AGGIORNAMENTO AL 19 DICEMBRE 2016 L. 7-8-1990 n. 241

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  • AGGIORNAMENTO AL 30 AGOSTO 2017 L. 7-8-1990 n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Pubblicata nella Gazz. Uff. 18 agosto 1990, n. 192.

    Epigrafe

    Premessa

    Capo I

    PRINCIPI

    Art. 1 Principi generali dell'attivit amministrativa

    Art. 2 Conclusione del procedimento

    Art. 2-bis Conseguenze per il ritardo dellamministrazione nella conclusione del

    procedimento

    Art. 3 Motivazione del provvedimento

    Art. 3-bis Uso della telematica

    Capo II

    RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

    Art. 4 Unit organizzativa responsabile del procedimento

    Art. 5 Responsabile del procedimento

    Art. 6 Compiti del responsabile del procedimento

    Art. 6-bis. Conflitto di interessi

    Capo III

    PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

    Art. 7 Comunicazione di avvio del procedimento

  • Art. 8 Modalit e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento

    Art. 9 Intervento nel procedimento

    Art. 10 Diritti dei partecipanti al procedimento

    Art. 10-bis Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza

    Art. 11 Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento

    Art. 12 Provvedimenti attributivi di vantaggi economici

    Art. 13 Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione

    Capo IV

    SEMPLIFICAZIONE DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA

    Art. 14 Conferenza di servizi

    Art. 14-bis Conferenza semplificata

    Art. 14-ter Conferenza simultanea

    Art. 14-quater Decisione della conferenza di servizi

    Art. 14-quinquies Rimedi per le amministrazioni dissenzienti

    Art. 15 Accordi fra pubbliche amministrazioni

    Art. 16 Attivit consultiva

    Art. 17 Valutazioni tecniche

    Art. 17-bis Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche

    e gestori di beni o servizi pubblici

    Art. 18 Autocertificazione

    Art. 18-bis Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni

  • Art. 19 Segnalazione certificata di inizio attivit - Scia

    Art. 19-bis Concentrazione dei regimi amministrativi

    Art. 20 Silenzio assenso

    Art. 21 Disposizioni sanzionatorie

    Capo IV-bis

    EFFICACIA ED INVALIDITA' DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO. REVOCA E

    RECESSO

    Art. 21-bis Efficacia del provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati

    Art. 21-ter Esecutoriet

    Art. 21-quater Efficacia ed esecutivit del provvedimento

    Art. 21-quinquies Revoca del provvedimento

    Art. 21-sexies Recesso dai contratti

    Art. 21-septies Nullit del provvedimento

    Art. 21-octies Annullabilit del provvedimento

    Art. 21-nonies Annullamento d'ufficio

    Capo V

    ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

    Art. 22 Definizioni e principi in materia di accesso

    Art. 23 Ambito di applicazione del diritto di accesso

    Art. 24 Esclusione dal diritto di accesso

    Art. 25 Modalit di esercizio del diritto di accesso e ricorsi

    Art. 26 Obbligo di pubblicazione

  • Art. 27 Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi

    Art. 28 Modifica dell'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della

    Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, in materia di segreto di ufficio

    Capo VI

    DISPOSIZIONI FINALI

    Art. 29 Ambito di applicazione della legge

    Art. 30 Atti di notoriet

    Art. 31

    L. 7 agosto 1990, n. 241 (1).

    (commento di giurisprudenza)

    Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai

    documenti amministrativi.

    (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 18 agosto 1990, n. 192.

    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Promulga

    la seguente legge:

  • Capo I

    PRINCIPI

    (commento di giurisprudenza)

    Art. 1 Principi generali dell'attivit amministrativa (2)

    1. L'attivit amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed retta da criteri di

    economicit, di efficacia, di imparzialit, di pubblicit e di trasparenza secondo le modalit

    previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli

    procedimenti, nonch dai principi dell'ordinamento comunitario. (3)

    1-bis. La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce

    secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente. (4)

    1-ter. I soggetti privati preposti all'esercizio di attivit amministrative assicurano il rispetto

    dei criteri e dei principi di cui al comma 1, con un livello di garanzia non inferiore a quello

    cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente

    legge. (5)

    2. La pubblica amministrazione non pu aggravare il procedimento se non per

    straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.

    (2) Rubrica inserita dall'art. 21, comma 1, lett. a), L. 11 febbraio 2005, n. 15.

    (3) Comma cos modificato dall'art. 1, comma 1, lett. a), L. 11 febbraio 2005, n. 15 e,

    successivamente, dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 1), L. 18 giugno 2009, n. 69.

    (4) Comma inserito dall'art. 1, comma 1, lett. b), L. 11 febbraio 2005, n. 15.

  • (5) Comma inserito dall'art. 1, comma 1, lett. b), L. 11 febbraio 2005, n. 15 e,

    successivamente, cos modificato dall'art. 7, comma 1, lett. a), n. 2), L. 18 giugno 2009, n.

    69 e dall'art. 1, comma 37, L. 6 novembre 2012, n. 190.

    (commento di giurisprudenza)

    Art. 2 Conclusione del procedimento (6) (12)

    1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad unistanza, ovvero debba essere

    iniziato dufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante

    ladozione di un provvedimento espresso. Se ravvisano la manifesta irricevibilit,

    inammissibilit, improcedibilit o infondatezza della domanda, le pubbliche

    amministrazioni concludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in

    forma semplificata, la cui motivazione pu consistere in un sintetico riferimento al punto di

    fatto o di diritto ritenuto risolutivo. (11)

    2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non

    prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle

    amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di

    trenta giorni. (13)

    3. Con uno o pi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell

    articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri

    competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e linnovazione e

    per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni

    entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali.

    Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori

    a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza.

    (13)

    4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilit dei tempi sotto il profilo

    dellorganizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della

    particolare complessit del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta

  • giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e

    degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei

    Ministri per la pubblica amministrazione e linnovazione e per la semplificazione normativa

    e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono

    comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di

    acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti limmigrazione. (13)

    5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorit di garanzia

    e di vigilanza disciplinano, in conformit ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei

    procedimenti di rispettiva competenza. (14)

    6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dallinizio del procedimento

    dufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento ad iniziativa di parte.

    7. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del

    presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non

    superiore a trenta giorni, per lacquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti,

    stati o qualit non attestati in documenti gi in possesso dellamministrazione stessa o non

    direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni

    dell articolo 14, comma 2.

    8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione disciplinata dal codice del

    processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Le sentenze

    passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento

    dell'amministrazione sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei conti. (7)

    9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di

    valutazione della performance individuale, nonch di responsabilit disciplinare e

    amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. (8)

    9-bis. L'organo di governo i