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Anna Maria Di Nocera

Psicopedagogista

Dirigente Scolastico

Referente regionale formazione

Ufficio III USR CAMPANIA1

La formazione in servizio un ambiente di apprendimento

continuo.

Il Piano Nazionale per la Formazione

(D.M. n.797 del 19 ottobre 2016)

definisce le priorit e le risorse finanziarie

per il triennio 2016/2019.

PRIORITA

Competenze di sistema

Competenze per una scuola inclusiva

Competenze per lo sviluppo professionale del docenteper il 21secolo

LINGUE STRANIERE

COMPETENZE DIGITALI

SCUOLA E LAVORO

INTEGRAZIONE E CITTADINANZA

INCLUSIONE E DISABILITA

PREVENZIONE DEL DISAGIO

AUTONOMIA DIDATTICA E ORGANIZZATIVA

VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO

DIDATTICA PER COMPETENZE E INNOVAZIONE METODOLOGICA

http://www.google.it/url?url=http://www.prevenzioneandrologica.it/&rct=j&frm=1&q=&esrc=s&sa=U&ved=0ahUKEwjYx6zjsNrPAhVJtBoKHZMWDUsQwW4IGjAC&usg=AFQjCNGLaTw6AqmtejAsZCsUsAkIo8n8LQhttp://www.lineefuture.it/wp-content/uploads/2015/11/Montemurlo.-La-scuola-primaria-di-via-Morecci.jpghttp://cla.unipd.it/wp-content/uploads/2015/02/docente.jpg

nuove risorse digitali e loro impatto sulla didattica

gestione della classe e problematiche relazionali

valutazione didattica e valutazione di sistema

bisogni educativi speciali

contrasto alla dispersione scolastica

inclusione sociale e dinamiche interculturali

orientamento e alternanza scuola-lavoro

buone pratiche didattiche disciplinari

1. Parole-chiave e significato

2. Elementi di Pedagogia speciale

3. La classificazione della disabilit

4. Il campo normativo di riferimento

5. Le novit della legge n. 107/2015 e del Decreto legislativo n. 66/2017

6. Funzioni e compiti del DS per linclusione

7. La valutazione della qualit dellinclusione

SCHEMA PER LO SVILUPPO

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1. Parole-chiave e significato

Nel contesto scolastico italiano, quattro terminicompaiono in sequenza nel dibattito culturale escandiscono tre diverse fasi della storia dellapedagogia speciale: assistenzialismo, inserimento,integrazione e inclusione.

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Assistenzialismo

1947 - 1962

Inserimento

1962 - 1980

Integrazione

1990

Inclusione

dal 2010

Scuole speciali

Inserimento nelle scuole di

tutti

Inserimento nelle classi

comuni

Strumenti idonei per la piena integrazione

sociale

Ambiente accoglienteAttenzione ai bisogni

di tutti7

ASSISTENZIALISMO

Il termine ASSISTENZIALISMO rimanda ad unidea della disabilit concepita come invalidit e dunque destinataria di tutele civili e sociali.

I disabili sono equiparati, infatti, agli invalidi civili.

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INSERIMENTO

Il termine INSERIMENTO riguarda laspetto giuridico per il quale il soggetto disabile al centro di interessi soggettivi in quanto portatore degli stessi diritti e aspirazioni di tutti, quali che siano le condizioni bio-psico-fisiche, sociali e culturali.

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INTEGRAZIONE

Il termine INTEGRAZIONE rappresenta un importante passo avanti dal punto di vista didattico ed educativo, determinato dalla consapevolezza che non basta inserire gli alunni con disabilit nelle classi normali per garantire loro unautentica accoglienza, ma necessario agire mediante un percorso individualizzato, che tenga conto delle esigenze e delle potenzialit soggettive.

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INCLUSIONE

Molto pi recente ladozione del termine INCLUSIONEche comporta un allargamento semantico del concetto di accoglienza. Nato nellambito degli studi sociologici, come nuova categoria concettuale per interpretare i processi di evoluzione delle societ occidentali, si sviluppato in relazione alla rapida trasformazione delle societ moderne, alla globalizzazione, allapertura e alla mobilit del sistema sociale.Si basa non sulla misurazione della distanza da un preteso standard di adeguatezza, ma sul riconoscimento della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di

tutti e richiede di:

impostare processi di apprendimento

realizzabili

superare le barriere potenziali allapprendimento e alla valutazione

rispondere ai diversi bisogni di apprendimento

degli alunni

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2. Elementi di pedagogia speciale

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Anna Maria Di Nocera

Psicopedagogista

Dirigente Scolastico

Referente regionale formazione

Ufficio III USR CAMPANIA

La Pedagogia specialecostituisce un ramo articolatodel sapere educativo cheapplica il metodo scientificoallo studio delle problematichedei soggetti con bisognispeciali connessi a elementi didisagio, devianza, marginalit odisabilit che impediscono ilpieno sviluppo e la pienaespressione del potenzialeumano.

La pedagogia specialecontribuisce a cogliere,interpretare e portare asoluzione educativa iproblemi specifici, alla luce diuna teoria delleducazioneche si fonda sulriconoscimento del soggettodisabile come persona dotatadi una propria dignit e diuna indiscussa individualitche vanno rispettate evalorizzate.

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Il fondatore: Jean-Marc Gaspard Itard

Jean-Marc Gaspard Itard (1775-1838) considerato il fondatore della Pedagogia specialepoich fu di questo pedagogista francese del XIXsecolo lidea dell'educabilit dellindividuo anchein presenza di forti disabilit e dellimportanzadella mediazione sociale nella crescita psicofisicadella persona.

Emblematico il caso del famosobambino di dodici anni, Victor, vissuto tragli animali in una foresta del centro suddella Francia che, grazie allopera di Itard,medico chirurgo in una scuola disordomuti ed esperto in problematichespeciali, riusc ad essere riabilitato. Itarddimostr che era il difetto disocializzazione ad aver creato lhandicap.

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Tutto ci port Itard a criticare quella che chiamava la metafisica delle idee innate e a credere piuttosto nella forza dellesperienza educativa.

Mise in discussione il modello dellosservazione che tende a giudicare e a classificare:

Accorsero in massa, lo si guard senza osservarlo, lo si giudic senza conoscerlo e poi non se ne parl pi.

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Lattivismo pedagogico

La Pedagogia della scuola attiva, prevalentemente distampo deweyano, ha il merito di aver posto lallievo alcentro di qualunque itinerario formativo, garantendolincontro tra le dimensioni di sviluppo della persona e isaperi.

Tale ampia prospettiva, nata da unapprofondita riflessionesui problemi educativi, mira ad un intervento didattico chesi propone di perseguire obiettivi formativi partendo dallapersona, dai suoi bisogni e motivazioni, e di rendere gliobiettivi disciplinari funzionali al perseguimento di quelliformativi, per loro natura trasversale alle diverse aree delsapere.

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Secondo lo psicologo sovietico Vygotskijlo sviluppo cognitivo avviene allinterno di un contesto

sociale, storicamente e culturalmente definito.La cultura nella quale si vive e le interazioni con

persone pi competenti sono parte integrante dello sviluppo cognitivo.

La crescita mentale in gran parte determinata dagli strumenti culturali trasmessi da altre

persone.

Ne deriva che lapprendimento si basa sullo sforzo attivo del soggetto che agisce in un contesto di

interazione e di collaborazione.

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Vygotskij e la zona di sviluppo prossimale

Il concetto di zona di sviluppo prossimale (ZSP) fondamentale

per spiegare come lapprendimento del bambino disabile

necessiti dellaiuto degli altri.

La ZSP definita come la distanza tra il livello di sviluppo attuale e

il livello di sviluppo potenziale, che pu essere raggiunto con

l'aiuto di altre persone, che siano adulti o pari con un livello di

competenza maggiore.

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La pedagogia speciale in Italia

Maria Montessori (1870 1952) sperimente afferm che i bisogni educativi specialivanno affrontati anche dal punto di vistapedagogico e psicologico e non solo medico.Nacquero, grazie alla sua opera, le primescuole magistrali ortofreniche.

Dopo una prima fase di studi e disperimentazioni la pedagogista dimostrcome le metodologie dedicate ai soggettisvantaggiati fossero in realt valide per tutti.

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I punti fondamentali della pedagogia attivadi Maria Montessori

1. Importanza delleducazione sensomotoria per lo sviluppo della personalit del bambino disabile e delle sue capacitcognitive;

2. Individualizzazione del percorso di apprendimento: le attivit devono esserecentrate sulle caratteristiche del bambino;

3. Utilizzo di materiali didattici specifici e adeguati (materiale auto-correttivo per lo sviluppo dei diversi tipi di sensorialit : visivo, uditivo, tattile, olfattivo e gustativo);

4. Socializzazione del bambino attraversoattivit di cooperazione con altri bambini per la cura dello spazio di vita.

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Con Montessori nasce una

nuova visione dell'infanzia e dei

suoi bisogni educativi.

La sua pedagogia speciale si

propone , con modalit ben

definite, in sinergia con i

trattamenti educativi,

riabilitativi, rieducativi, di

accompagnare il bambino nel

recupero e nellattivazione del

potenziale evolutivo inibito o

arrestato.

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Maria Montessori definiva

sensitivi quei periodi dello

sviluppo in cui il bambino guidato

da particolari spinte interiori, verso

alc