A scuola con i computer - Paola Limone

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Libro sulla didattica digitale scritto da Paola Limone, che contiene anche un'intervista a Federico Del Freo, socio fondatore di Zeta Social, sulla piattaforma Social Classroom (uno strumento di supporto per la didattica digitale 2.0).

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  • 1. A scuola con i computer istruzioni per luso Paola Limone
  • 2. 2 A scuola con i computer Condizioni duso Prefazione Sono uninsegnante di scuola primaria da trentanni. Da molti anni mi occupo di didattica e tecnologia, gestisco il sito scolastico del mio Circolo, cerco e seleziono materiali e risorse per la scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di 1 grado, e lo raccolgo allinterno del portale Siete pronti a navigare? Grazie anche allesperienza di coordinatrice di un gruppo di scuole in rete per la progettazione dei curricoli verticali secondo le Indicazioni Nazionali del 2007 ho imparato quanto fosse importante trovare e offrire ad altri docenti i migliori suggerimenti, i progetti, le esperienze e le risorse offerte dalla rete per fare scuola, dando loro un ordine logico per facilitarne la fruizione e lutilizzo. Essendo anche creatrice e amministratrice del gruppo insegnanti che raccoglie decine di migliaia di docenti su Facebook e co-redattrice della rivista Bricks che si occupa di tecnologie e didattica ho modo di leggere quotidianamente quanto fatto in molte classi italiane, e di selezionare le esperienze che mi appaiono pi significative. In queste pagine voglio raccontare ci che gi stato fatto e ci che si pu fare in classe e a casa per imparare anche con il supporto della tecnologia. Voglio raccontare ance degli errori pi comuni in cui ci si pu imbattere, di ci che si deve prevedere e organizzare prima di qualsiasi lavoro con gli allievi. Parler di ci che potr e dovr fare linsegnante ma anche di ci che spetta alle famiglie e dei compiti delle amministrazioni comunali e del Ministero. Prima del lavoro in classe Uno degli errori pi comuni che ho potuto cogliere parlando con centinaia di insegnanti che allarrivo dei computer nella scuola non siano state approntate tutte le necessarie operazioni per renderne lutilizzo immediato, sicuro e senza troppi oneri a carico del docente. Alcune di queste operazioni devono essere attuate dalla scuola stessa, altre dal Comune, altre ancora da tecnici di supporto e/o da associazioni e esperti. Molto spesso poi gli insegnanti delle classi vincitrici di bandi delle classi 2.0 sono stati lasciati da soli nella scelta dei computer da acquistare, e questo ha creato molte criticit nel momento del lavoro. Il rischio della sottovalutazione di alcuni problemi alto, e pu inficiare tutto il lavoro in classe. Analizziamo insieme alcune delle operazioni che andrebbero compiute: 1. La scuola deve essere dotata di rete wii fii abbastanza potente da sopportare pi computer. Ottimi i suggerimenti dati da Dschola per creare una rete Campus e per non commettere errori 2. E necessario che tutti i computer possano salvare i loro documenti in uno spazio o piattaforma comune. E necessario che la scuola installi dei Nas: un Network
  • 3. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Attached Storage (NAS) un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione quella di condividere tra gli utenti della rete una memoria di massa. Il Nas deve garantire laccesso minimo a 128 utenti simultanei 3. E necessario che la scuola sia dotata di firewall e filtri di protezione per la navigazione in internet. Una soluzione italiana e gratuita per le scuole stata realizzata da Asso.Dschola. Si tratta di una soluzione firewall Open-Source che trasforma un normale PC in un potente strumento professionale di filtro per la navigazione. 4. I computer dovrebbero essere consegnanti ai bambini gi con tutta la dotazione di programmi necessari per la didattica, eventuali arricchimenti dovrebbero essere fatti su tutti i computer una sola volta allanno. 5. La scelta del computer importante: lo schermo non deve essere troppo piccolo, deve essere garantita la durata di almeno 10 ore delle batterie, sono necessari 2Gb si RAM. In caso si siano scelti dei tablet sarebbe opportuno lacquisto di tastiere rimovibili, per facilitare la scrittura. Anche la risoluzione video importante, non dovrebbe essere inferiore a 1280x800 6. Tutti i computer degli studenti devono avere la stessa configurazione, e trattandosi di bambini di scuola primaria dovrebbero essere usati sistemi per inibire loro lo scaricamento e linstallazione di programmi. 7. La manutenzione dei computer deve essere ridotta al minimo, il computer uno strumento di lavoro al pari di un libro e di un quaderno e non si pu lasciare gli allievi per troppo tempo senza uno strumento di lavoro. 8. Se i computer vengono portati a casa dai bambini auspicabile che siano protetti da filtri di navigazione, o deve essere fatto un patto scuola famiglia in cui entrambe le parti si impegnano a seguire il minore nelle sue attivit al computer con accorgimenti diversi. 9. Se i netbook e i tablet vengono usati anche a casa necessario preventivare lacquisto di custodie protettive. 10.La scuola deve prevedere cosa succeder nel momento in cui la garanzia del fornitore scadr. Molto utili possono essere queste slides del professor Dario Zucchini del Majorana di Grugliasco Geek Dschola Infrastruttura per il Mobile Learning - Zucchini e il video relativo alla giornata Adotta una app- la scuola dei tablet secondo Dschola (dal minuto 1.30)
  • 4. 4 A scuola con i computer Esperienze di classi 2.0 Nell'anno scolastico 2008-2009 la mia classe ha avuto un pc per ogni bambino, precorrendo in qualche modo le classi 2.0. Si pu rintracciare in rete il racconto dettagliato della nostra esperienza. L'azione [email protected] 2.0 partita nell anno scolastico 2009/2010 con 156 classi di Scuola Secondaria di primo grado. Gli istituti sono stati selezionati tramite un bando, ripartiti regionalmente in base al numero di classi attive nellanno scolastico 2008/09 ed al numero medio di classi per regione. Per lanno scolastico 2010-1011, stata prevista lestensione dellazione [email protected] 2.0 alle scuole primarie e secondarie di secondo grado. Alle classi vincitrici del bando sono stati assegnati fondi per lacquisto di netbook o tablet, in alcuni casi, laddove il numero di allievi lo consentiva) stato possibile acquistare anche stampanti e lim (lavagne interattive). In alcune sperimentazioni i computer possono essere portati a casa dagli studenti, al pari di un libro o di un quaderno, in altre i computer restano sempre a scuola e vengono messi in carica al termine delle lezioni. La scelta dei computer nelle varie scuole in Italia stata diversa: alcune classi hanno scelto dei notebook, altre dei tablet. E diversi sono stati anche i sistemi operativi scelti: Windows, Machintosh, Android, Edubuntu LUfficio Scolastico Regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e il Comune di Torino hanno siglato nel 2012 il Protocollo dIntesa Scuola Digitale, che ha avuto tra gli obiettivi quello di implementare il progetto nazionale [email protected], sviluppare il modello didattico gi sperimentato nel progetto regionale "un computer per studente" che mi ha vista tra gli ideatori, e avviare attivit di monitoraggio e di valutazione. Il nostro modello si differenziato da altre sperimentazioni italiane per alcuni punti molto importanti: i computer sono stati acquistati dalle scuole ma preparati (con software scelto dai docenti e filtri per la navigazione) dai professori e dagli studenti dei centri di Servizio, Animazione e Sperimentazione (CSAS) del Piemonte e della Valle dAosta. I Centri sono 27 Istituti scolastici che, grazie alla loro significativa esperienza nelluso dell ICT in ambito scolastico e nella sperimentazione in campo didattico, sono stati indicati dalla Direzione Scolastica Regionale del Piemonte e dalla Sovrintendenza della Valle dAosta per svolgere una funzione di riferimento e di laboratorio sul territorio regionale. anche la formazione dei docenti, lassistenza e laiuto nella fase di infrastrutturazione della scuola (studio della copertura wireless, aggiornamenti alle connessioni di rete, attivazione di un filtro per la navigazione protetta e per l'installazione di sistemi di condivisione dei lavori in rete) a cura dei centri Csas
  • 5. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli i computer vengono usati a casa e a scuola. IL kit del docente Ho gi parlato in precedenza dellimportanza della distribuzione di computer gi dotati di tutti gli strumenti di lavoro ai bambini. Non pensabile che un insegnante possa perdere durante lanno scolastico ore e ore di lavoro per installare su ogni singolo computer i programmi che ritiene utili: la scelta del software devessere fatta preventivamente. Qui di seguito fornir un elenco di software per netbook e per tablet. Il software proposto gratuito. kit per netbook I software elencati qui sotto sono installabili su sistema windows, sono tutti gratuiti e molti sono open source. LIBREOFFICE: suite Open Source e gratuita di produttivit personale per Windows, Macintosh e Linux, che offre sei applicazioni ricche di funzionalit per tutte le necessit di produzione di documenti ed elaborazione dati: Writer, Calc, Impress, Draw, Math e Base GEOGEBRA: un software libero e multi-piattaforma di matematica dinamica per la didattica, che comprende geometria, algebra e analisi. PIVOT: Pivot Stickfigure Animator un programma semplice ma divertente che consente di creare animazioni GIF con la classica tecnica "stop-motion", cio fotogramma per fotogramma. GOOGLE EARTH: un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici AUDACITY: editor di file audio multipiattaforma. TUX PAINT: programma di disegno per bambini. Ha un'interfaccia semplice e facile da usare, contiene effetti sonori DIDAPAGES: programma basato su Flash che permette di costruire facilmente dei libri interattivi e multimediali. L'interfaccia quella classica del libro, con le pagine che si sfogliano cliccando sull'angolino in basso a destra. Pu servire agli insegnanti per preparare esercitazioni e tutoriali multimediali e pu essere utile come strumento di progettazione e di lavoro cooperativo con i bambini, per produrre libri interattivi multimediali. DRAPE: programma per insegnare a tutti alcuni aspetti di base della programmazione. Ha qualche somiglianza con il Logo, ma completamente orientato sulle immagini. IRFANVIEW: Questo programma offre molte possibilit di lavoro e supporta numerosi formati grafici e multimediali. Non serve per disegnare, ma ha molteplici ed utili funzioni per la manipolazione delle immagini PHOTOSCAPE: semplice applicazione per l'editing e la gestione delle fotografie SCRIBUS: applicazione che permette la produzione di newsletters, piccoli quotidiani e presentazioni interattive e animate, realizzazione di volantini, piccoli poster. CMAP TOOLS: software per mappe concettuali
  • 6. 6 A scuola con i computer FREE MIND: software per mappe mentali BALABOLKA: software di sintesi vocale che converte testi in audio. DISPLAYNOTE: software per il controllo e la gestione dei contenuti digitali allinterno della classe. Il software compatibile con diverse piattaforme (Windows, OS X, Android e IOS). Con DisplayNote il docente pu controllare la LIM da distanza, sottolineare, creare note, inviare testi e messaggi personalizzati ad uno o pi studenti, visualizzare il contenuto gestito da ogni singolo studente, salvare e condividere lezioni, visualizzare immagini o testi o qualsiasi contenuto digitale. kit per ipad Moltissime sono le app disponibili per la didattica nella fascia di scuola primaria. E importante che i docenti decidano, dopo averle provate, quali app saranno utili per la didattica (elenco che poi con il tempo si potr sempre arricchire). Possiamo suddividere le app in: app gratuite a pagamento con banner pubblicitari versioni ridotte con estensioni e versioni PRO a pagamento Uninteressante raccolta stata fatta da Il portale dei ragazzi del fiume, rete che raccoglie molte scuole che stanno utilizzando lipad nella didattica. Unaltra raccolta molto ricca stata fatta dalla classe 2.0 Istituto Comprensivo Marconi Cassola (Vi) Raccolte utili anche quelle del professor Auletta e su http://appxbambini.tumblr.com/ . Da non dimenticare il blog Appper, che si occupa in particolarmodo delluso dei tablet come ausilio in casi di handicap e bisogni educativi speciali. Queste raccolte possono esserci utili per la nostra indagine e selezione. Kit per tablet android Non ho trovato in rete una raccolta italiana di app utili nella didattoca per Android, segnalo questa raccolta in inglese. L'esperienza byod Mentre ripartono i bandi per Scuole e Classi Digitali in tutta Italia in tanti ci si chiede come, nelle realt in cui i finanziamenti non sono arrivati e non arriveranno, si possa comunque utilizzare nella didattica le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Un termine che ho appena imparato BYOD (Bring your own device).
  • 7. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli L'idea quella di permettere agli studenti di portare a scuola i propri computer, cellulari e tablet da usare insieme ai compagni e all'insegnante per fare scuola. Con l'organizzazione byod i server di rete sono inutili, ci sono meno costi di gestione (il terminale dell'utente). Con una connessione di rete wireless e un buon filtro per la navigazione nella scuola i problemi tecnici maggiori sono risolti. Alcune esperienze sono visionabili sul sito Byod. Un tablet per ogni alunno (scuola primaria) Ringrazio gli insegnanti Alessandro Ramasco e Nicole Bianchetto e la cooperativa Tantiintenti per le risposte date sul progetto delluso dellipad a scuola. Classe: 2, 3, 4, 5 Scuola: Primaria di Sagliano Micca Citt: Biella numero allievi: 60 (13, 17, 15, 15) Da quanti anni in atto la sperimentazione? Due (2012/2013; 2013/2014). Quali tablet vengono utilizzati? Apple I-Pad. Gli allievi portano i tablet a casa? No. In caso contrario come vi siete organizzati per ricaricarli? stata acquistata, unitamente ai tablet, una cella in grado di stoccare tutti e dodici i dispositivi: per ognuno di essi presente un vano con tanto di caricatore. La cella alimentata a corrente e fornisce energia a tutti e dodici i dispositivi quando in funzione. Come avete scelto le app da caricare? I formatori e gli insegnatni, attraverso un costante lavoro di ricerca e sperimentazione avviato nel 2012 e tutt'ora in atto, hanno testato e valutato diverse app, per poi selezionarne alcune e approfondirne i contenuti attraverso un loro utilizzo regolare e sistematico. Avete predisposto una programmazione di classe che prevede luso del tablet in modo interdisciplinare? No. In genere il tablet viene utilizzato dalla singola insegnante in relazione alla singola materia. In quali discipline maggiormente usato? Nelle discipline umanistiche quali italiano e storia, ma anche scientifiche quali geografia e scienze. Al momento, nonostante la presenza di numerose app a riguardo, la matematica risulta essere la materia meno applicabile in quanto le app sono in genere altamente strutturate per le unit didattiche previste nella scuola primaria. Per quali attivit? Attivit di ricerca, attraverso il browser e l'ausilio di materiale audiovisivo; attivit di schematizzazione e riassunto delle lezioni attraverso l'utilizzo di mappe concettuali. Attivit di discipline specifiche attraverso l'utilizzo di app altrettanto specifiche (ad esempio Pages/italiano, Google Earth/geografia, Duolingo/inglese, ecc.).
  • 8. 8 A scuola con i computer Avete stabilito un numero minimo-massimo di ore duso del tablet in classe? No. Avete una protezione per la navigazione in internet? Si, abbiamo attivato i i filtri e le restrizioni attraverso le impostazioni di sicurezza presenti nei dei dispositivi. Quali difficolt avete incontrato? Inizialmente un po' di resistenze da parte delle insegnanti. In seguito, sempre nel periodo iniziale del progetto sono sorti alcuni problemi risolvibili soltanto da tecnici (connessione internet). Sono sorte alcune difficolt relative alla scelta degli strumenti e delle applicazioni funzionali alla didattica che pian piano, attraverso la selezione e l'utilizzo costante di poche applicazioni, il problema sta andando via via risolvendosi. Il problema pi grande, che persiste tutt'ora, l'organizzazione del tempo da dedicare alle attivit digitali. Per come sono strutturate le lezioni e la scuola in generale, risulta difficile integrare il lato tradizionale con quello innovativo in modo costante, almeno per quanto riguarda l'utilizzo dei dispositivi da parte dei ragazzi. Per quanto concerne le insegnanti infatti, esse ne fanno un utilizzo maggiormente costante ed integrato con la lezione tradizionale (schematizzazioni, visualizzazioni di immagini e video, utilizzazioni di app funzionali all'argomento della lezione, ecc.). Naturalmente, rimane aperta la questione etica di quanto e come lo strumento vada affiancato all'alunno durtante le attivit didattiche. Le famiglie partecipano al progetto con attivit da far fare a casa? No. Se s, che tipo di compiti vengono assegnati su tablet? X Come raccogliete i lavori di tutti gli allievi? In funzione del lavoro svolto possiamo scegliere se caricare il materiale su dropbox (vedi ultima domanda), mandarlo in stampa oppure entrambe le soluzioni. Avete anche una lim e/o un videoproiettore? Non disponiamo ne di lim ne di un vero e proprio proiettore, bens di apple Tv, ossia tv led normali (LG) alle quali viene applicato un piccolo marchingegno (appleTv appunto) che permette agli Ipad di interfacciarsi alla tv. Utilizzate una classe virtuale o qualche altra piattaforma di condivisione? Abbiamo creato due cartelle condivise su dropbox, una con accesso esclusivo agli insegnanti, l'altra condivisa con i dodici ipad utilizzati dai ragazzi (gli Ipad hanno ognuno un loro ID).
  • 9. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Conoscenze, abilit, competenze Lunione Europea indica la Competenza Digitale come la quarta Competenza Chiave: La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della societ dellinformazione (TIS) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa supportata da abilit di base nelle TIC: luso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonch per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet . Obiettivo prioritario della scuola devessere sviluppare negli allievi le capacit di cercare, trovare, selezionare e utilizzare informazioni per la soluzione di un problema, attivando un atteggiamento di continua autoformazione, e collegare tutto ci con la capacit di relazionarsi, confrontarsi e collaborare con altri. Lapproccio costruttivista socio-culturale parte dal presupposto che lapprendimento sia un fenomeno fondamentalmente sociale, nel quale la conoscenza prodotto di una costruzione attiva e consapevole, attuata attraverso forme di collaborazione e negoziazione. Questo tipo di approccio porta ad una continua ristrutturazione della propria rete concettuale, generando nuovi saperi e rendendo gli allievi consapevoli delle loro modalit di apprendimento. Nell'ottica costruttivista il docente progetta ambienti di apprendimento, intenzionalmente costruiti per consentire percorsi attivi, ricchi, variegati e consapevoli per orientare ma non dirigere lo studente, consentendogli lutilizzo di una grande variet di strumenti e di risorse. Ambienti arricchiti da momenti di riflessione individuale e collettiva, da domande e da consegne che lo studente potr affrontare scegliendo percorsi e modalit, a seconda del proprio stile, di interessi e di strategie personali. Qualsiasi innovazione implica una visione sistemica e richiede progettazione, formazione continua e aggiornamento delle competenze. Le innovazioni metodologiche pi significative mettono lo studente al centro del processo di apprendimento, e lo coinvolgono in modo attivo. Le tecnologie e la rete, contenitore di informazioni e comunit virtuale, rappresentano uno strumento ricco di potenzialit a disposizione di chi ha la responsabilit di organizzare e gestire i sistemi di formazione e di educazione. Anche la formazione dei docenti devessere coerente con un modello di scuola che vuole diventare ambiente atto a costruire competenze oltre che conoscenze e non pi luogo di trasmissione di saperi codificati e rigidi. Solo un docente che utilizzi con un minimo di continuit queste modalit di studio e formazione pu trasferire in modo significativo questo comportamento a scuola facendolo sperimentare ai propri studenti. Le tecnologie possono essere finalizzate al miglioramento dellapprendimento se utilizzate allinterno di specifiche strategie didattiche, per sostenere la realizzazione di attivit di
  • 10. 10 A scuola con i computer apprendimento che portino gli allievi ad esplorare ed a costruire nuove conoscenze, ad applicarle per la realizzazione del prodotto ed a rappresentare ci che hanno appreso. Usando le tecnologie per costruire (artefatti materiali ed immateriali) gli allievi: - assumono un ruolo attivo nel proprio apprendimento; - sviluppano responsabilit; - sono coinvolti cognitivamente ed emozionalmente; - elaborano e rielaborano le proprie conoscenze; - esplorano ed analizzano nuove conoscenze; - sviluppano abilit di pensiero; Le competenze indicate dalle Nuove Indicazioni Nazionali e il curricolo verticale Chi apprende non impara direttamente dalla tecnologia, impara pensando a ci che sta facendo.Nel corso dell'anno scolastico 2008-2009 ho avuto l'opportunit di guidare un gruppo di docenti appartenenti al gruppo di lavoro di scuole in rete sulle Nuove Indicazioni Nazionali. L'impegno stato quello di costruire curricoli verticali (dalla scuola dellinfanzia al primo biennio della scuola secondaria di primo grado) per le diverse discipline. Ho lavorato con il mio gruppo alla costruzione dei curricoli di tecnologia e di didattica e tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Il curricolo verticale stato poi aggiornato nel 2013 alla luce delle Nuove Indicazioni. In questa guida riporto la tabella relativa al curricolo per la scuola primaria. Nel curricolo verticale abbiamo voluto dare grande spazio al gioco didattico digitale, che a nostro parere rappresenta un approccio ottimale per tutti i campi di conoscenza, utilizzabile per sviluppare abilit, per presentare un nuovo argomento, per lapprofondimento o in fase di verifica delle competenze. Il gioco ha una funzione aggregatrice, stimola gli allievi a collaborare tra loro, e permette anche al docente pi intimidito dalle tecnologie di attivare percorsi didattici imparando e divertendosi con i suoi allievi. L'avvicinamento e la familiarizzazione con le tecnologie della comunicazione, se supportati dalla presenza di un adulto fin dalla scuola dellinfanzia, favoriscono il passaggio del pensiero concreto a quello simbolico, supportandone la maturazione delle capacit di attenzione, riflessione, analisi e creativit, attraverso la progettazione di esperienze significative a livello affettivo, cognitivo, metacognitivo e relazionale. In questo libro presento la sezione dedicata alla scuola primaria. Traguardi di Competenze al termine della scuola primaria (Nuove Indicazioni) 1. Lalunno si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. 2. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. 3. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale
  • 11. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Contesto didattico interdisciplinare 1 Classi 1-2-3 Esplorazione di interfacce Approccio alla logica operativa del pc Motricit fine Abiilit oculo-manuali Aree di riferimento attivit propedeutiche alluso del pc educazione fisica Skills (abilit-conoscenze) Sa utilizzare il mouse Sa riconoscere le principali icone (verificare preconoscenze) Sa salvare i propri lavori Sa utilizzare alcune opzioni della barra degli strumenti Contenuti/attivit Giochi di manualit Giochi di riconoscimento Creazione di una cartella personale Salvataggio di documenti di testo e disegni Copia/incolla Scelta dimensione e colore del carattere Allineamento del testo Risorse digitali Giochi di gestione del puntatore giochi di trascinamento desktop Valutazione in itinere Gioco a punteggio e a tempo Riconoscimento icone e abbinamento al loro significato Creazione di una cartella personale Salvataggio di un documento Precisione nella produzione di brevi testi seguendo la consegna
  • 12. 12 A scuola con i computer Contesto didattico interdisciplinare 2 Classi 1-2-3 Gioco Analisi/scoperta/costruzione di relazioni: causa-effetto tempo spazio ordinamento e classificazione Aree di riferimento attivit interdisciplinari area matematico-scientifico- tecnologica area storico-geografica area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa trovare e usare giochi su internet e sul computer Sa essere collaborativo nei momenti di gioco Contenuti/attivit Giochi per: abilit e riflessi coordinazione puzzle memoria logica colorare e disegnare attenzione e osservazione singole discipline per: introdurre un nuovo argomento o Ripassare o Consolidare o Approfondire
  • 13. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Contesto didattico interdisciplinare 3 Classi 1-2 Scrittura e lettura Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa gestire la tastiera Sa abbinare immagini a parole e a semplici frasi Contenuti/attivit Scrivere lettere, numeri, alcuni semplici simboli, Cancellare, annullare la digitazione, salvare. Uso degli spazi tra le parole Giochi ed esercizi di abbinamento, trascinamento Risorse digitali Programmi di word processing Giochi in rete Giochi e app da scaricare Valutazione in itinere Completamento di semplici frasi, semplici operazioni Abbinamento immagine/parola. Immagine/frase Risorse digitali Giochi in rete Giochi e app da scaricare Valutazione in itinere Capacit di accedere al portale ed ai giochi desiderati Capacit di collaborare
  • 14. 14 A scuola con i computer Contesto didattico interdisciplinare 4 Classi 1-2 Scrittura creativa Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa completare brevi storie Contenuti/attivit Giochi di completamento Risorse digitali Programmi di word processing Giochi in rete Giochi e app da scaricare Valutazione in itinere Saper inventare la fine di una storia Contesto didattico interdisciplinare 5 Classi 3- 4-5 Scrittura e lettura Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa scrivere semplici testi Sa inserire immagini inerenti al testo da file e da Internet
  • 15. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Contenuti/attivit Utilizzo della tastiera e della barra degli strumenti Riassunti Testi liberi- poesie filastrocche Risorse digitali Programmi di word processing Valutazione in itinere Analisi del testo prodotto (errori, formattazione, immagini inserite) Contesto didattico interdisciplinare 6 Classi 3- 4-5 Schematizzazioni e mappature Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva area matematico-scientifico- tecnologica area storico-geografica Skills (abilit-conoscenze) Sa progettare, collaborativamente e con laiuto dellinsegnante, diagrammi, mappe mentali e concettuali Contenuti/attivit Produzione di mappe in gruppo e con laiuto dellinsegnante Risorse digitali Programmi per rappresentazioni grafiche della realt Valutazione in itinere Correttezza in produzione/ completamento di mappe
  • 16. 16 A scuola con i computer Contesto didattico interdisciplinare 7 Classi 3- 4-5 Scrittura creativa Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa progettare e creare un fumetto utilizzando disegni o fotografie Contenuti/attivit Produzione fumetti Risorse digitali Programmi per fumetti Valutazione in itinere Contesto didattico interdisciplinare 8 Classi 3- 4-5 Composizione di storie ramificate Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa utilizzare le risorse per la creazione di testi Sa usare scanner e stampante, sa
  • 17. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli scaricare fotografie sul computer Contenuti/attivit Produzione di audiolibri Produzione di ipertesti e ipermedia Uso di macchina digitale , scanner, programma di fotoritocco, stampante Risorse digitali Programmi di word processing Programmi per audiolibri Programmi per ipertesti Scanner, stampante, macchina fotografica, programma di fotoritocco Valutazione in itinere Grado di partecipazione ed impegno nella progettazione e creazione di un fumetto, individuale o di gruppo Contesto didattico interdisciplinare 9 Classi 3- 4-5 Attivit grafiche e creative Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Ricercare, utilizzare e modificare le immagini(disegni, fotografie) Contenuti/attivit Ritoccare e modificare disegni e fotografie Inserire elementi Risorse digitali Programma per ritocco fotografico Foto camera Scanner
  • 18. 18 A scuola con i computer Valutazione in itinere Descrizione ed attuazione del percorso necessario per linserimento di un link ipertestuale Descrizione ed attuazione del percorso necessario per trasferire una foto su computer e per modificarla Contesto didattico interdisciplinare 10 Classi 3- 4-5 Ricerca, selezione, organizzazione e elaborazione di informazioni Aree di riferimento area matematico-scientifico- tecnologica area storico-geografica area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa usare Internet per fare ricerche e per conoscere ambienti diversi Contenuti/attivit Costruire un percorso di ricerca a partire da una mappa mentale. Caccia al tesoro digitale Simulazione di viaggi visite a musei, mostre e altri ambienti virtuali Risorse digitali Motori di ricerca Per bambini Siti per bambini Google earth Valutazione in itinere Modifica di una fotografia o di un disegno(con consegna) Inserimento nel testo dellimmagine adeguata Descrizione ed attuazione del
  • 19. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli percorso necessario per trasferire una foto su computer e per modificarla Contesto didattico interdisciplinare 10 Classi 3- 4-5 Introduzione di un nuovo argomento, ripasso, consolidamento approfondimento Gioco Aree di riferimento area matematico-scientifico- tecnologica area storico-geografica area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa trovare e usare giochi su internet e sul computer Sa essere collaborativo nei momenti di gioco Contenuti/attivit Giochi su singole discipline per: introdurre un nuovo argomento Ripassare Consolidare Approfondire Risorse digitali Giochi in rete Giochi e app da scaricare Valutazione in itinere Data una domanda, sa cercare e riportare il risultato della sua ricerca
  • 20. 20 A scuola con i computer Contesto didattico interdisciplinare 10 Classi 3- 4-5 Analisi/scoperta/costruzione di relazioni: causa-effetto tempo spazio ordinamento e classificazione Aree di riferimento Attivit interdisciplinari area matematico-scientifico- tecnologica area storico-geografica area linguistico-artistico-espressiva Skills (abilit-conoscenze) Sa trovare e usare giochi su internet e sul computer Sa essere collaborativo nei momenti di gioco Contenuti/attivit Giochi per: abilit e riflessi coordinazione puzzle memoria logica attenzione e osservazione Risorse digitali Giochi in rete Giochi e app da scaricare Valutazione in itinere Osservazione e registrazione dei punteggi raggiunti in alcuni giochi Osservazione dellatteggiamento nei momenti di gioco a coppie/in gruppo Verifica del miglioramento preventivato (schede,
  • 21. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli interrogazioni, mappe) Contesto didattico interdisciplinare 10 Classi 3- 4-5 Scambio di messaggi Partecipazione a gruppi di discussione Scambio di informazioni finalizzate Aree di riferimento area linguistico-artistico-espressiva attivit interdisciplinari Skills (abilit-conoscenze) Sa usare Internet per comunicare con gli altri Contenuti/attivit Scambi di informazioni anche in lingua, notizie, lavori,foto (con amici, insegnanti, esperti, autorit ecc..) Gemellaggi Risorse digitali Posta elettronica Chat Giornalini On line Blog Wiki Skype Social networks Classi
  • 22. 22 A scuola con i computer virtuali Valutazione in itinere Osservazione e registrazione dei punteggi raggiunti in alcuni giochi Osservazione dellatteggiamento nei momenti di gioco a coppie/in gruppo Grado di partecipazione e impegno E possibile vedere le presentazioni di molte classi 2.0 in uno spazio di Scuola Digitale.
  • 23. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Mappe per imparare, anche al computer Sono convinta che un approccio didattico basato sulla cooperazione e lutilizzo di rappresentazioni grafiche della conoscenza possa migliorare la qualit dell'apprendimento di tutti gli alunni (dotati, con medie capacit, con difficolt), sviluppando una maggiore motivazione e capacit di pensiero critico, e livelli superiori di elaborazione. Condivido unidea espressa da pi parti: il miglioramento delle abilit di lettura non deve essere lunico obiettivo di una didattica specifica per la dislessia. E necessario per che le lezioni frontali (io spiego, voi imparate) lascino spazio alla didattica che parta dalla consapevolezza delle preconoscenze dei bambini e veda gli studenti come protagonisti attivi della costruzione sociale delle conoscenze. Attraverso le conversazioni cliniche veniamo a conoscere le prime e attraverso il cooperative learning (apprendimento cooperativo) si esercita la seconda. La conversazione clinica ( l'aggettivo non rimanda a qualche significato patologico o terapeutico, ma solo alla specificit del pensiero di ogni soggetto) permette agli studenti di far emergere e condividere preconoscenze e concezioni spontanee. Le domande devono far emergere preconoscenze nei settori che ci interessano, e conferme o smentite delle nostre ipotesi. Possiamo formulare domande-stimolo di carattere generale (es. "Avete mai sentito parlare di ...?", "Che cos' per voi...?"), e domande per sollecitare risposte pi chiare e meditate (es. "Quando...?", "Dove...?", "Da chi...?"). In questa fase sar facile imbattersi in pregiudizi e false conoscenze, che verranno in seguito analizzati dal team di insegnanti e rimesse successivamente in discussione con percorsi didattici ad hoc, strutturati per far s che ciascuno si renda conto da solo della necessit di modificare le proprie concezioni.
  • 24. 24 A scuola con i computer Gli insegnanti, dopo aver svolto un ruolo di mediazione alla discussione, con domande stimolo e di specificazione, avranno gli elementi per rappresentare in una matrice cognitiva una mappa su cui si innester tutto il percorso didattico mirante allobiettivo comune preventivato tra docenti. vero che la matrice cognitiva deve contenere esclusivamente le idee dei bambini, ma esse saranno filtrate in base a criteri di attinenza e conformit rispetto allobiettivo didattico. Per organizzare graficamente le associazioni che i bambini fanno a partire dallidea centrale, e per far capire che non si sta parlando a ruota libera, si pu produrre una mappa mentale alla lavagna. Questa faciliter la condivisione e la documentazione, aiuter a differenziare-precisare concetti simili e ad evitare ripetizioni. Grazie allapprendimento cooperativo gruppi di studenti lavorano insieme per raggiungere obiettivi comuni e per migliorare reciprocamente e da protagonisti il loro apprendimento. Allinterno del gruppo-classe si creano migliori rapporti di amicizia e sostegno reciproco, in cui la diversit viene rispettata e apprezzata, si sviluppano lautostima ed una maggiore capacit di gestione delle difficolt. La nostra mente decodifica e memorizza le informazioni in modi diversi, e quello sequenziale solo uno dei tanti: lutilizzo di mappe (mentali, strutturali, concettuali) nella didattica favorisce lelaborazione globale e sintetica, fortemente attiva nei dislessici. Esistono molti software ed applicazioni on line per la produzione di mappe e schemi. Ne suggerisco alcune utilizzabili nella scuola primaria: Freemind fra i software pi popolari per la creazione di mind maps, e per ottime ragioni: gratuito, basato su licenza open source, ricco di funzionalit e sviluppato in Java; questo significa che pu essere utilizzato su qualunque sistema operativo garantendo la medesima interfaccia e le stesse funzionalit. XMind Come Freemind anche XMind un programma gratuito, basato su licenza open source e sviluppato in Java. inoltre compatibile con il formato file di Freemind e di MindManager: dunque possibile importare senza problemi le mappe generate da questi due programmi. Popplet: un sito web capace di combinare in un'unica soluzione uno strumento per creare presentazioni, un generatore di mappe mentali e una bacheca on-line. Coggle: si presenta come un semplice strumento per creare mappe mentali online. Si pu accedere gratuitamente tramite Google e poi procedere al mindmapping, anche in forma collaborativa invitando persone a contribuire. Ottimo per i progetti di lavoro, di scuola o per il brainstorming personale, le mappe mentali realizzate possono essere salvate in PDF o come immagine PNG. Cmap: un programma Open Source multipiattaforma per progettare learning object specifico per lelaborazione di mappe concettuali, che pu essere utilizzato per realizzare anche altre rappresentazioni delle conoscenza. Consente di integrare file e documentazione nelle mappe, trascinandoli semplicemente con il mouse: possibile creare collegamenti tra mappe e di condividerle attraverso archivi on line. E' scaricabile gratuitamente per fini educativi, anche in italiano. Grapholite: per creare online diagrammi, organigrammi e mappe concettuali. Una presentazione da scaricare per approfondire largomento.
  • 25. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Didattica e tic La navigazione dei minori in rete A differenza di qualsiasi computer usato normalmente i computer dello studente non dovrebbero richiedere nessun tipo di manutenzione (sono sempre con lo studente), non dovrebbero prendere virus e dovrebbero proteggere la navigazione sia a casa che a scuola. Con unadeguata progettazione e con una collaborazione tra scuole tecniche superiori e scuole primarie, con il progetto Scuola digitale Piemonte ci siamo riusciti con ottimi risultati. I computer utilizzati nel nostro progetto fin dallinizio hanno utilizzato uninterfaccia software utile a semplificare la gestione delle operazioni con icone grandi e accattivanti, e a tutelare i minori. Magic Desktop, questo il nome dellinterfaccia, avviato in automatico allaccensione del computer e permette al bambino di utilizzare soltanto i moduli previsti al suo interno (videoscrittura, giochi, disegni) e i programmi autorizzati dagli insegnanti e dai genitori previo inserimento di password. Allo stesso modo possibile controllare luso di Internet, mediante la preselezione di siti considerati navigabili. Questultimo accorgimento a mio parere uno dei pi validi del parental control e viene chiamato white list: noi abbiamo autorizzato 900 siti sicuri e adatti ai bambini della scuola primaria, 80 preferiti facilmente raggiungibili. Il motore di ricerca scelto nella nostra sperimentazione stato Ricerche Maestre, un motore di ricerca costruito in collaborazione con altri insegnanti italiani. In questi ultimi anni si stanno moltiplicando iniziative per rendere consapevoli famiglie e insegnanti dei pericoli della rete. Troppo spesso purtroppo i toni sono allarmistici e non tengono in dovuto conto soluzioni semplici gi esistenti, quali laffiancamento dei minori e luso di filtri di sicurezza. La soluzione da noi adottata permette una navigazione protetta ma efficace, i bambini hanno la possibilit di seguire un percorso didattico che li porter ad essere navigatori responsabili e consapevoli dei diritti e dei doveri di chi scrive e comunica in rete, e che permetter loro di imparare a fare ricerca utilizzando tutti gli strumenti messi a loro disposizione (libri, programmi televisivi, racconti orali, esperienze sul campo, web). In rete presente la mappa concettuale sulla navigazione sicura e consapevole dei bambini nel web elaborata da me alcuni anni fa e costantemente aggiornata.
  • 26. 26 A scuola con i computer In altre sperimentazioni si scelto invece di proteggere la navigazione con filtri e firewall solo a scuola, demandando alle famiglie la responsabilit della gestione a casa o non consentendo ai computer di lasciare la scuola. Per le classi che utiizzano Ipad esistono app in grado di svolgere il compito di browser alternativo, allinterno delle quali possibile inserire i link ai siti autorizzati. Anche il tema della privacy dei minori in rete da non trascurarsi. Esiste un importante documento, Il Vademecum del Garante della Privacy tra i banchi di scuola che raccoglie molte informazioni interessanti per le famiglie, i docenti e i ragazzini. Il patto scuola- famiglia: un esempio In vista della consegna dei computer agli allievi, e in previsione di un loro utilizzo anche a casa sarebbe opportuno stipulare un patto scuola famiglia , per chiarire i termini duso dello strumento e le responsabilit di tutte le parti. Una delle preoccupazioni pi frequenti tra i genitori che il computer venga utilizzato per troppe ore al giorno, a scapito della salute dei bambini. In questo caso devessere compito della scuola e dei docenti rassicurare i genitori, e pu essere utile fissare un tetto massimo di tempo in cui, nellarco di una giornata, il computer sar utilizzato nelle attivit didattiche. Ecco un modello che potrebbe essere replicabile in altre sperimentazioni. Istituto______________________ Indirizzo _____________________ TEL.___________________ E-mail: _________________________ Segue: Patto tra scuola e famiglia 2. DICHIARAZIONI DEI GENITORI I sottoscritti. .genitori dellalunno/afrequen tante la classe del plessoIstituto ..........................................................di.prov.. DICHIARANO - di essere stati informati sul progetto che offre alla classe lopportunit di sperimentare lutilizzo in classe e a casa di un computer per ogni studente nella didattica; - di aver ricevuto in data odierna dalla scuola per il proprio figlio/a un computer portatile .., che simpegnano a riconsegnare al termine della sperimentazione oppure in caso di trasferimento ad altra scuola in corso danno.
  • 27. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli - di essere favorevoli alla partecipazione del proprio figlio alla sperimentazione e dunque accettano di far portare a casa il computer in dotazione per eseguire compiti assegnati e per svolgere attivit ludico-didattiche; - di essere consapevoli che i computer sono stati preparati per la navigazione a scuola, e che in caso di cambiamento di impostazioni di connessione a casa o in caso di autorizzazione da parte nostra di un sito web o inserimento di un programma apparentemente innocente ma sconosciuto non pi garantita la sicurezza in quanto tali operazioni potrebbero esporre il computer a infezioni da virus o aprire laccesso internet a siti sgraditi; - pur avendo la garanzia che i computer sono coperti da assicurazione contro danni e furti, i sottoscritti si impegnano a responsabilizzare, in accordo con i docenti di classe, il proprio figlio sulluso appropriato del computer a lui affidato, e a metterlo in carica nelle ore serali perch possa essere utilizzato il giorno successivo a scuola; - nel pieno potere della patria potest i sottoscritti si riservano di stabilire il tempo che il proprio figlio potr dedicare a casa ad attivit sul computer, pur garantendo che verranno svolti i compiti assegnati dai docenti; - autorizza la Scuola ................................................................................................ al trattamento dei dati personali del proprio figlio contenuti nei lavori realizzati nel corrente anno scolastico, documentati per mezzo di fotografie, filmati, interviste, prodotti multimediali o qualsiasi altro supporto nella sua forma originale o conseguente a qualsiasi altra elaborazione per la diffusione in ambito telematico, multimediale e non, giornalistico, cinematografico, ai fini della partecipazione a mostre, pubblicazioni, documentazione e diffusione attraverso stampa cartacea e digitale di progetti, concorsi scolastici ed altri tipi di concorso banditi dalle pubbliche amministrazioni o da enti pubblici e privati, italiani ed esteri. I sottoscritti genitori accettano di collaborare con i docenti nel fornire informazioni su come il proprio figlio utilizza il computer a casa, sullimpegno e su eventuali problemi di gestione e/o tecnici Data.. Firma dei genitori ------------------------------------------- Prepararsi al viaggio Quando i bambini della scuola primaria iniziano a navigare in internet alla ricerca di giochi o di materiale per le ricerche consigliabile dare loro alcune semplici, ma importanti, informazioni. Ho verificato che pu essere molto utile partire da una discussione in classe sulle raccomandazioni pi frequentemente ricevute dai genitori quando lasciano i figli per un breve periodo in casa da soli o quando li inviano a fare commissioni senza accompagnamento.
  • 28. 28 A scuola con i computer Ai primi posti della classifica appaiono le voci: non parlare con gli sconosciuti e non accettare niente da loro; non aprire la porta di casa; non rispondere al telefono; non raccogliere strani oggetti da terra Si pu ora presentare la rete come un mondo virtuale in cui si possono trovare, cos come nel mondo reale, cose bellissime e molto interessanti, ma nel quale possono annidarsi trabocchetti e pericoli che bisogna saper riconoscere ed evitare. In prima e seconda elementare molti bambini sanno che i virus danneggiano il computer e raccontano di terribili disavventure del pc di casa e dellantivirus acquistato dai genitori disperati. Pi raro trovare bambini che siano a conoscenza di altri rischi connessi alla rete. Preoccupanti statistiche ci parlano di migliaia di minori lasciati soli davanti al computer con la possibilit di connettersi ad internet, e sono ancora troppo poche le famiglie che utilizzano sistemi di filtro per la navigazione. Non mi sono mai piaciuti gli allarmismi, ma indubbio che sia anche compito degli insegnanti trovare ed usare strategie per rendere piacevole, coinvolgente, arricchente e non imbarazzante o pericolosa la navigazione dei propri allievi. Il tema della navigazione sicura pu essere affrontato in modo divertente come esemplificano con chiarezza i fumetti-gioco di http://disney.it/CyberNetiquette/: due storie con finali da scegliere spiegano ai bambini quali sono i comportamenti pi corretti per divertirsi nella rete senza correre rischi. Spazi in rete per bambini Una soluzione interessante ai problemi prospettati in precedenza sono i portali a misura di bambino. Questi spazi propongono giochi on line e da scaricare, canzoni e filastrocche, disegni da colorare, fiabe e favole, chat protette, materiale per la didattica e molto altro. Ho elencato a questo indirizzo quelli che ritengo pi interessanti. Ne suggerisco un uso propedeutico in funzione della navigazione individuale, finalizzato a farli conoscere ed analizzare (con i bambini del secondo ciclo si potrebbe anche dar vita ad una classifica di preferenza) ed a verificare quali aree tra le centinaia di proposte colpiscono maggiormente lattenzione degli allievi. Essi sono per utili soprattutto per il bambino che va su Internet a casa con i propri genitori e pu cos esplorare spazi privi di link a siti per adulti e con motori di ricerca adeguati. Limpiego di questi contenitori come attivit didattica vera a propria, invece, crea a mio giudizio qualche complicazione: spesso nei laboratori davanti ad un solo computer si ritrovano due o tre bambini che, passata la prima fase di entusiasmo e curiosit per il portale che stanno esplorando (di solito molto breve) chiedono di giocare. La lettura di racconti al computer non piace, e molte altre sezioni dei portali vengono ignorate. Se non stata preventivamente organizzata dallinsegnante unattivit specifica (caccia al tesoro,
  • 29. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli webquest, ricerca di materiale per la costruzione di ipertesti) la richiesta insistente vogliamo giocare piuttosto che navigare a vista appare pi che sensata e legittima. Ogni portale presenta per altro alcuni giochi, solo in alcuni casi differenziati per fasce det o per argomento. Il portale "Siete pronti a navigare?" Da diversi anni ho progettato e gestisco un portale per i bambini: Siete pronti a navigare?. Lesperienza nel corso del tempo ha assunto una dimensione sempre pi ampia, grazie allattenta analisi delle esigenze di bambini e docenti di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Gli obiettivi che mi sono posta fin dallinizio sono stati: progettare uno spazio prevalentemente dedicato al gioco, ma con materiali utilizzabili anche per ricerche nella scuola elementare favorire il pi possibile la scelta autonoma dei bambini, con link che portassero direttamente al singolo gioco/risorsa. inserire in questo spazio un motore di ricerca a misura di bambino. guidare le famiglie e i docenti ad un uso consapevole e sicuro della rete. Lidea di inserire materiali utilizzabili anche per ricerche nella scuola primaria, con particolare attenzione a produzioni ipertestuali di altre scuole italiane nata da molte osservazioni sul campo. I prodotti digitali dei coetanei, se elaborati in modo intelligente, sono utili ed apprezzati dai bambini, che ne sono assai incuriositi. Da questo materiale possibile partire per progettare nuove attivit didattiche. Grazie alle ricerche effettuate in questi anni ed alla prova diretta di centinaia di giochi mi stato possibile progettare e realizzare uno spazio da cui i bambini possono partire decidendo a priori a cosa vogliono giocare. Larte di creare giochi didattici virtuali E una triste realt, in Italia la produzione di giochi didattici virtuali davvero scarsa: esperienze positive si sono avute in anni passati con i giochi prodotti da docenti per lIprase del Trentino, e una perla rara risulta essere il lavoro di Betty Liotti (una mamma, non unin- segnante) che ha iniziato a produrre giochi per suo figlio e ora ha un sito ricco di risorse utilizzate da molte scuole e famiglie (http://www.baby-flash.com). Grande ricchezza di proposte anche su Vbscuola e sul sito di Ivana Sacchi, ma in questi casi si tratta di risorse da scaricare e installare. Ho dedicato una sezione del portale anche a tutti
  • 30. 30 A scuola con i computer questi programmi, ma il mio obiettivo offrire risorse fruibili da tutti i bambini direttamente dalla rete. In altri spazi commerciali o legati ad associazioni possibile trovare alcuni giochi per la scuola, ma il lavoro per rintracciarli e offrirli allinterno di percorsi coerenti stato molto lungo e complesso. In Francia la produzione di giochi didattici notevole, cos come in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. Alla base di tale produzione spesso vi sono comunit di insegnanti che cooperano, lavorando in base a obiettivi di raggiungimento di skills, abilit e competenze preselezionati. Un mio sogno? Mi piacerebbe vedere nascere anche in Italia una sinergia tra i docenti di tutti i vari livelli scolastici, con la partecipazione di allievi degli istituti informatici, per progettare insieme e far produrre dagli studenti pi grandi giochi didatticamente validi per i pi piccoli. Ma a scuola si gioca? Personalmente credo che proporre in modo giocoso qualsiasi tipo di attivit didattica sia utile, perch un forte coinvolgimento emotivo favorisce lapprendimento e incentiva impegno ed interesse. Giocare a scuola, al computer come in palestra o in aula, non mai una perdita di tempo: il gioco il modo pi antico, pi semplice ed efficace per conoscere il mondo. Lapproccio ludico per ancora troppo sottovalutato nella scuola italiana, pur essendo evidente che il miglior apprendimento quello che riguarda l'esperienza diretta e che coinvolge sensorialit e pensiero analogico, Forme diverse d'apprendimento come quella sensoriale e quella alfabetica dovrebbero e potrebbero invece interagire, anche attraverso la multimedialit interattiva. La dimensione ludica del virtuale pu rappresentare in certe situazioni uno dei migliori modi possibili per imparare, attraverso la simula- zione. I giochi virtuali possono affiancare le attivit fatte in classe oralmente, su schede e quaderni, in palestra e in cortile. Per la riuscita di una buona torta tutti gli ingredienti devono essere presenti, q.b. E altres importante che tutte queste attivit siano inserite in modo coerente nella programmazione scolastica, affinch luso estemporaneo delle tecnologie non risulti banalizzato e possa invece dare risultati valutabili quantitativamente e qualitativamente dallinsegnante.
  • 31. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Didattica e tic: alcune mappe e un percorso Ho preparato alcune mappe per chiarire quanto si pu trovare in rete e cosa si pu fare nella didattica con le tic per alcune discipline e aree di interesse Matematica e tic nella scuola primaria Scienze e tic nella scuola primaria Fiabe e favole a scuola con le tic
  • 32. 32 A scuola con i computer Percorso didattico sulla simmetria Percorso didattico sulle frazioni Percorso per le classi prime
  • 33. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Il libro di testo digitale Da diversi anni si sente parlare di libri scolastici digitali. Le case editrici inizialmente fornivano insieme ai testi un cd contenente uno o alcuni documenti in pdf con schede e stampabili. In seguito alcune di esse hanno iniziato ad offrire versioni digitali dei libri, sulle quali era possibile fare sottolineature, scrivere note e in alcuni casi registrare appunti. Su ammissione delle stesse case editrici questi materiali sono rimasti quasi sempre inutilizzati dai docenti, e le motivazioni sono da rintracciarsi nella scarsa formazione del personale docente ma soprattutto nella mancanza di computer, lettori ebook, lim e videoproiettori. La normativa sui libri di testo, tra cui in particolare lart.15 della Legge n.133/2008 che dispone che i libri di testo adottabili a partire dallanno scolastico 2011/12 debbano essere in forma digitale o mista ,il D.M. 41/09, che definisce le caratteristiche tecnologiche dei testi adottabili, seguita da due circolari ministeriali sulladozione dei libri di testo, ha aperto una riflessione culturale e scientifica sullintroduzione delleditoria scolastica digitale. Il Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca ha partecipato alla definizione del nuovo panorama di azioni e riflessioni in questo settore con liniziativa Editoria Digitale Scolastica. Questa iniziativa consistita nellacquisizione di 20 prototipi di edizione digitale scolastica, cio di prodotti che dovevano affrontare una porzione di curricolo, progettati in unottica di trasversalit tra discipline scolastiche diverse, funzionali al conseguimento di competenze, e che dovevano consentire di interagire in modo efficace con le tecnologie digitali ormai presenti nella didattica quotidiana. Ad ogni regione italiana stata assegnata unarea tematica e una fascia scolare di riferimento. Area tematica Fascia scolare di riferimento Italiano-Arte-Musica IV e V classe sc. primaria Storia Geografia Cittadinanza e Costituzione IV e V classe sc. primaria Matematica-Scienze IV e V classe sc. primaria Inglese-Tecnologia IV e V classe sc. primaria Italiano-Arte I classe sc. secondaria 1 grado
  • 34. 34 A scuola con i computer Scienze-Tecnologia I classe sc. secondaria 1 grado Matematica-Musica I classe sc. secondaria 1 grado Geografia-Storia I classe sc. secondaria 1 grado Latino e Greco 1 biennio sc. secondaria 2 grado Matematica Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della Terra) 1 biennio sc. secondaria 2 grado Inglese-Seconda lingua straniera 1 biennio sc. secondaria 2 grado Tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate (Chimica) 1 biennio sc. secondaria 2 grado Licei e Ist. Prof Nellestate 2013 le varie commissioni regionali si sono riunite e dopo attente valutazioni hanno decretato in ogni regione il prodotto migliore, che ora dovr essere sperimentato nelle scuole. Poche e minori sono state le case editrici che hanno partecipato ai bandi ministeriali, mentre le grandi case hanno preferito lavorare alla produzione di libri e piattaforme in autonomia. Il bando ministeriale prevedeva tra le centinaia di clausole anche la cessione di tutti i diritti, cosa evidentemente non gradita. Viste le evidenti difficolt ad avere su tutto il territorio nazionale e in tutte le classi gli strumenti che dovrebbero permettere ad ogni allievo di accedere ai testi digitali anche per il prossimo anno scolastico prevista unadozione di tipo misto (cartaceo e digitale), e il Ministero ha rilasciato alcune indicazioni a proposito: I testi misti si dovranno comporre di due parti, adottabili in maniera disgiunta: una parte "testuale-narrativa, descrittiva-esplicativa", in formato cartaceo o digitale, che contiene i fondamenti della singola disciplina (leggi, definizioni, fatti, processi);
  • 35. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli una parte di contenuti digitali integrativi. Questa parte conterr, ad esempio: prove, argomentazioni, dimostrazioni, esempi, esercizi, approfondimenti, spunti di riflessione, problemi reali. I libri interamente digitali si differenziano dai misti perch la parte "testuale-narrative, descrittiva-esplicativa" deve essere anch'essa in formato digitale.
  • 36. 36 A scuola con i computer Unidea per una piattaforma social per la scuola italiana: Socialclassroom Intervista al Presidente della societ Zetasocial del gruppo Zucchetti produttrice della piattaforma Social Classroom. - Com' nata l'idea di socialclassroom? In azienda ci occupiamo di piattaforme Social (Social Intranet e Social Publishing) e le Social Community sono loggetto principale del nostro lavoro. Ma da padre di due figlie alle prese con le nuove problematiche legate al mondo della scuola, ho vissuto attraverso loro limpatto dellinnovazione tecnologica introdotta nelle scuole Ho avuto lesperienza di una figlia che improvvisamente si trovata con un tablet in mano, dentro una classe 2.0. E il problema non solo dei ragazzi che si trovano apparentemente a loro agio con gli strumenti tecnologici ma anche degli insegnanti spesso impreparati a declinare le proprie competenze per mezzo di una tecnologia che non ancora uno strumento didattico. Abbiamo approcciato il problema partendo da un analisi dal basso, parlando con gli insegnanti. E nato tutto cos: il contatto con questo mondo da un lato e i nostri strumenti ed esperienza dallaltro, ci hanno permesso di dare forma a Social Classroom: una piattaforma social per la didattica WEB 2.0 Sviluppando un progetto ampio e completo per gestire la scuola fatta di tanti insegnanti, classi, ragazzi, materie. Ne venuto fuori un ambiente articolato per le varie possibilit ma al contempo semplice. La decisione di riportare nel mondo della scuola le modalit di interazione e le interfacce simili a quelle del pi ludico facebook stata vincente: siamo riusciti ad abbattere completamente la curva dapprendimento rendendo anche gradevole lo strumento. La scommessa infatti era quella di creare davvero uno strumento che semplificasse il lavoro portando del valore senza oberare gli insegnanti con sovrastrutture e ulteriore impiego di tempo in ci che non di per s didattica. - Cosa offrite a chi lavora nel mondo della scuola? Offriamo una piattaforma social, un supporto diretto on line ed off line costante, soprattutto in fase di attivazione; offriamo laccesso diretto ad una community di insegnanti dove si dialoga, nascono crescono e si sviluppano nuove idee sulla didattica e sul metodo di studio (http://social.libriliberi.it una community per docenti e studenti DSA e BES). Offriamo uno strumento utile per chi vuole sperimentare metodi nuovi per insegnare coinvolgendo ragazzi che hanno sviluppato modalit di apprendimento diverso. I ragazzi sono nativi digitali: leggono studiano si informano usando la rete, vivono sui social. Stiamo (molto lentamente) abbandonando la fase della carta sprecata in fotocopie per appunti e approfondimenti, o il solo frontale relegato a qualche ora extra, per la gestione dei recuperi. Con Social Classroom i contenuti preparati dallinsegnante sono sempre disponibili e on line. Linsegnante dispone di uno strumento ottimale per compiere unoperazione educativa fondamentale ai tempi doggi dove luso di internet cos pervasivo: pu educare i ragazzi ad orientarsi nella giungla dei materiali pi o meno validi presenti in rete, operando una selezione ed una proposta ed insegnando a scegliere le risorse. Non si ha necessit esclusivamente del tempo dellora frontale per apprendere o per dialogare perch le lezioni e i contenuti sono sempre disponibili per chi ha bisogno di rivedere,
  • 37. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli chiedere, comprendere. La lezione rimane lo strumento fondamentale, ma la piattaforma aiuta, semplifica, costruisce valore nel tempo. Ma la cosa pi importante che vorrei sottolineare che la piattaforma non deve essere vista come tecnologia, ma piuttosto come un vero e proprio strumento daiuto alla didattica di ciascuno. Dallanalisi dei vari casi (Abbiamo al momento pi di 400 installazione ) abbiamo constatato che lo strumento consente di applicare modelli di insegnamento innovativi (notare non strumenti, ma modelli) in cui linsegnante diventa il regista e i ragazzi i veri protagonisti. Vi maggiore collaborazione e soprattutto coinvolgimento. Usando il linguaggio e lo strumento a cui il ragazzo nativo ormai abituato, si attiva la sua volont, curiosit, partecipazione, pro attivit. Si apprende meglio e per pi tempo, in modo pi proficuo, il tempo dellapprendimento si dilata ma soprattutto si ampliano le possibilit anche di rendere pi evidente la propria personalit. Questi diventano quindi strumenti aggiuntivi e complementari per linsegnante, sia dal punto di vista dellapprofondimento dei contenuti, sia come vero e proprio strumento e metodo didattico. In base alla sua esperienza se dovesse definire in tags i benefici di Social Classroom, che parole userebbe? Abbiamo recentemente avviato una ricerca e uno studio condotto da alcuni esperti in campo educativo, che sullanalisi delle esperienze reali, stanno cercando di valutare lo strumento proprio dal punto di vista didattico. Rispondo con le parole che sono state da loro estratte dalle varie esperienze: Ci descriva meglio in che cosa consiste la piattaforma Social Classroom. Social Classroom pu essere attivata sia dal singolo insegnante in modo autonomo, sia dalla scuola la quale decide di attivarlo come strumento condiviso, coinvolgendo anche genitori, tutor, personale di segreteria ecc, altre scuole, altri docenti, Miur, ricerche interscolastiche e interdisciplinari. Linsegnante che lo attiva pu gestire le varie classi e le materie insegnante (organizzazione in gruppi di lavoro). Allinterno di ciascun gruppo potr condividere contenuti. Ma che cos un contenuto per social classroom? Un contenuto un approfondimento in forma di testo o di documento allegato (in qualunque formato esso sia: proprietario o open (word, immagini, power point, pdf .. tutto ci che oggi viene stampato e fotocopiato). Un contenuto anche un link ad un sito internet che approfondisce o tratta un certo argomento, ma anche un video preso da youtube, vimeo, o da altri canali. La domanda pi frequente : ma se i contenuti esistono gi in rete, che bisogno ho di social classroom? La rete piena di contenuti pi o meno ben fatti. Lo studio libero in rete presuppone tempo e capacit di discernimento. Linsegnante colui che ha la preparazione e la missione di insegnare ai ragazzi anche il metodo di studio. La preselezione del materiale innesca il meccanismo virtuoso per cui: - Si comprende senza inutili perdite di tempo quali sono i buoni materiali. - I materiali gi organizzati non generano dispersione Inclusione Collaborazione Coinvolgimento Didattica attiva Approfondimento Semplificazione Educazione ai nuovi strumenti Ascolto/Dialogo Comprensione Gestione delle varie velocit dapprendimento
  • 38. 38 A scuola con i computer - Innescano il meccanismo della ricerca per similitudine: abbiamo visto molto casi in cui in risposta allo stimolo dellinsegnante i ragazzi sono stati capaci di proporre a loro volta buoni materiali. Inutile credo approfondire con la platea degli insegnanti il valore educativo e formativo di questo tipo di dinamica. Un contenuto anche una wiki: un testo su cui ragazzi ed insegnanti possono lavorare a pi mani per raggiungere un risultato a pi mani, dove possibile riconoscere il contributo di tutti. Social Classroom fornisce inoltri strumenti come la video lezione: linsegnante pu creare la propria lezione anche video semplicemente usando la webcam del proprio computer e corredarli di link, documenti e altri testi. Attraverso Social Classroom si possono inoltre erogare test per la verifica dellapprendimento ( i ragazzi possono auto verificare il proprio apprendimento in preparazione ai compiti). La piattaforma fornisce poi il calendario per la pianificazione di compiti, interrogazioni, altri eventi e la programmazione didattica diviene davvero condivisa e trasparente. Ma la cosa importante che ciascun contenuto pu essere commentato (e si creano interessanti discussioni) ma anche proposto dagli stessi studenti (ruolo regista attore). Il tutto in un ambiente protetto e sicuro, monitorato dallinsegnante che pu intervenire in ogni dinamica e su ogni contenuto ove ce ne sia la necessit. Ha parlato di protetto e sicuro, quindi garantisce la privacy ed a norma con le leggi italiane? Questo in realt uno dei cavalli di battaglia della nostra piattaforma. Un social network nasce col preciso scopo di essere attrattivo. una trappola, il paese dei balocchi che ci viene concesso in uso al fine di vendere noi e la nostra identit, i nostri dati, vendere la nostra attenzione a chi ci vuole indirizzare messaggi pubblicitari, vendere i nostri dati a chi fa statistica marketing. Tutto questo avviene con la nostra autorizzazione espressa ed esplicita che autorizza il produttore di turno ad usare i nostri dati in modo chiaro, direttamente e indirettamente in ogni ambito. pensabile che tutti i dati relativi alla didattica possano andare persi senza nessun coinvolgimento da parte del fornitore ? quali garanzie vengono date ? c un contratto scritto e firmato ? paradossale, nel nostro sistema normativo, quando emettono una fattura a mio nome, io devo dare un consenso esplicito e firmare documenti cartacei al fine di consentire a qualcuno di gestire i miei dati contabili, che di solito sono limitati ad una stringatissima anagrafica corredata da una partita iva o codice fiscale. Viceversa c qualcuno che pensa di poter affidare ad un social network non solo anagrafiche complete, ma anche di poter affidare a societ che non rispondono alle leggi italiane, un insieme spaventosamente ricco di informazioni altamente riservate e ultra sensibili su soggetti di minore et. Supponiamo che allinterno di una materia umanistica vengano espresse opinioni, o comunicati dati relativi alla salute, parlando di dieta e di cibi per celiachi, diabetici, piuttosto che kosher (dati sullorientamento religioso), o pi semplicemente che esprimano tendenze e orientamenti politici o sessuali. possibile pensare di affidare questi dati a qualcuno che risponde alla normativa delle Antille? Cosa accade se questi dati vengono trafugati ? o peggio, venduti ? Chi responsabile ? Il garante delle Privacy ha diramato una serie di documenti che sono raggiungibili anche sul web ad interpretazione della normativa vigente. Consultabili on line.
  • 39. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Noi abbiamo affrontato il problema in modo credo pi che serio. Social CLassroom attualmente lunico prodotto che attraverso la firma di un contratto esplicito, garantisce la scuola ma anche il singolo insegnante che lo utilizza: - Lassoluta sicurezza del trattamento dei dati personali (secondo quanto sancito dalla legge) - La residenza di tutti i dati in una server farm italiana - Esplicita nome e cognome del responsabile del trattamento dei dati. Sottolineo il fatto che spesso, quando attiviamo certi prodotti, noi spuntiamo tramite check box delle lunghe clausole inerenti la privacy, clausole che spesso non leggiamo e in quelle clausole e non c una presa in carico di responsabilit, ma lesatto opposto: cio una deroga a quanto previsto dalla legge italiana! L'utilizzo di socialclassroom gratuito? Ne esitono due versioni: la prima in versione Insegnante riservata al singolo insegnante ed gratuita. Per utilizzarla sufficiente richiedere lattivazione compilando una semplicissima form disponibile sul sito www.socialclassroom.it . Linsegnante ricever il link (http://cognomenome.socialclassroom.it) e le credenziali daccesso insieme ad un piccolo manuale a supporto delle prime operazioni di configurazione base per attivare le proprie classi. Anche nella versione singolo insegnante linsegnante pu creare la propria community ed estenderla ad altri docenti e creare gruppi interdisciplinari. La seconda: attivata dalla scuola prevede un costo calcolato sul numero degli studenti abilitati in pratica rimane gratuita per il corpo docente e non docente e per tutti gli altri invitati nei vari gruppi di lavoro. Si tratta di una configurazione pi estesa ed articolata per una intera scuola su cui prevediamo impatto di banda e spazio pi cospicuo e che garantisce backup costanti atti a garantire lintegrit dei dati e il salvataggio di ogni attivit. In pratica Social Classroom garantisce ceh nessun dato o attivit possa essere n perso n ceduto a terzi. Social Classroom ha inoltre la possibilit di attivare il modulo webinar per i seminari e lezioni on line. Vi sono aree dedicate ad attivit generali della scuola (Biblioteche, Gite, Diffusione, collegi docenti ecc.). La nostra azienda promuove iniziative etiche per cui si valutano caso per caso eventuali aiuti per consentire a scuole con meno possibilit di investimento, laccesso alluso della piattaforma. In definitiva il costo di 80 centesimi mese/studente serve a garantire dati sicuri e rispetto assoluto della privacy. - Oltre al fatto di essere in italiano, qual il vostro punto di forza rispetto a realt pi grandi come ad esempio Moodle? La semplicit duso. La velocit si start e avvio. E devo dire la gradevolezza dellinterfaccia. Anche la flessibilit e la sicurezza giocano a favore di social classroom. Il motivo semplice: le piattaforme derivano da un sw sviluppato per le aziende dove molto importare articolare permessi ed autorizzazioni con granulometria molto fine, e configurare ogni possibile situazione in modo sicuro. Anche Moodle, molto valido, ha varie opzioni di configurazione, ma le operazioni non sono semplicissime da imparare (il tempo che un insegnate deve impiegare per attivare e configurare il proprio ambiente assolutamente superiore al tempo necessario per ottenere lo steso risultato con social classroom). Altro vantaggio: un team di persone con cui parlare che si occupano non solo di tecnologia ma di come usarla bene per raggiungere i propri obiettivi e che hanno un canale diretto ad un Editore che parla di didattica e metodo di studio.
  • 40. 40 A scuola con i computer - Pensate di introdurre nuove funzionalit in futuro? Certo! Contattiamo con cadenza costante o tramite newsletter i nostri utenti chiedendo esplicitamente di farci avere i propri feedback. Queste piattaforme per noi sono sempre work in progress: cresceranno integrando lesperienza e codificando le esigenze di chi lo usa davvero. Per rimanere aggiornati consultate il nostro sito www.socialclassroom.it e iscrivetevi alla newsletter! -Socialclassroom si aprir al mobile? (smartphone, tablet, etc)? Sono gi disponibili le App per iPad, e Android, Tablet e Smarthphone. Federico Del Freo Social CLassroom www.socialclassroom.it
  • 41. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Insegnanti nella rete http://cmapspublic.ihmc.us/rid=1K3ZB2GMY-BNLW42-1G89/Insegnanti%20nella%20rete.cmap Bricks, una rivista gratuita sulla didattica e le Tic http://cmapspublic.ihmc.us/rid=1K3ZB2GMY-BNLW42-1G89/Insegnanti%20nella%20rete.cmap
  • 42. 42 A scuola con i computer Bibliografia Insegnare e imparare con le mappe. Strategie logico-visive per l'organizzazione delle conoscenze Fogarolo Flavio; Guastavigna Marco, 2013, Centro Studi Erickson Graficamente. Modelli e tecniche per rappresentare, apprendere, elaborare Guastavigna Marco, 2008, Carocci Imparare con il digitale. Computer e internet per arricchire gli apprendimenti Guastavigna Marco; Perino Oscar; Rosso Luciano, 2005, Carocci Mappe per capire. Capire per mappe. Rappresentazioni della conoscenza nella didattica Gineprini Mario; Guastavigna Marco, 2004, Carocci iPad in classe: il metodo; Alberto Pian 2012 epub Linkografia Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente Scuola digitale in Piemonte Un computer per ogni studente Portale Siete pronti a navigare? Siti per bambini Motore di ricerca Ricerche maestre Mappa storia e tic Mappa matematica e tic Mappa scienze e tic Mappa fiabe e favole e tic Mappa sulla navigazione sicura e consapevole nel web Percorso didattico sulla simmetria Percorso didattico sulle frazioni Socialclassroom
  • 43. A scuola con i computer Paola Limone 1 Circolo di Rivoli Bricks Imparare con lipad Le app scelte dalla rete Ragazzi del fiume Progetto [email protected] 2.0 di scuola-citt Pestalozzi Ipad nella didattica sul Portale dei ragazzi del fiume