AdS 30 marzo

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AGENTE DI SALUTE esperienza dell’Ausl di Reggio Emilia 2014-2015

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AGENTE DI SALUTE esperienza dell’Ausl di Reggio Emilia 2014-2015

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Il ruolo dell’Agente di Salute nell’organizzazione degli eventi

Confrontarsi con gli operatori sanitari sull’orientamento delle tematiche da affrontare durante gli incontri ed in questo aggiungere una componente di rielaborazione culturale durante le fasi di progettazione e di realizzazione;

Sostenere incontri con gli operatori coinvolti per confrontarsi in itinere sui contenuti e sulle modalità di presentazione degli stessi e offrire un orientamento sulla percezione che le comunità possono avere dell’argomento nel loro paese d’origine;

Sottolineare aspetti semplici legati all’esistenza e all’accesso ai servizi stessi come elementi non appurati e condivisi dalle comunità;

Individuare i bisogni della popolazione migrante di cui i servizi non sempre ne erano a conoscenza.

Individuare un target di persone ben definito a cui proporre l’invito: *neo arrivati, *persone con poca conoscenza dell’esistenza di alcuni servizi, *persone con una conoscenza dei servizi basata sul sistema socio-sanitario del loro paese e quindi traslata su modelli errati di percezione da quelli locali;

Ottenere fiducia e rispetto da parte delle comunità in quanto già conosciuti come figure che ricoprono il ruolo di Mediatori Linguistico Culturali nei servizi;

Appartenere alla comunità e coglierne le relative modalità di comunicazione.

Ausl/In Ausl/Out

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Su che basi hanno promosso gli eventi aperti gli Agenti di Salute ?

L’esperienza del Mediatore Linguistico Culturale ha facilitato, orientato e sorretto l’Agente di Salute nell’individuare le maggiori

criticità dei migranti in relazione alle modalità di accesso ai servizi e

nel proporre tematiche di interesse da affrontare durante gli incontri pubblici con le comunità.

La figura dell’AdS è un elemento di trait d’union tra i servizi e le comunità, svolge un ruolo attivo nel creare sinergie tra i due contesti.

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AdS ha un ruolo attivo nella promozione degli eventi di sensibilizzazione socio-sanitaria

1. attraverso il contatto diretto nei servizi in cui è già presente come MLC: Ausl, Scuole, Polo Sociale, altri;

2. coinvolgendo attivamente i migranti stessi: “porta amici con te” “aiutami a divulgare i volantini” “porta i bambini all’evento” “c’è il buffet finale e qualche regalo per i bambini-ragazzi”;

3. pubblicizzando le iniziative nei luoghi di culto, così da innalzare il livello di credibilità dell’evento stesso;

4. utilizzando contatti diretti attraverso le telefonate, i social network e gli sms;

5. con il passa parola a soggetti incontrati per caso: autobus, negozi, bar, etc.;

6. utilizzando materiale Ausl tradotto in lingua, adattato a seconda della comprensione culturale delle varie comunità e distribuito presso negozi, luoghi di aggregazione, luoghi Ausl, luoghi di culto;

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Ruolo dell’AdS durante gli incontri aperti al pubblico

Contestualizzare i contenuti dei messaggi proposti dagli operatori attraverso una rielaborazione linguistica e culturale;

Moderare e gestire gli eventi pubblici,

Utilizzare materiale tradotto in lingua durante le presentazioni;

Rafforzare un elemento di fiducia delle comunità nei confronti dell’Ausl e dei servizi coinvolti negli incontri;

Acquisire stima nelle comunità come facilitatore che agevola il migrante nella comprensione;

Dare voce alle domande dei presenti e in questo creare un dialogo interetnico tra Ausl e Utenza straniera;

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Gli eventi hanno avuto una buona presa sulle comunità e in seguito si è creata una maggiore richiesta di intervento da parte dell’AdS.

Agenti di Salute come uno sportello mobile.

e … quali le conseguenze nelle comunità dopo gli eventi ?

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Come si percepisce l’ Agente di Salute in ambiente Ausl?

Considerando che stiamo parlando di una fase di sperimentazione è quindi difficile definire con certezza come l’Agente di Salute viene percepito dall’ente Ausl. Cerchiamo di evidenziare alcune delle criticità che sono emerse durante le equipe e che sono state riscontrate dalla maggior parte degli AdS partecipanti alla formazione:

• esigenze dell’ente non del tutto allineate a quelle espresse dalle comunità di migranti. Da migliorare l’ascolto e la comprensione dell’Ente verso le necessità espresse dalle comunità e riportate dagli AdS e in questo rafforzare la collaborazione tra ente e AdS;

• dissociazione tra il ruolo estremamente flessibile dell’AdS in confronto alla maggiore rigidità delle modalità di lavoro degli operatori dell’ente stesso;

• coinvolgimento come personale esterno e non inserito all’ interno delle equipe di servizio;

• difficoltà a raggiungere con la stessa facilità le comunità di migranti che risiedono fuori il comune di Reggio Emilia.

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perché la figura dell’AdS non sparisca dopo gli eventi, come ci immaginiamo il futuro dell’Agente di Salute a Reggio Emilia

investire in relazioni stabili con i servizi coinvolti e che rientrino in una programmazione a lungo termine;

definire strategie comuni che coinvolgano gruppi di lavoro multiprofessionali sia in Ausl che con associazioni straniere sul territorio;

mettere a punto degli strumenti di valutazione in grado di monitorare l’impatto che il lavoro degli AdS ha sull’accesso ai servizi;

verificare con le comunità come viene percepito il ruolo dell’AdS e stimolare dialoghi attivi per l’implementazione del servizio;

Riuscire ad andare incontro alle comunità che vivono fuori Reggio Emilia. Come? Creando dei presidi mobili? Rafforzando sinergie con servizi che già monitorano l’impatto socio economico del territorio? Uscendo dalla sola logica sanitaria e inglobando anche altri servizi presenti?

work in progress

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ringraziamenti a tutti gli Agenti di Salute, agli Educatori di Comunità coinvolti che hanno creduto al progetto, ai suoi

sviluppi e a tutti i migranti che ci hanno seguito

un ringraziamento alla Direzione Sanitaria per avere accettato una sfida di questo livello sul proprio territorio ed un ringraziamento speciale al personale delle Cooperative coinvolte che ha sorretto il confronto interno tra gli Agenti di Salute e ha stimolato i partecipanti ad attuare modalità di lavoro basate sul dialogo, il rispetto

interculturale ed interprofessionale a più livelli.

hanno collaborato: • Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII • Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus • Cooperativa Sociale e di solidarietà Dimora d’Abramo • La Quercia Società Cooperativa Agricola e Sociale • Koinè Cooperativa Sociale Onlus