è una lampada (Salmo 119:105) - Assemblee di Dio ... e una luce sul mio sentiero”...

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Untitledma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco
in Parte; ma allora conoscerò
Pienamente...» [1 corinzi 13:12]
e altro ancora...
sul mio sentiero” (Salmo 119:105)
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto D.P.R. 5.12.1959 n.1349 Legge 22.11.1988 n.517
Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Presidente: Gaetano Montante Vicepresidente: Vito Nuzzo Segretario: Eliseo Cardarelli Tesoriere: Giuseppe Tilenni Consiglieri: Salvatore Cusumano, Aniello A.S. Esposito, Eliseo Fragnito, Vincenzo Martucci, Domenico Modugno, Renato Mottola, Elio Varricchione
Presidente onorario: Felice Antonio Loria Consiglieri onorari: Paolo Lombardo, Francesco Rauti, Vincenzo Specchi
Direzione, Redazione e Amministrazione Via Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova email: [email protected] www.assembleedidio.org SMS e WhatsApp 348.7265198
Versamenti in Posta su c/c postale n.12710323 intestato a: Risveglio Pentecostale Via Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova
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Registrazione n.1688 del 1.3.2000 Trib. di Padova
La pubblicazione è distribuita a mem bri e simpatizzanti delle Chi e se Cri stiane Evan- geliche A.D.I. ed è so stenuta da offerte vo lon ta rie. In con formità alla Leg ge 675/96 e successive modifiche sulla tutela dei da ti personali, la Re da zio ne di Ri sveglio Pen te­ co sta le ga rantisce l’assoluta riservatezza di quelli di cui è in possesso. Inol tre assicura i lettori che i loro dati personali sono custo- diti in un archivio elettronico presso la sede del giornale e ver ranno utilizzati soltanto per in viare la corrispondenza relativa al mensile Ri sve glio Pen te co sta le. Gli articoli firmati im pegnano esclu si va men te i lo ro au tori. I manoscritti non pub blicati non si restituiscono.
Direttore Responsabile: Vincenzo Specchi
Comitato di Redazione Risveglio Pentecostale Cristiani Oggi: Vincenzo Specchi (direttore), Davide Di Iorio, Carmelo Fiscelli, Lorenzo Framarin, Elio Varricchione
«L’empatia è la capacità di “metter- si nei panni dell’altro” percependo, in questo modo, emozioni e pensieri. È un termine che deriva dal greco, en-pa- thos “sentire dentro”, e consiste nel ri- conoscere le emozioni degli altri come se fossero proprie, calandosi nella real- tà altrui per comprenderne punti di vi- sta, pensieri, sentimenti, emozioni e “pa- thos”». (Dizionario Treccani).
L’empatia è la capacità di sintonizzar- si con i sentimenti dell’altro: “mettersi nei panni dell’altro”. Quante volte qual- cuno, con un palese risentimento, ci ha detto: “Tu non mi capisci! Mettiti nei miei panni!”
L’empatia nasce non dal “vedere” l’al- tro o dal “guardare” l’altro, ma dall’os- servare l’altro, dall’ascoltare l’altro, dal “sentire” l’altro, spinti da un sentimento d’amore che ci “costringe” ad ascoltar- lo. Questo ci permette, dall’espressione dei suoi sentimenti, di entrare nel suo stato d’animo e comprendere il modo con cui potremmo essergli di aiuto e di sostegno nella situazione che sta viven- do.
L’empatia non è comprendere per giu- stificare, ma comprendere e sentire il bi- sogno di aiutare a trovare una risposta e una soluzione, secondo verità, alla luce del consiglio della Parola di Dio. “Infatti l'amore di Cristo ci costringe, perché sia- mo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti moriro- no; e ch'egli morì per tutti, affinché quel- li che vivono non vivano più per se stes- si, ma per colui che è morto e risuscitato per loro” (2 Corinzi 5:14-15).
Non tutti possediamo questa quali- tà, ma possiamo acquisirla nel tempo per l’azione dello Spirito Santo in noi, se Lo lasciamo operare nei nostri cuori per renderci capaci di immedesimarci nei sentimenti e nelle situazioni degli altri, durante il nostro cammino di crescita e di servizio per il Signore.
L’empatia è la manifestazione del
“primo amore”. Il rimprovero alla chiesa di Efeso è proprio la mancanza di que- sto tipo di amore: «All'angelo della chie- sa di Efeso scrivi: Queste cose dice colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candela- bri d'oro: "Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi. So che hai costanza, hai sopportato mol- te cose per amor del mio nome e non ti sei stancato. Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore” (Apocalisse 2:1-4).
I canti e le varie manifestazioni dai balconi, dai palazzi non sono solo una manifestazione di empatia verso coloro che sono nella sofferenza, ma soprat- tutto un modo di auto incoraggiamen- to personale per esorcizzare le nostre paure.
Una chiara ed evidente manifestazio-
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Empatia di GEsù L’EMPaTIa DI GESù vErSo GLI aLTrI caraTTErIzza IL ProfoNDo LEGaME D’aMorE vErSo chIUNQUE, DUraNTE IL SUo caMMINo fra DI NoI.
ne di empatia la possiamo vedere in tutti gli operatori sanitari racchiusi nelle stan- ze di ospedale, pronti ad ammalarsi e a morire per gli altri.
Empatia non solo per coloro che ci stanno vicino, ma per tutti coloro che stanno nella sofferenza, solo così pos- siamo innalzare una vera preghiera a Dio, che nasce dal profondo del nostro cuore.
Gesù è il nostro esempio di em- patia. Ecco alcuni esempi.
la vedova di nain: “Poco dopo egli si avviò verso una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran folla andavano con lui. Quando fu vicino alla porta del- la città, ecco che si portava alla sepol- tura un morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e molta gente della città era con lei. Il Signore, vedutala, ebbe pie- tà di lei e le disse: «Non piangere!» E, av- vicinatosi, toccò la bara; i portatori si fer- marono, ed egli disse: «Ragazzo, dico a
te, àlzati!» Il morto si alzò e si mise sedu- to, e cominciò a parlare. E Gesù lo restituì a sua madre” (Luca 7:11-15).
a Jairo Gesù disse: “Non temere, solo continua ad avere fede!”. “Ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Ia- iro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai pie- di e lo pregò con insistenza, dicendo: «La mia bambina sta morendo. Vieni a posa- re le mani su di lei, affinché sia salva e viva». Gesù andò con lui, e molta gente lo seguiva e lo stringeva da ogni parte… Mentre egli parlava ancora, vennero dal- la casa del capo della sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodare ancora il Maestro?» Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinago- ga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!»… Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bam- bina non è morta, ma dorme». Ed essi ri- devano di lui. Ma egli li mise tutti fuo- ri, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed en- trò là dove era la bambina. E, presala per mano, le disse: «Talità cum!» che tradotto vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!» Subi- to la ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. (Luca 8:22-24, 35-36, 39-42).
la donna dal flusso di sangue: Una donna, che aveva perdite di sangue da do- dici anni, e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, avendo udi- to parlare di Gesù, venne dietro tra la fol- la e gli toccò la veste, perché diceva: «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva» In quell'istante la sua emorragia ri- stagnò; ed ella sentì nel suo corpo di es- sere guarita da quella malattia. Subito Gesù, conscio della potenza che era ema- nata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?» I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come
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MAGGIO 2020
Empatia di GEsù L’EMPaTIa DI GESù vErSo GLI aLTrI caraTTErIzza IL ProfoNDo LEGaME D’aMorE vErSo chIUNQUE, DUraNTE IL SUo caMMINo fra DI NoI.
in questo numero
TORNERò Paolo Lombardo ....................... pag.7­9
RICORDATI DI GESù CRISTO RISORTO DAI MORTI Carmelo Fiscelli ...................... pag.10­12
UN RIFUGIO DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE E UN SOCCORSO NELLA TEMPESTA Ruben Specchi ....................... pag.13­16
AIUTO CRISTIANO DALLA “SACCA” DEL SAMARITANO ............. pag.17­18
ISTITUTO BIBLICO ITALIANO ANCHE A DISTANZA… CONTINUIAMO! Antonio Scerbo .............................. pag.19
PROMOSSI ALLA GLORIA SAVERIO CIRO ERONIA Enzo Eronia ............................ pag.20­21
SALUTI DA SEATTLE Terry Peretti ................................... pag.22
TESTIMONIANZA Terry Giuliano ............................... pag.23
Per notizie aggiornate consultate il sito www.assembleedidio.org
Risveglio Pentecostale è disponibi- le in edizione digitale come impaginato sfogliabile salvato in formato Adobe Acrobat e spedito mensilmente per email a quanti, al momento di inviare la propria offerta a sostegno, scelgano questa opzione di ricezione.
Risveglio Pentecostale è disponi- bile anche in edizione per non vedenti in cui gli articoli salvati in formato leggibile a computer con un programma screen reader sono inviati per email ai non vedenti e agli ipovedenti che ne facciano richiesta a [email protected] edidio.org
la folla ti si stringe attorno e dici: "Chi mi ha toccato?"» Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fat- to questo. Ma la donna paurosa e tremante, ben sapen- do quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. Ma Gesù le disse: «Figlio- la, la tua fede ti ha salvata; va' in pace e sii guarita dal tuo male» (Marco 5:25-34).
la morte di lazzaro: “Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendo- gli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sa- rebbe morto». Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fre- mette nello spirito, si turbò e disse: «Dove l'avete depo- sto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!» Gesù pianse. Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come l'ama- va!» Gesù pianse”. (Giovanni 11:32-35)
la vista di Gerusalemme. Quando Gesù avvista Ge- rusalemme inizia a piangere. “Gerusalemme, Gerusa- lemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esser- vi lasciata deserta” (Matteo 23:37-38).
natanaele: “Gesù vide Natanaele che gli veniva in- contro e disse di lui: «Ecco un vero Israelita in cui non c'è frode». Natanaele gli chiese: «Da che cosa mi cono- sci?» Gesù gli rispose: «Prima che Filippo ti chiamasse, quando eri sotto il fico, io ti ho visto» (Giovanni 1:47-48).
eliù: si trovò di fronte ad una scena in cui tre uomini stavano umiliando Giobbe, mettendolo sotto accusa. In un tempo di estrema frustrazione, anziché incorag- giarlo e risollevarlo lo stavano distruggendo emotiva- mente e spiritualmente.
Prima di intervenire nel discorso fra Giobbe e i suoi tre amici, Eliù ascoltò silenziosamente e attentamen- te, in modo da poter comprendere lo scopo e il fine dei loro discorsi. Quando intervenne lo fece con saggezza, risollevando il morale e lo spirito di Giobbe.
In quest’ultimo periodo ho sentito nel cuore di innal- zare a Dio questa preghiera: “Signore, aiutami a guar- dare gli altri come Tu li guardi e a vederli come Tu li vedi. Signore, aiutami a empatizzare con i miei fratel- li quando essi sono nella gioia, ma soprattutto quando sono nel dolore della prova, affinchè possa gioire con loro o piangere con loro”.
Gesù e solo Lui è e dovrà essere, sempre, il nostro esempio di empatia.
Enzo Specchi
CREDIAMO e accettiamo l’inte- ra Bibbia come l’ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevo- le regola della nostra fede e con- dotta (2Tim.3:15,17; 2Pie.1:21; Rom.1:16; 1Tess.2:13).
CREDIAMO nell’unico vero Dio, Eterno, Onnipotente, Creatore di tutte le cose e che nella Sua unità vi sono tre distinte Perso- ne: Padre, Figlio e Spirito Santo (Efe.4:6; Matt.28:19; Luca 3:21, 1Giov.5:7).
CREDIAMO che il Signore Ge- sù Cristo fu concepito dallo Spiri- to Santo e assunse la natura uma- na in seno di Maria vergine. Ve- ro Dio e vero uomo (Giov.1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matt.1:23).
CREDIAMO nella Sua vita sen- za peccato, nei Suoi miracoli, nel- la Sua morte vicaria, come “prez- zo di riscatto per tutti” gli uomini, nella Sua resurrezione, nella Sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel Suo personale e imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in poten- za e gloria per stabilire il Suo re- gno (1Pie.2:22; 2Cor.5:21; At- ti 2:22; 1Pie.3:18; Rom.1:4; 2:24; 1Cor.15:4; Atti 1:9-11, Giov.14:13; 1Cor.15:25; 1Tim.2:5).
CREDIAMO all’esistenza degli an- geli creati puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puni- ti (Matt.25:41; Efe.6:11-12).
CREDIAMO che soltanto il rav- vedimento e la fede nel prezio- so sangue di Cristo, siano indi- spensabili per la purificazione dal peccato di chiunque Lo accet- ta come personale Salvatore e Si- gnore (Rom.3:22-25; Atti 2:38; 1Pie.1:18-19; Efe.2:8).
CREDIAMO che la rigenerazio- ne (nuova nascita) per opera del- lo Spirito Santo è assolutamen- te essenziale per la salvezza (Giov.3:3; 1Pie.1:23; Tito 3:5).
CREDIAMO alla guarigione di- vina, secondo le Sacre Scrittu- re mediante la preghiera, l’unzio- ne dell’olio e l’imposizione del- le mani (Isa.53:45; Matt.8:16-17; 1Pie.2:24; Mar.16:17-18; Giac.5:14-16).
CREDIAMO al battesimo nello Spirito Santo come esperienza susseguente a quella della nuo- va nascita, che si manifesta, se- condo le Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, prati- camente, con una vita di progres- siva santificazione, nell’ubbidien- za a tutta la verità delle Sacre Scritture, nella potenza dell’an- nuncio di “Tutto l’Evangelo” al mondo (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12- 17; 10:44-46; 11:14-16; 15:7-9; 19:26; Mar.16:20; Giov.16:13; Matt.28:19-20).
CREDIAMO ai carismi e alle gra- zie dello Spirito Santo nella vi- ta dei cristiani che, nell’esercizio del sacerdozio universale dei cre- denti, si manifestano per l’edifica- zione, l’esortazione e la consola- zione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società umana (1Cor.12:4-11; Gal.5:22; Ebr.13:15; Rom.12:1).
CREDIAMO ai ministeri del Si- gnore glorificato quali strumen- ti autorevoli di guida, d’insegna- mento, di edificazione e di servi- zio nella comunità cristiana, rifug- gendo da qualsiasi forma gerar- chica (Efe.1:22-23; 4:11-13; 5:23; Col.1:18).
CREDIAMO all’attualità e alla va- lidità delle deliberazioni del Con- cilio di Gerusalemme, riportate in Atti 15:28-29; 16:4.
CREDIAMO alla resurrezione dei morti, alla condanna dei repro- bi e alla glorificazione dei reden- ti, i quali hanno perseverato nel- la fede fino alla fine (Atti 24:15; Matt.25:46; 24:12-13).
CELEBRIAMO il battesimo in ac- qua per immersione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo per coloro che fanno pro- fessione della propria fede nel Si- gnore Gesù Cristo come persona- le Salvatore (Matt.28:18-19; Atti 2:38; 8:12).
CELEBRIAMO la cena del Signo- re o Santa Cena, sotto le due spe- cie del pane e del vino, ricordan- do così la morte del Signore e an- nunziando il Suo ritorno, ammini- strata a chiunque sia stato battez- zato secondo le regole dell’Evan- gelo e viva una vita degna e san- ta davanti a Dio e alla società (1Cor.11:23-29; Luca 22:19-20).
IN CHE COSA CREDIAMO
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PreGhiera del mattino
la
Dal 7 al 25 aprile, tutte le mattine alle ore 7:00, i credenti delle Chiese Evangeliche A.D.I. si sono uni- ti in preghiera per intercedere gli uni per gli altri, per l’intera Opera di Dio in Italia, per chiede a Dio di stendere la Sua mano.
Il Consiglio Generale delle Chiese ha sentito il bisogno di unire in preghiera tutta l’Opera, chie- dendole di intercedere presso Dio affinché libe- ri l’umanità da questo flagello e conceda al Suo popolo di sperimentare una grande risveglio di potenza che permetta l’annuncio dell’Evangelo in un tempo così difficile.
Le famiglie sono state invitate ad iniziare la gior- nata con la preghiera preceduta da una breve rifles- sione biblica, messa a disposizione dal sito inter- net delle A.D.I. e dai suoi canali social. Pur rima- nendo nel proprio ambito familiare, quindi nel pie- no rispetto delle normative emanate dal governo, diverse migliaia di credenti hanno invocato il Signo- re “separati ma uniti dalla comunione fraterna”.
Il periodo di preghiera si è concluso il 26 aprile con una 2a Giornata Nazionale di Preghiera, attua- ta secondo le modalità già sperimentate nella pri- ma di queste iniziative, il 22 marzo scorso. Ogni ora, dalle ore 8 alle ore 17, sono state messe a dispo- sizione dei credenti, sempre attraverso il web e i canali social delle ADI, brevi meditazioni video a cura dei pastori membri del Consiglio Generale del- le Chiese. Infine, alle ore 18 è stato trasmesso un culto via web nel quale il presidente delle A.D.I., il pastore Gaetano Montante, ha commentato il testo biblico di Marco 8:14-21.
All’ora del culto circa 10.000 collegamenti effet- tuati tramite il sito e i canali i social A.D.I., oltre a quelli realizzati tramite Radio Evangelo Network, le web-radio locali e i canali YouTube e pagine Face- book delle chiese locali, hanno trasformato il cul- to conclusivo in un grande raduno e una straordi- naria evangelizzazione. Migliaia di persone, intere famiglie, hanno ascoltato il vibrante messaggio del- la Parola di Dio.
“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello spirito, con ogni preghiera e
supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate
per tutti i santi” (efesini 6:18)
L’efficacia dell’iniziativa si coglie anche dal tenore di alcuni messag- gi giunti al Consiglio Generale delle Chiese. Ne scegliamo uno: «Desi- dero esprimere il mio ringraziamento al Signore, a tutti voi fratelli per tutte le riflessioni ed i messaggi ascoltati in questo mese di aprile. Rin- grazio Dio anche per la tempistica che è stata attuata. Oggi si conclu- de questo periodo di preghiera delle nostre comunità e stasera ci sarà l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubbli- ca Italiana che dovrebbe illustrare le disposizioni per il prossimo futu- ro. Ringraziamo il Signore per il modo in cui la nostra Opera ha gestito questo particolarissimo periodo e preghiamo che ci dia la saggezza e la guida di gestire il periodo che verrà».
Nonostante il nostro Paese sia necessariamente in lockdown, non lo è né la comunione fraterna, né la predicazione dell’Evangelo. Nell’at- tesa che i locali di culto ritornino fruibili, incoraggiamoci con le paro- le del Salmo 42, verso 5: “Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in
me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio
Dio”.
Vincenzo Martucci
R I S V E G L I O P E N T E CO S T A L E • M A G G I O 2 0 2 0 5
puoi fare del bene con la tua firma per l’otto per mille alle Assemblee di Dio in Italia
OttO per Mille A.D.i.
Con i fondi dell’otto per mille dell’IRPEF le Chie- se Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia danno aiuto all’infanzia bisognosa, agli anziani, a quanti hanno problemi di dipendenza da droghe, alcool e medicinali, all’opera rivolta ai sordi italiani e nei luoghi in cui si verificano situa- zioni di emergenza umanitaria. Le Assemblee di Dio in Italia svolgono la loro missione a carattere…