26 giugno 2013

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Quel treno per Ruta

Transcript of 26 giugno 2013

  • L'Oscar del giorno lo assegniamo aDaniele Silvestri che ha scelto Campo-basso per la data zero del tour che loporter sui palchi di tutta Italia fino aottobre. Lo spettacolo gratuito si svol-ger nel piazzale del Decathlon di con-trada Colle delle Api. Costato meno di17mila euro tra fondi pubblici (per lopi della Regione Molise) e privati. An-che se una cosa va detta: quando Mi-chele Iorio ha finanziato alcuni spetta-coli stato politicamente bastonato.Oggi, invece, si tratta di uno spettacolo'politicamente' corretto.

    Il Tapiro del giorno lo diamo a MichelePetraroia. Si fatto vedere sul set delfilm di Checco Zalone, "Sole a catinelle",per dimenticare i problemi del momentoche sono sulla sua agenda. Ci vorrebbeper davvero un sole a catinelle sul Mo-lise per arrivare a conoscere qualche ri-sultato nelle politiche per l'occupazionee lo sviluppo. Fino a questo momento,infatti, l'assessore Petraroia rimastonel cono d'ombra come se fosse ancoraall'opposizione e non gi, invece, allaguida di un assessorato delicato e im-portante.

    LOscar del giornoa Daniele Silvestri

    Il Tapiro del giornoa Michele Petraroia

    ECONOMIA

    Per il Rivolola possibileripresadei lavori

    POLITICA

    Cavaliere scrivea FratturaIn Consigliola sanit

    A PAG. 3

    SPETTACOLO

    Questa serala data zero deltour di DanieleSilvestri

    A PAG. 14

    GIORNALE SATIRICO

    30.000 copie in omaggio

    ANNO IX - N 22 - MERCOLED 26 GIUGNO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

    www.lagazzettadelmolise.it | [email protected]

    Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo SantagostinoRotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale)Tel. e Fax 0874.698012E-mail Redazione Campobasso: [email protected]: Amministrazione - Pubblicit: [email protected]: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.)Il luned non siamo in distribuzioneLa collaborazione gratuita

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    REGIONE

    La Cisl PostedenunciaIl settore nel caos

    A PAG. 4

  • TAaglio

    lto2

    26 giugno 2013

    CAMPOBASSO. "Sono pienamente soddisfatto dell'approvazione stamattina inAula al Senato della mozione da me presentata unitamente ad altri colleghi sul Cor-ridoio Ferroviario Adriatico, con la quale si impegna il Governo a far finanziare, insede europea, il prolungamento del corridoio baltico-adriatico (n. 1) lungo la diret-

    trice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce.Il finanziamento della linea alta velocit/ alta capacit sull'intera dorsale adria-

    tica, che attraversa ed interessa direttamente la regione Molise lungo i territori diCampomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia garantendo un collega-mento rapido e competitivo anche ai molisani in direzione nord e sud Italia, costi-tuisce un elemento strategico tra i diversi poli produttivi e le aree portualidell'Adriatico, capace di rendere il nostro paese il baricentro dei traffici commercialitra l'Oriente e l'Occidente, nonch fra i Paesi del Nord Europa e le nuove economieche si affacciano sul Mediterraneo".

    La mozione, approvata con l'astensione della Lega Nord e il voto contrario del M5S,impegna altres il Governo ad individuare le misure necessarie a garantire con im-mediatezza un'adeguata programmazione in favore di progetti indirizzati al raddop-pio e all'ammodernamento della linea ferroviaria della dorsale adriatica, conparticolare riferimento alla direttrice Milano-Lecce, in considerazione della pro-grammazione delle risorse dell'UE per il periodo 2014-2020 nel quadro delle grandireti transeuropee, nonch in vista della prossima approvazione della strategia ma-croregionale adriatico-ionica, che rappresenta senz'altro un'opportunit per il no-stro Paese di prendere parte a quel grande processo di coesione europeo gi avviatocon successo in Europa con l'approvazione delle strategie macroregionali del Da-nubio e del Baltico, quali strumenti innovativi per le politiche di coesione e coope-razione territoriale tra Stati e Regioni ai fini del conseguimento di obiettivi comunidi sviluppo.

    Il terremoto (31 ottobre 2002) e lallu-vione (23, 24 e 25 gennaio 2003) sono statielementi calamitosi che hanno indotto ilgoverno Berlusconi a finanziare la ripresaproduttiva nel Molise.

    A sua volta il decreto 43 a firma del pre-sidente della giunta regionale MicheleIorio in qualit di Commissario delegato(ordinanza del Presidente del consiglio deiMinistri del 18 marzo 2005, n.3414) ha rac-colto lampiezza, la natura, e la qualitdegli interventi da realizzare sul territorio,fissando gli obiettivi dello sviluppo. Un do-cumento importante. Che avrebbe dovutoessere la Polena (la traccia) della politicaregionale. Cos fu presentato e commen-tato.

    A rileggerlo, quel documento, crea sen-sazioni straordinarie, cio fuori dallordi-nario, per chiunque aveva creduto nellasua essenzialit e necessit. Peccato chelesercizio della lettura e della riletturadegli atti amministrativi e delle linee dellaprogrammazione non sia il pezzo fortedella politica molisana e di chi la inter-preta, meno che mai della gente comune.Preferendo luna (la politica) e gli altri (co-loro che la interpretano) autoassolversipei disastri che combinano, ed esaltarsinelle baggianate che propalano. In queldecreto 43, a rileggerlo, era definito nel

    dettaglio il destino della ripresaeconomica l dove i colpi di ma-glio della natura (terremoto e al-luvione) erano stati devastanti. Inquel decreto 43 erano scritti econfermati 20 milioni di euro perCampobasso; 13 milioni per ilmiglioramento dei trasporti edella viabilit nei Comuni di Pog-gio Sannita, Roccasicura, Petac-ciato, Trivento, Montefalcone delSannio, Castelpetroso, Pettora-nello, Termoli, Macchia dIsernia,Acquavia dIsernia, Gambatesa, Duronia,Tavenna e Castellino del Biferno, incluso ifondi in favore delle Comunit MontaneAlto Molise e Centro Penuria (che sonostate soppresse, ma non ancora estinte -ndr) e il Consorzio di sviluppo industrialedella valle del Biferno; circa 8 milioni dieuro per rimette in carreggiata la realizza-zione dellInterporto di Termoli e circa 10milioni di euro per lo sviluppo delle tele-comunicazioni (per entrambi i finanzia-menti, soggetto attuatore la RegioneMolise); risorse per oltre 7 milioni di euroalle Asl di Agnone, Isernia, Campobasso eTermoli destinati alladeguamento dellanormativa antincendio e allacquisto di at-trezzature di telemedicina territoriale eper analisi cliniche ed Ecg (elettrocardio-

    gramma) su automobili, nonch alla rea-lizzazione di un unico blocco operatorioper tutte le discipline chirurgiche (Iser-nia), alla realizzazione di un hospice(Campobasso), al completamento dellarealizzazione del centro iperbarico, allin-novazione degli impianti tecnologici pergarantire il confort termico ambientale eallacquisizione di tecnologie avanzate peri sistemi diagnostici e i processi di steriliz-zazione rapida (Termoli).

    In una regione in cui il processo di seni-lizzazione continua ad aumentare e a chie-dere cura ed attenzione, il decreto 43 nonpoteva non tenere conto della necessit dicreare i supporti assistenziali e logisticialla terza et. Circa 6 milioni di euro ai co-muni di San Giuliano di Puglia, Casaca-

    lenda, SantElia, Campodipietra, Ripabot-toni, Palata, Castelbottaccio, Toro, San Gio-vanni in Galdo, Vinchiaturo e Mafalda perla realizzazione di strutture socio-sanitarieper anziani, centri sociali, comunit dal-loggio, centri socio-educativi, ristruttura-zioni di immobili comunali per residenzeprotette per anziani e centri di servizi ter-ritoriali per laccoglienza. Un territoriocos attrezzato sarebbe un territorio certa-mente vivibile.

    Il Molise lo ? Linterrogativo lo po-niamo in rapporto alla certezza o menoche quei milioni di euro hanno raggiuntolo scopo. Oppure si sono persi per strada osono finiti nella indebita disponibilit diqualcuno. Lo sapremo mai?

    Dardo

    Via libera del Senato alla mozione per l'alta velocit della tratta ferroviaria Ancona - Pescara - Bari - Taranto - Lecce

    Le cose che avrebbero dovuto far grande il Molise e non sono state

    Un documento programmatico importante che avrebbe dovuto essere

    la Polena della politica regionale

    "Dorsale adriatica, si raddoppia"

    Il decreto 43 del Commissario delegato alla ripresa produttiva del Molise c qualcuno in giro che lo ricordi e possa dare notizie?

  • CAMPOBASSO. Zucchero, polli e vestiti. La Re-gione Molise si occupa solo di questo e intanto leaziende pi piccole, quelle che danno vita alla veraeconomia locale, sono tenute fuori da qualsiasi di-scorso volto a trovare una soluzione. Cos succedeche, mentre, si cammina per strada, sincontranoimprenditori che chiedono: Scusi, lei che fa lagiornalista, perch sui giornali si legge solo di So-lagrital, Ittierre e Zuccherificio? Perch la Regioneguarda solo in quella direzione?.

    A parlare un imprenditore edile che evidenzia:E vero l c un numero pi alto di dipendenti, magli altri sul territorio, se messi insieme, non sonopiccole e medie imprese. Eppure stanno tutte inconcordato preventivo o tentano di evitare il falli-mento pur avendo crediti.

    Si aggiunge alla conversazione anche lex asses-sore del Comune di Campobasso Maria Grazia DeVincenzo.

    Abbiamo avuto un incontro con la Regione connessun risultato su propose da seguire. Adesso at-traverso lAnce sto organizzando un unione di di-verse associazioni per dialogare con la strutturaregionale.

    La maggior parte degli imprenditori hanno ven-duto i loro beni per pagare i dipendenti, dove celhanno fatta. Ma non possono andare oltre. La Re-gione Molise, gioisce per i 15 milioni di fondi Fasper la ricostruzione. Ma questa gioia non com-presa tra le aziende. E che ci fai con 15 milioni? cisi chiede. Gi, perch ci che nessuno spiega chei 346 milioni per la ric