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riqualificazione e sviluppo sostenibile

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  • S e z i o n e d i S a l e r n o

    ISTITUTO NAZIONALE DI BIOARCHITETTURACAMPANIA SEZIONE DI SALERNO

    Via F. Solimena, 93 84014 Nocera Inferiore (SA) www.bioarchitettura.it salerno@bioarchitettura.it - basilio.demartino@yahoo.it

    Ringraziamenti:Si ringraziano gli Enti Pubblici, gli Ordini di categoria e le Associazioni che attraverso il loro patrocinio hanno dato lustro alla manifestazione, i Partner e tutte le persone che hanno sostenuto liniziativa contribuendo alla perfetta riuscita della stessa. Un particolare ringraziamento ai relatori e al comitato scientifico che hanno reso possibile questo tavolo di confronto.Un grazie a tutti i partecipanti che ci hanno onorato con la loro presenza.

    Comitato Scientifico:arch. Basilio De Martino, prof.ssa Dora Francese, ing. Gennaro Miccio, arch. Sergio Vitolo

    Promotore dellevento:arch. Basilio De Martino INBAR (Istituto Nazionale Bioarchitettura) Sez. Salerno - Delegato Area Nord Prov. Salerno Consigliere Nazionale FEDERARCHITETTI

    Segreteria Organizzativa:arch. Imma Ugolino Sara Di Martino Fernanda Della Mura

    Con il Patrocinio di:

    Partner:

  • B. De Martino, Introduzione ai lavori del convegno

    Atti del Convegno Centri Storici. Riqualificazione e sviluppo sostenibile (Nocera Inferiore, 15 aprile 2011)

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    Introduzione ai lavori del convegno:

    CENTRI STORICI. RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE (Nocera Inferiore, 15-04-11)

    Basilio De Martino1

    Introdurre i lavori di questo convegno per me un onore, ma soprattutto un

    punto di arrivo e, al tempo stesso, un punto di partenza.

    E il punto di arrivo di una peregrinazione esistenziale che, muovendo i primi

    passi nella professione di architetto, mi ha portato a vivere e lavorare per un

    decennio a Bolzano, Milano e Roma, senza mai distogliere lo sguardo dalla

    mia citt natale, e oggi proprio ad essa offrire limpegno intellettuale di una

    riflessione disciplinare sui problemi del vivere urbano.

    Proprio questo mio peregrinare per lItalia mi ha portato ad affrontare il tema

    del progettare urbano con diverse scuole di pensiero, dallarchitettura

    partecipata con larch. Ugo Sasso2, a quella delle archistar con il gruppo

    degli arch. Jean Pierre Buff, Anna Giorgi ed altri.

    Esperienza professionale significativa, inoltre, stata anche quella presso la

    Soprintendenza per i Beni e Attivit Culturali della Provincia Autonoma di

    Bolzano, durante la quale ho avuto modo di apprezzare importanti interventi

    sul patrimonio edilizio esistente, nei quali la multidisciplinarit delle tematiche

    affrontate, dalla tutela delle peculiarit architettoniche, allaspetto socio-

    1 Delegato Area Nord dellIstituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR) Salerno e Consigliere Nazionale Federarchitetti 2 (Asmara, Eritrea - 13 gennaio 1947 Isla Margarita, Venezuela 9 gennaio 2009) Fondatore dellIstituto Nazionale di Bioarchitettura

  • B. De Martino, Introduzione ai lavori del convegno

    Atti del Convegno Centri Storici. Riqualificazione e sviluppo sostenibile (Nocera Inferiore, 15 aprile 2011)

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    economico, insieme con lutilizzo delle tecniche ecosostenibili, stato

    fondamentale per il rilancio di numerosi ambienti urbani.

    Come dicevo anche il punto di partenza di una nuova trama di intenti,

    esperienze, proposte che, con determinazione e umilt, intendo tessere

    intorno al nostro territorio ed alle sue problematiche grazie agli avanzamenti

    delle conoscenze che convegni come quello di oggi ci offrono e grazie al

    sempre maggiore coinvolgimento delle cittadinanze. Tanto pi che nutro il

    segreto auspicio di conferire allevento di oggi il carattere periodico di incontro

    interdisciplinare per continuare a discutere dei temi della citt

    contemporanea, del suo passato e del suo futuro, e, chiss, per costituire un

    tavolo di elaborazione condivisa, un laboratorio di analisi e proposte aperto a

    tutti.

    Infatti, lappuntamento di oggi il primo di una serie di iniziative che lINBAR

    ha in programma sul territorio, collaborando in maniera sinergica con gli

    Ordini Professionali di settore presenti sul territorio.

    E noto che intervenire nei tessuti storici delle citt del Sud, spesso di

    stratificazione plurimillenaria, particolarmente difficile.

    A Napoli la citt greca e la citt romana corrispondono esattamente alla parte

    pi degradata del tessuto storico della citt. A Salerno, sopra gli insediamenti

    di Et romana e bizantina, la citt rifondata nellOttavo secolo d.C. dal

    principe longobardo Arechi II giace a molti metri di profondit tra il rilievo del

    Plaium Montis e la costa. Eppure mentre in queste realt, luogo di diverse

  • B. De Martino, Introduzione ai lavori del convegno

    Atti del Convegno Centri Storici. Riqualificazione e sviluppo sostenibile (Nocera Inferiore, 15 aprile 2011)

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    forme di disagio sociale, ci si scontra con le contrastanti necessit di contesti

    popolosi e ancora dotati di un superstite tessuto microcommerciale, in molte

    altre parti della Campania il territorio si andato costellando di decine e

    decine di paesi e cittadine definitivamente abbandonati a causa di eventi

    traumatici, di pericolosi assetti idrogeologici, o semplicemente di errati

    interventi urbanistici. E il caso, per esempio, di Apice, di Romagnano al

    Monte, di Roscigno Vecchia, di Bisaccia3. Una perpetuazione del tema dei

    Villages desrts tanto caro a storici e urbanisti francesi, ma anche una

    grande risorsa di cui ci si potrebbe avvalere per una nuova progettualit sulla

    sostenibilit ambientale degli interventi di restauro o come testimoni di

    tecniche costruttive desuete da tesaurizzare in una pi attuale prospettiva di

    riduzione degli impatti, come ad esempio per la ricostruzione di Onna4 in

    Abruzzo ad opera della dott.ssa Wittfrida Mitterer5.

    Proprio il partire dallantico per immaginare il nuovo mi fa, spesso, ripensare

    al peculiare percorso intellettuale di figure del panorama internazionale

    dellultimo dopoguerra come Roberto Pane. In particolare alla estrema

    attualit di molte delle battaglie del Pane polemista e urbanista: laspra lotta

    contro la speculazione edilizia a Napoli e contro il sindaco Lauro, lo sforzo di

    inserire in tutti i documenti ufficiali i principi della conservazione integrata,

    cio conservazione delle preesistenze storiche, ma anche del loro contesto.

    3 Nei giorni 8-10 settembre 2011 lAISU Associazione Italiana di Storia Urbana, ha programmato a Roma il suo V Congresso sul tema Fuori dallordinario: la citt di fronte a catastrofi ed eventi eccezionali 4 Cittadina dellaquilano colpita dal sisma del 6 aprile 20095 Universit di Innsbruck e Lumsa di Roma

  • B. De Martino, Introduzione ai lavori del convegno

    Atti del Convegno Centri Storici. Riqualificazione e sviluppo sostenibile (Nocera Inferiore, 15 aprile 2011)

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    Se Pane, insieme a Piero Gazzola, non avesse promosso nel 1964 la Carta

    del Restauro di Venezia, non sarebbero state possibili tante felici esperienze

    di coesistenza di antico e nuovo nei Centri Storici italiani; non sarebbe stata

    possibile la parabola espressiva di una figura del calibro di Carlo Scarpa !

    Non so come avrebbe reagito Roberto Pane agli scempi che allalba del 2011

    si stanno perpetuando sul territorio nocerino, purtroppo in un contesto sociale

    dove lunico elemento che conta il cemento e nel quale sembra difficile

    invertire la rotta. Per in questo contesto proprio lamore per la mia terra e

    la ricerca per il rilancio concreto e reale dei quartieri storici che mi hanno

    spinto ad organizzare questo tavolo di lavoro.

    I centri storici di Nocera, in quanto non vi un unico aggregato urbano, sono

    stati pi volte sfigurati nella loro essenza con una cementificazione selvaggia,

    incurante dello skyline della citt e della tutela ambientale di numerosi

    monumenti della stessa. Ancor oggi assistiamo impotenti alle negligenze di

    alcuni amministratori sui vincoli ambientali, insensibili alla tutela del territorio

    e che hanno lasciato che questo venisse nuovamente offeso con la

    costruzione di un edificio attiguo e sovrastante ledificio di epoca Borbonica

    della Caserma Tofano.

    Lutilizzo dellantica vocazione delle corti dei palazzi come luogo naturale di

    aggregazione, la delocalizzazione dei parcheggi, lincentivazione di attivit

    commerciali e artigianali che puntino al rilancio delle produzioni tradizionali di

    eccellenza, il recupero degli spazi e contenitori architettonici per attivit

  • B. De Martino, Introduzione ai lavori del convegno

    Atti del Convegno Centri Storici. Riqualificazione e sviluppo sostenibile (Nocera Inferiore, 15 aprile 2011)

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    culturali e non ultimo il ritorno dellarte dei giardini per un verde veramente

    vivibile, possono diventare le basi per un progetto strategico a medio termine

    per il rilancio di Nocera. Facendo si che quello che attualmente si sta

    perpetuando come decontestualizzazione urbana fenomeno nel quale il

    nuovo centro commerciale prende il posto della strada porticata di tante

    nostre cittadine diventi un mero ricordo.

    Credo che dovremmo reinterpretare in chiave moderna le peculiarit

    commerciali del nostro patrimonio architettonico esistente, rivisitando

    attraverso una attento recupero sostenibile le strutture esistenti.

    I relatori chiamati a parlare in questo convegno