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[ Argomenti ] 4 Ambiente Economia 2004 Mezzogiorno Ingegneria
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  • [ Arg

    omen

    ti] 4

    [ A r g o m e n t i ] 4

    Ambiente Economia

    2004

    2004 Mezzogiorno Ingegneria

  • Comitato ScientificoCoordinamentoProf. Avv. Giorgio Berninigi Ordinario nellAlma Mater StudiorumdellUniversit di Bologna

    Prof. Ing. Dario Lo BoscoVice Preside della Facolt di IngegnerianellUniversit degli Studi Mediterraneadi Reggio Calabria

    Prof. Attilio CelantPreside della Facolt di EconomiadellUniversit La Sapienza di Roma

    Prof. Ing. Salvatore Di MinoDelegato della Societ ItalianaInfrastrutture Viarie

    Prof. Avv. Serafino GattiOrdinario di Diritto Commercialenella Facolt di Diritto Privato e ComunitariodellUniversit La Sapienza di Roma

    Prof. Marius StokaOrdinario nel Dipartimento di MatematicadellUniversit di Torino

    SECONDA COP. 19-01-2005 15:19 Pagina 1

  • [ A r g o m e n t i ] 4 2004

    SOMMARIO 20/12 19-01-2005 15:21 Pagina 1

  • Quadrimestrale di Rete Ferroviaria ItalianaAnno 2 - n. 4 - novembre 2004

    Direttore ResponsabileGian Franco Lepore DuboisDirettore EditorialeIda DAntonioDirettore ScientificoDario Lo BoscoResponsabile TecnicoGiuseppe SciumCoordinamento RedazionalePietro Stramba-BadialeSegretaria di redazioneMaria Grazia Occhipinti

    Argomenti stato realizzato con la collaborazione diIdeal Comunicazione srlVia Colli 24 - 10129 Torino

    Progetto grafico, impaginazione e stampaIdeal Comunicazione - Torino

    Foto e illustrazioniFototeca Ferrovie dello Stato SpAItalferr SpATrenitalia SpA

    RedazionePiazza della Croce Rossa, 100161 RomaTelefono: 06.44104402Fax: 06.44103726e-mail: [email protected]: www.rfi.it

    Registrazione Tribunale di Roman. 421/2003 del 3 Ottobre 2003

    Le opinioni espresse negli articoli impegnano unicamente le responsabilit dei rispettivi autori.Scritti, fotografie e disegni inviati non vengono restituiti.La riproduzione degli articoli deve essere autorizzata dalla Direzione

    Chiuso in tipografia il 30 novembre 2004

    SOMMARIO 20/12 19-01-2005 15:21 Pagina 2

  • Sommario

    3

    Editoriale Il primo anno di vita di Argomenti: cultura ferroviaria

    e centralit del Mezzogiorno 4Dario Lo Bosco

    Focus | Mezzogiorno Limpegno di RFI nel Mezzogiorno 6

    Paolo Giuliani, Raffaele Sirolli

    Ambiente | Diritto | Economia | Ingegneria La logica fuzzy come strumento dottimizzazione

    della sicurezza dei nodi ferroviari 102Ferdinando Corriere, Mauro Moretti, Giuseppe Scium

    Ambiente | Diritto | Economia | Ingegneria La metodologia per la valutazione del rischio

    nel trasporto ferroviario di merci pericolose 120Valerio Cozzani, Giacomo Antonioni, Sarah Bonvicini,Gigliola Spadoni, Paolo Genovesi, Valerio Giovine

    Ambiente | Diritto | Economia | Ingegneria La Carta dei servizi di RFI: strumento di comunicazione

    con la clientela e supporto metodologico

    per il monitoraggio delle prestazioni erogate in stazione 138Giovanni Vernice

    SOMMARIO 20/12 19-01-2005 15:21 Pagina 3

  • [ Argomenti ] 4

    4

    gi trascorso un anno da quando RFIha dato vita a questa rivista di dibat-tito e di cultura ferroviaria, centrandolobiettivo di stimolare importanti contributi

    da parte degli esperti e degli operatori del set-

    tore, del mondo accademico e della ricerca.

    Significativi sono stati, infatti, i risultati finora

    conseguiti, grazie anche alle sinergie con-

    cretizzatesi con la SIIV Societ italiana di

    infrastrutture viarie ove afferiscono tutti i

    docenti e i ricercatori universitari di strade,

    ferrovie e aeroporti degli atenei italiani, e

    anche taluni di altri paesi.

    La rivista ha, cos, ospitato numerosi articoli

    di prestigiosi autori non solo dingegneria e

    darchitettura ferroviaria (con spunti tecnici

    utili pure per specifiche UE di settore), ma

    anche dambiente (affrontando, con lausilio

    di modelli matematici, il problema degli inqui-

    namenti e delle vibrazioni prodotte dai treni in

    esercizio), deconomia (dissertando sulla

    valutazione del costo della risorsa tempo e

    delle cosiddette esternalit) e di diritto

    (approfondendo le tematiche della liberaliz-

    zazione del trasporto ferroviario e dei patri-

    moni destinati, alla luce della recente riforma

    del diritto societario).

    Argomenti stata, per, gi da questo primo

    anno di vita, pure unimportante occasione

    per illustrare limpegno continuo di FS per

    promuovere lo sviluppo tecnologico (con lo-

    biettivo di creare, in ogni comparto, una vera

    e propria cultura dellinnovazione) e i risul-

    tati raggiunti nellattuazione del programma

    dinvestimenti infrastrutturali. Opere da realiz-

    zare nella rete per ottimizzare la qualit e la

    sicurezza sia di quella convenzionale sia di

    quella ad alta velocit/alta capacit; per mas-

    simizzare tali risultati si anche proceduto ad

    accelerare il pi possibile le realizzazioni, con

    particolare riferimento al Sud, onde recupe-

    rare competitivit ed efficienza, rispetto allin-

    tera Area euro. Per tale macroarea strategi-

    ca del paese (cui stata, fin dal primo

    momento, dedicata nella rivista unapposita

    rubrica Mezzogiorno), accanto al suddetto

    programma daccelerazione RFI ha recente-

    mente pure varato una specifica iniziativa

    sblocca cantieri, in ottemperanza alle solle-

    citazioni del Dipartimento per le politiche di

    sviluppo e coesione del ministero

    dellEconomia e delle finanze. importante

    sottolineare che sia gli impegni infrastruttu-

    rali di medio-lungo periodo sia i programmi

    Il primo anno di vita di Argomenti:cultura ferroviaria e centralitdel MezzogiornoDARIO LO BOSCO - direttore scientifico

  • EDITORIALE

    daccelerazione nel breve intendono rispon-

    dere, nello specifico piano elaborato da RFI

    per il Mezzogiorno, a un disegno coerente

    con le strategie tracciate nel PGT (Piano

    generale trasporti) e ampliate, poi, con la

    Legge obiettivo, per cui il sistema dei tra-

    sporti deve rappresentare per il paese un

    fattore cruciale per colmare i differenziali di

    crescita fra le diverse aree territoriali.

    Se lo sviluppo territoriale deve, allora, esse-

    re integrato con adeguate strategie in chiave

    ambientale della mobilit, il sistema di tra-

    sporto su ferro (naturalmente meno inqui-

    nante di altre modalit) deve giocare un

    ruolo primario riguardo i diversi sistemi della

    mobilit delle persone e delle merci, anche

    su scala locale.

    Come verr dettagliatamente illustrato nel

    focus Mezzogiorno di questo numero, RFI,

    coerentemente con le direttive CIPE, sta

    ponendo il massimo impegno affinch le

    infrastrutture meridionali siano inserite con

    efficacia nella rete interoperabile dei grandi

    corridoi TEN (Trans European Network) e

    PEN (Pan European Network), che lallarga-

    mento a Est ormai prefigura.

    Ci sia come sistema AV/AC, mediante le-

    stensione da Napoli a Reggio Calabria e,

    poi, con il ponte sullo Stretto, fino a Palermo

    (corridoio UE 1 Berlino-Palermo), sia attra-

    verso lintegrazione e lupgrading delle linee

    convenzionali afferenti, in una logica di visione

    globale, sia tecnologica sia prestazionale,

    del sistema integrato dofferta di tracce di

    qualit che si viene cos a configurare.

    Anche per le stazioni del Sud, oltre a quanto

    previsto dai due network Grandi stazioni e

    Centostazioni, RFI ha avviato un importante

    programma di riqualificazione e valorizzazio-

    ne, che ha interessato un complesso di ben

    101 stazioni, ricadenti tutte nelle 8 regioni

    dellarea obiettivo 1 del QCS-Quadro

    comunitario di sostegno (Abruzzo, Basilicata,

    Calabria, Campania, Molise, Puglia,

    Sardegna e Sicilia).

    Tale iniziativa ha recentemente dato vita

    (come gi anticipato nel numero 2 della

    rivista) alla costituzione di unapposita

    Business Unit denominata PEGASUS

    (Programma evoluto per la gestione di aree

    di stazioni ubicate nel Sud).

    Dei risultati concreti che verranno via via

    conseguiti con lattuazione di tale programma

    dinvestimenti e dei cantieri avviati daremo

    notizia con appositi articoli tematici nei

    prossimi numeri, proprio nella Rubrica

    Mezzogiorno. Mentre continueremo sempre

    a informare i lettori dei risultati sulla sicurezza

    e sui processi dottimizzazione intrapresi da

    RFI per il trasporto su rotaia, ospitando

    anche nelle specifiche rubriche dapprofon-

    dimento scientifico tutti i migliori contributi

    offerti dagli accademici e dagli esperti del

    mondo ferroviario (nei diversi campi del diritto,

    dellambiente, delleconomia e dellingegne-

    ria), alcuni dei quali proverranno certamente,

    come ormai consolidato, dal Gruppo FS,

    che ha ormai proficuamente assunto, come

    obiettivo aziendale fondamentale, anche

    quello della ricerca e dellinnovazione.

    5

  • Focus MezzogiornoLammodernamento, lo sviluppo e lintegrazione

    delle strutture ferroviarie del Mezzogiorno con le reti

    europee sono obiettivi prioritari di RFI, che ne ha fatto

    uno degli assi portanti dei suoi programmi

    dinvestimento infrastrutturale.

    Nellarticolo sono illustrati, regione per regione,

    tutti i principali progetti in fase di realizzazione

    o di progettazione da parte di RFI per la rete

    del Mezzogiorno

  • Nel settembre 2002, con lapprovazione da parte delCIPE del Piano prioritario degli investimenti (PPI),s chiuso un complesso iter in cui RFI ha rielabora-to i propri programmi dinvestimento infrastrutturale in basealle richieste espresse dal CIPE, relative alla focalizzazione degliinterventi a supporto dellobiettivo governativo di sostegno allosviluppo del Mezzogiorno. Nellaggiornamento di PPI relativoagli anni 2003 e 2004 s confermata e rafforzata tale imposta-zione, mantenendo e dove possibile incrementando per il Sud ilivelli previsti dassegnazioni fondi e di contabilizzazioni nelbiennio 2004-2005, in coerenza con le indicazioni del CIPEche richiede sia indirizzata a queste regioni una quota parialmeno al 30% dei finanziamenti disponibili, al netto dellerisorse straordinarie.Non pu essere dimenticato, comunque, che lo sforzo di riequi-librio degli investimenti a Sud ancora nella fase iniziale e chei grandi temi infrastrutturali avviati dalla Legge obiettivo, coscome le specifiche indicazioni dei sette nuovi progetti di svi-luppo ferroviario nel Mezzogiorno previsti dalla delibera CIPE85/2002, si trovano nella fase di studio di fattibilit o comunquesono ancora privi di progettazione preliminare.Lanalisi svolta sullavanzamento della capacit progettuale al Sudda parte di RFI mostra importanti segnali di miglioramento, ma indubbio che il lasso di tempo necessario a dare piena realiz-zazione agli intenti programmatori rimane ancora rilevante,anche in ragione di un quadro di certezze finanziarie tuttoranon completamente definite.

    7

    Limpegno di RFInel Mezzogiorno

    PAOLO GIULIANIStruttura progetti di investimento reteAV/AC e convenzionaledella Direzione investimenti di RFI SpA

    RAFFAELE SIROLLIresponsabileProgettidi investimentorete convenzionale della Struttura progettidi investimento reteAV/AC e convenzionaledella Direzione investimenti di RFI SpA

  • Per concreto contributo su un orizzonte temporale pi riavvici-nato, gi nel citato PPI del settembre 2002 RFI aveva individua-to alcuni progetti per le aree meridionali in cui i tempi di realiz-zazione potevano essere accelerati, incrementando risorse finan-ziarie e professionali, ovviamente una volta chiuso liter appro-vativo da parte delle competenti istituzioni.Questa iniziativa, che sar nel seguito meglio descritta, stataconfermata nel successivo piano del 2003 e resta alla base di quel-lo elaborato nel 2004.Accanto al programma daccelerazione, RFI ha varato una speci-fica iniziativa sblocca cantieri al Sud in risposta alle sollecitazio-ni del dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione delministero dellEconomia e delle finanze, iniziativa che mirata aportare rapidamente alla fase realizzativa gli investimenti relativi a: nodo di Palermo; due dei sette nuovi progetti della delibera CIPE 85/02 (Palermo-

    Trapani e Siracusa-Gela); due progetti della Rete calabra (il raddoppio Reggio Calabria-

    Melito e il potenziamento infrastrutturale e tecnologico dellaLamezia Terme-Catanzaro Lido).

    importante sottolineare che sia gli impegni infrastrutturali dimedio-lungo periodo sia i programmi daccelerazione nel breveintendono rispondere nel Piano di RFI per il Mezzogiorno a undisegno basato sulle strategie tracciate nel PGT e ampliate conla Legge obiettivo per cui il sistema dei trasporti deve rappre-sentare per il paese un fattore cruciale per colmare i differenzialidi crescita fra diverse aree territoriali. Se lo sviluppo territorialedevessere integrato con le strategie della mobilit, il sistemaferro deve giocare un ruolo primario riguardo alle aree metro-politane e alla correlazione tra i grandi progetti dellinterconnes-sione europea con i sistemi della mobilit locali. Si comprendonomeglio in questa luce le valenze specifiche per il Sud degli obiettiviche RFI ha posto alla base del Piano prioritario degli investimenti: la costruzione della rete dintegrazione europea; la focalizzazione degli investimenti sui nodi.

    [ Argomenti ] 4

    8

  • Nel primo caso, si tratta di costruire una forte integrazione din-frastrutture e di servizi di trasporto multimodale fra i terminali ditranshipment che entreranno a regime nel Mediterraneo neiprossimi anni e le regioni nordeuropee, al fine di spostare versoSud lasse dei traffici marittimi intercontinentali e favorire linse-diamento di nuove attivit di logistica nel Mezzogiorno.

    Nel secondo caso vengono individuati gli interventi prioritari (dipotenziamento strutturale, ma anche tecnologici e organizzativi)per ridurre le maggiori criticit di finanziamento dei nodi (sbot-tigliamento) in quanto elementi-vincolo del sistema. rilevante per il Mezzogiorno la necessit di unattentaintegrazione fra traffici con caratteristiche nazionali e traffi-ci a valenza locale, in coerenza con la scelta del modello disviluppo funzionale che stata effettuata o storicamenteconsolidata in ciascuna realt territoriale. Per questo motivo,nella definizione del PPI RFI intende tenere in conto tuttele istanze di programmazione e dallocazione di risorse che vengono espresse dalle istituzioni regionali e dagli entiterritoriali nei vari strumenti oggi a disposizione (APQ,Piano regionale dei trasporti, Piano urbano della mobilit).

    FOCUS | Mezzogiorno

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    LItalia, attracco europeo delle navi giramondo

  • Il progressivo affermarsi di questa logica di congruenza tra investi-menti infrastrutturali sui grandi corridoi/direttrici e investimentisulle reti locali gi a livello di processo di pianificazione consentirdi rendere tutti i soggetti coinvolti attori pi consapevoli delle scel-te da effettuare, anche con riferimento allottimizzazione delle risor-se necessarie. Il piano infrastrutturale e tecnologico in corso di rea-lizzazione da parte di RFI prevede, oltre al miglioramento del servi-zio assicurato dalle infrastrutture esistenti in termini di frequenza,qualit e costi, anche significativi interventi di potenziamento dellelinee attraverso raddoppi, varianti di tracciato e interventi sui sistemidi regolazione e controllo della circolazione.Per conseguire gli obiettivi sopra esposti stata individuata unagerarchia dinterventi che sarticola a livello di direttrici, quandogli stessi riguardano pi regioni, scendendo di scala a livello dibacino, quando sono prevalenti gli interessi di singole regioni, finoagli interventi sui principali nodi ferroviari.

    [ Argomenti ] 4

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    Interconnessione AV/ACdi Caserta

  • La coerenza di questo approccio garantita dai seguenti indi-rizzi generali: raddoppio, elettrificazione e dotazione di rinnovata tecnologia

    su tutte le linee fondamentali (tirrenica, adriatica e insulare); ammodernamento e velocizzazione delle linee interne,

    intese quali collegamenti con la rete fondamentale; adeguamento strutturale di tutti i principali nodi metro-

    politani, finalizzati a conseguire un riequilibrio funzionaledogni elemento della rete ferroviaria, nonch alla diminu-zione dellinquinamento atmosferico e al miglioramentodella qualit e della vivibilit dellambiente urbano;

    raddoppio, velocizzazione ed elettrificazione di collega-menti trasversali, con riferimento anche agli itinerarialternativi per il traffico merci;

    realizzazione o razionalizzazione dei collegamenti ferro-viari con interporti, porti e aeroporti allinterno dunsistema integrato dei trasporti;

    attivazione di nuove tecnologie quali il sistema SCC eapparati centrali di sicurezza;

    innalzamento dei livelli di sicurezza anche attraverso la sop-pressione e/o centralizzazione di numerosi passaggi a livel-lo, principalmente sulle linee a traffico pi intenso.

    Il Piano di priorit degli investimenti di RFI prevede, inoltre, chele infrastrutture meridionali siano inserite a pieno titolo nella reteinteroperabile dei corridoi europei (cos come si viene deli-neando a seguito delle recenti decisioni dellUnione Europea sulRapporto Van Miert), sia come sistema AV/AC mediante lestensio-ne da Napoli sino a Reggio Calabria e poi con il ponte sullo Strettofino a Palermo, sia attraverso lintegrazione e lupgrading delle lineeconvenzionali afferenti, in una logica di visione allargata tecnolo-gica e prestazionale del sistema dofferta di tracce di qualit.Complessivamente il totale delle azioni dintervento previste nelMezzogiorno ammonta a circa 63,3 miliardi di euro, ivi compre-si anche i progetti del CdP 1994-2000, e rappresenta il 38% delvalore totale del Piano degli investimenti di RFI.

    FOCUS | Mezzogiorno

    11

    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • La maggior parte delle opere quella prevista dalla Legge obietti-vo, che ha arricchito il portafoglio di programmi dinvestimentogi previsti per il Mezzogiorno nel Contratto di programma2001-2005. La tabella 1 riassume i principali progetti di potenzia-mento che riguardano il Sud.Come precedentemente evidenziato nellambito del Piano degliinvestimenti in corso di realizzazione nel Mezzogiorno, RFI haanalizzato la possibilit deffettuare una significativa accelerazionenella realizzazione di alcune delle opere previste. Sono state stu-diate pertanto opportune clausole da inserire nei contratti dappaltoche da un lato dettano prescrizioni al fine doperare in tempi picontenuti e, dallaltro, sono in grado di remunerare il maggior costodei cantieri e determinano i presupposti perch lappaltatore rag-giunga lobiettivo duna pi celere attivazione degli impianti.Le logiche che hanno ispirato tali clausole introdotte nei con-tratti dappalto sono essenzialmente dei seguenti tipi: prevedere che lappaltatore organizzi simultaneamente tutti i

    cantieri con maestranze e attrezzature adeguate alla completautilizzazione delle possibilit consentite dalla natura dei luoghi.Lincremento dei costi si riscontra nel riconoscimento allappal-tatore dun maggiore compenso, proporzionalmente allavanza-mento dei lavori, attraverso verifiche trimestrali volte ad accer-tare il raggiungimento dei livelli di produzione programmati;

    coinvolgere lappaltatore negli obiettivi della committenza attra-verso il conferimento di premi a fronte del raggiungimentoeffettivo dobiettivi rilevanti. Lattivazione funzionale dunimpianto rappresenta un evento importante per il committentee consente di modificare lo scenario tecnico della rete e con essola potenzialit del sistema nel suo complesso consentendo digiustificare il riconoscimento allimpresa di un premio peraltrocondizionato dalleffettiva attivazione dellinfrastruttura entro iltermine prefissato in contratto.

    Lentit degli oneri previsti nel PPI del 2003 per lacceleramentodelle attivit di realizzazione delle opere viene confermata in 232milioni di euro. Successivamente alla richiesta del CIPE - delibera

    [ Argomenti ] 4

    12

  • Dire

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    i

    Adriatica

    Asse Roma-Napoli

    Bari-Reggio Calabria

    Battipaglia-Potenza-Metaponto

    Tirrenica Sud

    Napoli-Bari

    Roma-Pescara

    Rete siciliana

    Rete sarda

    Rete lucana

    Rete molisana

    Rete abruzzese

    Nodo di Napoli

    Nodo di Bari

    Nodo di Reggio Calabria

    Nodo di Palermo

    Nodo di Catania

    Nodo di Messina

    Potenziamento del collegamento tra i porti e la reteferroviaria e sistema intermodale

    del MezzogiornoPotenziamento impianti

    intermodaliPonte sullo Stretto

    di Messina

    Progetto CVIRaddoppio Pescara-BariRaddoppio Bari-LecceNuova linea Ferrandina-Matera-VenusioElettrificazione Taranto-BrindisiPotenziamento tecnologico Bologna-Bari (quota Sud)BAB Roma-Napoli Via Formia (quota Sud)Potenziamento infrastr. Gioia Tauro-Taranto con velocizzazione della tratta Sibari-CosenzaVelocizzazione linea ionica Bari-Reggio CalabriaRaddoppio Bari-TarantoTaranto-Metaponto-San Lucido (progetto delibera CIPE 85/2002)

    Battipaglia-Potenza-Metaponto (progetto delibera CIPE 85/2002)

    Linea a monte del VesuvioQuadruplicamento Salerno-BattipagliaPotenziamento infrastrutturale e tecnologico Lamezia Terme-Catanzaro LidoAV/AC Battipaglia-Paola-Reggio CalabriaInterventi dadeguamento tecnologico e infrastrutturale per lincremento delleprestazioni e dellaffidabilit della linea Battipaglia-Reggio CalabriaPotenziamento infrastrutturale/tecnologico Caserta-Foggia Itinerario Napoli-Bari (fase Apice-Orsara)Potenziamento tecnologico e infrastrutturale Pescara-RomaItinerario Pescara-Roma: ulteriore fase di potenziamento Roma-Pescara (progetto delibera CIPE 85/2002)Raddoppio Palermo-MessinaRaddoppio Palermo-Messina: tratta Patti-CastelbuonoItinerario Messina-Catania: completamento raddoppioRaddoppio Messina-SiracusaRaddoppio tratta Catania-SiracusaVelocizzazione tratta Catania-SiracusaNuovo collegamento Palermo-CataniaVelocizzazione tratta Palermo-AgrigentoSiracusa-Gela (progetto delibera CIPE 85/2002)Palermo-Trapani (progetto delibera CIPE 85/2002)Raddoppio Decimomannu-San GavinoUlteriore fase dinterventi di potenziamento tra Cagliari e OristanoAmmodernamento e velocizzazione rete sardaMiglioramento della funzionalit delle stazioniS. Gavino-Sassari/Olbia (progetto delibera CIPE 85/2002)Ammodernamento infrastrutturale e tecnologico della rete lucanaEfficientamento e velocizzazione asse Venafro-Campobasso-TermoliVenafro-Termoli (progetto delibera CIPE 85/2002)Interventi allinfrastruttura delettrificazione e miglioramento delle tecnologie per la velocizzazione e laumento della capacit di trasporto della linea Teramo-GiulianovaPotenz. del Passante Villa Literno-Gianturco-Cancello-Caserta/Torre AnnunziataCostruzione IDP Napoli SmistamentoRipetizione discontinua nodo di NapoliSistemazione nodo di BariRaddoppio Reggio Calabria-Melito P.S.Razionalizzazione accessi agli approdi di Villa San Giovanni (parte RFI)Nodo di Palermo (progetto complessivo)Costruzione capannone OML PalermoInterramento stazione centraleCollegamento viario Via del mare fra autostrada e approdi RFIMetroferrovia di MessinaPorti di Napoli, Salerno, Brindisi, Gioia Tauro, Villa San Giovanni e MessinaCentri intermodali di Marcianise, Battipaglia, Brindisi, Gioia Tauro, Catania Bicoccae Siracusa Pantanelli

    Collegamento con il molo polifunzionale porto di Taranto

    Opere ferroviarie connessePartecipazione al capitale sociale Stretto di Messina Spa

    47821816615

    22024437

    430792

    1.478

    3201.855

    19922.000

    230

    5502.500

    3152

    1.1841.6874.3001.970

    1421.500

    764.000

    1645608102151299523

    5502727

    465

    20

    2396826

    160167

    397810

    5077

    29

    200

    19

    305375

    Tabella 1 I principali progetti dintervento nel Mezzogiorno

    FOCUS | Mezzogiorno

    13

    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • n. 85 del 29.09.2002 - RFI ha ampliato il Piano di priorit degliinvestimenti con linserimento degli studi di fattibilit per ilpotenziamento delle seguenti sette linee del Mezzogiorno:1. Roma-Pescara;2. Venafro-Termoli;3. Battipaglia-Potenza-Metaponto;4. Taranto-Sibari-San Lucido;5. Palermo-Trapani;6. Siracusa-Ragusa-Gela;7. San Gavino-Sassari-Olbia.Nel corso del 2003 Rete Ferroviaria Italiana SpA ha comple-tato i sette citati studi di fattibilit e li ha inviati, nel mese digennaio 2004, ai competenti uffici del ministero delleInfrastrutture e dei trasporti e del ministero dellEconomia edelle finanze, dove sono attualmente in attesa distruttoria perlapprovazione da parte del Comitato interministeriale per laprogrammazione economica.Ciascuno studio stato sviluppato tenendo in considerazionesoluzioni progettuali diversificate allo scopo dottenere risultatiin linea con le aspettative di miglioramento delle prestazioni deiservizi ferroviari fino allefficace confronto competitivo con glialtri modi e servizi presenti, perseguendo, inoltre, lottimizzazionedel processo industriale di rete.Sono stati individuati per gli studi due diversi scenari: scenario minimo, per confronto con il servizio di trasporto

    pubblico su gomma; scenario massimo, per confronto con il trasporto privato.Nei successivi paragrafi stato redatto un quadro sintetico sullostato dellarte degli interventi previsti nelle otto regioni delMezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise,Puglia, Sardegna, Sicilia), evidenziando per ogni progetto:1. la descrizione sintetica dellintervento e delle sue finalit;2. le azioni in corso e le eventuali criticit;3. i tempi dattuazione degli interventi e i loro costi e le even-

    tuali carenze di finanziamento.

    [ Argomenti ] 4

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  • REGIONE ABRUZZO

    RADDOPPIO PESCARA-BARI (ABRUZZO)

    Descrizione dellinterventoLa parte del progetto ricadente nella regione Abruzzo prevede: raddoppio della tratta Ortona-Casalbordino (km 28) con

    completamento dei lavori per la messa in sicurezza delle galle-rie, potenziamento delle infrastrutture (marciapiedi, pensiline,sottopassaggi) nelle stazioni interessate;

    completamento del raddoppio Porto di Vasto-Vasto S.Salvo (km 10); costruzione di nuova galleria a semplice binario per raddop-

    piare il tratto (circa 1 Km) a Nord di Ortona.

    Azioni in corsoCompletamento dei lavori darmamento e tecnologie fra Ortonae Casalbordino e fra Vasto e Porto di Vasto, tratte gi configuratea doppio binario mantenendo provvisoriamente in esercizio il

    FOCUS | Mezzogiorno

    15

    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • semplice binario esistente e attivando un binario del nuovo trat-to raddoppiato in variante; realizzazione dei lavori per la messa insicurezza delle gallerie.I lavori relativi al raddoppio a Nord di Ortona sono sospesi acausa del movimento franoso interessante la zona che ha resonecessaria una nuova progettazione degli interventi e della rescis-sione del contratto con Coop Costruttori. in corso l'aggiornamento dei prezzi da porre a base di gara,in relazione agli attuali livelli di mercato, per il riappalto deilavori in galleria.

    Tempi e costiIl costo complessivo delle opere ricadenti nella regione Abruzzo di circa 181 milioni di euro.Lattivazione del raddoppio della nuova tratta in variante traPorto di Vasto e Vasto programmata entro il 2004, quella dellatratta Ortona-Casalbordino nel 2005; il raddoppio a Nord diOrtona previsto venga attivato entro il 2008.

    POTENZIAMENTO TECNOLOGICOE INFRASTRUTTURALE DELLA LINEAROMA-PESCARADescrizione dellinterventoLintervento prevede:a) la realizzazione del telecomando (CTC) sulla tratta Pescara-

    Sulmona (i); la realizzazione del distanziamento in linea deitreni da Pratola Peligna a Sulmona; la realizzazione degli appa-rati di sicurezza telecomandabili nelle stazioni di S. G.Teatino,Manoppello, Scafa, Torre de Passeri, Popoli, Bussi e PratolaPeligna; interventi allarmamento finalizzati a realizzare lindi-pendenza tra i binari di circolazione;

    b) il potenziamento tecnologico e infrastrutturale dellaGuidonia-Pescara con realizzazione del distanziamento inlinea dei treni e del relativo telecomando (CTC). La costru-zione dapparati di sicurezza telecomandabili negli impianti

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  • con realizzazione di sottopassi e posa in opera di deviatoi chepermettano velocit dingresso di 60 km/h nei binari di pre-cedenza delle stazioni.

    Azioni in corsoGli interventi di cui al punto a) sono in corso di realizzazione.Per quanto riguarda i lavori di cui al punto b), che sintegranocon quelli relativi alla sistemazione tecnologica e infrastrutturaledel nodo di Roma, stata avviata la progettazione preliminare edefinitiva.

    Tempi e costiLultimazione degli interventi di cui al punto a) prevista entrodicembre 2004; il loro costo ammonta a circa 7,5 milioni di eurointeramente finanziati.La conclusione della fase progettuale degli interventi di cui alpunto b) prevista entro il 2005; al temine di tale attivit sar pos-sibile definire il programma delle attivazioni; per lintervento disponibile un finanziamento di 83 milioni di euro.

    POTENZIAMENTO LINEA TERAMO-GIULIANOVADescrizione dellinterventoGli interventi previsti sono: velocizzazione della linea attraverso il rinnovo delle infrastrut-

    ture e modifiche del tracciato; elettrificazione della linea (attivata a giugno 2003), costruzione

    di una nuova SSE a Bellante e duna cabina TE a Giulianova; realizzazione di nuovi apparati di sicurezza telecomandabili

    nelle stazioni di Teramo e Castellato; realizzazione di 4 nuove fermate metropolitane:

    - fermate al km 326+266 (localit Scerne di Pineto) e alkm 352+527 della linea Adriatica;

    - fermata al km 21+500 (localit Piano dAccio) della lineaGiulianova-Teramo;

    - fermata al km 2+079 della linea Pescara-Sulmona.

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • Azioni in corsoRealizzazione SSE Bellante, degli apparati di sicurezza delle stazionidi Teramo e Castellalto; realizzazione delle fermate metropolitane.

    Tempi e costiIl costo dellintervento di circa 20 milioni di euro, intera-mente finanziati, di cui 17,5 milioni di euro per il potenzia-mento della linea Teramo-Giulianova e 2,5 milioni per le quat-tro fermate metropolitane.Lattivazione della SSE di Bellante prevista per dicembre 2004;i lavori relativi alle fermate saranno completati entro il 2004 tran-ne quelli relativi alla fermata in localit Piano d'Accio il cui com-pletamento programmato entro luglio 2005.

    VELOCIZZAZIONE LINEA PESCARA-GUIDONIAStrategicamente situata come trasversale di collegamento, attra-verso gli Appennini, fra la direttrice tirrenica e quella adriatica,la linea Roma-Pescara ha una lunghezza complessiva di circa240 km e serve importanti bacini di traffico delle regioni

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  • Abruzzo e Lazio (Chieti-Pescara, Sulmona, Avezzano, Carsoli-Tagliacozzo, Tivoli-Guidonia). Il principale limite della linea costituito dalla sua bassa velocit commerciale che determina unascarsa competitivit del trasporto su ferro rispetto a quello sugomma; attualmente il miglior tempo di percorrenza per la rela-zione destremit Roma-Pescara di 3h e 20.

    Descrizione dellinterventoLa velocizzazione della linea Roma-Pescara fa parte dei settestudi di fattibilit dinterventi nel Mezzogiorno di cui il CIPE,con delibera n. 85 del 29.09.2002, ha chiesto lelaborazione.Il documento prevede il raddoppio della tratta Chieti-Pescara(15 km) e la velocizzazione della linea mediante varianti plano-altimetriche diffuse che, nello scenario pi ampio, potrebberoconsentire una riduzione dei tempi di percorrenza sulla rela-zione Roma-Pescara di circa unora.Tutte le varianti potrebbero essere realizzate per successive fasifunzionali.

    Azioni in corsoLo studio di fattibilit stato completato e il 26 gennaio 2004, rece-pendo le procedure proprie della legge 443/2001, stato trasmes-so al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Successivamenteil Comitato interministeriale per la programmazione economica(CIPE) ha richiesto unintegrazione del documento relativamenteallanalisi economica. Liter approvativo tuttora in corso.

    Tempi e costiIl tempo previsto per portare a termine la progettazione definitiva valutato in 14 mesi.Il tempo stimato per la realizzazione degli interventi di 8 anni,oltre ai tempi necessari per laffidamento e lesecuzione delle pro-gettazioni e relative approvazioni.Il costo dellintervento stato valutato in 1.184 milioni di euro,integralmente da finanziare.

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  • REGIONE BASILICATA

    NUOVA TRATTA FERRANDINA-MATERA L. M.Descrizione dellinterventoLa nuova tratta ferroviaria, che permetter di collegare la citt diMatera con Napoli, si dirama dalla stazione di Ferrandina, sullalinea Battipaglia-Potenza-Metaponto, e si dirige verso Matera LaMartella per unestesa di circa 19 km.

    Azioni in corsoCausa fallimento CIR/Coop Costruttori stato rescisso il contratto diP.I. con tutti i successivi atti integrativi; lattuale avanzamento dei lavori di circa l80%: le opere civili sono state sostanzialmente completate.Sono in corso la ricognizione degli elementi progettuali e lattivit

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  • per ladeguamento della progettazione definitiva ed esecutiva finaliz-zata al riappalto dei lavori di attrezzaggio (con armamento e TE)della tratta e al ripristino strutturale e alladeguamento alle nuovenorme di sicurezza della galleria Miglionico.Sono in corso i lavori per la realizzazione dellarmamento edellACEI della stazione di Ferrandina consegnati nel dicembre 2003.

    Tempi e costiIl costo complessivo dellintervento di circa 115 milioni di euro,di cui circa 95 milioni di euro finanziati. Lattivazione del teleco-mando della stazione di Ferrandina prevista per maggio 2005,mentre lattivazione allesercizio della nuova tratta programma-ta per dicembre 2008.

    NUOVA TRATTA MATERA L. M.-VENUSIODescrizione dellinterventoIl progetto prevede la realizzazione della nuova tratta ferroviariaMatera La Martella-Venusio, di circa km 8,5, quale prolungamentodi quella in costruzione tra Ferrandina e Matera La Martella. Nellastazione di Venusio sallaccer con la linea FAL Matera-Altamura.

    Azioni in corsoIl progetto stato rimesso in discussione dagli enti territoriali inte-ressati e dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti; pertantole attivit negoziali per la realizzazione delle opere civili della trat-ta Matera La Martella-Venusio sono state annullate.La progettazione esecutiva delladeguamento agli standard FS dellalinea Venusio-Altamura stata sospesa.

    Tempi e costiIl costo dellintervento di circa 51 milioni di euro. Lattivazionedella tratta Matera La Martella-Venusio non attualmente pro-grammabile; il progetto dellammodernamento della tratta FAL stato depositato presso la Regione Basilicata in attesa della rela-tiva approvazione.

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  • POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALERETE LUCANADescrizione dellinterventoIl progetto prevede un potenziamento generalizzato del trattolucano delle linee Potenza-Foggia e Potenza-Metaponto, con lo-biettivo deliminare le attuali soggezioni allesercizio per miglio-rare la regolarit di marcia dei treni e conseguire una riduzionedei tempi medi di percorrenza. prevista la realizzazione dun nuovo Posto movimento a Tiera,fra le stazioni di Avigliano e Potenza Sup., dove linfrastruttura utilizzata promiscuamente dai treni FS e FAL. Sono stati inoltreindividuati interventi tra Potenza e S. Nicola di Melfi, per miglio-rare il servizio viaggiatori pendolare generato dallo stabilimentoFIAT-SATA, e tra Potenza Inf. e Potenza Sup. verr realizzata, inprossimit del nuovo polo universitario, una nuova fermata.

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  • Azioni in corsoIl 30% delle opere in corso di realizzazione; per il 20% incorso lattivit negoziale per laffidamento dei lavori; per le restan-ti opere in corso la progettazione.

    Tempi e costiLa programmazione elaborata prevede lultimazione degli inter-venti entro giugno 2007; entro dicembre 2004 verr attivato ilnuovo Posto movimento di Tiera.Il costo del progetto ammonta a circa 27 milioni di euro.

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  • STUDIO DI FATTIBILITBATTIPAGLIA-POTENZA-METAPONTODescrizione dellinterventoLa linea attualmente in esercizio Battipaglia-Potenza-Metapontoattraversa in senso longitudinale la parte centrale della Basilicata met-tendo in connessione due bacini territoriali: quello duna parte dellaCampania individuabile con due poli dattrazione come Salerno eNapoli e quello duna parte della Puglia (Taranto-Brindisi). una linea a prevalente traffico regionale con solo due coppie diEurostar della lunga percorrenza in servizio tra Roma e Taranto. Lalinea presenta caratteristiche tipiche delle linee di montagna, conandamento tortuoso, e ha unestesa di 199 km a semplice binario.Lo studio di fattibilit dellintervento di potenziamento delladirettrice Battipaglia-Potenza-Metaponto ha delineato due scena-ri di progetto a prestazioni crescenti, nellottica duna riorganiz-zazione e un incremento dellefficienza del servizio regionale edel miglioramento delle percorrenze per i servizi veloci che col-legano Taranto-Brindisi con la linea tirrenica.Linfrastruttura rammodernata garantir, in funzione dello scena-rio di potenziamento, risparmi di tempo compresi tra 45 e 60.

    Azioni in corso stato definito lo studio di fattibilit.

    Tempi e costiI costi di realizzazione sono compresi tra i 770 milioni di euro delloscenario minimo e i 1.478 milioni di euro di quello massimo.

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  • REGIONE CALABRIA

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  • AV/ACBATTIPAGLIA-PAOLA-REGGIO CALABRIADescrizione dellinterventoLattuale linea Battipaglia-Reggio Calabria, della lunghezza di374 Km, rappresenta la tratta maggiormente estesa della direttri-ce tirrenica Sud, Napoli-Reggio Calabria, ed una delle princi-pali arterie di collegamento tra il Sud e il Nord dItalia. Il trac-ciato si sviluppa per lo pi lungo la fascia costiera e attraversa inumerosi centri abitati presenti.Sulla direttrice tirrenica, a Sud di Roma, sono in corso e/o pia-nificati importanti interventi, quali: la realizzazione della nuova linea AV/AC Roma-Napoli; la realizzazione della linea a monte del Vesuvio, che rappre-

    senta la prosecuzione verso Sud del sistema AV/AC; il quadruplicamento Salerno-Battipaglia, che permetter de-

    stendere la capacit di trasporto presente a Nord fino alladiramazione delle linee per Potenza/Metaponto (viaBattipaglia) e Reggio Calabria (via Salerno).

    In questambito la nuova linea AV/AC Battipaglia-Paola-Reggio Calabria costituirebbe il completamento dun quadrodinvestimenti tesi alla riqualificazione del sistema dei traspor-ti ferroviari meridionali. Il progetto, che prevede lestensionedel sistema AV/AC fino a Reggio Calabria, si sviluppa nellaregione Campania a Sud di Battipaglia e, attraversando le regio-ni Basilicata e Calabria, trova nel ponte sullo Stretto di Messinail suo naturale proseguimento verso la Sicilia. Le caratteristichetecnico-funzionali saranno analoghe a quelle delle linee delsistema AV/AC Milano-Napoli.La nuova linea dovr pertanto essere integrata con lattuale lineaBattipaglia-Reggio C. mediante adeguati collegamenti per favo-rire il necessario interscambio tra le due linee e garantire lotti-mizzazione dellesercizio ferroviario.

    Azioni in corso in corso lo studio di pre-fattibilit dellintervento.

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    Lo studio sarticola nelle seguenti macrocategorie:1. evoluzione socioeconomica del territorio;2. evoluzione della domanda di trasporto;3. scelte sul sistema di trasporto;4. conseguenze sul sistema di trasporto (delle scelte, dellevolu-

    zione socioeconomica e della domanda di trasporto);5. conseguenze sul sistema socioeconomico.

    Tempi e costiLa conclusione dello studio di pre-fattibilit prevista per il mesedi novembre del 2004. Lintervento stato stimato in 22.000milioni di euro, interamente da finanziare.

    RADDOPPIO REGGIO CALABRIA-MELITO P. S.Descrizione dellinterventoIl progetto prevede il raddoppio tra le stazioni di ReggioCalabria C.le e Melito Porto Salvo, che si sviluppa prevalente-mente in affiancamento a quello attuale, lelettrificazione del-lintera tratta con costruzione di una SSE a Saline Joniche non-ch ladeguamento degli impianti agli attuali standard tecnolo-gici e di sicurezza, tramite la realizzazione di nuovi apparati(ACEI), del distanziamento automatico dei treni (BCA) e deisistemi di controllo centralizzato del traffico e opere sostitutivedei passaggi a livello.Nel 2002 stata ultimata una prima fase dei lavori di raddoppiotra Reggio C. C.le e Pellaro, gi attivato in trazione diesel daldicembre 1999, e predisposta la sede a doppio binario e arma-mento del secondo binario tra la galleria Capo d'Armi e MelitoPorto Salvo.

    Azioni in corso in corso la progettazione esecutiva mediante appalto integratodelle opere civili e dellattrezzaggio del raddoppio della trattaPellaro-galleria Capo dArmi. in corso lesecuzione dei lavoridelettrificazione dellintera tratta.

  • Tempi e costiIl CIPE, nella seduta del 29.09.02 nella quale ha approvato ilPPI relativo allanno 2002, ha raccomandato di adottare pi effi-caci misure per ridurre i tempi di progettazione e realizzazione delleopere programmate. RFI SpA, in ottemperanza alla suddetta rac-comandazione e in linea con lobiettivo assunto nello stesso PPIdaccelerare i tempi di progettazione e costruzione dalcuniinterventi in corso di realizzazione nel Mezzogiorno, ha ripro-grammato le fasi realizzative del raddoppio Reggio CalabriaC.le-Melito Porto Salvo, al fine dottenere un significativo accelera-mento nella realizzazione, a fronte dun maggior costo di circa 19milioni di euro.Il costo a vita intera dellinvestimento (CVI) ammonta a 167 milio-ni di euro, comprensivo del costo per lacceleramento. In relazionealle modalit di realizzazione dei lavori e delle interruzioni, le atti-vazioni delle tratte Pellaro-Motta San Giovanni e Motta SanGiovanni-Melito Porto Salvo sono state ricompresse in ununicafase attuativa con attivazione prevista per settembre 2006.Lelettrificazione dellintera tratta Reggio Calabria-Melito PortoSalvo prevista per dicembre 2006.

    POTENZIAMENTO TARANTO-METAPONTO-SIBARI-S. LUCIDO-ROSARNO E RADDOPPIOTARANTO-METAPONTODescrizione dellinterventoIl potenziamento dellitinerario Taranto-Sibari-S. Lucido-Rosarno si sostanzia nei seguenti due interventi: velocizzazione della tratta Metaponto-Sibari-S. Lucido-

    Rosarno, mirata a realizzare un itinerario alternativo merci daGioia Tauro a Taranto;

    raddoppio della tratta Taranto-Metaponto.Gli interventi di potenziamento infrastrutturale, per adeguare lalinea al transito dei traffici merci da e per Gioia Tauro, si con-cretizzano nella messa a modulo di stazioni per incroci, nellasistemazione della sede per ladeguamento del peso assiale in

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    categoria D4, nellampliamento della sagoma allo standardP/C 45 per il transito di container a cubatura maggioratahigh cubes e nella velocizzazione del tratto Sibari-Cosenza(140 Km/h).Il complesso degli interventi si coniuga concretamente conquelli in corso desecuzione lungo la direttrice adriatica. Lo stu-dio di fattibilit con oggetto lo stesso intervento ma con finali-t il raddoppio della tratta Taranto-Metaponto, dove sono emer-se condizioni di saturazione dellinfrastruttura attuale, statoavviato in ottemperanza alla delibera CIPE del 29.09.2002.

    Azioni in corsoSono stati gi eseguiti la velocizzazione degli itinerari deviati nellestazioni della tratta Sibari-Metaponto, il rinnovo del binario percomplessivi 16 km circa, ladeguamento della sagoma a profilo dicarico P/C 45 nella tratta Rosarno-S. Lucido-Sibari-Metaponto-Taranto e la progettazione definitiva degli altri interventi ricaden-ti nella tratta Gioia Tauro-Metaponto, per un totale gi speso dicirca 10 milioni di euro. in corso di realizzazione il rinnovo dalcune travate metallichedi ponti, per ladeguamento del peso assiale, la messa a PRG e ilrinnovo degli apparati centrali delle stazioni di Sibari e Metaponto,per un importo di circa 38 milioni di euro. I lavori avranno ter-mine entro il 2006. in fase negoziale il rinnovo dun secondo gruppo di travatemetalliche. in corso di progettazione la velocizzazione degli iti-nerari dincrocio e costruzione dei sottopassaggi e dei marcia-piedi nelle stazioni di Ginosa, Castellaneta e Palagiano nonchladeguamento dei moduli di precedenza nella stazione diCastellaneta, per un totale di 5,1 milioni di euro.A completamento del potenziamento dellitinerario, sono statiindividuati recentemente ulteriori interventi, consistenti nellarealizzazione di 6 rettifiche di tracciato, nella velocizzazioneditinerari e adeguamento a modulo delle stazioni di Torano,S. Marco Roggiano,Tarsia e Cassano della tratta Sibari-Cosenza,

  • per un importo totale di 27 milioni di euro, nonch altri lavoridi sostituzione di travate metalliche sulla tratta Sibari-Cosenza(5 milioni di euro) e Metaponto-Taranto (5,5 milioni di euro),per un totale di ulteriori 37,5 milioni di euro da finanziare.Successivamente alla richiesta del CIPE di settembre 2002(delibera n. 85 del 29.09.02), RFI ha avviato lo studio di fat-tibilit Taranto-Sibari-San Lucido.Lintervento sinserisce nel potenziamento dellitinerario alternati-vo merci adriatico da Gioia Tauro a Rimini; per tale motivo il prin-cipale obiettivo dello studio stato quello dindividuare strategiedintervento a medio e lungo termine in grado di conferire al trat-to in questione del corridoio Rimini-Gioia Tauro i necessari livel-li di standard funzionale. La linea attualmente in esercizio Taranto-Sibari-San Lucido ha uno sviluppo complessivo di 198,72 km.

    [ Argomenti ] 4

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    attualmente a semplice binario e completamente elettrificata.Rientra nella categoria C3 limitata e risulta classificata per il traffi-co combinato come P/C 45.Gli scenari dintervento proposti sonomirati al potenziamento infrastrutturale e alla velocizzazione; gliscenari minimo e massimo si differenziano solo per un breve trattodi linea in cui presente uninterferenza con un progetto ANASper la strada statale 106: nello scenario minimo non s considerataper la variante linterferenza con tale progetto. Gli interventi infra-strutturali nella prima tratta (Taranto-Metaponto) consistono nellarettifica delle curve che hanno raggio inferiore a 1.000 m, la sosti-tuzione delle travate metalliche obsolete dei ponti sul fiume Taro esul fiume Bradano, leliminazione di passaggi a livello e il raddop-pio della tratta compresa tra il PM Cagioni e Metaponto.Nella tratta fra Metaponto e S. Lucido sono invece previste le ret-tifiche delle curve sopra dette e una variante nella zona della franadi Roseto. Sono attesi un aumento della capacit della linea e lin-cremento delle velocit commerciali.Lo studio di fattibilit stato concluso e inviato al ministero delleInfrastrutture e dei trasporti nel mese di gennaio 2004. Il CIPE,che secondo liter approvativo previsto dalla legge 443/2001 ha inesame lo studio, ha chiesto dintegrare la documentazione con la-nalisi economica costi-benefici.

    Tempi e costiIl tempo previsto per portare a termine la progettazione definiti-va di 16 mesi. Il tempo stimato per la realizzazione degli inter-venti di 8 anni, oltre ai tempi necessari per laffidamento e lese-cuzione delle progettazioni e relative approvazioni.Il costo stimato degli interventi pari a 773 milioni di euro nelloscenario minimo (non considerando il progetto ANAS) e a 792milioni di euro nello scenario massimo.Per il potenziamento dellitinerario senza il raddoppio da Tarantoa Metaponto, il costo stato stimato in 43 milioni di euro, di cui38 milioni per la prima fase (tratta Rosarno-Metaponto) e 5milioni per la seconda fase (tratta Metaponto-Taranto).

  • Lintervento di raddoppio da Taranto a Metaponto, oggettodello studio di fattibilit, stato stimato in 618,2 milioni dieuro, interamente da finanziare. Sono stati richiesti da RFI 2,9milioni di euro per attivit progettuali in conto Legge finanziaria2004, di cui 0,1 milioni di euro relativi a un autofinanziamentoper le attivit progettuali svolte da RFI stessa nel 2003.

    POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALEE TECNOLOGICO LAMEZIA TERME-CATANZARO LIDODescrizione dellinterventoLa linea, che collega la direttrice tirrenica con quella ionica, utilizzata prevalentemente per traffico regionale. Il progettodinvestimento mirato sia al miglioramento dello stato dellalinea sia alla sistemazione del nodo di Catanzaro Lido.Conseguenza immediata sar il miglioramento dellaccessibilite dellinterscambio modale (FS, Ferrovie Calabre e autolinee)nonch la riqualificazione urbanistica del territorio.Al comple-tamento degli interventi sar possibile incrementare lofferta ditrasporto regionale in termini sia di quantit sia di qualit.Il progetto prevede: la realizzazione del sistema di Controllo centralizzato del

    traffico (CTC) con posto centrale a Catanzaro Lido; il riclassamento della sede e delle gallerie sulla tratta Lamezia

    T.-Settingiano; la realizzazione duna variante di tracciato a semplice binario tra

    Settingiano e Catanzaro Lido con un nuovo apparato di sicu-rezza nelle stazioni di Catanzaro Lido e Catanzaro Germaneto.

    Azioni in corsoGli interventi di riclassamento della sede e delle gallerie sullatratta Lamezia Terme-Settingiano sono stati appaltati alla finedel 2002 e sono in avanzato stato di realizzazione. La confe-renza di servizi della variante Settingiano-Catanzaro Lido stata chiusa in data 5 febbraio 2004; in corso la gara per lap-palto integrato.

    [ Argomenti ] 4

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    Tempi e costiAnche per lintervento in questione sono state riprogrammate lefasi realizzative, al fine di ottenere un significativo acceleramentonella realizzazione con un costo a vita intera dellinvestimento(CVI) pari a 199 milioni di euro, comprensivo delle somme pre-viste per lacceleramento delle attivit di realizzazione dei lavoripari a 28 milioni di euro, interamente finanziati. La completa atti-vazione dellintervento programmata entro il 2007.

    ADEGUAMENTO TECNOLOGICOE INFRASTRUTTURALE DELLA LINEABATTIPAGLIA-REGGIO CALABRIADescrizione dellinterventoLa linea ferroviaria Battipaglia-Reggio C. costituisce il collega-mento fondamentale delle regioni Sicilia e Calabria con il Centroe Nord Italia e, per la parte meridionale, coincide con litinerariomerci tra il porto di Gioia Tauro e la dorsale adriatica.Il progetto mira a elevare gli standard prestazionali e daffidabilitdella linea. Sono previsti la velocizzazione degli itinerari in variestazioni e il potenziamento degli impianti di trazione elettricamediante la costruzione di una nuova SSE a Vibo di Pizzo e il rin-novamento della SSE di Sambiase.La realizzazione di tutti gli interventi consentir di migliorare laf-fidabilit della linea e quindi la sicurezza, la qualit e la regolaritdellesercizio ferroviario.

    Azioni in corsoLa progettazione preliminare stata presentata al ministero delleInfrastrutture e dei trasporti nel mese di marzo 2003, in ottemperan-za alla procedura prevista dalla Legge obiettivo; nelle more delle suaapprovazione comunque stata avviata la progettazione definitiva.

    Tempi e costiLattivazione attualmente prevista entro il 2009; tale data potressere rispettata nel caso dassegnazione dei finanziamenti entro il

  • corrente anno. Il costo del progetto ammonta a 230 milioni dieuro, con unalea del 30% essendo definita la sola progettazionepreliminare. Sono stati assegnati finanziamenti per una parte dellaprogettazione, per un importo pari a 1 milione di euro.

    OPERE FERROVIARIE CONNESSE ALLAREALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO STRETTOIl ponte sullo Stretto di Messina uninfrastruttura di trasportoche si colloca in modo funzionale e organico in una logica com-plessiva di riqualificazione delle infrastrutture portanti per ilMezzogiorno. Integrative risultano le opere per gli allacciamentiterminali e gli adeguamenti funzionali degli impianti ferroviari.Il progetto preliminare di tutte le opere ferroviarie connesse allarealizzazione del ponte stato inoltrato al ministero delleInfrastrutture e dei trasporti il 6 giugno 2003, secondo literapprovativo di Legge obiettivo; limporto complessivo degli inter-venti previsti sulle due sponde ammonta, sulla base degli appro-fondimenti progettuali fin qui condotti, a 305 milioni di euro.Sulla sponda calabrese prevista la realizzazione duna variante ditracciato, circa 1,05 km, a Cannitello, sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria, in quanto la posizione prevista per la torre Estdel ponte sullo Stretto interferisce con la linea esistente.

    [ Argomenti ] 4

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    La variantedi Cannitello per il pontesullo Stretto di Messina

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    Il costo degli interventi in regione Calabria ammonta a circa 19milioni di euro; la conclusione dei lavori prevista contestual-mente allinizio dei cantieri del ponte. tuttora in corso la conferenza di servizi per lapprovazione delprogetto definitivo avviata, nel luglio 2004, presso il ministerodelle Infrastrutture e dei trasporti.

    REGIONE CAMPANIA

    Il programma strategico degli investimenti in Campania si ricol-lega a quelli previsti per il sistema AV/AC, sincentra sul nodo diNapoli (linee affluenti e defluenti) e sul potenziamento infra-strutturale della linea trasversale di collegamento tra lasse tirreni-co e quello adriatico Caserta-Foggia.

  • Gli interventi sul nodo sono finalizzati: al superamento della saturazione degli itinerari principali che

    collegano la Campania con il Nord (Napoli-Roma viaFormia) e il Sud (Napoli-Salerno-Battipaglia);

    a eliminare la confluenza di traffici a lunga percorrenza (viag-giatori e merci), regionali e metropolitani sulle stesse linee;

    a ridurre la concentrazione del traffico a Napoli Centrale (sta-zione di testa) e a modificare gli impianti di stazione per ren-derli adeguati allelevata intensit ed eterogeneit del traffico.

    Il complesso degli interventi infrastrutturali e tecnologici, di con-seguenza, si pone lobiettivo dun nuovo programma desercizioche prevede la specializzazione delle linee ferroviarie per tipolo-gia di traffico.Ci reso possibile, da un lato, dalla realizzazione di nuovi colle-gamenti destinati al traffico a lungo percorso, e dallaltro dal pienosfruttamento del passante metropolitano Villa Literno-Pozzuoli-Napoli Gianturco mediante la confluenza sullo stesso delle diret-trici Caserta-Cancello e Salerno-Torre Annunziata.

    PASSANTE FERROVIARIO DI NAPOLIDescrizione dellinterventoLintervento articolato in tre sottoprogetti:a) realizzazione del collegamento a Gianturco della linea per

    Cassino con il passante (variante Cassino) e potenziamentostazione di S. Giovanni Barra;

    b) potenziamento tecnologico del passante di Napoli che com-prende la realizzazione dapparati di sicurezza (ACS/ACEI),impianti di blocco automatico, armamento, SSE, potenzia-mento TE, impianti di telefonia selettiva e sistemi trasmessivi;

    c) realizzazione della 1a fase del Sistema di comando e controllo(SCC) del nodo di Napoli.

    Azioni in corsoSono in corso i lavori per la realizzazione delle opere civili, arma-mento e tecnologia del sottoprogetto a); in fase di realizzazione il

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  • potenziamento tecnologico sulle tratte del nodo e in fase dulti-mazione il complesso degli interventi sulla tratta Villa L.-NapoliP. Garibaldi del sottoprogetto b); previsto entro il 2004 lavviodel preesercizio della prima tratta SCC Traffico locale Villa L.-P. Garibaldi.

    Tempi e costiLa conclusione dei lavori prevista a marzo 2007 con gradualeattivazione degli apparati avvenuta fin dal 2002. La stima di tuttele opere di circa 239,4 milioni di euro, di cui circa 16,7 milionida finanziare; detto importo articolato come segue: opere di cuial punto a) 92,8 milioni di euro, quelle di cui al punto b) 106,1milioni di euro, e circa 40,5 milioni di euro le opere del punto c).

    NODO DI NAPOLI (INTERVENTI AV/AC)

    Descrizione dellinterventoLa realizzazione degli interventi previsti per il nodo AV diNapoli consentir il completamento della dorsale Milano-

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

    Il progettodella nuova stazione di Afragola: lingresso lato Nord-Est

  • Napoli fino a Napoli C.le (1 e 2 lotto penetrazione urbana,con inizio a Bivio Casoria Sud e uno sviluppo complessivo dicirca 7 km sino a Napoli C.le).La penetrazione urbana della tratta AV/AC Roma-Napoli inizia alkm 216+616 nel comune di Casoria e ha una lunghezza di 6,2 km,oltre a 1,2 km per l'ingresso nella stazione di Napoli Centrale.II tracciato si sviluppa, per i primi 3,2 km (sino al nuovo bivioCassino), in affiancamento alla linea esistente Roma-Cassino-Napoli, e successivamente in affiancamento al nuovo collegamen-to tra la linea e il passante metropolitano Napoli Gianturco-Pozzuoli. Allaltezza del bivio Casoria Nord previsto un col-legamento della linea AV Roma-Napoli con la linea a monte delVesuvio (collegamento Nord-Sud), che permetter l'instrada-mento dei treni verso Sud, in direzione Salerno-Battipaglia-

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    Cos si presenterlinterno della stazione

    di Afragola

  • Reggio Calabria.Al fine dottimizzare linserimento della linea nelcorridoio urbano e di minimizzarne loccupazione di territorio, stata adottata una variante per un tratto dei tracciati della lineaAV/AC e della linea Roma-Cassino-Napoli, spostando le duelinee sulle aree lasciate libere dalla Circumvesuviana (tracciatodismesso della linea Circumvesuviana Napoli-Nola-Baiano).Per garantire lintegrazione con il trasporto ferroviario regiona-le, la nuova stazione porta AV/AC prevista nel territorio delcomune di Afragola.Larchitetto iracheno Zaha Hadid la vincitrice del concorsointernazionale di progettazione indetto per la realizzazione dellastazione porta AV/AC di Afragola. Lubicazione della nuova stazio-ne agevola linterscambio tra la linea AV/AC e le linee a serviziodellarea metropolitana e della regione: la Circumvesuviana e laCancello-Napoli. Completa il quadro degli interventi lImpiantodinamico polifunzionale (v. paragrafo specifico alle pagg. 44-45).

    Azioni in corsoLintervento in corso desecuzione; i primi cantieri sono statiavviati a met del 1998.Il 2 agosto 2001 vi stata lemissione della dichiarazione di pubbli-ca utilit per la stazione porta, mentre il 21 novembre 2003 vi statalemissione di quella per il collegamento Nord-Sud.

    Tempi e costiLa stima a finire per gli interventi del nodo di Napoli di circa391 milioni di euro, con completa attivazione delle opere previ-sta per giugno 2008.

    NUOVA LINEA AV/AC ROMA-NAPOLIDescrizione dellinterventoLa nuova linea AV/AC Roma-Napoli, esclusi i due innesti termina-li di Roma e Napoli, si sviluppa per una lunghezza complessiva dicirca 205 km. Essa collegata alla linea storica Roma-Cassino-Napoli attraverso le interconnessioni di Frosinone,Cassino e Caserta.

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  • Linfrastruttura interessa la regione Campania per circa 80 km apartire dal comune di Rocca dEvandro fino al comune diCasoria.

    Azioni in corsoLa costruzione della linea sostanzialmente ultimata dal confi-ne della regione Lazio fino al km 202 (inizio comune diCaivano). in fase di costruzione linterconnessione diGricignano, di cui sono state completate la sede e la posa delbinario, che consentir lattivazione della linea anche in pen-denza della realizzazione della parte terminale lato Napoli, dalkm 202 al km 216 circa (fine tratta). Sulla parte terminale sonoin corso le attivit preliminari relative sia alla sede della linea siaal sedime della stazione di Campania-Afragola (espropri, archeo-

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    Linterconnessione di Gricignano

    sulla linea AV/AC Roma-Napoli

  • logia, bonifica ordigni bellici); sono iniziate le opere civili per laparte ricadente nel comune di Caivano (km 202-km 210 circa).

    Tempi e costiLa stima degli interventi nella regione Campania di circa 1.790milioni di euro. Lattivazione, attraverso linterconnessione diGricignano, prevista a fine 2005. Lattivazione dellintera linea,comprensiva del collegamento Nord-Sud, prevista nella secon-da met del 2008.

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    Il viadotto sul Volturnodella linea AV/ACRoma-Napoli

  • LINEA A MONTE DEL VESUVIODescrizione dellinterventoLa linea a monte del Vesuvio realizza, quale prolungamento dellalinea AV/AC Roma-Napoli, il collegamento veloce Nord/Sud,nonch un percorso specializzato per le merci. La linea, a doppiobinario e con caratteristiche AV/AC, si sviluppa da Bivio Casoria,in cui confluiscono il ramo di collegamento con la linea AV/ACRoma-Napoli e lingresso a Napoli C.le (penetrazione urbanaAV/AC), sino a Bivio Salerno, predisposto per leventuale prose-cuzione verso Sud, da cui si dirama linterconnessione con la lineacostiera Napoli-Salerno. La linea, la cui estesa complessiva dicirca 29 km, in avanzata fase realizzativa.

    Azioni in corsoUltimate le opere connesse ai lotti B1 e C, sono in corso di rea-lizzazione le opere civili relative ai lotti B2, B3 e C2+D e le pro-cedure negoziali afferenti lattrezzaggio dellintera linea. in via dultimazione la progettazione degli interventi di mitiga-zione ambientale.

    Tempi e costiLa stima a vita intera del progetto di circa 320 milioni di euro,totalmente finanziati; lattivazione attualmente prevista per la finedel marzo 2007.

    ITINERARIO NAPOLI-BARI(TRATTO CAMPANO)La riqualificazione delle relazioni tra Campania e Puglia costituisceuno dei progetti fondamentali per lo sviluppo della rete ferroviariameridionale. In tale contesto sinserisce il completamento del rad-doppio della linea Caserta-Foggia, della lunghezza di 163 km preva-lentemente a semplice binario, che attraversa un territorio caratteriz-zato da condizioni geomorfologiche complesse che si ripercuotonosullattuale tracciato ferroviario che presenta pendenze fino al 22,in corrispondenza del valico di Ariano Irpino, ed elevata tortuosit.

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  • RADDOPPIO VITULANO-APICEDescrizione dellinterventoGli interventi gi conclusi sulla linea riguardano il raddoppio delletratte Vitulano-Benevento (in variante) e Benevento-Apice, dell'e-stesa complessiva di 22 km circa. Lintervento ha riguardato anchela messa a modulo 650 delle stazioni di Montecalvo, Montaguto eTroia, nonch il miglioramento delle tecnologie di rete, estesoall'intera linea. In particolare stato realizzato il Comando centra-lizzato del traffico (CTC con posto centrale a Napoli), la cui con-figurazione finale consente lesercizio con gli impianti impresen-ziati a eccezione delle stazioni di Caserta, Benevento e Cervaro.

    Azioni in corsoIl raddoppio Apice-Benevento-Vitulano stato attivato il 15luglio 1999; lattivazione del telecomando della circolazione sul-lintera linea Caserta-Foggia avvenuta nel giugno 2001.

    POTENZIAMENTO NAPOLI-BENEVENTODescrizione dellinterventoGli interventi previsti consistono nellindividuazione del miglior tracciatotra Napoli e Benevento,atto a rendere pi veloce il collegamento,nonchriqualificare litinerario eliminando lattuale rottura di carico a Caserta.

    Azioni in corso in corso lo studio di fattibilit dellintervento.

    Tempi e costiLa stima dellintervento e la sua programmazione potranno esseredefinite alla conclusione degli studi in corso, prevista entro il 2004.

    RADDOPPIO ORSARA-APICEDescrizione dellinterventoLintervento previsto il raddoppio della tratta Apice-Orsara, dellalunghezza di circa 46 km (linea attuale), con tracciato tale da supera-re con pendenze pi favorevoli il valico appenninico di Ariano Irpino.

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  • Azioni in corso in corso la valutazione delle alternative progettuali propedeuti-che allavvio dellattivit di progettazione preliminare.

    Tempi e costiLa stima dellintervento e la sua programmazione potranno esseredefinite a conclusione degli studi in corso.Attualmente disponibile solo una stima di larga massima per iltratto Apice-Orsara valutato in circa 2.500 milioni di euro; la rea-lizzazione dellopera programmata entro il 2015.

    IMPIANTO DINAMICO POLIFUNZIONALEDI NAPOLIDescrizione dellinterventoLimpianto sar realizzato in due fasi: la prima fase comprende la realizzazione dun fascio per arri-

    vi e partenze di 12 binari, di cui 6 coperti; la seconda fase comprende sostanzialmente la costruzione di

    due capannoni di sei binari ciascuno dedicati al materiale Altavelocit e velocit ordinaria, nonch la realizzazione dei fascidi binari Fascio Traccia Alto e Fascio Gianturco, con irelativi attrezzaggi tecnologici e meccanici.

    Azioni in corsoSono in corso di realizzazione le opere civili e tecnologiche della2a fase e la attivit preliminari per lavvio delle procedure nego-ziali afferenti lattrezzaggio meccanico.

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  • Tempi e costiLa stima a vita intera del progetto di circa 145 milioni di euro; laquota di finanziamento a carico di RFI pari a circa 69 milioni dieuro, la rimanente quota del finanziamento di competenza TAV.La prima fase stata attivata il 14 giugno 2002; il completamen-to dellintervento previsto attualmente per febbraio 2008, nel-lipotesi di ripresa regolare delle attivit entro settembre 2004, aseguito della risoluzione dei problemi dellimpresa realizzatrice(subentro della Baldassini-Tognozzi SpA alla Pontello SpA inliquidazione).

    QUADRUPLICAMENTO DELLA LINEASALERNO-BATTIPAGLIADescrizione dellinterventoIl quadruplicamento Salerno-Battipaglia, quale completamentodella direttrice Napoli-Battipaglia gi interessata per il trattoNord Napoli-Salerno dalla realizzazione della nuova linea amonte del Vesuvio, realizza, tramite il raccordo con la linea Altacapacit, il collegamento veloce Nord-Sud.La nuova linea costituita da un asse principale con caratteristicheAC di lunghezza pari a circa 32 km, che rappresenta la naturaleprosecuzione della linea a monte del Vesuvio, collegandosi a que-sta nel bivio Salerno, per terminare nel comune di Pontecagnanocon un tratto finale predisposto, per posizione e direzione, a unaprosecuzione della linea verso Sud. Oltre allasse principale, lin-tervento prevede la realizzazione dellinterconnessione Sarno,con la linea Cancello-Sarno, e linterconnessione Battipaglia conla stazione di Battipaglia e, mediante questultima, con le attualilinee Battipaglia-Reggio Calabria e Battipaglia-Potenza.

    Azioni in corsoIl 10 giugno 2003, in ottemperanza alle procedure di cui allalegge 443/2001, stato depositato presso il ministero delleInfrastrutture e dei trasporti il progetto preliminare dellintervento;contestualmente stato depositato lo studio dimpatto ambientale

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • presso il ministero dellAmbiente e della tutela del territorio perlavvio della procedura VIA.A seguito delle richieste dapprofondimenti e delle osservazioniformulate dalla commissione speciale VIA e dagli enti territorialiinteressati, stata elaborata unalternativa di tracciato che rispondepositivamente ai rilievi formulati e risulta migliorativa anche perRFI.Al fine pertanto di procedere alla necessaria rivisitazione delprogetto preliminare originario nonch allelaborazione di nuovostudio dimpatto ambientale, si reso necessario richiedere aiministeri interessati di sospendere la valutazione del progetto.

    Tempi e costiLa stima a vita intera del progetto pari a 1.855 milioni di euro,di cui 1.803 milioni da finanziare; lultimazione delle opere pro-grammata per il 2016 salvo eventuali ritardi nelliter approvativo.

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  • REGIONE MOLISE

    RADDOPPIO PESCARA-BARI (TRATTO MOLISANO)Descrizione dellinterventoLintervento interessa il territorio della regione Molise per 14 kmda Termoli a Campomarino fino al confine con il territorio delcomune di Chieuti (Puglia). Il raddoppio si sviluppa parte inaffiancamento e parte in variante.

    Azioni in corsoIn data 30 gennaio 2003 stato inviato al CIPE, per la primaapprovazione prevista dalliter procedurale della legge 443/2001,il progetto del raddoppio della tratta Termoli-Lesina. Sussistonocriticit in quanto stato espresso parere negativo dal ministero deiBeni culturali e vi sono difficolt sulla VIA.

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • Tempi e costiIl costo complessivo del raddoppio Termoli-Lesina,che tiene conto deimaggiori oneri per la messa a punto dazioni volte allacceleramentodella fase realizzativa, di circa 204 milioni di euro, completamentefinanziati; oltre 151 milioni di euro sono impiegati per lesecuzione diopere ricadenti nella regione Molise (Termoli (e)-Chieuti (e)).Lacceleramento della fase realizzativa previsto solo sul tratto Termoli(e)-Chieuti (e), con attivazione programmata per ottobre 2008.

    POTENZIAMENTO DELLA RETE MOLISANADescrizione dellinterventoIl potenziamento della Rete molisana sarticola in pi fasi che preve-dono il consolidamento delle opere darte, del corpo stradale nonchla rettifica e velocizzazione del tracciato nella tratta Campobasso-Venafro, il rinnovo totale dellarmamento, in concomitanza con le-lettrificazione a 3 KV cc sulla tratta Venafro-Rocca Ravindola, circa7,5 km, nonch la realizzazione di opere tecnologiche dadegua-mento del segnalamento, compreso lapparato di sicurezza della sta-zione di Venafro, e il telecomando della stazione di Rocca dEvandro.

    Azioni in corsoRealizzazione dinterventi allarmamento, alla TE e alle tecnolo-gie di segnalamento. Realizzazione di opere civili per il consoli-damento della sede, dei viadotti e delle gallerie.

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  • Tempi e costiIl costo complessivo delle opere di oltre 27 milioni di euro,interamente finanziati. Lattivazione dellelettrificazione dellatratta Venafro-Rocca Ravindola avvenuta a novembre del2003, lultimazione di tutti gli altri interventi prevista entroil 2004.

    VELOCIZZAZIONE RELAZIONETERMOLI-VENAFRODescrizione dellinterventoLa relazione Termoli-Venafro presenta unestesa di 171 km, disemplice binario non elettrificato.Il miglior tempo di percorrenza di 2 ore e 57. Obiettivo del-lintervento la velocizzazione della linea anche tramite la rea-lizzazione di tratti in variante per elevare la velocit di progettoa 150 km/h, ridurre il raggio minimo delle curve a 1.050 m, lapendenza massima al 19 e adeguare le gallerie alla sagoma C. previsto il completamento dellelettrificazione della relazionea 3 kV cc con la realizzazione di 5 sottostazioni equipaggiateciascuna con due gruppi raddrizzatori al silicio da 5,4 MW, larealizzazione di opere tecnologiche dadeguamento del segnala-mento e, nelle stazioni, saranno posti in opera deviatoi a 60km/h per limmissione sui binari di precedenza. Saranno inoltreautomatizzati i PL con barriere complete dotati di segnali diprotezione propri.

    Azioni in corsoSono stati definiti gli standard progettuali e sono stati ultimati irilievi in galleria e lungo il tracciato. Lo studio di fattibilit del-lintervento allesame del ministero delle Infrastrutture e deitrasporti.

    Tempi e costiI tempi e i costi dell'investimento sono in corso di valutazione equantificazione.

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  • REGIONE PUGLIA

    ITINERARIO NAPOLI-BARI (TRATTO PUGLIESE)Descrizione dellinterventoIl raddoppio delle tratte Cervaro-Bovino, di cui circa 15 km inprevalente affiancamento e il resto in variante, e Bovino-Orsara, tutto in variante, ha estesa complessiva di 35 km circa.Sono previste due nuove stazioni (Ponte Albanito e Bovino),leliminazione di tutti i PL con la realizzazione di 8 cavalca-via e nuove tecnologie di rete inserite nel contesto delComando centralizzato del traffico (CTC).

    Azioni in corsoLa conferenza di servizi per lapprovazione del progetto, aper-tasi nel febbraio 2003, si chiusa positivamente nel dicembre

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  • 2003, con richieste da parte degli enti locali di varianti di tracciato. in corso lattivit negoziale per laffidamento, con appaltointegrato, della realizzazione della tratta Cervaro-Bovino.Sono incorso le attivit preliminari per lavvio della procedu-ra negoziale della seconda tratta Bovino-Orsara.

    Tempi e costiLattivazione delle tratta Cervaro-Bovino programmata peragosto 2009, quella della Bovino-Orsara entro aprile 2010; lastima dei costi ammonta a 530 milioni di euro, di cui finanzia-ti 356 milioni.

    RADDOPPIO PESCARA-BARIDescrizione dellinterventoLa linea Bologna-Bari-Lecce, che collega con il Nord Italia eil centro Europa il sistema dei porti meridionali (Bari-Brindisi-Taranto e Gioia Tauro), parte integrante del sistemadi corridoi merci dinteresse europeo denominato reteTERFN. In tale contesto sinserisce il completamento delraddoppio del tratto Pescara-Bari, di cui circa 245 km dei 300complessivi sono gi a doppio binario.Gli interventi previsti nella regione Puglia riguardano il rad-doppio Termoli-Lesina, che interessa il territorio pugliese nellatratta tra Chieuti e Lesina, comprensivo della realizzazionedella nuova stazione di Chieuti; il raddoppio Lesina-Apricena,completamente in variante, e il raddoppio del tratto interme-dio fra le stazioni di Apricena e San Severo realizzato in affian-camento.

    Azioni in corsoIn data 30 gennaio 2003 stato inviato al CIPE, per la primaapprovazione prevista dalliter procedurale della legge 443/2001,il progetto del raddoppio della tratta Termoli-Lesina.A seguito diformale richiesta da parte del ministero dellAmbiente e dellatutela del territorio, sono state introdotte modifiche alla soluzione

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • progettuale precedentemente proposta. Il progetto modificato stato nuovamente pubblicato.Nella tratta Apricena-S. Severo, a seguito della decisione da parte degliamministratori della Coop. Costruttori di voler proseguire i lavori, stato firmato un accordo relativo alla prosecuzione degli stessi.

    Tempi e costiIl raddoppio della tratta Lesina-Apricena stato attivato nel mese dinovembre 2003 e lattivazione delle altre tratte, salvo conseguenzeper le criticit suesposte, prevista per Apricena-S. Severo nelmarzo 2006, e per Chieuti-Lesina nel febbraio 2008.Limporto per lintero intervento, compreso il tratto che ricadenella regione Abruzzo, ammonta a 478 milioni di euro.

    SISTEMAZIONE NODO DI BARIDescrizione dellinterventoFanno parte del progetto nodo di Bari i seguenti sottoprogetti:a) il raddoppio Bari Parco Sud-Bari Torre a Mare (rientrante nella

    tratta Bari-Lecce);b) il nuovo ingresso della linea Taranto-Bari nel nodo di Bari, nel-

    lambito del quale previsto anche lingresso diretto dei treni merciprovenienti da Taranto allo scalo di Bari Lamasinata;

    c) sistemi urbani nodo plurimodale di Bari comprendente:c1) la sistemazione di Bari Centrale;c2) la stazione dinterscambio RFI-ferrovie concesse.

    a) Raddoppio Bari Parco Sud-Bari Torre a MareIl raddoppio del tratto Bari Parco Sud-Bari Torre a Mare, attivato il25 luglio 2004, oltre a collegare le tratte a Nord e a Sud gi rad-doppiate della direttrice Pescara-Bari-Lecce, garantir il potenzia-mento del servizio metropolitano lungo l'asse costiero da Nord aSud di Bari, grazie anche alla realizzazione di nuove fermate incorrispondenza di nuovi insediamenti urbanistici.Lintervento stato realizzato in affiancamento alla linea esistentecon uno sviluppo di circa 9,3 km e attraversa i comuni di Bari,

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  • Triggiano e Noicattaro; ha inizio nella stazione di Bari ParcoSud e prosegue fino a quella di Bari Torre a Mare con rilevatie trincee di modeste altezze. Le opere pi significative sono iviadotti Valenzano e San Giorgio e un cavalcavia sostitutivo delPL al km 656+437. Lintervento prevede anche la realizzazio-ne di tre nuove fermate (Triggiano-Montetelegrafo, il Trullo,Zuccararo) e nuovi apparati per la regolazione e il controllodella circolazione nelle stazioni di Bari P. S. e Bari T. M.Sono altres previste opere dattraversamento stradale gi con-cordate con lamministrazione comunale di Bari al fine diconsentire una maggiore trasparenza e permeabilit della lineaferroviaria sul territorio. Lintervento comprende inoltre lade-guamento e potenziamento delle stazioni di Bari Parco Sud edi Bari Torre a Mare, consistenti nella realizzazione di marcia-piedi, sottopassaggi e pensiline, modifica degli impianti dar-mamento e tecnologici (ACS).

    b) Nuovo ingresso della linea Taranto-Bari nel nodo di Bari.Raccordo merci Bari S.Andrea-Bari Parco NordLintervento, mediante la realizzazione duna bretella merci,collegher la linea Bari-Taranto direttamente con la stazio-ne merci di Bari Parco Nord, situata sulla direttrice Bari-

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • Bologna, consentendo di dirottare verso il Nord Italia elEuropa il traffico merci proveniente dal porto di GioiaTauro e dallarea industriale di Taranto, evitando lingresso inBari C.le.Lintervento comprende, inoltre, ladeguamento e il potenzia-mento della stazione di Bari Parco Nord con modifica deldispositivo darmamento e degli impianti tecnologici (ACS) ela realizzazione del cantiere formazione treni in adiacenza aldeposito locomotive. Attraverso lo scalo di Bari Parco Nord,intermedio tra Bari C.le e Bari Lamasinata, si perverr alpotenziamento del collegamento con il porto di Bari che, intal modo, risulter collegato anche con lo scalo intermodale diBari Ferruccio.

    Raccordo viaggiatori Bari S. Andrea-Bari CentraleLintervento prevede anche un ingresso specializzato in BariC.le per il solo traffico viaggiatori, costituito da un nuovo trat-to di linea a doppio binario, in variante rispetto alla linea esi-stente, che si sviluppa per circa 3,2 km, completamente in trin-cea, partendo dal posto di movimento di Bari S.Andrea e rac-cordandosi a raso nella stazione di Bari C.le.Il nuovo tracciato, oltre a permettere il recupero urbanistico divaste aree a ridosso del tracciato attualmente in esercizio, con-sente il miglioramento dei servizi viaggiatori attraverso lau-mento della frequenza dei treni di tipo metropolitano.

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  • La messa a piano regolatore della stazione di Bari C.le, conse-guente ai lavori di potenziamento del nodo e allinserimentonello scalo ferroviario delle Ferrovie Nord baresi, Appulolucane e del Sud-Est, consentir, inoltre, un interscambio e unmiglioramento sostanziale del traffico metropolitano.

    c) Sistemi urbani-nodo plurimodale di Baric1) Sistemazione di Bari CentraleAttualmente gli impianti ferroviari afferenti la stazione diBari C.le sono gestiti da molteplici strutture, ognuna alledipendenze delle ferrovie utilizzatrici.Questa situazione porta a un appesantimento dei rapportitra vari vettori e a una non razionale utilizzazione degliimpianti stessi.La riorganizzazione del cuore ferroviario del nodo statapensata fissando gli obiettivi base per migliorare al massimoil servizio viaggiatori da un lato e curare al meglio l'inseri-mento degli impianti ferroviari nei tessuto urbano dallal-tro, intendendo cos realizzare una generale riqualificazionedel trasporto ferroviario nellarea metropolitana di Bari.Dal punto di vista ferroviario la soluzione prevede: il contestuale potenziamento delle linee FS che convergono

    sul nodo con particolare riferimento al completamento delrad doppio della linea Bari-Lecce nel tratto iniziale BariParco Sud-Bari Torre a Mare e raddoppio e potenziamentodell'ingresso viaggiatori in variante di tracciato della lineaBari-Taranto viaggiatori;

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • il potenziamento delle linee ferroviarie concesse che con-vergono sul nodo e la loro integrazione reciproca, oltre checon la rete FS;

    la specializzazione dell'impianto prevalentemente al servizioviaggiatori trasferendo in altre aree tutti i servizi accessoriquali platee di lavaggio, fosse da visita, cantiere formazionetreni, servizio auto al seguito ecc.;

    la specializzazione delle ferrovie concesse a svolgere colle-gamenti rapidi di massa nell'area urbana, con mutua inte-grazione.

    Al fine di poter perseguire gli obiettivi fissati stata riproget-tata lattuale dislocazione planimetrica del piano del ferrogiungendo quindi a una nuova strutturazione funzionale del-l'armamento.In particolare sono previsti: n. 10 binari passanti e n. 6 binari tronchi al piazzale Ovest

    per FS, idonei a garantire un esercizio ottimale di transito einterscambio con le altre ferrovie;

    n. 4 ulteriori binari tronchi al piazzale Ovest, adiacenti latomare rispetto a quelli FS, a servizio prevalentemente metro-politano per la Ferrotranviaria;

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  • n. 2 binari tronchi lato monte prospicienti via Capruzzi perle Ferrovie Appulo lucane, con sviluppo direzione Nord;

    n. 2 binari tronchi lato monte prospicienti via Capruzzi perle Ferrovie del Sud-Est, con sviluppo direzione Sud e atte-stati ai due precedenti binari FAL.

    Particolare cura stata inoltre posta nell'organizzazione deicollegamenti tra Bari C.le, il deposito locomotive e il cantiereformazione treni.La sistemazione della stazione di Bari C.le ha come scopoanche la razionalizzazione degli impianti di sicurezza che con-sentiranno lutilizzazione di tutti i binari di stazione da partedi tutte le ferrovie per una completa integrazione dei vettoriferroviari e unottimizzazione del servizio metropolitano. Intale ottica sono infatti previsti anche un aumento considere-vole dei mezzi circolanti sulle esistenti relazioni e la creazionedi nuove relazioni di collegamento tra i centri dell'area metro-politana con Bari e tra loro.Per quanto sopra premesso e anche allo scopo di meglio coor-dinare tutti i movimenti di manovra (composizione dei trenisui binari di partenza, invio del materiale dei treni in arrivoagli impianti di manutenzione e pulizia) con i movimenti deitreni in transito e per gestire meglio i conflitti di circolazionedovuti a treni straordinari o variazioni impreviste dorario, prevista la realizzazione di un nuovo Apparato centrale statico(ACS) in grado di gestire tutti i binari afferenti la stazione diBari Centrale, sia di FS sia delle altre ferrovie concesse.Il nuovo impianto sar inserito, con apposita postazione dedi-cata, nel Sistema di comando e controllo (SCC) della Direttriceadriatica che avr il compito di gestire la circolazione nel bacinoottimizzando e gestendo al meglio i conflitti di circolazione.Conseguentemente alla sistemazione e razionalizzazione delferro della stazione di Bari Centrale proponibile, per tutto ilprogetto, anche l'ulteriore obiettivo di ridurre le superficioccupate dagli impianti ferroviari tra via Brigata da Bari epiazza Aldo Moro (lato corso Italia) al fine di rendere possibi-

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • le una riqualificazione ottimale di tutta l'area urbana a ridossodel nuovo impianto ferroviario.La predetta riduzione di superfici destinate ai binari permettedi liberare in Bari Centrale circa 55.000 mq dislocati su unafascia prospiciente corso Italia compresa tra via Brigata da Barie piazza Aldo Moro.Tutto ci sar possibile, ovviamente, previala demolizione di tutta una serie di volumetrie attualmente esi-stenti e utilizzate per servizi accessori.Laccordo del 1996 tra Ferrovie e Comune di Bari, ratificatodalla delibera comunale del 13/12/1996, e il relativo protocol-lo d'intesa prevedono che prioritariamente agli interventidescritti si dovranno individuare e concordare le aree idoneealla ricostruzione delle volumetrie sostitutive e/o integrative,pari a 500.000 mc.La suddetta area liberata dalle strutture ferroviarie, nell'ambitodun progetto organico di riqualificazione urbana, potr sicu-ramente costituire uno dei punti principali per l'allocazione diparte delle volumetrie previste.

    c2) Stazione dinterscambio RFIferrovie concesseAl fine dagevolare gli scambi di direzione per le varie localitsenza ingolfare il traffico ferroviario allinterno della stazionedi Bari C.le, stato individuato un ulteriore punto dinter-scambio per consentire la confluenza di pi linee ferroviarie.Tale punto stato individuato nellambito della stazione diBari Parco Nord.Attualmente limpianto di Bari Parco Nord svolge una funzionedi deposito e sosta dei carri, contestualmente al servizio di cari-co e scarico grazie alla presenza di numerosi piani caricatori.Dalla suddetta stazione, attraversata longitudinalmente dallaferrovia Ferrotranviaria, si dirama anche la linea per il porto.Il progetto consiste nella trasformazione della stazione di BariParco Nord in un punto dinterscambio ferroviario tra la reteFS e le ferrovie concesse al fine dottenere i collegamenti conil porto, il centro storico di Bari, laeroporto, il quartiere

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  • S. Paolo, il Villaggio del lavoratore (quartiere Stanic) e la sta-zione di Bari Centrale. Nellattuale impianto confluiscono lelinee FS provenienti da Foggia, da Bari, dal porto e dalloscalo merci di Bari Lamasinata.Nellassetto futuro sono previsti in aggiunta lingresso adoppio binario della linea Bari-Taranto (intervento gi incorso di realizzazione) e lingresso a doppio binario dellaFerrotranviaria proveniente dalla propria stazione di BariLamasinata (stazione nella quale confluiranno le linee prove-nienti da Barletta, aeroporto e quartiere S. Paolo).Allo scopo di consentire la massima capacit di traffico ferro-viario tra Bari Parco Nord e laltro punto dinterscambiocostituito dalla nuova stazione di Bari Centrale, verrannobanalizzati gli attuali 5 binari (4 di FS e 1 della Ferrotranviaria)di collegamento, in modo tale da permettere il loro utilizzo daparte di ogni vettore ferroviario in entrambi i sensi di marcia,anche per tener conto di quanto richiesto e concordato con laSociet Ferrotranviaria.Verr realizzato inoltre un nuovo Apparato centrale statico(ACS) che gestir la stazione per consentire dinstradare itreni da e per ogni direzione.Tale impianto ACS sar inserito nel Sistema di comando econtrollo (SCC) della Direttrice adriatica nella medesimapostazione prevista per Bari Centrale e sar progettato conunelevata flessibilit per poter assorbire tutte le eventualifuture variazioni dimpianto.

    Azioni in corsoa) Raddoppio Bari Parco Sud-Bari Torre a Mare

    Il doppio binario tra Bari Parco Sud e Bari Torre a Mare,come sopra accennato, stato attivato il 25 luglio 2004.Sono in corso dultimazione i lavori di sistemazione a PRGdella stazione di Bari Torre a Mare e lattrezzaggio tecnolo-gico (BAB) della tratta, la cui attivazione prevista perdicembre 2004.

    FOCUS | Mezzogiorno

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    Limpegno di RFI nel Mezzogiorno

  • b) Nuovo ingresso della linea Taranto-Bari nel nodo di BariPer quanto riguarda invece il nuovo ingresso della linea Bari-Taranto nel nodo di Bari, lappalto relativo ai lavori di costru-zione della sede in variante stato rescisso a causa delle diffi-colt finanziarie dellimpresa appaltatrice, cooperativa CIR diArgenta; sono stati gi nuovamente affidati il completamentodelle opere civili e lappalto inerente lattrezzaggio tecnologico.

    c) Sistemi urbani-nodo plurimodale di BariAllo scopo di definire le soluzioni tecniche relative agli inter-venti di completamento del progetto Sistemazione nodo diBari, stato costituito un tavolo tecnico, gi operativo, pro-mosso dallassessorato ai Trasporti della Regione Puglia, cuipartecipano la stessa Regione Puglia, il Comune di Bari, le fer-rovie in concessione e RFI.

    Tempi e costia) Raddoppio Bari Parco Sud-Bari Torre a Mare

    Il costo del raddoppio Bari Parco Sud-Bari Torre a Mare stato di circa 73 milioni di euro, con un