Always on: lo scenario dei valori e dei trend - Squadrati

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    18-Nov-2014
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    Marketing

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Always on significa essere sempre connessi, sempre in comunicazione. Ma quali sono i 6 cambi di paradigma che ha innescato questo fenomeno? E quali sono i 4 trend di reazione all'overload informativo che ne consegue? Lo raccontiamo con schemi teorici ed esempi concreti.

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  • 1. Squadratiengaging market research ALWAYS ON LO SCENARIO DEI VALORI
  • 2. 2 Struttura della conoscenza: da verticale a orizzontale Rapporto con le informazioni: dal carico informativo al sovraccarico informativo Rapporto con la tecnologia: da sequenziale a interstiziale Dimensione del tempo: dal tempo continuo al tempo puntiforme Struttura della comunicazione: dallinterazione allesibizione Forma del linguaggio: da formale a informale 6 CAMBI DI PARADIGMA
  • 3. 3 Dalla connessione come attivit dedicata (mi disconnetto dal mondo offline e mi connetto online) siamo passati alla connessione come attivit da svolgere in parallelo ad altre. Questo ha due conseguenze: Influenza le nostre relazioni interpersonali e ridefinisce il concetto di attenzione: dallattenzione dedicata si passa a un attenzione multitasking. Influenza linnovazione dei device che devono essere piccoli nelle dimensioni e user friendly, pronti a piegarsi a un uso interstiziale, pena luso dedicato: es. luso dellipad limitato al mondo del lavoro. sequenziale vs. interstiziale RAPPORTO CON LA TECNOLOGIA Spot Apple: connettersi online senza disconnettersi dalloffline Second life: online come replica delloffline
  • 4. 4 La maggiore accessibilit delle fonti permette di soddisfare sempre e ovunque la nostra curiosit, ma d vita a documentazioni veloci e superficiali: proprio perch sappiamo di avere sempre la soluzione a portata di mano, siamo meno portati a riflettere e approfondire. Dallapprofondimento verticale si passa a un conoscenza orizzontale. La riessione lascia spazio allurgenza comunicativa. STRUTTURA DELLA CONOSCENZA verticale vs. orizzontale Meglio un tweet oggi che un post sul blog domani
  • 5. 5 Mentre nella societ premoderna il tempo circolare (ciclico) e nella societ moderna il tempo lineare, nella postmodernit il tempo puntiforme: il tempo della fretta (bisogna essere sempre avanti) e il tempo della frammentariet (tanti eventi slegati tra loro) [Bauman] Il web ha un grosso ruolo in tutto questo: presidiando molti canali, una stessa informazione giunge a noi tante volte, cosa che che ne fa esaurire pi velocemente il ciclo di vita: ogni avvenimento ci sembra subito obsoleto. tempo continuo vs. puntiforme DIMENSIONE DEL TEMPO
  • 6. 6 Viviamo in un regime di ipercomunicazione in cui quasi ogni scambio comunicativo avviene in pubblico (forum, blog, facebook, twitter ecc.) Ne segue che ogni interazione 1 a 1 sempre uninterazione 1 a molti; che ogni dialogo sempre condotto prevedendo la presenza di un pubblico in remoto, di uno sguardo terzo. La comunicazione diventa quindi unesibizione prima che uninterazione, e per questo spesso netta, tranchant, ironica, compiaciuta... STRUTTURA DELLA COMUNICAZIONE interazione vs. esibizione
  • 7. 7 La difficolt nel tracciare una linea di separazione tra attivit online e esperienza offline ha portato a un appiattimento delle differenze nel modo in cui abitiamo i diversi canali. Un appiattimento che evidente nel linguaggio: scriviamo un post o un tweet come se stessimo parlando: scriviamo una lingua parlata, assai poco formale. FORMA DEL LINGUAGGIO formale vs. informale
  • 8. 8 La moltiplicazione di canali ha portato a una moltiplicazione delle informazioni che riceviamo ogni giorno. Siamo sottoposti a un overload informativo. Metaforicamente parlando siamo una societ che soffre di ADSD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder). RAPPORTO CON LE INFORMAZIONI carico vs. sovraccarico informativo
  • 9. 9 Ogni giorno riceviamo una mole di informazioni e di comunicazioni che eccede la nostra capacit di recepirle. Quali sono le diverse reazioni a questo overload informativo? Proviamo a sintetizzarle...
  • 10. 2 CAOS (x) Subisco loverload, rinunciando a selezionare o guidare le informazioni che ricevo. Quadrato semiotico delloverload informativo
  • 11. 2 Quadrato semiotico delloverload informativo CONTROLLO (y) Reagisco alloverload cercando di gestire attivamente il flusso di informazioni. CAOS (x) Subisco loverload, rinunciando a selezionare o guidare le informazioni che ricevo.
  • 12. 2 UNPLUGGING (non x) Rinuncio alloverload e scelgo di disconnettermi e tornare allesperienza offline. CONTROLLO (y) Reagisco alloverload cercando di gestire attivamente il flusso di informazioni. CAOS (x) Subisco loverload, rinunciando a selezionare o guidare le informazioni che ricevo. Quadrato semiotico delloverload informativo
  • 13. 2 SERENDIPITY (non y) Visto che non posso controllare il flusso, preferisco esplorarlo, facendomi guidare dagli algoritmi. UNPLUGGING (non x) Rinuncio alloverload e scelgo di disconnettermi e tornare allesperienza offline. CONTROLLO (y) Reagisco alloverload cercando di gestire attivamente il flusso di informazioni. CAOS (x) Subisco loverload, rinunciando a selezionare o guidare le informazioni che ricevo. Quadrato semiotico delloverload informativo
  • 14. 14 CAOS (X) La situazione di caos si basa sullaccumulo di informazioni e comunicazioni di cui non riusciamo o rinunciamo a stabilire lattendibilit o il peso. Con le parole di Umberto Eco: Lumanit si sempre aggirata intorno al problema dellorganizzazione e controllo dellenciclopedia. (...) La funzione dellenciclopedia non soltanto quella di conservare un sapere comune che permette la comunicazione, ma anche di filtrarlo. Internet registra potenzialmente tutto, ma non offre gli strumenti per filtrare linformazione. Umberto Eco, intervista per ARA (Archives Audiovisuelles de la Recherche, http://bit.ly/EcoAra)
  • 15. 15 CONTROLLO (Y) Il controllo un trend dominante e in crescita. Si basa sulla costruzione e laggiornamento di gerarchie e priorit per gestire la complessit informativa online, rendere pi efficiente la fruizione dei contenuti, ma anche per mettere un ordine nella complessit del mondo offline. Ecco alcuni segnali: Contenuti: Feedly, Storify, boards di Pinterest... Social: liste di Twitter, cerchie di Google... Sistemi di recensione: Tripadvisor, Foursquare, Yelp. Quantified self: Nike+, Mint, Lift, Sleep Cycle, Empatica.
  • 16. 16 UNPLUGGING (NON X) Lunplugging un trend in crescita e si basa sul rifiuto (temporaneo o continuo) del ritmo comunicativo stabilito dalliperconnessione. I segnali: Virtual suicides: Il 48,3% dei suicidi virtuali di Facebook sono connessi a motivi di privacy; 26,1%: generale insoddisfazione; 6%: timore di diventarne dipendenti. (Statcounters/Eircom 2013) Unplugging app: Unplug & Reconnect, Pause, Freedom. Sono app che mettono offline il telefono per un lasso di tempo stabilito. ll paradosso che abbiamo delegato questa funzione di disconnessione proprio allo strumento di connessione per eccellenza.
  • 17. 17 SERENDIPITY (NON Y) La serendipity un trend pi piccolo, ma dirompente, basato su una forte componente di curiosit, esplorazione e scoperta. Eccone i segnali: Anti-social network: Rando, app con cui mandiamo foto temporizzate a sconosciuti scelti a caso dalla app, e le funzioni di Wechat (drift bottle, shake), che ci connettono a persone sconosciute, creano relazioni transitorie ed esperienze di comunicazione casuali. Trust the algorithm: Stumble Upon, Pandora, chiedono fiducia allutente. Il software apprende i suoi gusti e gli fa scoprire contenuti potenzialmente interessanti per lui.
  • 18. 13 Squadrati srls Via Ripamonti 44 - 20141 - Milano [email protected] www.squadrati.com