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  • A T T I D E L L A

    S O C I E T À T O S C A N A D I

    S C I E N Z E N A T U R A L I M E M O R I E • S E R I E B • V O L U M E C X X I I I • A N N O 2 0 1 6

    E d i z i o n i E T S

  • Con il contributo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa

    e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

  • INDICE - CONTENTS

    D. IamonIco – Polycarpon tetraphyllum subsp. arabicum comb. et stat. nov. (Caryophyllaceae), a taxon from the Eastern Mediterranean-Arabian area Polycarpon tetraphyllum subsp. arabicum comb. et stat. nov. (Caryophyllaceae), entità del Mediterra- neo orientale-Arabia

    G. BonarI, D. cantInI, c. anGIolInI, F. SelvI, a. Scoppola, D. vIcIanI, G. FerrettI, a. Ga- BellInI, c. perInI, v. De DomInIcIS, n.m.G. arDenGhI, l. laStruccI – Contribution to the vascular flora of Pietraporciana Nature Reserve (Southern Tuscany, Italy) Contributo alla flora vascolare della Riserva Na- turale di Pietraporciana (Toscana meridionale, Italia)

    G. BuccomIno, m.l. leporattI, m. BIaGGI – La flora vascolare di Colle Pardo di Ariccia (Roma, Lazio) The vascular flora of Colle Pardo in Ariccia (Rome, Lazio)

    F. SelvI, l. DI FazIo, S. FerlI, e. carrarI – Contributo alla conoscenza floristica della valle del Torrente Sambre (Fiesole, Toscana) Contribution to the flora of the Torrente Sambre valley (Fiesole, Tuscany)

    A. StInca, m. ravo, v. GIacanellI, F. contI – Integrazioni alla flora vascolare dell’Isola di Ca- pri (Campania, Sud Italia) Additions to the vascular flora of Island of Capri (Campania, South Italy)

    l. peruzzI, D. vIcIanI, n. aGoStInI, c. anGIo- lInI, n.m.G. arDenGhI, G. aStutI, m.r. Bar- Daro, a. BertacchI, G. BonarI, S. BonI, m. chytrý, F. cIampolInI, m. D’antraccolI, G. DomIna, G. FerrettI, a. GuIGGI, D. IamonI- co, p. laGhI, l. laStruccI, l. lazzaro, v. laz- zerI, p. lIGuorI, m. mannoccI, G. marSIaj, p. novák, a. nuccI, B. pIerInI, F. roma-marzIo, B. romItI, a. SanI, a. zoccola, D. zukal, G. BeDInI – Contributi per una flora vascolare di Toscana. VIII (440-506) Contributions for a vascular flora of Tuscany. VIII (440-506)

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    A. BertacchI, t. carDuccI, t. lomBarDI – Ecological and phytosociological aspects of fore- dune vegetation in a neogenic beach of Tuscany Coast (Italy) Aspetti ecologici e fitosociologici della vegetazione dunale in una spiaggia neogenica della costa tosca- na (Italia)

    S. verGarI, G. DonDInI, m.a.l. zuFFI – Seaso- nal dynamic of a mountain lake in the northern Apennines: the case of ”Lago Nero” (Tuscany, Pistoia) Dinamiche stagionali di un laghetto montano nell’Appennino settentrionale: il caso del “Lago Nero” (Toscana, Pistoia)

    L. FavIllI, S. pIazzInI, G. manGanellI – Nuo- vi reperti di Cupido argiades (Pallas, 1771) in Toscana (Lepidoptera, Lycaenidae) New records of Cupido argiades (Pallas, 1771) in Tuscany (Lepidoptera, Lycaenidae)

    G. manGanellI, D. BarBato, a. BenoccI – I molluschi terrestri e d’acqua dolce del Monte Argentario Terrestrial and freshwater molluscs of Monte Ar- gentario

    G. InnocentI – Collections of the Natural History Museum of the University of Floren- ce - Zoological Section “La Specola”. XXXII. Phylum Echinodermata, Class Echinoidea Cataloghi del Museo di Storia Naturale dell’Uni- versità di Firenze, Sezione di Zoologia “La Speco- la”. XXXII. Phylum Echinodermata, Classe Echi- noidea

    c. Spanò, I. GrIllI – Paolo Meletti: ricordo di un ricercatore, e non solo

    n.e. BalDaccInI – In memoria di Floriano Papi (1926-2016), Accademico Linceo

    RECENSIONE / BOOK REVIEW

    Atlante degli Anfibi della Provincia di Grosseto (2003-2013), P. Giovacchini, V. Falchi, S. Vigna- li, G. Radi, L. Passalacqua, F. Corsi, M. Porciani, F. Farsi di DanIele pellItterI roSa

    PROCESSI VERBALI

    Pubblicati (available at) Serie A and http://www.stsn.it

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  • Abstract - Contribution to the flora of the Torrente Sambre valley (Fie- sole, Tuscany) – We present the results of a botanical study of the valley of the Sambre stream near Fiesole (Tuscany), a well-preserved example of the traditional rural landscape of the Florentine hills and shaped by various forms of anthropic activities since the Etruscan period. The area is characterized by a harmonic, patch-like mosaic of open culti- vated areas, mainly olive groves, meadows, shrublands in secondary succession and various woodland types. The floristic list includes 510 specific and infraspecific taxa, belonging to 316 genera and 79 families and appears relatively rich in relation to the small surface (ca. 6.6 km2). Among the most significant plants there are the two endemics Bel- levalia webbiana (Tuscany and Emilia-Romagna) and Erysimum etrus- cum (Tuscany), plus a number of regionally uncommon species such as Lavandula latifolia, Agrostemma githago, Colutea arborescens, Ophrys insectifera, Malus florentina, Asparagus tenuifolius and others. Of the 25 taxa included in the “red-list” of the Tuscan regional law 56/2000 only a few are really threatened, especially B. webbiana which is also categorized as “Endangered” in the international IUCN red list. The status of native or locally naturalized species is briefly discussed for Laurus nobilis, which characterizes the shrub layer of the mesic forests along the bottom of the valley.

    Key Words - Fiesole territory; Florentine hills; Tuscan Flora; vege- tation

    Riassunto - Contributo alla conoscenza floristica della valle del Torrente Sambre (Fiesole, Toscana) – Presentiamo i risultati di uno studio bo- tanico della valle del Torrente Sambre vicino Fiesole (Toscana), un esempio di territorio plasmato da varie forme di attività antropiche sin dall’epoca etrusca dove ancora si conserva il tradizionale paesaggio delle colline fiorentine. L’area è caratterizzata da un mosaico armonico di aree aperte, coltivazioni (soprattutto olivo), prati, cespuglieti in suc- cessione secondaria e vari tipi di bosco. La lista floristica include 510 taxa specifici e sottospecifici appartenenti a 316 generi e 79 famiglie, apparendo quindi piuttosto ricca in rapporto alla ridotta superficie (ca. 6,6 km2). Fra le piante più significative vi sono le due endemi- che Bellevalia webbiana (Toscana ed Emilia Romagna) ed Erysimum etruscum (Toscana), oltre a un certo numero di specie non frequenti a livello regionale come Lavandula latifolia, Agrostemma githago, Colutea arborescens, Ophrys insectifera, Malus florentina, Asparagus tenuifolius ed altre. Dei 25 taxa inclusi nella legge regionale toscana delle piante protette solo pochi meritano realmente attenzione e fra questi soprat- tutto B. webbiana che è anche inserita nella categoria IUCN “Endan- gered”. Infine, si discute brevemente lo status di pianta spontanea o inselvatichita per Laurus nobilis, che caratterizza lo strato arbustivo delle stazioni boschive mesofile del fondovalle.

    Parole Chiave - Colline fiorentine; flora toscana; territorio fiesolano; vegetazione

    IntroduzIone

    Plasmato dalla millenaria presenza dell’uomo, il pa- esaggio delle colline fiorentine riunisce elementi na- turali ed antropici in un insieme composito ed armo- nico. L’origine di questo paesaggio è primariamente dovuta alle naturali ondulazioni orografiche del ter- ritorio, ma è al tempo stesso strettamente collegata alle vicende storiche ed economico-sociali che hanno determinato il secolare processo di sviluppo dell’a- gricoltura all’interno di esso (Marrani, 2010). In tale processo di antropizzazione, ha tuttavia sempre tro- vato posto la vegetazione forestale spontanea, conser- vatasi su superfici più o meno estese per varie forme di utilizzazione come la produzione di legna, carbone e prodotti del sottobosco. Ne sono risultati mosaici di vegetazione in cui le tradizionali aree agricole a vite e olivo si alternano a formazioni boschive di vario tipo, accanto a prati, frutteti, orti, campi, siepi e alberatu- re, in relazione alle caratteristiche geomorfologiche locali del territorio. Oltrechè dal punto di vista paesaggistico, l’insieme di questi elementi gioca un importante ruolo ambientale fornendo una varietà di habitat per specie animali e vegetali dalle differenti esigenze ecologiche. In gene- rale, più ricco ed eterogeneo è il mosaico, in termini di comunità vegetali e forme di uso del suolo, più elevata è la diversità di queste specie e la complessità delle re- lazioni fra loro intercorrenti (Burkle et al., 2015). Con- servare questi mosaici è quindi il modo più efficace per conservare la biodiversità e la complessità degli ecosistemi, anche nei paesaggi antropizzati della To- scana (Viciani et al., 2014). Nel vasto territorio di Fiesole, sulle colline a nord, nord-est della valle dell’Arno presso Firenze, sono ancora presenti aree dove si conserva l’antico paesag- gio rurale delle colline fiorentine, le cui origini risal-

    FederIco SelvI (*), lucIano dI FazIo (**), SergIo FerlI (**), elISa carrarI (*)

    CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA FLORISTICA DELLA VALLE DEL TORRENTE SAMBRE (FIESOLE, TOSCANA)

    (*) Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente, Laboratori di Botanica, P.le Cascine 28, 50144 Firenze (**) Museo di Storia Naturale dell’Università, sez. Orto Botanico, Via Micheli 3, 50121 Firenze

    Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Serie B, 123 (2016) pagg. 41-63; fig. 4, tab. 1; doi: 10.