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  • 19-02-07 RASSEGNA STAMPA 19-02-06 NOTIZIE DA AGRAPRESS 19-02-06 GRANO DURO, PREZZI VERSO LA STABILITÀ A QUOTA 247 EURO/TONNELLATA Agronotizie 19-02-07 L’AGENDA 2030, LUCIDA STRATEGIA PER CRESCERE Il Sole 24 Ore 19-02-07 AGRICOLTURA, SCUDO UE ANTI PRATICHE SLEALI Qn 19-02-07 AGUGIARO&FIGNA PORTA LA FARINA SULLO SCAFFALE Corriere della Sera

  • 19-02-06

    SCORDAMAGLIA (FILIERA ITALIA), ACCORDO CDP-MINISTERO FINANZE ANGOLA PASSO AVANTI IN RAPPORTO ITALIA-AFRICA 1019 - roma (agra press) - “un passo avanti importante nella collaborazione tra italia ed africa per costruire valore e generare occupazione in loco grazie al modello agroalimentare italiano” e' il giudizio - informa un comunicato stampa - di luigi SCORDAMAGLIA, presidente di filiera italia, che "ha presenziato alla firma del memorandum of understanding tra cassa depositi e prestiti e il ministero delle finanze angolano in occasione della visita del presidente della repubblica sergio MATTARELLA nella repubblica di angola". "il memorandum, firmato alla presenza anche dei ministri degli esteri italiano ed angolano e' finalizzato a sostenere progetti di investimento tra aziende italiane ed angolane nei settori, prima tra tutti quelli agroalimentare, in cui l’italia e le sue pmi vengono considerate modello di riferimento mondiale. l’accordo prevede un budget di circa 300 milioni di usd da usare per favorire attraverso joint venture italo-angolane la diversificazione dell’economia angolana e la valorizzazione delle enormi potenzialita' produttive agricole del paese attraverso il modello agroalimentare italiano efficiente e sostenibile", spiega il comunicato. “si tratta di un cambio epocale nel modo di considerare l’africa da parte dell’italia, non piu' solo come continente oggetto di politiche di aiuto, ma di opportunita' da sviluppare insieme con approccio win win anche per le imprese italiane”, sostiene filiera italia. "un metodo nuovo, gia' ampiamente utilizzato da altri paesi europei. la germania, ad esempio, nella strategia di sviluppo della sua economia per i prossimi anni, ha citato l’africa come uno dei pilastri portanti (MERKEL ha annunciato lo stanziamento di un fondo per iniziative del settore privato tedesco in africa con una dotazione di 1 miliardo di euro)", prosegue il comunicato. “un approccio vincente ora reso possibile anche per l’italia dal fatto che cassa depositi e prestiti ha ora assunto un ruolo guida di pivot come istituzione finanziaria nella cooperazione allo sviluppo”, conclude SCORDAMAGLIA. 06:02:19/16:35 PRATICHE SLEALI: DOMANI AL MIPAAFT CONFERENZA STAMPA DI CENTINAIO E DE CASTRO SU DIRETTIVA UE 1006 - roma (agra press) - il ministro delle politiche agricole gian marco CENTINAIO ed il primo vicepresidente della commissione agricoltura del parlamento europeo paolo DE CASTRO tengono domani alle 12:00 nel salone dell'agricoltura del mipaaft una conferenza stampa sulla direttiva europea contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. 06:02:19/14:20 BREXIT: COPA-COGECA, CELCAA E FOODDRINKEUROPE ESORTANO ISTITUZIONI UE A PREPARARE MISURE DI EMERGENZA 1016 - bruxelles (agra press) - copa-cogeca, celcaa e fooddrinkeurope hanno inviato una lettera al capo negoziatore ue per la brexit michel BARNIER, consultabile su https://goo.gl/uHZQTC, nella quale ribadiscono le loro preoccupazioni per i possibili effetti di un'uscita senza accordo sul settore agroalimentare europeo ed esortano le istituzioni europee "ad approvare specifiche misure di emergenza per il comparto", dettagliando le proprie proposte. 06:02:19/16:20

  • 19-02-06

    Grano duro, prezzi verso la stabilità a quota 247 euro/tonnellata A Foggia i listini del cereale pastificabile all'ingrosso fermi ai prezzi del 23 gennaio scorso, quando si sono verificati gli ultimi incrementi di 2 euro su fino e slavati

    di Mimmo Pelagalli

    I prezzi del grano duro fino nazionale all'ingrosso in Puglia alla prima settimana di febbraio sono fermi sugli stessi valori dell'ultima settimana di gennaio 2019. E va in archivio la crescita dei prezzi che aveva tenuto banco nelle prime settimane dell'anno, innescata dalla ripresa dei prezzi sul mercato all'origine, partita già a fine dicembre e continuata almeno fino al 9 gennaio, ultima quotazione resa nota da Ismea, con 240 euro di prezzo minimo e 245 di massimo. Oggi, 6 febbraio 2019, nella quinta seduta della Borsa merci di Foggia, il cereale pastificabile all'ingrosso ha registrato lo stesso prezzo del 30 e del 23 gennaio scorso; in quest'ultima data si era verificato il terzo incremento consecutivo nell'anno solare. Resta così confermato un prezzo maggiore di 14 euro alla tonnellata sull'ultima quotazione del 2018, quella del 19 dicembre scorso. Secondo l'Osservatorio prezzi della Camera di commercio di Foggia restano stabili i listini di tutti i grani slavati, e si conferma anche il prezzo del biologico. In questa fase su Foggia, il mercato all'ingrosso ha un prezzo maggiore di 2 euro dell'ultimo reso noto all'origine. Alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia i valori del grano duro fino nazionale all'ingrosso hanno per la seconda volta consecutiva confermato oggi, 6 febbraio 2019, i 242,00 euro alla tonnellata sui minimi e i 247,00 euro sui massimi, 14 euro in più rispetto ai 228-233 messi a segno solo il 19 dicembre scorso. I prezzi di oggi si attestano a ben 21 euro in più di un anno fa, il 7 febbraio 2018. Il rialzo complessivo del grano duro all'ingrosso a Foggia tra il valore registrato il 7 novembre e quello nuovamente registrato oggi è di 25 euro alla tonnellata in tre mesi esatti.

    Prezzi all'ingrosso a Foggia Il grano duro biologico, fissato per la prima volta alla Borsa merci di Foggia il 4 luglio 2018 a 360-365 euro alla tonnellata, valore replicato per ben diciassette sedute consecutive, conferma oggi per la settima volta, nella ventisettesima rilevazione dell'Osservatorio

  • prezzi, il valore di 375 euro sui minimi e 380 euro sui massimi, pari a quella del 30 gennaio scorso e si tiene a 15 euro sopra la quotazione del 14 novembre, ultima della fase di stabilità iniziata ai primi di luglio. A Foggia il grano duro fino nazionale della mietitura 2018 ha messo a segno ieri la ventottesima quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi, confermando le quotazioni del 23 e del 30 gennaio scorso: 242,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 247,00 di prezzo massimo alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" per il cereale in buone condizioni e con un contenuto proteico minimo del 12,5%. Si tratta di valori superiori di 14 euro rispetto alle sedute del 19,12 e 5 dicembre 2018, e maggiori di 25 euro rispetto alle sedute del 7 novembre 2018 e del 31, 24, 17 e 10 ottobre scorsi, settimane nelle quali si era sempre replicata la medesima quotazione di 217-222. La quotazione di oggi risulta superiore a quella del 23 maggio scorso di 42 euro alla tonnellata. Il prezzo di oggi risulta superiore a quello dello stesso periodo della passata campagna commerciale di 21 euro, poiché il 7 febbraio 2018 il grano duro fino a Foggia risultò quotato a 221-226 euro alla tonnellata. Le quotazioni dei grani duri slavati oggi sono tutte rimaste invariate rispetto alle sedute del 23 e 30 gennaio, sia nei valori minimi che nei massimi. Il prodotto slavato da 77-78 chilogrammi ogni 100 litri di volume ha confermato ieri i 230 euro sui minimi e 235 sui massimi. Stessa scena anche nella categoria dei grani duri slavati con peso litrico inferiore a quello del grano duro fino. Il grano duro tra 75 e 76 chilogrammi ogni 100 litri di volume resta attestato oggi a 220-225 euro. Il grano con meno di 75 chilogrammi per 100 litri di volume, ripete i 210 euro sui minimi e i 215 euro sui massimi.

  • Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.

    Data 01/02/2019

    Pagina 7

    Foglio 1

    Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.

    18 Giovedì 7 Febbraio 2019 Il Sole 24 Ore

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    NUOV A VIA ECONOMICA E SOCIALE

    L’AGENDA 2030 LUCIDA STRATEGIA

    PER CRESCERE

    L e aziende italiane ed europee si stanno mobili- tando per costruire un’Europa visionaria e ambiziosa, capace di offrire opportunità. I presidenti di Confindustria e di BusinessEu- rope, Vincenzo Boccia e Pierre Gattaz lanciano un appello per un’Europa più forte e unita. Un

    appello che condivido. Il miglior modo per fronteggiare coloro che oggi si op-

    pongono sistematicamente al progetto europeo, senza proporre nulla di concreto, è ricordare e affermare con forza che l’Europa dispone di una strategia chiara per il prossimo decennio.

    L’Unione europea dispone di una strategia che, se ab- bracciata in maniera risoluta dai suoi Stati membri e dalla società civile europea, le consentirebbe di imboccare un sentiero economico, sociale, ambientale e istituzionale virtuoso. Tale strategia è l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, che si fonda sullo stesso trattato della Ue.

    I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (i famosi Sustaina- ble development goals, o Sdg), adottati dapprima in sede di Nazioni Unite, nel 2015, e poi a livello della Ue, sono il car- dine di una strategia che consentirebbe all’Europa di con- tinuare a puntare sulla crescita economica, mantenendo e consolidando la sua competitività, puntando sul triango- lo virtuoso educazione-ricerca-innovazione, ma facendo- lo in un’ottica di inclusione sociale, tutela dell’ambiente e stabilità istituzionale.

    La pertinenza ed efficacia dell’Agenda 2030