1985 - Napoleone Bonaparte

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Lorenzo Vincenti

La Vita Di Napoleone Bonaparte 1985

L'uomo che cambi il volto dell'Europa INTRODUZIONENapoleone pi di qualsiasi altro ha mutato il volto dell'Europa e donato dimensioni di grandezza ai personaggi, agli avvenimenti, alle mode, allo stile di vita dell'epoca dominata dal suo genio. Concepito dai genitori combattenti nell'isola mediterranea durante la guerriglia corsa contro i francesi e morto, probabilmente di veleno, a Sant'Elena, sperduta nell'immensit dell'Atlantico australe. Nell'arco della sua esistenza, durata meno di 52 anni, con la propria spada sorretta da una volont indomabile ha costruito un impero, sconfitto tutta una serie di eserciti nemici, conquistato citt e capitali prestigiose da Milano a Alessandria d'Egitto, da Vienna a Berlino, Varsavia, Mosca, Madrid. Ha inoltre promosso e promulgato quel Codice napoleonico i cui principi ispiratori sono stati ripresi dagli ordinamenti giuridici dei paesi pi progrediti, avversari compresi, e ravvivato i sentimenti di nazionalit, indipendenza, in numerosi popoli a cominciare dall'Italia assolvendo il compito internazionalistico che la storia gli aveva affidato: guidare l'Europa nata dal regicidio, dagli entusiasmi e dagli orrori della Rivoluzione francese, verso le nuove frontiere dell'uguaglianza, della libert. La sua vita ci dimostra che ciascuno di noi pu crearsi con le proprie mani il migliore quanto il peggiore dei destini. Per questo qui si cercato, tra una bibliografia e una documentazione che non esagerato definire sterminate, di raccontare soprattutto l'uomo che fu Napoleone. Solitario, squattrinato, intelligentissimo, innamorato, intrigante, eroico,Lorenzo Vincenti 1 1985 - Napoleone Bonaparte

rapace, generoso, geloso, perfido, incontentabile. Sublime. L'Autore

CAPITOLO I IL GUERRIERO POVEROPrimavera 1769 tra le montagne, le grotte e i bivacchi della guerriglia in Corsica. I genovesi, dopo secoli di dominazione, non riuscendo a domare l'insurrezione hanno ceduto l'isola alla Francia. Ma i soldati del re allo sbarco vengono accolti a fucilate, i corsi sembrano decisi a conquistarsi l'indipendenza sul campo di battaglia. La lotta, iniziata nell'estate 1768, viene ripresa con rinnovato vigore in questi mesi che profumano di primavera. A capo dei ribelli Pasquale Paoli, fisico imponente e parola pronta: un trascinatore. Tra gli intellettuali isolani accorsi al suo fianco una coppia giovanissima, Maria Letizia Ramolino e Carlo Maria Buonaparte, appartenenti entrambi a distinte famiglie di lontana origine italiana. Lei, diciannovenne appena, bella e fiorente, tiene in braccio il primogenito Giuseppe e porta nel grembo un secondo figlio che avr nome Napoleone. Lo sposo, di 23 anni, dopo aver studiato diritto a Roma e a Pisa ha risposto all'appello di Paoli diventando il suo aiutante. Le fucilate sui monti hanno uno schiocco secco, da valle a mezza costa, e si perdono sibilando tra i rami del bosco. Letizia, che appartiene a una dinastia di soldati, non conosce paura. Cavalca ore e ore, pur di stare qualche momento insieme con suo marito, con l'unica compagnia di un pugnale e di una domestica ragazzina. Racconter: Non di rado uscendo dal nascondiglio tra i monti mi spingevo sino al luogo della battaglia per avere notizie. Udivo le palle fischiare ma nulla temevo, protetta dalla Madonna. Una giovane fiera quanto il marito, che assicurava: Coraggio, Letizia, stiamo vincendo. Invece l'illusione dura poco pi di una rosa. I soldati di re Luigi, sbarcati via via a migliaia, non faticano a sbaragliare quei pochi giovani ricchi soltanto di coraggio, di sogni. Paoli anzich diventare il condottiero del popolo corso va esule in Inghilterra, che ha delle mire sull'isola mediterranea; gli altri, i suoi seguaci, sono costretti a venire a patti coi nuovi padroni.Lorenzo Vincenti 2 1985 - Napoleone Bonaparte

I Buonaparte tornano nella loro casa di Ajaccio, che diventa la capitale dell'isola. Il 15 agosto, festa pagana1 [1 Ferragosto deriva dal latino feriae augusti, vacanze d'agosto. I romani celebravano la raccolta dei cereali e il riposo seguente alla fatica.] e della cattolicit,2 [2 Festa di Maria, madre di Ges, assunta in cielo o al termine della sua vita terrena. La credenza dell'Assunzione di Maria tradizionale nella Chiesa cattolica fin dai primi secoli. Il dogma dell'Assunzione corporea di Maria in cielo stato definito da Pio XII nel 1950.] Letizia viene colta dalle doglie e con l'aiuto del medico, chiamato dalla cognata Geltrude, mette al mondo un secondo figlio maschio: Napoleone, appunto. Il nome di Napoleone, scriver Stendhal,3 [3 Stendhal, Henri Beyle detto, scrittore francese (Grenoble 1783-Parigi 1842). Prima di scrivere vari capolavori tra cui Il rosso e il nero, La Certosa di Parma, fu al seguito di Napoleone da Milano alla campagna di Russia. Alla morte dell'imperatore gli dedic una Vita di Napoleone in risposta ai libelli detrattori.] comune in Italia; uno dei nomi adottati dalla famiglia Orsini e fu introdotto nella famiglia Buonaparte4 [4 Il vero nome della famiglia, d'origine Toscana, Buonaparte come gi detto, da Buona Parte. Nel 1796 Napoleone lo francesizz in Bonaparte.] con un matrimonio stipulato nel XVI secolo con la casa Lomellini. Il passo seguente, tratto dalla storia della casa Orsini del Sansovino, abbastanza divertente: Ma molti pi furono i Napoleoni, perch in tutti i tempi gli orecchi italiani, o nella pace, o nella guerra, udirono questa nobilissima voce in uomini segnalati. Concepito tra un proclama irredentistico e uno scontro a fucilate, allevato al culto dell'indipendenza contro l'invasore straniero (i francesi) Napoleone cresce fiero, sensibile, intelligente. attaccatissimo alla famiglia ma dimostra subito un carattere ribelle, di chi vuol pensare e agire con la propria testa. Vede aumentare di anno in anno il numero dei fratelli. Infatti Letizia, senza perdere mai n la sua bellezza n il suo temperamento, affronta via via tredici gravidanze: cinque figli muoiono in tenera et. Oltre a Giuseppe e a Napoleone sopravvivono Luciano, Elisa, Luigi, Paolina, Carolina e Gerolamo. I figli numerosi sono una forza nell'isola in cui c' la tradizione delle rivalit, delle vendette, ma non bastano a sfamarli i proventi dei campi e dei greggi. Non basta nemmeno l'aiuto dei parenti a cominciare dallo zio Luciano, arciprete della cattedrale in Ajaccio. E poi non c' soltanto ilLorenzo Vincenti 3 1985 - Napoleone Bonaparte

problema del pane ma quello pi importante di istruire, di dare un futuro a tanta prole. Quanto a Carlo Maria, il capofamiglia, avvocato come il padre e gli antenati, pi portato alla politica che al faticare quotidiano sui codici. Letizia non tralascia iniziative per proteggere la sua nidiata. Diventa buona amica - e non mancheranno in proposito i pettegolezzi - del conte di Marbeuf, nominato da re Luigi maresciallo di Corsica e inviato a governare l'isola. La verit che il vecchio gentiluomo soffre la lontananza da Parigi, la mancanza di persone di rango con le quali trascorrere le ore della conversazione, degli scambi intellettuali. I Buonaparte sono una delle poche famiglie con le quali vale la pena di intrattenere relazione. Marbeuf procura all'avvocato Buonaparte il posto di sovrintendente in una piantagione modello di gelso, introdotto nell'isola per iniziativa reale. Lo raccomanda all'ufficio di araldica perch confermi, come puntualmente avviene, il brevetto di nobilt della famiglia. Infine, non senza qualche rischio, definisce benemerito funzionario regio questo campione dell'irredentismo corso. E, come benemerito, meritevole di aiuti concreti. Nel 1778 il sovrano si degna di far sapere che accorda tre posti gratuiti nelle scuole di nobili per altrettanti figli del fedele funzionario, due maschi e una femmina. Partono intanto per il continente Giuseppe e Napoleone; Elisa, che ha appena un anno, seguir i fratelli all'et adatta. Napoleone ha 9 anni quando riceve l'abbraccio del congedo dalla madre che adora e che lo esorta con le solite parole: Sii forte, bravo. Di l dal mare lo attende un mondo che non conosce, un paese che i corsi seguitano a considerare ostile, persone e abitudini tanto differenti. Durante la navigazione da Bastia a Marsiglia, il bambino ha il cuore in tumulto, dibattuto dal desiderio di restare a scaldarsi nel rifugio ben noto degli affetti familiari quanto dall'intuizione che il suo destino sulle sponde che ora si stanno avvicinando anzich su quelle lasciate alle spalle. Giuseppe il primogenito seguendo le orme dello zio prete viene inviato nel seminario di Autun. Napoleone entra nel collegio militare di Brienne o scuola di Minimi perch gestita dai frati di quest'ordine. Questa scuola non ha tradizioni essendo stata fondata soltanto un paio di anni prima con la caratteristica di accogliere, oltre ad allievi provenienti da famiglie facoltose, dei borsisti appartenenti a famiglie benemerite ma povere. La nobilt delle origini il denominatore comune. Brienne-le-Chteau un centro dello Champagne noto finora soltantoLorenzo Vincenti 4 1985 - Napoleone Bonaparte

per il castello di un illustre casato. Napoleone non pu certo prevedere che proprio qui tra qualcosa come 35 anni egli sconfigger uno dei suoi avversari pi temibili, il generale prussiano Bluecher. Intanto costretto a vivere in un collegio-convento retto da religiosi verso i quali non ha particolare simpatia e popolato da coetanei dai quali viene subito preso in antipatia. Perch? un diverso: parla l'italiano pi che il francese, non ha un soldo e non pu quindi comperare n offrire mai nulla, sostiene di appartenere a un casato nobile ma qui nessuno ne ha mai sentito parlare, infine ha un carattere cos scontroso che impossibile diventargli amico. Deve sopportare scherni e insulti. Gode di un giorno di popolarit tra i coetanei soltanto d'inverno, allorch guida alla vittoria la sua classe in una battaglia a colpi di palle di neve. Su 110 allievi il pi solitario e scontr