“ORFEO ED EURIDICE” Variazioni sul mito · 2011. 11. 7. · Informazioni e immagini sono...

of 2/2
Informazioni e immagini sono disponibili sul sito www.aclivalli.it Forlì, 7 novembre 2011 COMUNICATO STAMPA Festival L’Occidente nel labirinto - XI edizione “ORFEO ED EURIDICE” Variazioni sul mito Esecuzione di arie da L’Orfeo di C. Monteverdi e Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck Umberto Curi, Università di Padova Margherita Pieri (soprano), Sara Piciucchi (mezzosoprano), Paolo Gabellini (tenore). Mercoledì 9 novembre Ore 21 Chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino Corso A. Diaz 105 - Forlì Ingresso: Offerta libera Il Flauto magico di Mozart è una fiaba nella quale confluiscono alcuni tra i più grandi miti della civiltà europea. Accanto a quello del ratto d’Europa – analizzato nell’appuntamento monografico su Tamino e Pamina, emblemi, rispettivamente, del mondo orientale e occidentale – l’altro grande mythos che innerva l’estremo capolavoro mozartiano è quello di Orfeo ed Euridice, al quale è dedicato il prossimo appuntamento de L’Occidente nel labirinto – XI edizione. Il festival prosegue mercoledì 9 novembre alle 21, nella chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino (c.so Diaz 105 a Forlì) con una lezione magistrale sul tema “Orfeo ed Euridice. Variazioni sul mito” a cura di Umberto Curi, professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Padova: uno dei maggiori filosofi italiani, nonché raffinato interprete della mitologia classica. Le analogie tra le due fabulae sono strette: come il mitico cantore tracio, anche Tamino si serve di uno strumento musicale capace di ammansire le bestie della foresta, e soprattutto come Orfeo, anche il principe mozartiano deve affrontare una sua personale discesa agli inferi (le prove del silenzio, del fuoco e dell’acqua) per guadagnare l’amore di Pamina.
  • date post

    16-Aug-2020
  • Category

    Documents

  • view

    2
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of “ORFEO ED EURIDICE” Variazioni sul mito · 2011. 11. 7. · Informazioni e immagini sono...

  • Informazioni e immagini sono disponibili sul sito www.aclivalli.it

    Forlì, 7 novembre 2011

    COMUNICATO STAMPA

    Festival L’Occidente nel labirinto - XI edizione

    “ORFEO ED EURIDICE” Variazioni sul mito

    Esecuzione di arie da L’Orfeo di C. Monteverdi e Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck

    Umberto Curi, Università di Padova Margherita Pieri (soprano), Sara Piciucchi (mezzosoprano), Paolo Gabellini (tenore).

    Mercoledì 9 novembre Ore 21

    Chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino Corso A. Diaz 105 - Forlì

    Ingresso: Offerta libera Il Flauto magico di Mozart è una fiaba nella quale confluiscono alcuni tra i più grandi miti della civiltà europea. Accanto a quello del ratto d’Europa – analizzato nell’appuntamento monografico su Tamino e Pamina, emblemi, rispettivamente, del mondo orientale e occidentale – l’altro grande mythos che innerva l’estremo capolavoro mozartiano è quello di Orfeo ed Euridice, al quale è dedicato il prossimo appuntamento de L’Occidente nel labirinto – XI edizione. Il festival prosegue mercoledì 9 novembre alle 21, nella chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino (c.so Diaz 105 a Forlì) con una lezione magistrale sul tema “Orfeo ed Euridice. Variazioni sul mito” a cura di Umberto Curi, professore ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Padova: uno dei maggiori filosofi italiani, nonché raffinato interprete della mitologia classica. Le analogie tra le due fabulae sono strette: come il mitico cantore tracio, anche Tamino si serve di uno strumento musicale capace di ammansire le bestie della foresta, e soprattutto come Orfeo, anche il principe mozartiano deve affrontare una sua personale discesa agli inferi (le prove del silenzio, del fuoco e dell’acqua) per guadagnare l’amore di Pamina.

  • Informazioni e immagini sono disponibili sul sito www.aclivalli.it

    Tuttavia, a differenza del mito classico, il Flauto magico termina con un solare happy end, con l’affermazione che davvero amor omnia vincit. Insieme al mito di Eros e Psiche al melodramma beethoveniano Fidelo, il lieto fine che suggello la Zauberflöte costituisce quasi un unicum all’interno di un pensiero che, al contrario, dal Simposio di Platone in poi, ha sempre concepito l’amore umano come costitutivamente duplice: il suo non poter essere soltanto unione, senza essere al tempo stesso separazione, appropriazione senza perdita, appagamento senza insoddisfazione, felicità senza dolore, vita senza morte. A seguire, l’Ensemble Accademia Malatestiana eseguirà alcune arie tratte dall’Orfeo di Claudio Monteverdi (eseguito per la prima volta nel 1607 nel Palazzo Ducale di Mantova e che, sia pure in parte, condivide con Il flauto magico un lieto fine: Orfeo, infatti, otterrà da Apollo l’immortalità per l’eccellenza della sua arte, ma come sposo gli toccherà la stessa sorte degli altri uomini), e dall’Orfeo ed Euridice di Cristoph Willibald Gluck, opera di capitale importanza nella storia della musica perché riformò il concetto stesso di ‘opera seria’ (prima esecuzione a Vienna, nel 1762). Le arie saranno interpretate da Margherita Pieri (soprano), Sara Piciucchi (mezzosoprano) e da Paolo Gabellini (tenore).

    Informazioni L’Occidente nel labirinto - cell. 348 3983701

    [email protected] www.aclivalli.it

    Direttore artistico Andrea Panzavolta

    Presidente

    Alessandra Righini

    Direttore musicale Filippo Pantieri

    Ufficio Stampa – L’Occidente nel labirinto

    Paola Francia - Mob: +39 3477201752 [email protected] - www.redpaper.it