51 check list preposti

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    01-Jul-2015
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  • 1. Titolo del progetto di ricercaCheck list per la gestione dei controlli di sicurezza sul lavoro - per i PrepostiFinalit del progetto: Costruire, testare e definire uno strumento gestionale destinato ai Preposti perpresidiare la sicurezza nei luoghi di lavoro dellAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona.Obiettivi generali: Utilizzando la check list i Preposti saranno in grado di: individuare quali aspetti tecnici, organizzativi e procedurali relativi alla sicurezza sul lavorocontrollare e monitorare progettare e costruire documenti funzionali alla rilevazione ed aggiornamento dei dati correlati agliaspetti di sicurezza sul lavoro programmare il controllo, il presidio ed la gestione degli aspetti della sicurezza.Descrizione del progetto di ricerca:Partendo dalla necessit di definire uno strumento gestionale per supportare i Preposti:nellindividuare e presidiare gli aspetti della sicurezza sul lavoro di loro pertinenzanel costruire un quadro sistemico delle informazioni raccolte stata costruita una check list costituita da 64 punti di verifica, suddivisi in 10 sezioni. Oltre alla funzione dirilevazione dei dati, la check riporta le azioni di miglioramento che possono essere agite direttamente dalcoordinatore in modo autonomo, in un territorio di sua giurisdizione e controllo, nel suo spazio di azione edintervento. Ad ogni punto di verifica corrispondono uno o pi interventi di miglioramento e/o soluzione diproblemi.Allegato: Check list Controlli di sicurezzaTitle of research project:Check list for the management of safety controls at work - for Supervisors of the University HospitalIntegrated - VeronaProject objectives:To build, test and define a management tool intended for the Supervisors to oversee safety in the workplaceof the University Hospital Integrated Verona.General objectives:Using the checklist, the Supervisors will be able to: identify the technical, organizational and procedural rules governing the safety control and monitor design and construction documents to the functional detection and updating of data related to safety issues at work program monitoring, overseeing and managing the safety aspects.

2. Description of the research project:Starting from the need to define a management tool to support the Supervisors: identifying and overseeing aspects of safety at work of their relevance in building a systemic framework of the information collectedwas built a checklist consists of 64 checkpoints, divided into 10 sections. In addition to thedata collection, the check shows the improvement actions that can be acted out directlyby the coordinator on their own, in a territory under its jurisdiction and control in its areaof action and intervention. At each check point are one or more upgrading and / or solvingproblems.Annex: CHECK LIST Controlli di Sicurezza 3. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009)SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio Soave Sede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626 Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798e-mail: [email protected] Corso di formazione sul campoI Beta tester e la gestione dei controlli di sicurezza sul lavoroVerona 11/1/2011RIPRODUZIONE RISERVATAE vietata la riproduzione parziale e completa del presente documento se non espressamente autorizzata dalResponsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dellAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata VeronaUNIT OPERATIVA CON SISTEMA QUALIT UNI EN ISO 9001:2008 - Certificato n. 194114Sede Legale Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata: P.le A. Stefani, 1 - 37126 VERONA - Tel 045/812 1111 - Fax 045/916735C.F. e P. Iva 03901420236 - Portale Aziendale: www.ospedaleuniverona.it 4. CHECK LIST Controlli di Sicurezza Data compilazione VerificatoreMDA SEZIONE 1: GENERALE RISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICAAZIONE DI MIGLIORAMENTO Si No NA E presente la mappatura aggiornata delle attivit per1. Redigere Piano di lavoro12 MESI1. mansione svolte dal personale distinto per mansione nella uo Le attivit che compongono il1. Costruire la matrice12 MESI2.piano di lavoro sono correlate ai attivit/rischi rischi professionali1. Chiedere al Servizio di E redatto il documento diPrevenzione e Protezione la12 MESI 3. valutazione dei rischi del repartoredazione del documento di valutazione del rischio aggiornato1. Integrare le IU con12 MESILe IU sono aggiornate tenendo indicazioni dei rischi e deiogni 4.conto anche degli aspetti della sistemi di prevenzione enuova IU sicurezza protezione SEZIONE 2: DPI RISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICAAZIONE DI MIGLIORAMENTO Si No NA1. Consultare in Intranet il Prontuario dei Dispositivi Sono presenti nel luogo di lavoro Individuali sezione12 MESI 5i DPI secondo quanto indicato dal Reparti; Prontuario dei DPI Aziendale2. Ordinare i DPI secondo elenco I DPI sono a disposizione degli1. Rendere accessibili a tutti gli12 MESI 6 operatori operatori i DPI Presenza IU reperibilit e utilizzo1. redigere istruzione relativa12 MESI 7 DPI E stato distribuito a tutti la IU in12 MESI forma controllata che descrive la1. completare la distribuzioneX OGNI8 reperibilit e lutilizzo dei DPI in forma controllataNEOASS /DPC12 MESII DPI ad uso individuale sono1. Consegnare i DPIX OGNI9stati consegnati a tutto ilNEOASS personale1. Far firmare il modulo di consegna da ciascun12 MESIE presente per ciascun operatore operatore (modulo presenteX OGNI10 il modulo di ricevuta relativo alla nel Prontuario sezioneNEOASS consegna dei DPImodulo di consegna)2. Archiviare i moduli di consegna12 MESIE stata fatta formazione per1. Identificare i DPI di terza11X OGNI luso corretto dei DPI di terza cat. Presenti in reparto-2- 5. NEOASS categoria 2. Acquisire il materialeinformativo (v. le istruzionidel prodotto o contatto conSPP) 3. distribuire in formacontrollata lo stessomateriale informativo 4. Registrare lavvenutaformazione 1. Analizzare le NC con reportperiodico 2. realizzare momenti diinformazione/12 MESI 12 Si rilevano NC circa luso dei DPI sensibilizzazione 3. richiedere eventualecollaborazione con le figuredi riferimento alla sicurezza(RLS, SPP, MC,..) 1. realizzare momenti diinformazione/sensibilizzazione sono necessari richiami scritti12 MESI 13 2. richiedere eventuale relativamente ai DPIcollaborazione con le figuredi riferimento alla sicurezza(RLS, SPP, MC,..) SEZIONE 3: EMERGENZARISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA 1. Rintracciare il Piano diEmergenza nel Documento E presente in reparto copia di Valutazione del Rischio in12 MESI 14 aggiornata del Piano diIntranet sezione Emergenza AziendaleValutazioni eDocumentazioni Procedure 1. Rintracciare sul sito del SPP sezione Documenti internicopia del Manuale 2. consegnare la copia aglioperatori12 MESI Tutti gli operatori hanno ricevuto3. Far firmare il modulo diX OGNI15 il Manuale dellEmergenzaricevuta da ciascunNEOASSoperatore (modulo presentein ultima pagina delManuale) 3. Archiviare i moduli diricevuta12 MESIE stata fatta formazione di base 1. Pianificare liscrizione aiX OGNI16 secondo quanto prescritto nelcorsi organizzati dal SPPNEOASS Piano di Emergenza 1. Comunicare al Servizio12 MESI 17 Sono esposte alle pareti leTecnico di sede eventuali NC planimetrie con vie di fuga Le planimetrie con le vie di fuga 1. Comunicare al Servizio12 MESI 18 sono aggiornateTecnico di sede eventuali NC-3- 6. 1. Provvedere allo sgombero 2. Sensibilizzare il personale1 MESE19 Le uscite di sicurezza sono libere circa la necessit che leuscite di sicurezza restinolibere. 1. Provvedere allo sgombero Vi sono attrezzature o materiali 2. Sensibilizzare il personale depositati lungo i percorsi di1 MESE20circa la necessit che le esodo tali da ostacolare la via diuscite di sicurezza restino fugalibere. La verifica periodica degli 1. Comunicare al Servizio estintori e delle manichette 12 MESI 21Tecnico di sede quanto stata eseguitarilevato 1. Collocare gli estintori nellaposizione prevista Gli estintori sono collocati nella2. Sensibilizzare il personale1 MESE22 posizione prevista circa la necessit che gliestintori siano nei puntistabiliti. 3. Comunicare al Servizio Il quadro elettrico chiuso a1 MESE23Tecnico di sede quanto chiaverilevato 1. Provvedere allo sgombero 2. Comunicare e sensibilizzare Lo spazio di accesso al quadro il personale circa la1 MESE24 elettrico libero necessit che le vie di fugae le uscite di sicurezzarestino libere. 1. Comunicare al Servizio La chiave del quadro elettrico Tecnico di sede quanto12 MESI 25 accessibile al solo personalerilevato tecnico elettricista2. Tenere in custodia la chiavefino alla consegna SEZIONE 4: RISCHIO VIDEOTERMINALIRISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA12 MESIIl personale che utilizza il VDT 1. Fare classificare il personaleX OGNI26 stato classificato in ragione deidal Direttore/ResponsabileNEOASS tempi di utilizzo del computer2. Inviare la nota al SPP12 MESI 1. Compilare per ciascunaX OGNI E stata fatta la valutazione dipostazione la scheda diNUOVA 27 ciascuna postazione di lavoro convalutazionePOTAZIOcomputer 2. Inviare la scheda al SPPNE -4- 7. SEZIONE 5: FORMAZIONERISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA 1. Rintracciare sul sito del SPP sezione Documenti interni12 MESIE disponibile o accessibile a tutticopia del DocumentoX OGNI28 gli operatori il documento di 2. Distribuire in modoNEOASS valutazione del rischio delluocontrollato copia deldocumento 1. Rintracciare sul sito del SPP sezione Documenti internicopia del Manuale 2. consegnare la copia aglioperatori12 MESI Tutti gli operatori hanno ricevuto3. Far firmare il modulo diX OGNI29 il Manuale della sicurezza ricevuta da ciascunNEOASSoperatore (modulo presentein ultima pagina delManuale) 4. Archiviare i moduli diricevuta Esiste un piano di inserimento12 MESI 30 aggiornato per il personale neo 1. Redigere il documento assunto Il piano di inserimento del 1. Integrare con il documento12 MESI 31 neoassunto tiene conto deglidi valutazione del rischio aspetti della sicurezza 1. Effettuare la rilevazione dei E stata effettuata/aggiornata labisogni formativi rilevazione dei bisogni formativi 2. Predisporre un piano di12 MESI 32 specifici relativi alla sicurezza eformazione tutela della salute 3. Comunicare il pianoformativo al SPP 1. Costruzione di MU per la Gli eventi formativi/informativi12 MESI registrazione degli eventi autonomamente organizzati sonoX OGNI33formativi documentati (titolo, durata,EVENTO 2. Raccogliere e conservare le argomenti, partecipanti,)MU 1. Individuare gli operatori chedevono svolgerelaggiornamento12 MESII corsi di primo soccorso (BLSD) 2. Programmare laX OGNI34 sono aggiornati secondo lepartecipazione al corsoNEOASS scadenze previste 3. Aggiornare la MU per laregistrazione degli eventiformativi SEZIONE 6: RISCHIO MMCRISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA E presente lelenco degli ausili12 MESI 35 1. Redigere elenco ausilii per la movimentazione Sono utilizzati tutti gli ausilii (sollevatori e/o teli ad alto 1. Sensibilizzare il personale12 MESI 36 scorrimento) per laallutilizzo degli ausilii movimentazione -5- 8. 1. Analizzare le NC con report periodico2. realizzare momenti di Si rilevano NC relative alluso dei informazione/12 MESI 37 sollevatori e dei teli ad alto sensibilizzazione scorrimento3. Programmare aggiornamento con SSS Lapprovvigionamento e la distribuzione dei teli ad alto 1. Verificare il fabbisogno12 MESI 38 scorrimento sono appropriati ai2. Procurare il materiale consumi1. Conoscere il numero di operatori che non hanno svolto il corso12 MESITutti gli operatori sanitari hanno2. Programmare laX OGNI39 svolto la formazione al rischio da partecipazione al corsoNEOASS MMPz3. Aggiornare la MU per la registrazione degli eventi formativi SEZIONE 7: RISCHIO CHIMICO RISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICAAZIONE DI MIGLIORAMENTO Si No NA E presente lelenco delle 1. Redigere elenco sostanze12 mesi 40 sostanze chimiche in usochimiche1. procurare le schede tecniche Sono presenti e di facile presso la farmacia aziendale12 mesi 41 consultazione le schede tecniche 2. renderle facilmente delle sostanze chimiche in usoconsultabili Sono presenti e di facile1. procurare le schede tecniche consultazione le schede dipresso la farmacia aziendale12 mesi 42 sicurezza delle sostanze chimiche2. renderle facilmente in usoconsultabili1. Consultare le schede di Le sostanze chimiche vengono sicurezza12 mesi 43 immagazzinate secondo quanto2. immagazzinare secondo le indicato dalle schede di sicurezza indicazioni Sono presenti in reparto 1. Verificare i consumi12 mesi 44 sostanze infiammabili in minima2. Definire la quantit minima quantitdi approvvigionamento1. Conoscere le corrette modalit di smaltimento Sono state eliminate sostanze (farmacia, ufficio igiene,12 mesi 45 chimiche non in uso SPP)2. procedere allo smaltimento come indicato1. Analizzare le NC con report periodico Si rilevano NC relativamente 2. realizzare momenti di allutilizzo delle sostanze informazione/12 mesi 46 chimiche (infortuni, incidenti, sensibilizzazione notifiche..) 3. richiedere eventuale collaborazione con le figure di riferimento alla sicurezza-6- 9. (RLS, SPP, MC,..) SEZIONE 8: ATTREZZATURE E APPARECCHIATURERISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA 1. Consultare il sito del12 MESIE presente lelenco aggiornatoServizio di IngegneriaX OGNI delle attrezzature,Clinica47NUOVAapparecchiature ed2. verificare laggiornamentoAPPAR. elettromedicali in uso delle apparecchiature incarico allunit operativa 1. Comunicare al Servizio12 MESI Sono presenti e di facileIngegneria Clinica laX OGNI48 consultazione i Manualimancanza dei manualiNUOVA distruzione delle attrezzature e 2. Collocare il manuale neiAPPAR. delle apparecchiaturepressi dellapparecchiatura 1. Consultare il sito del E presente il Programma diServizio di Ingegneria manutenzione preventiva per12 MESI 49 2. Verificare dove presente il attrezzature/apparecchiature inpiano di manutenzione caricopreventiva 1. verificare che la La manutenzione preventivaprogrammazione sia stata delle apparecchiature stata12 MESI 50rispettata effettuata secondo la scadenza 2. Segnalare eventuali programmataincongruenze 1. Richiedere al Servizio Le bombole di gas medicali sonotecnico officina messe in sicurezza (ancorate allancoraggio delle bombole12 MESI 51 muro o sorrette da carrelloal muro apposito) 2. richiedere ai fornitori dellebombole apposito carrello 1. Verificare i consumi in un Si tengono in reparto la minimaarco di tempo stabilito12 MESI 52 quantit di bombole 2. Definire la quantit minimadi approvvigionamento Al semplice esame visivo gli1. Vietare lutilizzo di quanto interruttori, le prese elettriche ed non integro e funzionante1 MESI53 i cavi elettrici sono integri e 2. Richiedere lintervento funzionantidellufficio tecnico di sede Al semplice esame visivo le 1. Vietare lutilizzo di quanto bocchette e le tubazioninon integro e funzionante1 MESI54 dellimpianto di distribuzione gas 2. Richiedere lintervento medicinali sono integre edellufficio tecnico di sede funzionanti SEZIONE 9: RISCHIO INFORTUNIRISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTOSi No NA 1. Consultare il Documento diValutazione del rischio in Si conosce la frequenza e la Intranet - sezione Relazione12 MESI 55 tipologia degli infortuni delInfortuni reparto 2. Chiedere eventualiintegrazioni al Servizio diPrevenzione e protezione-7- 10. 3. Mettere a disposizione il documento al personale di reparto1. Analizzare la dinamica dellinfortunio2. condividere con gli operatoriad ogniIn caso di infortunio viene56 lanalisi effettuatainfortunio effettuata lanalisi delle cause3. Cercare strategie che riducano la gravit ed il ripetersi dellinfortunioSEZIONE 10: RISCHI PROFESSIONALI PARTICOLARIRISPOSTASCADENZA PUNTO PUNTO DI VERIFICA AZIONE DI MIGLIORAMENTO Si No NA E consultabile il Programma1. Stampare il documentomensile 57 della turnistica da parte degli2. Mettere a disposizione operatori E presente la IU relativa al1. Redigere istruzione relativa trasporto, somministrazione e12 MESI 582. Distribuirla in forma smaltimento dei farmaci controllata antiblastici1. Ordinare il kit presso il Servizio di farmacia E presente il kit da utilizzare in aziendale12 MESI 59 caso di contaminazione da2. Informare gli operatori farmaci antiblastici relativamente allutilizzo del kit E presente la IU relativa 1. Redigere istruzione relativa12 MESI 60 allassistenza ai pazienti dopo2. Distribuirla in forma diagnosi/terapia radiante o con controllata radioisotopi Sono aggiornate le procedure e le istruzioni operative aziendali1. Recuperare le procedure in12 MESI 61 relative al controllo del rischio Intranet aziendale biologico Sono consultabili le Linee guida 1. Richiedere le linee guida12 MESI 62 per gli Operatori in seguito ad allOsservatorio infortunio da materiale biologico Epidemiologico E presente per tutto il personale12 MESI in organico sottoposto a 1. Richiedere al SPS copia dei x ogni63 sorveglianza sanitaria copia delgiudizi di idoneit relativi al nuovo giudizio di idoneit alla mansionepersonale in organicoassunto specifica E presente il registro aggiornato 1. Redigere registro del12 MESI 64 del personale con prescrizionipersonale con prescrizioni -8- 11. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionale MODULO DI PRESENTAZIONE per la valutazione e il pre-accreditamento diPROGETTI DI RICERCARevisione 21. GENERALIT:1.1 Titolo del progetto di ricercaI Beta tester e la gestione dei controlli di sicurezza sul lavoro1.2 Codice organizzatore assegnato dal sistema ECM Veneto VEN-ORG2331.3 Lente organizzatore del progetto di ricercada compilare solo se lente organizzatore diverso dallorganizzatore registrato nel sistema ECM VenetoDenominazione o ragione sociale..cod. fisc. o PI...Sede legale e ufficiale .via CAP..Provincia....tel.Fax.mail..........1.4 Lente organizzatore ha una struttura dedicata alla formazione anche con funzioni disupervisione della FSC ? NoX Si1.5 Lente organizzatore coordina il progetto in una sede diversa dalla sede dellorganizzatore alpunto 1.3X No SiSe si, compilare:Sede del Centro di coordinamento della ricercavia ...CAP....prov.tel...Fax..mail...1.6 Il progetto di ricerca organizzato in collaborazione con altri soggetti formativiX No SiSe si, specificare quali 1.7 E stato ottenuto per il progetto il parere positivo del Comitato Etico Aziendale/provinciale?.Specificare qualeX No Si1.8 Tipologia della ricerca ricerca sperimentale:aggiornato al 13 giugno 06 1 12. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionalericerca tesa a confermare o a rigettare una ben definita ipotesi di lavoro esplicitata preliminarmente alprogetto di ricerca.ricerca epidemiologica:ricerca basata sullosservazione statistica delle caratteristiche di fenomeni o comportamenti al fine ditrarre opportune soluzioni a specifici problemi di tipo cognitivo od operativoX ricerca azione:ricerca applicativa attuata confrontando su campioni di soggetti atti o comportamenti diversi, oggettodella ricercaAltro (specificare) ________________________________________________________________1.8 Riferimenti del garanteGarante delle ricadute formative colui che si fa carico di garantire metodi e contenuti per valorizzare e rendere evidenti le ricadute formative del progetto di ricercaNome Cinziacognome Biondani.indirizzo per le comunicazioni Servizio di Prevenzione e Protezione via Strada Le Grazie 8 cap 37134 prov VRtel 045 812 41 75 Fax 045 8027 626 mail [email protected] Dirigente PsicologoAllega file curriculum importante specificare le competenze del docente relative al progetto in oggetto, eventuali lavori opubblicazioni inerenti e il periodo in cui sono stati fatti i lavori.1.10 Arco temporale nel quale si svolger il progettoDa 10/01/2011 a 10/10/2011 (cliccare sul calendario)si accettano date successive a 60 giorni; si deve poter accettare anche lindicazione solo di mese e anno per i progetti di ricerca si ipotizza una durata minima di 6 mesi (180 giorni); per calcolare il limite minimo di 6 mesi necessario indicare anche il giorno di inizio1.11 Professioni sanitarie e/o aree e/o discipline coinvolte vedi elenco allegato1.12 Tabella di sintesi dellimpegno temporale richiesto per ogni singolo ruolo coinvolto nelprogetto di ricerca:Ore di impegnoRuoloN. soggetti perper soggetto ruolocoinvoltoGarante della ricaduta formativa 1Responsabile/i scientifici della ricerca/ricerca-azione4Responsabili Assistenza Dipartimentale (RAD) 5Tutor1Esperto12Partecipanti alla ricercaGruppo A (Coordinatori)20Gruppo B ( Collaboratori)40 Indicare il numero dei soggetti coinvolti per ognuno dei ruoli definiti (indicare anche soggetti nonobbligati ai fini ECM).aggiornato al 13 giugno 06 2 13. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionale1.13 Numero totale dei soggetti coinvolti 832. DESCRIZIONE DELLE FASI OPERATIVE E DELLE RICADUTE FORMATIVE DEL PROGETTO2.1 Descrizione del progetto di ricerca:La funzione di Coordinatore allinterno dellorganizzazione aziendale della sicurezza sul lavoro comporta unaserie di impegni rilevanti, conosciuti e definiti anche alla luce della ricca giurisprudenza. Questi compiti sideclinano nel controllare, vigilare e riferire alle altre parti del sistema aziendale gli aspetti di pertinenza. Ilcosa fare quindi risulta chiaro e definito, anche agli stessi coordinatori.Risulta invece meno chiaro e definito, individuare e riconoscere quali aspetti presidiare e vigilare, anche invirt della loro numerosit.La formazione aziendale per lo svolgimento del ruolo di preposto (svolta in Azienda Ospedaliera UniversitariaIntegrata Verona nel 2009) ha messo in evidenza questo bisogno formativo: considerata la complessitdellazienda, emersa la necessit di uno strumento gestionale per supportare i coordinatori: nellindividuare e presidiare quali e quanti aspetti della sicurezza sul lavoro nel costruire un quadro sistemico delle informazioni raccoltePartendo da questo bisogno formativo, si progettato uno strumento gestionale, organizzato in forma dichek list costituita da 64 punti di verifica, suddivisi in 10 sezioni. Oltre alla funzione di rilevazione dei dati, lachek riporta le azioni di miglioramento che possono essere agite direttamente dal coordinatore in modoautonomo, in un territorio di sua giurisdizione e controllo, nel suo spazio di azione ed intervento. Ad ognipunto di verifica corrispondono uno o pi interventi di miglioramento e/o soluzione di problemi.La check list nasce come progetto teorico-accademico, ma porta con s lopportunit di essere analizzataattraverso unapplicazione sperimentale.Nel campo dellinformatica, sono definiti Beta Tester coloro i quali testano la funzionalit e la validit di unprogramma, determinandone lavvio o alla fase di produzione, o alla riprogettazione o al cestino.Analogamente si progettato di sottoporre la check list al test da parte di un gruppo di coordinatori, alloscopo di sperimentarla e stabilirne i possibili destini.Si realizza quindi un corso di formazione sul campo rivolto ad un gruppo di coordinatori dell AziendaOspedaliera Universitaria Integrata Verona, con lobiettivo di testare la chek list, verificandone:i contenuti (intesi sia come punti di verifica che come azioni di miglioramento)i flussi comunicativi (passaggio delle informazioni dal coordinatore agli altri soggettidellorganizzazione della sicurezza)Inoltre come valore aggiunto questa sperimentazione rafforza e consolida la funzione di preposto in Aziendae la costruzione dei contatti con le altre figure della sicurezza (Servizio di Prevenzione e Protezione, MedicoCompetente, Servizi interni).aggiornato al 13 giugno 063 14. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta RegionaleFinalit del progetto: testare, definire e costruire uno strumento gestionale destinato ai preposti perpresidiare la sicurezza nei luoghi di lavoro dellAzienda ospedaliera Universitaria Integrata Verona.Obiettivi generali: i partecipanti saranno in grado diutilizzare la check list sperimentaleindividuare quali aspetti tecnici, organizzativi e procedurali relativi alla sicurezza sul lavoro controllare e monitorareprogettare e costruire documenti funzionali alla rilevazione ed aggiornamento dei dati correlati agli aspetti di sicurezza sul lavoroprogrammare il controllo, il presidio ed la gestione degli aspetti della sicurezza.Destinatari: La partecipazione al progetto su base volontaria e raccoglie circa 60 coordinatori dellAOUI,suddivisi in base ai dipartimenti aziendali, distinti in due gruppi: gruppo A: coordinatori, titolari della sperimentazione gruppo B: collaboratori, di supporto ai coodinatoriFasi del progetto:Fase ADopo un primo incontro in plenaria, durante il quale sar data dimostrazione di come compilare la check liste come organizzare il flusso dei dati nel data-base dedicato, seguir una fase di lavoro individuale(denominata compilazione in T0) dove ciascun coordinatore, eventualmente supportato dai suoicollaboratori, nella propria unit operativa provveder alla compilazione della chek list, nella parte dei puntidi verifica.Fase BUna prima analisi di questi dati, permetter al tutor di pianificare le attivit di formazione destinati a fornireconoscenze e competenze per la risoluzione dei problemi emersi. Tale programmazione rappresenta unodegli argomenti da trattare nel secondo incontro in plenaria.Fase CLe attivit di formazione programmate in Fase B consentiranno ai coordinatori di sviluppare conoscenze ecompetenze tali da intervenire direttamente nella soluzione dei problemi emersi.Fase DI partecipanti provvedono al completamento della compilazione della check list (fase denominatacompilazione in T1). Gi a questo punto potranno essere apportate modifiche nei contenuti e nellastruttura della check list, alla luce dellesperienza emersa.aggiornato al 13 giugno 064 15. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta RegionaleLa fase si conclude con il follow-up dei partecipanti per evidenziare la validit e la funzionalit dellostrumento sperimentato e la possibilit a divenire strumento gestionale aziendale, redigendone la versionedefinitiva.MAX una cartella: si intende indicativamente che ciascuna riga dovr contenere circa 60 battute o spazi,doppia interlinea, margine di cm 3 per ciascuno dei 4 lati2.2 Motivazioni della rilevanza formativa del progetto di ricerca :La rilevanza di questo progetto di ricerca si apprezza nel fatto che si modificano dei comportamenti,attraverso lutilizzo di uno strumento che prima di questa esperienza non cera.Attraverso questa esperienza i coordinatori si esercitano a focalizzare i problemi correlati alla sicurezza nelloro contesto organizzativo, rinforzando il ruolo strategico di Preposto.Inoltre va incontro allobbligo di formazione per i preposti, cos come recita lart. 37 comma 7 del d. lgs81/08 e successive modifiche.MAX una cartella: si intende indicativamente che ciascuna riga dovr contenere circa 60 battute o spazi,doppia interlinea, margine di cm 3 per ciascuno dei 4 lati2.3 Viene fornito materiale scientifico ai partecipanti o ai soggetti che aderiscono alla ricerca: Nessuno. Pacchetto di auto apprendimento su supporto cartaceo o informatico (avvio della ricerca e materiale di istruzione per la fase di raccolta dati). XCD ROM o materiale cartaceo:selezione di testi (Report della ricerca) e articoli scientifici di approfondimento sulle tematicheoggetto della ricerca;diapositive delle relazioni.2.4. Strumenti e/o documenti per rilevare la partecipazione alle attivit: X Foglio firma della struttura di formazione (deve corrispondere al calendario con la formazioneresidenziale). X Foglio individuale rilevazione presenze.Foglio generale rilevazione presenze per lintero progetto.Individuazione mandati specifici rispetto a ciascuna fase del progetto. X Calendari incontri per lezioni o lavori in gruppo.Calendario riunioni di reparto per linformazione delle singole fasi del processo.Diagramma di Gantt per rappresentare le attivit di formazione, tempi e durata, figure coinvolte aseconda della turnistica.2.5 Strumenti per la verifica delle ricadute formative dei partecipanti:X Report finale Presentazione di un elaborato Project work Verifica a distanza di tempo delle ricadute dellattivit formativa: incontro per lanalisi dellimpatto delle attivit formative sulla pratica professionale Altro (specificare)_______________________________________________________________aggiornato al 13 giugno 06 5 16. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionale2.6 Scheda di inserimento dati del progetto formativo individuato nellattivit di formazione sul campo che consente lincrocio dicoerenza e lassegnazione automatica dei crediti. Non obbligatorio individuare un obiettivo e un metodo di lavoro per ogni azione perch alcune possono anche non avere un impatto formativo. Per ogni ricaduta formativa devono essere indicati gli obiettivi formativi e le ore per ogni metodo selezionatoProgetto di Ricerca: schema di inserimento datiPROGETTO: RICADUTE FORMATIVEOBIETTIVIFASE DI LAVORORUOLIMETODI DI LAVOROTEMPO DEDICATO AZIONE (2) FORMATIVICOMPETENZE (5)(1) COINVOLTI (3)(6) (7)(4)Azione A1:Garante dellaPresentazione:ricaduta Faredel progetto eformativaacquisire gli I partecipanti saranno inrelative finalit;Responsabile/i elementi grado di conoscere ildella Check list conscientifici dellacognitivi Lezioni finalizzate alla progetto, le finalit.la condivisione di: ricercaindispensabil costruzione di una base o modalit diCapi i per una comune di conoscenze, 4 ore Saranno in grado di accesso al gruppo/coordinaefficacie allanalisi e compilare con il Tutor lo data basetori o referenti partecipaziocomparazione di datiFASE A: Esplicitazione strumento indicato per o contenutiPartecipanti allane alladellipotesi di lavoro,la rilevazione o indicazioniricerca gruppo A ricercaformulazione del per la Tutordisegno sperimentale, compilazioneindicazione dei metodi Faredi controllo statistico acquisire glidei risultatiAzione A2: elementi Lavoro in piccolo gruppoPresentazione dello Partecipanti allacognitiviI Partecipanti gruppo B per lanalisi delstrumento e relativericerca gruppo A indispensabil saranno in grado di protocollo, lamodalit di compilazionePartecipanti allai per una conoscere le modalit2 ore discussione e lada parte dei partecipanti ricerca gruppo B efficacie per una corretto utilizzo condivisione di ipotesi diGruppo A ai partecipanti partecipaziodello strumento modifiche/integrazionegruppo B individuati ne alla ricercaaggiornato al 13 giugno 06 6 17. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta RegionaleFareacquisire glielementicognitiviindispensabili per unaefficacieTutor partecipazio Azione A3: I partecipanti saranno in Training perPartecipanti alla ne alla Compilazione dello grado di compilare in lacquisizione di abilit Tutor 10ricerca gruppo AricercaA) strumento da parte dei autonomia lo strumentofinalizzate allutilizzo di Gruppo A 8 orePartecipanti alla Fare partecipanti gruppo A al alla luce delle indicazioni strumenti diagnostici Gruppo B 15 orericerca gruppo Bacquisire tempo T0 ricevuteanche ai fini della ricercacompetenzeper lanalisie larisoluzionedei problemiin varicontestiSupporto tutorialeFarefinalizzato ad unaacquisireTutor partecipazionecompetenzeI soggetti saranno in Azione B1: Garante della consapevole edper lanalisi grado di individuare gliTutor 15 ore Lettura da parte del SPP ricadutaadeguata alla ricercaFASE B: Fase dellae laambiti di interventoResponsabile dei dati inseriti eformativa (possibilit di interazioneraccolta dati risoluzione formativo necessari allaScientifico 5 ore pianificazione delle Responsabile/icontinua con idei problemiprosecuzione dellaGarante 5 ore attivit conseguenti scientifici della coordinatori della ricercain vari ricerca e pianificarliricerca per la analisi e lacontestirisoluzione di eventicritici, ecc)aggiornato al 13 giugno 067 18. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionale Fare acquisire gli Azione C1: Capielementi Incontro in aula per la gruppo/coordina cognitivi I partecipanti saranno in Lezioni finalizzate alla presentazione dei tori o referentiindispensabil grado di individuare le costruzione di una base risultati e Partecipanti alla i per una criticit e di conoscere le comune di conoscenze,2 ore lindividuazione, alla luce ricerca gruppo Aefficacie iniziative formativeallanalisi e dei dati, delle criticit e Tutor partecipaziopianificate comparazione di dati condivisione delle attivit ne alla di formazione ricerca Fare acquisire gli elementi cognitiviFASE C: Analisi dei indispensabilLezioni finalizzate allarisultati e controllo i per unacostruzione di una basestatistico I partecipanti saranno in efficaciecomune di conoscenze, Capi Capigrado di colmare le partecipazio allanalisi e gruppo/coordinatori gruppo/coordina lacune evidenziate sulla ne allacomparazione di datio referenti, tori o referentibase della check list Azione C2:ricerca(50%) Partecipanti alla Partecipanti alla compilata. Svolgimento attivitFare Lavoro in piccolo grupporicerca gruppo A ore ricerca gruppo ASaranno in grado, formative pianificate acquisireper lanalisi del 24 Tutor inoltre, di produrre i competenze protocollo, laTutor 10 ore Esperti documenti necessari per per lanalisidiscussione e laEsperti 2 ore la corretta gestione della e la condivisione di ipotesi di sicurezza risoluzionemodifiche/integrazione dei problemi (50%) in vari contestiaggiornato al 13 giugno 068 19. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionale CapiFare gruppo/coordina acquisire I partecipanti saranno in Capi tori o referenticompetenzeLavoro in piccolo gruppo grado di produrre gli gruppo/coordinatori Partecipanti alla per lanalisi per lanalisi del adeguati documentio referenti 15 Azione D1 Produzione deiricerca gruppo Ae laprotocollo, la necessari per laPartecipanti gruppi A documenti mancantiPartecipanti alla risoluzione discussione e la prosecuzione dellee B 15 ore ricerca gruppo Bdei problemicondivisione di ipotesi di attivit previste dal Tutor 4 Tutor in vari modifiche/integrazione progettoEsperto 4 Esperti contesti Fare acquisire competenze Partecipanti alla I partecipanti saranno in Training per D2 Completamento dellaper lanalisi ricerca gruppo Agrado di compilarelacquisizione di abilit check list al tempo T1e laGruppo A 4 oreFASE D: Validazione oPartecipanti alla correttamente lofinalizzate allutilizzo di alla luce della formazionerisoluzione Gruppo B 6 orerifiuto (motivati) ricerca gruppo Bstrumento alla luce delle strumenti diagnostici effettuatadei problemidellipotesi di lavoro indicazioni ricevuteanche ai fini della ricerca in vari contesti Garante della ricadutaFare acquisire formativa D3 Follow up con i gli elementi Lavoro in grande gruppo Responsabile/i partecipanti per cognitiviI partecipanti saranno in per lanalisi e scientifici della evidenziare la validit eindispensabili grado di dare undiscussione dei risultati ricerca la funzionalit delloper unagiudizio critico dellodella ricerca e del loro4 ore Capi strumento sperimentato efficaciestrumento e impatto in termini di gruppo/coordina e eventuali modifiche da partecipazione condividerne gli sviluppi miglioramento delle tori o referenti apportarealla ricerca pratiche assistenziali Partecipanti alla ricerca gruppo A Tutoraggiornato al 13 giugno 069 20. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta Regionaleaggiornato al 13 giugno 06 10 21. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECMGiunta RegionaleINFORMAZIONI UTILI PER UNA CORRETTA COMPILAZIONE DELLO SCHEMA:1. Elencare le fasi della ricerca: devono essere previste minimo 2 fasi A e B perch il progetto possa essere accreditato.2. Descrivere dettagliatamente le azioni dei soggetti impegnati nei diversi ruoli.3. Indicare i ruoli coinvolti nellazione.4. Indicare per ogni azione se esiste un obiettivo formativo.5. Indicare quali competenze vengono raggiunte con quellobbiettivo formativo: un campo descrittivo in cui potranno emergere obiettivi professionali specifici, caratteristiche competenze, descrizione di particolari abilit o conoscenze che lobiettivo formativo intende raggiungere.6. Indicare quali metodi di lavoro vengono utilizzati per raggiungere lobiettivo indicato.7. Indicare quanto tempo quel determinato ruolo dedica al metodo di lavoro selezionato.NOTE: A seguito della valutazione da parte della Commissione ECM i progetti verranno pre-accreditati conlassegnazione del punteggio ad ogni ruolo coinvolto nel progetto. Il progetto si considera pre-accreditato con comunicazione scritta e via mail (fase 1 cartacea del periodo sperimentale). Il rilascio dellattestato di assegnazione dei crediti successiva alla presentazione della relazione finale,comprensiva dei dati dei partecipanti, dal garante, e dellinvio dei dati di partecipazione attiva. Nella relazione dovranno emergere:- I criteri per la verifica delle ricadute formative dichiarate.- Presenza attiva del singolo partecipante in tutte le fasi di lavoro del progetto in cui era previsto il suocoinvolgimento (90% della presenza).- Gli obiettivi raggiunti e limpegno effettivamente sostenuto dai diversi ruoli coinvolti.E in fase di preparazione un glossario specifico per la Formazione Sul Campo. Elenco Professioni 1 Medico Chirurgo 2 Veterinario 3 Odontoiatra 4 Farmacista 5 Biologo 6 Chimico 7 Fisico 8 Psicologo 9 Assistente sanitario 10Dietista 11Educatore professionale 12Fisioterapista 13Igienista dentale 14Infermiere 15Infermiere pediatrico 16Logopedista 17Ortottista/Assistente di oftalmologia 18Ostetrica/o 19Podologo 20Tecnico della riabilitazione psichiatrica 21Tecnico della fisiologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare 22Tecnico audiometrista 23Tecnico audioprotesista 24Tecnico della prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro 25Tecnico di neurofisiopatologia 26Tecnico ortopedico 27Tecnico di laboratorio biomedico 28Tecnico sanitario di radiologia medica 29Tecnico della neuro e psicomotricit dellet evolutivaaggiornato al 13 giugno 06 11 22. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECM Giunta Regionale30 Terapista occupazionale31 Ottico32 Odontotecnico33 Altre Professioni non impegnate ECMDISCIPLINE / AREE PROFESSIONALI Medico Chirurgo (1) Veterinario (2)1.1 Allergologia e immunologia clinica 2.1 Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecnicheIgiene, produzione, trasformazione,1.2 Anatomia patologica2.2 commercializzazione conservazione e trasporto alimentidi origine animale e derivati1.3 Anestesia e rianimazione 2.3 Sanit animale1.4 Angiologia Odontoiatra (3)1.5 Audiologia e foniatria 3.1 Chirurgia odontostomatologica1.6 Biochimica clinica 3.2 Odontoiatria e protesi dentaria1.7 Cardiochirurgia3.3 Odontostomatologia1.8 Cardiologia3.4 Ortognatodonzia1.9 Chirurgia generaleFarmacista (4)1.10 Chirurgia maxillo facciale4.1 Biochimica clinica1.11 Chirurgia pediatrica4.2 Farmacia ospedaliera1.12 Chirurgia plastica e ricostruttiva4.3 Farmacia territoriale1.13 Chirurgia toracica Biologo (5)1.14 Chirurgia vascolare 5.1 Anatomia patologica1.15 Continuit assistenziale (ex Guardia Medica) 5.2 Biochimica clinica1.16 Dermatologia e venereologia 5.3 Igiene degli alimenti e della nutrizione1.17 Ematologia5.4 Igiene, epidemiologia e sanit pubblica1.18 Endocrinologia5.5 Laboratorio di genetica medica1.19 Farmacologia e tossicologia clinica 5.6 Medicina del lavoro1.20 Fisiatria 5.7 Medicina nucleare1.21 Gastroenterologia 5.8 Medicina trasfusionale1.22 Genetica medica 5.9 Microbiologia e virologiaPatologia clinica (laboratorio di analisi chimico 1.23 Geriatria 5.10cliniche e microbiologia)1.24 Ginecologia e ostetricia Chimico (6)1.25 Igiene degli alimenti e della nutrizione6.1 Biochimica clinica1.26 Igiene, epidemiologia e sanit pubblica 6.2 Chimica analitica1.27 Malattie dellapparato respiratorio 6.3 Igiene degli alimenti e della nutrizionePatologia clinica (laboratorio di analisi chimico 1.28 Malattie infettive6.4cliniche e microbiologia)1.29 Malattie metaboliche e diabetologia Fisico (7)1.30 Medicina aeronautica e spaziale 7.1 Fisica sanitaria1.31 Medicina del lavoro Psicologo (8)1.32 Medicina dello sport8.1 Psicologia Medicina e chirurgia di accettazione e1.33 8.2 Psicoterapia durgenza1.34 Medicina fisica e riabilitazioneAssistente sanitario (9)1.35 Medicina generale (Medici di Famiglia)Dietista (10)1.36 Medicina interna Educatore professionale (11)1.37 Medicina legaleFisioterapista (12)1.38 Medicina nucleareIgienista dentale (13)1.39 Medicina termaleInfermiere (14) aggiornato al 13 giugno 06 12 23. Centro Regionale di Riferimento Educazione Continua in Medicina ECM Giunta RegionaleDISCIPLINE / AREE PROFESSIONALI1.40 Medicina trasfusionaleInfermiere pediatrico (15)1.41 Microbiologia e virologiaLogopedista (16)1.42 NefrologiaOrtottista/Assistente di oftalmologia (17)1.43 Neonatologia Ostetrica/o (18)1.44 NeurochirurgiaPodologo (19)1.45 Neurofisiopatologia Tecnico della riabilitazione psichiatrica (20) Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione1.46 Neurologiacardiovascolare (21)1.47 Neuropsichiatria infantile Tecnico audiometrista (22)1.48 Neuroradiologia Tecnico audioprotesista (23) Tecnico della prevenzione nellambiente e nei luoghi di1.49 Oftalmologia lavoro (24)1.50 OncologiaTecnico di neurofisiopatologia (25)1.51 Ortopedia e traumatologiaTecnico ortopedico (26)1.52 OtorinolaringoiatriaTecnico sanitario laboratorio biomedico (27) Patologia clinica (laboratorio di analisi chimico1.53Tecnico sanitario di radiologia medica (28) cliniche e microbiologia)1.54 Pediatria Terapista della neuro e psicomotricit dellet evolutiva (29)1.55 Pediatria (Pediatri di libera scelta) Terapista occupazionale (30)1.56 Psichiatria Ottico (31)1.57 Psicoterapia Odontotecnico (32)1.58 Radiodiagnostica1.59 Radioterapia1.60 Reumatologia1.61 Scienze dellalimentazione e dietetica1.62 Urologia aggiornato al 13 giugno 0613 24. Integrazione allazione C2 del progetto I Beta-tester e la gestione dei controllidi sicurezza sul lavoro.Il progetto ha previsto per ciascun coordinatore la compilazione della Check list alliniziodel corso, indicando lo stato attuale dei punti di verifica cos come rilevati nel proprioreparto. Tale momento codificato come T0.Dallanalisi dei dati rilevati in T0 stato possibile identificare quali interventi di formazionerealizzare per fornire ai Coordinatori contenuti o strumenti funzionali al governo degliaspetti di sicurezza.Al termine degli interventi di formazione i Coordinatori hanno effettuato una secondarilevazione dei punti di verifica, codificata come T1.Dal confronto con i dati in T0 e T1 stato possibile rappresentare il percorso dimiglioramento messo in atto da ciascun coordinatore.Di seguito vengono illustrati in sintesi gli incontri di formazione realizzati durante ilprogetto, definiti sulla base dei bisogni formativi emersi dallanalisi dei dati al tempo T0.Tali incontri hanno avuto come obiettivo finale quello di fornire metodi di lavoro, strumentioperativi e conoscenze utili a migliorare il governo da parte dei Coordinatori stessi degliaspetti di sicurezza sul lavoro.Data OraArgomento Note14/3/201114.30-16.00Il Documento di Si illustrato quanto di esistente nelvalutazione del documento di valutazione del rischio,rischio: struttura efunzionale all individuazione econtenuti.correlazione dei rischi rispetto il pianodelle attivit del reparto.21/3/201114.30-16.00Le EmergenzeSi illustrato quanto di esistente neldocumento di valutazione del rischio(delibere istitutive del piano diemergenze e della squadraemergenze) e sul sito del SPP(manuale delle emergenze).Si sono rivisitati insieme i punti dellachek list sezione 3.28/3/201114.30-16.00I DPI ed il Rischio Si sono approfonditi alcuni aspettichimico concernenti i DPI, quali ad esempioclassificazione, uso e criteri di scelta.E stato poi illustrato ai partecipanti ilProntuario dei DPI presenti inIntranet, spiegandone funzione eutilit.Numerosi sono stati gli interventi deicoordinatori presenti soprattutto inmerito a: difficolt di far indossare alcuni DPI ai collaboratori; 25. procedura per ordinare i DPI (Integra? H7?) qualit dei DPI per la protezione degli arti inferiori (calzature bianche), ruolo del preposto e richiami scritti ai collaboratori che non indossano i DPI previsti18/4/2011 14.30-16.00 il rischio ergonomico Si sono presentati gli scenari dirischio, distinguendolo in : movimentazione pazienti movimentazione carichi traino-spinta posture incongrueQuesta distinzione stata riportata sulmodulo "matrice attivit - rischio"utilizzabile per associare a ciascunaattivit il fattore di rischio.Si puntata lattenzione sul compitodel coordinatore inteso come, malindividuazione di un fattore di rischioed un primo livello di attenzione,mettendo a fuoco una variabilefondamentale, che la frequenzadellattivit svolta.10/5/2011 14.30-16.00 Il rischio biologicoLa lezione si sviluppata partendodalla fondamentale distinzione trapericolo infettivo e rischio biologico,focalizzando come punto strategicoper interrompere la catena dellacontaminazione sulle vie ditrasmissione dei microrganismi.8/6/201114.30-16.00 Feed-back da parteSono emerse le osservazioni sullodel Gruppo Astrumento in questione, intese siarelativamente allacome forma che come contenuti.check-list21/6/2011 14.30-16.00 La formazione allaSi illustrato come ottemperare glisicurezza impegni normativi con risorse interneallazienda, utilizzando risorse estrumenti disponibili. 26. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009) MU103150 49Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazione Rev. 2 del 20.10.2010Relazione finale FSCPagina 1 di 30Prot. n. 10116 del 24/2/12Verona,Al DirettoreServizio per lo Sviluppo dellaProfessionalit e lInnovazioneAzienda Ospedaliera Universitaria IntegrataVeronaOggetto: Relazione finale Progetto di FSC: I Beta tester e la gestione dei controlli disicurezza sul lavoro n 1017.Tipologia di progetto: Progetto di miglioramento VEN-FSC 1017.Titolo I Beta tester e la gestione dei controlli di sicurezza sul lavoroPeriodo di realizzazionedal 1/1/11 al 30/11/2011 Descrizione dei percorsi svoltiIl percorso si articolato in 4 fasi:1. Fase A Dopo un primo incontro in plenaria, durante il quale stata data dimostrazione dicome compilare la check list e come organizzare il flusso dei dati nel data-base dedicato, seguita una fase di lavoro individuale (denominata compilazione al tempo 0 T0) doveciascun coordinatore nella propria unit operativa ha coinvolto i collaborati iscritti al progetto,spiegando loro le finalit dello stesso e lutilizzo degli strumenti messi a disposizione,procedendo poi alla compilazione della check list, nella parte dei punti di verifica.2. Fase B Una prima analisi di questi dati ha permesso al tutor di pianificare le attivit diformazione finalizzate a fornire conoscenze e competenze per la risoluzione dei problemiemersi. Tale programmazione rappresenta uno degli argomenti trattati nel secondo incontroin plenaria3. Fase C Le attivit di formazione programmate in Fase B hanno consentito ai coordinatori disviluppare conoscenze e competenze tali da intervenire direttamente nella soluzione deiproblemi emersi.4. Fase D I partecipanti hanno provveduto al completamento della compilazione della check list(fase denominata compilazione al tempo 1 T1). Gi a questo punto essere sono stateapportate modifiche nei contenuti e nella struttura della check list, alla luce dellesperienzaemersa. La fase si conclusa con il follow-up dei partecipanti per evidenziare la validit e lafunzionalit dello strumento sperimentato e la possibilit a divenire strumento gestionaleaziendale, redigendone la versione definitiva.Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSCRedazione: Gruppo formatori 27. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009) MU103150 49 Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazione Rev. 2 del 20.10.2010Relazione finale FSCPagina 2 di 30 Attivit realizzateFase AAzione a1: incontro in aula dei coordinatori aderenti al progetto; ai presenti sono illustrate lefinalit del corso e le varie fasi, la chek-list (di seguito CL) in formato cartaceo per il controllodelle verifiche degli aspetti di sicurezza, le modalit di compilazione della CL sia cartacea che inintranet. Una volta raccolte le schede di iscrizione si chiesto lintervento del Servizio SistemiInformativi per consentire laccesso al server dedicato al progetto (circa TOT accessi).Azione a2: ciascun coordinatore ha riproposto ai propri collaboratori quanto ha appresonellincontro definito in a1 ed ha illustrato le modalit di compilazione della CL in T0.Azione a3: ciascun coordinatore con i propri collaboratori ha compilato la CL in T0 facendounanalisi dellesistente. Tale momento si configurato come un forte momento di crescita edattenzione nei confronti degli aspetti di sicurezza per il lavoratore, potenziato dal fatto che isoggetti sono stati obbligati a prendere atto di quanto effettivamente esistente nel proprioluogo di lavoro. Valore aggiunto a tale momento dato dal fatto che ciascun coordinatore stato un modello per i collaboratori.Fase BAzione b1: Analizzando i dati inseriti (compilazione in T0) il gruppo di lavoro ha pianificato unaserie di incontri di formazione con il Gruppo dei Coordinatori, sviluppati nellazione c2.Fase CAzione c1: quanto emerso dallanalisi in b1 stato illustrato al Gruppo di Coordinatori con cui stato condiviso il calendario degli incontri mirati.Azione c2: svolgimento degli incontri di formazione; argomento e breve sintesi degli stessi sonoriportati nella tabella Incontri di formazione di pag 4.Fase DAzione d1: Gli incontri di formazione svolti nella fase precedente hanno fornito ai coordinatoriindicazioni e suggerimenti per mettere in atto le azioni di miglioramento; interessante (mapedagogicamente auspicabile!) osservare come diversi coordinatori abbiano elaborato erealizzato azioni di miglioramento ideate dal Gruppo stesso di lavoro e riportate nella CL. Questeazioni di cambiamento hanno effettivamente modificato lesistente, trasformando i NO in SI.Azione d2: i coordinatori hanno registrato sulla CL le trasformazioni dei punti di verifica da NO eSI.Azione d3: questo momento ha rappresentato la conclusione del corso, poich si sono tirate lesomme del percorso di miglioramento. La mozione di questo incontro ha formalizzato: la CL come strumento di gestione per il coordinatore; la formazione di una CL dedicata allarea laboratoristica;Tra le azioni d1 e d3 il Tutor e gli Esperti hanno effettuato interventi nei reparti dei Coordinatori,verificando i documenti prodotti e dando indicazioni sulla gestione degli stessi.Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSCRedazione: Gruppo formatori 28. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA (D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009)MU103150 49Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazioneRev. 2 del 20.10.2010 Relazione finale FSCPagina 3 di 30Criticit riscontrate (rispetto alle previsioni)Sono state rilevate le criticit ipotizzate durante la progettazione del corso: aumentato carico di lavoro per coordinatore e collaboratore (ma pedagogicamente stato il punto di forza: lintervento attivo in prima persona del coordinatore ha datosostanza e concretezza al lavoro; ha fornito un modello di riferimento ai collaboratori; haportato una crescita esponenziale della consapevolezza sulle tematiche e nei livellioperativi di sicurezza); aumento degli interventi del SPP richiesti dai coordinatori nelle sedi di lavoro (ma siconfigura come una finalit istituzionale del Servizio). Precisare se limpatto formativo previsto stato raggiuntoGli obiettivi generali sono stati raggiunti, poich i coordinatori sono stati in grado di: utilizzare la check list sperimentale, sia in formato cartaceo che file; individuare quali aspetti - tecnici, organizzativi e procedurali relativi alla sicurezza sullavoro - controllare e monitorare; progettare e costruire documenti funzionali alla rilevazione ed allaggiornamento dei daticorrelati agli aspetti di sicurezza sul lavoro; programmare il governo - presidio e gestione e controllo - degli aspetti della sicurezza.Inoltre si rafforzato lobiettivo strategico di costruire dove manca, rafforzare e consolidare dovegi presente, la rete della sicurezza, cio linsieme dei contatti e delle collaborazioni tra le diversefigure professionali presenti in Azienda e coinvolte con modalit ed intensit diversenellorganizzare la sicurezza sul lavoro.Ruoli coinvolti ed il tempo di impegno effettivoPer alcune ruoli le ore riportate sono diverse rispetto a quelle indicate in fase di pre-accreditamento. Nellospecifico:il Garante della ricaduta formativa ha svolto 10 ore rispetto alle 13 previste; in fase B azione B1 2 oreinvece che 5;I Responsabile/i scientifici della ricerca/ricerca-azione: 10 ore rispetto alle 13 previste; in fase B azione B12 ore invece che 5;I Responsabili Assistenza Dipartimentale (RAD): 0 rispetto alle 49 previste; in Fase A azione A1, in fase Cazione C1 e C2, in fase D azione D1 e D3;Tutor: 70 rispetto alle 49 previste; ; in fase D azione D1 21 ore invece che 4;Esperto: 10 rispetto alle 6 previste; in fase C azione C2 10 ore invece che 6;Gruppo A (Coordinatori): 67 rispetto alle 63 previste; in fase A azione A3 9 ore invece che 8, in fase Dazione D1 18 invece che 15;Gruppo B ( Collaboratori): 38 come quelle previste; Criteri di verifica del raggiungimento degli obiettivi del progetto1. Confronto della CL tra T0 (registrazione dellesistente) e T1 (registrazione di quanto prodotto dopo interventi mirati) (v. tabella a pag. tot);2. numero di strumenti messi a punto dai coordinatori, funzionali al governo degli aspetti di sicurezza (v. elenco pag. TOT);3. numero di richieste di interfaccia giunte al SPP ed ad altri servizi (v. dettaglio pag. TOT). Eventuali riunioni (anche future) dedicate allanalisi ed alla condivisione dei risultatiraggiunti Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSC Redazione: Gruppo formatori 29. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA (D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009)MU103150 49Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazioneRev. 2 del 20.10.2010 Relazione finale FSCPagina 4 di 30(1) Effettuata: la riunione prevista nel programma (cfr. azione d3 riportata in Attivitrealizzate) dedicata alla validazione della CL;(2) futura: un incontro allargato ad altri coordinatori per promuovere e diffondere lutilizzodella CL ed i risultati del corso. Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSC Redazione: Gruppo formatori 30. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA (D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009)MU103150 49Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazioneRev. 2 del 20.10.2010Relazione finale FSC Pagina 5 di 30 ConclusioniIl corso ha dato il risultato desiderato: cambiamenti concreti nei comportamenti e strumenti peril governo da parte del preposto degli aspetti di sicurezza. Inoltre come valore aggiunto si sperimentata lesistenza di: organizzazione aziendale sensibile agli aspetti di sicurezza sul lavoro; coordinatori formati circa gli aspetti di sicurezza sul lavoro; conferma dellimpatto formativo che hanno esperienze dove aula e prassi procedonocontaminandosi reciprocamente e dove il formatore entra nellorganizzazione; costruzione della rete della sicurezza.La CL esce come strumento di gestione nella revisione 1, che presenta miglioramenti emersidurante la sperimentazione (v. Allegato CL revisione 1). Si auspica calorosamente lintervento delServizio Sistemi Informativi finalizzato al governo on-line delle CL. Questo input darebbe un saltodi qualit forte e considerevole.Si considera la definizione di una CL per larea laboratoristica. Sviluppi imprevisti Richiesta da parte del dipartimento per la prevenzione della Regione Veneto diimplementare la CL con la CL per gli Audit dei Sistemi di gestione della Sicurezza sulLavoro; indagine da parte dellINAIL per eventuale validazione dello strumento CL; somministrazione ai Coordinatori e Collaboratori del questionario di valutazione dellapercezione di efficacia del percorso di formazione sul campo (i risultati sono disponibili); richiesta di sperimentare una formazione sul campo presso il Dipartimento Chirurgico-oncologico secondo gli obblighi del D. Lgs 81/08 (inserito nel PAF 2012); proposta della stesura di una CL per larea laboratoristica, da realizzare in collaborazionecon le MDA ed il RAD dellarea specifica.INCONTRI DI FORMAZIONE REALIZZATINELLA FASE B AZIONE C2DataOraArgomentoNote14/3/20 14.30- Il Documento diE stato illustrato quanto esistente nel documento di1116.00valutazione del rischio: valutazione del rischio, funzionale all individuazione e alla struttura e contenuti. correlazione dei rischi rispetto al piano delle attivit delreparto.21/3/20 14.30- Le Emergenze E stato illustrato quanto esistente nel documento di1116.00 valutazione del rischio (delibere istitutive del piano diemergenze e della squadra emergenze) e sul sito del SPP(manuale delle emergenze).Sono stati rivisitati insieme i punti della chek list sezione 3.28/3/20 14.30- I DPI ed il RischioSono stati approfonditi alcuni aspetti concernenti i DPI,1116.00chimicoquali ad esempio classificazione, uso e criteri di scelta.E stato poi illustrato ai partecipanti il Prontuario dei DPIpubblicato in Intranet, spiegandone funzione e utilit.Numerosi sono stati gli interventi dei coordinatori presentisoprattutto in merito a: difficolt di far indossare alcuni DPI ai collaboratori; mancanza di una chiara procedura per ordinare i DPI; Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSC Redazione: Gruppo formatori 31. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA (D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R. Veneto n. 18/2009)MU103150 49Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazioneRev. 2 del 20.10.2010 Relazione finale FSCPagina 6 di 30 qualit dei DPI per la protezione degli arti inferiori(calzature bianche); ruolo del preposto e richiamiscritti ai collaboratori che non indossano i DPIprevisti.18/4/20 14.30- il rischio ergonomicoSono stati presentati gli scenari di rischio, distinguendolo in :1116.00 movimentazione pazienti movimentazione carichi traino-spinta posture incongrueQuesta distinzione stata riportata sul modulo "matriceattivit - rischio" utilizzabile per associare a ciascuna attivitil fattore di rischio.10/5/20 14.30- Il rischio biologico La lezione si sviluppata partendo dalla fondamentale1116.00 distinzione tra pericolo infettivo e rischio biologico,focalizzando come punto strategico per interrompere lacatena della contaminazione sulle vie di trasmissione deimicrorganismi.8/6/201 14.30- Feed-back da parte del Sono emerse le osservazioni sullo strumento in questione,1 16.00Gruppo A relativamente intese sia come forma che come contenuti. alla check-list21/6/20 14.30- La formazione alla E stato illustrato come ottemperare gli impegni normativi1116.00sicurezzacon risorse interne allAzienda, utilizzando gli strumentidisponibili.STRUMENTI MESSI A PUNTO DAI SINGOLI GRUPPI DI LAVORO: Portfolio integrato con gli obiettivi di sicurezza; Piano di lavoro con rischi correlati; IU interno per la gestione dellemergenza; Modulo elenco ausili per la movimentazione; Registro per la formazione; Matrice attivit-rischio; Piano inserimento neoassunto; IU reperibilit DPI.SOPRALLUOGHI EFFETTUATI DAL GRUPPO ESPERTI:4 per le Emergenze (Ch. Maxillo/Facciale, Geriatria I, Medicina/Dermatologia/Geriatria, Riabilitazione eLungodegenza);2 per DPI;3 per rischio chimico.INCONTRI SVOLTI DAL TUTOR:28INCONTRI DI FORMAZIONE SVOLTI SU RICHIESTA DAL COORDINATORE:2 per aspetti generali (Chirurgia A e Riabilitazione e Lungodegenza)1 per emergenza (Ch Maxillo-Facciale/Ch. Pediatrica)CORSI DI FORMAZIONE ALLA SICUREZZA SVOLTI DAL GRUPPO DI LAVORO:1 accreditato ECM Microbiologia Virologia Ultimo aggiornamento 20 ottobre 2010 MU49 Relazione finale FSC Redazione: Gruppo formatori 32. TABELLA DI SINTESI RELATIVA ALLE AZIONI DI MIGLIORAMENTO ATTUATE DAI PARTECIPANTI AL CORSONella tabella seguente sono riportati in parte le azioni messe in atto da alcuni partecipanti al corso. I dati emergono dal confronto tra i dati insreriti nella Chek.list altempo T0 con i dati inseriti al tempo T1. NUMEROPUNTO DI VERIFICA AZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DIREPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONE MIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTO 2 Realizzazione del La costruzione di questo documento basilare CHIRIRGIA A, DAY SURGERY, RIABILITAZIONE E documento o per la realizzazione di una matrice attivit- LUNGODEGENZA, CH. MAXILLO/CH. PEDIATRICA, integrazionerischio.MEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, dellesistenteLinput ha consentito di associare il compito CHIRURGIA B, GERIATRIA III, ONCOLOGIA DH, con i rischi professionali e di raffinare laBOCS, ENDOSCOPIA UROLOGICA, ONCOLOGIA capacit di identificare i fattori di rischio.DEGENZE BR, AN. PATOLOGICA, ORTOPEDIA Tale documento trova anche applicazione nella TRAUMATOLOGIA, GINECOLOGIA OSTETRICIA, Le attivit che formazione/informazione deirischi MICROBIOLOGIA, AMBULATORIO compongono il piano di professionali per il nuovo assunto o neo- ODONTOIATRICO, GERIATRIA I, ONCOLOGIA lavoro sono correlate ai inserito. DEGENZE, LABORATORIO ANALISI BT. rischi professionali (Si precisa che questo intervento non ha la valenza di attribuire il rischio e valutarlo - compito che per legge spetta al datore di lavoro ed al responsabile del servizio di prevenzione e protezione - ma ha il valore di sensibilizzare al problema, dandone rilevanza ed attenzione. 3 Individuare sul Linput haconsentitodi prendere AMBULATORIO ODONTOIATRICO, Documento lunit didimestichezza con i documenti i posti sul sitoRIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, GERIATRIA I E valutazione specifica della Protezione e Protezione, funzionali allaIII, DAY SERVICE, ANATOMIA PATOLOGICA, e decidere come sicurezza sul lavoro e in parte alla realizzazioneCHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, condividere questadi alcuni punti di verifica della Chek-list.ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA, CHIRURGIA A, informazione con il Inoltre ha rafforzato la creazione della rete CHIRURGIA B, MICROBIOLOGIA, BOCS, E redatto il documento Gruppo di lavorodella sicurezza, proponendosi al gruppo diENDOUROLOGIA, di valutazione dei rischi (riunioni specifiche, lavoro non solo come riferimento valido per gli MEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, del reparto posta elettronica;aspetti professionali - assistenziali, ma anche ONCOLOGIA DH, RIEDUCAZIONE FUNZIONALE, consegna dellaper gli aspetti di sicurezza. ONCOLOGIA DEGENZE, GINECOLOGIA copia del OSTETRICIA, LABORATORIO ANALISI BT. documento, informazione relativa alla reperibilit delGrazie per la Vostra collaborazione 7 33. NUMEROPUNTO DI VERIFICAAZIONE DIRILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DI REPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONEMIGLIORAMENTOMIGLIORAMENTOdocumento) 4Integrazione diLinput ha consentito di vedere nella IU anche AMBULATORIO ODONTOIATRICO, CHIRURGIA A,quanto esistente;uno strumento di sicurezza, dove aspetti diMICROBIOLOGIA, ANATOMIA PATOLOGICA,questa azione erasicurezza ed aspetti operativi sono un tuttunoCHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGUA PEDIATRICA, Le IU sono aggiornatenecessariamentedi sintesi e non divisibili. ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA, LABORATORIO tenendo conto anchesuccessiva alla ANALISI BT degli aspetti dellaredazione del piano sicurezzadelle attivitintegrato con i rischiprofessionali 7Partendo da quanto Rinforzo di quanto gi espresso al punto 3.AMBULATORIO ODONTOIATRICO.esistente nel RIABILITAZIONE E LUNGODEGENZA, CH.prontuario deiMAXILLO/CH. PEDIARICA,dispositivi diMEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA,protezioneCHIRURGIA B, ONCOLOGIA DH, GERIATRIA III, Presenza IU reperibilit individuale, redigere ONCOLOGIA DEGENZE BT, AN. PATOLOGICA, e utilizzo DPI un documentoBOCS, LABORATORIO ANALISI BTspecifico edindividuarne lamodalit dicondivisione piidonea 9Individuare quanto Rinforzo di quanto gi espresso al punto 3.CHIRURGIA A, RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA,esistente nel ONCOLOGIA DH, CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIAprontuario deiPEDIATRICA, CHIRURGIA B, AMBULATORIO I DPI ad uso individualedispositivi diODONTOIATRICO, sono stati consegnati aprotezioneMEDICIAN/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, tutto il personaleindividuale edLABORATORIO ANALISI BT.consegnare idispositivi 10 Raccogliere ed Linput ha consentito di conoscere il quadro CHIRURGIA A, RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA,archiviare legenerale, governando la situazione.ENDOSCOPIA UROLOGICA, CHIRURGIA B, E presente per ciascunricevute.E emerso il problema di come gestireGERIATRIA I, GERIATRIA III, LABORATORIO operatore il modulo di consegne pregresse di cui non c ricevuta.ANALISI BT. ricevuta relativo alla Questa situazione si verifica soprattutto consegna dei DPI quando un coordinatore subentra in una realt dove i collaboratori hanno gi ricevuto iGrazie per la Vostra collaborazione 8 34. NUMEROPUNTO DI VERIFICA AZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DIREPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONE MIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTO DPI ma non sono rintracciabili le ricevute 11Programmare laLinput ha permesso il recupero del materiale CHIRURGIA A, AMBULATORIO ODONTOIATRICO. E stata fattadistribuzione delle esistente e la formazione del gruppo. ONCOLOGIA DH, , RIABILITAZIONE formazione per lusoistruzioni duranteRinforzo di quanto gi espresso al punto 3. LUNGODEGENZA, LABORATORIO ANALISI BT. corretto dei DPI di terza incontri di reparto, categoria accompagnata dalladdestramento 14Recuperare il Rinforzo di quanto gi espresso al punto 3. CHIRURGIA A, RIABILITAZIONE PALESTRA, CH. documento La consegna di questo documento risponde al MAXILLO/CH. PEDIARICA, E presente in reparto dallIntranet edsoddisfacimento di uno specifico bisognoMEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, copia aggiornata del individuare il modo formativo.GERIATRIA I, GERIATRIA III, AN. PATOLOGICA, Piano di Emergenza idoneo perSi rilevato come la consegna del Piano senzaMICORBIOLOGIA, AMBULATORIO Aziendale informare i lintervento di formazione (v. successivo punto ODONTOIATRICO, LABORATORIO ANALISI BT. collaboratori 16) ha bassa efficacia. 15Recuperare il Rinforzo di quanto gi espresso al puntoCHIRURGIA A, AMBULATORIO ODONTOIATRICO, documento precedente. BOCS, DAY SURGERY, RIABILITAZIONE dallIntranet edLa modalit di distribuzione stata stabilita da LUNGODEGENZA, CH. MAXILLO/CH. PEDIARICA, Tutti gli operatori hanno individuare il modo ciascun coordinatore, la consegna stata MEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, ricevuto il Manuale idoneo perregistrata sul registro della formazioneONCOLOGIA DEGENZE BR, AN. PATOLOGICA, dellEmergenza informare i MICRIBIOLOGIA, CHIRURGIA B, AMBULATORIO collaboratori ODONTOIATRICO, GINECOLOGIA OSTETRICIA, LABORATORIO ANALISI BT. 16Questa formazione Le richieste giunte al SPP sono state 4.CH. MAXILLO/CH. PEDIARICA, richiede lintervento La programmazione degli interventi si sviluppa del SPP, richiestoentro il 2012. E stata fattaesplicitamente dalDove avvenuta ha consentito al gruppo di formazione di basecoordinatore. riconoscere tra le proprie attivit anche quelle secondo quantoda esercitare in caso di emergenza, prescritto nel Piano di prevedendone linserimento nel piano delle Emergenza attivit. La consegna di questo documento risponde al soddisfacimento di uno specifico bisogno formativo. 17Sono esposte alle paretiRichiedere la Linput ha consentito al coordinatore diBOCS, AN. PATOLOGICA, ENDOUROLOGIA, le planimetrie con vie di collocazione delleindividuare lufficio di competenza.CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA fugaplanimetrie corrette 20Vi sono attrezzature oRendere compatibile Linput ha consentito una simulazione sempliceRIABILITAZIONE LUNGODEGENZAGrazie per la Vostra collaborazione 9 35. NUMEROPUNTO DI VERIFICAAZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DIREPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONEMIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTO materiali depositati leventuale presenzada parte del gruppo, aumentando la sensibilit lungo i percorsi didi materiale nelle vieal problema. esodo tali da ostacolare di fuga con la via di fuga eventuale esodo 24Lo spazio di accesso alConsentire laccessoLinput ha dato rilevanza oggettiva ad un RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA quadro elettrico liberoal quadro elettrico aspetto fino ad ora non considerato. 25La chiave del quadro Collocare la chiave Rinforzo di quanto espresso sopra ENDOSCOPIA UROLOGICA, AN. PATOLOGICA, elettrico accessibile al in luogo ad accesso BOCS solo personale tecnico controllato elettricista 26Il personale che utilizzaSegnalare al SPP il Linput ha permesso di considerare come AMBULATORIO ODONTOIATRICO, il VDT stato tempo di utilizzo del questo fattore di rischio incida relativamenteRIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, CH classificato in ragionecomputer da sul personale sanitario.MAXILLO/CH. PEDIATRICA, dei tempi di utilizzo delpersonale diMEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, computer reparto, secondo le CHIRURGIA B, GERIATRIA I, GERIATRIA III,fasce di utilizzo ed il ONCOLOGIA DEGENZE BR, AMBULATORIOprofilo professionale ODONTOIATRICO, MICROBIOLOGIA,LABORATORIO ANALISI BT. 28 Individuare laRinforzo di quanto gi espresso al punto 3AMBULATORIO ODONTOIATRICO,modalit opportunaRIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, GERIATRIA I Eper consultare il III, DAY SERVICE, ANATOMIA PATOLOGICA, E disponibile o documento CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, accessibile a tutti gliORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA, CHIRURGIA A, operatori il documento CHIRURGIA B, MICROBIOLOGIA, BOCS, di valutazione del ENDOUROLOGIA, rischio delluoMEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA,ONCOLOGIA DH, RIEDUCAZIONE FUNZIONALE,ONCOLOGIA DEGENZE, GINECOLOGIAOSTETRICIA, LABORATORIO ANALISI BT. 29 Recuperare il Rinforzo di quanto gi espresso al punto 3. CHIRURGIA A, AMBULATORIO ODONTOIATRICO,documento La consegna di questo documento risponde al RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, BOCS, Tutti gli operatori hannodallIntranet edsoddisfacimento di uno specifico bisognoCHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, ricevuto il Manuale dellaindividuare il modo formativo.MEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, sicurezzaidoneo perLa modalit di distribuzione stata stabilita da CHIRURGIA B, GINECOLOGIA OSTETRICIA,informare i ciascun coordinatore, la consegna stata LABORATORIO ANALISI BT.collaboratori registrata sul registro della formazione 31Il piano di inserimentoIntegrare gli aspetti Linputconsentediassociare,primaCHIRURGIA A, CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIAGrazie per la Vostra collaborazione 10 36. NUMEROPUNTO DI VERIFICA AZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DIREPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONE MIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTO del neoassunto tienedi sicurezzaconcettualmente poi nella prassi esercizio delPEDIATRICA, CHIRURGIA B, GERIATRIA I, AN. conto degli aspetti della lavoro - esposizione al rischio, misure diPATOLOGICA, ANATOMIA PATOLOGICA, sicurezza prevenzione e protezione. Questo strumentoLABORATORIO ANALISI BT. acquista forte valenza formativa. 32Formazione di Questa fase richiede la compilazione di unCHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, E stataciascun operatore registro della formazione in modo da avere perCHIRURGIA B effettuata/aggiornata larispetto precisiciascun operatore il quadro di ci che stato rilevazione dei bisogni contenuti specifici,fatto e di ci che da fare. Questa sintesi formativi specifici definiti anche in consente di individuare quale momento relativi alla sicurezza e base agli obblighi di formativo programmare e pianificare. E stato tutela della salute legge reso disponibile ai coordinatori un modello di registro 33Gli eventiEsiste unaQuesto punto si presenta soprattutto come RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, CHIRURGIA B formativi/informativi documentazioneuna modalit di approccio da applicare in autonomamente oggettiva dellevento futuro; gli strumenti per formalizzare e organizzati sonoformativo.documentare tali dati sono rintracciabili nei documentati (titolo,documenti della Qualit durata, argomenti, partecipanti,) 36Osservare ilLinput consente di comprendere se il mancato PALESTRA RIABILITAZIONE, CHIRURGIA comportamento dei utilizzo correlabilealla mancataMAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, ONCOLOGIA Sono utilizzati tutti gli collaboratori partecipazione ai corsi, oppure a ostacoli oDEGENZE BR, AN. PATOLOGICA, ausilii (sollevatori e/o difficolt allapplicazione di questa misura teli ad alto scorrimento) preventiva o se leventuale partecipazione ai per la movimentazione corsiha inciso concretamentesui comportamenti 39Analizzare la Linput ha permesso di programmare la AMBULATORIO ODONTOIATRICO, BOCS, Tutti gli operatori formazione di partecipazione ai corsi per il gruppo di lavoro.CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, sanitari hanno svolto la ciascun operatore Lanalisi della situazione di partenza facilitata ONCOLOGIA DEGENZE BR formazione al rischio da dalla consultazione delregistro della MMPz formazione 42Sono presenti e di facile Raccogliere leLinput ha consentito di recuperare le schede,BOCS, RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, consultazione le schede schede e renderle consultando lo strumento TERAP dellAOUI, e CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, di sicurezza delleconsultabiliprendere dimestichezza con le modalit perCHIRURGIA A, CHIRURGIA B sostanze chimiche inrichiederne altre ad altri soggetti (Magazzino, uso SPP). Le singole schede sono state organizzate inGrazie per la Vostra collaborazione11 37. NUMEROPUNTO DI VERIFICAAZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DI REPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONEMIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTOapposito raccoglitore (cartaceo o file) epresentate al gruppo di lavoro 43 Verificare le Linput ha permesso di prendere confidenza BOCS, RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, Le sostanze chimichecondizioni per lo con le schede di sicurezza, consultandole e vengono immagazzinatestoccaggio esperimentarne lutilit secondo quantomagazzino riportate indicato dalle schede disulle schede di sicurezzasicurezza 44 Eliminare sostanzeLinput ha consentito di censire le sostanze inBOCS, RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, Sono presenti in repartoinutili reparto, individualecome infiammabili, sostanze infiammabili instimarne il consumo e procedere alla eventuale minima quantiteliminazione/riduzione 45Sono state eliminate Azione conseguente RIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, AN. sostanze chimiche none coordinata allePATOLOGICA in uso precedenti 51 Verificare le Limput ha consentito di individuare una CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIA PEDIATRICA, Le bombole di gascondizioni per lo situazione di pericolo ed eliminarla attraversoCHIRURGIA A, CHIRURGIA B, BOCS, GERIATRIA medicinali sono messestoccaggio e messalintervento del Gestore dei gas medicinali. III, ENDOUROLOGIA, in sicurezzain sicurezza 55 Conoscere quali E gi memoria del reparto la situazione degli ONCOLOGIA DH, ONCOLOGIA DEGENZE BRinfortuni sonoinfortuni, ma manca un documento di Si conosce la frequenzaavvenuti al riferimento che dia oggettivit. e la tipologia degli personale Linput ha consentito al SPP di migliorare infortuni del repartolapplicazione del DVR relativa agli infortuni;nella versione DVR ottobre 2011 ciascun luogodi lavoro ha la sintesi degli infortuni registrati 56In caso di infortunioLinput ha introdotto un nuovo approccio GERIATRA I, GERIATRIA III viene effettuata lanalisi metodologico delle cause 58E presente la IUPu essere acquisitaLinputha consentito lacquisizione eMEDICINA/DERMATOLOGIA/GERIATRIA, relativa al trasporto, sia una IU redattacondivisione di una procedura, dando somministrazione e da altro reparto, sia oggettivit ad una prassi smaltimento dei farmaciaziendale. antiblastici 62Sono consultabili le Linputhaconsentitola distribuzioneCHIRURGIA A, AMBULATORIO ODONTOIATRICO, Linee guida per glicontrollata delle Linee Guida. Tale distribuzioneRIABILITAZIONE LUNGODEGENZA, ENDOSCOPIA Operatori in seguito ad stata gestita secondo la modalit ritenuta UROLOGICA, CHIRURGIA MAXILLO/CHIRURGIAGrazie per la Vostra collaborazione 12 38. NUMEROPUNTO DI VERIFICA AZIONE DI RILEVANZA FORMATIVA DELLAZIONE DI REPARTI DOVE AVVENUTA INTEGRAZIONE MIGLIORAMENTO MIGLIORAMENTO infortunio da materiale idonea dal coordinatore ed ha integrato il PEDIATRICA, GERIATRAI I, ONCOLOGIA DH, biologico registro della formazione. GERIATRIA III, MICROBIOLOGIA, ONCOLOGIA La consegna di questo documento risponde alDEG, LABORATORIO ANALISI BT. soddisfacimento di uno specifico bisogno formativo. Ildocumento redattodallOsservatorio epidemiologico dellAOUI da tempo patrimonio aziendale, tuttavia risulta poco diffuso e conosciuto. A seguito di questo lavoro stato inserito tra i documenti della prevenzione e protezione scaricabili da internetDataFirma Il Responsabile Scientifico_____________________________Firma il Garante Cinzia BiondaniGrazie per la Vostra collaborazione 13 39. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA (D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626 Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] 1 Corso di formazione sul campoI Beta tester e la gestione dei controlli di sicurezza sullavoroVerona 01/1/2012RIPRODUZIONE RISERVATAE vietata la riproduzione parziale e completa del presente documento se non espressamente autorizzata dalResponsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dellAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata VeronaGrazie per la Vostra collaborazione 14 40. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] LIST Controlli di SicurezzaData compilazioneVerificatore MDA RISPOSTA AZIONE DI SCADENZA PUNTOPUNTO DI VERIFICASI NO NA MIGLIORAMENTO E presente il Piano delle Attivit articolato per1. Redigere Piano delle SEZIONE 1:ciascuna figuraAttivit per ciascuna figura GENERALE 12 MESI 1professionaleprofessionale Le attivit che compongono SEZIONE 1:il Piano sono correlate ai 1. Costruire la matrice GENERALE 12 MESI 2rischi professionali attivit/rischi1. Chiedere al Servizio diPrevenzione e Protezione la E consultabile il documento redazione del documento di SEZIONE 1:di valutazione dei rischi delvalutazione del rischio GENERALE 12 MESI 3repartoaggiornato1. Integrare le IU con12 MESILe IU sono aggiornateindicazioni dei rischi e dei SEZIONE 1: AD OGNItenendo conto anche deglisistemi di prevenzione e GENERALE NUOVA IU4aspetti della sicurezzaprotezioneGrazie per la Vostra collaborazione15 41. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Consultare in Intranet il Sono presenti nel luogo di Prontuario dei Dispositivi lavoro i DPI secondo quantoIndividuali sezione Reparti; indicato dal Prontuario dei2. Ordinare i DPI secondo SEZIONE 2: DPI 12 MESI 5DPI Aziendaleelenco I DPI sono a disposizione1. Rendere accessibili a tutti SEZIONE 2: DPI 12 MESI 6degli operatorigli operatori i DPI E presente una IU relativa SEZIONE 2: DPI 12 MESI 7alla reperibilit e utilizzo DPI 1. Redigere istruzione relativa12 MESIE stata distribuita in formaX OGNI controllata la IU cheNUOVOdescrive la reperibilit e 1. Completare la distribuzione SEZIONE 2: DPI ASSUNTO 8lutilizzo dei DPI /DPCin forma controllata1. Far firmare il modulo diconsegna da ciascunoperatore (modulo presente12 MESIE presente per ciascunnel Prontuario sezioneX OGNI operatore il modulo di modulo di consegna)NUOVOricevuta relativo alla 2. Archiviare i moduli di SEZIONE 2: DPI ASSUNTO 9consegna dei DPI consegnaGrazie per la Vostra collaborazione 16 42. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Identificare i DPI di terzacat. Presenti in reparto2. Acquisire il materialeinformativo (v. le istruzionidel prodotto o contatto conX OGNISPP)NUOVO 3. Distribuire in formaASSUNTO controllata lo stesso materialeX OGNI DPI E registrata la formazioneinformativoDI III per i DPI di III categoria per 4. Registrare lavvenuta SEZIONE 2: DPI CATEGORIA 10 ciascun dipendente formazione1. Rintracciare il Piano diEmergenza nel Documento diValutazione del Rischio in E presente in reparto copia Intranet sezione Valutazioni SEZIONE 3:aggiornata del Piano die Documentazioni EMERGENZA12 MESI 11 Emergenza AziendaleProcedure1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Manuale2. consegnare la copia aglioperatori1. Far firmare il modulo diricevuta da ciascun operatore12 MESITutti gli operatori hanno(modulo presente in ultima SEZIONE 3: X OGNI ricevuto il Manualepagina del Manuale) EMERGENZANEOASSUNTO 12dellEmergenza 3. Archiviare i moduli diGrazie per la Vostra collaborazione 17 43. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Aggiornare il registro E stata fatta formazione di12 MESIbase secondo quanto SEZIONE 3: X OGNI prescritto nel Piano di1. Pianificare liscrizione ai EMERGENZANEOASSUNTO 13Emergenzacorsi organizzati dal SPP Il Piano delle attivit 1. Inserire nel Piano delle12 MESIintegrato con quanto attivit i compiti assegnati SEZIONE 3: X OGNI previsto dal Piano dialle figure indicate nel Piano EMERGENZANEOASSUNTO 14Emergenza? di Emergenza SEZIONE 3:Sono esposte alle pareti le1. Comunicare al Servizio EMERGENZA12 MESI 15 planimetrie con vie di fugaTecnico di sede eventuali NC SEZIONE 3:Le planimetrie con le vie di Comunicare al Servizio EMERGENZA12 MESI 16 fuga sono aggiornate Tecnico di sede eventuali NCGrazie per la Vostra collaborazione18 44. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Provvedere allo sgombero2. Sensibilizzare il personalecirca la necessit che le SEZIONE 3:Le uscite di sicurezza sonouscite di sicurezza restino EMERGENZA1 MESE17 libere libere.1. Provvedere allo sgombero Vi sono attrezzature o 2. Sensibilizzare il personale materiali depositati lungo i circa la necessit che le SEZIONE 3:percorsi di esodo tali dauscite di sicurezza restino EMERGENZA1 MESE18 ostacolare la via di fugalibere. La verifica periodica degli1. Comunicare al Servizio SEZIONE 3:estintori e delle manichette Tecnico di sede quanto EMERGENZA1 MESE19 stata eseguita rilevato1. Collocare gli estintori nellaposizione prevista2.Sensibilizzare il personalecirca la necessit che gli SEZIONE 3:Gli estintori sono collocati estintori siano nei punti EMERGENZA1 MESE20 nella posizione prevista stabiliti.1. Comunicare al Servizio SEZIONE 3:Il quadro elettrico chiuso a Tecnico di sede quanto EMERGENZA1 MESE21 chiave rilevatoGrazie per la Vostra collaborazione19 45. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Provvedere allo sgombero2. Comunicare e sensibilizzareil personale circa la necessit SEZIONE 3:Lo spazio di accesso alche le vie di fuga e le uscite EMERGENZA1 MESE22 quadro elettrico liberodi sicurezza restino libere.1. Comunicare al ServizioTecnico di sede quanto La chiave del quadro rilevato SEZIONE 3:elettrico accessibile al solo2. Tenere in custodia la EMERGENZA12 MESI 23 personale tecnico elettricista chiave fino alla consegna1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento12 MESIE disponibile o accessibile il2. Distribuire in modo SEZIONE 4: X OGNI documento di valutazione controllato copia del FORMAZIONE NEOASSUNTO 24del rischio delluodocumento1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia del Ciascun operatore ha documento SEZIONE 4: X OGNI ricevuto il manuale della3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 25 sicurezzaformazioneGrazie per la Vostra collaborazione20 46. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia del Ciascun operatore ha documento SEZIONE 4: X OGNI ricevuto il manuale delle3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 26 emergenzeformazione1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia deldocumento SEZIONE 4: X OGNI Ciascun operatore ha 3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 27 ricevuto i contatti del SPPformazione1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento Ciascun operatore ha 2. Distribuire in modo ricevuto le Linee guida percontrollato copia del gli Operatori in seguito addocumento SEZIONE 4: X OGNI infortunio da materiale3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 28 biologicoformazioneGrazie per la Vostra collaborazione21 47. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia deldocumento SEZIONE 4: X OGNI Ciascun operatore ha 3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 29 ricevuto i contatti del RLSformazione1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia del Ciascun operatore ha documento SEZIONE 4: X OGNI ricevuto il nome del Medico3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 30 Competente formazione1. Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modo Ciascun operatore ha controllato copia del ricevuto il piano delle attivit documento SEZIONE 4: X OGNI correlato ai rischi3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 31 professionaliformazione Ciascun operatore ha 1. Distribuire in modo ricevuto lelenco dellecontrollato copia del SEZIONE 4: X OGNI sostanze chimiche presenti documento FORMAZIONE OPERATORE 32 in reparto 2. Registrare sul registro dellaGrazie per la Vostra collaborazione22 48. AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATAVERONA(D.Lgs. n. 517/1999 - Art. 3 L.R.Veneto n. 18/2009) SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Direttore Dr. Claudio SoaveSede di Borgo Roma Strada Le Grazie, 8 - 37134 Verona - Tel. 045 8124926 - 0458027627 - Fax 045 8027626Sede Borgo Trento P.le A. Stefani,1 37126 Verona - Tel . 045 8123516 Fax 045 8123798 e-mail: [email protected] Rintracciare sul sito delSPP sezione Documentiinterni copia del Documento2. Distribuire in modocontrollato copia deldocumento SEZIONE 4: X OGNI Ciascun operatore ha 3. Registrare sul registro della FORMAZIONE OPERATORE 33 ottenuto lattestato FAD formazione Esiste un piano di SEZIONE 4: UNA VOLTAinserimento aggiornato per il FORMAZIONE PER TUTTE 34 personale neo assunto1. Redigere il documento Il piano di inserimento del SEZIONE 4: UNA VOLTAneoassunto tiene conto degli 1. Integrare con gli aspetti di FORMAZIONE PER TUTTE 35 aspetti della sicurezzaprevenzione e protezione SEZIONE 4:E aggiornato il registro della FORMAZIONE 12 MESI 36 formazione alla sicurezza1