Agenda Giustizia

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    11-Mar-2016
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Agenda Giustizia di Scelta Civica

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  • AGENDA GIUSTIZIA

    LItalia della legalit e della giustizia, condizione del vivere civile e della crescita economica, un capitolo prioritario dellagenda Monti. Le imprese straniere hanno indicato il funzionamento del sistema giudiziario come uno dei fattori determinanti nella scelta della localizzazione degli investimenti, cos come lo nella scelta delle imprese italiane di non delocalizzare. Di seguito sono indicate le misure che dovranno essere attuate nel corso della prossima legislatura. 1. LA GIUSTIZIA CIVILE

    Per rendere la giustizia civile pi rapida e vicina alle esigenze del cittadino occorre completare il processo di riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.

    Bisogna proseguire e intensificare il processo di informatizzazione degli uffici giudiziari, sia completando la rete che allargandone il campo di operativit e assicurando una adeguata formazione a tutto il personale.

    Occorre monitorare il funzionamento dei Tribunali delle imprese, per verificarne le ricadute organizzative e lutilit di un possibile ampliamento delle materie di specializzazione;

    necessario realizzare una riforma organica della magistratura onoraria, punto di riferimento importante per la giustizia civile.

    Per accelerare i processi, occorre affrontare il peso dellarretrato e quindi incidere pi direttamente sulla durata dei procedimenti, attraverso la costituzione di una task force che coinvolga le Corti dAppello e la Cassazione.

    Realizzare una revisione della normativa sulla mediazione obbligatoria: la mediazione rappresenta uno strumento importante per alleggerire la giustizia tradizionale, come mostrano esperienze europee in sistemi giudiziari simili al nostro - da cui sono state mutuate le linee di fondo della nostra disciplina.

  • Proponiamo di verificare la possibilit di ulteriori semplificazioni dei procedimenti e delle impugnazioni; questo a seguito di un attento monitoraggio del funzionamento del filtro in appello e di quello in Cassazione, tenendo conto che questi rappresentano oggi i veri colli di bottiglia dellintero sistema;

    necessario rivedere le procedure esecutive per assicurarne uno snellimento e una maggiore efficacia: va anzitutto verificato il funzionamento della fase dellesecuzione nelle diverse aree del Paese, per evidenziare criticit specifiche, valorizzando luso degli strumenti informatici e ripensando la figura dellufficiale giudiziario per valorizzarne poteri e responsabilit.

    Riteniamo che vada rafforzata l interazione con tutti gli organismi internazionali che svolgono attivit di monitoraggio sui sistemi giustizia dei vari paesi e ne valutano le performance.

    2. LA GIUSTIZIA CIVILE E indispensabile ridurre la durata del processo: lItalia stata condannata pi volte a questo riguardo dalla Corte europea dei diritti delluomo. Varie strade devono essere percorse contemporaneamente per migliorare la situazione.

    Snellire i processi conciliando lobbligatoriet dellazione penale con una ragionevole durata del processo, tenendo conto che lelevato numero di fattispecie penali ha generato un eccessivo carico processuale.

    Introdurre una riforma della prescrizione con lobiettivo di superare gli elementi di irrazionalit contenuti nellattuale disciplina, contemperando le esigenze di accertamento dei reati con il rispetto rigoroso dei diritti fondamentali del cittadino sottoposto a processo.

    necessaria una robusta attivit di depenalizzazione, revisionando il catalogo dei reati, nella logica di giungere, a certe condizioni, ad un sistema a doppio livello, articolato su di un binario amministrativo a un primo stadio, e un binario penale solo per violazioni di gravit elevata.

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  • Occorre accompagnare la legge anti-corruzione, con una disciplina pi

    incisiva dei reati satellite, che si collocano a monte e a valle del fenomeno corruttivo. In questa prospettiva si inseriscono:

    o lintroduzione dellauto-riciclaggio : lobiettivo incriminare il reimpiego di capitali illeciti nel circuito economico da parte degli stessi autori del reato presupposto (ovverosia della fattispecie da cui deriva lutilit illecita); si tratta di un intervento importante perch rafforza la lotta alle forme di criminalit organizzata e economica

    o una revisione dellattuale disciplina del falso in bilancio e ulteriori possibili interventi per meglio coniugare lo statuto penale delle societ con gli orientamenti in materia di governo societario provenienti dalla Commissione Europea e dalle migliori best practices europee.

    E necessaria una pi robusta disciplina sulla prevenzione del conflitto

    di interesse . Crediamo inoltre importante lintroduzione di una disciplina sulla attivit di lobby , come gi accade in molti paesi europei, che concorrerebbe a delineare con maggiore precisione i confini tra attivit legittima di rappresentazione di interessi e comportamenti di illecita influenza sui pubblici poteri.

    Riteniamo debba rivedersi la disciplina penale in tema di scambio elettorale politico-mafioso di modo da incriminare lo scambio che abbia ad oggetto non solo lerogazione di denaro contro la promessa di voti ma anche la corresponsione di altre utilit. Si rafforzer cos il contrasto ai fenomeni di contiguit tra mafia e politica, plasmando lincriminazione sulla realt criminologica di tali fenomeni. Siamo favorevoli ad una revisione del diritto penale fallimentare con lobiettivo di armonizzare la disciplina penale alla riforma del diritto sostanziale, anche alla luce delle ulteriori recenti modifiche apportate nel corso di questanno.

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    necessario ridefinire lassetto complessivo di disciplina in materia

    tributaria, nel segno della effettivit e della certezza. Si tratta di un intervento chiave nella prospettiva della crescita e tale da porre il nostro ordinamento in linea con quello degli altri paesi europei, offrendo un chiaro quadro normativo di riferimento a imprese e contribuenti che intendano operare in Italia.

    Si dovr intervenire anzitutto sul versante del diritto sostanziale, per semplificare e rendere meno burocratico il rapporto tra fisco, cittadini e imprese e, dallaltro, rivedere la disciplina penale tributaria con lobiettivo di favorire la lotta allevasione fiscale.

    Per un serio contrasto ai fenomeni di evasione e frode fiscale necessario perseguire una azione integrata che consenta la tracciabilit dei flussi finanziari illeciti e, nel definire con maggiore chiarezza i limiti dellambito penale, assicuri effettivit al sistema sanzionatorio.

    La normativa italiana in materia di responsabilit

    amministrativa/penale degli enti (decreto legislativo n. 231/2001) rappresenta un modello tra i pi avanzati nel panorama internazionale in materia. Occorre tuttavia razionalizzare la tipologia dei reati per i quali prevista la responsabilit delle societ e avviare un percorso di standardizzazione dei modelli di organizzazione che consenta alle imprese virtuose di poter fare affidamento su chiare condizioni di esonero da responsabilit.

    Proponiamo una revisione della disciplina in materia di

    diffamazione con un giusto bilanciamento tra il diritto-dovere di informare e il diritto di ciascun cittadino al rispetto della propria reputazione e dignit. Un ruolo centrale va dato da un lato alla rettifica, dallaltro al ruolo degli organismi interni dellOrdine, rafforzandone il potere di vigilanza e consolidando il sistema delle sanzioni disciplinari.

    3. PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE DELLE CARCERI Va proseguita e intensificata lattivit volta a migliorare le condizioni di vita allinterno delle carceri, che hanno ormai raggiunto un livello di affollamento inaccettabile, attraverso interventi infrastrutturali e normativi, quali:

  • Misure alternative e depenalizzazione: la soluzione della questione

    carceraria passa necessariamente attraverso una azione sinergica che tocchi le leve della depenalizzazione e della sanzioni alternative al carcere.

    La depenalizzazione dovr seguire sia la linea della abrogazione di reati minori o della loro trasformazione in illeciti amministrativi che la previsione di meccanismi di deflazione del sistema penale fondati sul ricorso a vie alternative alla celebrazione del processo penale rispetto a fatti di scarso contenuto offensivo.

    Lintervento sul sistema sanzionatorio dovr riguardare: lampliamento del catalogo delle pene principali (con lintroduzione di pene detentive non carcerarie); la previsione di ipotesi di sospensione del processo condizionate allo svolgimento di lavoro di pubblica utilit e alla sottoposizione ad un programma di reinserimento dellimputato; il potenziamento delle misure alternative alla detenzione gi oggi previste in sede esecutiva;

    La compiuta realizzazione del piano per ledilizia carceraria; La prosecuzione dei progetti di natura organizzativa finalizzati a ridisegnare

    le modalit custodiali, valorizzare lattivit trattamentale, ottimizzare limpiego delle risorse umane.

    4. ALTRE MISURE PER LA CRESCITA In questo ambito va innanzi tutto monitorata limplementazione delle riforme gi realizzate, proseguendo in un percorso di liberalizzazione adeguata dei mercati dei servizi professionali, di riqualificazione degli operatori e di semplificazione dei processi. Occorre pertanto:

    monitorare le riforme sulle professioni per verificare eventuali necessit di aggiustamento, anche nella prospettiva di accogliere i suggerimenti provenienti dalle istituzioni europee, orientati ad una sempre maggiore apertura dei servizi professionali alle istanze concorrenziali e di trasparenza;

    valutare la necessit di rivedere le modalit di accesso alle professioni (in particolare forense e giornalistica su cui vi g