5 A CAT Soncino

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Il territorio soncinese si tr se appartenesse alla regione L'invasione delle popolazioni d'Occidente, coincide con il Secondo i principali storici germanica, a stabilire un pr Viene risistemata la vecchia cinta muraria. Nel periodo visconteo (1385 di difesa lungo la linea di c tre volte nel XV secolo la R dando sempre prova di buon imprenditoriale sia con la fa soprattutto Amadoni e Azza una diffusione maggiore dei mercati europei. 1 rova lungo una zona di confine, infatti ne augustea X (Venetia et Histria) o X i germaniche che provocò la caduta d l periodo tradizionale della fondazione soncinesi furono i Goti, una popolazio rimo insediamento sul dosso attuale. a rocca e si costruisce interamente in 5-1454) Soncino diventa la più import confine del fiume Oglio tra Milano e V Repubblica di Venezia riuscì ad impadr n governo. Si sviluppa grandemente l' amiglia degli ebrei che con alcune fam anelli continuando anche nel secolo XV i famosi pannilana soncinesi, ormai ric i è ancora incerto XI (Transpadana). dell'Impero romano ne di Soncino. one di origine n muratura la tante roccaforte Venezia. Per ben ronirsi di Soncino, 'attività miglie locali, VI. Ciò permette chiesti su tutti i

Transcript of 5 A CAT Soncino

Il territorio soncinese si trova lungo una zona di confine, inse appartenesse alla regione augusteaL'invasione delle popolazioni germaniched'Occidente, coincide con il periodo tradizionale della fondazione di Soncino. Secondo i principali storici soncinesi furono i germanica, a stabilire un primo insediamento sul dosso attuale.Viene risistemata la vecchia rocca e si costruisce interamente in muratura la cinta muraria. Nel periodo visconteo (1385di difesa lungo la linea di confine del fiume Oglio tra tre volte nel XV secolo la Repubblica di Veneziadando sempre prova di buon governo. Si sviluppa grandemente l'attività imprenditoriale sia con la famiglia degli ebrei che con alcune famiglie locali, soprattutto Amadoni e Azzanelli continuando anche nel una diffusione maggiore dei famosi mercati europei.

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l territorio soncinese si trova lungo una zona di confine, infatti è ancora incerto regione augustea X (Venetia et Histria) o XI (

popolazioni germaniche che provocò la caduta dell'Impero romano , coincide con il periodo tradizionale della fondazione di Soncino.

Secondo i principali storici soncinesi furono i Goti, una popolazione di origine a stabilire un primo insediamento sul dosso attuale.

Viene risistemata la vecchia rocca e si costruisce interamente in muratura la

1385-1454) Soncino diventa la più importante roccaforte di difesa lungo la linea di confine del fiume Oglio tra Milano e Venezia

Repubblica di Venezia riuscì ad impadronirsi di Soncino, dando sempre prova di buon governo. Si sviluppa grandemente l'attività imprenditoriale sia con la famiglia degli ebrei che con alcune famiglie locali,

madoni e Azzanelli continuando anche nel secolo XVIuna diffusione maggiore dei famosi pannilana soncinesi, ormai richiesti su tutti i

fatti è ancora incerto XI (Transpadana).

caduta dell'Impero romano , coincide con il periodo tradizionale della fondazione di Soncino.

, una popolazione di origine

Viene risistemata la vecchia rocca e si costruisce interamente in muratura la

) Soncino diventa la più importante roccaforte Venezia. Per ben

riuscì ad impadronirsi di Soncino, dando sempre prova di buon governo. Si sviluppa grandemente l'attività imprenditoriale sia con la famiglia degli ebrei che con alcune famiglie locali,

secolo XVI. Ciò permette soncinesi, ormai richiesti su tutti i

ROCCA SFORZESCA DI SONCINO

Il Castello di Soncino, situato acastelli lombardi dell'area delun ruolo fondamentale nella difesa dell'area sino al Cinquecento.

Quando la pace di Lodi del di Venezia e il Ducato di Milanoentità territoriale. Fu in quest'occasione che Francesco Sforzamura attorno al castello e la rocca stessa, che fu costruzione nel 1468 per desiderio dei Soncinesi con lettera richiesta al duca, anche se quest'ultimo prefeerigervi solo un nuovo torrione dalla caratteristica forma circolare. Opere significative di manutenzione vennero poi intraprese dal 1471opera di Benedetto Ferrini e Danese Maineri, ingegneri responsabili delle fortezze di Soncino e Romanengoquali dal 1473 iniziarono anche i lavori per la costruzione della rocca, sotto la direzione di Bartolomeo Gadio. Dal 1499 la rocca passò ai veneziani ai quali rimase sino al 1509 per poi passare ai francesi e nuovamente agli Sforza. Dalducato di Milano diverrà proprietà degli spagnoli e con esSoncino. Sotto il governo del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza fu decisa la costruzione di un nuovo fortilizio che doveva costituire un avamposto contro la Repubblica di Venezia, situata al di là del fiume Oglio. La costruzione rocca iniziò nel 1473 sotto la direzione dell'architetto Bartolomeo Gadìo, e terminò tre anni dopo.

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ROCCA SFORZESCA DI SONCINO

, situato a Soncino, in Lombardia, è uno dei più tipici dell'area del cremonese, eretto a partire dal X secolo ed avente

un ruolo fondamentale nella difesa dell'area sino al Cinquecento.

1454 stabilì definitivamente i confini tra la Repubblica Ducato di Milano, Soncino e la rocca passarono a quest'ultima

Fu in quest'occasione che Francesco Sforza fece rafforzare le mura attorno al castello e la rocca stessa, che fu oggetto di richiesta di

per desiderio dei Soncinesi con lettera richiesta al duca, anche se quest'ultimo preferì erigervi solo un nuovo torrione dalla

forma circolare. Opere significative di manutenzione

1471 ad opera di Benedetto Ferrini e Danese Maineri, ingegneri responsabili delle

Romanengo, i no anche i

lavori per la costruzione della rocca, Bartolomeo

la rocca passò ai veneziani ai quali rimase sino

per poi passare ai francesi e nuovamente agli Sforza. Dalducato di Milano diverrà proprietà degli spagnoli e con esso anche il castello di

Sotto il governo del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza fu decisa la costruzione di un nuovo fortilizio che doveva costituire un avamposto contro la Repubblica di Venezia, situata al di là del fiume Oglio. La costruzione rocca iniziò nel 1473 sotto la direzione dell'architetto Bartolomeo Gadìo, e

ROCCA SFORZESCA DI SONCINO

Lombardia, è uno dei più tipici cremonese, eretto a partire dal X secolo ed avente

un ruolo fondamentale nella difesa dell'area sino al Cinquecento.

1454 stabilì definitivamente i confini tra la Repubblica , Soncino e la rocca passarono a quest'ultima

fece rafforzare le oggetto di richiesta di

per desiderio dei Soncinesi con lettera richiesta al duca,

per poi passare ai francesi e nuovamente agli Sforza. Dal 1535, il so anche il castello di

Sotto il governo del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza fu decisa la costruzione di un nuovo fortilizio che doveva costituire un avamposto contro la Repubblica di Venezia, situata al di là del fiume Oglio. La costruzione della nuova rocca iniziò nel 1473 sotto la direzione dell'architetto Bartolomeo Gadìo, e

Visconti venne introdotta l’immagine di un drago con un bambino in bocca, immagine che venne però tramutata da un pittore poco abile in quella di una vipera, originail “Biscione Visconteo”. La versione storica fa invece riferimento ad un episodio accaduto ai tempi delle crociate, e in particolare alla seconda, del 1100, alla quale parteciparono 7000 milanesi guidati dal capitano Ottone Visconti. Questi, durante l’assedio di Gerusalemme, si scontrò con un gigantesco saraceno di nome Voluce, la cui insegna era appunto quella di un serpente intento a divorare un uomo. Alla fine del duello Ottone uscì vincitore e, oltre alle armi, fece proprio lo stemma del nemico che diventò in seguito quello delripreso sullo stemma araldico assieme all’aquila sforzesca all’ unione delle due famiglie.

"Biscione Visconteo" affrescato nella Cappella della Fortezza

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STEMMA DELLA FORTEZZA Le origini del biscione sono controverse e ve ne sono diverse versioni. La più famosa è quella leggendaria: si narra di un tempo in cui a città di Milano era in preda al panico per la presenza di un feroce drago che faceva strage tra la popolazione. Finché un bel giorno un valoroso condottiero, Umberto Visconti, si avviò verso la caverna dove il drago stava per divorare un bambino. Dopo una lotta durata due giorni, Umberto ebbe la meglio e finalmente Milano fu liberata. In memoria di questa impresa nell’insegna dei

venne introdotta l’immagine di un drago con un bambino in bocca, immagine che venne però tramutata da un pittore poco abile in quella di una vipera, originando

La versione storica fa invece riferimento ad un episodio accaduto ai tempi delle crociate, e in particolare alla seconda, del 1100, alla quale parteciparono 7000 milanesi guidati dal capitano Ottone Visconti. Questi, durante l’assedio di Gerusalemme, si

ontrò con un gigantesco saraceno di nome Voluce, la cui insegna era appunto quella di un serpente intento a divorare un uomo. Alla fine del duello Ottone uscì vincitore e, oltre alle armi, fece proprio lo stemma del nemico che diventò in seguito quello della famiglia. Il biscione visconteo venne ripreso sullo stemma araldico assieme all’aquila sforzesca all’ unione

sconteo" affrescato

Cappella

STEMMA DELLA FORTEZZA

abbastanza controverse e ve ne sono diverse versioni. La più famosa è quella leggendaria: si narra di un tempo in cui a città di Milano era in preda al panico per la presenza di un feroce drago che faceva strage tra la popolazione. Finché un bel giorno un valoroso condottiero, Umberto Visconti, si avviò verso la caverna dove il drago stava per divorare un bambino. Dopo una lotta durata due giorni, Umberto ebbe la meglio e finalmente Milano fu liberata. In memoria di questa impresa nell’insegna dei

venne introdotta l’immagine di un drago con un bambino in bocca, immagine che venne però tramutata da un pittore poco abile in

di un serpente intento a divorare un uomo. Alla fine del duello Ottone uscì vincitore e, oltre alle armi, fece proprio lo stemma del nemico

la famiglia. Il biscione visconteo venne ripreso sullo stemma araldico assieme all’aquila sforzesca all’ unione

Cappella

TORRE DEL CAPITANO

Tra le torri più rilevanti del complesso (4 in tutto), vi è indubbiamente la Torre del Capitano, l’unica torre abitabile ad ultimo baluardo difensivo. È così chiamata perché un tempo era la residenza ufficiale del governatore della fortezza, nonché capitano della guarnigione militare. La torre è composta da sei piani di cui tre sotterranei. Il piano più profondo fu interrato per questioni di stabilità. La torre, in caso di attacco, poteva essere isolata dal resto del complesso attraverso il ponte levatoioponte ormai diroccato nel fossato, chiamato anche “Ponte di Fuga”, permetteva di raggiungere gli spalti delle mura.

"Ponte di Fuga" della Rocca di SoncinoVista dalle stalle sottostanti la Torre Circolare.

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TORRE DEL CAPITANO

Tra le torri più rilevanti del complesso (4 in tutto), vi è indubbiamente la Torre del Capitano, l’unica torre abitabile ad ultimo baluardo difensivo. È così chiamata perché un tempo era la residenza ufficiale del governatore della fortezza,

o della guarnigione militare. La torre è composta da sei piani di cui tre sotterranei. Il piano più profondo fu interrato per questioni di

La torre, in caso di attacco, poteva essere isolata dal resto del complesso attraverso il ponte levatoio che, collegandosi al ponte ormai diroccato nel fossato, chiamato anche “Ponte di Fuga”, permetteva di raggiungere gli spalti delle mura.

Inoltre era collegata direttamente ai sotterranei che permettevano, attraverso il passaggio segreto, di giungere al foquindi fuggire verso le campagne circostanti

Torre del Capitano -

"Ponte di Fuga" della Rocca di Soncino Vista dalle stalle sottostanti la Torre Circolare.

La torre, in caso di attacco, poteva essere isolata dal resto che, collegandosi al

ponte ormai diroccato nel fossato, chiamato anche “Ponte di Fuga”, permetteva di raggiungere gli spalti delle mura.

Inoltre era collegata direttamente ai sotterranei che permettevano, attraverso il passaggio segreto, di giungere al fossato e quindi fuggire verso le campagne circostanti.

- Rocca di Soncino

STANZE MEDIOVALE

1) letto a cassone con baldacchinio costituito da una struttura in legno scomponibile, sul fianco del letto uno scendiletto composto da due sgabelli

11) Pennare (ante interne) ricostruite e montate su cardini esistnti, rifacimento casso natura in legno delle panche

3) Altarino composto da tavolino, candele, crocefisso e inginocchiatoio

5) Mensola a caduta

7) Porta dei servizi

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STANZE MEDIOVALE DELLA TORRE PRINCIPALE

costituito da una struttura in legno scomponibile, sul fianco del letto uno scendiletto composto da due

8) “male” cassa utilizzata per riporre gli abiti

9) “armadio” cassa utilizzata per lo stoccaggio dell’armato

ricostruite e montate su cardini esistnti, rifacimento casso natura in legno delle panche

10) Lucernario sospeso in terracotta

Altarino composto da tavolino, candele, crocefisso

Mensola a caduta

Porta dei servizi

2) Cassapanca utilizzata per riporre suppellettili e oggettistica

4) Pergolo in legno di servizio

6) Seggi detti scaranni

DELLA TORRE PRINCIPALE

“male” cassa utilizzata per riporre gli abiti

“armadio” cassa utilizzata per lo stoccaggio dell’armato

Lucernario sospeso in terracotta

Cassapanca utilizzata per riporre suppellettili e oggettistica

Pergolo in legno di servizio

Seggi detti scaranni