24 DECENTRAMENTO

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TITOLO II SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE C APO II ARTIGIANATO D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in at- tuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59. © Laurus Robuffo 1.

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  • Decentramento amministrativo

    1.

    D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. Conferimentodi funzioni e compiti amministrativi delloStato alle regioni ed agli enti locali, in at-tuazione del Capo I della legge 15 marzo1997, n. 59.

    TITOLO IDISPOSIZIONI GENERALI

    CAPO IDISPOSIZIONI GENERALI

    Art. 1. Oggetto. 1. Il presente decreto legislativodisciplina, ai sensi del Capo I della legge 15 marzo1997, n. 59, il conferimento di funzioni e compitiamministrativi alle regioni, alle province, ai comuni,alle Comunit montane o ad altri enti locali e, neicasi espressamente previsti, alle autonomie funzio-nali, nelle materie non disciplinate dal D.Lgs. 4 giu-gno 1997, n. 143, dal D.Lgs. 19 novembre 1997, n.422, dal D.Lgs. 18 novembre 1997, n. 426, dalD.Lgs. 23 dicembre 1997, n. 469, dal D.Lgs. 8 gen-naio 1998, n. 3, dal D.Lgs. 11 febbraio 1998, n. 32,nonch dal decreto legislativo recante riforma delladisciplina in materia di commercio, dal decreto legi-slativo recante interventi per la razionalizzazionedel sostegno pubblico alle imprese e dal decreto le-gislativo recante disposizioni in materia di commer-cio con lestero.

    2. Salvo diversa espressa disposizione del presen-te decreto legislativo, il conferimento comprendeanche le funzioni di organizzazione e le attivit con-nesse e strumentali allesercizio delle funzioni e deicompiti conferiti, quali fra gli altri, quelli di pro-grammazione, di vigilanza, di accesso al credito, dipolizia amministrativa, nonch ladozione di prov-vedimenti contingibili e urgenti previsti dalla legge.

    3. Nelle materie oggetto del conferimento, le re-gioni e gli enti locali esercitano funzioni legislativeo normative ai sensi e nei limiti stabiliti dallartico-lo 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

    4. In nessun caso le norme del presente decreto le-gislativo possono essere interpretate nel senso dellaattribuzione allo Stato, alle sue amministrazioni o ad

    enti pubblici nazionali, di funzioni e compiti trasfe-riti, delegati o comunque attribuiti alle regioni, aglienti locali e alle autonomie funzionali dalle disposi-zioni vigenti alla data di entrata in vigore del pre-sente decreto legislativo.

    Artt. 2-10. Omissis

    TITOLO IISVILUPPO ECONOMICO

    E ATTIVIT PRODUTTIVE

    CAPO IAMBITO DI APPLICAZIONE

    Art. 11. Ambito di applicazione. 1. In attuazionedella delega conferita dallarticolo 1 della legge 15marzo 1997, n. 59, il presente titolo disciplina ilconferimento alle regioni ed agli enti locali, nonch,nei casi espressamente previsti, alle autonomie fun-zionali, delle funzioni e compiti esercitati, nel setto-re dello sviluppo economico, da qualunque organo oamministrazione dello Stato o da enti pubblici daquesto dipendenti.

    2. Il settore sviluppo economico attiene, in parti-colare, oltre alla materia agricoltura e foreste, cheresta disciplinata dal D.Lgs. 4 giugno 1997, n. 143,alle materie artigianato, industria, energia,miniere e risorse geotermiche, ordinamento del-le camere di commercio, industria, artigianato eagricoltura, fiere e mercati e commercio, turi-smo ed industria alberghiera.

    3. Il conferimento comprende anche gli atti di or-ganizzazione e ogni altro atto strumentale in rappor-to di stretta connessione allesercizio delle funzionie dei compiti conferiti.

    CAPO IIARTIGIANATO

    Art. 12. Definizioni. 1. Le funzioni amministrati-ve relative alla materia artigianato, cos come de-finita dallarticolo 63 del D.P.R. 24 luglio 1977, n.616, comprendono anche tutte le funzioni ammini-strative relative alla erogazione di agevolazioni,contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici di qual-

    Laurus Robuffo

  • siasi genere, comunque denominati, alle imprese ar-tigiane, con particolare riguardo alle imprese artisti-che.

    Art. 13. Funzioni e compiti conservati allo Sta-to. 1. In materia di artigianato sono conservate al-lamministrazione statale le funzioni attualmentepreviste concernenti:

    a) la tutela delle produzioni ceramiche, in parti-colare di quella artistica e di qualit, di cui alla leg-ge 9 luglio 1990, n. 188;

    b) eventuali cofinanziamenti, nellinteresse nazio-nale, di programmi regionali di sviluppo e sostegnodellartigianato, secondo criteri e modalit definiticon decreto del Ministro dellindustria, del commer-cio e dellartigianato, dintesa con la Conferenza uni-ficata. In tali casi lo Stato, dintesa con la regione in-teressata, pu avvalersi dei comitati tecnici regionalidi cui allarticolo 37 della legge 25 luglio 1952, n.949. La composizione dei comitati tecnici regionalipu essere modificata dalla Conferenza unificata.

    Artt. 14 e 15. Omissis.

    Art. 16. Abrogazioni. 1. Allarticolo 127, comma1, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, e suc-cessive modifiche ed integrazioni, sono soppresse leparole: i cesellatori, gli orafi, gli incastratori di pie-tre preziose e gli esercenti industrie o arti affini.

    2. abrogato larticolo 111 del predetto testo uni-co delle leggi di pubblica sicurezza. Sono abrogatigli articoli 197, 198 e 199 del regolamento per le-secuzione del testo unico delle leggi di pubblica si-curezza, approvato con R.D. 6 maggio 1940, n. 635.Nellarticolo 243, comma 1, del medesimo regola-mento approvato con R.D. 635/1940 sono soppressele parole: ai cesellatori, agli orafi, agli incastratoridi pietre preziose ed agli esercenti industrie od artiaffini.

    3. abrogato larticolo 3 del D.L. 31 luglio 1987,n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 3ottobre 1987, n. 399. Sono, inoltre, abrogati i decre-ti del Ministro dellindustria, del commercio e del-lartigianato 28 novembre 1989, n. 453 e 2 febbraio1994, n. 285.

    4. abrogato larticolo 12 della legge 8 agosto1985, n. 443.

    CAPO IIIINDUSTRIA

    Art. 17. Definizioni. 1. Le funzioni amministrati-ve relative alla materia industria comprendonoqualsiasi attivit imprenditoriale diretta alla lavora-zione e alla trasformazione di materie prime, allaproduzione e allo scambio di semilavorati, di mercie di beni anche immateriali, con esclusione dellefunzioni relative alle attivit artigianali ed alle altre

    attivit produttive di spettanza regionale in base al-larticolo 117, comma 1, della Costituzione e adogni altra disposizione vigente.

    2. Sono comprese nella materia anche le attivit dierogazione e scambio di servizi a sostegno delle at-tivit di cui al comma 1, con esclusione comunquedelle attivit creditizie, di intermediazione finanzia-ria, delle attivit concernenti le societ fiduciarie edi revisione e di quelle di assicurazione.

    Art. 18. Funzioni e compiti conservati allo Sta-to. 1. Sono conservate allo Stato le funzioni am-ministrative concernenti:

    a) i brevetti e la propriet industriale, salvo quan-to previsto allarticolo 20 del presente decreto legi-slativo;

    b) la classificazione delle tipologie di attivit in-dustriali ai sensi dellarticolo 2 della legge 12 ago-sto 1977, n. 675;

    c) la determinazione dei campioni nazionali diunit di misura; la conservazione dei prototipi na-zionali del chilogrammo e del metro;

    d) la definizione dei criteri generali per la tuteladei consumatori e degli utenti;

    e) le manifestazioni a premio di rilevanza nazio-nale;

    f) la classificazione delle sostanze che presenta-no pericolo di scoppio o di incendio e la determina-zione delle norme da osservarsi per limpianto e le-sercizio dei relativi opifici, stabilimenti o depositi eper il trasporto di tali sostanze, compresi gli oli mi-nerali, loro derivati e residui, ai sensi dellarticolo63 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773;

    g) le industrie operanti nel settore della difesamilitare, ivi comprese le funzioni concernenti lau-torizzazione alla fabbricazione, allimportazione eallesportazione di armi da guerra;

    h) la fabbricazione, limportazione, il deposito,la vendita e il trasporto di armi non da guerra e dimateriali esplodenti, ivi compresi i fuochi artificiali;la vigilanza sul Banco nazionale di prova delle armiportatili e delle munizioni commerciali;

    i) la classificazione dei gas tossici e lautorizza-zione per il relativo impiego;

    l) le prescrizioni, il ritiro temporaneo dal merca-to e il divieto di utilizzazione in materia di macchi-ne, prodotti e dispositivi pericolosi, nonch le diret-tive e le competenze in materia di certificazione, neilimiti previsti dalla normativa comunitaria;

    m) lamministrazione straordinaria delle impresein crisi, ai sensi dellarticolo 1 della legge 3 aprile1979, n. 95 e successive modifiche;

    n) la determinazione dei criteri generali per laconcessione, per il controllo e per la revoca di age-volazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi, benefi-ci di qualsiasi genere allindustria, per la raccolta didati e di informazioni relative alle operazioni stesse,anche ai fini di monitoraggio e valutazione degli in-terventi, la fissazione dei limiti massimi per lacces-

    Laurus Robuffo

  • so al credito agevolato alle imprese industriali, ladeterminazione dei tassi minimi di interesse a caricodei beneficiari di credito agevolato;

    o) la concessione di agevolazioni, contributi,sovvenzioni, incentivi, benefici di qualsiasi genereallindustria, nei casi di cui alle lettere seguenti, ov-vero in caso di attivit o interventi di rilevanza eco-nomica strategica o di attivit valutabili solo su sca-la nazionale per i caratteri specifici del settore o perlesigenza di assicurare unadeguata concorrenzia-lit fra gli operatori; tali attivit sono identificatecon decreto del Presidente del Consiglio dei Mini-stri, dintesa con la Conferenza Stato-regioni;

    p) la concessione di agevolazioni, anche fiscali,di contributi, incentivi, benefici per attivit di ricer-ca, sulle risorse allo scopo disponibili per le aree de-presse;

    q) la gestione del fondo speciale per la ricercaapplicata e del fondo speciale rotativo per linnova-zione tecnologica ai sensi della l