· Web view(Tutto l’universo obbedisce all’amore-Franco Battiato) Al tempo stesso...

Click here to load reader

  • date post

    09-Jun-2018
  • Category

    Documents

  • view

    218
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of · Web view(Tutto l’universo obbedisce all’amore-Franco Battiato) Al tempo stesso...

Tesi di diploma

anno 2014

I QUATTRO LIVELLI DEL

PLAYBACK THEATRE

E

IL RAPPORTO DELLUOMO

CON LECOSISTEMA

Candidata : Annalisa Rolfo

Relatore: Marilena Aimo

Dedico questa mia tesi a una Ciurma,

che vive su un Vascello,

guidata da un Capitano.

Naviga su un Mare calmo,

con il Vento che soffia,

a volte getta lAncora

e il Mozzo suona e canta.

Il Cielo Stellato da sfondo,

mentre il Pirata che tra

un suo viaggio e laltro,

torna per poi restare.

DallAlbero Maestro il Capitano

grida: Intrecciastorie! Si salpa!

E inizia la storia

Premessa

Non sei mai finito

fino a quando avrai una bella storia

e qualcuno cui raccontarla

(Alessandro Baricco -Novecento)

Lultima caccia di Joe R. Lansdale un romanzo breve, il cui protagonista e narratore - Richard Harold Dale - nel 1933 un bambino, che vive con i genitori e il fratello in una fattoria del Texas. E significativo il momento in cuiRichard e suo padre stanno lavorando il terreno con un aratro attaccato a un mulo di nome Clancy; ad un certo punto,allimprovviso, il padre rivolge una domanda al figlio: Cosa ti piacerebbe fare da grande, figliolo?

Venni colto alla sprovvista. Non avevo mai avuto dubbi su cosa avrei fatto. Avrei continuato a fare il contadino. Avrei coltivato quello che era possibile e me la sarei cavata nel migliore dei modi, proprio come aveva fatto pap. Mi resi conto che forse avevo la possibilit di scegliere e, di fronte a quella domanda, mi accorsi anche di avere una risposta.

Quelle parole mi saltarono fuori dalla bocca con grande naturalezza. Probabilmente era un po che covavo quellidea dentro di me, ma ora che Doc Travis mi aveva portato quelle riviste e che pap mi aveva fatto quella domanda in maniera tanto diretta, era venuto il momento di prendere una decisione. Pap grid: Fermati! a Clancy, poi si volt dalla mia parte e mi guard. Ebbi la terribile, pesante sensazione di aver dato la risposta sbagliata. E allora? chiese. Per un istante, considerai lipotesi di cambiare risposta, ma temevo che mi avesse sentito bene e che stesse solo assicurandosene.

Mi piacerebbe scrivere delle storie dissi nuovamente Come quelle delle riviste che mi ha portato Doc Travis.

Delle storie? chiese pap.

Sissignore.

Vuoi dire, inventare e scrivere delle storie?.

Sissignore.

Pap rest in silenzio per un momento, riflettendo. Iniziai a sentirmi a disagio a proposito della carriera che avevo appena scoperto di voler intraprendere. Dal tono di voce di pap, intuii che per me aveva pensato diverse attivit, ma tra queste non figurava certo scrivere storie per riviste. Dopo un po chiese: Pagano qualcuno per farlo? Per inventarsi delle storie?.

A dir la verit, a quellaspetto della mia carriera non ci avevo pensato. E se non ti pagavano per scrivere storie? E se quelle storie le scrivevano dei tizi ricchi per puro divertimento? Se quei tizi non avevano nientaltro da fare che bighellonare e scrivere storie e leggere libri?Voglio dire, chi ti paga per permetterti di spassartela? Lunico tipo di lavoro che avessi mai conosciuto non era affatto uno spasso. E la paga non era certo granch, appena sufficiente per cer fui abbastanza temerario da dire: Penso di s, pap.

Lui annu.

E perch lo vorresti fare, figliolo? Perch vorresti scrivere storie?.

Perch s risposi Sento che devo farlo. Ed era vero. Pi ci pensavo e ne parlavo, e pi ero determinato a diventare scrittore. Era unidea che mi faceva stare bene, come bere una bella tazza di caff caldo in una mattina fredda e lasciarlo arrivare nello stomaco. Mi aspettavo che pap mi facesse un bel discorsetto sul senso pratico, ma invece mi sorprese.

Bene, figliolo, se questo la tua aspirazione, penso che debba imparare come si fa. Dovrai andare a scuola pi spesso, considerato che hai saltato un bel po di lezioni.

Non stava parlando a vanvera. Avevo saltato molti giorni di scuola. Abitando dove abitavamo, non disponendo di una automobile e considerato che pap aveva bisogno del mio aiuto in casa, non avevo molte opportunit per raggiungere il paese e andare a scuola. A volte, ultimato il raccolto o quando cera poco da fare, salivo sul mulo e mi recavo in paese per frequentare il maggior numero di ore di lezione possibile. Ma, alla fine dellanno, non che fossero poi molte.

Non so come riusciremo a farlo, pap. Tu e mamma avete bisogno di me qui.

Non replic.

E non ti serve una di quelle macchine da scrivere che metteno le parole sulla carta?.

Non ci avevo pensato.

Sissignore. Penso di s.

Dovresti imparare a usarla, se ne avessi una, giusto?.

Sissignore.

Ovviamente, dovresti procurarti la carta e tutto il necessario per una macchina da scrivere.

Sissignoredissi.

E poi dovresti scoprire dove si pu vendere quello che hai scritto.

Sissignore, immagino di s.

Stavo iniziando a pensare che pap volesse evidenziare i punti deboli del mio piano, cercando di farmi tenere i piedi per terra, ma continu a parlare e capii che mi sbagliavo.

Ora che ci penso, potresti trovare gli indirizzi utili a cui mandare le tue storie controllando sulle riviste che leggi..

Bene, se davvero questo che vuoi fare se vuoi scrivere quelle storie, allora la decisione spetta a te. Ma io la tua possibilit, in un modo o nellaltro, te la conceder. Capito?.

Sissignore.

Accade che eventi non pensabili si intreccino e incontri fortuiti ti cambino la vita.

Cos avvenuto quando ho sfiorato lidea di avvicinarmi al playback theatre, questo sconosciuto!

Mi sono ritrovata dentro, come presa da un vortice, senza capire bene cosa andassi a fare e quali fossero le mie motivazioni. Nella vita pu accadere di ritrovarsi attratti da situazioni o ambienti, senza aver chiaro il motivo per cui accada; si vive una dicotomia tra la dimensione affettiva e quella logico-razionale e le scelte, allora, sono due: essere cerebrali oppure seguire listinto, ma senza grandi certezze, in uno stato di disequilibrio, come quando stai per lanciarti da un trampolino e il momento che trascorre dal lancio allatterraggio una totale perdita di punti di riferimento, come una destrutturazione delle proprie categorie di funzionamento - prima presenti - e possibilit di nuovi orizzonti. Ladrenalina e la paura, per, ti possono portare in quel particolare flusso, che ti aiuta a comprendere il significato della tua esperienza.

Si chiama sincronicit e lho sperimentata una sera ad Artinscena, quando mi sono sentita spinta a raccontare una storia. Nel playback theatre il ruolo del narratore, apparentemente semplice, invece un elemento cardine di tutto il processo. Che cosa accade nella mente e nel cuore di una persona, nel momento in cui decide di narrare, paragonabile a una presa di coraggio, poich come se il narratore assumesse il ruolo del guerriero e scendesse in battaglia a nome del suo esercito (il pubblico).

Nessuno si offriva e in quel momento ho sentito di dovermi assumere la responsabilit di dare voce al silenzio, di portare il che cosa era per me essere comunit. Il silenzio sempre una grande opportunit di cambiamento, perch in quello spazio-tempo, che si materializza quasi in maniera fisica tra il conduttore e il pubblico, si gioca la creativit e, in modo quasi maieutico, loccasione di partorire desideri ancora embrionali. Sentivo mia la responsabilit verso il gruppo di dare una voce al suo silenzio, ma al tempo stesso sentivo la responsabilit verso me stessa di dare voce a silenzi assordanti dentro me.

Tutto avviene in pochi istanti, nonostante la percezione del tempo soggettiva sia ben diversa, come se un flusso e un vento creativo ti spingesse, nonostante tu faccia resistenza, ad alzarti e a dire: Ho una storia.

Da mesi in me stava nascendo un desiderio che non osavo ammettere nemmeno a me stessa. Il bisogno di uscire dalla mia individualit per essere gruppo di condivisione, parlare lo stesso linguaggio, creare una rete di pensiero, per progettare una comunit di vita su temi di eco sostenibilit.

Nel vedere la mia fantasia messa in scena ho sperimentato la magia del playback theatre, il non pensabile reso pensabile e forse realizzabile.

Nella performance, la mia storia mi stata restituita come dono, la mia esperienza individuale ha assunto un ruolo universale, ho al tempo stesso visto e sentito sfumature, che non avevo contemplato a livello razionale; in un gioco di rimbalzo tra la mente e il cuore ho sentito che le mie parole, uscite come un flusso non domato e quasi ribelle, stavano prendendo forma e la nebbia emotiva, che aveva sino ad allora avvolto il mio sentire, stava svanendo, lasciando intravedere paesaggi impensabili.

Descrivere con il codice digitale il processo catartico che avviene a livello individuale per il Narratore, ma anche a livello collettivo per il pubblico, risulta difficile e non esaustivo; posso, per, dire che la mia esperienza come Narratore, in quella particolare occasione, mi ha cambiata e ha dato una direzione nuova al mio viaggiare. Il vascello del playback theatre stava per salpare dal mio porto sicuro verso lidi ancora sconosciuti, ma su un mare sicuro.

Da allora, il mio amore per il playback theatre ha preso forma concreta nel desiderio di sviluppare pensiero nuovo tra le persone, affinch io in prima persona e gli altri di riflesso, nella relazione con me, concretizzassimo un nuovo modo di vivere che non fossesostenere temi ecologici, bens Essere ecosostenibili.

Qual la relazione tra lecosostenibilit e salire sul palco?

Introduzione

Immaginate un palcoscenico,

immaginate di usare il palcoscenico come tale e farn