AGENDA TURNI

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I turni delle farmacie della provincia di Belluno per il periodo da febbraio ad aprile 2011. Oltre all'elenco completo dei turni, anche i consigli del farmacista e i numeri utili.

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  • FEDERFARMA BELLUNOAssociazione Titolari di Farmaciadella Provincia di Belluno 2011

    Federfarma BellunoPiazza dei Martiri, 27 - 32100 Belluno (BL)

    Tel. 0437/943048 - Fax 0437/292354 Email: federfarmabl@mclink.it

    Prezzo 0,50

    AGENDA TURNIFARMACIE DI BELLUNO E PROVINCIA

    febbraio/aprile 2011

  • Benvenuti

  • FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno 3

    Caro cittadino,

    i farmacisti bellunesi sono impegnati a migliorare il servizio offerto alle comunit. In un territorio come il nostro, interamente montano, molto vasto e poco popolato, la farmacia rimane un presidio sicuro e vicino alle esigenze dei cittadini. Da Sappada a Lamon, da Quero a Livinallongo del Col di Lana, sono 71 le farmacie sempre disponibili, 24 ore su 24 tutti i giorni dellanno. Ecco perch abbiamo pensato di redigere unagile guida con informazioni sulla salute, sui medicinali e sullaccessibilit dei servizi in farmacia.

    In questa agenda troverai infatti i turni di servizio delle farmacie della provincia di Belluno validi fino ad aprile 2011. Inoltre, abbiamo inserito una serie di notizie sulla scadenza dei farmaci pi comuni, i consigli per difendersi dal freddo e un sunto delle principali regole sulla deducibilit o detraibilit dei medicinali.

    Mi auguro che lagenda sia uno strumento utile, di facile consultazione e sempre a portata di mano. Infine, pu essere loccasione per rafforzare la relazione tra la popolazione e il sistema delle farmacie perch, prima ancora che farmacisti, siamo e vogliamo continuare a essere dei professionisti a servizio del cittadino.

    Roberto GrubissaPresidente di Federfarma Belluno

  • AGENDA TURNIFARMACIE DI BELLUNO E PROVINCIA

    FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno4

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  • FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno 5

    AGENDA TURNIFARMACIE DI BELLUNO E PROVINCIA

    febbraio/aprile 2011

    Sommario

    - I consigli del vostro farmacista ........................................pag 7

    - Numeri e indirizzi utili .........................................................pag 15

    - Agenda dei turni delle farmacie .....................................pag 17

    - Pagina dedicata ai vostri appunti ....................................pag 30

    Supplemento al numero 24 di AGO - Agenzia Giornalistica Obiettivo - Direttore responsabile Enrico CostaRegistro periodici del Tribunale di Belluno n. 04/2004 del 05/05/2004

  • FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno6

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  • I consigli del tuo farmacista

    Nellusare il farmaco rispetta la posologia (dose, modalit e tempo di somministrazione) indicata dal medico.

    Non assumere pi farmaci contemporaneamente senza il consiglio del medico o del farmacista.

    Non interrompere arbitrariamente una terapia.

    Controlla sempre la data di scadenza prima di utilizzare il farmaco.

    Ricorda che alcuni farmaci (colliri, sciroppi, gocce, spray), una volta aperti, scadono prima della data indicata sulla confezione. Per ogni ulteriore dubbio chiedi consiglio al medico o al farmacista.

    Conserva integra la confezione senza gettare lastuccio contenitore e il foglietto illustrativo.

    Riponi i farmaci in luogo fresco e asciutto: non in bagno, non in cucina. In frigo se espressamente speci cato.

    Tieni lontano i farmaci dalla portata dei bambini.

    Non gettare i farmaci nella spazzatura, ma negli appositi contenitori per la raccolta differenziata collocati allinterno o in prossimit delle farmacie.

    2010

    FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno 7

  • 8In caso di freddo intenso2010

    Unondata di freddo intenso pu provocare:

    patologie acute da freddo: geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali; si verificano raramente, in particolare quando la temperatura inferiore a 5C e/o in presenza di venti gelidi.

    aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche. Recenti studi evidenziano anche un sensibile effetto del freddo sulla riacutizzazione della sintomatologia nei soggetti affetti da alcune malattie reumatiche.

    aumento del rischio di incidenti domestici, anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici (es. intossicazioni da monossido di carbonio, folgorazioni). Le temperature rigide, soprattutto se accompagnate da venti gelidi, possono causare geloni, forme lievi o raramente gravi di congelamento e ipotermia o assideramento.

    GeloniSono lesioni della cute reversibili, compaiono se la parte esposta umida o bagnata o c vento forte. colpita soprattutto la cute delle dita, che si presenta bianca o giallo-grigia e pu essere presente una sensazione di intorpidimento e prurito delle zone interessate, spesso non si avverte dolore, ma nei casi pi gravi, le zone colpite possono gonfiarsi, arrossarsi e coprirsi di vescicole.E opportuno consultare il proprio medico curante.

    CongelamentoNelle forme lievi: la parte colpita non duole e presenta una colorazione bianco-grigiasta. In questo caso, basta riscaldare la parte colpita anche soltanto massaggiandola e alitandovi sopra.Nelle forme pi gravi, sono colpite le cellule dei tessuti che nei casi pi gravi possono andare in contro a necrosi. Le zone pi colpite sono quelle meno irrorate e pi esposte come: mani, piedi, talloni, lobi auricolari, naso, guance, mento. Sono condizioni rare, si possono verificare nei soggetti che trascorrono la notte allaperto o in alta montagna.

  • FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno 9

    2010

    Le cause pi frequenti del congelamento, sono oltre che le basse temperature, anche la presenza di vento forte e umidit relativa molto elevata. Il rischio diventa reale di fronte ad unimprovvisa bufera di vento o di neve, con umidit ai limiti di saturazione, specie se non si indossano indumenti adatti.Episodi gravi di congelamento possono verificarsi anche a seguito di immersioni in acque gelate. I segni iniziali di congelamento sono spesso lievi: cute pallida, fredda, edematosa, successivamente diventa arrossata fino a divenire cianotica e dolente, con comparsa di bolle e se lesposizione al freddo persiste si ha comparsa di piccole zone di gangrena, fino al congelamento generale che interessa tutto lorganismo. La persona va soccorsa prontamente per evitare conseguenze pi gravi dellassideramento.

    Ipotermia o assideramentoSe la temperatura corporea scende al di sotto di 35C le funzioni vitali non possono pi considerarsi efficienti. Lipotermia una situazione pericolosa perch i sintomi compaiono progressivamente.E opportuno riconoscere tempestivamente i primi segnali di ipotermia: parlare a scatti, difficolt di deambulazione, tendenza ad inciampare, confusione mentale, perdita di coordinamento degli arti, sensazione di affaticamento e di freddo, tensione muscolare e nei casi pi gravi: perdita dei sensi ed infine coma.Se si in alta montagna, in attesa dellarrivo dei soccorsi possono essere molto utili massaggi leggeri sulla superficie corporea e se possibile mettere la persona a riparo dal freddo e dal vento e coprirla con indumenti caldi e coperte, somministrare abbondanti liquidi caldi, come t e caff allungato, brodo vegetale. Evitare la somministrazione di bevande alcoliche.

    COME DIFENDERSI DAL FREDDO?

    Assumere pasti e bevande caldi. Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, preferire bevande calde come t e tisane, o anche semplici spremute darancia.Assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali. Sono consigliati tutti gli alimenti contenenti beta carotene (precursore della vitamina A), in grado di stimolare le difese immunitarie e anche gli alimenti contenenti vitamina E (carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi,

  • FEDERFARMA BELLUNO Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Belluno10

    2010

    barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni per il carotene, mentre i cibi contenenti la vitamina E sono mandorle, nocciole, olio extra vergine doliva). Latte e miele possono essere un ottimo rimedio contro il freddo, tranne nel caso delle persone malate di diabete. Mangiare carne e pesce, per garantire il giusto apporto di proteine e indispensabili per lorganismo poich forniscono calore ed energia. Evitare di bere alcolici e super alcolici, perch possono causare una eccessiva dispersione del calore e favorire linsorgere di ipotermia. Le persone con insufficienza respiratoria cronica e gli asmatici devono evitare di respirare aria gelida o esporsi alle intemperie, che possono scatenare crisi dasma o broncospasmo. Neonati e lattanti sono pi suscettibili agli effetti delle basse temperature. Allaperto un cappellino caldo deve sempre proteggere la testa del piccolo, perch il 30% della perdita di calore avviene attraverso il capo. Evitare di utilizzare il marsupio per il trasporto dei neonati: nelle gambe la circolazione rallentata, di conseguenza la temperatura corporea pu ridursi favorendo la comparsa di geloni.

    In inverno le parti de nostro corpo pi esposte alle intemperie sono quelle periferiche, non sempre coperte da indumenti e dove spesso pi difficile lirrorazione sanguigna. Stiamo parlando di viso, mani e piedi.Lesposizione a basse temperature d vita a fastidiosi disturbi come: couperose, geloni, arrossamenti. Il freddo provoca un restringimento dei vasi sanguigni per contenere