpiscono soggetti gi precedentemente affetti (39000).Sintesi 47Si calcola che levoluzione demografica porter, in Italia, se lincidenza rimane costante, ad un aumento dei casi di ictus nel prossimo futuro.Sintesi 48Il numero di soggetti che hanno avuto un ictus (dati sulla popolazione del 2001) e ne sono sopravvissuti, con esiti pi o meno invalidanti, calcolabile, in Italia, in circa 913000.Sintesi 49Nel mondo il numero di decessi per ictus destinatoa raddoppiare entro il 2020.Sintesi 410La mortalit acuta (30 giorni) dopo ictus pari a circail 20%-25% mentre quella ad 1 anno ammonta al 30%-40% circa; le emorragie (parenchimali e sub-aracnoidee) hanno tassi di mortalit precoce pi alta (30%-40% circa dopo la prima settimana; 45%-50% ad 1 mese).Gli infarti lacunari hanno prognosi migliore, in acuto ead un anno, rispetto a quelli non lacunari, sia in terminidi mortalit, sia di disabilit residua, sia di tassodi ricorrenza.Sintesi 411Ad 1 anno dallevento acuto, un terzo circa dei soggetti sopravvissuti ad un ictus indipendentemente dal fatto che sia ischemico o emorragico presenta un gradodi disabilit elevato, che li rende totalmente dipendenti.Inquadramento diagnosticoparte secondaSintesi 51Limportanza della diagnosi patogenetica di TIA o ictus strettamente connessa alla possibilit di fare prevenzione secondaria e stabilire la prognosi.La diagnosi integra dati clinici e strumentali.Raccomandazione 5.1Grado CNon indicato considerare TIA, sulla base della definizione dellOMS (improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale cerebrale o visivo, attribuibile ad insufficiente apporto di sangue, di durata inferiore alle 24 ore) la perdita di coscienza, le vertigini, lamnesia globale transitoria, i drop attack, lastenia generalizzata, lo stato confusionale,e lincontinenza sfinterica quando presenti isolatamente.Raccomandazione 5.2Grado CLe diagnosi di TIA e di ictus sono diagnosi cliniche. In entrambi i casi una TC o una RM sono indicate per la diagnosi differenziale con altre patologie che possono mimare il TIA o lictus.Sintesi 52Lemorragia subaracnoidea spontanea dovuta nell85% dei casi a rottura di un aneurisma arterioso.Raccomandazione 5.3Grado CPer una diagnosi differenziale tra ictus ischemico ed ictus emorragico, indicato effettuare, nel pi breve tempo possibile, una TC o una RM dellencefalo, anche per le implicazioni terapeutiche.Sintesi 53La trombosi dei seni pu essere causa di infarti cerebrali venosi.Sintesi 54La presentazione clinica della trombosi dei seni non caratteristica e pu simulare quella di altre patologie,fra cui lictus arterioso.Raccomandazione 5.4Grado DIl monitoraggio ECG delle 24 ore secondo Holter indicato solo nei pazienti con TIA o ictus ischemico in cui si sospetti la presenza di aritmie accessuali potenziale causa di cardioembolia o qualora non sia emersa una causa definita di tali eventi.Raccomandazione 5.5Grado DLecocardiografia transtoracica indicata solo in caso di sospetto clinico-anamnestico di malattia cardiaca.Raccomandazione 5.6Grado DNel TIA o nellictus, in cui si sospetti unorigine cardioembolica, lecocardiografia transesofagea indicata solo nei pazienti