Aggiornamenti sulle tossicodipendenze - Associazione Italiana contro la ... Aggiornamenti sulle

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Anno XXVII n. 1 - Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Brescia.

Il LabirintNotiziario trimestrale sul disagio giovanile

A.I.D.D. Onlus svolge unattivit di prevenzione primaria del disagio

giovanile e delle sue manifestazioni quali tossicodipendenze, alcolismo,

bullismo, tabagismo, ludopatie.

A.I.D.D. OnlusAssociazione Italiana

contro la Diffusione

delle Dipendenze

Aggiornamenti sulle tossicodipendenze - Trimestrale dinformazione a cura dellA.I.D.D. - Associazione Italiana contro la Diffusione delle Dipendenze

Aidd ieri e oggi

Internet: tu non cadere nella rete 3di Manuela Ponti

I giovani e lalcol: unalleanza pericolosa 4di Antonio Laurenzano

Cambiare si pu di Mariacristina Ferrario 6 Londa di Sayani, Alice e Martina 7 Coma etilico di Raffaele Saldutti 8 Il bullismo di Mariacristina Ferrario 10

Carissimi lettori, in questo edito-riale vorrei limitarmi ad illustrare in forma sintetica alcuni cam-biamenti importanti avvenuti in AIDD. Cambiamenti necessari che ci permettono di stare al pas-so con le due grandi Associazioni Internazionali di Volontariato dalle quali lAIDD nata, i Lions e i Rotary, con le altre organiz-zazioni a scopo sociale e gli enti pubblici.Inoltre vorrei informarvi di come oggi nel mondo della scuola ci rapportiamo con i ragazzi, i geni-tori e gli insegnanti. La modifica pi significativa avvenuta in oc-casione dellassemblea straordi-naria del 23 aprile 2012 durante la quale, in qualit di Presidente ed alla presenza del notaio Giuseppe Alessi, ho proposto allassemblea di rinnovare las-sociazione, gi annoverata fra le associazioni senza scopo di lucro e con sede in Lombardia, dotan-dola di un atto costitutivo e di uno statuto redatti in forma pubblica. Cos facendo potremo avere la concessione del patrocinio one-roso e dei fondi di sostegno da parte della Regione Lombardia. Nello stesso tempo accedere ai bandi indetti dalla Regione e avvalerci di una potenziale nuova forma di finanziamento per risol-levare le esauste casse associa-tive. Con lassemblea straordina-ria del 13 dicembre scorso, alla presenza del notaio Carlo

ILGennaio/Marzo 2013 IL Gennaio/Marzo 2013

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Saverio Fossati, abbiamo cam-biato il nome della nostra asso-ciazione in Associazione Ita-liana Contro la Diffusione delle Dipendenze in quanto oggi le cause di sofferenza e disagio tra i giovani sono pi duna. Le problematiche da affrontare infatti non sono solo la droga, ma anche lalcool, il tabagismo e, soprattutto ultimamente, la ludopatia; dipendenze gravissi-me per le quali abbiamo il do-vere dimpegnarci e di aiutare i giovani a prevenirle e a curarle.Sempre nella stessa assemblea abbiamo rinnovato lo statuto or-mai obsoleto su alcuni punti.Abbiamo rinnovato la grafica del nostro periodico il Labirin-to, che rimane ancora suscet-tibile di miglioramenti, come pure il nostro sito che vi invito a visionare e per il quale sar felice di ricevere suggerimenti e critiche (purch costruttive!) in grado di renderlo sempre pi interessante e ricco di notizie. Per tutto questo enorme lavo-ro, che ha richiesto una grande quantit di tempo, fatica e com-petenza, dobbiamo ringraziare il Lions Sirio Marcian - che ha inoltre accettato di diventare Direttore Responsabile del pe-riodico - oltre ad Andrea Riva del Rotary Club Milano Ovest per la ristrutturazione del Sito. Per finire, un accenno alla no-stra attivit attuale, i problemi e i successi incontrati nelle scuo-le in questanno scolastico. Stiamo lavorando nei comuni di Arese di Cinisello Balsamo e nellIstituto Scialoia di Mila-no. Abbiamo terminato i corsi ad Erba mentre per merito del Club Kiwanis di Bergamo e del Rotariano Fabio Bergamaschi, sempre attivo nella raccolta fondi per coprire i costi delle nostre iniziative, tra Bergamo e Dalmine sono stati attivati corsi presso sette scuole.Inoltre stiamo per iniziare i cor-si alla Scuola Militare Teuli di Milano e siamo in trattative con una scuola di Nova Milanese. Nei mesi scorsi abbiamo avuto

altre richieste che a malincuo-re abbiamo dovuto declinare perch i nostri fondi sono pur-troppo gi assegnati e n le scuole interessate n i comuni di competenza avevano dispo-nibilit economiche da investire per i nostri interventi preventi-vi. Ultimamente risulta sempre pi difficile recuperare i fondi necessari per coprire tutte le richieste che ci vengono fatte dalle scuole; tutto ci ci rattri-sta perch sappiamo quanto sia importante la prevenzione per riuscire ad evitare che i no-stri ragazzi diventino vittime di pericolose devianze. Chiedia-mo come sempre a voi che ci sostenete di aiutarci ancora, in modo tale da riuscire ad accet-tare tutte e non solo una par-te delle richieste di aiuto che ci pervengono. Potete aiutarci economicamente aderendo alla nostra associazione e de-volvendo il 5xmille ma, anche, suggerendo idee nuove o tro-vando degli sponsor sensibili alle nostre iniziative. I volontari dellA.I.D.D., i Lions e i Rotary operano per un futuro sere-no dei giovani e sarebbe bello avervi con noi per raggiunge-re insieme questo necessario obiettivo.

Walter MigliorePresidente AIDD

Anche tu puoi aiutarci a prevenire

le devianze giovanili sostenendo

la nostra Associazione con il

5 x mille03756330159

I bambini cominciano a collegarsi a internet a unet sempre pi giovane: se gli adolescenti di oggi hanno navigato il web per la prima volta a 11 anni, i bambini fra 9-10 anni hanno iniziato ad andare in rete gi a 7 anni. E quanto emerge da uno studio europeo, che mette an-che in luce come molti dei bambini usano internet senza avere la giusta competenza e sicurezza. Emerge che un bambino su due passa in me-dia su internet unora e mez-za al giorno, mentre ancora pi attivi in termini di utilizzo sono i ragazzi compresi tra i 15 ei 16 anni. La gran parte dei giovani usa internet per fare i compiti, va in rete per guardare video, per giocare e per chattare tramite servizi di messaggeria istantanea. La maggior parte si con-nette da casa, e tantissimi ragazzi compresi tra i 13 e i 16 anni naviga dalla propria cameretta, mentre aumenta anche la percentuale di ra-gazzi che naviga il web dal cellulare o da un altro dispo-sitivo portatile. Nonostante, quindi, questa generazione di ragazzi sia definita come quella dei nativi digitali e siano anche diminuiti i rischi legati al cyberbullismo e alla presenza in rete di contenuti inappropriati, emerge dal-lo studio che sono in molti i giovanissimi che ignorano i rudimenti in fatto di sicurezza (configurazioni delle impostazioni sulla privacy, blocco di contatti indesiderati). Preoccupante invece lemergere, tra i ragazzi di et compresa tra gli 11 e i 16 anni, di sintomi legati ad un uso eccessivo di Internet: navigano, cio, senza una vera motivazione, passano meno tempo con gli amici, la famiglia o a fare i compiti a causa delle ore spese online, o ancora si innervosiscono quando non possono collegarsi. E tempo di mettere in guardia geni-tori ed educatori oltre che, ovviamente bambini e ragazzi, sui rischi di internet. Il numero di indagati che deriva dalla rete conferma quali e quante possano essere le insidie che si possono incontrare on line. Famiglie e scuola non possono pi ignorare tale realt al pari di tutte le istituzioni. Per internet esiste un codice di auto-regolamentazione per la tutela dei minorenni (disponibile sul sito www-comunicazioni.it), ma non c pi il comitato di control-lo. Ci che si rende indispensabile, infatti, attuare ad ogni livello una forte azione di prevenzione e formazione

rivolta a genitori, educatori, operatori del settore della comunicazione e chiunque altro risulti interessato. Oggi comunque lelemento di sicurezza pi efficace ancora il dialogo con i figli, se i genitori sono in grado di insegnare loro a non fornire dati o informazioni personali o riscon-tri oggettivi sulla propria persona (nome, cognome, et, indirizzo, numeri di telefono e cellulari, redditi, indirizzo, orari della scuola, nomi di amici, ...) e soprattutto sono in

grado di far comprendere ai propri figli di evitare incontri con chi hanno conosciuto in rete (gli sconosciuti cosi incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quel-li che si possono incontrare per strada). Giungere ad un uso consapevole di internet significa favorirne laccesso consapevole garantendo la disponibilit di conoscen-za e apertura. La rete uno strumento di democra-zia e di crescita, di libert. Internet una porta aperta dalla quale si pu uscire per andare in tutto il mondo ma da quella stessa porta chiun-que pu entrare. Per tale motivo, in una realt mon-diale di utilizzo, del tutto opportuno tener presente che internet sede anche di malintenzionati che possono utilizzare tale fondamentale strumento di comunicazione per finalit illecite, dannose

e soprattutto pericolose per i pi piccoli. La cultura della sicurezza, ovvero la sensibilizzazione dellopinione pub-blica su un uso consapevole di internet, passa attraverso percorsi informativi e formativi di conoscenza nella con-vinzione che i giovani sono certamente il nostro futuro, ma oggi siamo Noi il loro presente e sotto questo aspetto oggi del tutto necessario occuparsi di loro. Non cadere nella rete vuole essere un intervento volto alla sensibilizzazione delle famiglie sui rischi inerenti un utilizzo non consapevole di Internet da parte dei mino-ri nelle problematiche relative alla pedofilia e allo sfrut-tamento sessuale. Lattivit progettuale che si intende realizzare ha un forte carattere innovativo con il fine di guidare e indicare le procedure necessarie ad un utilizzo sicuro di internet con incontri nelle scuole al fine di tra-smettere le competenze necessarie per utilizzare questi strumenti in modo sicuro.

Manuela Ponti Psicologa AIDD

Internet: tu