239 gennaio 1985

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ANNO XXVII gennaio 1985

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    ANNO XXVII - Gennaio 1985 - N. 239 MENSILE SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE Sped. Abb. Postale - gruppo II

    XVII anniversario del terremoto del Belice

    Chiesta la convocazione della Commissione dei venti

    Roma, 17 gennaio 1985

    On. Ferdinando Russo Presidente Commissione bicamerale dei Venti per il Belice

    ROMA

    Caro Presidente, in questi giorni ricorre il diciassettesimo

    anniversario del terremoto del Belice.I ritardi, le strozzature, te incongruenze,

    i finanziamenti insufficienti che non hanno permesso sino ad oggi di completare l'opera di ricostruzione, impongono alla Commissione dei venti da Te presieduta una seria riflessione al fine di portare un contributo al superamento di tali difficolt, per un pieno utilizzo delle leggi che il Parlamento In questi anni ha deliberato, e In particolare delle ultime leggi, la n, 64 del 1981 e la n. 462 del 1984.

    In ci tenendo conto anche del fatto che la legge finanziaria di questanno ha ulte* riormente stanziato, per il triennio 85-87 la somma di lire 120 miliardi, che si aggiunge alle somme gi disponibili.

    E stato pi volte lamentato come causa principale del ritardo nelfutilizzo delle somme stanziate la questione della durata dellanno finanziario.

    La disponibilit di cassa sempre inferiore rispetto al bisogno viene assicurata, o-

    gni anno, aUIspettorato per le zone terremotate del Belice, non prima del mese di giugno-luglio con il risultato che per lultimo trimestre 84 l'ispettorato ha dovuto bloccare i decreti per mancanza di fondi. Ne consegue che lemissione dei decreti di finanziamento avviene al massimo per un periodo di circa 1 o 2 mesi. La mancanza di un adeguato e costante flusso finanziario ha caratterizzato questi ultimi anni e ci ha pregiudicato gravemente il completamento della ricostruzione.

    Ci sembra perci necessario convocare una riunione della Commissione dei venti, al Tihe di esaminare Vattuate stato dei finanziamenti, e assolvere al compito di predisporre tutti quei pareri al Governo per superare tale stato di cose.

    Ci rientra perfettamente nei compiti della Commissione: un ritardo ulteriore nella convocazione ci Immetterebbe nelle condizioni di dover decidere, cos come stato fatto negli anni passati, sulla base di scelte gi fatte dai funzionari del Ministero dei Lavori Pubblici, abdicando ad un preciso compito che spetta alla Commissione.

    Riteniamo inoltre che a tale riunione debbano presenziare il Ministro dei Lavori Pubblici e il Ministro del Tesoro, al fine di assicurare un reale raccordo tra Commissione e Governo, cos come previsto dalla legge costitutiva.

    La riunione dovrebbe essere dedicata ad

    un esame preliminare sullo stato di attuazione delle leggi emanate per il Belice, e a una conseguente denuncia sulle eventuali inefficienze in questo settore.

    Dovrebbe poi seguire una valutazione accurata sulle attuali disponibilit finanziarie per il Belice, e, infine, una valutazione sulle risorse occorrenti per il completamento della ricostruzione.

    Ci sembra anche opportuna una riflessione collegiale sugli impegni slnora non mantenuti dal Governo previsto allart. 59 della legge 18 marzo 68, n. 241 che riguardano lo sviluppo socio-economico della zona, s cos come richiesto incisientemeate dalle organizzazioni sindacali, in un momento come lattuale di grave crisi occupazionale.

    Vogliamo sperare che lesigenza di una convocazione rapida della Commissione venga da Te condivisa, anche al fine di far seguire ad una riunione preliminare sui temi accennati, una riunione per la ripartizione dei fondi disponibili tra I Comuni terremotati.

    Restiamo, perci in attesa di un Tuo cenno di riscontro e nellattesa di vederci, Ti salutiamo cordialmente.

    Sen. Giuseppe Montalbano Sen. Vito Bellafiore On. Pernice On. Sapio On. Geremicca

    Racalmuto, 13 gennaio 1985

    Convegno sulla stampa localeAlla presenza di una qualificata parteci

    pazione di direttori, collaboratori, corrispondenti. giornalisti e pubblicisti, si svolto a Racalmuto, un Convegno sul ruolo della stampa minore nel territorio, nei locali del Circolo di Cultura.

    Significative presenze hanno dato un taglio qualificato e qualificante aillncontro che l'editoriale racalmutese Malgrado tutto di concerto con la Pro loco e l'Assessorato ai Beni Culturali, ha organizzato.

    Oltre al direttore delle venti testate o- peranti nel territorio provinciale, il Presidente regionale dellOrdlne dei giornalisti dr. Mario Vannini, la vice Presidente dell Associazione Siciliana della Stampa, dr. Marina Pino, e il noto giornalista de Il Giornale di Sicilia , dr. Felice Cavallaro e la corrispondente del settimanale Epoca ; presenti, anche, alcune personalit politiche.

    Moderatore attento e preciso del Convegno stato il dr. Aldo Scim, gi capo ufficio stampa all'Assemblea regionale, il quale ha aperto i lavori con una breve introduzione.. Dopo i rituali convenevoli del sindaco aw. Marchese, dellassessore comunale ai Beni Culturali prof. Savatterl, del Presidente della Pro loco, prof. Baldanza, il dr. Vannini, nel suo pertinente intervento. ha precisato che riduttivo parlare di stampa "minore" riferita a quella oggetto del convegno, ma piuttosto si dovrebbe parlare di stampa locale, di territorio... forse minore per la meno diffu

    sione, ma non per una minore incidenza . Ha quindi annunziato l'urgenza di un convegno regionale sul periodici siciliani per consentire un censimento e lo specifico socioculturale, avanzando lidea che l'ente pubblico regionale si possa far carico di sovvenzionare la spesa per l'invio del giornale del territorio agli emigrati onde consentire il dialogo col proprio paese.

    La dr. Marina Pino, lieta di aver partecipato al convegno, non fosse altro per I' intelligente iniziativa di un editoriale locale che ha voluto riunire, in un cordiale dialogo, le testate della provincia , ha auspicato un discorso promozionale per tutti i giornali locali.

    Egidio Terrana, direttore di Malgrado Tutto , ha, quindi, fatto un excursus delle venti testate, dando di ognuna II numero delle copie tirate, degli indirizzi e delle tematiche trattate.

    Lo scrittore Leonardo Sciascia, presente al convegno, ha esordito con un aneddoto per affermare che ancora oggi in Italia ci vorrebbe un giornale . Un giornale, perch. col caso Moro, la stampa italiana si manifestata appiattita, uniforme, come al tempi del Ministero della Cultura fascista, quando bisognava tener conto solo delle veline trasmesse dal regime.

    Molto conformismo Impera nella grande stampa. Borgese afferma che senza alcuna legge, oggi, In Italia, la libert di stampa stata uccisa. Anche se il giornale locale non pu sostituire la grande stampa,

    l'importante che questa nostra stampa rimanga stampa del territorio che osserva criticamente e giustamente la realt locale. Sia di opposizione agli enti locali con denunce e stimoli, una stampa attenta al fatti e fare opposizione seria, vera sui fatti concreti e sulle cose da fare, un ruolo di stimolo alle amministrazioni locali ha detto con vigore l'illustre e noto scrittore .

    Alfonso Di Giovanna direttore de La Voce di Sambuca nella sua relazione, ha tracciato la storia del giornalismo in provincia, sottolineando vari aspetti, impegni, Ideologie e vitalit del fogli locali, nonostante I emarginazione della grande stampa, spesso elitaria e classista.

    Profonda, articolata e vivace la comunicazione al convegno fatta dal dr. Felice Cavallaro ,11 quale, con la stringatezza del giornalista di razza, ha permeato, a mo' di conclusione, I lavori della mattinata. Tra le molte osservazioni, ci piace sottolineare alcuni passaggi del suo discorso: Il giornale locale e non minore, ha un ruolo importantissimo: quello di poter scrivere senza condizionamenti di sorta perch non il portavoce del palazzo , non scodinzola al potere, ma si cala nelle mlcroreal- t facendo assurgere il sommerso e dando valore al valori, per promuovere, con una azione incisiva, un riscatto sociale, economico e politico .

    Elia Marino

    Discutiamo sul Consiglio comunale

    Il Consiglio comunale che va a sciogliersi si presenta al giudizio degli elettori sambucesi, di tutta la comunit con un bilancio per molti versi contrastante. Un giudizio definitivo su come ha operato lo si pu dare anche cogliendo le mezze verit che solitamente usano scambiarsi gli oratori delle varie forze poltiche durante i comizi elettorali.

    Una prima impressione che viene facile cogliere quella che per la prima volta dal dopoguerra ad oggi, a Sambuca l'Amministrazione stata toccata da pericolosi motivi di instabilit che hanno posto gli amministratori in situazioni di precariet, stretti come sono stati dalla necessit di serrare i propri ranghi entro i confini di un monocolore nel numeri appena rrsicatl.

    Appena eletto questo Consiglio comunale aveva espresso lintenzione di continuare la lunga esperienzna delle giunte di sinistra. tale era stato anche limpegno con- gli elettori. Purtroppo si visto subito che qualcosa delle vecchie esperienze passate non era pi applicabile PCI e PSI hanno cos tenuto lunghissime riunioni in comune riuscendo a trovare un accordo per la verit molto precario, incentrato su fumose mezzadrie che al pi sembrarono il prodotto di compromessi imposti, pi che voluti dalle due segreterie Infatti quella Giunta rimasta in carica meno di un anno poi si sciolta fra roventi polemiche.

    Il monocolore comunista ha mostrato subito le debolezze che derivano dall'im- possiblllt di trovare alternative. Legato comera ad un tentativo di rinnovamento Il PCI ha tentato di superare la grave stasi In cui si dibatteva, vi riuscito?

    A mio giudizio esso sembra fino a questo momento (per quel che ci dato capire), che tale impegno riuscito solamente in parte. La segretera Ricca ha ripreso a fare politica di massa